Domenica, 17 Maggio 2015 19:18

Concorso specializzazioni mediche (SSM): le Università immatricolano i nostri ricorrenti

Pubblicato in News

Arrivano, dopo tanta fatica, le prime immatricolazioni degli Atenei sui tanti nostri ricorsi (F) vinti al TAR per i quali, così come per i 300 spartani, MIUR e ATENEI frapponevano ostacoli all'immatricolazione.

Nonostante l'ordine da parte del T.A.R. di ammettere i ricorrenti nella loro prima scelta dalla quale, illegittimamente, erano decaduti essendo considerati RINUNCIATARI sulla base della previsione del bando che abbiamo fatto annullare, le Università e il MIUR hanno omesso, in alcuni casi per oltre un mese, di immatricolare i nostri giovani medici.

Abbiamo assistito ad un balletto istituzionale davvero poco edificante giacchè TUTTI gli Atenei hanno chiesto, con copiosa e ripetuta corrispondenza al MIUR le necessarie istruzioni all'immatricolazione e quest'ultimo, stante quanto risulta dal carteggio con le stesse Università, ha semplicemente ignorato tali richieste non rispondendo alcunchè.

Solo grazie al fatto che tutti i ricorsi erano stati cautelativamente notificati anche agli Atenei dove dovevano avvenire le immatricolazioni, abbiamo potuto insistere per l'immatricolazione dei nostri ricorrenti minacciando ogni azione per il mancato rispetto dell'ordine giudiziale. Proprio in ragione di ciò la situazione si è sbloccata ovunque: da Milano a Pavia, dall'Insubria a Messina, sino a Siena. Tutti hanno immatricolato.

Ma perchè, al contrario, sui "300 spartani", nonostante la disponibilità degli Atenei, il MIUR continuano ad ostinarsi a non ottemperare alla decisione del Consiglio di Stato e questi ultimi nulla possono opporre?

Non certamente, come in tanti ci hanno scritto riportando quanto asserito da altre fonti, in quanto si tratta di una decisione che non comporta l'onere di immediata esecuzione se non al termine del giudizio. O, ancora, in quanto il Consiglio di Stato avrebbe rilasciato un "mero" parere non vincolante.

La ragione, al contrario, sta nel fatto che trattandosi di un parere reso nell'ambito del ricorso straordinario, è lo stesso Ministero che deve emettere un provvedimento e che contro ogni regola istituzionale ed ogni prassi sin'ora adottata in altri contenziosi, non adotta.

Lo stesso Ministero, anche dopo il deposito del parere sui 300 spartani, a seguito di altri pareri relativi a studenti ammessi dal medesimo Consiglio di Stato, ha immediatamente (e correttamente) provveduto a quanto la Legge lo obbliga a fare e tali studenti sono iscritti da settimane nei rispettivi Atenei. 

E' la L.n. 205/00, difatti, a prevedere che "nell'ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica può essere concessa, a richiesta del ricorrente, ove siano allegati danni gravi e irreparabili derivanti dall'esecuzione dell'atto, la sospensione dell'atto medesimo. La sospensione è disposta con atto motivato del ministero competente ai sensi dell'articolo 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, su conforme parere del Consiglio di Stato".

Il MIUR sta apertamente violando la Legge e disattendo un ordine giudiziale e tale aspetto verrà rilevato in ogni sede lasciando ogni conseguente valutazione all'A.G. competente.

Siamo assai soddisfatti, pertanto, per le avvenute immatricolazioni su tutti i ricorsi al TAR vinti e continueremo a perseguire ogni strada processuale per l'esecuzione degli altri provvedimenti vittoriosi in Consiglio di Stato.

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