Claudia Palladino

Claudia Palladino

Carissimi,
al fine di accelerare la Vostra immissione nelle GAE a seguito del provvedimento vittorioso noto alle cronache (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/1146-salta-la-riforma-sulla-buona-scuola)  Vi richiedo con URGENZA di compilare questo form.
A presto e attendete nostre notizie.

Avv. Michele Bonetti

Giovedì, 12 Marzo 2015 11:41

RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI A BOLOGNA

Carissimi,

sabato 14 marzo 2015 sarò a Bologna per incontrare tutti i docenti ricorrenti e coloro che sono in procinto di iniziare un’azione legale.

La riunione cade proprio in un momento particolarmente intenso per le vicende legate al precariato scolastico. E’ di ieri, infatti, l’ordinanza del Consiglio di Stato che ammette centinaia di nostri ricorrenti nelle GAE e, a nostro avviso, è opportuno che vi sia una corretta informativa ai nostri ricorrenti.

In questi giorni, quindi, si stanno verificando numerose novità, alcune di straordinaria importanza per la nostra causa come gli accoglimenti di ricorsi per l'inserimento in GAE e le vittorie al Tribunale del Lavoro di Roma per numerosi docenti che avevano richiesto la stabilizzazione.

Comprendo la necessità di ricevere maggiori informazioni e approfondimenti, sarò pertanto disponibile a rispondere a tutte le vostre domande presso l’Aemilia Hotel, in Via Zaccherini Alvisi n.16.

L’incontro inizierà alle ore 11:00 con la trattazione di tutte le tematiche riguardanti l’inserimento nelle GAE e il nuovo ricorso contro la delibera provinciale di Trento e proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 15:00 con particolare attenzione ai ricorsi al Giudice del lavoro dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Vi aspetto numerosi

Mercoledì, 11 Marzo 2015 15:54

SALTA LA RIFORMA SULLA BUONA SCUOLA

La VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal Dott. Stefano Baccarini, in data 11 marzo 2015, ha ammesso nelle graduatorie ad esaurimento 3000 precari, relativamente ad un ricorso dell’associazione Adida e la Voce dei Giusti, patrocinati, sino all’ultimo organo della giustizia amministrativa, dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “l’ordinanza del Consiglio di Stato, che riforma la dolorosa condanna subita al Tar dai precari, rappresenta un provvedimento di giustizia sociale, l’ultima speranza per i precari esclusi dalle graduatorie ad esaurimento; con l’inserimento nelle GAE è possibile essere stabilizzati, entrando in ruolo. Proporremo identici ricorsi al giudice del lavoro per ampliare il nostro orientamento favorevole  fino a quando la classe politica non estenderà a tutti il giudicato del Consiglio di Stato”.

Valeria Bruccola dell’Adida e Francesca Bertolini de La voce dei Giusti commentano il provvedimento che si inserisce nella riforma del Governo che vuole svuotare le GAE con la stabilizzazione di tutti i docenti ivi iscritti: “urge un provvedimento politico che estenda a tutti i precari della scuola l’ingresso nelle graduatorie ad esaurimento, nonché a tutti coloro che hanno il diploma magistrale, così come già ottenuto con il nostro ricorso al Capo dello Stato, che fece entrare in II fascia tutti i precari col diploma magistrale. Bisogna cominciare a reinvestire nell’istruzione e nel mondo della conoscenza partendo da un incremento dei finanziamenti”.

Lunedì, 02 Marzo 2015 10:47

GiustOrario per Medici e Infermieri

Lo Studio Legale Bonetti & Partners con la FP CGIL consiglia ai medici dirigenti, agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano su turni di procedere con l’inoltro di una diffida per interrompere i termini di prescrizione. Con la diffida si interrompono i tempi di prescrizione, al fine di evitare il decorso dei termini per far valere il diritto al risarcimento del danno derivante dall’eccessivo carico di lavoro.

Ad oggi, a parte la pronuncia della Corte di Giustizia Europea, non si registra un vivace dibattito giurisprudenziale delle Corti italiane sulla questione; per tale ragione, in attesa di come il Giudice potrà qualificare l’azione proposta, si ritiene che la diffida possa essere inoltrata per i riposi non goduti non solo degli ultimi 5 anni, ma anche degli ultimi 10 anni.

La diffida non costringe il lavoratore a proporre anche un’azione legale successiva, ma per il momento, al fine di tutelare il Vostro diritto, è necessario inviarla.

L'Italia, infatti, deferita alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all'orario di lavoro in sanità, ha abolito a partire da gennaio 2016 le norme incriminate e dovrà applicare le regole. Una prima vittoria, ma non basta.

Pretendiamo il pieno recepimento della direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità.

Se negli ultimi 10 anni (riteniamo plausibile che, come in altri casi, si possa andare oltre i 5 anni di prescrizione) il tuo orario di lavoro è stato fuori dalle regole e vuoi ricevere giustizia, il primo passo per difenderti e per vederti riconosciuti in futuro i giusti risarcimenti è la diffida, che con #giustOrario, la Fp Cgil e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners potrai inoltrare gratuitamente.

Chi può fare la diffida?

I medici dirigenti (esclusi i direttori di struttura complessa), gli infermieri e gli altri operatori sanitari che, lavorando su turni e in modo non occasionale, negli ultimi 10 anni si siano visti negare le garanzie previste dalla direttiva europea sull'orario di lavoro in sanità: il giusto riposo giornaliero di 11 ore e di 24 ore ogni sette giorni lavorativi, orario massimo di lavoro settimanale di 48 ore, straordinari compresi, nonché di ferie annuali (almeno 4 settimane).

Perché fare la diffida?

Per interrompere i termini di prescrizione, far valere i tuoi diritti e poter ottenere in futuro il risarcimento per l’ingiusto carico di lavoro.

Come fare la diffida?

La diffida verrà inoltrata dallo studio legale Bonetti dopo la sottoscrizione della procura (vedi facsimile - link consultabile cliccando su evidenziatura) con la quale conferisci mandato per procedere nel tuo interesse. La diffida viene inoltrata alla struttura sanitaria in cui non hai goduto del riposo giornaliero, settimanale, nonché delle ferie. La struttura sanitaria, quindi, può essere sia quella in cui attualmente lavori, sia quella in cui hai prestato servizio in passato, negli ultimi 10 anni. Anche il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sono destinatari della diffida.

Quanto costa la diffida?

La diffida è completamente gratuita e viene inoltrata senza alcuna richiesta economica a vostro carico e non vincola all’azione legale successiva.

Per procedere all’inoltro della diffida, ti invitiamo ad inviare con raccomandata a.r. presso lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners sito in via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 Roma

  1. due procure compilate e sottoscritte in originale;
  2. la scheda informativa, compilata e sottoscritta;
  3. la fotocopia del documento di identità e codice fiscale.

N. B. E’ necessario scrivere sulla busta da inviare al predetto indirizzo “giusto orario”.

 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax 06.64564197

Mobile: 349.4216026 - 391.3766108

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

N.B. In caso di contatto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., è necessario indicare nell'oggetto della mail "giusto orario". 

Il Giudice Dott. Piero Merletti, in un ricorso patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, per conto dell’associazione Adida, ha stabilizzato i ricorrenti precari immettendoli in ruolo con un contratto a tempo indeterminato, ricostruendo dal 2004 la loro carriera ingiustamente interrotta e condannando il Ministero dell’Istruzione a rifondere tutte le posizioni stipendiali, di carriera, contributive e retributive per una somma di oltre 100.000 euro.

Gli avvocati Bonetti e Delia riferiscono che “con Adida abbiamo oltre 3000 cause identiche che, dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, dovranno essere decise in tal senso, con la stabilizzazione di tutti i precari con oltre 3 anni di servizio. È a rischio il piano scuola considerando che la sentenza ha accettato il principio che si possono stabilizzare tutti, anche se non presenti nelle Graduatorie ad esaurimento e non abilitati”.

Secondo Valeria Bruccola, coordinatrice Adida, “È la prima sentenza sulla stabilizzazione italiana dopo la Corte di Giustizia Europea che riconosce un risarcimento danni di oltre 100 mila euro e la stabilizzazione ed è un principio applicabile a tutta la Pubblica Amministrazione che prende in considerazione solo i tre anni di servizio con lavoro precario; è importante che il Tribunale condanni ad oltre 7.000 euro di spese legali il Ministero, reo di non aver in alcun modo sanato la posizione dei precari in questi anni, è una ferma sanzione all’operato del Governo.”.

Anche stavolta i legali che curano il tema del diritto allo studio sono giunti per primi ad ottenere il riconoscimento di un titolo di laurea estero in Italia con l'annullamento del Regolamento d'Ateneo che negava il riconoscimento.

Il T.A.R. Calabria ha infatti accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ha ordinato all'Univerità di valutare il titolo estero di un laureato in Odontoiatria. 

Ad essere annullato non è un mero provvedimento di diniego rivolto ad un singolo studente ma l'intero regolamento accademico di riconoscimento dei titoli esteri. 

Secondo il T.A.R. di Catanzaro (est. Tallaro) "l’art. 1, paragrafo a.2) del decreto del Rettore dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro del 18 giugno 2012, n. 517, recante il “Regolamento di Ateneo sul riconoscimento dei titoli accademici ed abbreviazione del corso di studio; riconoscimento percorso formativo e trasferimento presso l’UMG”, è "in contrasto con gli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea, fatta a Lisbona l'11 aprile 1997, la cui ratifica è stata autorizzata e resa esecutiva in Italia con l. 11 luglio 2002, n. 148".

L'Ateneo è stato condannato a "valutare il titolo da costui posseduto alla luce degli artt. III.1, III.3, IV.1 e VI.1 della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella Regione europea". 

"Si tratta", commenta l'Avvocato Santi Delia, "di una nuova affermazione del diritto all'istruzione ed alla circolazione dei titoli di studio in tutta l'area EUROPEA (e non solo comunitaria e quindi anche Albania, Serbia, etc..) che si affianca alla battaglia, ormai da anni condotta al fianco di migliaia di giovani costretti ad andare all'estero per studiare ed a cui, persino al ritorno, viene negato il riconoscimento di anni di studio e impegno che tutti gli altri paesi stranieri invece promuovono a pieno titolo". "La prova documentale che quel titolo abbia lo stesso valore di quelli italiani", continua l'Avv. Bonetti, "è che lo stesso Ateneo, a seguito dell'ordine cautelare del T.A.R., ha ammesso il ricorrente al V anno convalidando l'intero percorso". 

E' un'altra vittoria per un'istruzione di respiro davvero internazionale, europea e senza barriere.

T.A.R. CALABRIA, Sez. II, 23 febbraio 2015, n. 306

Per maggiori informazioni sui ricorsi contattateci agli indirizzi info@avvocatomichelebonetti,it oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il TAR Lazio ha accolto il ricorso dell’UDU Palermo per circa 50 ricorrenti che chiedevano l’ingresso al corso di laurea in scienze della formazione. Sebbene le università potessero contenere almeno i posti messi a bando, veniva introdotta dal Ministero una soglia minima di punti da ottenere al test per entrare all’università.

Tutti i candidati che non avevano ottenuto almeno 55 punti, non potevano entrare nonostante i posti liberi; è la prossima scelta ministeriale che ha deciso di passare da un numero programmato ad un numero chiuso.” – a parlare è l’Avvocato dell’U.D.U., Michele Bonetti, che ha curato il ricorso insieme all’Avv. Santi Delia - “In tal modo anche se i posti sono 250, se nessun candidato raggiunge i 55 punti si chiude addirittura il corso.”

Prosegue Bonetti “E’ il superamento del meccanismo della programmazione dell’accesso all’università in virtù dei posti disponibili, preludio a finti atenei di élite senza alcuna volontà di diffondere la cultura. La soglia di 55 punti è altissima e in molti test i ragazzi non raggiungono mai questo punteggio. Vi è dunque la chiara volontà di bloccare l’accesso al sapere

Il TAR Lazio, sezione III bis, ha accolto il ricorso dichiarando illegittima questa soglia di sbarramento di 55 punti, ammettendo in sovrannumero tutti coloro che avevano fatto ricorso a prescindere dal punteggio.

Giovedì, 19 Febbraio 2015 14:52

INCONTRO A SASSARI

Carissimi,

sabato 21 febbraio 2015 sarò per la prima volta a Sassari.

Alle ore 15.00 si terrà una riunione con i precari dell’Università degli Studi di Sassari che intendono impugnare i contratti a tempo determinato, tipologia contrattuale tipicamente utilizzata dall’Ateneo di Sassari ed, a mio avviso, illegittima.

Alle 17.30 seguirà la riunione con tutti gli studenti sassaresi e sardi per discutere del prossimo scioglimento della riserva inerente i ricorsi pendenti, presenti e passati, e di tutte le problematiche connesse ai contenziosi (trasferimenti dall’estero, passaggi ad anni successivi al primo, rinunce, ecc.).

Dulcis in fundo, la riunione delle 18.45 in poi con gli aspiranti specializzandi sardi ove affronteremo, oltre lo stato dei ricorsi di primo e secondo grado, la tematica dell’istituendo coordinamento dei ricorrenti e gli scenari che potrebbero aprirsi anche con il prossimo ed imminente concorso.

Vi aspetto tutti a Sassari in via Besta, presso la Parrocchia di San Paolo.

Sempre a Vostra disposizione.

Carissimi,
ancora un mio editoriale sul Sole 24 Ore; la questione è quella della stabilizzazione dei precari della scuola a seguito della Corte di Giustizia; affronto la questione con spirito critico e con la lucidità di sempre, non escludendo una sanatoria legislativa per tutti i soggetti in possesso dei requisiti indicati dalla Corte di Giustizia.
Di seguito lo stesso testo in forma piu estesa a questo link, vi sono ulteriori FAQ per Vostra comodità allegate alle pagine.

A chi è rivolto.Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine. Cosa più importante rimane la richiesta di stabilizzazione, in merito alla quale si è già espresso con sentenza il Tribunale di Fermo su ricorsi da noi proposti, nonchè il Tribinale di Napoli in diverse occasioni.

 

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: ATTENZIONE: se ha già inviato la lettera come da istruzioni di Adida o dellaVoce dei Giusti, vada al punto 2. altrimenti: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto chi ha lavorato per una paritaria privata manderà la lettera al datore privato e/o che l'ha assunto (cioè alla scuola paritaria o parificata), chi ha lavorato per scuole statali deve inviare la lettera al MIUR il cui indirizzo è: Viale Trastevere 76/A, 00153 ROMA. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso).

2.La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2014" e poi lo compili e lo firmi.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 32.298,99. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 700,00 se il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99. In caso contrario dovrà versare la somma di euro 959,00 comprensiva di Contributo Unificato. Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "Ricorso GDL 2014 + il nominativo del ricorrente".

 

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI E PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

 

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Lo studio dell'Avv. Bonetti, la Voce dei Giusti e Adida rimangono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

 

L’Istituto Statale di Istruzione Superiore “J. Von Neumann”, sezione staccata presso la Casa di Reclusione di Rebibbia – Roma, in collaborazione con l’Area Educativa e Trattamentale, all’interno del ciclo di incontri/dibattito multidisciplinari a.s. 2014/15, presentano il Progetto di aprire uno sportello di assistenza legale gratuita per i detenuti meno abbienti.

Interverrà Ferdinando Imposimato, ex magistrato, politico, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione insieme agli avvocati Domenico Monteleone e Michele Bonetti.

L’incontro si terrà giovedì 19 febbraio 2015 alle h.16:00 nell’Area Scuole (sotto la V sezione).

Parteciperanno la Direzione e il Comando della Polizia Penitenziaria, il Dirigente Scolastico, gli insegnanti e gli studenti delle scuole, le associazioni di volontariato interne al carcere e tutti i detenuti che vogliono liberamente prenderne parte.

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