Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

 

PROVA DI MEDICINA A RISCHIO ANNULLAMENTO PER LE MANOMISSONI SUL PLICO DEI TEST. L’AVV. MICHELE BONETTI A BARI MARTEDI’ 15 APRILE PER ILLUSTRARE TUTTE LE INIZIATIVE GIUDIZIARIE.

 

Una prova che potrebbe essere annullata a causa della manomissione dei plichi contenenti i test d’ingresso o una prova che porterà all’ammissione in sovrannumero tutti i nostri ricorrenti. Questo il probabile destino delle prove che gli aspiranti camici bianchi lo scorso martedì mattina hanno svolto presso l’Aula 3 di Economia a Bari e sulle quali vengono già segnalate numerose irregolarità.

Il motivo dello “scandalo” e la ragione per cui l’intero test dovrebbe esser annullato è che non solo una scatola è stata aperta prima che gli studenti entrassero nelle aule, ma che addirittura al suo interno sono state ritrovate solo 49 buste a fronte delle 50 che dovevano essere presenti.

L’episodio è stato rilevato alle 9.30 dai docenti presenti nella commissione ed è stato subito segnalato ai vertici dell’ateneo. Il rettore dell’Università di Bari ha quindi contattato il Ministero a Roma che però ha derubricato l’evento come un mero disguido tecnico. Solo così si è potuto consentire che i test iniziassero regolarmente all’orario previsto a livello nazionale, riferiscono dal Miur.

Difficile credere che si tratti di una semplice coincidenza. L’episodio verificatosi induce piuttosto a sospettare che qualcuno abbia sottratto i test prima che il plico giungesse nelle aule dell’Ateneo e le testimonianze che ci riportereTe di persona saranno fondamentali. Per tale motivo le associazioni studentesche Udu e Rete Studenti Medi vogliono far luce su un concorso che appare connotato da tutti i crismi dell’irregolarità e per questo chiedono a gran voce il sequestro di tutti i compiti inoltrati al Cineca per la correzione, nonché di tutta la documentazione in originale presente ancora presso l’Ateneo.

L’ipotesi di reato ad oggi è quella di furto finalizzato alla truffa. Gli studenti si dichiarano pronti al ricorso. Ad assisterli c’è l’U.D.U. il quale ha già depositato con l’Avv. Michele Bonetti un esposto corredato da un dossier di denunce di studenti chiedendo alla procura di Bari un loro attento vaglio.

Proprio alla luce delle numerose segnalazioni giunteci da Bari, il Coordinatore Nazionale dell’UDU Gianluca Scuccimarra, Alessio Portobello, responsabile delle vertenze U.D.U., l’Avvocato Michele Bonetti, terranno un incontro con tutti gli interessati domani 15 aprile a Bari, dalle ore 14:30.

L’incontro si terrà presso la SALA DONATELLO - Hotel Rondò - Corso Alcide De Gasperi 308, Bari, alle ore 14:30 e la partecipazione è aperta a tutti gli interessati.

L’obiettivo di questa riunione è spiegare quali saranno le prossime mosse che intendiamo portare avanti, come vogliamo impostare le iniziative giudiziarie e quali saranno le possibili soluzioni di una battaglia che è appena iniziata e soprattutto sarà l’occasione per aderire al MAXI RICORSO UDU BARI.

Vogliamo condividere con gli studenti le prossime tappe per cercare di coinvolgerne il maggior numero attorno all’ennesimo attacco ai loro danni e al fondamentale diritto allo studio continuamente leso in questi lunghissimi anni di numero chiuso in Italia.


L’incontro si terrà al seguente indirizzo:

Hotel Rondò

SALA DONATELLO

Corso Alcide De Gasperi 308,

Bari

ORE:  14:30

Anche quest’anno i test di ammissione al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria sono stati caratterizzati da numerosi irregolarità in tutta Italia.

Le irregolarità più gravi, tuttavia, si sono verificate a Bari, dove un plico, non solo è stato aperto prima che gli studenti entrassero, ma addirittura al suo interno sono state ritrovate solo 49 buste a fronte delle 50 che dovevano essere presenti dentro ogni plico: motivo per cui l’intero test potrebbe essere annullato.

Già nel 2007, presso lo stesso Ateneo di Bari, si era verificato un caso simile, ed erano state segnalate gravi violazioni delle regole concorsuali.

L’irregolarità segnalata su Bari integra gli estremi per l’annullamento di tutto il test, con ammissione in sovrannumero di tutti i partecipanti presso quella sede.

Dopo 14 anni, la battaglia per il riconoscimento del valore abilitante del Diploma Magistrale arriva al capolinea e segna la vittoria degli insegnanti, grazie allo Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners, difensore patrocinante dell’Associazione ADIDA.

220 docenti diplomati magistrali prima del 2002 avevano impugnato il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III.

Secondo il Consiglio di Stato, “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

Nella consapevolezza che l’azione giudiziale è solo un mezzo per ottenere il riconoscimento di tutti i docenti e non i soli 220 ricorrenti che hanno agito innanzi ai tribunali di giustizia amministrativa, lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners ha perseguito in ogni sede, il tentativo di estendere erga omnes gli effetti di tale riconoscimento.

Il MIUR, in una nota resa pubblica, non ha potuto fare a meno di comunicare che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare)”, emesso a seguito in accoglimento del ricorso straordinario patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”.

Alla luce di ciò, i diplomati magistrali potranno ottenere ciò che spetta loro, dopo essere stati relegati per anni in una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza, aspettando invano un concorso che, quando è stato bandito, ha disconosciuto per decreto ancora una volta l'abilitazione insita nel titolo di studi, cosa che ha gravato anche sulla definizione del punteggio e della posizione in graduatoria. Eppure i diplomati magistrali, in tutti questi anni, hanno lavorato nella scuola con passione, a pieno titolo, facendo persino da “tappa buchi”, accettando anche scampoli di orario. Così, hanno contribuito a garantire il servizio scolastico pubblico nazionale, senza la tutela di chi avrebbe dovuto farsi carico anche di questi lavoratori con anni ed anni di servizio alle spalle, prestando servizio a fianco di chi, laureato, ha avuto quello che giustamente gli veniva riconosciuto.

L’Avv. Michele Bonetti con l’Avv. Santi Delia, in difesa di Adida e di tutti i docenti, sta lanciando un nuovo ricorso per consentire ora l’immissione in G.A.E. di tutti questi insegnanti valorizzando la circostanza che solo a causa del M.I.U.R., dopo il 2002, tali soggetti abbiano omesso di iscriversi in  G.A.E. ed oggi, pur avendone titolo, non possono più rientrarvi.

 Si ringrazia Francesca Bertolini, coordinatrice de La Voce Dei Giusti per l'insostituibile contributo nell'ottenimento di questa vittoria.


guarda l’intervista à http://www.youtube.com/watch?v=VcZaxDHi834&;list=UURcnoJ6-Ti5Fwc-rQMBelsQ

Il M.I.U.R. con il D.M. 21 febbraio 2014 n. 170 ha decretato la chiusura delle graduatorie di Medicina e Odontoiatria.

Ad oggi, la graduatoria è da considerarsi definitiva, dal momento che non sono previsti ulteriori scorrimenti. In tal modo, è possibile individuare l’ultimo degli ammessi a Medicina che ha un punteggio pari a 38,20 e l’ultimo degli ammessi ad Odontoiatria con punteggio di 37,50.

Il M.I.U.R., infatti, con un comunicato stampa del 10 marzo 2014, ha dichiarato che sono rimasti vacanti oltre 1.600 posti.

A differenza di quanto accaduto in passato, per questo anno accademico non tutti i posti sono stati occupati.

Ne consegue che possono ancora agire tutti i candidati collocati dalla posizione n. 14.374 sino al n. 16.000 ed anche oltre (sino a 17.000). Gli ulteriori posti da considerare corrispondono a quelli lasciati liberi da chi, sebbene assegnato, non ha attivato la procedura di immatricolazione.

 

Per tutti coloro che si trovano nelle posizioni sopra esplicitate, per informazioni e adesioni ai ricorsi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Carissimi, con sommo piacere Vi informiamo che all’udienza del 20 febbraio 2014 è stato accolto il Maxi ricorso UDU per centinaia di ricorrenti.

Sin da ora riteniamo comunque opportuno rappresentarVi che l’accoglimento concerne tutti coloro che con il punteggio del test e con l’aggiunta del bonus maturità eguagliano o superano l’ultimo degli ammessi ad oggi nella graduatoria nazionale in una delle sedi opzionate.

Chi di Voi si trovi in questa situazione dovrà recarsi presso la prima sede opzionata ove con il proprio punteggio superi l’ultimo degli ammessi ad oggi per immatricolarsi con riserva.

Rappresentiamo che alcune università stanno comunque immatricolando in prima opzione e non nella prima opzione dove si entra per una serie di ragioni. Tuttavia la procedura corretta è di immatricolarsi presso la sede opzionata ove con il proprio punteggio si superi l’ultimo degli ammessi ad oggi. Sul punto vi invitiamo qualora vi fossero dubbi a contattarci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 Il Tar del Lazio ha infatti confermato il decreto di accoglimento con apposita ordinanza ad oggi ancora non gravata ed ha rinviato all’udienza di merito e definitiva del 19 giugno 2014.

Se entro sette giorni da oggi (24 febbraio 2014) non riceverai una nostra comunicazione e se sei tra coloro che hanno il detto punteggio utile all’immatricolazione ed in possesso dei seguenti requisiti:

- bollettino comprovante il pagamento di euro 10,00;

- ricevuta di ritorno della raccomandata a/r o a1 spedita allo Studio Legale Michele Bonetti & Partners entro e non oltre il 15.11.2013;

- punteggio tale che con il bonus supera l’ultimo degli ammessi in una delle sedi opzionate

ti consigliamo di contattare via mail lo Studio Legale al seguente indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.riferendo di versare in tale situazione e di essere tra i ricorrenti, chiedendo una verifica della tua posizione per procedere all’immatricolazione.

Per tutti i ricorrenti senza bonus siamo invece ancora in attesa del provvedimento e non appena avremo notizie pubblicheremo nuove news sul sito www.udu.it e sul sito www.avvocatomichelebonetti.it

Per qualsiasi altro dubbio l’UDU e lo studio legale dell’Avvocato, contattabile ai recapiti presenti al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti, sono a vostra disposizione

Per ulteriori notizie confronta

http://www.unionedegliuniversitari.it/maxi-ricorso-le-faq-per-i-ricorrenti-aggiornate-al-2-febbraio/

http://www.unionedegliuniversitari.it/futurochevogliamo-it/

 

Ancora una volta ADIDA e LA VOCE DEI GIUSTI arrivano prima su tutte le Associazioni di settore, ottenendo la conferma del decreto cautelare che aveva consentito a molti insegnanti di III fascia di poter partecipare ai corsi di sostegno a loro preclusi.

“Trattasi di corsi dove vi sono ancora posti disponibili, con test spesso errati e con una preclusione inaccettabile per tutti i precari di III fascia”. A parlare sono i legali Michele Bonetti e Santi Delia, dello Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners, visibilmente soddisfatti per la vittoria.

Riaprono pertanto le adesioni per i ricorsi collettivi sul sostegno.

( Per aderire e scaricare la documentazione: http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/news/item/699-riaperte-adesioni-per-il-ricorso-per-lammissione-ai-corsi-per-il-sostegno )

Per maggiori informazioni à Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Scarica l'ordinanza del Tar Lazio.

 

Gentili ricorrenti,

in conseguenza della posticipazione delle date delle prove preselettive da parte di alcuni Atenei per l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno, lo Studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners, in collaborazione con le associazioni di categoria, ha deciso di riaprire le adesioni ai ricorsi avverso le esclusioni per mancanza di titoli, con scadenza improrogabile al 5 febbraio 2014.

Ricordiamo che per aderire devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  1. 1.Essere in possesso di: diploma magistrale o diploma o laurea che danno accesso alla iii fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado;
  2. 2.Aver svolto del servizio di insegnamento;
  3. 3.Aver inoltrato all’ateneo la domanda di partecipazione nei modi e nei termini stabiliti dai rispettivi bandi.

Il costo del ricorso è di euro 250,00.

In allegato troverete la documentazione da inviare, prima via mail e poi via raccomandata, unitamente alla copia della ricevuta di avvenuto versamento, e alla copia della domanda di partecipazione inoltrata all’Ateneo (se la domanda all’Università è stata inviata a mezzo posta, dovrà essere allegata anche copia della ricevuta di spedizione della missiva).

I recapiti ai quali inviare tutta la documentazione sono:

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Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners

Via S. Tommaso D'Aquino 47

Roma 00136

ph. 06.3728853 - 06.39749383

mob. 349.4216026

fax 06.64564197

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha accolto il ricorso presentato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, rilevando in modo univoco la violazione dell’anonimato nella procedura concorsuale, ed ammettendo i ricorrenti in via definitiva al corso di laurea prescelto.

 La vicenda riguarda il test di ammissione a Medicina dell’Ateneo della città siciliana ma, complici un clamoroso autogol del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca e la recente sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (v. articolo), mette in bilico le prove tenute il 9 settembre del 2013 in tutti gli atenei italiani, cui hanno partecipato 75mila aspiranti medici per contendersi i 10mila posti messi in palio dalle facoltà di Medicina, ora a rischio caos. «Violazione dell’anonimato»: è questo il motivo che ha indotto i giudici amministrativi palermitani a sancire l’invalidità dei test e a ordinare che si «proceda in via definitiva all’ammissione, anche in soprannumero, degli stessi ricorrenti al corso di laurea per l’anno accademico 2013/2014»: sei ragazzi.

 

“SCHEDA ANAGRAFICA E DOCUMENTO D’IDENTITÀ SUL BANCO - I magistrati, disponendo la trasmissione della carte alla Procura della Repubblica, hanno bocciato le modalità di identificazione dei candidati e conseguentemente il Miur, reduce dalle polemiche sul bonus maturità chiuse con una sanatoria. La commissione di esame palermitana, infatti, non ha fatto altro che uniformarsi alle direttive che sono giunte a tutte le Università il 13 agosto dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca. Allo stesso modo hanno fatto tutte le Commissioni locali, nei vari atenei italiani.

«Risulta che i candidati hanno dovuto compilare la scheda anagrafica prima dello svolgimento dei test e l’hanno tenuta esposta sul banco accanto al documento di riconoscimento», ha osservato il Tar: esattamente quanto era stato disposto dal Ministero nelle Linee guida per lo svolgimento delle prove. Per i giudici «queste modalità hanno consentito la conoscenza del codice identificativo abbinato a ciascun candidato prima della compilazione dei questionari, con conseguente rilevante violazione del principio dell’anonimato e possibilità, quanto meno in astratto, dell’alterazione dei risultati della prova». E questo basta per «dichiarare invalide le prove».

 

«Questa ennesima pronuncia, la prima di quella che si annuncia una serie, mostra che il numero chiuso non funziona e va eliminato», dicono in coro Michele Bonetti e Santi Delia, i legali dell’Udu (Unione degli studenti Universitari) autori dei ricorsi che mettono in imbarazzo il Dicastero di Piazza Kennedy. Gli stessi avvocati, con diverse azioni giudiziarie accolte dai Tar, avevano costretto il ministro a promuovere una «leggina» per rimediare al pasticcio bonus maturità. I candidati il 9 settembre erano entrati nelle aule del concorso sapendo che il loro voto di maturità (c.d. bonus) avrebbe inciso sul punteggio finale e quando sono usciti hanno scoperto la pubblicazione di un decreto del ministro Carrozza che prevedeva l’eliminazione del bonus. Un nutrito gruppo (oltre duemila ragazzi) è stato ripescato.”

Continuano pertanto, sino a decorrenza dei termini, le adesioni per i ricorsi straordinari contro il numero chiuso, per censurare la violazione dell’anonimato, e la mancata previsione degli scorrimenti nella graduatoria del 18 dicembre 2013.

 

Per aderire o per avere ulteriori informazioni Vi invitiamo a contattare il nostro Studio all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

(dall’articolo pubblicato sul sito: http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_15/palermo-medicina-tes-annullato-tar-diritto-anonimato-violato-f83a8570-7df6-11e3-80bb-80317d13811d.shtmlhttp://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_15/palermo-medicina-tes-annullato-tar-diritto-anonimato-violato-f83a8570-7df6-11e3-80bb-80317d13811d.shtml)

In data 8 gennaio 2014 sono stati accolti con decreto cautelare i ricorsi collettivi proposti rispettivamente dalle associazioni ADIDA e da "La Voce dei Giusti", patrocinati dallo studio legale MICHELE BONETTI AVVOCATO & PARTNERS e volti ad ammettere i nostri ricorrenti alla prova preselettiva per i corsi di specializzazione per il sostegno, a loro illegittimamente preclusi.

 

In data 21 dicembre 2013 ADIDA e La Voce dei Giusti hanno ottenuto il primo accoglimento, mediante il ricorso patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia dello studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners, sulla nota vicenda dei corsi di specializzazione del sostegno, il cui accesso è precluso ai precari della terza fascia.

La vicenda concerne, appunto, il caso dei precari di terza fascia spesso diplomati magistrali, con esperienza lavorativa nella scuola ed a volte anche specificatamente nel sostegno, a cui è negato l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno stesso.

Ciò avviene anche quando vi sono meno domande rispetto ai posti disponibili in quanto il decreto ministeriale, poi ripreso dai bandi di tutti gli Atenei, impedisce l’accesso alle prove ai soggetti privi di abilitazione.

E’ un cane che si morde la coda” riferiscono i legali del La voce dei giusti e di ADIDA, gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, “in tal modo il Ministero impedisce a lavoratori della scuola di provare ad uscire dalla loro condizione di precariato. Ciò avviene nonostante anni ed anni di onorato servizio nella scuola pubblica italiana, a volte proprio per il sostegno”.

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