Venerdì, 27 Febbraio 2015 11:48

PROCESSO DI BOLOGNA: CADONO LE BARRIERE AL RICONOSCIMENTO DELLE LAUREE ESTERE. VITTORIA AL T.A.R. CATANZARO

Pubblicato in News

Anche stavolta i legali che curano il tema del diritto allo studio sono giunti per primi ad ottenere il riconoscimento di un titolo di laurea estero in Italia con l'annullamento del Regolamento d'Ateneo che negava il riconoscimento.

Il T.A.R. Calabria ha infatti accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ha ordinato all'Univerità di valutare il titolo estero di un laureato in Odontoiatria. 

Ad essere annullato non è un mero provvedimento di diniego rivolto ad un singolo studente ma l'intero regolamento accademico di riconoscimento dei titoli esteri. 

Secondo il T.A.R. di Catanzaro (est. Tallaro) "l’art. 1, paragrafo a.2) del decreto del Rettore dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro del 18 giugno 2012, n. 517, recante il “Regolamento di Ateneo sul riconoscimento dei titoli accademici ed abbreviazione del corso di studio; riconoscimento percorso formativo e trasferimento presso l’UMG”, è "in contrasto con gli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, la cui ratifica è stata autorizzata e resa esecutiva in Italia con l. 11 luglio 2002, n. 148".

L'Ateneo è stato condannato a "valutare il titolo da costui posseduto alla luce degli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea". 

"Si tratta", commenta l'Avvocato Santi Delia, "di una nuova affermazione del diritto all'istruzione ed alla circolazione dei titoli di studio in tutta l'area EUROPEA (e non solo comunitaria e quindi anche Albania, Serbia, etc..) che si affianca alla battaglia, ormai da anni condotta al fianco di migliaia di giovani costretti ad andare all'estero per studiare ed a cui, persino al ritorno, viene negato il riconoscimento di anni di studio e impegno che tutti gli altri paesi stranieri invece promuovono a pieno titolo". "La prova documentale che quel titolo abbia lo stesso valore di quelli italiani", continua l'Avv. Bonetti, "è che lo stesso Ateneo, a seguito dell'ordine cautelare del T.A.R., ha ammesso il ricorrente al V anno convalidando l'intero percorso". 

E' un'altra vittoria per un'istruzione di respiro davvero internazionale, europea e senza barriere.

T.A.R. CALABRIA, Sez. II, 23 febbraio 2015, n. 306

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