Visualizza articoli per tag: news http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 22 Oct 2019 01:33:02 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ULTIME DUE RIUNIONI PER IL NUMERO CHIUSO. LUNEDI’ 28 OTTOBRE PER COLORO CHE HANNO SOSTENUTO IL TEST PRESSO L’UNIVERSITA’ “SAPIENZA”. SABATO 2 NOVEMBRE PER TUTTI GLI ATENEI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2023-ultime-due-riunioni-per-il-numero-chiuso-lunedi-28-ottobre-per-coloro-che-hanno-sostenuto-il-test-presso-l-universita-sapienza-sabato-2-novembre-per-tutti-gli-atenei http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2023-ultime-due-riunioni-per-il-numero-chiuso-lunedi-28-ottobre-per-coloro-che-hanno-sostenuto-il-test-presso-l-universita-sapienza-sabato-2-novembre-per-tutti-gli-atenei ULTIME DUE RIUNIONI PER IL NUMERO CHIUSO. LUNEDI’ 28 OTTOBRE PER COLORO CHE HANNO SOSTENUTO IL TEST PRESSO L’UNIVERSITA’ “SAPIENZA”. SABATO 2 NOVEMBRE PER TUTTI GLI ATENEI

In data 28 ottobre 2019 dalle ore 16.00 presso lo studio legale si terrà una riunione specifica per tutti coloro che hanno sostenuto il test per l’accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria presso l’Università Sapienza di Roma ed in particolare sono invitati a partecipare coloro che hanno sostenuto il test presso l’aula di Psicologia. La riunione sarà comunque aperta a tutti i ricorrenti.
In data 2 novembre 2019 alle ore 11.30 si terrà invece l’ultima riunione per tutti gli altri Atenei sempre presso lo studio legale in Roma via San Tommaso d’Aquino.
Come sempre durante le riunioni si potrà anche avere un colloquio personale, non vincolante e individuale, con i professionisti dello studio.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 21 Oct 2019 13:23:09 +0000
TEST DI MEDICINA: ARRIVA LA VITTORIA DECISIVA AL CONSIGLIO DI STATO. I 1660 POSTI NON BANDITI VANNO AI SOLI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2021-test-di-medicina-arriva-la-vittoria-decisiva-al-consiglio-di-stato-i-1660-posti-non-banditi-vanno-ai-soli-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2021-test-di-medicina-arriva-la-vittoria-decisiva-al-consiglio-di-stato-i-1660-posti-non-banditi-vanno-ai-soli-ricorrenti TEST DI MEDICINA: ARRIVA LA VITTORIA DECISIVA AL CONSIGLIO DI STATO. I 1660 POSTI NON BANDITI VANNO AI SOLI RICORRENTI

Ancora una volta il Consiglio di Stato, con i provvedimenti dell’11 ottobre 2019, ha condiviso le argomentazioni difensive degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, affermando in maniera netta che solo ed esclusivamente i soggetti che hanno impugnato le determinazioni ministeriali sul concorso relativo al mancato accesso ai corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, possano usufruire dell’attribuzione di uno dei 1660 posti che, gli stessi legali, per primi in Italia, all’esito delle udienze di luglio 2019, erano riusciti a dimostrare dover essere banditi in più rispetto a quanto il Ministero aveva provveduto a fare.
Le ultime ordinanze di qualche settimana fa, difatti, pur se platealmente commentate da taluni organi di informazione davano semplicemente conferma delle nostre vittorie dei mesi precedenti a cui, come avviene da 10 anni a questa parte, altri legali o associazioni possono solo accodarsi. In quella sede, difatti, con un dossier inedito, si era dimostrata la conclamata sottoutilizzazione degli ultimi anni delle risorse universitarie che aveva portato a bandire un numero di posti sempre più misero e insufficiente a fronte della crescente domanda. Ecco perché il Consiglio di Stato, aveva scritto “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili”.
Nonostante i plurimi provvedimenti favorevoli del Consiglio di Stato che, ormai da mesi ha definitivamente consacrato qual è la linea da seguire, molti Atenei italiani hanno illegittimamente rigettato le richieste di immatricolazione dei ricorrenti vittoriosi e, in questo modo, non soltanto hanno leso il diritto, costituzionalmente garantito, allo studio, ma hanno senz’altro eluso le pronunce del più alto Organo di Giustizia Amministrativa.
Pertanto, il Consiglio di Stato si è anche espresso su questa spinosa questione, pronunciandosi ancora una volta a favore dei ricorrenti e ordinando l’ottemperanza di tutti quei provvedimenti non eseguiti dagli Atenei italiani. Le prime ottemperanze sono giunte il 3 ottobre e oggi la prima decisione con la quale si stabilisce che tali posti dovranno essere assegnati ai soli ricorrenti.
Anche questa decisione segue le nostre prime vittorie del mese di luglio 2019 quando, il Consiglio di Stato, ha “corretto” espressamente il Miur circa il fatto che gli effetti delle decisioni favorevoli sono sempre limitate ai ricorrenti e non estensibili a chi non aveva proceduto ad agire. La decisione, commentano Delia e Bonetti, “conferma in maniera tranciante e, invero, serve a fare ancora una volta chiarezza su alcuni aspetti fondamentali in ordine alla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Sat, 12 Oct 2019 11:51:28 +0000
T.A.R. LAZIO: L’AVVISO DI PERENZIONE DEVE ESSERE INVIATO ALL’INDIRIZZO PEC INDICATO IN RICORSO E NON AD UN SOLO COMPONENTE DEL COLLEGIO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2020-t-a-r-lazio-l-avviso-di-perenzione-deve-essere-inviato-all-indirizzo-pec-indicato-in-ricorso-e-non-ad-un-solo-componente-del-collegio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2020-t-a-r-lazio-l-avviso-di-perenzione-deve-essere-inviato-all-indirizzo-pec-indicato-in-ricorso-e-non-ad-un-solo-componente-del-collegio T.A.R. LAZIO: L’AVVISO DI PERENZIONE DEVE ESSERE INVIATO ALL’INDIRIZZO PEC INDICATO IN RICORSO E NON AD UN SOLO COMPONENTE DEL COLLEGIO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto l’opposizione a perenzione.
Il caso. Dopo l’accoglimento della misura cautelare, nelle more della fissazione dell’udienza di trattazione del merito, la segreteria del T.A.R. Lazio inviava l’avviso di perenzione all’indirizzo di uno dei difensori non indicata nel ricorso di primo grado.
Nulla, invece, veniva trasmesso all’unico indirizzo pec indicato nell’atto.
Da qui la dichiarazione di perenzione, ritenendo regolarmente comunicati gli avvisi di segreteria, di cui all’art. 82 c.p.a.
Secondo l’Avvocato Michele Bonetti tale provvedimento è illegittimo per violazione e falsa applicazione degli artt. 82 e 136 c.p.a., in quanto l’avviso trasmesso dalla segreteria è stato inviato solo ad uno dei difensori del Collegio difensivo.
L’art. 136 c.p.a., infatti, ha subito varie modifiche e, al momento del deposito del ricorso di cui trattasi, risultava applicabile la versione successivamente modificata.


Le novità intervenute, tuttavia, non intaccano il procedimento in oggetto giacché, ai sensi dell’art. 7, comma 3 dello stesso D.L. 31 agosto 2016 n. 168, le modifiche hanno efficacia con riguardo ai giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dal 1° gennaio 2017.

Ai ricorsi depositati in data antecedente a quest’ultima, invece, continuano ad applicarsi, fino all’esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e comunque non oltre il 1° gennaio 2018, le norme vigenti alla data di entrata in vigore del decreto.
Sino all’1 gennaio 2018, pertanto, l’avviso doveva essere trasmesso via pec all’indirizzo indicato in ricorso o ad entrambi gli indirizzi del Collegio difensivo, ma giammai soltanto ad uno dei due, peraltro non indicato in atti.
Superata dunque la nota circolare del 2014 secondo cui, se vengono indicati “più indirizzi pec da parte dei difensori componenti il collegio difensivo, la comunicazione a mezzo pec andrà effettuata all’indirizzo pec del primo difensore indicato in ricorso e risultante da elenchi pubblici, salvo che il collegio difensivo dichiari, nel ricorso o con atto successivamente depositato in segreteria, di voler ricevere le comunicazioni ad (unico) indirizzo pec, corrispondente ad uno dei difensori, risultante da pubblici elenchi”.
Nella specie il domicilio era eletto presso entrambi i difensori, ragion per cui la comunicazione andava fatta solo a quello che aveva indicato l’unico indirizzo pec.
Il T.A.R. Lazio, pertanto, a seguito dell’opposizione a perenzione ex art. 85 c.p.a. ha accolto la medesima, ordinando la reiscrizione a ruolo del ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 07 Oct 2019 16:16:39 +0000
CONSIGLIO DI STATO: SI ALL’IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI VITTORIOSI. MIUR CONDANNATO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2018-consiglio-di-stato-si-all-immatricolazione-dei-ricorrenti-vittoriosi-miur-condannato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2018-consiglio-di-stato-si-all-immatricolazione-dei-ricorrenti-vittoriosi-miur-condannato CONSIGLIO DI STATO: SI ALL’IMMATRICOLAZIONE DEI RICORRENTI VITTORIOSI. MIUR CONDANNATO.

All’indomani della pubblicazione delle graduatorie inerenti all’ammissione a medicina del 2019, il Consiglio di Stato, con provvedimenti del 3 ottobre, ha ancora una volta mostrato di aderire alle tesi difensive sostenute dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Si tratta della prima ottemperanza collegiale vinta sul tema dell’ammissioni decretate dallo stesso Consiglio di Stato a livello nazionale nel mese di luglio.

Secondo la Sesta Sezione, infatti, è “ingiustificato e pregiudizievole” il rifiuto opposto dagli Atenei di dar seguito all’ordine già disposto, in sede di appello, dal Consiglio di Stato di procedere ad un’immediata immatricolazione dei ricorrenti vittoriosi.

Sono infondati dunque gli ostacoli frapposti da MIUR e Atenei che, in taluni casi, continuano a non immatricolare i ricorrenti vittoriosi.

Si tratta di un ulteriore tassello che si inscrive in un trend ormai consolidato che denuncia l’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani studenti solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

La nostra tesi, già accolta dal Consiglio di Stato ed, oggi, ulteriormente suffragata, dimostra come il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, non sia affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei ma solo sulla base di scelte politiche per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 07 Oct 2019 09:23:33 +0000
MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/2014-medici-di-assistenza-primaria-il-tar-palermo-sospende-l-attribuzione-degli-incarichi-in-tutta-la-regione MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: IL TAR PALERMO SOSPENDE L’ATTRIBUZIONE DEGLI INCARICHI IN TUTTA LA REGIONE.

PALERMO – La prima sezione del Tar di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Valenti) ha sospeso la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di
assistenza primaria relativi all’anno 2019” accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nell’interesse di uno dei medici esclusi dalla procedura.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale. Tra i requisiti necessari a partecipare a tale procedura, ai sensi dell’Accordo Collettivo Nazionale vigente, era previsto che potessero concorrere al conferimento degli incarichi i medici titolari di incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria iscritti da almeno due anni in un elenco della Regione che pubblica l’avviso.

Secondo il T.a.r., “il ricorso introduttivo e i successivi motivi aggiunti appaiono assistiti da sufficiente fumus boni iuris in relazione alla censura con cui parte ricorrente, lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 34, come modificato dall’art. 5 dell’A.C.N. del 21 giugno 2018″ avendo la Regione obliterato le modifiche “che appaiono sostanziali (e non meramente terminologiche), apportate con il nuovo A.C.N. in data 21 giugno 2018“. Alla procedura, dunque, a differenza di quanto aveva ritenuto l’Assessorato, ben potevano partecipare anche i medici con un servizio in Sicilia da almeno due anni senza che fosse necessario essere iscritti da almeno due anni nell’elenco di provenienza.

Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di una decisione destinata ad incidere nella gestione dell’assegnazione degli ambiti carenti di assistenza primaria su tutta la Regione e che, come la contrattazione collettiva voleva e l’Assessorato aveva obliterato, premia i medici che, da tempo, svolgono il loro servizio a favore della collettività siciliana”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Medici e affini Mon, 07 Oct 2019 08:32:05 +0000
MOBILITA’ DOCENTI: TRIBUNALE CONDANNA MIUR E DISPONE TRASFERIMENTO. DOCENTE SICILIANA TORNA A CASA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2013-mobilita-docenti-tribunale-condanna-miur-e-dispone-trasferimento-docente-siciliana-torna-a-casa http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2013-mobilita-docenti-tribunale-condanna-miur-e-dispone-trasferimento-docente-siciliana-torna-a-casa MOBILITA’ DOCENTI: TRIBUNALE CONDANNA MIUR E DISPONE TRASFERIMENTO. DOCENTE SICILIANA TORNA A CASA.

Il Tribunale del lavoro di Catania ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con il quale è stato annullato l’illegittimo diniego di trasferimento richiesto da una docente, pubblicando, in data 18 settembre 2019, la sentenza n. 3794/2019.

La nostra ricorrente, assunta a tempo indeterminato nel 2010, richiedeva nel 2016 trasferimento dall’Ufficio scolastico dell’ambito provinciale di Catania all’ambito provinciale di Messina. Il M.I.U.R. rigettava le pretese della docente non accordandole il trasferimento ma, contestualmente, accordava il trasferimento di altri docenti presso il medesimo Ufficio scolastico pur se in possesso di un punteggio minore, in diversa fascia e soprattutto assunti con una fase diversa e posteriore a quella della nostra assistita.

Secondo quanto sostenuto in ricorso, tale scelta violava palesemente i dettami della Legge n. 107 del 2015 e si poneva in contrapposizione con il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo che in maniera puntuale e dettagliata disciplina le operazioni relative ai trasferimenti e l’ordine da seguire per le diverse fasi previste dal Piano Intermobiliare del 2016.

Pertanto, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia adivano il Tribunale del lavoro di Catania, censurando proprio l’illegittimità dell’operato del Ministero che, anche in violazione delle norme di rango costituzionale, interferiva in modo arbitrario sul riconoscimento del diritto alla precedenza della docente, pregiudicando la sua posizione e ledendo i principi di parità di trattamento, di trasparenza e di efficienza cui si sarebbe dovuta attenere.

Condividendo integralmente le difese proposte dagli avvocati Bonetti e Delia, il Giudice del lavoro di Catania, ha ordinato al Ministero di provvedere all’immediato trasferimento interprovinciale della ricorrente nella sede richiesta dichiarando “il diritto della ricorrente ad ottenere l’assegnazione definitiva in base al punteggio nonché alla priorità data dall’appartenenza alla fase B1, presso una sede scolastica sita nell’ambito territoriale della Sicilia, ed in particolare presso uno degli ambiti territoriali della Provincia di Messina, SICILIA 0013 oppure, in subordine, a uno fra quelli inseriti tra i primi nella domanda di mobilità SICILIA 0013 o SICILIA 0015 per l’effetto dispone che il Ministero resistente, previa revoca del provvedimento di assegnazione definitiva, disapplicato ogni contrastante provvedimento amministrativo, assegni alla parte ricorrente la sede di servizio provinciale di cui alle preferenze espresse dalla stessa sulla base del criterio del punteggio”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 07 Oct 2019 08:22:00 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2012-il-consiglio-di-stato-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/2012-il-consiglio-di-stato-si-pronuncia-sulla-questione-della-decadenza-universitaria IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA.

Il Consiglio di stato ha rigettato l’appello cautelare proposto dall’Università La Sapienza di Roma, accogliendo la nostra tesi in materia di decadenza.

Nella vicenda in esame l’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva che lo studente fosse incorso nella decadenza dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2014/15, poiché tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto anni.

L’Università, inizialmente, permetteva allo studente di prenotare e sostenere  regolarmente gli esami universitari, nonché partecipare attivamente alla proprio corso di laurea per poi comunicargli successivamente l’intervenuta decadenza, violando di fatto il principio del legittimo affidamento.

Con pronuncia del T.A.R. Lazio, il ricorrente  ha visto riconosciuto il diritto alla prosecuzione della propria carriera universitaria. Tuttavia, tale pronuncia veniva appellata dall’Ateneo dinanzi all’Ecc.mo Consiglio di Stato che cosi statuiva: “dalla prosecuzione della carriera universitaria da parte dell’appellato, conseguente alla gravata ordinanza del giudice di primo grado, non deriva all’Amministrazione danno grave ed irreparabile consentendo, di fatti, al ricorrente la prosecuzione della carriera universitaria”.

Trattasi della prima pronuncia favorevole ottenuta dinanzi al Consiglio di Stato in sede giurisdizionale.

L’ordinanza è consultabile al presente linkal presente link.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Wed, 02 Oct 2019 15:38:35 +0000
RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2011-riammessi-in-gae-fino-alla-sentenza-di-merito-la-decisione-del-tar-lecce RIAMMESSI IN GAE FINO ALLA SENTENZA DI MERITO, LA DECISIONE DEL TAR LECCE

Il TAR di Lecce, in accoglimento dei ricorsi avanzati dal nostro studio legale, ha riammesso in GAE gli insegnanti con ricorso pendente, che erano stati illegittimamente esclusi dalle predette graduatorie proprio alle soglie delle convocazioni per il nuovo anno scolastico.

Nelle ultime settimane, difatti, gli Ambiti Territoriali pugliesi, prevalentemente di Lecce e di Brindisi, avevano comminato esclusioni ai danni di insegnanti inseriti in GAE con riserva in attesa della definizione nel merito del giudizio.

I provvedimenti di esclusione, prontamente sospesi dall’On.le Collegio adito, riguardavano prevalentemente (ma non solo) gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale che avevano ricorso dinanzi al G.A. per vedersi riconosciuto il diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento in forza del valore abilitante attribuito al proprio titolo e che, a seguito della nota vicenda legata alla sentenza dell’Adunanza Plenaria, attendono gli esiti dei propri procedimenti giudiziali.

L’On.le Collegio adito, ha precisato che i ricorrenti inseriti in GAE con riserva hanno diritto a permanervi fino alla decisione definitiva, indipendentemente da quanto riportato in eventuali provvedimenti provvisori e comunque non definitivi.

Tale orientamento è desunto direttamente dalla volontà ministeriale, in quanto, dall’interpretazione letterale del D.M. di aggiornamento delle G.A.E. il Ministero ha espressamente previsto l’esclusione dalle graduatorie dei soli docenti “destinatari di sentenze di merito sfavorevoli”.

Si tratta di provvedimenti di particolare rilievo che permettono a tutti i ricorrenti di permanere in graduatoria fino alla definizione completa del contenzioso, per il quale stiamo ancora attivamente lavorando in ogni sede giudiziale possibile, nazionale ed europea” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “gli Uffici Scolastici interessati dai provvedimenti ora dovranno eseguirli consentendo ai ricorrenti di stipulare contratti in base alla posizione ricoperta in graduatoria”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Tue, 01 Oct 2019 16:38:14 +0000
RIUNIONI STRAORDINARIE PER IL NUMERO CHIUSO ANCHE IL SABATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2010-primo-ciclo-di-incontri-per-il-numero-chiuso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2010-primo-ciclo-di-incontri-per-il-numero-chiuso RIUNIONI STRAORDINARIE PER IL NUMERO CHIUSO ANCHE IL SABATO

Al fine di far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni per l’accesso alle facoltà a numero chiuso nonché al fine di far fronte anche alle esigenze di coloro che provengono da città diverse da Roma, lo studio ha deciso di mettere a disposizione degli interessati una serie di date in cui si svolgeranno delle riunioni e sarà possibile colloquiare anche individualmente con i collaboratori dello studio:

Mercoledì 9 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Sabato 12 ottobre dalle ore 11.30 alle ore 12.30.

Lunedì 14 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Mercoledì 16 ottobre 2019 dalle ore 17.30 alle ore 19.00.

Sabato 19 ottobre 2019 dalle ore 15.45 alle ore 17.30.

Le riunioni si svolgeranno presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino n. 47, e al fine di ottenere un’informazione migliore e completa invitiamo tutti a partecipare prima alle riunioni collettive per poi eventualmente valutare (in base alle singole posizioni) di effettuare colloqui anche individuali. In ogni caso negli indicati giorni saranno a disposizione tutti i collaboratori dello studio per risolvere ogni dubbio e quesito.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 07 Oct 2019 15:37:44 +0000
SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2009-scorrimento-graduatoria-1851-allievi-agenti-il-tar-del-lazio-conferma-i-decreti-di-ammissione-dei-nostri-ricorrenti-idonei-al-corso-di-formazione SCORRIMENTO GRADUATORIA 1851 ALLIEVI AGENTI: IL TAR DEL LAZIO CONFERMA I DECRETI DI AMMISSIONE DEI NOSTRI RICORRENTI IDONEI AL CORSO DI FORMAZIONE.

Proseguono gli accoglimenti ottenuti dal nostro studio sulla ormai nota questione relativa allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione di 1851 Allievi Agenti della Polizia di Stato.

Dopo le plurime pronunce del TAR del Lazio, che ha ammesso centinaia di ricorrenti alle successive prove concorsuali, il Giudice Amministrativo si è pronunciato sul ricorso per motivi aggiunti proposto da tutti i ricorrenti che hanno superato tali prove avverso le convocazioni effettuate dal Ministero in data 13 agosto 2019, che ha escluso dal corso di formazione tutti i candidati con un’età superiore ai 26 anni.

Dopo aver accolto tutti i ricorsi con decreti monocratici, a firma di plurimi Presidenti del TAR del Lazio, il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato in sede collegiale, all’esito della camera di consiglio del 25 settembre, confermando i provvedimenti monocratici precedentemente resi.

Il Giudice Amministrativo ha, dunque, confermato l’ammissione dei ricorrenti, risultati idonei alle prove, al corso di formazione, “ferme restando le ragioni di natura organizzativa, didattica ed economica, tali da consigliare alla P.A. di inserire i ricorrenti in un corso ordinario successivo o di attivare un nuovo corso ad hoc”. Alla luce di tali pronunce, l’Amministrazione è chiamata ad assumere i provvedimenti necessari in tempi brevi, al fine di dare esecuzione al disposto giudiziale, considerando che nel PQM le ordinanze sono chiare nel ribadire che il TAR “accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ammette con riserva parte ricorrente al corso di formazione”.

Tali autorevoli ordinanze confermano l’orientamento del TAR del Lazio anche nella parte in cui invitano la Pubblica Amministrazione, in questo scenario politico complesso, a riesaminare dal punto di vista amministrativo la situazione, così come già disposto nei nostri precedenti decreti monocratici.

Il TAR del Lazio, infine, ha confermato le date delle udienze di aprile 2020, sede in cui l’intera vicenda verrà discussa nel merito.

Lo studio legale, alla luce di tali rilevanti pronunce, ha indetto una riunione per tutti i ricorrenti, che si terrà presso la nostra sede sita in Roma alla via di San Tommaso d’Aquino, 47, il giorno 11.10.2019 alle ore 15:00.

In allegato è possibile rinvenire alcuni provvedimenti vittoriosi ottenuti dinanzi al TAR del Lazio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 27 Sep 2019 13:54:53 +0000