Visualizza articoli per tag: news http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 26 May 2020 03:41:44 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Responsabilità del datore di lavoro per contagio da Coronavirus http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2136-responsabilita-del-datore-di-lavoro-per-contagio-da-coronavirus http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2136-responsabilita-del-datore-di-lavoro-per-contagio-da-coronavirus Responsabilità del datore di lavoro per contagio da Coronavirus

Quando si determina la responsabilità del datore di lavoro per contagio da Coronavirus, cosa fare e come fare ricorso per chiedere il risarcimento del danno da infortunio per contaminazione da Covid 19. Quali sono i doveri del capo e come fare la richiesta.

ll “Decreto Cura Italia” considera il contagio da coronavirus in ambito di lavoro come un infortunio. Il datore di lavoro, pertanto, ha una responsabilità rispetto ai propri dipendenti. Deve assicurare loro, oltre alle norme antinfortunistiche tradizionali, anche  le precauzioni per evitare il contagio: cosa fare se si è preso il virus sul posto di lavoro? Come chiedere il risarcimento danni appellandosi alla responsabilità del datore di lavoro?
In un contesto difficile, come quello dell’emergenza sanitaria in corso, lavorare può essere stato considerato un privilegio per molti, almeno in fase di lockdown.

Oggi, però, le porte di quasi tutte le filiere produttive sono aperte. Dipendenti e lavoratori devono attenersi a norme rigide per la salvaguardia personale e collettiva. Secondo l’ultimo DPCM in ordine cronologico, infatti, il datore di lavoro è responsabile dell’eventuale contagio dei suoi dipendenti e deve attuare severi protocolli per evitare ogni tipo di rischio.

Ne abbiamo parlato con l’Avvocato Michele Bonetti, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Roma dal 2005. Abilitato al patrocinio innanzi le giurisdizioni superiori dal 2016. Il nostro esperto ha una formazione giuslavoristica ed è stato consulente per diverse aziende italiane. A lui abbiamo chiesto “quali sono le norme che disciplinano le responsabilità del datore di lavoro in caso in caso di contagio di un proprio dipendente da Covid 19?”, “a quanto ammonta il risarcimento e come fare la richiesta?”.

Responsabilità del datore di lavoro per contagio da Covid 19 in azienda e in fabbrica: come funziona? Quali sono le norme che disciplinano il caso?
“La normativa di carattere generale sugli infortuni del lavoro è molto ampia. E in essa si iscrivono i principi per l’infortunio sul lavoro in caso di contagio da Covid-19. Il datore di lavoro risponde della mancata osservanza delle norme a tutela dell’integrità fisica dei prestatori di lavoro prevalentemente in base all’art. 2087 c.c. e al D.Lgs. n. 81/2008 (T.U. Salute e Sicurezza sul lavoro) il quale coordina, le norme in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro. – Ci fa sapere l’Avvocato Michele Bonetti –
“Oggi, iI Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 cd “Decreto Cura Italia” all’art. 42 comma 2 e conseguentemente la circolare Inail n. 13 del 3 aprile 2020 fanno rientrare l’infezione da coronavirus nell’alveo delle malattie meritevoli di copertura Inail per gli assicurati che la contraggono “in occasione di lavoro”. – continua – “Da ultimo, l’articolo 2, comma 6, del DPCM 26 aprile 2020, impone alle imprese di osservare il c.d. protocollo per le misure di contrasto e il contenimento della diffusione del Covid – 19 negli ambienti di lavoro.

“In questo periodo si sono poi susseguite numerose circolari che hanno chiarito non solo le modalità operative della normativa. Ma anche il suo campo di applicazione. Recente è la circolare INAIL del 15 maggio che ha chiarito come l’accertamento dell’infortunio sul lavoro da contagio Covid 19 non sia rilevante al fine dell’accertamento della responsabilità penale del datore di lavoro.

Cosa prevede che faccia per il datore di lavoro

“Molto discusse sono le questioni inerenti alla possibilità del datore di lavoro di richiedere ai propri dipendenti di sottoporsi a particolari accertamenti, come la misurazione della temperatura corporea o ai famosi test sierologici etc.” – dice l’esperto -.
“Il protocollo prevede la possibilità del datore di lavoro di effettuare la misurazione della temperatura, senza la registrazione di alcun dato o garantendo, in caso di temperatura che impedisca l’accesso ai locali aziendali la tutela della identità del lavoratore. Per quanto riguarda i test sierologici, il datore di lavoro non può effettuarli ai propri dipendenti. (tantomeno i tamponi). Il Garante ha specificato che il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici solo se disposto dal medico competente o da altro professionista sanitario. Il dibattito è molto acceso - sottolinea l'egregio Avvocato.

Risarcimento del danno per contagio da Coronavirus sul posto di lavoro

La domanda sorge spontanea nel decifrare la questione della responsabilità del datore di lavoro in caso di contagio da Covid 19. Quali sono i criteri per accertare questo specifico infortunio?
L’avvocato Michele Bonetti ci risponde egregiamente. “Fondamentale innanzitutto è “l’occasione di lavoro”, ossia che il contagio sia avvenuto nello svolgimento delle mansioni lavorative o di attività strumentali o propedeutiche. Ad esempio durante il tragitto casa-lavoro o durante il compimento delle attività preparatorie allo svolgimento dell’attività lavorative“. Ma c’è di più, perchè non è così facile stabilire la questione e l’esperto lo chiarisce.
“Problemi vi potranno essere, come si può comprendere, in merito all’onere della prova circa il luogo e i modi del contagio. Per gli operatori sanitari l’Inail ha chiarito, con la circolare n. 13/2020, che sussiste una presunzione semplice di origine professionale considerando l’elevatissima possibilità di contagio nell’esercizio delle mansioni professionali.”
“Presunzione che può rinvenirsi (da valutarsi caso per caso) per tutte quelle attività che richiedono frequenti contatti con il pubblico o che abbiano avuto contatti con un collega di lavoro positivo. – Continua – In questi casi la presunzione può essere superata solo dalla prova certa della mancanza di contatti efficaci per la trasmissione del virus o magari dalla incompatibilità dei tempi di latenza con quelli dell’insorgere della malattia”– specifica Bonetti.

Accertamento responsabilità datore di lavoro per contagio da Covid-19

Come funziona per accertare che l’infortunio sia avvenuto a lavoro, quindi a responsabilità del datore di lavoro?  “Le regole da rispettarsi sono quelle di qualsiasi altro infortunio sul lavoro. Vi sarà un medico accertatore che verificherà anche in base alle circostanze contingenti, che il contagio è intervenuto in occasione dell’attività lavorativa. Sarà trasmessa all’ente previdenziale la certificazione medica e si aprirà la procedura per la verifica dell’accaduto e la eventuale liquidazione delle somme a cui si ha diritto.”

“Il percorso è identico a quello di qualsiasi altro infortunio sul lavoro. Vige l’obbligo in capo al datore di lavoro, qualora sia venuto a conoscenza dell’eventuale contagio, di effettuare la denuncia agli organi competenti. Prevediamo, alla luce della particolarità della patologia che non sempre sarà facile accertare il momento in cui risale il contagio. In tal caso, vi sarà la necessità dell’ausilio di tecnici del diritto e medico – legali”.

Ma, se l’infortunio e la responsabilità del datore di lavoro è confermato, a quanto ammonta il risarcimento? “Tutto dipende dal danno che si ha dall’infortunio che può variare da un lieve dannotemporaneo, sino alle infermità permanenti o addirittura alla morte. Le cifre vengono commisurate al danno fisico e all’età del soggetto”.
Richiesta risarcimento del danno per contagio da Covid-19 sul lavoro
Arrivati a questo punto, è essenziale, capire nel concreto come funziona la richiesta di risarcimento del danno per contagio da Covid 19 a lavoro.
“All’avvio della pratica di infortunio è tenuto il medico di prime cure attraverso la redazione e la contestuale trasmissione telematica del certificato alla sede territoriale competente dell’Istituto. I termini di prescrizione (triennale per indennità, quinquennale e decennale per le rendite) e decadenza (90 gioni) delle azioni a tutela delle prestazioni a tutela del lavoratore (e degli eredi) sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020.”
“Con la Circolare n. 13 del 3 aprile INAIL è stato precisato che per alcune categorie di lavoratori il contagio durante la prestazione professionale è presunta. Non vi è, quindi, necessità che il soggetto ne dia prova. Nei casi in cui non vi sia presunzione, l’accertamento medico – legale seguirà le ordinarie modalità di accertamento. Queste non potranno prescindere dall’accertamento del contagio e dalla valutazione di tutti gli ulteriori aspetti che potranno essere provate con qualsiasi mezzo di prova”. – Conclude l’Avvocato Michele Bonetti –

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 25 May 2020 09:50:47 +0000
LE AZIONI INDIVIDUALI PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO SCUOLA 2020 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2134-le-azioni-individuali-per-la-partecipazione-ai-concorsi-scuola-2020 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2134-le-azioni-individuali-per-la-partecipazione-ai-concorsi-scuola-2020 LE AZIONI INDIVIDUALI PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO SCUOLA 2020

Il Ministero dell’Istruzione, con quattro distinti decreti, in data 28 aprile 2020 ha indetto due concorsi ordinari e due concorsi straordinari volti all’immissione in ruolo e all’abilitazione dei docenti di ogni grado di scuola e tipologia di posto.

Detti D.M. riportano numerose illegittimità e discriminazioni nei confronti di molte categorie di insegnanti che, seppur precarie, rimangono escluse dalle procedure.

Lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, a tutela degli insegnanti esclusi promuove azioni di natura individuale volte a far emergere situazioni e condizioni proprie del singolo ricorrente in modo da avanzare maggiori censure per ampliare e meglio definire i motivi di ricorso.

Diversamente dai ricorsi collettivi, ove è strettamente necessario far emergere solo quell’unica circostanza che accomuna tutti i candidati, il ricorso individuale viene redatto caso per caso con un confronto diretto o online per la contingente situazione, con il cliente ed è realizzato in base alle peculiarità del ricorrente.

Tra le azioni individuate e per le quali riteniamo sia più indicato procedere individualmente, si riportano ad esempio:

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che sono ritenuti privi del requisito delle tre annualità di servizio in quanto prestato con interruzione anche di pochi giorni e pertanto svolto in difformità dell’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”.

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso (ordinario o straordinario) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno.

- Ricorso per chi è in procinto di conseguire il 24 CFU ma non lo farà prima del termine ultimo di presentazione della domanda bensì entro la data di svolgimento della prima prova concorsuale.

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso su posto comune per coloro che hanno maturato il requisito di tre anni di servizio ma svolti tutti sul sostegno con nomina dalle graduatorie disciplinari e che, dunque, non hanno il requisito (b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto) per partecipare al concorso sulla materia.

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che hanno maturato complessivamente 540 giorni di servizio tra il 2008/2009 e il 2019/2020 (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha tre anni di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe). Tale ricorso può essere espletato anche per la partecipazione al concorso ordinario da chi è abilitato e, pur avendo svolto servizio sul sostegno per almeno tre anni non è specializzato per il sostegno nel grado di scuola per cui intende concorrere.

- Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole comunali per coloro che completano il requisito dei tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) in virtù del servizio svolto presso istituti comunali o che hanno svolto servizio solo presso scuole comunali.

- Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per grado diverso rispetto a quello per cui si è specializzati (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

Lo studio, accanto alle azioni riportate, proporrà ricorsi per la partecipazione a tutte le procedure concorsuali e valuterà, previo colloquio con il cliente (personale o tramite piattaforme telematiche), ogni ulteriore elemento e casistica.

Saranno avviate, inoltre, le azioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/concorso-scuola-2020 anche in forma individuale sovrapponendo le peculiarità di una categoria con quelle di un’altra qualora e se presenti.

Si consigliano fortemente ricorsi di natura individuale per far emergere le situazioni peculiari di ogni ricorrente, ma anche alla luce del trend negativo che sta maturando per i ricorsi collettivi da parte del TAR e del Consiglio di Stato e che, sempre più spesso porta ad una pronuncia di inammissibilità del ricorso cumulativo.

Lo studio legale è disponibile per un colloquio individuale finalizzato ad una maggiore comprensione della possibilità di inoltrare ricorso in forma individuale ai contatti riportati al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/contatti

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 21 May 2020 11:38:59 +0000
"Studio legale Bonetti & Delia" tra i migliori dell'anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2133-studio-legale-bonetti-delia-tra-i-migliori-dell-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2133-studio-legale-bonetti-delia-tra-i-migliori-dell-anno

Anche quest’anno lo studio legale degli Avvocati Michele Bonetti & Santi Delia è stato selezionato tra i migliori studi legali dell’anno 2020. 

Per il secondo anno consecutivo, l’indagine è stata realizzata dalla società di ricerca de “Il Sole 24 ore” in collaborazione con il settimanale Guida al diritto, che hanno stilato la classifica dei migliori studi legali Italiani.

Nel dettaglio, l’indagine tiene conto di oltre 330 eccellenze italiane diversificate in macro categorie di contenzioso, che spiccano nel mondo legale per competenza impegno e dedizione.

“Un grazie di cuore va a tutti i nostri clienti che costantemente si affidano a noi e alla passione per il lavoro che ogni giorno svolgiamo”, commenta così l’Avvocato Michele Bonetti orgoglioso di aver raggiunto questo traguardo insieme a tutto il suo team.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 20 May 2020 16:01:41 +0000
SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2132-scorrimento-1-851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-rimette-la-questione-alla-corte-costituzionale SCORRIMENTO 1.851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO RIMETTE LA QUESTIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

In data odierna il TAR del Lazio ha pubblicato le prime sentenze non definitive concernenti la nota vicenda dello scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1.851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Il Collegio del TAR ha mantenuto il proprio orientamento favorevole mostrato fino ad oggi e mediante sentenza non definitiva ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.

Il Giudice delle Leggi, dunque, sarà chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della L. n. 12 del 11 febbraio 2019, “nella parte in cui stabilisce che si procederà all’assunzione dei soggetti risultati idonei alla prova scritta d'esame del concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato (bandito con decreto del Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a Serie speciale - n. 40 del 26 maggio 2017) secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito “purché in possesso, alla data del 1 gennaio 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2049 del citato codice dell'ordinamento militare”.

Il cambiamento dei requisiti in corsa, con l’abbassamento dell’età da 30 a 26 anni e la richiesta del diploma invece che della licenza media (requisiti inizialmente richiesti) è stato censurato con plurimi ricorsi, di natura individuale e collettiva, dal nostro studio sin dal marzo 2019.

Sin dal primo incontro tenuto presso la nostra sede, lo studio ha sempre auspicato tale esito, che rappresenta una doverosa, se non inevitabile, fase per giungere all’accoglimento definitivo delle ragioni degli aspiranti poliziotti.

Attendiamo la lettura della separata ordinanza mediante cui Collegio rimetterà la questione alla Corte Costituzionale per ulteriori valutazioni, – afferma l’Avv. Bonetti - ma la rimessione alla Corte Costituzionale rappresenta un importante risultato per tutti i nostri ricorrenti”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 20 May 2020 15:31:51 +0000
RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO PER CHI NON HA I REQUISITI A CAUSA DELL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2126-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-per-chi-non-ha-i-requisiti-a-causa-dell-interruzione-del-servizio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2126-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-per-chi-non-ha-i-requisiti-a-causa-dell-interruzione-del-servizio RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO PER CHI NON HA I REQUISITI A CAUSA DELL’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO

RICORSO M

Per la partecipazione ai concorsi straordinari per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sia nel Decreto Ministeriale n. 497 (concorso abilitante) che nel Decreto Ministeriale n. 510 (volto all’immissione in ruolo) è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, titolo di accesso alla classe, oltre alla specializzazione specifica nel caso in cui si concorra per i posti di sostegno.

Il servizio deve essere svolto secondo quanto stabilito dall’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”.

Nel mondo della scuola e del precariato scolastico, tuttavia, non è raro che un insegnante lavori tutto l’anno sulla medesima cattedra con contratti consecutivi che si interrompono anche per un solo giorno per cause e motivazioni non dipendenti dal docente.

Tale interruzione comporta l’inidoneità del servizio svolto per la partecipazione alla procedura concorsuale.

Lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ha già affrontato tale questione (con riferimento al concorso straordinario per infanzia e primaria tenutosi nel 2019) con esito vittorioso (per informazioni in merito visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1966-il-tar-del-lazio-accoglie-con-sentenza-il-nostro-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-di-una-ricorrente-in-virtu-di-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale).

Per tale ragione, anche per i concorsi in parola si avanzerà ricorso dinanzi al TAR del Lazio a tutela di tutti gli insegnanti esclusi che versano nella predetta condizione.

Lo studio avanzerà l’azione sia in forma collettiva che in forma individuale, tuttavia, per la peculiarità della situazione e stante l’inevitabile non perfetta identità delle posizioni dei ricorrenti che potrebbe determinare l’inammissibilità dell’azione, è fortemente consigliato di procedere con ricorso individuale.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso INDIVIDUALE saranno da pattuire direttamente con lo studio legale.

Il costo del ricorso COLLETTIVO sarà di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il singolo grado di giudizio non è collegato a ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale sul nostro compenso non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che, al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero), tuttavia accetteremo le adesioni anche di coloro che non inoltreranno domanda.

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso qualora non riusciste a compilare quella ministeriale.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello ministeriale.

Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 15 giugno 2020.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa in allegato.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il ricorso collettivo  o, per il ricorso individuale, secondo quanto pattuito con lo studio attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione alla relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/kGhMs33unjsELgm13

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 19 May 2020 15:53:24 +0000
FAQ SUI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI SCUOLA 2020 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2123-faq-sui-ricorsi-per-la-partecipazione-ai-concorsi-scuola-2020 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2123-faq-sui-ricorsi-per-la-partecipazione-ai-concorsi-scuola-2020 FAQ SUI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI SCUOLA 2020

1.     A quale autorità giudiziaria ci si rivolge con i ricorsi?

I ricorsi saranno presentati dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma entro 60 giorni dalla pubblicazione dei Decreti. Decorso tale termine, sarà possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Tutte le azioni proposte sono consultabili cliccando qui

 

2.     Se aderisco al ricorso potrò partecipare alle prove insieme agli altri insegnanti che hanno i requisiti?

Lo studio avanzerà nei ricorsi apposita istanza cautelare volta ad ottenere l’accoglimento di un provvedimento (ordinanza) che consenta l’ammissione dei ricorrenti alle prove concorsuali con riserva.

Nel caso in cui il provvedimento cautelare dovesse intervenire dopo l’inizio delle prove, richiederemo l’indizione di prove suppletive. Nel caso in cui il provvedimento dovesse essere negativo si potrà ricorrere in appello al Consiglio di Stato.

 

3.     Il provvedimento del TAR è appellabile?

L’ordinanza del TAR potrà essere appellata da entrambe le parti, quindi in caso di accoglimento potrà essere appellata dal Ministero dell’Istruzione dinanzi al Consiglio di Stato, in caso di rigetto, invece, potranno essere i ricorrenti a proporre appello per ottenere l’accoglimento cautelare da parte del CdS. Trattasi di una fase ulteriore e diversa.

 

4.     In caso di rigetto del ricorso ci potrà essere una condanna alle spese?

Si, è per questa ragione che lo studio legale, nonostante le numerose richieste pervenute da parte di alcune categorie di insegnanti, ha scelto di agire solo per le più fondate, proprio al fine di cercare di limitare eventuali condanne alle spese (interamente a carico dei ricorrenti) sempre più frequenti anche nei contenziosi che riguardano i docenti precari, categoria su cui negli anni addietro il G.A. era solito disporre la compensazione in caso di soccombenza.

La condanna alle spese comunque è eventuale e la somma, qualora richiesta dall’Amministrazione, si dovrà dividere tra tutti i ricorrenti, pertanto presumibilmente si tratterà di una cifra esigua.

 

5.     Si avanzeranno solo ricorsi collettivi o anche ricorsi individuali?

Lo Studio ha individuato una serie di azioni che potranno essere avanzate sia in maniera collettiva che individuale e rinvenibili cliccando qui

È ovvio che non saranno riportate nel ricorso collettivo, a pena di inammissibilità, posizioni individuali, pertanto per chi verte in situazioni peculiari consigliamo di contattare lo studio per valutare la possibilità di un’azione ad hoc.

Per quanto riguarda l’azione M (Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che sono ritenuti privi del requisito delle tre annualità di servizio in quanto prestato con interruzione anche di pochi giorni e pertanto svolto in difformità dell’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”) e l’azione R (Ricorso per chi è in procinto di conseguire il 24 CFU ma non lo farà prima del termine ultimo di presentazione della domanda bensì entro la data di svolgimento della prima prova concorsuale) lo studio, pur proponendo le azioni anche in maniera collettiva, consiglia di procedere con il ricorso individuale.

 

6.     E' preferibile agire con un ricorso individuale o collettivo?

Si ritiene di consigliare in ogni caso ricorsi di natura individuale, non solo per le situazioni peculiari, preso atto del trend negativo che sta maturando per i ricorsi collettivi da parte del TAR e del Consiglio di Stato.

L’invito è quello di valutare con attenzione la propria posizione e di contattare lo studio in caso di dubbi sulla proposizione dei ricorsi in forma collettiva o individuale.

Il cliente che aderisce al ricorso collettivo deve essere consapevole del carattere cumulativo dello stesso e dei possibili conflitti di posizione con gli ulteriori ricorrenti, anche potenziali e sopravvenuti, alla luce degli orientamenti giurisprudenziali in tema di inammissibilità dei ricorsi in presenza di posizioni non omogenee.

Il nostro studio, da anni specializzato in class action, cercherà di avanzare il più possibile censure conformi sui ricorsi collettivi mediante un’attività di analisi e discernimento delle posizioni tuttavia, non si può non rendere noto un orientamento cautelare, anche del Consiglio di Stato, che in alcuni casi ha rigettato le domande per inammissibilità.

 

7.     Presenterò ricorso per la partecipazione al concorso. Devo inoltrare la domanda?

Si, per partecipare al ricorso deve presentare apposita domanda al Ministero dell’Istruzione entro i termini previsti dal bando.

 

8.     Quali sono i termini per la presentazione della domanda?

Per la procedura prevista dal decreto n. 497/2020 (volta esclusivamente al conseguimento dell’abilitazione) le domande potranno essere presentate dal 28 maggio 2020 sino al 3 luglio 2020. 

Per tutte le restanti procedure le domande potranno essere presentate dal 15 giugno 2020 sino al 31 luglio 2020.

 

9.     Non riesco a presentare la domanda tramite il portale del ministero. Posso omettere di presentarla?

No. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione, dopo l’adesione al ricorso, vi rimetteremo la domanda da inoltrare in maniera cartacea a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’ufficio scolastico regionale ove intendete sostenere il concorso qualora non riusciste a compilare quella ministeriale.

 

10.  A quale indirizzo deve essere inoltrata la domanda di partecipazione al concorso?

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. È Ministero dell’Istruzione, Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

 

11. Parteciperò al concorso per una classe di concorso avendone i requisiti, ma vorrei procedere con un ricorso per partecipare per un’altra classe (di diverso grado o tipologia di posto). Avviare un ricorso mi preclude la possibilità di partecipare al concorso “di diritto”?

No, il ricorso non preclude alcuna possibilità e non interferisce con le procedure a cui partecipa avendone i requisiti.

 

12. Ho prestato servizio sul sostegno senza specializzazione, è valido per la partecipazione al concorso?

Per quanto riguarda le procedure straordinarie il servizio svolto sul sostegno senza il sotteso titolo di specializzazione è valido ai fini del completamento del requisito dei tre anni di servizio di cui alle procedure indette con decreto n. 497 e decreto n. 510 del 2020, fermi restando gli ulteriori requisiti cioè aver svolto tre anni di servizio di cui almeno un anno sulla classe per cui si concorre, avere il titolo di accesso alla classe e, per coloro che intendono partecipare per i posti di sostegno, essere in possesso di specializzazione.

 

13. Ho tre anni di servizio sul sostegno per la scuola secondaria di secondo grado e vorrei partecipare al concorso per la medesima classe, posso partecipare al concorso in virtù del servizio svolto?

Accanto al requisito del servizio (almeno tre anni di cui uno sulla specifica classe o, in questo caso, tipologia di posto) e al titolo di accesso alla classe, per concorrere sul sostegno è necessario avere anche la specializzazione sul sostegno.

A nostro avviso è evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che da anni prestano servizio sul sostegno come docenti precari e a cui deve essere riconosciuta una specifica competenza acquisita sul campo.

Per tale ragione agiremo dinanzi al TAR del Lazio a tutela di tali insegnanti (Azione A).

Per tutte le informazioni e per aderire all’azione clicca qui

 

14. Sto per conseguire il TFA sul sostegno, posso partecipare al concorso su posti di sostegno?

I docenti che stanno frequentando i percorsi di specializzazione sul sostegno, avviati entro dicembre 2019, potranno partecipare con riserva alle procedure ordinarie e straordinarie con riserva a condizione che conseguano il titolo entro il 15 luglio 2020.

 

15. Lavoro da anni sul sostegno ma non sono riuscito a specializzarmi in quanto sono risultato idoneo non vincitore al TFA IV ciclo. Potrò partecipare al concorso seppur con riserva?

No, è possibile partecipare con riserva solo per coloro che hanno avviato il TFA entro dicembre 2019. Per gli idonei non vincitori, esclusi a causa di una programmazione inadeguata delle specializzazioni, non è prevista alcuna deroga.

Per tali docenti abbiamo studiato un’azione ad hoc (Ricorso H, V, X) volto alla partecipazione al concorso.

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16. Insegno nella scuola da tanti anni e sono inserito nelle graduatorie disciplinari della scuola secondaria di secondo grado. A causa della mancanza di insegnanti di sostegno sono sempre stato convocato per incarichi per tale tipologia di posto e non ho avuto mai l’occasione di insegnare sulla materia. Il servizio svolto sul sostegno con chiamata dalla graduatoria disciplinare mi consentirà di partecipare al concorso per la materia?

No. La crescente necessità di insegnanti di sostegno e il c.d. numero chiuso per l’accesso al TFA ha fatto sì che molti insegnanti fossero chiamati dalle graduatorie disciplinari ad insegnare sul sostegno. Oggi ai medesimi insegnanti, ai fini della partecipazione al concorso, viene richiesto di aver lavorato almeno un anno sulla classe per cui intendono concorrere non avendone, tuttavia, mai avuto la possibilità non per loro colpa.

A nostro avviso l’esclusione di tali docenti è gravissima e palesa un’enorme illegittimità per la quale avanzeremo ricorso (Azione B) dinanzi al TAR del Lazio.

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17. Sono in possesso dei titoli di servizio richiesti dal bando (tre anni di servizio di cui uno  sulla specifica tipologia di posto, titolo di accesso) ma sono specializzato sul sostegno su un grado diverso rispetto a quello di mio interesse. Posso partecipare al concorso?

No, senza la specifica specializzazione non è possibile prendere parte al concorso. Lo studio legale avanza un ricorso (Azione W) volto alla partecipazione al concorso per tutti quei docenti che hanno i requisiti di partecipazione al concorso, hanno svolto almeno un anno di servizio sul sostegno per il grado di scuola di interesse ma rimangono esclusi per non aver conseguito la specifica specializzazione.

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18. Sono un insegnante che ha prestato servizio nella scuola paritaria, posso partecipazione al concorso straordinario indetto con decreto n. 510/2020?

No, il predetto servizio è valido solo ai fini della partecipazione alla  procedura straordinaria finalizzata all'accesso ai percorsi di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune indetto con decreto n. 497/2020 ma non per il concorso indetto con D.M. n. 510/2020 volto alle immissioni in ruolo per il quale è ritenuto valido solo il servizio prestato nelle scuole secondarie statali.

Per tale ragione lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia avanzerà specifiche azioni finalizzate al riconoscimento della validità del servizio prestato nella scuola paritaria.

Ricorso F per chi completa il requisito dei tre anni di servizio computando il servizio nelle paritarie; ricorso G per coloro che, invece, hanno svolto servizio solo nelle scuole paritarie.

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19. Ho insegnato nelle scuole comunali. Il mio servizio è ritenuto valido ai fini della partecipazione al concorso?

No, come avvenuto negli anni passati, il servizio prestato nelle scuole comunali non viene ritenuto valido per la formazione del requisito dei tre anni di servizio, pur essendo a tutti gli effetti servizio svolto alle dipendenze della P.A.

Lo studio, anche per tali docenti, avanzerà due tipologie di ricorso:

Ricorso C per chi completa il requisito dei tre anni di servizio computando il servizio nelle comunali; ricorso U per coloro che, invece, hanno svolto servizio solo nelle scuole comunali.

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20. Ho prestato servizio nell’ambito di progetti regionali di formazione posso partecipare al concorso?

Ai fini della partecipazione al concorso il M.I. ritiene valido solo una parte del servizio prestato e, nello specifico, è ritenuto valido solo il servizio svolto nell’ambito di attività di carattere straordinario anche finalizzati all’adempimento dell’obbligo dell’istruzione e il servizio svolto nell’ambito di progetti finalizzati al contrasto della dispersione scolastica.

Rimangono completamente esclusi, in maniera completamente illegittima, gli insegnanti che hanno svolto servizio nei percorsi IEFP. A tutela di tali insegnanti avanzeremo ricorso al fine del riconoscimento di tale servizio come valido per la partecipazione al concorso.

Ricorso K e Ricorso T.

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21. Ho prestato due anni di servizio sulla classe di concorso di mio interesse. Avanzerete un ricorso per consentirmi di partecipare al concorso?

No. Lo studio, nonostante le numerose richieste pervenute, ha scelto di portare avanti solo le azioni che ritiene più fondate specificando, in ogni caso, quelle per cui, seppur fondate, vi è un grado di difficoltà maggiore a causa della giurisprudenza formatasi nell’ambito di diverse procedure concorsuali ove venivano perpetrate le medesime illegittimità.

 

22. Sono un dottore di ricerca escluso dal concorso in quanto non in possesso dei tre anni di servizio. Potrò ricorrere?

Anche per i Dottori di Ricerca, per i quali lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ha sempre portato avanti specifiche azioni, non saranno avanzati ricorsi collettivi volti alla partecipazione al concorso. Ciò a causa di un orientamento giurisprudenziale (anche di merito) negativo consolidatosi nel tempo.

Rimaniamo comunque a disposizione per una valutazione individuale della situazione.

 

23. Ho prestato servizio da MAD, viene considerato valido per la partecipazione al concorso?

Sì,  è a tutti gli effetti servizio a tempo determinato. Difatti, il contratto stipulato è uguale a quello dei colleghi assunti tramite scorrimento delle graduatorie.

 

24. È valido il servizio svolto senza titolo anche se svolto nell’ambito di contratti stipulati con riserva?

Si, è valido tutto il servizio svolto anche in carenza di titolo sotteso.

 

25. Sono abilitato su una classe diversa rispetto a quella per cui voglio partecipare al concorso ordinario (decreto n. 499/2020), devo conseguire i 24 cfu anche sulla classe di mio interesse?

No, al riguardo l’art.3 comma 2 del decreto n. 499/2020 stabilisce che ai sensi dell'art. 5, comma 4-bis, i soggetti in  possesso  di abilitazione per altra classe  di  concorso   o  per  altro  grado  di istruzione sono esentati dal conseguimento dei cfu/cfa  di  cui  alle lettere b) del comma 1 e 2 dell'art. 5 del decreto legislativo, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Diversa situazione è prevista sul sostegno ove è necessaria la specifica specializzazione.

 

26. È possibile partecipare a  procedure diverse nella stessa regione?

Si, non vi sono limitazioni in tal senso.

 

27. posso partecipare nella medesima regione e nell’ambito della medesima procedura per più classi di concorso?

Si, può partecipare per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, nonché per le distinte e relative procedure sul sostegno e su posto comune.

Ciò vuol dire che se possiede i titoli per partecipare per due classi di concorso nel medesimo grado di scuola deve necessariamente sceglierne uno, limitando la Sua possibilità di ottenere la stabilizzazione professionale in maniera del tutto casuale (in quanto non può sapere quante persone saranno interessate per ogni classe di concorso, in quali regioni ci sarà la maggiore affluenza e come avverranno le convocazioni). Tale preclusione è del tutto illegittima e limita il diritto degli insegnanti precari ad ottenere la stabilizzazione. Per tale ragione avanzeremo ricorso dinanzi al TAR (Ricorso S) a tutela di tale categoria di insegnanti.

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28. Sono un docente ITP, posso partecipare al concorso straordinario per la scuola secondaria?

Si, i docenti ITP possono partecipare secondo i requisiti previsti per la procedura transitoria e sono esonerati, fino all'anno scolastico 2024/2025, dal conseguimento dei 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. 

 

29. La classe di concorso A066 (ad esaurimento) non è stata bandita. Ho qualche possibilità di partecipare al concorso?

Si. I docenti della classe A066 (Trattamento testi/Informatica) potranno partecipare al concorso facendo confluire il proprio servizio sulla classe A041 purché siano in possesso del titolo di accesso alla medesima classe cioè laurea in Informatica (cioè il titolo di accesso per la classe A041).

Ciò vuol dire, tuttavia, che non vengono tutelati gli insegnanti della classe A066 bensì viene data un’opportunità in più ai docenti della classe A041 di partecipare al concorso con servizio sulla A066.

A tutela di tali inseganti, a cui ormai dal 2016 viene chiusa ogni possibilità di stabilizzazione professionale, proporremo ricorso al TAR (Azione J).

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30. Ho maturato 540 giorni di servizio (180x3) in maniera complessiva e non continuativa dall’a.s. 2008/2019 ad oggi. Posso partecipare al concorso?

No, in quanto i 540 giorni di servizio devono essere svolti secondo quanto previsto dall’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”.

Per tale problematica lo studio avanza uno specifico ricorso (Ricorso N).

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31. è prevista una prova preselettiva?

Si. Al riguardo il D.M. n. 201 del 20 aprile 2020 prevede lo svolgimento di un test di preselezione, qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250.

 

32. Se supero la prova preselettiva, ho diritto a partecipare alle prove scritte?

A prescindere dal numero di candidati che supera la prova preselettiva, alla prova scritta è ammesso un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.

Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi. Il mancato superamento della prova preselettiva comporta l’esclusione dal prosieguo della procedura concorsuale.

 

33. Quante prove concorsuali sono previste?

Per il posto comune sono previste due scritte e una orale. Il superamento di ogni prova è condizione necessaria per poter accedere alla prova successiva.

Per i posti di sostegno è prevista una prova scritta a carattere nazionale e una orale. Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva.

 

34. Se supero il concorso non collocandomi entro i posti messi a bando cosa succede?

Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi previsti (un punteggio che riportato in decimi sia almeno di 7), permetterà di risultare idoneo alla procedura e di conseguire l'abilitazione all'insegnamento per le medesime classi di concorso per le quali è stata espletata la proceduta.

 

35. Sono di ruolo e ho superato l’anno di prova, nel caso in cui dovessi risultare vincitore del concorso, devo  ripetere nuovamente l’anno di prova?

I docenti che abbiano già superato positivamente il periodo di formazione e di prova, a pieno titolo o con riserva, per il posto specifico, sono direttamente confermati in ruolo.

 

36. Sono abilitato all’estero, posso partecipare al concorso ordinario?

Si, solamente se entro i termini di presentazione della domanda di partecipazione al concorso è stata presentata la domanda di riconoscimento del titolo estero al ministero.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 18 May 2020 15:18:43 +0000
CONCORSO SCUOLA 2020: LE AZIONI PER I DOCENTI ESCLUSI CON SERVIZIO SUL SOSTEGNO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2104-concorso-scuola-2020-le-azioni-per-i-docenti-esclusi-con-servizio-sul-sostegno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2104-concorso-scuola-2020-le-azioni-per-i-docenti-esclusi-con-servizio-sul-sostegno CONCORSO SCUOLA 2020: LE AZIONI PER I DOCENTI ESCLUSI CON SERVIZIO SUL SOSTEGNO

Come noto per la partecipazione al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui al D.M. 510/2020, è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto e il titolo di accesso alla classe.

Per concorrere per i posti di sostegno, inoltre, è necessario il possesso della specifica specializzazione.

L’aver fissato tali requisiti lede gravemente una categoria di docenti che da anni fa fronte al crescente problema della carenza di insegnanti di sostegno mettendo a disposizione la propria esperienza e professionalità pur non essendo specializzati o avendo conseguito la specializzazione su altro grado di scuola.

A tutela di tali insegnanti il sindacato Gilda Unams ha individuato alcune tipologie di azioni volte a consentire la partecipazione al concorso per coloro che ne rimangono illegittimamente esclusi.

RICORSO A

Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha tre anni di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

E’ evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che da anni prestano servizio sul sostegno come docenti precari e a cui deve essere riconosciuta una specifica competenza acquisita sul campo.

RICORSO B

Ricorso volto alla partecipazione al concorso su posto comune per coloro che hanno maturato il requisito di tre anni di servizio ma svolti tutti sul sostegno con nomina dalle graduatorie disciplinari e che, dunque, non hanno il requisito (b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe) per partecipare al concorso sulla materia.

E’ noto che il crescente problema della carenza di insegnanti di sostegno abbia nel tempo portato sempre più di frequente all’utilizzazione degli insegnanti privi di specializzazione nominati dalle graduatorie disciplinari.

Tali insegnanti sono stati privati della possibilità di insegnare sulla materia per la quale erano legittimamente inseriti nelle graduatorie, in quanto “necessari” per coprire il deficit di insegnanti di sostegno.

Oggi, a detti docenti, è preclusa la possibilità di partecipare al concorso per l’immissione in ruolo per la materia ambita in quanto privi, non per loro colpa, di una annualità di servizio sulla specifica classe.

  RICORSO E

Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per grado diverso rispetto a quello per cui si è specializzati (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

Appare di tutta evidenza la grave illegittimità patita da tutti coloro che hanno prestato servizio sul sostegno su un grado di scuola ma posseggono la specializzazione su un grado di scuola diverso.

Detta illegittimità è palese anche se si considera che, invece, nel concorso ordinario, per i posti comuni, se si è in possesso di una abilitazione è sufficiente l’idoneità per partecipare al concorso per una classe di concorso diversa.

RICORSO H

Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con tre annualità di servizio maturate sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

Come noto la richiesta specializzazione si può conseguire solo all’esito della partecipazione al TFA a cui si accede a seguito di una dura selezione composta di un test a preselettivo, una prova scritta ed un a prova orale.

L’accesso al TFA, peraltro, è a numero programmato, motivo per cui a fronte di una crescente richiesta di insegnanti di sostegno, i tirocini formativi attivi non hanno mai garantito la possibilità di fronteggiare il fabbisogno di docenti specializzati, ingenerando ulteriori illegittimità e favorendo il precariato.

A ciò si aggiunga che, fino al 2019, al TFA si accedeva solo previa abilitazione a sua volta conseguita tramite TFA o PAS.

In tale contesto è evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che hanno sostenuto le prove di ammissione al TFA e le hanno superate ma che, a causa dell’insufficienza dei posti messi a bando, non hanno potuto iscriversi al percorso e conseguite la specializzazione.

RICORSO V

Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (primaria e infanzia) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).

RICORSO X

Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (secondaria di primo e secondo grado) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).

RICORSO W

Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha un anno di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno - compreso il predetto anno sul sostegno - c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.

RICORSO Y

Ricorso volto al riconoscimento per il concorso ORDINARIO posto comune (infanzia e primaria) del servizio prestato sul sostegno con nomina da graduatoria disciplinare

COSTI DELL’AZIONE

Il costo del ricorso collettivo per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, è di euro 70,00 per il singolo grado di giudizio.

Il costo del ricorso collettivo per coloro che, invece, non sono iscritti al sindacato Gilda Unams e che aderiranno direttamente con lo studio legale sarà di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il singolo grado di giudizio.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni.

In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si sottolinea che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Per questioni peculiari lo studio legale valuterà la possibilità di intraprendere azioni individuali i cui costi saranno da concordare personalmente.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero), tuttavia accetteremo le adesioni anche di coloro che non inoltreranno domanda.

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso qualora non riusciste a compilare quella ministeriale.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello ministeriale.

Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 15 giugno 2020.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa in allegato.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 70 per iscritti al sindacato Gilda Unams e di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per coloro che aderiranno direttamente con lo studio legale, da versare attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione alla relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/UZH5Rb3uhxe1S6YR6

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 15 May 2020 11:32:30 +0000
CONCORSO SCUOLA 2020: LE NOSTRE AZIONI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2102-concorso-scuola-2020-le-nostre-azioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2102-concorso-scuola-2020-le-nostre-azioni CONCORSO SCUOLA 2020: LE NOSTRE AZIONI

CONCORSO SCUOLA 2020: LE NOSTRE AZIONI

Come noto sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 34 del 28 aprile 2020 i quattro decreti di indizione dei concorsi per il personale docente, finalizzati al reclutamento e all’immissione in ruolo degli insegnanti nonché all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento.

Lo Studio già nei giorni scorsi aveva pubblicato una panoramica sulle procedure rinvenibile al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2097-concorsi-scuola-una-panoramica-sulle-procedure

Nell’immediato, rilevate plurime illegittimità, riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre possibili azioni anche sulla base delle vostre segnalazioni.

Lo studio valuterà anche azioni individuali per eventuali problematiche peculiari.

L’obiettivo della presente azione è quello di far partecipare alle procedure i ricorrenti alle concorsuali da cui sono esclusi.

LE AZIONI

A.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha tre anni di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).

 

B.     Ricorso volto alla partecipazione al concorso su posto comune per coloro che hanno maturato il requisito di tre anni di servizio ma svolti tutti sul sostegno con nomina dalle graduatorie disciplinari e che, dunque, non hanno il requisito (b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe) per partecipare al concorso sulla materia - Decreto 510.

 

C.    Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole comunali per coloro che completano il requisito dei tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) in virtù del servizio svolto presso istituti comunali -  Decreto 510.

 

D.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso per la scuola primaria per il personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 - Decreto 498.

 

E.     Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per grado diverso rispetto a quello per cui si è specializzati (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) – Decreto 510.

 

F.     Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie per coloro che completano il requisito dei tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) in virtù del servizio svolto presso istituti paritari ritenuto valido solo per il conseguimento dell’abilitazione -  Decreto 510.

 

G.    Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie per coloro che hanno svolto tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) esclusivamente negli istituti paritari -  Decreto 510.

 

H.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.

 

I.       Ricorso per gli insegnanti che posseggono i requisiti previsti dal Ministero ma che raggiungono i tre anni computando il servizio svolto prima dell’a.s. 2008/2009.

 

J.      Ricorso per i docenti della classe A066 (Trattamento testi/Informatica) che non avendo anche il titolo di laurea richiesto per la A041 restano esclusi dal concorso (il Ministero ha stabilito che i docenti idonei per la classe A066 ad esaurimento potranno partecipare al concorso facendo confluire il proprio servizio sulla classe A041 purché siano in possesso del titolo di accesso alla medesima classe cioè laurea in Informatica).

 

K.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi completa il requisito dei tre anni di servizio in virtù del servizio svolto nei percorsi IEFP – percorsi di istruzione e formazione professionale - (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.

 

L.     Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi completa il requisito dei tre anni di servizio in virtù del servizio svolto come docente di religione cattolica (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.

 

M.   Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che sono ritenuti privi del requisito delle tre annualità di servizio in quanto prestato con interruzione anche di pochi giorni e pertanto svolto in difformità dell’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”. Per tale azione è consigliato il ricorso individuale.

 

N.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che hanno maturato complessivamente 540 giorni di servizio tra il 2008/2009 e il 2019/2020 (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.

 

O.    Ricorso per gli insegnanti con servizio svolto per la classe A029 ma che intendono partecipare al concorso per la classe di concorso A030 senza servizio specifico (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.

 

P.     Ricorso per la partecipazione al concorso degli insegnanti che, pur essendo di ruolo, non hanno maturato il requisito dell’anno di servizio specifico sulla classe per cui intendono concorrere (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.

 

Q.    Ricorso per consentire ai docenti con titoli AFAM, relativamente alle classi di concorso dei licei musicali, di partecipare in virtù dei titoli conseguiti secondo la normativa previgente al D.P.R. n. 19/2016 e al D., n. 59/2017.

 

R.    Ricorso per chi è in procinto di conseguire i 24 CFU ma non lo farà prima del termine ultimo di presentazione della domanda bensì entro la data di svolgimento della prima prova concorsuale – Decreto 499. Per tale azione è consigliato il ricorso individuale.

 

S.      Ricorso per partecipare per più classi di concorso per cui si è in possesso di abilitazione per il medesimo grado (solo posto comune) - Decreto 210, Decreto n. 499/2020, Decreto n. 497/2020.

 

T.      Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi ha tre anni di servizio esclusivamente nei percorsi IEFP – percorsi di istruzione e formazione professionale - (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di postoc) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.

 

U.      Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole comunali per coloro che hanno i tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) esclusivamente presso istituti comunali -  Decreto 510.

 

V.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (primaria e infanzia) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).

 

W.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha un anno di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno  - compreso il predetto anno sul sostegno - c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.

 

X.    Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (secondaria di primo e secondo grado) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).

 

Y.    Ricorso volto al riconoscimento per il concorso ORDINARIO posto comune (infanzia e primaria) del servizio prestato sul sostegno con nomina da graduatoria disciplinare.

 

Z. Ricorso per chi raggiunge le tre annualità di servizio considerando il servizio svolto in "alternativa alla religione cattolica", fermo restando gli ulteriori requisiti previsti dal bando.

 

1. Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (infanzia e primaria) per gli insegnanti che svolgono servizio sul sostegno senza specializzazione da almeno tre anni e che, dunque, sono specializzati sul campo.

 

 Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che su alcune censure, già proposte con riferimento ai concorsi banditi negli anni precedenti, vi è già un orientamento negativo (in alcune circostanze di natura cautelare, in altre di merito) che cercheremo di mutare. Si tratta in particolare delle azioni Lett. F, G, I, L, Z.

Per alcune categorie, dunque, la strada sarà in salita, ma abbiamo ritenuto di proporre le azioni esposte in quanto vi è la possibilità di un mutamento giurisprudenziale, escludendone altre per le quali, invece, a nostro avviso non vi sarà esito positivo.

Tale scelta deriva anche dal tentativo di evitare, per quelle censure su cui vi è già un granitico orientamento negativo, eventuali condanne alle spese (interamente a carico dei ricorrenti) sempre più frequenti anche nei contenziosi che riguardano i docenti precari, categoria su cui negli anni addietro il G.A. era solito disporre la compensazione in caso di soccombenza.

Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, attenzione e un curriculum vitae nel settore contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà, la competenza e la nostra indipendenza dimostrata negli anni.

L’unico obiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il singolo grado di giudizio non è collegato a ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, W, Y, X il costo dell’azione è di euro 70,00.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale sul nostro compenso non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che, al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero), tuttavia accetteremo le adesioni anche di coloro che non inoltreranno domanda.

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso e considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso qualora non riusciste a compilare quella ministeriale.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello ministeriale.

Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 15 giugno 2020.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa in allegato.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) o, per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, W, Y, X euro 70,00 - attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione con la relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/YXFQy8X9inzFqrre8

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 13 May 2020 17:16:23 +0000
ABUSO DEI CONTRATTI A TERMINE: LA CORTE D’APPELLO DI SASSARI CONDANNA L’ATENEO SARDO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2101-abuso-dei-contratti-a-termine-la-corte-d-appello-di-sassari-condanna-l-ateneo-sardo http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2101-abuso-dei-contratti-a-termine-la-corte-d-appello-di-sassari-condanna-l-ateneo-sardo ABUSO DEI CONTRATTI A TERMINE: LA CORTE D’APPELLO DI SASSARI CONDANNA L’ATENEO SARDO

Un altro importante tassello è stato aggiunto nella battaglia all’abuso dei contratti a termine nell’ambito della Pubblica Amministrazione. La decisione è giunta dalla Corte d’Appello di Sassari che, con tre sentenze gemelle, ha accolto il ricorso presentato dal nostro Studio condannando l’Università degli Studi di Sassari e rilevando l’illegittimità della reiterazione di contratti a tempo determinato da parte dell’Ateneo e la non conformità di tale comportamento rispetto alla normativa comunitaria ed in particolare con la direttiva 1999/70/CE. L’Ateneo sardo difatti per molti anni ha reiterato nei confronti dei propri dipendenti contratti annuali a tempo determinato senza giustificare l’apposizione del termine come, invece, previsto ex lege. Nel provvedimento si legge che “le ragioni dell'apposizione del termine devono essere oggettive e verificabili per evitare comportamenti fraudolenti del datore di lavoro”. Nello specifico si tratta di lavoratori con cui l’Ateneo rinnovava di anno in anno i contratti di lavoro a tempo determinato, assumendoli sempre per lo svolgimento delle medesime mansioni presso i medesimi uffici universitari. L’Avvocato Michele Bonetti ha commentato che “Trattasi di una pronuncia molto importante resa a tutela dei diritti dei lavoratori e che censura fortemente l’utilizzo indiscriminato ed arbitrario di forme contrattuali illegittime da parte della pubblica amministrazione”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Mon, 04 May 2020 11:21:29 +0000
CONCORSI PUBBLICI: QUALI SONO GLI EFFETTI DELL’AMMISSIONE DEI CONCORRENTI ESCLUSI A SEGUITO DI PROVVEDIMENTO DEL G.A. SULLA GRADUATORIA FINALE? E’ ATTO, IN PARTE QUA, IMPUGNABILE? http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2100-concorsi-pubblici-quali-sono-gli-effetti-dell-ammissione-dei-concorrenti-esclusi-a-seguito-di-provvedimento-del-g-a-sulla-graduatoria-finale-e-atto-in-parte-qua-impugnabile http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2100-concorsi-pubblici-quali-sono-gli-effetti-dell-ammissione-dei-concorrenti-esclusi-a-seguito-di-provvedimento-del-g-a-sulla-graduatoria-finale-e-atto-in-parte-qua-impugnabile CONCORSI PUBBLICI: QUALI SONO GLI EFFETTI DELL’AMMISSIONE DEI CONCORRENTI ESCLUSI A SEGUITO DI PROVVEDIMENTO DEL G.A. SULLA GRADUATORIA FINALE? E’ ATTO, IN PARTE QUA, IMPUGNABILE?

Il T.A.R. del Lazio accogliendo la tesi dell’Avvocato Santi Delia – founder di Bonetti & Delia – ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la graduatoria ENAC a 37 posti di Ispettore aeroportuale che rimane in vigore anche con riguardo ai soggetti ammessi pur se in possesso di un voto di laurea inferiore a 105/110.

Il fatto.

23 febbraio del 2018 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (d’ora in poi ENAC) bandiva il concorso pubblico a 37 posti di Ispettore aeroportuale nei ruoli del personale dell’ENAC, area operativa – categoria C, posizione economica C1 di cui al CCNL del personale non dirigente.

In particolare, tra i requisiti di accesso a tale procedura, l’art 2 del bando, relativo ai requisiti di ammissione, prevedeva che fosse necessario “essere in possesso di un Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o lauree equipollenti, conseguito con votazione non inferiore a 105/110”.

La questione sorge proprio a causa dell’ultimo requisito appena menzionato. Infatti i candidati sprovvisti di tale votazione sarebbero stati esclusi dalla procedura concorsuale.

Accade che, a seguito di azione giudiziale proposta dinnanzi il TAR Lazio, taluni candidati impugnavano la sopracitata previsione della lex specialis ritenendola, appunto, illegittima.

Così Il giudice di prime cure, in fase cautelare, consentiva ai ricorrenti di partecipare alle prove concorsuali e, successivamente, con sentenza n. 7777/2019, accoglieva definitivamente il ricorso così che la graduatoria definitiva comprendeva anche i soggetti esclusi.

L’Amministrazione procedente, nel rispetto della parità di trattamento oltre che per evitare, evidentemente, il sorgere di ulteriori contenziosi, estendeva gli effetti del provvedimento giudiziale anche ai candidati non ricorrenti che si trovavano nella medesima situazione.

La clausola del bando, avendo appunto effetti erga omnes, è stata prima sospesa e poi annullata per tutti i candidati a nulla valendo l’impugnazione tempestiva o meno della stessa.

La vicenda, seppur non ancora conclusa, a causa della proposizione del gravame dinnanzi al Consiglio di Stato da parte dell’ENAC, percorre adesso una via trasversale.

La questione processuale: è impugnabile la graduatoria in ragione dell’ammissione di taluni soggetti in forza di provvedimenti giudiziali?

Tale via è stata, per l’appunto, tracciata da una dei concorrenti che, anziché utilizzare il tradizionale rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo, decide di introdurre un nuovo ed autonomo giudizio dinnanzi al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento della graduatoria, nel frattempo pubblicata in data 03/12/2019, nella parte in cui conteneva i soggetti ammessi dallo stesso T.A.R. Lazio.

Il nostro studio è intervenuto in tale giudizio al fianco dei soggetti ammessi a partecipare al concorso in disapplicazione della clausola limitative legata al voto di laurea (di cui all’art. 2 del bando di concorso), sostenendo l’inammissibilità dell’azione proposta in quanto l’ampliamento degli effetti della sentenza a tutti i candidati, non risulta, come erroneamente ritenuto dalla ricorrente, illegittimo, ma dettato dalla necessità di eseguire un provvedimento giurisdizionale che, per sua natura, produce effetti erga omnes.

Solo in sede di gravame, dunque, la ricorrente avrebbe dovuto censurare la sentenza così da impedirne gli effettie non certo con autonoma azione.

La questione, quindi, non può essere posta in termini di illegittimità del provvedimento amministrativo posto, per l’appunto, in esecuzione della sentenza, ma solo in termini di una possibile illegittimità attinente la sentenza emessa, dato che la stessa non solo ha permesso l’ampliamento del numero dei candidati partecipanti al concorso, ma ha altresì fornito loro la possibilità, nonostante l’assenza del requisito richiesto dal bando, di essere inseriti, all’esito del concorso, nel novero dei vincitori.

Per tali ragioni il ricorso, così come confermato dalla sentenza n. 4242 del 27 aprile 2020, non può che essere inammissibile poichè non è contestabile il provvedimento dell’Amministrazione, nella specie la graduatoria finale, adottato in esecuzione di un provvedimento giudiziale, ma soltanto il provvedimento giudiziale, quest’ultimo peraltro effettivamente impugnato dinnanzi al Consiglio di Stato (dall’Amministrazione) ed in attesa di decisione.

In definitiva queste le parole del Giudice Amministrativo nella sentenza da ultimo citata: “Il ricorso non può essere accolto perché attraverso la sua proposizione si vuole contestare l’esito parziale di un giudizio promosso da coloro che risultavano esclusi per mancanza di un voto di laurea pari almeno a 105/100 e che ha visto l’ammissione con riserva in sede cautelare e la successiva sentenza di accoglimento del ricorso con appello dell’ENAC fissato per l’udienza del 21.4.2020 innanzi al Consiglio di Stato. La ricorrente avrebbe dovuto appellare la sentenza del TAR che aveva confermato l’ammissione con riserva: se anziché proporre appello, anche incidentale, ogni controinteressato potesse contestare l’atto frutto di provvedimento giurisdizionale proponendo autonomo contenzioso, ci sarebbe una moltiplicazione di contenziosi anziché utilizzare il rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo” tale ultima possibilità, tra l’altro, assolutamente contraria ai principi del nostro ordinamento giuridico inerenti alla ragionevole durata e speditezza dei processi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 04 May 2020 08:39:21 +0000