Visualizza articoli per tag: anni successivi al primo http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 30 Sep 2020 00:43:37 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA.

Il TAR del Lazio è tornato a pronunciarsi sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi Dell’Aquila.

Nel ricorso si deduceva in primis la violazione della L. n. 264/1999, la quale prevede che il superamento del test costituisce requisito di ammissione indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia, in aggiunta al diploma di scuola secondaria superiore, ma non anche per ottenere il trasferimento ad anni successivi al primo in presenza di posti disponibili.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva superato diversi esami riconoscibili al corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Già con ordinanza cautelare del 22 marzo 2019, il TAR del Lazio accoglieva le ragioni difensive del ricorrente, alla luce dei principi interpretativi desumibili dalla nostra nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1 del 28 gennaio 2015, disponendo, pertanto, l’immatricolazione con riserva del ricorrente.

Con la sentenza del 18 marzo 2020, il TAR ha confermato tale pronuncia, ribadendo con forza i principi statuiti dall’Adunanza Plenaria del 2015, ossia che “nessuno specifico requisito di ammissione, invece, è formalmente richiesto per i trasferimenti, disciplinati dall’art. 3, commi 8 e 9 del D.M. del 16 marzo 2007 (Determinazione delle classi di laurea magistrale): le citate norme si limitano infatti a disporre il riconoscimento dei crediti già maturati dagli studenti, in caso di passaggio non solo ad una diversa Università, ma anche ad un diverso corso di laurea”.

Pertanto, “solo per il primo accesso alla Facoltà, pertanto, appare ragionevole un accertamento della predisposizione agli studi da intraprendere, mentre per gli studenti già inseriti nel sistema (ovvero, già iscritti in Università italiane o straniere) può richiedersi soltanto una valutazione dell’impegno complessivo di apprendimento: impegno, dimostrato con l’acquisizione dei crediti, corrispondenti alle attività formative compiute”;

Secondo il TAR, i principi basilari sopra sintetizzati si adattavano perfettamente al caso di specie, ove il ricorrente aveva maturato in facoltà italiane diverse da Medicina e Chirurgia, crediti formativi “spendibili” in quest’ultima facoltà.

Inoltre, il TAR del Lazio si è pronunciato sull’ulteriore requisito della presenza di posti disponibili. Più in particolare, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al IV e V anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera coorte dei VI anni di corso.

Non solo. Il TAR ha anche tenuto in giusta considerazione l’intervenuta immatricolazione al corso di laurea in Medicina a seguito dell’ordinanza cautelare, evidenziando che, “in ogni caso, l’ormai lunga frequenza del corso con lo svolgimento di tutte le attività formative previste dall’ordinamento degli studi, dimostra “ex post” l’adeguatezza della struttura all’accoglimento del candidato”.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato sui principi statuiti dall’Adunanza Plenaria n. 1/2015. Ancora una volta" conclude l'Avv. Bonetti "il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole. In questo momento particolare per il Paese, toccato dall’emergenza per la nota vicenda del Covid-19, a maggior ragione bisogna aprire gli accessi alla facoltà di Medicina, garantendo non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 18 Mar 2020 14:56:16 +0000
ISCRIZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO: ANCHE IL TAR PIEMONTE SI ESPRIME IN FAVORE DI UNA RICORRENTE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2042-iscrizione-ad-anni-successivi-al-primo-anche-il-tar-piemonte-si-esprime-in-favore-di-una-ricorrente http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2042-iscrizione-ad-anni-successivi-al-primo-anche-il-tar-piemonte-si-esprime-in-favore-di-una-ricorrente ISCRIZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO: ANCHE IL TAR PIEMONTE SI ESPRIME IN FAVORE DI UNA RICORRENTE.

Importante pronuncia del TAR Piemonte sull’accesso al corso di laurea in Odontoiatria, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che lamentava l’illegittimità del comportamento dell’Università di Torino nella gestione del bando per il trasferimento ad anni successivi al primo.

Nel ricorso patrocinato dal nostro studio legale si deduceva come la domanda della studentessa, pur essendo iscritta presso un altro Ateneo italiano al II anno, fosse stata illegittimamente valutata dall’Ateneo piemontese come idonea ad ottenere il passaggio al IV anno, anziché al terzo. La decisione dell’Ateneo di Torino si era rivelata determinante per la ricorrente, non essendoci al IV anno un numero di posti disponibili sufficienti a consentirne l’immatricolazione.

Il TAR Piemonte, mediante l’ordinanza in allegato, ha ritenuto “irragionevole l’esclusione della ricorrente dall’iscrizione al terzo anno di corso” ed ha sottolineato il rischio di “compromettere irrimediabilmente i suoi progetti formativi e le sue future scelte professionali e di vita”.

Per tali motivi, ha disposto la “sua immediata ammissione con riserva e in sovrannumero rispetto agli iscritti al terzo anno di corso”. In particolare, ha concluso il TAR, l’accoglimento in sovrannumero “non è idoneo a pregiudicare né il diritto alla formazione degli altri studenti iscritti, né la complessiva organizzazione del corso di laurea a numero chiuso”, anche in considerazione della sussistenza di posti rimasti vacanti.

Il provvedimento del Giudice Amministrativo consentirà alla ricorrente di proseguire la propria carriera accademica nella sede ambita ed ha riaffermato il rispetto dei principi meritocratici che dovrebbero guidare ogni procedura amministrativa e che, nel caso di specie, non sono stati correttamente tutelati dall’Università di Torino.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 13 Dec 2019 18:11:05 +0000
Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2002-anni-successivi-al-primo-a-medicina-la-ricorrente-deve-essere-iscritta-al-ii-anno Anni successivi al primo a Medicina: la ricorrente deve essere iscritta al II anno.

Nuova importantissima pronucia del Consiglio di Stato sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina, chiamato a decidere sul ricorso di una studentessa che richiedeva l’iscrizione in copertura di posti vacanti ad anni successivi al primo.

Nel ricorso avanzato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia si deduceva come la studentessa avesse tutti i crediti necessari per passare al secondo anno, ottenuti anche presso lo stesso Ateneo di Ferrara, l’Università convenuta nel giudizio insieme al MIUR.

Il Consiglio di Stato, a mezzo della recentissima pronuncia, ha ritenuto leso il diritto della ricorrente ad essere iscritta al II anno di Medicina, avendone i requisiti e sussistendo anche i posti liberi negli anni successivi al primo del corso in questione.

Il caso di specie si è rivelato ancor più particolare in considerazione delle dichiarazioni che di recente si sono lette sulle testate giornalistiche, anche del territorio di Ferrara, da parte del Magnifico Rettore dell’Università, che esplicita la possibilità di accogliere studenti nel 2019 in numero ben maggiore a quello di molti altri Atenei (in alcuni casi mettendo a disposizione un numero di posti cinque volte superiori a quelli di altre sedi italiane, e anche più delle Università di Milano e Napoli).

Uguale “sensibilità” e uguale “apertura”, invece, non si è vista nei confronti di una sola studentessa già iscritta, per giunta, nel proprio Ateneo. Così, a fronte di 600 studenti accolti in tutta tranquillità al primo anno, una ragazza è dovuta ricorrere al Consiglio di Stato per far valere un proprio diritto alla copertura di posti vuoti e inutilizzati.

Il provvedimento del Supremo Consiglio pone fine alla situazione illegittima, accoglie il ricorso presentato e, di conseguenza, ammette la ricorrente al secondo anno del corso di Medicina.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “abbiamo evitato che ad una studentessa valente e meritevole potesse essere negato il diritto di studiare e proseguire i prospri studi nell’anno di corso che le spetta”; “si tratta di un’ulteriore conferma delle fallacità del numero chiuso per come strutturato, che mette in luce come i dinieghi illegittimi di passaggio da un anno ad un altro possano essere oggetto di impugnazione dinanzi alla Giustizia Amministrativa”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 09 Sep 2019 16:40:02 +0000
AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA

Con la sentenza di merito n. 391/2019 il TAR Abruzzo ha disposto l’ammissione di una studentessa a cui era stato negato il trasferimento ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi dell’Aquila su ricorso incardinato dallo Studio Legale Bonetti e Delia.

L’On.le TAR Abruzzo ha in primis disposto con ordinanza” – a parlare è l’Avv. Michele Bonetti – “il riesame della posizione della ricorrente “mediante l’utilizzo dei posti riservati agli studenti extracomunitari, eventualmente rimasti privi di copertura a seguito delle operazioni di immatricolazione e scorrimento”. Tale rivalutazione ha portato l’Università ad immatricolare la studentessa dapprima al II anno e successivamente, all’esito di una più attenta rivalutazione, al III anno di corso. È molto grave che presso l’Ateneo Aquilano i posti che rimangono vacanti per ragioni ormai purtroppo croniche, non vengano d’ufficio assegnati a chi ne faccia richiesta. Per rilanciare l’Ateneo e la stessa città i numeri chiusi nazionali e locali imposti dall’Ateneo andrebbero immediatamente levati.”

Il Giudice Amministrativo ha così preso contezza della situazione effettiva della ricorrente constatando il consolidamento della sua posizione e di conseguenza la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione in quanto l’Università degli Studi dell’Aquila, riconoscendo gli esami sostenuti in precedenza dalla ricorrente, ha ammesso la stessa alla facoltà di Odontoiatria ed ha colto l’occasione per riaffermare il principio secondo cui “tra i diversi contingenti posti a concorso – quello destinato a cittadini comunitari  e quello destinato a cittadini non comunitari – non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alla prova residui capienza per taluni di essi” (ex multis, TAR L’Aquila, n. 64 del 2017).

L’Avv. Bonetti commenta così la vittoria: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato su principi già propugnati in precedenza. Ancora una volta il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole”.     

In definitiva la ricorrente ha ottenuto l’immatricolazione al III anno presso l’Università degli Studi dell’Aquila, proseguendo dunque il proprio percorso di studi presso il corso di laurea ambito.    

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 24 Jul 2019 11:02:13 +0000