Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Oggi, 19/12/2013, si è tenuta udienza dinnanzi alla III Sez. del Tar Lazio, sul Maxi Ricorso Udu, patrocinato dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners. Il Tar del Lazio, prendendo atto della pubblicazione della graduatoria del 18/12/2013, ha disposto un rinvio dell’udienza al prossimo 20 febbraio 2014, al fine di consentire l’espletamento dei Motivi Aggiunti sulla nuova graduatoria e sul Decreto Ministeriale che la prevede, nella parte in cui non prevedono gli scorrimenti e le rinunce e, comunque, nella parte in cui non comprendono in posizione utile i nostri ricorrenti.

Mercoledì, 11 Dicembre 2013 17:14

PIOGGIA DI DECRETI AL TAR LAZIO

Ancora decreti di ammissione per i nostri ricorrenti.

Tutti dentro gli studenti assistiti dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners, a seguito dei decreti cautelari presidenziali del Tar del Lazio sui ricorsi individuali e semicollettivi presentati nei confronti delle Università del sud, del centro e del nord d’Italia

In attesa della prossima graduatoria ministeriale, i ragazzi sono stati ammessi con provvedimento del Tar e si riservano di impugnare con motivi aggiunti la “falsa sanatoria contro i ricorsi UDU” qualora dovessero risultare esclusi dalla graduatoria del 18 dicembre.

“E’ una falsa sanatoria, nata per frenare i ricorsi Udu da esito sicuro”, a parlare è l’Avv. dell’Udu Michele Bonetti, “dopo 4 normative fatte e disfatte, con cui le regole del gioco sono state più volte cambiate, l’ultimo decreto del Ministero prevede una graduatoria statica, ferma al 30 settembre, con meno posti di quelli inizialmente disponibili e che ricollocherà in posizione utile persone che da mesi hanno già rinunciato all’immatricolazione. Il tutto col solo scopo di limitare il numero degli accessi, con evidente violazione della normativa costituzionale.

La nuova graduatoria andrà ad escludere studenti che col bonus avranno un punteggio molto più alto di molti già immatricolati. Tutti questi soggetti potranno fare ricorso e chiedere l’ammissione in sovrannumero”.

I ricorsi collettivi che stiamo portando avanti sono diversi, basati sulle diverse situazioni in cui si trovano i gruppi di studenti e studentesse che hanno deciso di ricorrere contro il numero chiuso.

MAXI RICORSO UDU CONTRO IL NUMERO CHIUSONonostante l’idea iniziale fosse quella di proporre un unico ricorso, abbiamo ritenuto fosse più efficace ai fini della buona riuscita dell’azione, assegnare, a nostre spese, gli aderenti al Maxi Ricorso in due ricorsi separati, distinguendo coloro ai quali sarebbe stato attribuito il bonus (se solo questo non fosse stato eliminato con le modifiche del 9 settembre 2013), da coloro che invece non hanno ricevuto alcun bonus. Entrambi gli atti sono stati notificati a tutti gli Atenei italiani sia a mezzo pec, sia a mezzo del servizio postale e sono stati iscritti a ruolo con il pagamento delle relative spese di giustizia.

Al di là della questione del bonus, in entrambi i ricorsi sono state sollevate questioni comuni ad entrambi i gruppi di ricorrenti:

1)VIOLAZIONE DELL’ANONIMATO: riguarda la violazione del diritto all’anonimato nelle diverse università italiane, con relativa descrizione delle modalità in cui tali illegittimità si sono concretizzate nelle singole sedi. La violazione dell’anonimato come elemento di illegittimità dei test è oggi rinforzata a seguito del nostro accoglimento dinanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, la quale si è espressa proprio sul vizio dell’anonimato.

2)DETERMINAZIONE DEI POSTI: secondo l’UDU, vi sono una serie di violazioni sulle determinazioni dei tavoli tecnici (ai quali partecipano esponenti degli Ordini professionali che hanno interessi di segno opposto all’aumento dei posti disponibili) che hanno il compito di stabilire il numero dei posti disponibili, che per l’a.a. 2013/2014, a nostro avviso, sarebbe dovuto essere di gran lunga superiore rispetto a quello stabilito.

4)CENSURA DEI QUESITI DEL TEST: è stata allegata ai ricorsi un’apposita perizia, redatta e firmata da un team di docenti, anche universitari, i quali si sono occupati di analizzare i singoli quesiti della prova ministeriale, censurando le domande errate, i quesiti fuori programma, quelli aventi più risposte esatte o con risposte completamente errate.

5)Molteplici sono, comunque, le violazioni che al di là del bonus, (che rimane una delle censure principali in quanto ha influenzato l’intera prova e tutti i concorrenti durante il suo svolgimento), a nostro avviso, hanno inficiato l’intero test.

Per entrambi i ricorsi abbiamo richiesto un provvedimento di sospensione, ovvero una pronuncia di urgenza con richiesta di iscrizione in sovrannumero: l’udienza si terrà il 19 dicembre 2013. Tuttavia riteniamo che, trattandosi di un ricorso collettivo, fondato su censure generali e azionato da un elevato numero di ricorrenti, il Tar del Lazio potrebbe decidere di non deliberare sull’ammissione “con riserva”, ma pronunciarsi definitivamente con una sentenza che cercheremo di ottenere prima di Aprile. Il Tar del Lazio, inoltre, ha già rappresentato l’intenzione di ordinare la notifica per pubblici proclami, al fine di instaurare il contraddittorio nei confronti di tutti gli ammessi ai Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria.

RICORSO COLLETTIVO DI ARCHITETTURA:

Per ciò che riguarda la facoltà di Architettura invece, abbiamo ricevuto poche adesioni.

Nonostante ciò, abbiamo ritenuto di procedere ugualmente alla proposizione del ricorso, sobbarcandoci personalmente le spese senza aumentare la quota di € 10,00 delle singole adesioni. A nostro avviso, la presenza di posti liberi potrebbe determinare l’ammissione “con riserva” dei nostri ricorrenti, con numero, ad oggi, non superiore alla decina.

RICORSO COLLETTIVO DI VETERINARIA:

Per diversificare le nostre azioni e cercare di raggiungere con successo i nostri obiettivi, abbiamo ritenuto di inoltrare un ricorso collettivo straordinario al Presidente della Repubblica per il corso di Laurea in Veterinaria. Si tratta di un rimedio più lungo a livello di tempistiche processuali, ma il recente orientamento del Consiglio di Stato in sede consultiva positivo nell’accoglimento delle nostre istante, ci ha indotto a rivolgerci al Capo dello Stato, il quale non potrà trascurare tale parere. Ricordiamo sul punto che la pronuncia dell’Adunanza Plenaria ottenuta dallo studio Michele Bonetti Avvocato & Partners concerne la violazione dell’anonimato verificatasi anche a Veterinaria, e che tramite il ricorso straordinario riusciamo ad andare direttamente al Consiglio di Stato.

Da ultimo, ricordiamo che i nostri “MAXI RICORSI” non hanno scopo di lucro, e che nonostante le spese sostenute siano state di gran lunga superiori rispetto alla somma raccolta con le adesioni dei ricorrenti, l’Unione degli Universitari e lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners non hanno esitato a proseguire la dura battaglia volta al superamento deifnitivo del sistema del numero chiuso per tutte le facoltà e in tutti gli Atenei di Italia.

Per tutti gli altri ricorsi non rientranti nelle categorie sopra esplicate, vi invitiamo a mettervi in contatto con i legali dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

Il 20 novembre 2013, inoltre, il Ministero ha emanato da ultimo un nuovo D.M. che, a nostro avviso, è ulteriormente illegittimo e che sarà da noi impugnato con ricorso per motivi aggiunti. Tale D.M. prevede una nuova graduatoria virtuale, che comporterà una rimodulazione di tutti i concorrenti col bonus. Tuttavia riteniamo che questa graduatoria sia illegittima anche perché prende atto solo della graduatoria del 30 settembre (ovvero non tiene conto di rinunce e scorrimenti), oltre a non considerare tutti i posti messi inizialmente a disposizione nella programmazione nazionale.

Tutti i ricorrenti che entreranno col bonus nella seconda graduatoria dovranno segnalarlo allo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

Venerdì, 06 Dicembre 2013 16:33

CONCORSI DEI TEST A RISCHIO

Tutti i concorsi per l'ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dal 2000 al 2010, sono illegittimi.

 

A dirlo è in modo DEFINITIVO e NON APPELLABILE il Supremo organo di giustizia amministrativa: l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che si è appena pronunciato su un ricorso dell’UDU patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

 

Secondo i 15 Giudici dell'Adunanza Plenaria la cui seduta è stata presieduta dal Presidente del Consiglio di Stato Giovannini "nelle prove scritte dei pubblici concorsi o delle pubbliche selezioni di stampo comparativo una violazione non irrilevante della regola dell’anonimato da parte della Commissione determina de iure la radicale invalidità della graduatoria finale, senza necessità di accertare in concreto l’effettiva lesione dell’imparzialità in  sede di correzione ".

 

Il Supremo Consiglio amministrativo ha infatti affermato come il fondamentale principio dell’anonimato dei Concorsi Pubblici costituisca “il diretto portato del principio costituzionale di uguaglianza, nonché specialmente di quelli del buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione”, la quale deve operare le proprie valutazioni senza lasciare spazio alcuno a rischi di condizionamenti esterni e garantendo quindi la par condicio dei candidati.

 

Le minuziose regole e le cautele previste sull’espletamento delle prove concorsuali riflettono, infatti, l’intento del Legislatore di qualificare la garanzia e l’effettività dell’anonimato quale elemento costitutivo dell’interesse pubblico primario a che gli stessi concorsi pubblici siano svolti nell’assoluta parità dei partecipanti e nella par condicio dei candidati.

 

Quando l’amministrazione si discosta in modo percepibile dall’osservanza di tali fondamentali regole, si determina una illegittimità di per sé rilevante ed insanabile, “essendo posto a rischio un bene fondamentale protetto dall’Ordinamento”, che è quello dell’imparzialità delle procedure concorsuali.

 

Nel caso esaminato dal Collegio, infatti, la Commissione ha fatto annotare sull’elenco alfabetico del codice dei candidati, accanto al nome di ciascuno di essi, il codice alfa-numerico CINECA riservato a lui attribuito, codice la cui funzione era appunto evitare che la prova fosse direttamente riferibile al nome del candidato.

 

Tale condotta ha comportato, ovviamente, una inequivocabile associazione del nome del candidato alla prova scritta da questo sostenuta, ledendo in modo evidente il principio dell’anonimato.

 

Ha rilevato inoltre il Collegio come non occorra accertare se a seguito della violazione il riconoscimento della prova del candidato abbia in concreto sviato la procedura di correzione, essendo sufficiente la mera astratta possibilità dell’avverarsi della vicenda. Ne consegue che “il comportamento della Commissione ha superato la soglia di criticità, mettendo a rischio tutti gli accorgimenti predisposti a livello normativo generale e di settore al fine di assicurare l'anonimato nella fase di correzione".

 

Sulla base di tali motivazioni, il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria ha accolto il nostro ricorso, dichiarando l’illegittimità delle procedure concorsuali relative all’accesso ai Corsi di Laurea a numero programmato.

 

L'UDU e il suo coordinatore Gianluca Scuccimarra avevano già evidenziato tali irregolarità, prima nei confronti dell'Ateneo di Messina, ed in seguito nei confronti di tutti gli altri Atenei d'Italia, sin dal 2007, denunciando la scelta del M.I.U.R. di imprimere il codice segreto sul foglio risposte e su tutta la documentazione di concorso, violazione portata avanti per anni dal Ministero nonostante gli scandali denunciati.

 

Secondo i legali dell’Udu anche quest'anno, per espresso ordine del Ministero, in tutte le sedi d'Italia, i commissari hanno visionato i codici segreti dei candidati consumando violazioni ancor più gravi rispetto al passato.

 

Il principio sottolineato dall’Adunanza Plenaria è a nostro avviso pienamente richiamabile nei ricorsi straordinari che stiamo predisponendo.

 

Per denunciare ancora una volta le ripetute violazioni e a salvaguardia della correttezza ed imparzialità dei test di ammissione, verrà inoltrato un ricorso straordinario diretto proprio al Consiglio di Stato che si è appena pronunciato sulla questione.

 

In questo anno accademico infatti, per la prima volta, nonostante le pregresse vittorie al TAR Campobasso, TAR Sassari e al Consiglio di Stato in sede consultiva, il Ministero ha impartito l’ordine di depositare la carta di identità accanto al codice segreto. In alcune sedi, come Firenze e Milano, vi sono stati ulteriori segni di riconoscimento, come i cartellini apposti sul petto dei candidati. In altre sedi ancora è stata effettuata una identificazione all’ingresso confrontando il nome ed il codice. Molto spesso, si è richiesto agli studenti di depositare i compiti seguendo uno scrupoloso ordine alfabetico; ovviamente, qualora la consegna del compito avvenga in ordine alfabetico, e non mediante inserimento in un’urna, come è prassi ad esempio nelle competizioni elettorali, vi è una facile identificabilità del compito col candidato.

 

A nostro avviso, tali violazioni non debbono portare all’annullamento dell’intera procedura concorsuale, con evidente lesione per ignari candidati che nulla hanno a che vedere con la violazione dell’anonimato e che hanno superato il test, ma portare all’iscrizione in sovrannumero dei nostri ricorrenti.

 

Dal 2007 lo Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners con l’UDU elabora questa teoria seguita da ormai quasi la maggioranza dei TAR e da parte del Consiglio di Stato.

 

La sanzione, a nostro avviso, deve ricadere su chi  ha determinato l’illegittimità della prova e pertanto, vertendo in tema di beni della vita e diritti Costituzionali, si impone una tutela piena e sostanziale della pretesa del ricorrente, con l’ammissione al Corso di Laurea.

 

Per info sui nostri ricorsi e sul prossimo ricorso straordinario al Consiglio di Stato che ha appena accolto, in Adunanza Plenaria, le nostre censure sulla violazione dell’anonimato, vi invitiamo a contattarci all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


In data odierna è stato pubblicato il Decreto Ministeriale che definisce le  procedure e le tempistiche delle nuove graduatorie per i corsi a numero chiuso a  seguito delle modifiche apportate dal DL scuola.
Gli studenti per sapere se potranno studiare dovranno attendere oltre due mesi per avere risposte sul loro futuro, scelta vergognosa viste le responsabilità del  Ministero sulla questione bonus maturità. 

Gianluca Scuccimarra, Coordinatore dell’Unione degli Universitari “Prima lo strumento del bonus a cui ci eravamo opposti, poi eliminato durante lo svolgimento dei test di medicina ed odontoiatria causando ulteriori discriminazioni, infine parzialmente reintrodotto dal DL scuola. Il Ministero ‘gioca’ ancora una volta con il futuro di migliaia di studenti che hanno tentato come alla lotteria i test d’ingresso ai corsi a numero chiuso, rimandando di un altro mese la graduatoria ministeriale e sino al 31 gennaio 2014 per le immatricolazioni da parte delle università. Il 31 gennaio l’anno accademico sarà quasi finito ed è per questo che non ci fermeremo e impugneremo anche questa falsa sanatoria e questo decreto all’interno del Maxi ricorso contro il numero chiuso attraverso il patrocinio dello studio legale Michele Bonetti Avvocato & Partners. L’UDU vede all’orizzonte una sola soluzione per quest’anno accademico: la sospensione del numero chiuso. Dopo aver dimenticato le migliaia di persone che il bonus non lo hanno, hanno preso in giro gli studenti sbandierando dei numeri errati. Si sono inventati una graduatoria fittizia senza scorrimenti e danno solo 10 giorni per inserire i dati del bonus lasciando fuori tutti gli studenti che non faranno questa procedura. Gravissimo, inoltre, il fatto che nel DM vengano esclusi gli scorrimenti nelle nuove graduatorie di Professioni Sanitarie, scorrimenti invece previsti dalla legge: ancora una volta il Ministero dimostra la sua incapacità di affrontare un problema ormai annoso e dannoso!“

Conclude Scuccimarra “Pochi giorni fa abbiamo vinto i primi ricorsi individuali contro il numero chiuso in cui denunciavamo anche i ritardi del Ministero, dimostrando , ancora una volta, quanto sia ingiusto il sistema d’accesso nel nostro Paese! I palliativi messi in campo dal Ministero quest’anno, oltre ad essere insufficienti, sono la palese dimostrazione di come il numero chiuso sia uno strumento inefficace che va necessariamente superato! L’unione degli universitari portando avanti i propri ricorsi l’ha dimostrato anno dopo anno: è indispensabile ripensare un nuovo sistema che garantisca l’accesso e l’eguaglianza degli studenti tutti!“

Il Tar della Lazio in un ricorso patrocinato dallo Studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners ha annullato il provvedimento di esclusione del percorso PAS nei confronti di una ricorrente, esclusa in quanto docente di ruolo.

Il Tar del Lazio emette le prime ammissioni con riserva ai PAS sospendendo i provvedimenti impugnati.

Si allega il pronunciamento vittorioso.



Abbiamo assistito in questi mesi ad una serie di contraddizioni da parte del Governo nella gestione dei test d’ingresso all’università. Prima fu messo un bonus di 10 punti in base al voto di maturità; poi, rendendosi conto di aver sbagliato, cambiarono questi punti; infine li levarono ai ragazzi mentre compilavano il test, cercando di accedere all’università.

Infine la ciliegina sulla torta: un emendamento approvato alla camera e al senato per far entrare gli esclusi sbandierato ai 4 venti anche se concerne pochissime persone.

Di fronte all’ennesima violazione delle regole della legalità e dei principi democratici, l’Unione degli Universitari ha deciso di inoltrare al Tar del Lazio una serie di ricorsi al Tar, patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia dello studio legale Bonetti & Partners.

Il Tar del Lazio per il tramite di decreti cautelari emessi dalla Sezione III Bis, Presidente Dott. Massimo Luciano Calveri ha ammesso con riserva i nostri ricorrenti col bonus, invitando il Ministero a provvedere il prima possibile sulla questione delle graduatorie del bonus.

Leggi di noi sul corriere della sera

http://scuola.corriere.it/2013/11/27/bonus-maturita-ludu-annuncia-ammessi-con-riserva-i-nostri-ricorrenti-ora-le-graduatorie/

Lunedì, 18 Novembre 2013 14:54

I NOSTRI RICORSI CONTRO IL NUMERO CHIUSO

I ricorsi individualizzati.

Di seguito riportiamo le informazioni sulle modalità di adesione al ricorso per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, che anche nell’attuale anno accademico è stato segnato da numerose illegittimità.

Corre innanzitutto l’obbligo di soffermarci sulle ultime novità legislative che hanno visto approvare al senato il famoso emendamento sulla riattribuzione dei bonus maturità e convertire in legge il decreto Carrozza.

Allo stato attuale, siamo in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi da parte del Miur che possano portare chiarezza su un testo ambiguo, che Vi riportiamo di seguito sperando di fare cosa gradita:


All’articolo 20, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:

 

«1-bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico 2013/2014 ai corsi universitari di medicina e chirurgia, odontoiatria, medicina veterinaria nonché a quelli finalizzati alla formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio relativo alla valutazione del percorso scolastico ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1o luglio 2013, e che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a iscriversi in sovrannumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto e l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento dell’iscrizione al test d’accesso, nella sede alla quale avrebbero potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono altresì scegliere di iscriversi in sovrannumero, nell’anno accademico 2014/ 2015, al primo o al secondo anno del corso di studi prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2014/2015, l’ammissione al primo o al secondo anno di corso è effettuata con il riconoscimento, da parte degli atenei, dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.

1-ter. Coloro che nell’anno accademico 2013/2014 si sono iscritti ai corsi di cui al comma 1-bis in una sede diversa da quella alla quale avrebbero avuto diritto ad iscriversi ai sensi del medesimo comma 1- bis possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno accademico 2014/ 2015, con il riconoscimento, da parte degli atenei, dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.

1-quater. Ai fini dei commi 1-bis e 1-ter, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al termine delle immatricolazioni dell’anno accademico 2013/2014 relative alla graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per l’inserimento del voto di maturità da parte di tutti i candidati che hanno ottenuto almeno 20 punti nel test d’accesso e che non abbiano provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal citato decreto ministeriale 12 giugno 2013.

1-quinquies. Le università sedi di corsi di laurea in professioni sanitarie e scienze della formazione primaria ammettono a iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2013/2014 o nell’anno accademico 2014/2015, in analogia a quanto previsto dai commi 1-bis e 1-ter, i partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico 2013/2014 che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo e secondo quanto previsto dall’articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1o luglio 2013, e dall’articolo l, comma 6, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 615 del 15 luglio 2013, come recepiti dai rispettivi bandi, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili».

 

Alla luce del nuovo scenario legislativo si individuano le seguenti casistiche:

  1. a.Studenti con bonus che a causa della non applicazione degli scorrimenti anche alle facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentarie non si collocherebbero in posizione utile per il sovranumero al 30 settembre 2013, ma che hanno un punteggio pari ed uguale all’ultimo soggetto in posizione utile con gli scorrimenti successivi (es. sig. Rossi Giovanni punteggio 31,00 con 10 punti di bonus al 30 settembre non entrava nella prima scelta “Sapienza di Roma” in quanto il punteggio utile era 43,20, ma in posizione utile con gli scorrimenti attuali). In tal caso si può impugnare e sollevare la costituzionalità dell’emendamento nella parte in cui non applica gli scorrimenti per Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria.
  2. b.Studenti che con il bonus ed il quesito 45 di chimica (quesito con doppia risposta corretta in base alla decisione del Miur) avrebbero un punteggio uguale o superiore al soggetto attualmente in ultima posizione utile in graduatoria. Non potendo avere i quesiti una doppia risposta corretta, tutti coloro che impugnano gli atti e che non hanno risposto alla domanda potranno vedersi attribuito il punteggio di 1,50 punti, mentre tutti coloro che rispondevano in maniera errata potranno richiedere un punteggio pari a 1,90 (di cui 0,40 per la decurtazione patita ed 1,50 per la risposta corretta).
  3. c.Studenti che con i soli punteggi aggiuntivi (da richiedere in via giudiziale) del quesito 45 di chimica si collocherebbero in posizione utile in graduatoria.
  4. d.Studenti con un buon punteggio di diploma superiore ma che non ottengono il bonus per l’applicazione dei percentili e che con il bonus si collocherebbero in posizione utile in graduatoria (punteggio uguale o superiore all’attuale ultimo ammesso). In questo caso si impugnano gli atti nella parte in cui prevedono la riattribuzione dei bonus in base ai percentili dichiarati illegittimi dallo stesso Miur.
  5. e.Studenti con un punteggio ottenuto in posizione prossima all’ultimo collocatosi in graduatoria in posizione utile. In tal caso censurando le istruttorie Ministeriali e d’Ateneo che mettono meno posti a disposizione, unitamente alle contestazioni sulle domande formulate sulla base di quesiti contestati dai nostri periti, si può chiedere l’ammissione soprannumeraria.
  6. f.Studenti con censure particolari quali ad esempio studenti disabili o affetti da DSA a cui non sono stati attribuiti e garantiti i sostegni previsti dalla normativa. Studenti che hanno dei problemi nella correzione delle prove, nel reperimento del proprio compito etc. Studenti esclusi dalla graduatoria per mere irregolarità quali, ad esempio, quelle attinenti alla presentazione della domanda.
  7. g.Studenti che a seguito della graduatoria nazionale vorrebbero cambiare sede rispetto a quella attualmente attribuita.

 

Lo Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners da sempre utilizza lo strumento del ricorso per far valere il diritto allo studio.

I provvedimenti ottenuti in questi anni hanno determinato, per gli anni successivi, la correzione di molte anomalie della programmazione italiana che si contesta sia come metodo, sia per le modalità con cui è strutturata.

I problemi che si sono verificati sono tantissimi: violazione del principio dell’anonimato con l’apposizione della carta d’identità vicino al compito, domande mal annerite che non vengono conteggiate, domande mal formulate o con più risposte esatte, studenti che non riescono ad immatricolarsi 0attribuzione di punteggio bonus o di punteggio del test, etc.

La preghiamo, pertanto, di prestare particolare attenzione ad eventuali irregolarità relative sia allo svolgimento del test, sia inerenti l’eventuale correzione posteriore dei test, e di segnalarci nella scheda di adesione al ricorso (all. 2) tutto ciò che Lei ritiene importante.

 

Qualora Vi vogliate avvalere della nostra assistenza completamente individuale scegliendo di “correre” ed essere seguiti da soli e senza il minimo accorpamento con situazioni similari Vi preghiamo di mettervi d’accordo con lo studio legale segnalando la peculiarità della richiesta (trasferimento da altre università, particolari situazioni in sede di test, punteggi particolarmente prossimi all’ingresso, decadenza dall’immatricolazione per non aver rispettato i termini del bando, errori di correzione etc.).

In ogni caso è previsto il versamento di un acconto pari ad € 1.750,00 (con iva e cpa) da effettuarsi al momento dell’adesione.

Al termine del pagamento vi verrà rimessa la fatturazione delle somme complessivamente versate.

 

 

IMPORTANTE

Per aderire al ricorso è necessario inviarci con raccomandata urgente con ricevuta di ritorno (scrivendo sulla busta la dicitura “ricorso numero chiuso individualizzato”)

al seguente indirizzo:

Avv. Michele Bonetti & Partners

Via San Tommaso D’Aquino 47

00136 Roma

  1. nLa scheda contenuta nell’allegato 2 compilata e sottoscritta
  2. nFotocopia documento identità e codice fiscale
  3. nTre copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale (All. 3)
  4. nUsername e Password per accedere alla pagina personale di accessoprogrammato.miur.it

 

Per motivi logistici, vi saremmo grati se spediste, contestualmente ai suddetti documenti, fotocopia del bonifico effettuato con le modalità di cui all’allegato 4.


 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax  06.64564197

Mobile: 349.4216026

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Giovedì, 31 Ottobre 2013 08:55

VITTORIA NELLA VITTORIA:CONCORSONE

A seguito di una nuova prova suppletiva fissata per il 7 e 8 novembre p.v. per molteplici classi di concorso, alcuni aspiranti docenti erano rimasti esclusi.

Lo Studio Legale dell'Avv. Michele Bonetti & Partners ha impugnato gli atti di esclusione per tutti coloro che erroneamente non erano stati riammessi alla prova suppletiva nonostante avessero superato la stessa.

Ennesima vittoria, quindi, contro gli errori del MIUR ed il caos del c.d. Concorsone docenti.

Martedì, 29 Ottobre 2013 13:30

PASSA L'EMENDAMENTO SUL BONUS ALLA CAMERA

 

Oggi nella discussione che sta avendo luogo nella VII Commissione sul DL 104 “L’istruzione riparte” è stato approvato un emendamento che chiede l’ingresso in sovranumero per gli studenti non ammessi ai corsi di laurea a numero chiuso che sarebbero rientrati in graduatoria se non fosse stato eliminato il bonus maturità. L’emendamento approvato, inoltre, lascia aperta la possibilità a coloro che sarebbero rientrati in graduatoria di iscriversi il prossimo anno accademico 2014-2015 riconoscendo i crediti acquisiti nelle materie congrue al corso di studi.

 

“Fin da subito abbiamo espresso la nostra contrarietà al bonus maturità che tuttavia rappresenta solo una delle tante falle nel sistema del numero chiuso che in questi anni abbiamo denunciato attraverso le centinaia di ricorsi vinti dall’UDU – dichiara Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari. “Non è sufficiente tutelare gli studenti danneggiati dall’abolizione del bonus; sono migliaia, infatti, gli studenti che consci di non avere il bonus non hanno svolto il test, di fatto doppiamente danneggiati da un sistema che già prima era fallace.”

 

Conclude Scuccimarra: “L’ approvazione di questo emendamento è il segnale palese che il sistema del numero chiuso non funziona: ciò significa che la soluzione delineata per l’anno in corso non è sufficiente è infatti un semplice palliativo fatto per evitare i ricorsi contro un sistema iniquo. Il libero accesso all’università deve essere garantito a tutti: per questo, a qualche ora dalla conferenza stampa del Ministro Carrozza, Le chiediamo nuovamente di aprire un tavolo di discussione con gli studenti per superare il sistema del numero chiuso. Il 15 novembre scenderemo in piazza anche per questo: per difendere il libero accesso all’università, perché chiediamo a questo Paese un’inversione di rotta! ”


Pubblichiamo, di seguito, il testo dell'emendamento inserito nell'art. 20 del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104.


AC 1574

Emendamento

Art. 20

Dopo il comma 1, inserire il seguente:

 

“1 - bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’a.a. 2013/2014 ai corsi universitari di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria nonché a quelli finalizzati alla formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio relativo alla valutazione del percorso scolastico secondo l’art. 10, comma 3, lettera b, del D. del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del  1 luglio 2013, e che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a iscriversi in sovranumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto è l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento dell’iscrizione al test di accesso, nella sede alla quale avrebbero potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono altresì scegliere di iscriversi in sovranumero all’anno accademico 2014/2015 al primo o al secondo anno del corso di studi prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovranumero nell’anno accademico 2014/2015, l’ammissione al primo o secondo anno di corso è effettuata con il riconoscimento da parte degli Atenei dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi. Coloro che nell’anno accademico 2013/2014 si sono iscritti ai suddetti corsi in una sede diversa da quella alla quale avrebbero avuto il diritto di iscriversi ai sensi del primo periodo del presente comma, possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno accademico 2014/2015, con il riconoscimento da parte degli Atenei dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi. Ai fini del presente comma, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al termine delle immatricolazioni dell’anno accademico 2013/2014 relative alla graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per l’inserimento del voto di maturità  da parte di tutti i candidati che hanno ottenuto almeno 20 punti nel test di accesso e che non abbiano provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal citato decreto del 12 giugno 2013.” 

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