Lunedì, 18 Marzo 2013 18:34

Scorrimento completo della graduatoria a Scienze della formazione: tutti dentro all’Università di L'Aquila!

Pubblicato in Numero chiuso

Il Tar Lazio ha ammesso 27 studenti al corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria di durata quinquennale per l’a.a. 2012/2013. I ragazzi avevano presentato ricorso per il tramite dell'Unione degli universitari dell'Aquila, assistiti dall'avvocato Michele Bonetti, avverso la soglia minima di sufficienza nei test di ingresso per accedere, voluta dell'ex ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

La finalità del ricorso promosso dall’Udu di L'Aquila aveva lo scopo di ottenere il riconoscimento del diritto all’iscrizione presso l’Ateneo di l’Aquila. Si tratta di una situazione che si era presentata già lo scorso anno accademico, soglia di 60 risposte esatte su 80, bloccata dal ricorso al Tar del Lazio presentata dall'Udu L'Aquila; in quell'occasione il Tar aveva ammesso al corso di laurea di Scienza della formazione 20 studenti dichiarando illegittima la soglia. 

Michele Orezzi, il coordinatore nazionale dell’Unione degli universitari, ha asserito: “L’ordinanza costituisce un primo passo per ristabilire la legalità. Il Miur, guidato dal ministro Francesco Profumo, ha istituito per decreto un punteggio minimo di 55 punti sugli 80 disponibili per accedere a scienze della formazione come se non bastasse il numero programmato: una vera follia. Molti ragazzi non hanno raggiunto l'altissima soglia, e i posti sono rimasti tutti vuoti”.

Daniele Vangelista, rappresentante di Udu L'Aquila ha affermato:“I posti ci sono, ma queste soglie non hanno permesso agli studenti di entrare. C’erano 250 posti a disposizione, con la soglia dei 55 su 80 punti da raggiungere 202 ragazzi sono riusciti a entrare,ben 48 posti sono rimasti non assegnati. Per un corso di laurea abilitante all'insegnamento nelle scuole materne ed elementari, con i contingenti già calcolati ai sensi di legge è a dir poco paradossale! In realtà il ministro Profumo con il decreto mirava a tagliare ulteriormente e surrettiziamente i posti, l'ennesimo tassello insomma di un puzzle, cominciato con l’allora ministro Gelmini, volto a tagliare e indebolire la scuola pubblica”. Conclude Vangelista: “Speriamo che questa aquilana sia una pietra miliare per poter riportare la questione su dei binari di giustizia".

Vedi la rassegna stampa in allegato.

 

 

 

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