Visualizza articoli per tag: inserimento in GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it Thu, 14 Nov 2019 19:10:41 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE

1) COSA E’ SUCCESSO?
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha confermato il proprio orientamento negativo del dicembre 2017. Con quella sentenza (n. 11/17), aveva ribaltato l’esito di 7 sentenze definitive passate in giudicato e di centinaia di ordinanze cautelari, secondo le quali il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 era titolo sufficiente all’ammissione in G.A.E.

Qui di seguito si trova il nostro comunicato
2) PERCHE’?
Secondo l’Adunanza Plenaria:
“1. Il termine per impugnare il provvedimento amministrativo decorre dalla piena conoscenza dell’atto e dei suoi effetti lesivi e non assume alcun rilievo, al fine di differire il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale, l’erroneo convincimento soggettivo dell’infondatezza della propria pretesa. Deve, pertanto, escludersi, fatta eccezione per l’ipotesi degli atti plurimi con effetti inscindibili, che il sopravvenuto annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo possa giovare ai cointeressati che non abbiano tempestivamente proposto il gravame e, per i quali, pertanto, si è già verificata una situazione di inoppugnabilità, con conseguente “esaurimento” del relativo rapporto giuridico”.
Sulla base di tale teoria qualunque ricorso proposto dopo il 2007 è inammissibile dinanzi al Giudice Amministrativo, ragion per cui nessun ricorso proposto dopo l’esito vittorioso del nostro ricorso straordinario del 2013, con il quale il titolo è stato, per la prima volta, dichiarato abilitante, doveva sin da subito, essere rigettato.
Ha errato lo stesso Consiglio di Stato, dunque, a partire dalla sentenza n. 1973/15 ad accogliere.
Ma non basta.

La sola presenza di tale argomento, difatti, in disparte la sua fondatezza o infondatezza, avrebbe comunque potuto consentire di instaurare dei contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro (ove si può contestare il D.M. del 2007 entro termini più lunghi di quelli al T.A.R.). L’Adunanza Plenaria, al contrario, va ben oltre la stessa ordinanza di rimessione (che tale aspetto aveva ignorato).
Secondo l’A.P.
2. Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale posizione, dunque, esclude, in radice, che il diploma magistrale possa essere utile all’ammissione in G.A.E., a prescindere dal tempo della richiesta.

Questa volta, a differenza della prima, l’Adunanza Plenaria ha citato le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015 (con le quali si era superato quest’argomento), senza tuttavia soffermarsi su tale dato.
Il contenuto di quelle sentenze è totalmente obliterato dalla Plenaria.
“5.- Né , diversamente da quanto sostenuto dall’Amministrazione, può essere condivisa la tesi fondata sulla differenza tra l’efficacia del titolo abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e il diritto dei medesimi docenti abilitati all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
Ciò in quanto in base alla normativa vigente, requisito sufficiente per siffatto inserimento è il possesso della abilitazione all’insegnamento.
Del resto, la tabella di valutazione dei titoli della citata terza fascia delle graduatorie ad esaurimento del personale docente delle scuole e istituti di ogni ordine e grado – cfr. tabella di cui all’articolo 1 al d.l. n. 97/2004, convertito dalla legge n.143/2004, integrata dalla legge n.186/2004 e modificata dalla legge n. 296/2006 – prevede, tra l’altro, al punto a), denominato “titoli abilitanti di accesso alla graduatoria”, il titolo abilitante comunque posseduto, che è quindi titolo valido, come il diploma magistrale citato, per il suddetto inserimento.
Lo stesso articolo 1, comma 605, lettera c) della predetta legge n. 296/2006, nel fare riferimento alla definizione di un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato allo scopo di dare soluzione al fenomeno del precariato, fa espressamente salvi, per il biennio 2007-2008, nelle graduatorie trasformate da permanenti in graduatorie ad esaurimento da cui, in parte, attingere per l’assunzione, gli inserimenti a favore dei docenti già in possesso di abilitazione, pur escludendo la possibilità di nuovi inserimenti”.
Non una parola, in ogni caso, è spesa sul D.M. 353/14 che, per confessione del MIUR, vi aveva messo in seconda fascia all’uopo dedicate agli abilitati.

Secondo l’Adunanza Plenaria “Si tratta di un tipo di iniziativa giudiziale fondata su presupposti che, se fossero accettati, darebbero vita a risultati paradossali, forieri di una grave incertezza, e, soprattutto, contrastanti con i principi fondamentali della giustizia amministrativa. Sarebbe nella sostanza come ammettere che chi non ha mai partecipato ad una procedura lato sensu concorsuale possa direttamente insorgere contro (neanche la graduatoria, ma) il provvedimento che dispone l’aggiornamento (o lo scorrimento) della graduatoria, pretendendo di esservi inserito, ed assumendo come dies a quo del termine per proporre il ricorso la data di pubblicazione della sentenza favorevole ottenuta da qualche altro soggetto nelle sue stesse condizioni. Con l’aggravante, nel caso delle graduatorie ad esaurimento, che queste vengono aggiornate periodicamente, il che implica che ogni successivo aggiornamento determinerebbe la riapertura dei termini per ricorrere”.

Noi non avevamo sostenuto che il decorso del termine nasce dalla saentenza 1973/15 o da quella del PDR sulla seconda fascia ma dal DM 353/14 è il Miur che ha riconosciuto il valore abilitante a tutti.

3) Cosa succederà?
È la domanda che tutti ci fate.
Tecnicamente chi è dentro le GAE con un provvedimento cautelare ha diritto a restarci sino all’esito del giudizio di merito innanzi al TAR o al Consiglio di Stato.
Questi giudizi potrebbero essere fissati, verosimilmente, a partire dal mese di aprile 2019 in poi.
L’esito di TAR e CDS una volta fissati tali ricorsi (verosimilmente) non può che seguire l’esito della Plenaria decretando, quindi, l’espulsione dalle GAE.
Espulsione che, ex lege, è differita di 120 giorni dalla sentenza negativa.
Molti dei provvedimenti cautelari, difatti, citavano, seppur non indicando un termine di efficacia della cautelare ad tempus, l’esito della Plenaria: un esito negativo, dunque, potrebbe indurre il MIUR ad agire, di forza, in tal senso.
Per quanto tale scelta non pare ortodossa e potrebbe essere contestata innanzi al TAR, difficilmente si consentirà di continuare a consolidare posizioni comunque destinate ad essere travolte.
Anche chi ha ottenuto il ruolo (e finanche chi ha firmato il contratto senza riserva ma era comunque in GAE grazie ad un provvedimento cautelare o ancora ha superato il periodo di prova) rischierà il depennamento da GAE con conseguente revoca degli incarichi.

4) Cosa si potrà fare avverso tale decisione?
Il Piano politico e dei diritti impone che il più grande licenziamento di massa della storia del pubblico impiego prima autorizzato e poi negato dallo stesso Consiglio di Stato, veda una mobilitazione da parte di tutti i soggetti lesi nelle forme, civili e consentire dall’ordinamento, utili alla tutela dei vostri diritti.
Il piano giuridico consente di impugnare tale decisione innanzi alla CEDU ed alla Cassazione solo per profili di “eccesso di potere giurisdizionale”.
I tempi di risoluzione di tale contenzioso, tuttavia, non sono certo immediati e, stante la media attuale dei procedimenti, oscillano dai 1 ai 5 anni.
Nulla verrà lasciato di intentato e la posizione dei ricorrenti verrà tutelata in ogni sede.

5) COSA DEVO FARE NELL’IMMEDIATO SE HO UN CONTRATTO (A TEMPO DETERMINATO O INDETERMINATO) DA GAE?
Nulla.
In Europa andranno i soggetti della Plenaria (Diorio e altri, per capirci) giacchè loro hanno un giudicato interno nazionale negativo.
Gli altri dovranno aspettare la loro causa sperando che non arrivi nel breve e che frattanto si trovino soluzioni favorevoli.

6) AVEVO IL MERITO AL TAR FISSATO PER IL 5/3 O ALTRE DATE CHE SUCCEDERA’?
I nostri meriti non sono ancora fissati tranne pochissimi casi. Tutti i meriti sono stati rinviati in attesa della Plenaria e ora verosimilmente verranno rifissati con le conseguenze di cui sopra.

7) PERCHÉ NON HO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO PUR AVENDO AGITO NEL 2014?
Il Tar Lazio, investito delle prime cause nel 2014, ha in alcuni casi pronunciato sentenza, ritenendo manifestamente inammissibile ed infondato il ricorso mentre in altri casi, con ricorsi motivati in maniera evidentemente più persuasiva o comunque diversa, non ritenendoli MANIFESTAMENTE infondati, li ha rigettati con ordinanza.
I nostri casi, dunque, sono rientrati in questa categoria: erano da rigettare ma non erano MANIFESTAMENTE INFONDATI.
Chi, a torto o a ragione, secondo il TAR ha avuto un ricorso MANIFESTAMENTE INFONDATO, ha subito una sentenza negativa che ha appellato al Consiglio di Stato che, sino al dicembre 2015, ha pronunciato le sentenze passate in giudicato.
Se il senso della domanda è: perché gli altri si ed io no, dunque, l’unica risposta processualmente vera è che il TAR, che è l’unico che poteva scegliere di fare sentenza o ordinanza, ha scelto la seconda perché ha ritenuto NON MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O INFONDATA LA NOSTRA AZIONE.

8) ANCHE CHI HA SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO RISCHIA LA REVOCA DEL RUOLO?
A nostro modo di vedere, purtroppo, si.
Abbiamo, anche noi, sentenze passate in giudicato del Giudice del Lavoro e anche in quel caso, non si può avere certezza che la situazione resterà favorevole.
E’ chiaro che la posizione di chi ha un giudicato è più forte ma resta comunque in pericolo.
La motivazione della Plenaria, difatti, elimina in radice la validità del titolo per l’ammissione nelle GAE ragion per cui la mancanza, ab origine, di un titolo valido, è possibile motivo di revocazione esistendo, all’uopo dei precedenti. Tra questi (Cons. ord. 2422/15 cui seguì sentenza di merito proprio in ipotesi di mutamento giurisprudenziale introdotto dalla Plenaria).

V’è da dire che il Comunicato stampa del CDS chiarisce “Quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell’Adunanza Plenaria n. 11/2017, favorevoli all’inserimento dei diplomati magistrali nelle GAE, l’Adunanza Plenaria ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi”.

9) Ho dei ricorsi pendenti, anche al PDR, perchè non sono fissati nel merito?

Perchè dopo il 2015 il CDS ed il TAR non hanno più fissato meriti prima della decisione della Plenaria. Tutti coloro che hanno ricorsi pendenti, dunque, sono nella situazione di cui sopra.

10) La situazione dei diplomati magistrale di Trento è uguale al resto d’Italia?

Si, verosimilmente, anche per loro si verificherà il depennamento dalle G.P.P. L’udienza di merito è fissata per marzo 2019.

11) Ho fatto più di un ricorso DEVO rinunciare per evitare la condanna alle spese?
Si tratta di scelte personali essendo impossibile prevedere se vi saranno o meno condanne. La Plenaria, anche in punto di spese, le ha compensate. Ci sembra difficile che TAR e CDS seguano la Plenaria su tutto e non sulle spese.

12) Ho fatto il concorso a cattedra 2016 pur avendo il posto in ruolo con riserva da GAE sono a rischio anche sul concorso, frattanto, vinto?

No. Il contenzioso vinto sulla Vs partecipazione al concorso a cattedra del 2016 è stato blindato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Chi ha partecipato e vinto il concorso, dunque, può serenamente attendere la chiamata, ove ne abbia diritto, da concorso.

13) Cosa può succedere a marzo quando si celebrerà l’udienza in Cassazione avverso la precedente Plenaria?

Il ricorso in Cassazione avverso la Plenaria n. 11/2017 è l’azione più difficile e complessa giuridica e processualmente.

La Cassazione, difatti, non è un terzo grado di giudizio nei confronti delle sentenze del Giudice Amministrativo e dunque della decisione dell’Adunanza Plenaria.

L’unico aspetto che appare possibile contestare, dunque, è legato alla valutazione del titolo di diploma magistrale rispetto alle G.A.E. su cui, sulla base della nostra tesi, l’A.P. potrebbe essere incorsa nel vizio di eccesso di potere giurisdizionale coniando la natura di un titolo le cui qualità spettano, invece, al Legislatore o all’Amministrazione.

Questo riaprirebbe, quanto meno, il cotnenzioso innanzi al Giudice del Lavoro anche in ragione del fatto che, ancora oggi, nel merito della vicenda, la CASSAZIONE non si è espressa.

14) La Plenaria bis ed il concorso straordinario.

Nell’immediato futuro le Vs aspettative di stabilizzazione passano per il concorso straordinario.

La via giudiziaria, dunque, approda innanzi al Consiglio di Stato ove verranno trattati i primi appelli avverso il bando del concorso straordinario riservato agli stessi diplomati magistrale senza i due anni di servizio.

Questi appelli, mirati appunto a far ammettere anche chi non ha il servizio, proveranno a portare, in questa parte, cioè al fine di allargare la platea degli aventi diritto a parteciparvi, alla Corte Costituzionale.

Quest’ultima, il 9 maggio, si esprimerà sull’ordinanza del Consiglio di Stato sull’altro concorso straordinario stavolta riservato agli abilitati per la secondaria.

I temi dei due contenziosi hanno attinenzi nel macro ambito delle censure costituzionali ragion per cui sarà davvero importante capire come finirà.

Un intreccio di pronunce che direttamente o indirettamente segneranno la vita professionale di migliaia di docenti di infanzia e primaria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 28 Feb 2019 17:20:55 +0000
Consiglio di Stato: chi ha diritto alle GAE? http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1661-consiglio-di-stato-chi-ha-diritto-alle-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1661-consiglio-di-stato-chi-ha-diritto-alle-gae Consiglio di Stato: chi ha diritto alle GAE?

Il Consiglio di Stato, in pieno periodo feriale e nell'ambito di una procedura d'urgenza ha trovato il modo di ribadire quanto già indicato in passato: le uniche due categorie che hanno diritto all'ammissione in G.A.E. sono i diplomati magistrale (anche linguistici) e i depennati.

Come avevamo sottolineato nell'ambito del commento alle nostre recenti vittorie, nel merito, su Scienze della Formazione primaria, queste indicazioni del Consiglio di Stato vengono emesse nell'ambito di una fase cautelare e urgente e non approfondita e tipica della fase di merito.

Ciò vuol dire che, all'esito di un processo più approfondito ben potrebbero mutare ad esempio dopo l'esito di massima dell'Adunanza Plenaria che dovrebbe, vista l'importanza della decisione, dare indicazioni non solo sui diplomati magistrale ma anche sull'intero sistema delle G.A.E.

E' quasi naturale, dunque, che ove il Consiglio di Stato venga chiamato a decidere nella sede di estrema urgenza per categorie diverse da quelle sopra indicate rigetti la richiesta di ammissione. E' proprio per questo che, a meno di situazioni peculiari, le nostre azioni sono rivolte prima a creare dei precedenti di merito e, solo poi, ad ottenere sin dalla via cautelare e d'urgenza l'ammissione.

Secondo il Presidente del Consiglio di Stato, "nella specie possa aversi altresì riguardo, pur se in via del tutto residuale nella presente sede monocratica, alla non immediatamente percepibile sussistenza di adeguati profili di fumus boni iuris – ossia l’ulteriore condizione dell’azione cautelare, che in qualche misura deve necessariamente concorrere con il periculum in mora per l’accoglimento in ogni sede della pertinente domanda – atteso che il gravame in trattazione non evidenzia l’appartenenza del ricorrente a quelle specifiche categorie di personale (essenzialmente: diplomati magistrali ante 2002 ai fini dell’insegnamento nella scuola primaria; soggetti già iscritti nelle GAE e poi illegittimamente depennati) unicamente per le quali la giurisprudenza di questa Sezione si è ormai orientata a concedere la misura cautelare dell’iscrizione con riserva nelle GAE (che, giova chiarire, essendo graduatorie ad esaurimento non tollerano l’inserzione di ulteriori soggetti che hanno conseguito l’abilitazione successivamente alla loro “chiusura”, ossia alla trasformazione di dette graduatorie da “permanenti” in “ad esaurimento”)". In realtà a quelli che cita "essenzialmente" il Presidente si devono quanto meno aggiungere i congelati Siss su cui la giurisprudenza del CDS è parimenti pacifica.

Discorso ulteriormente diverso è da fare per le categorie "nuove" come AFAM, ITP o con interpretazioni normative ancora in fieri come SFP o il titolo di dottorato su cui la partita giudiziale è assolutamente aperta e agli inizi.

Ecco perchè le nostre azioni e spiegazioni delle stesse sono sempre state differenziate per le varie categorie. Su Pas e TFA (su cui l'anno passato il TAR ha accolto in fase monocratica), in particolare, si è sempre chiarito trattarsi di azioni mirate, in primis in senso politico sociale, a rilanciare il tema del valore delle abilitazioni conseguite giacchè il piano politico e giuridico hanno inevitabilmente dei canali differenti.

Le nostre azioni per l'inserimento in G.A.E. così calibrate scadono il 4 settembre 2017 e per aderire clicca QUI

Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 agosto 2017, n. 3404

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Wed, 16 Aug 2017 17:10:43 +0000
PROROGA DI TUTTE LE NOSTRE AZIONI PER ACCEDERE ALLE G.A.E. E DEI RICORSI STRAORDINARI PER LE G.I. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1660-prorogate-tutte-le-nostre-azioni-per-accedere-alle-g-a-e http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1660-prorogate-tutte-le-nostre-azioni-per-accedere-alle-g-a-e PROROGA DI TUTTE LE NOSTRE AZIONI PER ACCEDERE ALLE G.A.E. E DEI RICORSI STRAORDINARI PER LE G.I.

In merito alle nostre azioni per l’accesso nelle GAE (di cui si rimettono di seguito i link) abbiamo deciso di prorogare la scadenza per l'adesione ai ricorsi al 4 settembre 2017.

Il termine dell’8 luglio 2017, da noi indicato, era per l’inoltro della domanda che consigliamo comunque di inviare ANCHE SE FUORI TERMINE, pur non ritenendola strettamente necessaria all’azione.

Anche se fuori termine, Vi invitiamo ad inoltrare detta domanda rimessa in calce alla presente, leggendo altresì il seguente link.

Le azioni legali che consigliamo fortemente sono quelle per le categorie degli AFAM, dei diplomati magistrali, dei congelati SSIS, dei depennati (per cui vi è un orientamento favorevole di secondo grado), degli ITP (sebbene non si sia formato ancora un orientamento univoco sul punto), dei diplomati magistrali ad indirizzo linguistico, nonché del personale educativo (di cui speriamo il nostro studio sarà ancora una volta pioniere).

Solo per tali categorie la scadenza per l'adesione al ricorso è il 15 settembre 2017.

Per le altre categorie (TFA, PAS, SFP, etc.), riteniamo che trattasi ancora di una battaglia che potrebbe sbloccarsi anche a seguito dell’auspicato accoglimento della Plenaria.

Ricordiamo che chi ha già un provvedimento cautelare di accoglimento del Giudice Amministrativo (non Giudice del Lavoro), a nostro avviso, non deve ricorrere (le precisazioni sono indicate qui).

Per quanto concerne la vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, abbiamo deciso di prorogare al 4 settembre 2017 i termini per l'adesione al ricorso per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI- NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo. Per aderire al ricorso cliccare qui. 

Pertanto, l’azione è consigliabile sostanzialmente a chi non è ancora inserito nelle GAE.

Per accedere alle nostre azioni, dovrete seguire quanto previsto ai seguenti link:

  1. Docenti in possesso di diploma AFAM. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  2. Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  3. Docenti in possesso di diploma ITP. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  4. Docenti in possesso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  5. Personale educativo che richiede l’inserimento in GAE per l’insegnamento nella scuola primaria. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  6. Docenti abilitati all’estero. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  7. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite TFA. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  8. Docenti in possesso di abilitazione conseguito tramite PAS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  9. Congelati SISS. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  10. Docenti depennati dalle graduatorie per mancato aggiornamento. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  11. Docenti idonei al concorso. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  12.  Docenti in possesso di diploma di maturità magistrale linguistico. Per aderire al ricorso cliccare qui;
  13.  Docenti in possesso di dottorato di ricerca. Per aderire al ricorso cliccare qui.
  14. Docenti inseriti nella fascia aggiuntiva delle GAE (c.d. IV fascia) che vogliono essere inseriti nella III fascia delle graduatorie ad esaurimento. Per aderire al ricorso cliccare qui.

Si specifica che la somma richiesta comprende tutto il primo grado di giudizio (fase cautelare, fase di merito, pubblici proclami, motivi aggiunti, etc. Ad esempio: € 50 per la categoria dei “TFA in GAE”, € 90 per i diplomati magistrali).

Si specifica inoltre che, trattasi di uno studio legale, dunque, non vi sono costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali. Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi sindacali più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si precisa che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Per quanto concerne coloro che vogliono avanzare ricorso ordinario al T.A.R. si precisa che tutta la documentazione che perverrà oltre i termini di legge sarà inserita nella prossima categoria dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica per cui i termini sono maggiori.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Scuola Mon, 28 Aug 2017 08:34:24 +0000
Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1650-depennamento-dei-ricorrenti-da-parte-dell-usp-di-bergamo-a-seguito-di-sentenze-di-rigetto-del-giudice-del-lavoro-riunione-a-roma-per-una-nuova-azione-a-tutela-dei-docenti-esclusi Un ricorso diretto a bloccare il depennamento dei diplomati magistrali inseriti con riserva a causa delle sentenze del giudice del lavoro negative.

La riunione riguarderà la nuova azione giudiziale a tutela di tutti gli insegnati depennati dalle Graduatorie a seguito della pubblicazione di un provvedimento negativo del Giudice del Lavoro.

Il riferimento va a tutti i docenti che, dopo l’inserimento in GAE con riserva ottenuto grazie ad un provvedimento del Giudice Amministrativo, si trovano ora destinatari di una sentenza negativa del Giudice del Lavoro passata in giudicato e da cui deriva il depennamento operato dall’USP di Bergamo.

La decisione amministrativa dovrà essere analizzata in concreto, valutando l’esatta posizione di ogni insegnante rispetto ai diversi giudizi avviati.

Vista la particolarità e delicatezza della situazione, non valutabile altrimenti che de visu, la riunione sul tema con tutti i ricorrenti interessati si svolgerà lunedì 31 luglio 2017, ore 12.00 presso lo Studio legale sito in Roma alla via San Tommaso d’Aquino n. 47.

L’incontrò si realizzerà in contemporanea presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Nonostante le difficoltà che potrebbero sussistere nel presenziare alla riunione, gli avvocati invitano caldamente tutti gli interessati a partecipare attivamente atteso che ogni decisione specifica dovrà essere parametrata al caso concreto.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 28 Jul 2017 14:06:29 +0000
RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GAE PER I DOTTORI DI RICERCA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1621-ricorso-per-l-inserimento-in-gae-per-i-dottori-di-ricerca http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1621-ricorso-per-l-inserimento-in-gae-per-i-dottori-di-ricerca RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GAE PER I DOTTORI DI RICERCA

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia da tempo assistono i giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell'insegnamento scolastico, ottenendo importanti risultati. Primo fra tutti, il ricorso per la partecipazione al concorso docenti, ove il G.A., in plurime occasioni, ha equiparato il titolo dei Dottori di ricerca ad un titolo valido alla partecipazione al c.d. “concorsone”.

Nonostante le pronunce del Giudice Amministrativo in tal senso, il D.M. di riapertura e contestuale aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020 recentemente pubblicato non riguarda i dottori di ricerca.

Per questo motivo presenteremo ricorso al TAR impugnando il suddetto Decreto Ministeriale, per rivendicare il diritto degli insegnanti in possesso di dottorato di ricerca ad essere inseriti nellw GAE

Il costo dell’azione è di euro 200,00 omnicomprensivi.

Per aderire sarà necessario seguire pedissequamente queste istruzioni:

1. Scaricare la procura allegata in calce alla pagina.

2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 200,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.A.E. DOTTORATO”).

Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.A.E.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.A.E. DOTTORATO”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Compilare e spedire presso le competenti sedi il modello di domanda cartacea di inserimento in G.A.E. ivi allegato del quale dovrete inoltrarci una copia corredata di copia delle ricevute di spedizione e di ritorno. 

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.A.E. DOTTORATO”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

Si precisa che la domanda dovrà essere inviata entro il 08.07.2017

Il termine per l'adesione al ricorso è il 4 settembre 2017. (data di ricezione della documentazione).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Vi ricordiamo che entro l'8 luglio 2017 va inoltrata la domanda, anche come condizione di procedibilità, al Miur presso l'indirizzo di Viale Trastevere n. 76/a 00153 Roma nonchè agli Uffici Scolastici Provinciali di riferimento  tramite raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna e/o anche tramite posta elettronica certificata ( gli indirizzi del Miur sono i seguenti:  uffgabinetto@postacert.istruzione.itdgpersonalescuola@postacert.istruzione.it) conservando gelosamente una copia di quanto inoltrato (una copia fotostatica debitamente sottoscritta e compilata in tutte le sue parti) allegando alla domanda l'avviso di spedizione e la ricevuta di consegna della raccomandata e/o della pec.

La domanda va inoltrata esclusivamente da quei soggetti che non sono nelle GAE con riserva e dunque da nuovi ricorrenti che chiedono l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.

Consigliamo caldamente di inoltrare la domanda considerando le diverse problematiche avute nel passato a livello processuale o in sede amministrativa per punteggi titoli etc.

Dunque Vi raccomandiamo la massima attenzione nella compilazione della stessa (atto stragiudiziale che non spetta allo studio legale ma al singolo insegnante) precisiamo che diverse di queste problematiche in sede di ottemperanza sono sempre state risolte tuttavia nel Vostro interesse se siete ancora nei termini inoltrate tale modello anche come condizione di procedibilità.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 23 Jun 2017 08:04:34 +0000
Diploma magistrale: arriva la data della Plenaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1588-diploma-magistrale-arriva-la-data-della-plenaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1588-diploma-magistrale-arriva-la-data-della-plenaria Diploma magistrale: arriva la data della Plenaria

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

Nelle scorse settimane Vi abbiamo informato delle ragioni del rinvio della trattazione ed oggi vi è un nuovo sviluppo.

Come ricorderete, a differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

Il CDS, infatti, non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione ed in attesa che quest'ultima decida sul ricorso proposto dal MIUR.

Finalmente la Cassazione ha fissato la camera di consiglio per il 6 giugno 2017 ragion per cui, verosimilmente, la decisione arriverà nei successivi 30 giorni ed il Consiglio di Stato potrà fissare l'Adunanza Plenaria per il mese di settembre 2017.

Chiaramente la fissazione della Plenaria ci sarà solo se la Cassazione confermerà che la giurisdizione spetta al Giudice Amministrativo seguendo la linea del 2013 confermata nel 2016.

Proprio al fine di evitare il continuo "rimpallo" tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo, infatti, prima di intraprendere ogni azione dopo la vittoria sul valore abilitante del titolo, abbiamo proposto, con Adida, un regolamento preventivo di giurisdizione. In quella sede nel 2013 le Sezioni Unite confermarono che la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

A dicembre 2016, come sapete, quella decisione del 2013, in cui si legge che ad agire erano "i precari storici della scuola Bonetti e Delia" è ripresa a piene mani dalle Sezioni Unite confermandone l'impianto. "Con le ordinanze n. 27991 e n. 27992 del 2013, queste Sezioni unite hanno invece rilevato che quando il caso riguarda la regolamentazione stessa delle graduatorie la giurisdizione non può che essere del Giudice amministrativo".

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Fri, 26 May 2017 10:57:47 +0000
Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria.

Il TAR Lazio, con nuovo orientamento giurisprudenziale”, aveva ritenuto che (le sottolineature sono nostre): “[…] il ricorso sia inammissibile e comunque irricevibile per omessa tempestiva impugnazione del D.M. n. 235 del 1 aprile 2014, concernente l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il triennio 2014/15, 2015/16, 2016/17 che costituisce atto presupposto del D.M. n. 495/2016, immediatamente lesivo dell’interesse dei ricorrenti, atteso che le GAE per espressa previsione del legislatore hanno natura triennale e nel corso del triennio è consentito esclusivamente lo scioglimento delle riserve, secondo le modalità e i termini disciplinati con il D.M n. 325/2015 per l’annualità 2015/2016 e con il D.M. n. 425/2016 per l’annualità 2016/2017(v. art. 1, co. 4, del D.L. 97/2004 e ora art. 1, comma 10 bis, della L. n. 21/2016, che ha prorogato la validità di tali GAE fino all’a.s. 2018/2019); Ritenuto, quindi, che il ricorso va dichiarato irricevibile per la tardiva impugnativa del presupposto D.M. n. 235/2014”.

I nostri ricorsi sul D.M. 495/16, ad eccezione di quelli sulla c.d. nullità che verranno discussi a giugno 2017 e dunque in tempo utile per ottenere le supplenze per il nuovo anno scolastico, erano stati trattati prima di tale cambio di orientamento e contengono tutti un importante approfondimento di cui oggi il Consiglio di Stato ha confermato l'insuperabile decisività.

Innanzi all'Adunanza Plenaria, infatti, l'Avvocatura generale dello Stato aveva già sollevato la questione dell'inammissibilità dei ricorsi avverso il D.M. 325/15 proprio sviluppando la teoria oggi fatta propria dal T.A.R. Lazio. Tanto in memoria quanto in discussione orale avevamo sostenuto che tale argomento, seppur suggestivo, era infondanto in quanto grazie all'annullamento del D.M. 235/14 la questione era ormai superata.

"La mancata impugnativa del D.M. 235/14, infatti, preso atto del suo annullamento con la sentenza n. 1973/15 e con le seguenti è divenuta comunque indifferente ai fini del decidere. Se, difatti, tale D.M. fosse stato tempestivamente impugnato da taluni e non da altri ed i primi, allo stato, non avessero ancora ottenuto l’annullamento, si potrebbe discutere di tale carenza (recte decadenza) in capo ai secondi ma, oggi, in concreto tale situazione non c’è giacchè il D.M. 235/14 è stato annullato dal Consiglio di Stato prima dei D.M. 235/15 e 495/16 e con effetti erga omnes".

Oggi la conferma di tale posizione da parte del Consiglio di Stato che chiarisce "poiché il D.M. 235/2014, atto di natura regolamentare, è stato annullato con efficacia erga omnes dalla sentenza della Sezione 16 aprile 2015, n. 1973, nella parte in cui non consente l’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali, sicché non è quindi possibile ravvisare una tardiva impugnazione di un atto già annullato, che non più esiste".

Il Consiglio di Stato, peraltro, ha dimostrato di ben ricordare che la partita sul D.M. 325/15 si è già giocata innanzi all'Adunanza Plenaria in sede cautelare citando, espressamente, quella storica ordinanza.

Ma ripercorriamo le vicende di quel, sin'ora decisivo, 27 aprile 2016 quando l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato segnò un punto importante, forse decisivo, per i docenti in possesso del diploma magistrale.

I "maestri" di scuola elementare e dell'infanzia diplomati prima del 2001, secondo il massimo consesso amministrativo, hanno diritto di entrare nelle graduatorie ad esaurimento e, da qui, stipulare contratti a tempo indeterminato.

Quella del valore abilitante del titolo di diploma magistrale è una battaglia iniziata nel 2011 con un ricorso straordinario voluto dalle Associazioni Adida e La Voce dei Giusti e patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Grazie a quel ricorso, due anni dopo, il Consiglio di Stato ha per la prima volta affermato il valore abilitante del titolo onerando il MIUR di ammettere nella seconda fascia delle graduatorie di istituto quei 220 insegnanti.

Il MIUR, in quel caso lungimirante, estese il beneficio a tutti i 55.000 docenti in possesso di quel titolo consentendogli l'ammissione in tale fascia nel successivo aggiornamento delle graduatorie. Li escluse, però, ancora una volta dall'ammissione nelle G.A.E. le uniche graduatorie dalle quale si attinge per ottenere il cosiddetto "ruolo".

Si aprì, dunque, un nuovo contenzioso con il quale i diplomati magistrale chiesero al T.A.R. e poi al C.D.S. l'ammissione in tali graduatorie e, con essa, la stabilizzazione del loro lavoro speso a favore dei bambini della scuola materna ed elementare.

Il T.A.R. Lazio rigettò tutti i ricorsi dapprima affermando che la loro pretesa era infondata e poi negando che la competenza a decidere fosse del Giudice amministrativo rimandando a quello del lavoro. Il Consiglio di Stato sconfessò tali argomenti e in accoglimento dei primi 3.000 ricorrenti difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, li ha ammessi nelle G.A.E.: siamo a marzo del 2015.

Dopo l'ammissione di oltre 10.000 ricorrenti da parte del C.D.S., anche con sentenze definitive, giunse l'ordinanza di rimessione all'Adunanza Plenaria con la quale uno dei Collegi della Sesta Sezione dubitò dell'orientamento fin'ora assunto chiedendo a tale organo di pronunciarsi definitivamente sulla questione.

Il 27 aprile 2016, all'esito dell'udienza e di una lunghissima ed articolata discussione, giungeva l'esito del provvedimento cautelare che, ancora una volta, conferma che il posto dei diplomati magistrale è in G.A.E. A questo punto si attende, tra qualche settimana, anche il deposito delle sentenze di merito definitive della stessa Adunanza Plenaria che, a meno di veri colpi di scena, dovrebbe confermare tale posizione in via, davvero, definitiva.

COSA SUCCEDERA' E CHI PUO' BENEFICIARE DEL PROVVEDIMENTO FAVOREVOLE

Oggi come ieri le sorti dei diplomati magistrale che hanno impugnato il D.M. 495/16 sono legati all'esito dell'Adunanza Plenaria. Tale organo oltre a decidere il caso specifico sottoposto al suo esame, ha il compito di stabilire dei principi cui dovrebbero uniformarsi tutti gli altri giudici amministrativi.

Nel caso concreto, quindi, grazie all'ordinanza pronunciata in data 27 aprile 2016 che oggi è richiamata dal Consiglio di Stato a fondare la decisione anche sul D.M. 495/16, l'Adunanza Plenaria ha confermato l'ammissione di quei ricorrenti che facevano parte di quel giudizio. Tale circostanza, evidentemente, è poco rilevante per tutti Voi che leggete in quanto, come detto, ben più importante è il valore che a tale pronuncia riconoscono altri Giudici.

Secondo il codice del processo amministrativo, in particolare, il T.A.R. non ha alcun obbligo di adeguarsi alle indicazioni della Plenaria anche se la prassi insegna come, davvero raramente, ciò accada. Nel breve tempo da quando tale decisione è stata emessa, per quanto ci risulta, non è mai accaduto. E' possibile, in altre parole, che l'insegnamento dell'Adunanza Plenaria venga disattesa dopo alcuni anni dalla pronuncia, magari, in ragione di contestuali mutamenti normativi o giurisprudenziali su questioni collegate ma, nell'immediato, è assai raro.

Ciò per una semplice ragione.

Se è pur vero, infatti, che il T.A.R., secondo il codice del processo, non ha obbligo di uniformarsi alle indicazioni della Plenaria, tale obbligo è invece presente per lo stesso Consiglio di Stato. Quest'ultimo, infatti, potrebbe rinnegare l'orientamento dell'Adunanza Plenaria solo rimettendo ad esso nuovamente la questione portando nuovi argomenti.

Anche in tal caso, ci riferiamo ad una nuova rimessione, ciò è accaduto solo dopo diversi anni dalla prima pronuncia e solo in ragione di mutate circostanza normative e giurisprudenziali.

Ad oggi, sino a quando non verrà adottato un nuovo D.M. di aggiornamento delle GAE, NESSUN ALTRO PUO' AGIRE INNANZI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO.

Per ogni informazione sulle azioni esperibili, allo stato attuale, per entrare nelle GAE, La invitiamo a leggere l'apposita news reperibile al seguente indirizzo ed a compilare il relativo form di preadesione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 28 Mar 2017 11:27:43 +0000
INSERIMENTO IN GAE: AGGIORNAMENTO SULLE AZIONI ESPERIBILI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1552-inserimento-in-gae-aggiornamento-sulle-azioni-esperibili http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1552-inserimento-in-gae-aggiornamento-sulle-azioni-esperibili INSERIMENTO IN GAE: AGGIORNAMENTO SULLE AZIONI ESPERIBILI

Carissimi e carissime, a seguito delle numerose richieste d’informazioni pervenute presso lo studio, abbiamo ritenuto opportuno renderVi il quadro generale sulle azioni esperibili dai diplomati magistrali ante 2001/2002 per essere inseriti nelle GAE.

Allo stato attuale i termini per impugnare l’ultimo Decreto Ministeriale di aggiornamento delle Graduatorie (D.M. 495/2016), attraverso ricorsi collettivi al Tribunale Amministrativo o al Presidente della Repubblica, sono scaduti. Per procedere tramite un’azione amministrativa, dunque, è necessario attendere la pubblicazione di un nuovo Decreto del MIUR di aggiornamento delle GAE che possa essere oggetto di impugnazione. 

Sempre al fine di ottenere l’immissione in GAE, è possibile promuovere un ricorso individuale davanti al Giudice del lavoro. Siffatta procedura, avente natura e presupposti diversi rispetto ai ricorsi collettivi predetti, è soggetta, ad oggi, ad un orientamento particolarmente ondivago e diversificato che ci dissuade dal consigliarla se non per casi del tutto peculiari.

Tale considerazione è valevole non solo per i diplomati magistrali, ma soprattutto per coloro che hanno altri titoli di abilitazione quali T.F.A., P.A.S., S.F.P. ed I.T.P.

Nonostante vi siano sporadiche pronunce del giudice del lavoro favorevoli, difatti, (ne sono un esempio quelle del Tribunale di Pistoia e di Pordenone) si tratta di situazioni da considerare con estrema cautela poiché provvedimenti appellabili e comunque afferenti un territorio particolarmente limitato; pertanto non possono essere equivocati quale orientamento maggioritario.

Ogni informazione su tale procedimento, ad ogni modo, è reperibile sul nostro sito internet, al seguente indirizzo

Data la delicatezza della questione specifichiamo che, a prescindere dalla tipologia di ricorso avviato (e dunque anche in caso di azione amministrativa), per definire l'orientamento giurisprudenziale in materia occorrerà attendere l'esito dell'Adunanza Plenaria.

Qualora aveste interesse ad essere informati sulle future azioni intraprese dal nostro studio ai fini dell’inserimento in GAE dei diplomati magistrali, senza vincolo alcuno alla partecipazione alle stesse, Vi invitiamo a compilare il seguente FORM.

In tal modo verrete inseriti nella nostra newsletter e riceverete opportuna comunicazione qualora venisse emesso un nuovo D.M. e conseguentemente venissero aperte le adesioni per nuovi ricorsi al TAR o al PDR.

Si specifica che le informazioni ricevute non costituiscono preadesione vincolante ad alcuna azione.

Avv. Michele Bonetti

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 13 Mar 2017 16:00:42 +0000
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

 

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura di adesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 06 Mar 2017 08:21:04 +0000
RICORSO PER L'INGRESSO NELLE GAE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1524-ricorso-per-l-ingresso-nelle-gae-della-provincia-autonoma-di-trento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1524-ricorso-per-l-ingresso-nelle-gae-della-provincia-autonoma-di-trento RICORSO PER L'INGRESSO NELLE GAE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Carissimi ricorrenti della Provincia Autonoma di Trento,

Vi informo che le operazioni di convocazione per il conferimento degli incarichi a tempo determinato si svolgeranno il giorno 28 novembre p.v. alle ore 14:30, stessa sede, anzichè il giorno 22 come precedentemente stabilito.

Vi allego la comunicazione della Provincia Autonoma di Trento.

Sempre dalla Vostra parte.

Avv. Michele Bonetti

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 21 Nov 2016 09:39:00 +0000