Claudia Palladino http://w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 28 Sep 2020 15:01:45 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2217-consiglio-di-stato-attuale-numero-chiuso-per-l-accesso-a-medicina-frustra-le-aspettative-dei-candidati-serve-cambiamento CONSIGLIO DI STATO: ATTUALE NUMERO CHIUSO PER L’ACCESSO A MEDICINA “FRUSTRA LE ASPETTATIVE DEI CANDIDATI”. SERVE CAMBIAMENTO.

Il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato la procedura di programmazione ministeriale sui posti per l’accesso a Medicina e Odontoiatria: “gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”. Si tratta di una lunga e tortuosa battaglia giudiziaria invero iniziata da oltre un decennio con l’ampia segnalazione svolta innanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, sin dal 2009, aveva segnalato gli evidenti vizi della procedura di individuazione del numero dei posti eccessivamente ristretta e ben al di sotto delle reali potenzialità di formazione degli studenti.

Negli anni a seguire, anche in ragione dell’accoglimento di altri vizi della procedura sui ricorsi patrocinati dallo studio legale Bonetti & Delia, quali tra i più eclatanti quello sulla necessità di attivare la graduatoria nazionale (che dal 2013 è diventata la regola a seguito della rimessione della questione alla Corte Costituzionale da parte del Consiglio di Stato), la violazione dell’anonimato (negli anni 2013 e 2014 con la vittoria degli studenti innanzi all’Adunanza Plenaria) e la saturazione di tutti i posti disponibili (2015 e 2016 con l’annullamento dei Decreti Ministeriali di tali anni), il vizio rimase sullo sfondo e non direttamente affrontato dalla giurisprudenza.

Dal 2017, tuttavia, il Consiglio di Stato valorizzando le tesi difensive dei due studi legali (Bonetti&Delia e Pellegrini Quarantotti) che hanno assistito migliaia di studenti esclusi, stigmatizzava le scelte ministeriali evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri”.

Oggi giunge la sentenza di merito n. 5429/2020, sul giudizio patrocinato dall’Avv. Cristiano Pellegrini Quarantotti, conclusiva dei giudizi con la quale il Consiglio ha più diffusamente esplicitato la propria posizione stigmatizzando, duramente, le scelte del Ministero e lanciando un monito per il futuro del numero chiuso in Italia.

“Sfugge infatti, né è ben spiegata la ragione per cui, nel breve volgere di sette mesi, per l’anno accademico successivo, il sistema universitario ha rinvenuto una capacità ricettiva coeteris paribus nuova per quasi duemila posti in più rispetto al precedente”. Che diventeranno poi 4 mila se riferiti all’anno 2020/21. “Ciò comporta senz’altro, a pena di fornire oggi dati astratti o non veritieri, l’esistenza d’una corrispondente capacità ricettiva pregressa e facilmente disponibile, tale, quindi, non solo da giustificare l’ingresso dei nuovi studenti, ma pure da dimostrare l’attitudine dei diversi Atenei, ove più ove meno, ad riceverli anche [in precedenza]”.

A differenza di quanto sinora accaduto, il Consiglio di Stato ha ribadito “che è stretta ed autonoma competenza del Ministero e non del sistema universitario di valutare l’essenza e l’efficacia dell’offerta potenziale anno per anno” e non acriticamente recepirlo. Al contrario, stante l’evidente carenza di medici ed il peculiare contesto storico possono “imporsi anche nuove modalità, anche mediante l’innovazione tecnologica, di utilizzazione delle medesime strutture fino a che non venga compromessa l’adeguatezza della formazione”.

Un sistema come quello messo in piedi dal Ministero, dunque, “frustra le aspettative dei candidati (come, del resto, il contenuto dei quesiti somministrati perlopiù non congruenti con i saperi appresi nella Scuola superiore), si manifesta in una condotta istruttoria carente nel confezionamento del numero dei posti a concorso e nei metodi di selezione, sì da restare arcani e ad alimentare oltremodo il perenne contenzioso scolastico. Sicché gli Atenei ed il Ministero dovranno, d’ora in poi, fornire sempre adeguata contezza sui numeri dei posti messi a concorso nelle prove d’ammissione a ciascun corso di laurea magistrale a c.u. ad accesso programmato”.

E’ oggi dimostrato, dunque, che l’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo.

La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, concludono gli Avvocati Bonetti, Delia e Pellegrini Quarantotti “ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei, ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio. Per noi, chiudono i legali, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare”.

È evidente che la sentenza in questione, ponendo dei principi giurisprudenziali chiari in materia, avrà un grande impatto anche sui ricorsi 2020/2021, in quanto anche la determinazione del numero dei posti per il concorso svoltosi quest’anno risulta essere stata fatta senza il rispetto di tutte le procedure previste dalla normativa vigente.

https://www.economysicilia.it/consiglio-di-stato-numero-chiuso-per-laccesso-a-medicina-serve-cambiamento/

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 28 Sep 2020 10:54:34 +0000
TEST 2020: IL COMPITO CHE VISUALIZZO NON È MIO. ARRIVANO DECINE DI SEGNALAZIONI. ECCO COSA FARE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2215-test-2020-il-compito-che-visualizzo-non-e-mio-arrivano-decine-di-segnalazioni-ecco-cosa-fare http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2215-test-2020-il-compito-che-visualizzo-non-e-mio-arrivano-decine-di-segnalazioni-ecco-cosa-fare TEST 2020: IL COMPITO CHE VISUALIZZO NON È MIO. ARRIVANO DECINE DI SEGNALAZIONI. ECCO COSA FARE.

RISULTATI TEST MEDICINA 2020, QUALCOSA NON TORNA – Sono sempre di più gli studenti che dopo aver controllato i risultati del proprio test sul sito del Miur si dicono sicurissimi di non aver risposto in un certo modo o di non aver fatto alcuni segni che ora invece appaiono nel foglio delle risposte. Qualcosa non torna e se all’inizio sembravano inspiegabili casi isolati, in rete gli studenti si sono confrontati e hanno capito che ad avere le stesse perplessità erano in tanti, troppi.

E’ IL MIO CODICE MA QUELLE NON SONO LE MIE RISPOSTE – Una valanga di segnalazioni è arrivata alle nostre mail raccontanto di essere sicuri di aver risposto a questa o quella domanda che ora non si ritrovano.

COSA POSSONO FARE ORA GLI STUDENTI CHE SI SENTONO DANNEGGIATI? Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che da anni assistono migliaia di giovani candidati esclusi, fanno presente di aver ricevuto decine di segnalazioni circostanziate da parte di candidati che non riconoscono il proprio compito.
“Ogni anno”, ci riferisce l’Avvocato Santi Delia, “riceviamo segnalazioni di questo tipo. In ragione dell’emotività del momento non sempre i candidati ricordano perfettamente le risposte date. Per questo valutiamo attentamente queste segnalazioni e solo dopo approfondita analisi agiamo innanzi al T.A.R.”
“Grazie ad azioni mirate” – ci scrivono gli avvocati –  “siamo riusciti, su ordine del T.A.R. Catania, a far entrare la Guardia di Finanza al CINECA ed ad appurare l’effettiva esistenza di uno scambio di compiti grazie al quale il medesimo T.A.R. decretò l’accoglimento del nostro ricorso. In altri casi TAR e Consiglio di Stato hanno decretato, sempre sui nostri ricorsi, l’illegittimità di alcune correzioni operate dal CINECA ammettendo i nostri ricorrenti“. “Ogni azione va quindi vagliata attentamente caso per caso approfondendo la presenza di segni anomali anche attraverso perizie chimiche sull’inchiostro e calligrafiche che accertino chi ha messo quei segni che non sono di paternità del candidato”.
“La storia dei ricorsi sul numero chiuso che viviamo sul campo da quasi un decennio e che ci ha visti protagonista di ogni momento di rivoluzione di questo barbaro sistema che riusciremo ad eliminare (dall’anonimato, alla graduatoria unica alla redistribuzione dei posti extracomunitari sino alle vittorie sulle domande errate ed alle ultime vittorie sulla programmazione), ci insegna che non esistono, come si legge, tre-cinque o sette tipi di ricorso. Ogni azione va calibrata sulla singola posizione dei candidati che verranno accorpati in gruppetti omogenei solo dopo averne vagliato le caratteristiche”.

In particoalre l'ultima nostra vittoria conferma l'illegittimità dell'intero sistema che, anche quest'anno, è stato impostato con modalità ritenute illegittima dal Consiglio di Stato. 

Per info scrivere a info@avvocatomichelebonetti.it 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 28 Sep 2020 09:43:24 +0000
CONCORSO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: LA STORIA SI RIPETE. VI RACCONTIAMO DI COME, NEL PRECEDENTE CONCORSO, FOSSE PRESENTE LO STESSO ERRORE E TAR E CDS HANNO ACCOLTO I NOSTRI RICORSI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2214-concorso-scuole-di-specializzazione-in-medicina-la-storia-si-ripete-vi-raccontiamo-di-come-nel-precedente-concorso-fosse-presente-lo-stesso-errore-e-tar-e-cds-hanno-accolto-i-nostri-ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2214-concorso-scuole-di-specializzazione-in-medicina-la-storia-si-ripete-vi-raccontiamo-di-come-nel-precedente-concorso-fosse-presente-lo-stesso-errore-e-tar-e-cds-hanno-accolto-i-nostri-ricorsi CONCORSO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: LA STORIA SI RIPETE. VI RACCONTIAMO DI COME, NEL PRECEDENTE CONCORSO, FOSSE PRESENTE LO STESSO ERRORE E TAR E CDS HANNO ACCOLTO I NOSTRI RICORSI.

Webinar gratuito per rispondere a tutte le Vostre domande sul concorso specializzazioni DOMANI (SABATO 26/9) alle ore 11.30.
Per partecipare alla riunione compila il SEGUENTE FORM e riceverai l’invito a mezzo mail. #ssm2020

SI PARLERA’ DELLE AZIONI RIGUARDANTI I PUNTEGGI DETRATTI AI CORSISTI SSM, L’ESCLUSIONE DEI CORSISTI MMG E COME TUTELARSI, OLTRE ALLE POSSIBILI AZIONI PER CANDIDATI CHE VERRANNO ESCLUSI PER PUNTEGGI NON SUFFICIENTI

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Una donna di 77 anni in buone condizioni generali giunge in Pronto Soccorso in seguito a caduta accidentale in casa. In figura viene mostrata la radiografia del bacino e delle anche della paziente.

Questo il testo della domanda n. 87 a cui segue l’immagine della radiografia.

Secondo il Ministero e la Commissione si tratta di una “frattura sottocapitata del femore sinistro” mentre a ben vedere l’immagine riporta una frattura destra.

Il caso relativo all’incongruenza tra il testo della domanda, l’immagine proposta e la soluzione non è affatto nuova per il test di ammissione alle scuole di specializzazione.

Al contrario è già occorsa appena due anni fa. Per primi (ed unici sul punto) abbiamo vinto al TAR con provvedimento confermato dal Consiglio di Stato ottenendo la condanna alle spese del Ministero e l’ammissione alla scuola dei nostri ricorrenti.

Vediamo come è andata.

Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso presentato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto le censure mosse contro una delle domande erratamente posta all’interno del test di ammissione per le scuole di specializzazioni mediche del 2018

Dopo la vittoria al TAR Lazio, il MIUR ha presentato appello avverso la nostra precedente vittoria, ma l’esito non è mutato. Diversamente, anche i giudici di Palazzo Spada hanno confermato che il quesito è errato ed il ricorrente ammesso alla scuola.

Sin dalle prime valutazioni all’esito del test avevamo fatto notare che, tra i quesiti somministrati, ve ne era uno (n. 96 codice domanda 146604) a nostro modo di vedere errato ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio poteva agire individualmente. 

TAR e Consiglio di Stato hanno confermato il clamoroso errore nella formulazione della domanda.

Con il ricorso, difatti, si deduceva che l’errata formulazione della domanda ha reso illegittima la sua somministrazione, falsando il risultato della prova e pregiudicando il diritto all’ammissione presso la Scuola scelta. TAR e CONSIGLIO DI STATO, dunque, esaminate le tesi difensive dello Studio hanno “rilevato che la lesione lamentata da parte ricorrente va ascritta all’errata impostazione del quesito formulato mediante riproduzione del reperto radiografico per la denunciata inversione dell’impostazione grafica, errore emergente icto oculi”.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza fortemente stringente ha affermato che “l’appello presentato dal Ministero non appare assistito da adeguato fumus boni iuris, avendo il primo giudice apprezzato correttamente in fatto ed in diritto la fattispecie in esame”. In tal modo, vengono confermate i rilievi già precedentemente avanzati.

Così, ritenendo fondate le richieste degli Avvocati Bonetti e Delia, il Consiglio di Stato ha confermato la misura cautelare disposta dal giudice di primo grado che aveva sospeso l’efficacia degli atti impugnati e disposto l’iscrizione del ricorrente con riserva al corso di specializzazione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 25 Sep 2020 09:18:24 +0000
CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. SI ALL’INSERIMENTO DEI PUNTEGGI PER CORSISTI DI MEDICINA GENERALE E SPECIALIZZANDI ANCHE DOPO LA PROVA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2213-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-si-all-inserimento-dei-punteggi-per-corsisti-di-medicina-generale-e-specializzandi-anche-dopo-la-prova http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2213-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-si-all-inserimento-dei-punteggi-per-corsisti-di-medicina-generale-e-specializzandi-anche-dopo-la-prova CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. SI ALL’INSERIMENTO DEI PUNTEGGI PER CORSISTI DI MEDICINA GENERALE E SPECIALIZZANDI ANCHE DOPO LA PROVA.

Il T.A.R. Lazio, dopo le prime vittorie del 4 agosto, con provvedimento del 24 settembre 2020, in allegato al presente articolo, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e consentito di inserire anche i titoli in possesso ai fini del computo PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE ANCHE SE NON INSERITI IN DOMANDA.

Dopo le prime vittorie riguardante i frequentanti i corsi di Medicina generale il T.A.R. ha consentito di presentare i titoli in possesso anche ai soggetti ricorrenti che erano esclusi dalla Legge.

La nuova disciplina sulla valutazione dei titoli, difatti, è a nostro modo di vedere totalmente illegittima in quanto esclude dalla valutazione taluni titoli sol perchè in possesso di un candidato (già dipendenti del SSN, specializzandi e delle strutture accreditate) rispetto ad un altro. In tal senso la previsione è di Legge (16 luglio 2020, n. 76) ragion per cui abbiamo chiesto di sollevare questione di costituzionalità.

“Si tratta“, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, founder dello Studio Bonetti & Delia che per primo ha ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i concorrenti che avevano già espletato la prova ed avevano omesso di inserire i titoli in fase di domanda, “di un provvedimento assai importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera“.

E’ ancora possibile agire avverso tale previsione del bando sino al 27 settembre 2020 così da riuscire ad ottenere in tempo utile per la pubblicazione della graduatoria il provvedimento.

La questione dei titoli, difatti, va innanzi tutto impugnata nei termini con ricorso collettivo e successivamente potranno proporsi singoli ricorsi individuali valutando l’incidenza della decurazione dei punti sull’effettiva collocazione in graduatoria.

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Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Sep 2020 11:14:38 +0000
CALL VELOCE: ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI PER LE GRADUATORIE MAI PUBBLICATE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2212-call-veloce-istanza-di-accesso-agli-atti-per-le-graduatorie-mai-pubblicate http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2212-call-veloce-istanza-di-accesso-agli-atti-per-le-graduatorie-mai-pubblicate CALL VELOCE: ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI PER LE GRADUATORIE MAI PUBBLICATE

Alle difficoltà e gli errori relativi alle convocazioni ed immissioni in ruolo per il corrente a.s. 2020/2021, ormai noti, si è aggiunta di recente la vicenda inerente alla nuova call veloce di cui al D.MI. 25/20.

Molti docenti, difatti, ci hanno riferito che, iscrittisi alla procedura per la “chiamata veloce” sulla base dei posti individuati dai singoli USP e confluiti nel portale ministeriale istanze online, non hanno poi avuto alcun riscontro da parte degli USR i quali affermavano la mancanza di posti residuati dalle immissioni in ruolo ordinarie.

La mancata pubblicazione delle graduatorie derivanti da tale iter, unitamente alle molte comunicazioni provenienti dagli Uffici Regionali che insistono sulla mancanza ab origine dei posti reperibili invece su istanze online, ha di fatto posto nel nulla la domanda formulata da centinaia di insegnanti.

Per tali ragioni, al fine di garantirVi la massima tutela nella caotica situazione odierna e al fine di chiarire gli accadimenti di cui sopra, il nostro Studio Legale ha predisposto un FAC-SIMILE di istanza di accesso agli atti che i docenti interessati (coloro i quali hanno partecipato alla procedura di call veloce per la quale non è stata effettuata alcuna assegnazione né pubblicata la graduatoria) possono scaricare in modo completamente gratuito, compilare ed inoltrare alle amministrazioni interessate (ovvero il Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio scolastico regionale di riferimento e l’Ufficio scolastico provinciale di pertinenza).

Per quanto concerne gli indirizzi degli USP e degli USR ogni singolo docente dovrà reperire quelli di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r.

Per quanto concerne, invece, l’istanza da inoltrare al M.I. potranno essere utilizzati gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.it, dpit@postacert.istruzione.it, dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Se all’esito dell’istanza da Voi inoltrata emergesse una condotta illegittima da parte dell’amministrazione (ed esempio posti non assegnati tramite call veloce ma successivamente conferiti con contratto di supplenza) si potrà valutare di intraprendere un’azione legale presso le competenti sedi.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 23 Sep 2020 13:46:18 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2210-diplomati-magistrali-confermato-il-decreto-monocratico-di-accoglimento-il-consiglio-di-stato-vuole-vederci-chiaro-e-rinvia-all-udienza-definitiva-del-25-febbraio-2021 DIPLOMATI MAGISTRALI: CONFERMATO IL DECRETO MONOCRATICO DI ACCOGLIMENTO, IL CONSIGLIO DI STATO VUOLE VEDERCI CHIARO E RINVIA ALL’UDIENZA DEFINITIVA DEL 25 FEBBRAIO 2021.

Il Consiglio di Stato prosegue nell’orientamento cautelare delineatosi in questi ultimi mesi accogliendo le richieste provvisorie dei diplomati magistrali di rimanere nelle GAE nell’attesa del merito del giudizio.
I nostri specifici appelli accolti concernono in modo peculiare l’aspetto dei ricorrenti, anche di ruolo, senza riserva su cui è necessario un approfondimento anche in considerazione del comportamento di plurimi uffici scolastici che non stanno consentendo loro neppure di ottenere incarichi di supplenza dalle GPS.
Il Consiglio di Stato rileva, prendendo atto della documentazione riportata dai nostri ricorrenti e dei licenziamenti loro intimati, che la sentenza di I grado fosse idonea a procurare un grave ed irreparabile pregiudizio in capo agli appellanti, alcuni dei quali già destinatari di atti di decadenza o di risoluzione contrattuale.
La giurisprudenza del Consiglio di Stato è di natura cautelare e si inscrive nel solco di plurime pronunce sul periculum in mora dello studio legale Bonetti & Delia (vedasi ordinanza n. 4618/2020 ed ordinanza n. 3113/2020, info reperibili al seguente link).
Sempre su tale profilo in data 14 settembre 2020 il Consiglio di Stato, sulla problematica delle ammissioni in GAE senza riserva della categoria degli insegnanti abilitati PAS, aveva già espresso analoga posizione (ordinanza n. 5413/2020, info reperibili al seguente link).
Si tratta di una pronuncia saggia che si inscrive nel solco di un filone giurisprudenziale cautelare responsabile”, a pronunciarsi è l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio Bonetti & Delia.
Tra i ricorrenti vi è gente di ruolo da oltre 5 anni e dalla perdita del posto di lavoro subirebbe degli effetti devastanti.
Trattasi degli ultimi ricorrenti, che in molti casi non hanno potuto neanche partecipare al concorso straordinario e, per ironia della sorte e sfortuna, non sono stati ricompresi nelle otto sentenze passate in giudicato non oggetto di revocazione da parte del Ministero dell’Istruzione. Ciò ha determinato, a seguito delle due sopravvenute Adunanze Plenarie, un’ingiusta disparità di trattamento tra chi ha avuto la fortuna di essere calendarizzato per primo e che dunque ha avuto una stabilizzazione, e chi invece dopo anni ed anni di precariato alle spalle si trova sempre a lottare”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Mon, 21 Sep 2020 09:24:43 +0000
Docenti PAS: accolto l’appello, i precari di ruolo mantengono il ruolo fino al provvedimento di merito e rimangono in Gae. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2209-docenti-pas-accolto-l-appello-i-precari-di-ruolo-mantengono-il-ruolo-fino-al-provvedimento-di-merito-e-rimangono-in-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2209-docenti-pas-accolto-l-appello-i-precari-di-ruolo-mantengono-il-ruolo-fino-al-provvedimento-di-merito-e-rimangono-in-gae Docenti PAS: accolto l’appello, i precari di ruolo mantengono il ruolo fino al provvedimento di merito e rimangono in Gae.

Con l’ordinanza n. 5413 del 14.09.20 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello degli insegnanti c.d. PAS patrocinato dallo studio legale “Bonetti & Delia”, sospendendo provvisoriamente la sentenza negativa del T.A.R. che escludeva gli stessi dalle GAE con conseguente risoluzione anche dei contratti a tempo indeterminato e determinato nelle more sottoscritti.

Il provvedimento del giudice d’appello, quindi, confermando il decreto monocratico emesso lo scorso agosto, dispone la permanenza in ruolo dei ricorrenti quantomeno fino al febbraio 2021, data in cui è calendarizzata l’udienza di merito, e contestualmente ordina al Ministero dell’Istruzione di depositare una dettagliata e documentata relazione atta ad individuare la posizione contrattuale degli appellanti.

Trattasi di precari storici della scuola, inseriti in GAE a seguito della sospensiva del TAR e successivamente immessi in ruolo o con contratto senza clausola risolutiva espressa.

L’arresto, facendo propria la tesi dei legali degli appellanti, si sofferma sul danno grave ed irreparabile patito dai precari; alla revoca dei ruoli, difatti, si affiancava l’impossibilità dei ricorrenti di iscriversi nelle graduatorie per i contratti di supplenza (GPS), con la conseguenza che essi sarebbero stati esclusi da qualunque convocazione.

Il provvedimento cautelare è la conferma di un orientamento del giudice d’appello che sta lentamente emergendo, si aggiunge difatti ad altre ordinanze del medesimo Consiglio di Stato, tra cui la n. 3113/2020, di segno maggiormente inclusivo e garantista nei riguardi di quelle categorie di docenti che per anni hanno insegnato attraverso le GAE, consolidando la propria professione di docenti, ed oggi potrebbero esserne esclusi.

Nel caso in esame trattasi peraltro di una categoria del tutto peculiare, i c.d. PAS, inesorabilmente investiti delle conseguenze promananti dalla decisione sfavorevole dell’Adunanza Plenaria sul diploma magistrale e sulle GAE. Tale pronuncia non potrà non determinare aperture sulla vicenda del diploma magistrale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 16 Sep 2020 14:46:28 +0000
CONFERME SUL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: LA PARTENZA A GENNAIO 2021. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2208-conferme-sul-prossimo-corso-di-formazione-per-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-la-partenza-a-gennaio-2021 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2208-conferme-sul-prossimo-corso-di-formazione-per-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-la-partenza-a-gennaio-2021 CONFERME SUL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: LA PARTENZA A GENNAIO 2021.

Arrivano sempre maggiori conferme in merito al prossimo corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia, di cui avevano già anticipato la ormai imminente partenza nel precedente comunicato.

Stando alle ultime notizie, la partenza sarà prevista per il mese di gennaio 2021.

Come già rappresentato, a tale corso parteciperanno ovviamente i nostri ricorrenti risultati idonei alle prove, a cui erano stati ammessi grazie all’accoglimento dei nostri contenziosi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, ma anche tutti i ricorrenti che risulteranno idonei all’esito delle prove ancora da svolgere (ossia i ricorrenti del c.d. “secondo scorrimento” e coloro che avevano aderito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Tali ultimi ricorrenti dovrebbero essere convocati prima dell’avvio del corso, verosimilmente a partire dal mese di ottobre, per consentire la partenza al medesimo percorso di formazione.

La scelta dell’Amministrazione di avviare tutti i ricorrenti allo stesso corso, al fine di predisporre una graduatoria unica al termine, determinerà, dunque, l’avvio del corso probabilmente non prima del prossimo gennaio 2021, in modo tale da consentire lo svolgimento di tutte le prove psicofisiche ai soggetti che ancora non sono risultati idonei. L’assegnazione di tutti gli interessati allo stesso corso consentirà altresì alla PA di evitare discriminazioni tra soggetti aventi la stessa decorrenza giuridica.

Finalmente dopo una lunga battaglia giudiziaria, tutti gli idonei a breve potranno realizzare il proprio sogno di entrare a far parte della Polizia di Stato; – commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, vincitore di plurimi giudizi al TAR e al Consiglio di Stato – siamo orgogliosi di quanto fatto a tutela di questi giovani illegittimamente esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli e per cui si sono duramente preparati. Continueremo in ogni caso a monitorare l’operato dell’Amministrazione che ora deve, senza ulteriori indugi, convocare alle prove tutti i ricorrenti in possesso di un provvedimento giurisdizionale favorevole e che, ad oggi, non sono stati ancora chiamati.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 16 Sep 2020 13:38:34 +0000
RICORSO VOLTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI MERITO PER GLI IDONEI DEL CONCORSO 2016. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2207-ricorso-volto-allo-scorrimento-della-graduatoria-di-merito-per-gli-idonei-del-concorso-2016 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2207-ricorso-volto-allo-scorrimento-della-graduatoria-di-merito-per-gli-idonei-del-concorso-2016 RICORSO VOLTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI MERITO PER GLI IDONEI DEL CONCORSO 2016.

Il Ministero dell’Istruzione con il Decreto Ministeriale n. 40 del 27 giugno 2020 ha disposto che, a seguito dell’ultimo concorso i docenti dovranno presentare istanza di inserimento “nella fascia aggiuntiva delle graduatorie di merito, anche in una regione diversa da quella di pertinenza della graduatoria o dell’elenco aggiuntivo di origine, per la medesima classe di concorso o tipologia di posto rispetto alla graduatoria in cui sono inseriti, i soggetti che, all’atto di emanazione del presente decreto collocati nelle graduatorie di merito e negli elenchi aggiuntivi dei concorsi, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento di personale docente per i posti comuni della scuola dell’infanzia e primaria, banditi con i decreti del Direttore generale del personale scolastico n. 105, 106 e 107 del 2016”. Tuttavia, solo il 10% dei candidati idonei potrà esser assunto a tempo indeterminato, mentre coloro che pur avendo superato il concorso non rientrano nella predetta percentuale rimarranno definitivamente esclusi dalla possibilità di ottenere il ruolo.

Da tale preclusione emergono vari profili di illegittimità in quanto vi è una assimilazione tra la posizione dei candidati che non hanno superato il concorso, risultando inidonei, e coloro che pur essendo risultati idonei non rientrano in detta percentuale.

Inoltre, sulla questione attinente gli idonei da concorso la Giustizia Amministrativa si è da tempo orientata considerando l’utilizzo del personale già selezionato, una pratica meno gravosa anche dal punto di vista dell’economicità, efficacia ed efficienza dell’operato dell’Amministrazione, per il MI rispetto all’indizione di una nuova procedura concorsuale.

Pertanto proponiamo un’azione volta alla tutela della posizione degli idonei alla procedura concorsuale, al fine dello scorrimento della graduatoria, sino all’assunzione di questi fino alla copertura dei posti rimasti vacanti.

COSTI DELL’AZIONE

Il costo del ricorso collettivo ha un costo di euro 150,00 per il singolo grado di giudizio (sono esclusi i motivi aggiunti ad oggi non previsti).

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale sul nostro compenso non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che, al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

MODALITA’ DI ADESIONE 

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 23 SETTEMBRE 2020.

In seguito vi sarà la possibilità di esperire esclusivamente ricorsi individuali.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

  1. Scaricare la procura rimessa in allegato.
  2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.
  3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 150,00  per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.
  4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.
  5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
  • informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione con la documentazione relativa al superamento del concorso, al punteggio conseguito, ecc.;
  • due procure in originale e sottoscritte;
  • copia del documento di identità e del codice fiscale;
  • copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO VOLTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI MERITO PER GLI IDONEI DEL CONCORSO 2016”. Sulla busta deve essere apposta la scritta “RICORSO VOLTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI MERITO PER GLI IDONEI DEL CONCORSO 2016” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

  1.  Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., indicando i propri dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale), il proprio numero di telefono e indirizzo e-mail ed inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “RICORSO VOLTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI MERITO PER GLI IDONEI DEL CONCORSO 2016”.
  2.  Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa):

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

PRECISAZIONE

Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, attenzione e un curriculum vitae nel settore contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà, la competenza e la nostra indipendenza dimostrata negli anni.

L’unico obiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

AVVERTENZE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non saranno riportate nel ricorso, a pena di inammissibilità, specificazioni delle posizioni individuali, nel caso in cui si proceda con un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

La carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo raccomandata a/r con l’invio tramite e-mail o pec. 

Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in originale. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/ 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 16 Sep 2020 11:09:31 +0000
CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/notizie/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

Il T.A.R. Lazio, con provvedimento del 14 settembre 2020, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e consentito la partecipazione al concorso ai corsisti di MMG.

Si tratta della prima vittoria in sede collegiale (n. 5872/20) riguardante i medici frequentanti i corsi di Medicina generale che non avrebbero potuto partecipare al concorso.

Il nuovo concorso, che si celebrerà il 22 settembre, prima ancora di essere celebrato, ha già subito la scure del T.A.R.

Ma perchè tale preclusione?

La fonte è da rintracciare nel nuovo Regolamento (di luglio 2020) per l’accesso alle Scuole di Specializzazione che, rispolverando un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, escludeva dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche, appunto, i corsisti di medicina generale.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, senza tale vittoria che al momento è riservata ai soli ricorrenti vittoriosi, non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin’ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

“Si tratta“, commenta l’Avvocato Santi Delia, founder dello Studio Bonetti & Delia che per primo ha ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i corsisti di anni successivi al primo, “di un provvedimento assai importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera”.

E’ ancora possibile agire avverso tale previsione del bando entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

La questione dei titoli, difatti, va innanzi tutto impugnata nei termini con ricorso collettivo e successivamente potranno proporsi singoli ricorsi individuali valutando l’incidenza della decurazione dei punti sull’effettiva collocazione in graduatoria.

Per aderire ai ricorsi  collettivi ed individuali clicca QUI 

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 14 Sep 2020 10:28:59 +0000