Università http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 21 May 2019 16:41:21 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione

Il TAR del Lazio si è recentemente pronunciato disponendo la rivalutazione di un candidato che aveva presentato domanda per l’abilitazione scientifica nazionale allegando numerose pubblicazioni scientifiche ed un profilo scientifico di elevata qualità.

La Commissione designata è stata censurata dal Giudice Amministrativo per aver reso una motivazione carente e contraddittoria in merito alla decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Essendo la valutazione delle domande un giudizio altamente discrezionale, il TAR Lazio ha enunciato il principio di diritto in base al quale “è necessario, al fine di giustificare la legittima adozione di un simile giudizio, che siano anche sinteticamente indicati i relativi presupposti, dato che in caso contrario la motivazione risulta essere del tutto apodittica e non consentirebbe di valutarne l’estrinseca logicità”.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ribadendo che: “il giudizio negativo de quo laddove si basa sullo scarso impatto scientifico a livello internazionale risulta in palese contrasto, in linea con quanto prospettato dal ricorrente nell’ultimo profilo di doglianza, con l’art.3, comma 2, il quale stabilisce che “La valutazione delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli è volta ad accertare: per le funzioni di professore di seconda fascia, la maturità scientifica del candidato, intesa come il riconoscimento di un positivo livello della qualità e originalità dei risultati raggiunti nelle ricerche affrontate e tale da conferire una posizione riconosciuta nel panorama almeno nazionale della ricerca”,(…) Ciò premesso, il proposto gravame deve essere accolto con conseguente annullamento del gravato provvedimento e con obbligo a carico dell’amministrazione di attivare una nuova valutazione del ricorrente da parte di un’altra commissione”.

Si potrà notare come le procedure di abilitazione mostrino tutte le intrinseche criticità del sistema, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che non rendono congrue motivazioni a giustificazione dei propri giudizi.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 09 May 2019 15:42:31 +0000
Dottorato di ricerca: il Consiglio di Stato ammette ricorrente escluso dalla discussione della tesi di dottorato. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1942-dottorato-di-ricerca-il-consiglio-di-stato-ammette-ricorrente-escluso-dalla-discussione-della-tesi-di-dottorato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1942-dottorato-di-ricerca-il-consiglio-di-stato-ammette-ricorrente-escluso-dalla-discussione-della-tesi-di-dottorato Dottorato di ricerca: il Consiglio di Stato ammette ricorrente escluso dalla discussione della tesi di dottorato.

L’On.le Consiglio di Stato ha disposto con decreto presidenziale, confermato da una successiva ordinanza collegiale, la partecipazione alla discussione della tesi di dottorato per un ricorrente che al termine del terzo anno di dottorato aveva ricevuto un’esclusione diretta dal suddetto percorso di studi.

Come hanno avuto modo di specificare i giudici di Palazzo Spada, tale esclusione nasce dalla violazione del D.M. n. 45/2013 che regola la fattispecie in esame e che “non prevede la possibilità che al termine del ciclo triennale di dottorato vi possa essere un’esclusione diretta senza avere accesso alla valutazione della tesi e alla discussione finale, e pertanto non resta al collegio che confermare il decreto presidenziale, peraltro prendendo atto che l’Università, in esecuzione del citato decreto, ha ammesso il ricorrente alla discussione della tesi, facendo così venire meno la materia del contendere”.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il Consiglio di Stato ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, prendendo atto della violazione del D.M. n. 45/2013 posta in essere dall’Università e disponendo conseguentemente l’ammissione del ricorrente alla discussione della tesi di dottorato.

Successivamente in udienza il Giudice di seconde cure ha accertato e dichiarato la cessazione della materia del contendere nell’appello cautelare, confermando i principi espressi in merito al comportamento dell’Amministrazione e dell’Università sull’illegittima esclusione di ricercatori che per anni si sono impegnati per conseguire il massimo grado di istruzione nel nostro Paese.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Thu, 09 May 2019 14:00:36 +0000
APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA.

Molti docenti hanno provveduto ad inoltrare al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.

Dopo un perdurante silenzio, con nota n. 5636 del 2 aprile 2019, il M.I.U.R. ha provveduto a rigettare in modo collettivo tutte le istanze di riconoscimento della qualifica professionale di docente. L’Amministrazione non ha difatti fornito né una risposta a seguito di un’analisi individuale delle differenti posizioni, né ha provveduto all’analisi comparata dei percorsi formativi svolti.

A nostro avviso, tale nota è totalmente illegittima e lesiva delle posizioni dei docenti che hanno presentato, in qualunque data, domanda di riconoscimento del titolo conseguito in Romania.

Riteniamo, difatti, che il M.I.U.R. debba adempiere all’obbligo di effettuare una disamina puntuale di ciascuna singola richiesta inoltrata.

Per tali motivazioni vi è la possibilità, per tutti gli interessati, di aderire al ricorso collettivo volto all’impugnazione della nota n. 5636 del 2 aprile 2019. Specifichiamo, tuttavia, che per coloro che hanno ricevuto il RIGETTO INDIVIDUALE della propria istanza presentata al MIUR, sia necessario impugnare tali atti in via individuale. A tal fine, potete contattare in ogni momento lo studio in modo da discuterne personalmente.  

Avanzeremo anche un ricorso collettivo ad hoc per coloro che hanno conseguito in Romania la specializzazione sul sostegno. Gli interessanti dovranno comunque seguire le istruzioni riportate, ma provvedere alla compilazione di un distinto form e inserendo le diciture riferite al sostegno.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 126,88 (comprensivi di oneri, IVA ecc) alle coordinate allegate. Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR. Per il sostegno, considerata la complessità della vicenda, effettuare il pagamento di € 253,76 (comprensivi di oneri, IVA ecc). Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania” "ricorso nota Romania - sostegno"); nel bonifico specificare nome, cognome, codice fiscale del ricorrente).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Nota Romania” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line. Per il sostegno compilare il seguente FORM 

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 24 maggio 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso è fissato il tetto minimo di 15 ricorrenti.

 

 

 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Sun, 05 May 2019 10:42:52 +0000
DOTTORATO DI RICERCA - LA TUTELA VERSO I NOSTRI RICERCATORI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1884-dottorato-di-ricerca-la-tutela-verso-i-nostri-ricercatori http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1884-dottorato-di-ricerca-la-tutela-verso-i-nostri-ricercatori DOTTORATO DI RICERCA - LA TUTELA VERSO I NOSTRI RICERCATORI

Consapevoli del valore accademico e sociale del dottorato di ricerca quale massimo grado di istruzione universitaria nell’ordinamento italiano, sempre più giovani laureati intraprendono tale percorso per conseguire le competenze necessarie a svolgere attività di ricerca altamente qualificata o per avviarsi alla carriera universitaria.

L’impegno costante per la tutela fondamentale del diritto allo studio e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti e Santi Delia, ci induce ad affiancare tutti i dottorandi di ricerca contro le illegittimità ed ingiustizie che potrebbero palesarsi durante il percorso di istruzione superiore.

Trattasi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di mancata ammissione ad anni successivi al primo, mancata ammissione alla discussione della tesi di dottorato, esclusione dal dottorato di ricerca, etc.

Le doglianze dovranno essere valutate caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate.

Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Wed, 09 Jan 2019 17:55:58 +0000
IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Fri, 21 Dec 2018 16:00:41 +0000
ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA.

Il TAR Lazio accogliere ancora una volta i ricorsi patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’Avv. Santi Delia in merito alle Abilitazioni Scientifiche Nazionali disponendo la rivalutazione della domanda della ricorrente il cui giudizio di “non idoneità” era stato motivato “con cinque giudizi negativi, in quanto – pur risultando “apprezzabili” l’operosità e la qualità della produzione scientifica della candidata – i risultati apparirebbero “laterali rispetto al panorama nazionale e internazionale della ricerca del settore concorsuale 08/D1”, rivelando “un più specifico taglio storico - critico”, come dimostrerebbe anche la già conseguita abilitazione scientifica nazionale dell’interessata per il settore concorsuale 08/E2 – Restauro e Storia dell’Architettura”.

Il TAR ha ribadito come le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili: “Sotto il primo profilo, infatti, la cognizione del Giudice Amministrativo ha subito nel corso degli anni una significativa evoluzione, a partire dalla decisione del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 601 del 9 aprile 1999, con successivo indirizzo giurisprudenziale, che ha evidenziato come spetti a detto Giudice – anche in base al principio, di rilievo comunitario, della effettività della tutela – una piena cognizione del fatto, secondo i parametri della disciplina in concreto applicabile. A tal fine, può ritenersi censurabile ogni valutazione che si ponga al di fuori dell'ambito di esattezza o attendibilità, quando non appaiano rispettati parametri tecnici di univoca lettura, ovvero orientamenti già oggetto di giurisprudenza consolidata, o di dottrina dominante in materia. (cfr. in termini: Cons. Stato, sez IV, 13 ottobre 2003, n. 6201).

E’ dunque superata la concezione di un riscontro giurisdizionale di legittimità sugli atti discrezionali, condotto sul piano del controllo solo formale ed estrinseco dell’iter logico seguito, dovendo invece il giudizio estendersi all’attendibilità delle operazioni tecniche effettuate, con possibile eccesso di potere giurisdizionale solo quando l’indagine del giudice si sia estesa all’opportunità o alla convenienza dell’atto, con oggettiva sostituzione della volontà dell’organo giudicante a quella dell’Amministrazione competente in materia (Cass., SS.UU., 5 agosto1994, n. 7261).

L’orientamento giurisprudenziale indicato mira a garantire, attraverso il ricordato principio di effettività, l’esclusione di ambiti franchi dalla tutela giurisdizionale, al fine di assicurare un giudizio coerente con i principi, di cui agli articoli 24, 111, 113 e 117 Cost., con riferimento anche all’art. 6, par.1, CEDU (cfr. in tal senso, fra le tante, anche Cons. Stato, sez. VI, 12 giugno 2015, n. 2888; 27 maggio 2014, n. 3357; 16 aprile 2012, n. 2138; 18 novembre 2008, n. 694).”.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, la ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali e scientifiche di particolare rilevanza e valore si era vista negare l’abilitazione attraverso motivazioni del tutto contraddittorie e contrastanti tra loro: “Quello che viene recepito, infatti, è un profilo di studiosa “molto interessante”, ma “decisamente più vocata agli studi storici e teorici sull’architettura”, senza però che nei giudizi individuali – pure piuttosto ampi e accurati – si riscontri una totale convergenza, per il diverso apprezzamento espresso su singole opere e, soprattutto, senza che risultino chiare le ragioni di una preclusione, che risulta in buona parte riferita ad un carattere (quello storico e teorico), che non sembra con evidenza escluso dal settore disciplinare 08/D1, come definito nell’allegato B del D.M. 30 ottobre 2015, n. 855”.

Motivazioni che non convincono in alcuna maniera il Giudice Amministrativo tanto da ordinare all’Amministrazione di procedere con una rivalutazione dell’interessata entro 60 giorni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 05 Feb 2019 01:00:55 +0000
ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO.

La rivalutazione disposta dal T.A.R. Lazio nei confronti del candidato che era stato, in prima battuta, giudicato non idoneo dalla Commissione giudicatrice per la prima fascia, si è svolta con esito positivo, consentendone l’abilitazione. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Un esempio evidentissimo di come, non certo raramente, le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili.

Nel caso in questione, il Tribunale Amministrativo aveva accolto le tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, censurando la condotta illegittima dell’Amministrazione e disponendo che quest’ultima procedesse a rivalutare il candidato alla luce delle irregolarità riportate dalla difesa.

Si trattava di una vittoria inedita sul tema medico, dopo quelle ottenute in materie giuridiche, sul diritto tributario e sul diritto privato.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, il ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali di estrema rilevanza, ha impugnato la valutazione della Commissione giudicatrice che le negava l’abilitazione di prima fascia a seguito di una valutazione del tutto arbitraria. Il ricorrente, si vedeva negata l’abilitazione richiesta nonostante fosse in possesso dei tre requisiti preliminari richiesti. La Commissione, in maniera del tutto illegittima e arbitraria, aveva riconosciuto soltanto due tra i numerosi titoli presentati, non tenendo conto di elementi fondamentali come “la responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionale” e “partecipazioni a comitati editoriali e a collegi dei docenti” oltre a “premi” e “brevetti”. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Non solo grazie a tale vittoria è dimostrato che una bocciatura all’unanimità possa trasformarsi in IDONEITA’ con parere unanime e convinto di tutti i membri: “In sintesi, le pubblicazioni presentate, il curriculum e i titoli del candidato dimostrano la sua piena maturità scientifica. Ad unanime nostro giudizio il ricorrente è degno di essere abilitato a docente di prima fascia per il settore MED 14“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Mon, 29 Oct 2018 09:22:56 +0000
LA PRIMA SENTENZA DI MERITO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL C.D.L. DI MEDICINA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1826-la-prima-sentenza-di-merito-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-al-c-d-l-di-medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1826-la-prima-sentenza-di-merito-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-al-c-d-l-di-medicina LA PRIMA SENTENZA DI MERITO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL C.D.L. DI MEDICINA.

E’ del 16 luglio l’importante sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise che si è pronunciato sull’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al corso di laurea in Medicina da parte dei soggetti laureandi o laureati in materia affine.

Con detta sentenza il TAR Molise ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dall’ Avv. Bonetti e dall’Avv. Delia, in riferimento ad una studentessa laureata in Biologia molecolare e cellulare (materia affine a Medicina) per l’immatricolazione ad anni successivi al C.D.L. di Medicina e Chirurgia.

Oltre alla sua indiscutibile rilevanza processuale, non può non sottolinearsi come la sentenza in oggetto sia il primo provvedimento che affronta e definisce la questione nel merito.

Il Collegio aveva infatti, in fase cautelare, ritenuto fondate le censure di parte ricorrente ed aveva pertanto disposto, con ordinanza, il riesame della domanda di iscrizione ad anno successivo al primo.

Secondo gli Avv. Bonetti e Delia: “anche nella fase di merito del giudizio, il Collegio ha confermato l’orientamento espresso in sede cautelare. Appare infatti inequivocabile la lettera della sentenza: Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla la nota 22 dicembre 2017 dell'Università degli Studi del Molise.

Questa pronuncia di accoglimento non solo rappresenta una svolta decisiva per la ricorrente interessata, alla quale viene così riconosciuto il diritto ad intraprendere gli studi in Medicina ma deve essere considerata di estrema importanza anche per quei soggetti, attualmente in possesso di un provvedimento cautelare, che sono in attesa di una pronuncia nel merito della vicenda”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Università Tue, 17 Jul 2018 16:43:12 +0000
Trasferimento dall'estero, interfacoltà e di sede: nuovo accoglimento del TAR per il Lazio. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/1743-trasferimento-dall-estero-interfacolta-e-di-sede-nuovo-accoglimento-del-tar-per-il-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/1743-trasferimento-dall-estero-interfacolta-e-di-sede-nuovo-accoglimento-del-tar-per-il-lazio Trasferimento dall'estero, interfacoltà e di sede: nuovo accoglimento del TAR per il Lazio.

Prosegue la nostra battaglia avverso un fenomeno che concerne quarantaquattromila studenti costretti a trasferirsi fuori dall’Italia per poter studiare.

È di poche ore, infatti, l’emanazione del provvedimento cautelare con cui il Tribunale Amministrativo per il Lazio ha riconosciuto il diritto di una nostra ricorrente al trasferimento in Italia.

Nella specie, trattavasi di una studentessa iscritta nella Facoltà di Medicina e Chirurgia di un’Università estera che, seguendo alla lettera la procedura amministrativa, chiedeva il trasferimento al V anno dell’Ateneo Capitolino de “La Sapienza”.

Il Giudice Amministrativo proclama l’illegittimità del diniego impugnato ed impone al Polo resistente, previa verifica del possesso dei titoli in capo all’interessata, l’inserimento in graduatoria della ricorrente.

In questo modo, si accetta il trasferimento da Medicina in inglese di un’Università estera a Medicina in lingua italiana di un Ateneo nazionale.

Ancora una volta, il nostro studio legale ottiene una pronuncia che riconosce il valore del principio della libera circolazione degli studenti, così consentendo il trasferimento degli studenti italiani che, a causa del numero chiuso, sono costretti a fuggire in città estere.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Trasferimenti dall'estero, dall'Unione europea e dall'Albania Mon, 18 Dec 2017 11:57:26 +0000
VITTORIA DINANZI AL T.A.R. DEL LAZIO CON RIGUARDO AL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA: AGGIORNAMENTI IMPORTANTI ED UTILI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1688-vittoria-dinanzi-al-t-a-r-del-lazio-con-riguardo-al-corso-di-laurea-magistrale-in-psicologia-aggiornamenti-importanti-ed-utili http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1688-vittoria-dinanzi-al-t-a-r-del-lazio-con-riguardo-al-corso-di-laurea-magistrale-in-psicologia-aggiornamenti-importanti-ed-utili VITTORIA DINANZI AL T.A.R. DEL LAZIO CON RIGUARDO AL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA: AGGIORNAMENTI IMPORTANTI ED UTILI.
Con la presente comunicazione desideriamo aggiornarVi sugli eventi, di cui siamo profondamente lieti, che hanno seguito l’emissione del decreto cautelare del T.A.R. Lazio, pronunciatosi, si ricordi, con riferimento all’istanza di annullamento del decreto di annullamento del test svolto in data 4 settembre 2017 per l’ammissione ai Corsi di Laurea di Psicologia Clinica, Psicologia della Comunicazione e del Marketing, Psicologia applicata ai contesti della salute, del lavoro e giuridico-forense, Neuroscienze cognitive e Riabilitazione psicologica, Psicologia dello Sviluppo tipico e atipico e Psicopatologia dinamica e dello Sviluppo, nonchè per il riconoscimento, come libero ed “a numero aperto”, dell'accesso al primo anno degli anzidetti Corsi di Laurea presso La Sapienza - Università degli Studi di Roma relativamente all'a.a. 2017/2018. Ricordiamo a tutti Voi che, in data 21 settembre 2017, tramite decreto monocratico n. 5003/2017, di cui si rimette di seguito il link, il T.A.R. del Lazio, oltre ad accogliere l'istanza di misure cautelari, fissava la Camera di Consiglio per la conferma del decreto in sede collegiale, 18 ottobre p.v. https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntcy/~edisp/eesbwzinpnsa4ygwdfh5e42vwi.html Non possiamo davvero più ignorare che l'applicazione del "numero chiuso" alla Facoltà di Psicologia Magistrale, risulta in contrasto con la normativa nazionale nonchè con la Costituzione Italiana che prevede testualmente: " Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato" (art. 33, comma 6, Cost.). Si è finalmente realizzata la circostanza per cui il 5 ottobre c.m. non si è tenuto il test di ingresso ai Corsi di Laurea della Facoltà in oggetto. Siamo profondamente felici anche di annunciarvi che è uscito il Decreto Rettorale, che si rimette in allegato, in cui l'Università Sapienza, apre le immatricolazioni, in data 3 ottobre 2017, a tutti coloro che erano stati ammessi al test del 4 settembre del c.a. Riportiamo le parole pubblicate dal Quotidiano La Repubblica, di cui rimettiamo di seguito il link,“Il provvedimento del rettore risponde così all'esigenza di iniziare al più presto le lezioni, dopo la sospensione del nuovo test, senza attendere l'udienza del 18 ottobre, quando il Tar deciderà nel merito la questione. I tempi, infatti, si sarebbero allungati troppo, con i danni conseguenti per i ragazzi. Di qui, la decisione di aprire a tutti, in base alla disponibilità data dalla stessa facoltà”. http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/09/20/news/test_per_psicologia_alla_sapienza_dopo_l_annullamento_nuove_prove_il_5_ottobre_protestano_gli_studenti-175992394/ Auspichiamo sinceramente che il 18 ottobre venga confermato quanto stabilito in sede monocratica dal T.A.R. Lazio. Vi terremo comunque e sempre aggiornati.
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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Università Fri, 06 Oct 2017 14:50:14 +0000