Università http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 18 Sep 2019 15:34:44 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2000-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-lazio-annulla-giudizio-di-non-inidoneita-grava-sull-amministrazione-l-obbligo-di-ricorrere-al-soccorso-istruttorio-in-caso-di-carenze-documentali ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR LAZIO ANNULLA GIUDIZIO DI NON INIDONEITA’. GRAVA SULL’AMMINISTRAZIONE L’OBBLIGO DI RICORRERE AL SOCCORSO ISTRUTTORIO IN CASO DI CARENZE DOCUMENTALI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha annullato, per difetto di motivazione e su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, il giudizio di non idoneità attribuito ad una docente universitaria all’esito della procedura di riconoscimento dell’abilitazione scientifica nazionale di seconda fascia per il settore concorsuale IUS/12 – Diritto Tributario della Commissione giudicatrice.

La predetta Commissione, infatti, pur avendo manifestato giudizi positivi su parametri valutativi rilevanti ai fini del riconoscimento della maturità scientifica della candidata, aveva formulato giudizio di non idoneità (con decisione assunta da tutti i membri) per carenza di documentazione probatoria in riferimento ad uno dei titoli dichiarati dalla candidata.

Nonostante, infatti, la candidata avesse dichiarato un numero sufficiente di titoli per conseguire l’abilitazione, la Commissione ha omesso la valutazione di uno di essi sul fatiscente presupposto della mancanza di riscontri documentali, pur avendo proceduto alla valutazione di altri titoli che, al pari di quello non considerato, erano stati oggetto di mera dichiarazione da parte della candidata; tutto ciò senza indicare le ragioni a sostegno di tale evidente ed illogica disparità di modus procedendi.

Gli Avv.ti Bonetti e Delia sono riusciti a dimostrare l’illegittimità dell’operato della Commissione, che, invece di omettere tout court la valutazione dei titoli dichiarati, ma carenti di adeguati riscontri documentali, avrebbe dovuto integrare la documentazione mancante ricorrendo all’istituto del soccorso istruttorio.

Si tratta di un’importante decisione che inaugura un nuovo trend, secondo cui alle Commissioni per le abilitazioni scientifiche nazionali e, più in generale, ad ogni Commissione di concorso pubblico, è inibito di escludere un candidato sul solo presupposto della carenza di adeguata documentazione, dovendo l’Amministrazione, in questi casi, concedere al candidato la possibilità di produrre i documenti mancanti.

E’in accoglimento delle anzidette prospettazioni avanzate dagli Avv.ti Bonetti e Delia, che il T.A.R. Lazio ha annullato il giudizio di non idoneità all’abilitazione scientifica nazionale, ordinando all’Amministrazione il riesame dei titoli della candidata e condannando il MIUR alle spese di giudizio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 03 Sep 2019 16:17:47 +0000
Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1965-ultima-vittoria-sulle-abilitazioni-scientifiche-nazionali-il-tar-del-lazio-dispone-con-sentenza-il-riesame-del-ricorrente-e-condanna-l-amministrazione-al-pagamento-delle-spese-di-giudizio Ultima vittoria sulle Abilitazioni Scientifiche Nazionali: il TAR del Lazio dispone con sentenza il riesame del ricorrente e condanna l’Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio.

Il TAR del Lazio si pronuncia nuovamente sull’Abilitazione Scientifica Nazionale, disponendo con sentenza il riesame del candidato che aveva presentato domanda per ottenere l’abilitazione come professore ordinario di II fascia.

Ad avviso dell’On.le TAR del Lazio, il giudizio della Commissione, che ha esaminato le numerose pubblicazioni e il profilo scientifico del candidato, è stato ritenuto tautologico e lapidario. Difatti, è lo stesso Giudice Amministrativo che ha affermato: “Né i giudizi collegiali, nè quelli individuali, invero, esprimono una seria e approfondita disamina delle varie pubblicazioni presentate, essendo queste ultime oggetto della stessa valutazione, lapidaria e tautologica, sopra riportata, che si ripete, quasi identica, in tutti i giudizi individuali e in quello collegiale. Sia l’estrema sinteticità, sia – soprattutto – il carattere stereotipato e ripetitivo dei giudizi in questione, d’altra parte, sono sintomatici di una valutazione all’apparenza superficiale, nonché condotta in modo non autonomo dai singoli commissari, quale indefettibile presupposto dell’apprezzamento da formulare, all’unanimità o a maggioranza”

La Commissione designata è stata dunque censurata per aver fornito una motivazione superficiale e ripetitiva a fondamento della decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia stabilendo che “il ricorso debba essere accolto, con conseguente annullamento dei giudizi impugnati. Ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. e), del codice del processo amministrativo (CPA), in esecuzione della presente sentenza, la posizione dell’interessato dovrà quindi essere riesaminata da parte di una Commissione in diversa composizione entro il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza ovvero dalla sua notificazione, se antecedente.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato la vittoria sottolineando “come vengano in risalto in tali occasioni tutte le criticità intrinseche al sistema delle procedure di abilitazione, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che illegittimamente non rendono congrue motivazioni a fondamento dei propri giudizi”.

A riprova dell’illegittimità subita dal ricorrente, il TAR del Lazio ha condannato l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di giudizio oltre che a rimborsare il contributo unificato.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Wed, 19 Jun 2019 16:04:13 +0000
(ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1951-asn-abilitazioni-scientifiche-nazionali-parte-l-azione-per-le-abilitazioni-dei-docenti-universitari (ASN) ABILITAZIONI SCIENTIFICHE NAZIONALI: PARTE L'AZIONE PER LE ABILITAZIONI DEI DOCENTI UNIVERSITARI

L’impegno per la tutela fondamentale della trasparenza nei concorsi pubblici e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota il nostro studio, ci induce ad affiancare tutti gli aspiranti docenti universitari contro le illegittimità che potrebbero palesarsi durante il percorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Lo Studio Legale Bonetti & Delia è da sempre al fianco dei ricercatori italiani e dei docenti universitari che aspirano a conseguire l’Abilitazione Scientifica Nazionale.

Trattasi di un’azione da noi già patrocinata negli scorsi anni che ha condotto a pronunce giurisprudenziali di accoglimento e conseguente affermazione di importanti principi giuridici in materia.

Il TAR Lazio ha chiarito, con vari provvedimenti alcuni dei quali si possono leggere in allegato, che i giudizi espressi dalle commissioni esaminatrici devono essere supportati da una motivazione analitica nonché da una valutazione attenta e rigorosa delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati dal candidato. L’eventuale giudizio negativo espresso dalla commissione, quindi, dovrà essere corredato da una motivazione chiara e specifica in ordine alle ragioni che hanno indotto alla dichiarazione di non idoneità.

L’azione promossa sarà volta alla rivendicazione del diritto di conseguire l’abilitazione come professore universitario di seconda fascia o, in via subordinata, di ottenere la rivalutazione e il riesame del proprio curriculum vitae ove si palesino irregolarità in merito all’accertamento dell’esistenza dei titoli idonei per l’abilitazione.

Trattandosi di una procedura di valutazione nazionale, dunque, il ricorso andrà presentato innanzi al TAR per il Lazio nel termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione o comunicazione dei risultati della procedura abilitativa o entro centoventi giorni depositando un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

I motivi a fondamento del ricorso dovranno essere valutati caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate. Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 30 May 2019 16:43:35 +0000
Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1943-abilitazione-scientifica-nazionale-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-degli-avv-ti-bonetti-e-delia-disponendo-la-rivalutazione-del-ricorrente-da-parte-di-altra-commissione Abilitazione scientifica nazionale: il TAR del Lazio accoglie il ricorso degli Avv.ti Bonetti e Delia disponendo la rivalutazione del ricorrente da parte di altra Commissione

Il TAR del Lazio si è recentemente pronunciato disponendo la rivalutazione di un candidato che aveva presentato domanda per l’abilitazione scientifica nazionale allegando numerose pubblicazioni scientifiche ed un profilo scientifico di elevata qualità.

La Commissione designata è stata censurata dal Giudice Amministrativo per aver reso una motivazione carente e contraddittoria in merito alla decisione di rigettare la domanda di abilitazione per la II fascia nell’ambito del concorso di cui al bando n. 1532/2016.

Essendo la valutazione delle domande un giudizio altamente discrezionale, il TAR Lazio ha enunciato il principio di diritto in base al quale “è necessario, al fine di giustificare la legittima adozione di un simile giudizio, che siano anche sinteticamente indicati i relativi presupposti, dato che in caso contrario la motivazione risulta essere del tutto apodittica e non consentirebbe di valutarne l’estrinseca logicità”.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il giudice di prime cure ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ribadendo che: “il giudizio negativo de quo laddove si basa sullo scarso impatto scientifico a livello internazionale risulta in palese contrasto, in linea con quanto prospettato dal ricorrente nell’ultimo profilo di doglianza, con l’art.3, comma 2, il quale stabilisce che “La valutazione delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli è volta ad accertare: per le funzioni di professore di seconda fascia, la maturità scientifica del candidato, intesa come il riconoscimento di un positivo livello della qualità e originalità dei risultati raggiunti nelle ricerche affrontate e tale da conferire una posizione riconosciuta nel panorama almeno nazionale della ricerca”,(…) Ciò premesso, il proposto gravame deve essere accolto con conseguente annullamento del gravato provvedimento e con obbligo a carico dell’amministrazione di attivare una nuova valutazione del ricorrente da parte di un’altra commissione”.

A riprova dell’illegittimità subita dal ricorrente, il TAR del Lazio ha condannato l’Amministrazione resistente a rifondere le spese di giudizio oltre che a rimborsare il contributo unificato.

Si potrà notare come le procedure di abilitazione mostrino tutte le intrinseche criticità del sistema, soprattutto in riferimento alla discrezionalità di quelle Commissioni che non rendono congrue motivazioni a giustificazione dei propri giudizi.

Lo Studio Legale Bonetti e Delia da anni si pregia di assistere i professori e i ricercatori universitari che si sentano lesi dai giudizi resi dalle Commissioni per le procedure di abilitazione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Thu, 09 May 2019 15:42:31 +0000
Dottorato di ricerca: il Consiglio di Stato ammette ricorrente escluso dalla discussione della tesi di dottorato. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1942-dottorato-di-ricerca-il-consiglio-di-stato-ammette-ricorrente-escluso-dalla-discussione-della-tesi-di-dottorato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1942-dottorato-di-ricerca-il-consiglio-di-stato-ammette-ricorrente-escluso-dalla-discussione-della-tesi-di-dottorato Dottorato di ricerca: il Consiglio di Stato ammette ricorrente escluso dalla discussione della tesi di dottorato.

L’On.le Consiglio di Stato ha disposto con decreto presidenziale, confermato da una successiva ordinanza collegiale, la partecipazione alla discussione della tesi di dottorato per un ricorrente che al termine del terzo anno di dottorato aveva ricevuto un’esclusione diretta dal suddetto percorso di studi.

Come hanno avuto modo di specificare i giudici di Palazzo Spada, tale esclusione nasce dalla violazione del D.M. n. 45/2013 che regola la fattispecie in esame e che “non prevede la possibilità che al termine del ciclo triennale di dottorato vi possa essere un’esclusione diretta senza avere accesso alla valutazione della tesi e alla discussione finale, e pertanto non resta al collegio che confermare il decreto presidenziale, peraltro prendendo atto che l’Università, in esecuzione del citato decreto, ha ammesso il ricorrente alla discussione della tesi, facendo così venire meno la materia del contendere”.

Con il summenzionato provvedimento collegiale il Consiglio di Stato ha accolto l’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, prendendo atto della violazione del D.M. n. 45/2013 posta in essere dall’Università e disponendo conseguentemente l’ammissione del ricorrente alla discussione della tesi di dottorato.

Successivamente in udienza il Giudice di seconde cure ha accertato e dichiarato la cessazione della materia del contendere nell’appello cautelare, confermando i principi espressi in merito al comportamento dell’Amministrazione e dell’Università sull’illegittima esclusione di ricercatori che per anni si sono impegnati per conseguire il massimo grado di istruzione nel nostro Paese.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Thu, 09 May 2019 14:00:36 +0000
APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1924-aperte-le-adesioni-al-ricorso-avverso-la-nota-del-miur-che-rigetta-le-istanze-di-riconoscimento-del-titolo-conseguito-in-romania APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA.

Molti docenti hanno provveduto ad inoltrare al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.

Dopo un perdurante silenzio, con nota n. 5636 del 2 aprile 2019, il M.I.U.R. ha provveduto a rigettare in modo collettivo tutte le istanze di riconoscimento della qualifica professionale di docente. L’Amministrazione non ha difatti fornito né una risposta a seguito di un’analisi individuale delle differenti posizioni, né ha provveduto all’analisi comparata dei percorsi formativi svolti.

A nostro avviso, tale nota è totalmente illegittima e lesiva delle posizioni dei docenti che hanno presentato, in qualunque data, domanda di riconoscimento del titolo conseguito in Romania.

Riteniamo, difatti, che il M.I.U.R. debba adempiere all’obbligo di effettuare una disamina puntuale di ciascuna singola richiesta inoltrata.

Per tali motivazioni vi è la possibilità, per tutti gli interessati, di aderire al ricorso collettivo volto all’impugnazione della nota n. 5636 del 2 aprile 2019. Specifichiamo, tuttavia, che per coloro che hanno ricevuto il RIGETTO INDIVIDUALE della propria istanza presentata al MIUR, sia necessario impugnare tali atti in via individuale. A tal fine, potete contattare in ogni momento lo studio in modo da discuterne personalmente.  

Avanzeremo anche un ricorso collettivo ad hoc per coloro che hanno conseguito in Romania la specializzazione sul sostegno. Gli interessanti dovranno comunque seguire le istruzioni riportate, ma provvedere alla compilazione di un distinto form e inserendo le diciture riferite al sostegno.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 126,88 (comprensivi di oneri, IVA ecc) alle coordinate allegate. Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR. Per il sostegno, considerata la complessità della vicenda, effettuare il pagamento di € 253,76 (comprensivi di oneri, IVA ecc). Tale somma include il ricorso avverso la nota e non i successivi ed eventuali motivi aggiunti necessari per l’impugnazione di ulteriori atti che verranno emessi dal MIUR.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania” "ricorso nota Romania - sostegno"); nel bonifico specificare nome, cognome, codice fiscale del ricorrente).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Nota Romania” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso nota Romania”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line. Per il sostegno compilare il seguente FORM 

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 24 maggio 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso è fissato il tetto minimo di 15 ricorrenti.

 

 

 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Sun, 05 May 2019 10:42:52 +0000
DOTTORATO DI RICERCA - LA TUTELA VERSO I NOSTRI RICERCATORI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1884-dottorato-di-ricerca-la-tutela-verso-i-nostri-ricercatori http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1884-dottorato-di-ricerca-la-tutela-verso-i-nostri-ricercatori DOTTORATO DI RICERCA - LA TUTELA VERSO I NOSTRI RICERCATORI

Consapevoli del valore accademico e sociale del dottorato di ricerca quale massimo grado di istruzione universitaria nell’ordinamento italiano, sempre più giovani laureati intraprendono tale percorso per conseguire le competenze necessarie a svolgere attività di ricerca altamente qualificata o per avviarsi alla carriera universitaria.

L’impegno costante per la tutela fondamentale del diritto allo studio e per la promozione della meritocrazia, che da sempre connota lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti e Santi Delia, ci induce ad affiancare tutti i dottorandi di ricerca contro le illegittimità ed ingiustizie che potrebbero palesarsi durante il percorso di istruzione superiore.

Trattasi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di mancata ammissione ad anni successivi al primo, mancata ammissione alla discussione della tesi di dottorato, esclusione dal dottorato di ricerca, etc.

Le doglianze dovranno essere valutate caso per caso relativamente alle illegittimità riscontrate.

Quanti siano interessati potranno perciò contattare lo studio via email a info@avvocatomichelebonetti.it o telefonicamente ai seguenti recapiti http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/contatti per una prima consulenza valutativa ed eventualmente concordare un appuntamento de visu.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Università Wed, 09 Jan 2019 17:55:58 +0000
IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Fri, 21 Dec 2018 16:00:41 +0000
ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1874-asn-il-tar-del-lazio-censura-nuovamente-le-motivazioni-della-commissione-giudicatrice-ordinando-la-rivalutazione-della-candidata ASN: IL TAR DEL LAZIO CENSURA NUOVAMENTE LE MOTIVAZIONI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE, ORDINANDO LA RIVALUTAZIONE DELLA CANDIDATA.

Il TAR Lazio accogliere ancora una volta i ricorsi patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’Avv. Santi Delia in merito alle Abilitazioni Scientifiche Nazionali disponendo la rivalutazione della domanda della ricorrente il cui giudizio di “non idoneità” era stato motivato “con cinque giudizi negativi, in quanto – pur risultando “apprezzabili” l’operosità e la qualità della produzione scientifica della candidata – i risultati apparirebbero “laterali rispetto al panorama nazionale e internazionale della ricerca del settore concorsuale 08/D1”, rivelando “un più specifico taglio storico - critico”, come dimostrerebbe anche la già conseguita abilitazione scientifica nazionale dell’interessata per il settore concorsuale 08/E2 – Restauro e Storia dell’Architettura”.

Il TAR ha ribadito come le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili: “Sotto il primo profilo, infatti, la cognizione del Giudice Amministrativo ha subito nel corso degli anni una significativa evoluzione, a partire dalla decisione del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 601 del 9 aprile 1999, con successivo indirizzo giurisprudenziale, che ha evidenziato come spetti a detto Giudice – anche in base al principio, di rilievo comunitario, della effettività della tutela – una piena cognizione del fatto, secondo i parametri della disciplina in concreto applicabile. A tal fine, può ritenersi censurabile ogni valutazione che si ponga al di fuori dell'ambito di esattezza o attendibilità, quando non appaiano rispettati parametri tecnici di univoca lettura, ovvero orientamenti già oggetto di giurisprudenza consolidata, o di dottrina dominante in materia. (cfr. in termini: Cons. Stato, sez IV, 13 ottobre 2003, n. 6201).

E’ dunque superata la concezione di un riscontro giurisdizionale di legittimità sugli atti discrezionali, condotto sul piano del controllo solo formale ed estrinseco dell’iter logico seguito, dovendo invece il giudizio estendersi all’attendibilità delle operazioni tecniche effettuate, con possibile eccesso di potere giurisdizionale solo quando l’indagine del giudice si sia estesa all’opportunità o alla convenienza dell’atto, con oggettiva sostituzione della volontà dell’organo giudicante a quella dell’Amministrazione competente in materia (Cass., SS.UU., 5 agosto1994, n. 7261).

L’orientamento giurisprudenziale indicato mira a garantire, attraverso il ricordato principio di effettività, l’esclusione di ambiti franchi dalla tutela giurisdizionale, al fine di assicurare un giudizio coerente con i principi, di cui agli articoli 24, 111, 113 e 117 Cost., con riferimento anche all’art. 6, par.1, CEDU (cfr. in tal senso, fra le tante, anche Cons. Stato, sez. VI, 12 giugno 2015, n. 2888; 27 maggio 2014, n. 3357; 16 aprile 2012, n. 2138; 18 novembre 2008, n. 694).”.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, la ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali e scientifiche di particolare rilevanza e valore si era vista negare l’abilitazione attraverso motivazioni del tutto contraddittorie e contrastanti tra loro: “Quello che viene recepito, infatti, è un profilo di studiosa “molto interessante”, ma “decisamente più vocata agli studi storici e teorici sull’architettura”, senza però che nei giudizi individuali – pure piuttosto ampi e accurati – si riscontri una totale convergenza, per il diverso apprezzamento espresso su singole opere e, soprattutto, senza che risultino chiare le ragioni di una preclusione, che risulta in buona parte riferita ad un carattere (quello storico e teorico), che non sembra con evidenza escluso dal settore disciplinare 08/D1, come definito nell’allegato B del D.M. 30 ottobre 2015, n. 855”.

Motivazioni che non convincono in alcuna maniera il Giudice Amministrativo tanto da ordinare all’Amministrazione di procedere con una rivalutazione dell’interessata entro 60 giorni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Tue, 05 Feb 2019 01:00:55 +0000
ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1864-asn-l-esito-positivo-del-riesame-da-parte-dell-amministrazione-a-seguito-dell-accoglimento-al-t-a-r-lazio ASN: L’ESITO POSITIVO DEL RIESAME DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE A SEGUITO DELL’ACCOGLIMENTO AL T.A.R. LAZIO.

La rivalutazione disposta dal T.A.R. Lazio nei confronti del candidato che era stato, in prima battuta, giudicato non idoneo dalla Commissione giudicatrice per la prima fascia, si è svolta con esito positivo, consentendone l’abilitazione. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Un esempio evidentissimo di come, non certo raramente, le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili.

Nel caso in questione, il Tribunale Amministrativo aveva accolto le tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, censurando la condotta illegittima dell’Amministrazione e disponendo che quest’ultima procedesse a rivalutare il candidato alla luce delle irregolarità riportate dalla difesa.

Si trattava di una vittoria inedita sul tema medico, dopo quelle ottenute in materie giuridiche, sul diritto tributario e sul diritto privato.

Non è il primo caso in cui le valutazioni delle Commissioni giudicatrici sul tema ASN sono state soggette a provvedimenti giurisprudenziali. Infatti, utilizzando il criterio della c.d. discrezionalità, in alcuni casi, le Commissioni si erano rese protagoniste di esclusioni di numerosi ricercatori e associati dotati di un eccellente curriculum.

Nel caso di specie, il ricorrente, con un bagaglio di esperienze professionali di estrema rilevanza, ha impugnato la valutazione della Commissione giudicatrice che le negava l’abilitazione di prima fascia a seguito di una valutazione del tutto arbitraria. Il ricorrente, si vedeva negata l’abilitazione richiesta nonostante fosse in possesso dei tre requisiti preliminari richiesti. La Commissione, in maniera del tutto illegittima e arbitraria, aveva riconosciuto soltanto due tra i numerosi titoli presentati, non tenendo conto di elementi fondamentali come “la responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionale” e “partecipazioni a comitati editoriali e a collegi dei docenti” oltre a “premi” e “brevetti”. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Non solo grazie a tale vittoria è dimostrato che una bocciatura all’unanimità possa trasformarsi in IDONEITA’ con parere unanime e convinto di tutti i membri: “In sintesi, le pubblicazioni presentate, il curriculum e i titoli del candidato dimostrano la sua piena maturità scientifica. Ad unanime nostro giudizio il ricorrente è degno di essere abilitato a docente di prima fascia per il settore MED 14“.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Abilitazioni Scientifiche Nazionali Mon, 29 Oct 2018 09:22:56 +0000