Visualizza articoli per tag: illegittimità http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 11 Aug 2020 01:57:08 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Ricorso al T.A.R. Medicina "TOR VERGATA" http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/817-riaperti-i-termini-per-aderire-ai-ricorsi-contro-il-numero-chiuso-per-la-sede-di-tor-vergata http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/817-riaperti-i-termini-per-aderire-ai-ricorsi-contro-il-numero-chiuso-per-la-sede-di-tor-vergata Ricorso al T.A.R. Medicina

Dopo le vittorie ottenute al Consiglio di Stato sulla violazione del principio dell’anonimato durante i test di ammissione a medicina, e le reiterate illegittimità verificatesi anche quest’anno nella sede di Tor Vergata (vedi il video sulle violazioni dell’anonimato a Tor Vergata negli anni precedenti qui), abbiamo deciso di riaprire le adesioni per i ricorsi per i candidati che hanno sostenuto il test in questa sede.

Infatti le segnalazioni circa le irregolarità sono state tantissime e varie, quindi riteniamo che ci siano i presupposti per agire ed ottenere l'ammissione ristabilendo la legalità.

Specifichiamo che a questo ricorso può aderire chiunque non partecipa già (o non ha mai partecipato) ai nostri ricorsi per l’a.a. 2014/2015, a causa della chiusura dei termini per l’adesione.

Ricordiamo che a causa della scadenza dei termini, per l'adesione a questo ricorso la documentazione dovrà pervenire perentoriamente entro e non oltre il 07 luglio 2014. 

Per ulteriori informazioni può mandare una e-mail al seguente indirizzo: info@avvocatomichelebonetti.it , specificando nell’oggetto “Informazioni nuovo ricorso Torvergata

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 23 Jun 2014 16:47:51 +0000
Professioni Sanitarie: le graduatorie locali sono illegittime e si può entrare in sovrannumero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/727-professioni-sanitarie-le-graduatorie-locali-sono-illegittime-e-si-pu%C3%B2-entrare-in-sovrannumero http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/727-professioni-sanitarie-le-graduatorie-locali-sono-illegittime-e-si-pu%C3%B2-entrare-in-sovrannumero Professioni Sanitarie: le graduatorie locali sono illegittime e si può entrare in sovrannumero

Stavolta è il Consiglio di Stato che riforma un’ordinanza del TAR del Lazio facendo sì che lo Studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners aggiunga anche questo sigillo contro l’Ateneo di Tor Vergata.

La vicenda concerne la graduatoria locale dell’ateneo romano dove ogni candidato poteva scegliere tre opzioni dei corsi in professioni sanitarie. Il sistema di quasi tutti gli atenei d’Italia fa sì che il candidato sulle opzioni successive alla prima sia inserito “in coda” e non a pettine.

Per il Consiglio di Stato appena pronunciatosi in sede giurisdizionale dinanzi alla sesta sezione “non appaiono prima facie infondati i rilievi svolti dall’appellante circa l’applicazione dei principi di cui alla decisione della Corte Costituzionale n. 302 del 2013 e la mancata utilizzazione del maggior punteggio conseguito dall’interessato, rispetto a candidati ammessi, nel corso di laurea oggetto della scelta subordinata”.

Per maggiori informazioni vedi http://www.lavocedeldiritto.it/index.php/istruzione/item/644-il-numero-chiuso-e-incostituzionale.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Mon, 10 Mar 2014 01:28:03 +0000
BONUS MATURITA’: ULTIME POSSIBILITA’ DI RICORSO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/706-bonus-maturita%E2%80%99-ultime-possibilita%E2%80%99-di-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/706-bonus-maturita%E2%80%99-ultime-possibilita%E2%80%99-di-ricorso BONUS MATURITA’: ULTIME POSSIBILITA’ DI RICORSO

Numerose illegittimità già sono state denunciate innanzi le competenti sedi giudiziarie con esito favorevole per molti dei nostri ricorrenti, immatricolati presso la sede prescelta.

Ad oggi, vi è ancora la possibilità di instaurare un ultimo contenzioso per tutti coloro che pur avendo un buon punteggio (con bonus) non sono riusciti ad immatricolarsi in quanto esclusi dalla graduatoria del 18 dicembre 2013.

A seguito dell’emanazione del D.M. 29 novembre 2013 è stata pubblicata una nuova graduatoria per gli studenti con il bonus, in data 18 dicembre 2013, che ha visto numerosi candidati impossibilitati ad immatricolarsi nonostante il conseguimento di un punteggio uguale o superiore a quello di studenti privi di bonus che sono già immatricolati in base alla precedente graduatoria (senza bonus).

La mancata previsione degli scorrimenti per la graduatoria del 18 dicembre 2013 difatti ha creato la situazione paradossale per la quale molti studenti con punteggi elevati si sono visti svantaggiati rispetto a coloro che pur non avendo bonus e pur avendo punteggi inferiori, risultano in posizione utile nella graduatoria con scorrimenti.

La mancata previsione degli scorrimenti è del tutto illegittima - forse più delle censure sino ad oggi avanzate - considerando che ad essere direttamente lesi sono i principi fondamentali del diritto amministrativo. La pubblicazione della nuova graduatoria ha avuto come effetto quello di impedire la immatricolazione degli studenti maggiormente meritevoli, o meglio degli studenti con i punteggi più elevati; del resto se un criterio doveva essere scelto non poteva che essere quello del punteggio ottenuto.  


Alla luce di quanto sopra e della forte illegittimità che affligge il D.M. 29 novembre 2013 lo studio ritiene che vi sia la possibilità di continuare ad impugnare gli atti innanzi il TAR Lazio per tutti coloro che hanno bonus e che hanno un punteggio uguale o superiore a studenti oggi immatricolati, grazie agli scorrimenti.

Coloro i quali hanno con la nuova graduatoria del 18 Dicembre hanno ottenuto un punteggio, per medicina, tra i 39.00 e 45.50 (dunque col bonus), possono ancora presentare ricorso (entro tempi brevissimi). Il punteggio (sempre complessivo di bonus) per Odontoiatria deve essere invece superiore o uguale a 38,70.
Possono aderire anche coloro che hanno punteggi leggermente inferiori considerando che vi saranno successivi scorrimenti della graduatoria.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Fri, 31 Jan 2014 11:33:00 +0000
IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/653-il-consiglio-di-stato-statuisce-nuovamente-la-illegittimita%E2%80%99-del-codice-alfanumerico IL CONSIGLIO DI STATO STATUISCE NUOVAMENTE LA ILLEGITTIMITA’ DEL CODICE ALFANUMERICO.

"E' possibile ricavare con certezza che ciascuna prova reca impresso non solo il codice a barre, ma anche il codice identificativo del singolo candidato, numero che è stato anche consegnato ad ogni candidato al termine della prova. Sicchè si può affermare che dalle singole prove era possibile senza particolare difficoltà risalire al nome del candidato, che l’aveva elaborate".
Così si è espresso il Consiglio di Stato in sede Consultiva qualche giorno addietro. L’organo superiore della Giustizia Amministrativa ha confermato quanto precedentemente statuito dal Consiglio di Stato, dal TAR Cagliari e dal TAR Molise nelle nostre sentenze sulla violazione dell’anonimato: "La presenza di un codice a barre (con l’indicazione sottostante del numero di codice), riportato sia sulla scheda anagrafica di ciascun concorrente, sia sui modelli di questionario a ciascun concorrente consegnati, renda in astratto possibile l’identificabilità dell’autore della prova, anche dopo la conclusione della prova medesima, persino nel momento successivo delle operazioni di esame e valutazione dei questionari. Anche se l’attribuzione di punteggio alla prova è rigorosamente legata al numero di risposte esatte contenute nell’elaborato di ciascun candidato, l’anonimato dell’elaborato (cioè la non identificabilità dell’autore prima dell’attribuzione del punteggio) resta un valore tutelabile, soprattutto allo scopo di prevenire ed evitare eventuali manipolazioni dell’esito della prova. Tale valore è da ritenersi effettivamente tutelato dalle puntuali e minute prescrizioni contenute nelle vigenti disposizioni e norme di settore, che - quando sono integrate da disposizioni di auto-regolamento, come nel caso di specie - non consentono però, in via di principio, procedure tali da rendere possibile a un qualsivoglia addetto alla vigilanza o membro della commissione di seguire la traccia dell’elaborato, identificandone l’autore, come avviene quando la tracciabilità sia consentita dall’identificazione del candidato mediante i codici a barre e numerico, riportati sia sulla scheda recante i dati anagrafici del medesimo (esibita sul banco durante la prova, per consentire alla vigilanza il controllo costante dell’identità del candidato), sia sul modello di questionario consegnato a ciascun candidato. E’ appena il caso di aggiungere che la regola dell’anonimato dei concorrenti sia espressione di un più generale principio di garanzia dell’imparzialità amministrativa (cfr.: Cons. Stato II, 6.10.2011 n. 3672; T.a.r. Sardegna Cagliari I, 14.3.2012 n. 229; T.a.r. Sicilia I, 28.2.2012 n. 457; T.a.r. Toscana I, 27.6.2011 n. 1105). Pertanto, si può ritenere che le particolari modalità con le quali si è svolta, nel caso di specie, la selezione per l’accesso al Corso di Laurea in Medicina 2012-2013, non abbiano fornito sufficienti garanzie per l’anonimato degli elaborati e dei candidati. Ciò costituisce, senza dubbio, vizio del procedimento e del provvedimento, che ne inficia la legittimità".
E per la precisione: “Ogni violazione del principio dell’anonimato delle prove ed ogni aggiramento del principio stesso presuppone potenzialmente una collaborazione del candidato che intende avvantaggiarsi dall’identificabilità delle proprie prove di concorso".
Il codice alfanumerico apposto sui compiti del test per l’accesso programmato è del tutto illegittimo, in quanto non garantisce l’anonimato dei compiti e dei candidati e ha come conseguenza la potenziale violazione dei principi cardini della buona amministrazione e della parità di trattamento. Il codice alfanumerico impresso su ogni foglio consegnato ai candidati è facilmente abbinabile al nome del candidato, considerando che a questo viene chiesto di tenere, durante la prova, il documento di identità in evidenza accanto al codice stesso.
Il Consiglio di Stato censura così l’atteggiamento del Ministero che continua ad assecondare la pratica illegittima e che non è stato in grado di provare innanzi il Consiglio di Stato l’infondatezza delle censure sollevate dai ricorrenti e tantomeno l’efficienza e la legittimità del sistema concorsuale.
“Dopo le vittorie ai Tar Molise e Cagliari, nonché al Consiglio di Stato, l’orientamento della magistratura pare ormai darci ragione”, a parlare è il Coordinatore dell’Udu, Gianluca Scuccimarra, il quale dichiara: “Non si comprende per quale motivo il Ministero continui a ricorrere a questi codici alfanumerici da apporre sui tutti i test e facilmente riportabili, nonché chiaramente associati a nome e cognome nel momento stesso in cui i commissari d’aula impongono di collocare la carta di identità accanto al compito”. L’Udu proseguirà a denunciare giudizialmente e politicamente questo indecente meccanismo, che potrebbe essere facilmente cambiato con una semplice modifica legislativa”.
In diverse occasioni l’UDU ed il suo Avvocato, Michele Bonetti, oltre a sollevare la questione nelle sedi giudiziarie hanno rappresentato come il problema sia facilmente risolvibile sostituendo, ad esempio, il codice alfanumerico con un semplice codice a barre. Soluzioni che l’Associazione ed i legali continueranno a proporre nelle sedi giudiziarie ed istituzionali.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Tue, 22 Oct 2013 09:14:02 +0000
RICORSI COLLETTIVI NUMERO CHIUSO: PRONTI ALLA BATTAGLIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/617-ricorsi-collettivi-numero-chiuso-pronti-alla-battaglia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/617-ricorsi-collettivi-numero-chiuso-pronti-alla-battaglia RICORSI COLLETTIVI NUMERO CHIUSO: PRONTI ALLA BATTAGLIA

Carissimi,
alla luce delle ultime modifiche legislative, caratterizzate da numerose illegittimità costituzionali e dalla violazione del principio della certezza del diritto, nonché delle numerose denunzie di pervenute all’UDU abbiamo deciso di schierarci ancora una volta a favore degli studenti.
Corre innanzitutto l’obbligo di ribadire che non abbiamo intenzione di schierarci né pro bonus, né contra bonus, ma solo a favore del libero accesso all’istruzione e dalla parte delle regole di uno stato di diritto.
L’abolizione in corsa del bonus maturità è stata illegittima, tanto quanto la sua istituzione. L’illegittimità si è verificata nel momento in cui il Legislatore ha deciso di cambiare le regole mentre i ragazzi erano nelle aule del test, mentre i ragazzi mettevano le crocette, mentre i ragazzi contavano sull’attribuzione di un punteggio per aver superato l’esame per il diploma.
In nessun gioco si accetta il cambio di regole dopo la competizione e, a maggior ragione, non possiamo accettare il cambio di regole quando si decide del futuro dei nostri ragazzi.
In termini giuridici, questo si traduce nel mancato rispetto del principio della certezza del diritto che trova fondamento nella nostra stessa carta costituzionale: è stato emanato un decreto legge che ha eliminato il bonus maturità istituito proprio da quella “legge” abrogata durante la prova. Un concorso pubblico che “sceglie” i nostri destini non può essere così organizzato e congeniato. Sarà proprio la illegittimità costituzionale di tale decreto legge, che ha cambiato le regole del gioco in corso di test, ad essere oggetto dei ricorsi che stiamo predisponendo.
La battaglia che combattiamo da diversi anni ha sempre avuto come finalità ultima la tutela degli studenti, tutti, nessuno escluso, senza distinzione politica o partitica, con l’unico criterio che è quello della certezza del diritto.
Nessuno vuole far uscire nessuno, abbiamo un solo obiettivo, smantellare mattone dopo mattone il muro del numero chiuso, dalle contestazioni sulle domande, dalle risposte non conteggiate, dai posti degli extracomunitari di odontoiatria che rimangono vuoti e non assegnati né ai comunitari, né agli extracomunitari, dalle violazioni delle più elementari regole di organizzazione del concorso dalla carta di identità sul tavolo alla busta consegnata aperta.
Tutte le nostre contestazioni hanno un fine unico ammettere in sovrannumero gli studenti e allargare le graduatorie con il fine non nascosto di spingere legalmente il Legislatore italiano a rivedere la legge sul diritto allo studio che deve diventare libero e aperto a tutti.
È per questo che nel ricorso al Tar del Lazio avanzeremo una richiesta ulteriore di adire la Corte Costituzionale (già ci siamo andati, a novembre ci riandremo e proporremo poi la questione del cambio delle regole del gioco in corsa) per illegittimità costituzionale del Decreto Legge del 9 settembre.
Sia chiaro una volta per tutte non si discuterà di bonus o non bonus, si chiederà se sia legittimo in virtù dei principi costituzionali e di diritto cambiare le regole del gioco attuate da tempo con un bando universitario, legge speciale del concorso, durante le prove a numero chiuso.
Ispirati dalle numerose battaglie sino ad oggi affrontate, dalle numerose vittorie e dalle numerose difficoltà abbiamo così deciso di fornire una adeguata e concreta risposta alle diverse necessità mediante azioni giurisdizionali diversificate e tute atte a smantellare il numero chiuso:
MAXI RICORSO UDU: il ricorso è finalizzato a contestare l’intero sistema del numero chiuso attraverso grandi motivi: violazione del principio dell’anonimato; difetto dell’istruttoria (i posti individuati dallo stesso Ministero della Salute sono di più di quelli messi a bando per la penuria di medici e professionisti ); erronea formulazione delle domande e tanto altro. Quest’anno difetta del tutto la c.d. “istruttoria” ossia il percorso amministrativo previsto dalla legge per la determinazione dei posti banditi; lo stesso Ministro Carrozza ha confessato che l’Amministrazione non ha avuto il tempo necessario per svolgere tutte le indagini e tutte le consultazioni necessarie per la determinazione dei posti quantificati in maniera casuale. L’accesso programmato è divenuto così un vero e proprio numero chiuso!
Nonostante le numerose sentenze dei TAR italiani, si è tentato di rendere legittima la violazione dell’anonimato. Contrariamente a quanto accade per tutti gli altri concorsi nazionali, alle future matricole è stato chiesto di esporre il documento di riconoscimento accanto alla scheda anagrafica contenente lo stesso codice della griglia delle risposte e del compito, rendendo così riconoscibile ogni singolo candidato e più facile l’alterazione degli elaborati. Tale circostanza è gravissima ed inaccettabile. Non si comprende per quale motivo, l’Amministrazione proprio nel test più importante per ogni studente, abbia la necessità di non garantire al massimo livello il diritto allo studio rendendo possibile la fuoriuscita di notizie e le eventuali manomissioni dei test. Non riteniamo soddisfacente una diversa soluzione rispetto a quella della piena garanzia dell’anonimato.
Nonostante le richieste dell’Unione degli Universitari di cambiare il sistema da anni tutto rimane fermo e non si spiega perché non si possa cambiare il procedimento disponendo:
- di correggere i compiti nelle singole sedi e non presso il Cineca, come accade in diversi concorsi pubblici italiani, evitando passaggi di compiti dagli Atenei sino a Casalecchio del Reno, ovvero “in tragitti” che sono stati oggetto di molteplici indagini penali;
- di predisporre un codice a lettura ottica e non alfanumerico e come tale annotabile da tutti; le c.d. griglie che contraddistinguono tutti i prodotti che si comprano anche al supermarket e che nessuno di noi saprebbe riferire a terzi, ma che solo semplici macchinette ad infrarossi sanno leggere. Basterebbe solo qualche macchinetta a lettura ottica e eviterebbe sistemi folli di sorveglianza, sistemi di oscuramento (sempre più frequenti negli Atenei) dei telefonini, metal detector per evitare cellulari etc. che per quanto evoluti (e costosi..) presentano di anno in anno delle falle a fronte di una evoluzione contemporanea dei sistemi di frode.
Adesioni da pervenire entro il 30 settembre 2013, ultimo giorno utile per spedire il vostro plico mediante raccomandata a.r. allo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners (Via S. Tommaso D'Aquino 47 - Roma 00136). Vi chiediamo la cortesia di indicare sulla busta la dicitura “MAXI RICORSO UDU” e l’indicazione del corso di laurea preferito (ad es. Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, etc.).
Il plico inviato con raccomandata a.r. deve contenere:
-  una procura sottoscritta in originale e completa dei dati richiesti;
- una scheda di adesione completa in tutte le sue parti;
- una fotocopia del documento di identità;
- una copia del foglio contenente username e password consegnate il giorno della prova per l’accesso al sito www.accessoprogrammato.miur.it;
- una copia del bonifico effettuato sulle coordinate bancarie in allegato.
RICORSO COLLETTIVO UDU PER PROFESSIONI SANITARIE: per sollevare le numerose illegittimità tra cui spicca la violazione dell’anonimato per le varie sedi nazionali degli Atenei. Anche con tale ricorso si solleverà il problema della mancanza di istruttoria e della illegittimità della graduatoria che invece di essere nazionale è. Ad oggi sono aperte le preadesioni tramite il sito dell’unione degli Unione degli Universitari a cui inviare la scheda di preadesione di seguito allegata mediante l’indirizzo email: ricorsi@unionedegliuniversitari.it.
ALTRI RICORSI COLLETTIVI: abbiamo monitorato lo svolgimento delle prove su tutto il territorio nazionale e ad oggi siamo in grado di prevedere la possibilità di effettuare (qualora ve ne sia la richiesta) altri ricorsi di carattere collettivo per situazioni quali ad esempio: Università di Siena, facoltà di Medicina e Chirurgia, consegnato cartellino da tenere sul petto per ogni candidato; Università di Padova; facoltà di Veterinaria, i plichi sono stati consegnati in ordine alfabetico e consegnati con un numero progressivo ad ogni candidato; Università di Pavia, facoltà di Professioni Sanitarie, concorso annullato).
Per le adesioni ai ricorsi collettivi dell’UDU si può aderire seguendo le apposite indicazioni che si trovano sul sito www.unionedegliuniversitari.it e comunque riportate nell’apposita sezione del nostro sito.
Per la possibilità di partecipare agli ulteriori ricorsi potete rivolgervi presso il nostro studio legale che mette a disposizione la prima consulenza in maniera gratuita.
Vi ringrazio per l’onore concessomi sino ad oggi nel rappresentare e difendere tutti voi
Vostro,
                    Per l’Unione degli Universitari
                    Avvocato Michele Bonetti

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Fri, 20 Sep 2013 10:10:36 +0000