Visualizza articoli per tag: Tar Lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 29 Sep 2020 11:40:34 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it TEST 2020: IL COMPITO CHE VISUALIZZO NON È MIO. ARRIVANO DECINE DI SEGNALAZIONI. ECCO COSA FARE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2215-test-2020-il-compito-che-visualizzo-non-e-mio-arrivano-decine-di-segnalazioni-ecco-cosa-fare http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2215-test-2020-il-compito-che-visualizzo-non-e-mio-arrivano-decine-di-segnalazioni-ecco-cosa-fare TEST 2020: IL COMPITO CHE VISUALIZZO NON È MIO. ARRIVANO DECINE DI SEGNALAZIONI. ECCO COSA FARE.

RISULTATI TEST MEDICINA 2020, QUALCOSA NON TORNA – Sono sempre di più gli studenti che dopo aver controllato i risultati del proprio test sul sito del Miur si dicono sicurissimi di non aver risposto in un certo modo o di non aver fatto alcuni segni che ora invece appaiono nel foglio delle risposte. Qualcosa non torna e se all’inizio sembravano inspiegabili casi isolati, in rete gli studenti si sono confrontati e hanno capito che ad avere le stesse perplessità erano in tanti, troppi.

E’ IL MIO CODICE MA QUELLE NON SONO LE MIE RISPOSTE – Una valanga di segnalazioni è arrivata alle nostre mail raccontanto di essere sicuri di aver risposto a questa o quella domanda che ora non si ritrovano.

COSA POSSONO FARE ORA GLI STUDENTI CHE SI SENTONO DANNEGGIATI? Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che da anni assistono migliaia di giovani candidati esclusi, fanno presente di aver ricevuto decine di segnalazioni circostanziate da parte di candidati che non riconoscono il proprio compito.
“Ogni anno”, ci riferisce l’Avvocato Santi Delia, “riceviamo segnalazioni di questo tipo. In ragione dell’emotività del momento non sempre i candidati ricordano perfettamente le risposte date. Per questo valutiamo attentamente queste segnalazioni e solo dopo approfondita analisi agiamo innanzi al T.A.R.”
“Grazie ad azioni mirate” – ci scrivono gli avvocati –  “siamo riusciti, su ordine del T.A.R. Catania, a far entrare la Guardia di Finanza al CINECA ed ad appurare l’effettiva esistenza di uno scambio di compiti grazie al quale il medesimo T.A.R. decretò l’accoglimento del nostro ricorso. In altri casi TAR e Consiglio di Stato hanno decretato, sempre sui nostri ricorsi, l’illegittimità di alcune correzioni operate dal CINECA ammettendo i nostri ricorrenti“. “Ogni azione va quindi vagliata attentamente caso per caso approfondendo la presenza di segni anomali anche attraverso perizie chimiche sull’inchiostro e calligrafiche che accertino chi ha messo quei segni che non sono di paternità del candidato”.
“La storia dei ricorsi sul numero chiuso che viviamo sul campo da quasi un decennio e che ci ha visti protagonista di ogni momento di rivoluzione di questo barbaro sistema che riusciremo ad eliminare (dall’anonimato, alla graduatoria unica alla redistribuzione dei posti extracomunitari sino alle vittorie sulle domande errate ed alle ultime vittorie sulla programmazione), ci insegna che non esistono, come si legge, tre-cinque o sette tipi di ricorso. Ogni azione va calibrata sulla singola posizione dei candidati che verranno accorpati in gruppetti omogenei solo dopo averne vagliato le caratteristiche”.

In particoalre l'ultima nostra vittoria conferma l'illegittimità dell'intero sistema che, anche quest'anno, è stato impostato con modalità ritenute illegittima dal Consiglio di Stato. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 28 Sep 2020 09:43:24 +0000
CONCORSO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: LA STORIA SI RIPETE. VI RACCONTIAMO DI COME, NEL PRECEDENTE CONCORSO, FOSSE PRESENTE LO STESSO ERRORE E TAR E CDS HANNO ACCOLTO I NOSTRI RICORSI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2214-concorso-scuole-di-specializzazione-in-medicina-la-storia-si-ripete-vi-raccontiamo-di-come-nel-precedente-concorso-fosse-presente-lo-stesso-errore-e-tar-e-cds-hanno-accolto-i-nostri-ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2214-concorso-scuole-di-specializzazione-in-medicina-la-storia-si-ripete-vi-raccontiamo-di-come-nel-precedente-concorso-fosse-presente-lo-stesso-errore-e-tar-e-cds-hanno-accolto-i-nostri-ricorsi CONCORSO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: LA STORIA SI RIPETE. VI RACCONTIAMO DI COME, NEL PRECEDENTE CONCORSO, FOSSE PRESENTE LO STESSO ERRORE E TAR E CDS HANNO ACCOLTO I NOSTRI RICORSI.

Webinar gratuito per rispondere a tutte le Vostre domande sul concorso specializzazioni DOMANI (SABATO 26/9) alle ore 11.30.
Per partecipare alla riunione compila il SEGUENTE FORM e riceverai l’invito a mezzo mail. #ssm2020

SI PARLERA’ DELLE AZIONI RIGUARDANTI I PUNTEGGI DETRATTI AI CORSISTI SSM, L’ESCLUSIONE DEI CORSISTI MMG E COME TUTELARSI, OLTRE ALLE POSSIBILI AZIONI PER CANDIDATI CHE VERRANNO ESCLUSI PER PUNTEGGI NON SUFFICIENTI

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Una donna di 77 anni in buone condizioni generali giunge in Pronto Soccorso in seguito a caduta accidentale in casa. In figura viene mostrata la radiografia del bacino e delle anche della paziente.

Questo il testo della domanda n. 87 a cui segue l’immagine della radiografia.

Secondo il Ministero e la Commissione si tratta di una “frattura sottocapitata del femore sinistro” mentre a ben vedere l’immagine riporta una frattura destra.

Il caso relativo all’incongruenza tra il testo della domanda, l’immagine proposta e la soluzione non è affatto nuova per il test di ammissione alle scuole di specializzazione.

Al contrario è già occorsa appena due anni fa. Per primi (ed unici sul punto) abbiamo vinto al TAR con provvedimento confermato dal Consiglio di Stato ottenendo la condanna alle spese del Ministero e l’ammissione alla scuola dei nostri ricorrenti.

Vediamo come è andata.

Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso presentato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto le censure mosse contro una delle domande erratamente posta all’interno del test di ammissione per le scuole di specializzazioni mediche del 2018

Dopo la vittoria al TAR Lazio, il MIUR ha presentato appello avverso la nostra precedente vittoria, ma l’esito non è mutato. Diversamente, anche i giudici di Palazzo Spada hanno confermato che il quesito è errato ed il ricorrente ammesso alla scuola.

Sin dalle prime valutazioni all’esito del test avevamo fatto notare che, tra i quesiti somministrati, ve ne era uno (n. 96 codice domanda 146604) a nostro modo di vedere errato ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio poteva agire individualmente. 

TAR e Consiglio di Stato hanno confermato il clamoroso errore nella formulazione della domanda.

Con il ricorso, difatti, si deduceva che l’errata formulazione della domanda ha reso illegittima la sua somministrazione, falsando il risultato della prova e pregiudicando il diritto all’ammissione presso la Scuola scelta. TAR e CONSIGLIO DI STATO, dunque, esaminate le tesi difensive dello Studio hanno “rilevato che la lesione lamentata da parte ricorrente va ascritta all’errata impostazione del quesito formulato mediante riproduzione del reperto radiografico per la denunciata inversione dell’impostazione grafica, errore emergente icto oculi”.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza fortemente stringente ha affermato che “l’appello presentato dal Ministero non appare assistito da adeguato fumus boni iuris, avendo il primo giudice apprezzato correttamente in fatto ed in diritto la fattispecie in esame”. In tal modo, vengono confermate i rilievi già precedentemente avanzati.

Così, ritenendo fondate le richieste degli Avvocati Bonetti e Delia, il Consiglio di Stato ha confermato la misura cautelare disposta dal giudice di primo grado che aveva sospeso l’efficacia degli atti impugnati e disposto l’iscrizione del ricorrente con riserva al corso di specializzazione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 25 Sep 2020 09:18:24 +0000
CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. SI ALL’INSERIMENTO DEI PUNTEGGI PER CORSISTI DI MEDICINA GENERALE E SPECIALIZZANDI ANCHE DOPO LA PROVA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2213-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-si-all-inserimento-dei-punteggi-per-corsisti-di-medicina-generale-e-specializzandi-anche-dopo-la-prova http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2213-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-si-all-inserimento-dei-punteggi-per-corsisti-di-medicina-generale-e-specializzandi-anche-dopo-la-prova CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. SI ALL’INSERIMENTO DEI PUNTEGGI PER CORSISTI DI MEDICINA GENERALE E SPECIALIZZANDI ANCHE DOPO LA PROVA.

Il T.A.R. Lazio, dopo le prime vittorie del 4 agosto, con provvedimento del 24 settembre 2020, in allegato al presente articolo, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e consentito di inserire anche i titoli in possesso ai fini del computo PRIMA DELLA PUBBLICAZIONE ANCHE SE NON INSERITI IN DOMANDA.

Dopo le prime vittorie riguardante i frequentanti i corsi di Medicina generale il T.A.R. ha consentito di presentare i titoli in possesso anche ai soggetti ricorrenti che erano esclusi dalla Legge.

La nuova disciplina sulla valutazione dei titoli, difatti, è a nostro modo di vedere totalmente illegittima in quanto esclude dalla valutazione taluni titoli sol perchè in possesso di un candidato (già dipendenti del SSN, specializzandi e delle strutture accreditate) rispetto ad un altro. In tal senso la previsione è di Legge (16 luglio 2020, n. 76) ragion per cui abbiamo chiesto di sollevare questione di costituzionalità.

“Si tratta“, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, founder dello Studio Bonetti & Delia che per primo ha ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i concorrenti che avevano già espletato la prova ed avevano omesso di inserire i titoli in fase di domanda, “di un provvedimento assai importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera“.

E’ ancora possibile agire avverso tale previsione del bando sino al 27 settembre 2020 così da riuscire ad ottenere in tempo utile per la pubblicazione della graduatoria il provvedimento.

La questione dei titoli, difatti, va innanzi tutto impugnata nei termini con ricorso collettivo e successivamente potranno proporsi singoli ricorsi individuali valutando l’incidenza della decurazione dei punti sull’effettiva collocazione in graduatoria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 24 Sep 2020 11:14:38 +0000
CONFERME SUL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: LA PARTENZA A GENNAIO 2021. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2208-conferme-sul-prossimo-corso-di-formazione-per-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-la-partenza-a-gennaio-2021 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2208-conferme-sul-prossimo-corso-di-formazione-per-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-la-partenza-a-gennaio-2021 CONFERME SUL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: LA PARTENZA A GENNAIO 2021.

Arrivano sempre maggiori conferme in merito al prossimo corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia, di cui avevano già anticipato la ormai imminente partenza nel precedente comunicato.

Stando alle ultime notizie, la partenza sarà prevista per il mese di gennaio 2021.

Come già rappresentato, a tale corso parteciperanno ovviamente i nostri ricorrenti risultati idonei alle prove, a cui erano stati ammessi grazie all’accoglimento dei nostri contenziosi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, ma anche tutti i ricorrenti che risulteranno idonei all’esito delle prove ancora da svolgere (ossia i ricorrenti del c.d. “secondo scorrimento” e coloro che avevano aderito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Tali ultimi ricorrenti dovrebbero essere convocati prima dell’avvio del corso, verosimilmente a partire dal mese di ottobre, per consentire la partenza al medesimo percorso di formazione.

La scelta dell’Amministrazione di avviare tutti i ricorrenti allo stesso corso, al fine di predisporre una graduatoria unica al termine, determinerà, dunque, l’avvio del corso probabilmente non prima del prossimo gennaio 2021, in modo tale da consentire lo svolgimento di tutte le prove psicofisiche ai soggetti che ancora non sono risultati idonei. L’assegnazione di tutti gli interessati allo stesso corso consentirà altresì alla PA di evitare discriminazioni tra soggetti aventi la stessa decorrenza giuridica.

Finalmente dopo una lunga battaglia giudiziaria, tutti gli idonei a breve potranno realizzare il proprio sogno di entrare a far parte della Polizia di Stato; – commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, vincitore di plurimi giudizi al TAR e al Consiglio di Stato – siamo orgogliosi di quanto fatto a tutela di questi giovani illegittimamente esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli e per cui si sono duramente preparati. Continueremo in ogni caso a monitorare l’operato dell’Amministrazione che ora deve, senza ulteriori indugi, convocare alle prove tutti i ricorrenti in possesso di un provvedimento giurisdizionale favorevole e che, ad oggi, non sono stati ancora chiamati.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Wed, 16 Sep 2020 13:38:34 +0000
1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: A DICEMBRE IL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2205-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-a-dicembre-il-prossimo-corso-di-formazione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/polizia-di-stato/2205-1851-allievi-agenti-della-polizia-di-stato-a-dicembre-il-prossimo-corso-di-formazione 1851 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO: A DICEMBRE IL PROSSIMO CORSO DI FORMAZIONE.

Fonti sindacali riportano che il prossimo corso di formazione per Allievi Agenti della Polizia di Stato partirà entro la fine del mese di dicembre 2020 o, al più tardi, all’inizio del mese di gennaio 2021.

A tale corso parteciperanno ovviamente i nostri ricorrenti risultati idonei alle prove, a cui erano stati ammessi grazie all’accoglimento dei nostri contenziosi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, ma anche tutti i ricorrenti che risulteranno idonei all’esito delle prove ancora da svolgere (ossia i ricorrenti del c.d. “secondo scorrimento” e coloro che avevano aderito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Difatti, sempre secondo fonti sindacali, tali ultimi ricorrenti dovrebbero essere convocati prima dell’avvio del corso, verosimilmente a partire dal mese di ottobre, per consentire la partenza al medesimo percorso di formazione.

Si è, dunque, in prossimità di un ulteriore passaggio importante in questa vicenda, iniziata a febbraio 2019 a causa di una novella legislativa illegittima, a cui sono seguite numerose pronunce favorevoli ai ricorrenti del Giudice Amministrativo nonché la recente sanatoria legale contenuta all’interno del “Decreto Rilancio”.

Finalmente dopo una lunga battaglia giudiziaria, tutti gli idonei a breve potranno realizzare il proprio sogno di entrare a far parte della Polizia di Stato; – commenta l’Avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia, vincitore di plurimi giudizi al TAR e al Consiglio di Stato – siamo orgogliosi di quanto fatto a tutela di questi giovani illegittimamente esclusi da un concorso in cui avevano dimostrato di essere ampiamente meritevoli e per cui si sono duramente preparati. Continueremo in ogni caso a monitorare l’operato dell’Amministrazione che ora deve, senza ulteriori indugi, convocare alle prove tutti i ricorrenti in possesso di un provvedimento giurisdizionale favorevole e che, ad oggi, non sono stati ancora chiamati.

#1851allieviagenti #PoliziadiStato #rimessioneallaCorteCostituzionale #AnipItaliaSicura

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Polizia di stato Fri, 11 Sep 2020 11:38:03 +0000
NUMERO CHIUSO: DIMOSTRATA L’ESISTENZA DI DOMANDE ERRATE. MINISTERO CONDANNATO DAL TAR LAZIO. LA STORIA SI RIPETE, A PAGARNE LE SPESE, ANCORA UNA VOLTA GLI STUDENTI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2202-numero-chiuso-dimostrata-l-esistenza-di-domande-errate-ministero-condannato-dal-tar-lazio-la-storia-si-ripete-a-pagarne-le-spese-ancora-una-volta-gli-studenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2202-numero-chiuso-dimostrata-l-esistenza-di-domande-errate-ministero-condannato-dal-tar-lazio-la-storia-si-ripete-a-pagarne-le-spese-ancora-una-volta-gli-studenti NUMERO CHIUSO: DIMOSTRATA L’ESISTENZA DI DOMANDE ERRATE. MINISTERO CONDANNATO DAL TAR LAZIO. LA STORIA SI RIPETE, A PAGARNE LE SPESE, ANCORA UNA VOLTA GLI STUDENTI.

La pronuncia in commento mette in luce gli errori commessi durante i test per l’ammissione al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, relativi all’a.a. 2018/2019; in quell’anno la domanda incriminata era la numero 33.

“La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.”

Il fatto che su cinque risposte una sola debba essere esatta e quattro sbagliate è la regola che governa tutti i test di ammissione per i Corsi di Laurea ad accesso programmato, e come tale garanzia di egual trattamento per ciascun candidato.

Ne consegue che qualsiasi violazione di tale regola, anche solo rispetto ad un singolo quesito, comporti inevitabilmente conseguenze sulla prova di tutti i candidati essendo spesso impossibile rendicontare, ex post, quanto ha inciso l’esistenza di tali quesiti errati su una prova in cui spesso l’ammissione o l’esclusione si gioca in un fazzoletto di punti.

Il Ministero che ha il solo dovere, anche morale, di somministrare una prova priva di errori, invece, continua a dimostrare, di anno in anno, di non riuscire a garantire una prova scevra di errori.

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e confermato che anche nella prova dello scorso anno vi erano errori. Come, vi anticipiamo, ci sono quest’anno. Per l’ennesima volta, come avviene con immancabile precisione dal 1999, l’ennesimo errore, da parte della Commissione nominata dal Ministero per elaborazione dei predetti test.

La condanna che arriva oggi ad opera del T.A.R, grava ancora una volta sul M.I.U.R, e risulta quanto mai attuale, a pochi giorni dalla celebrazione del nuovo test.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato la vicenda accaduta dichiarando “lascia sconcerti che, in una selezione tanto delicata ed importante, sia stato possibile commettere errori tanto banali. Su due delle domande somministrate per il test d’accesso al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, per l’a.a 2018/2019, l’istruttoria che ha portato alla pronuncia di accoglimento de quo, ha messo in luce delle irregolarità. Si tratta di due domande che possono decidere le sorti del candidato”. A pagarne le spese sono tutti i candidati che hanno optato per l’unica vera soluzione corretta, ovvero non rispondere, riscontrato così documentalmente che non vi era un’unica risposta corretta.

In diversi anni, peraltro, lo stesso Ministero non è insolito – che a fronte di errori analoghi – si regoli in maniera differente.

Qualche esempio?

Nelle procedure concorsuali del 2007, 2008, e 2016, solo per citare i casi più noti, ha sempre optato per l’annullamento dei quesiti con duplice risposta e solo una volta (nel 2013), per l’approccio di cui in commento, e anche in quel caso, ricorda l’Avv. Michele Bonetti, “il nostro studio ottenne dal Consiglio di Stato l’accoglimento della tesi a favore dell’annullamento dei quesiti, rispetto ai quali era impossibile individuare una sola risposta, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, e la graduatoria venne conseguentemente riformata”.

Ad una settimana dai test per i corsi ad accesso programmato per l’a.a 2020/21, diverse sono le segnalazioni giunte al nostro studio, in relazione a numerose anomalie balzate all’occhio attento di numerosi candidati, che hanno a disposizione novanta minuti, in cui giocano il tutto per tutto!

Quanto a Veterinaria, quasi come un video che si riavvolge, davanti agli occhi increduli di studenti, spettatori inconsapevoli, ci troviamo di fronte ad un errore clamoroso.

Le anomalie segnalate sono ben due: una evidente, riguarderebbe, proprio come nella vicenda in narrativa, un quesito rispetto al quale le risposte esatte – tra le cinque opzioni fornite – sarebbero ben tre, quindi la regola della necessità che soltanto una sia la soluzione corretta, astrattamente valida, sarebbe stata concretamente disattesa (ancora una volta!); per un’altra domanda, invece, c’era la risposta giusta, che non è quella indicata dal M.I.U.R.

Sul tema si espresse nel 2004, dopo 5 anni dal conio del test di ammissione, il TAR, scrivendo: “lascia sconcerti che per l’ennesima volta si rintraccino errori nel test”. “Errori che, dopo oltre un decennio, continuano ad esserci”, aggiunge l’Avv. Bonetti, il quale sottolinea: “non appena il quadro sarà più chiaro, a graduatorie pubblicate, ove dovessero essere confermate le anomalie suesposte, il nostro studio, come accade ormai da anni, sì dice pronto ad accogliere le istanze di tutti gli studenti che non hanno nessuna voglia di essere per l’ennesima volta penalizzati da errori che potevano e dovevano essere evitati dal M.I.U.R e dalla Commissione incaricata di elaborare i quesiti”.

Quale sarà questa volta la posizione del M.I.U.R, quante alle numerose anomalie segnalate?

Qualunque sia quella che ci verrà riservata vi saranno sempre dei soggetti penalizzati giacchè gli errori sono comunque forieri di danni più o meno ampi per una più o meno ampia platea di concorrenti che potremo tutelare grazie ad azioni giudiziali mirate.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 09 Sep 2020 09:44:08 +0000
PRIMA VITTORIA AL TAR LAZIO SUL CONCORSO SCUOLA 2020: UNA RICORRENTE AMMESSA ALLE PROVE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2185-prima-vittoria-al-tar-lazio-sul-concorso-scuola-2020-una-ricorrente-ammessa-alle-prove http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2185-prima-vittoria-al-tar-lazio-sul-concorso-scuola-2020-una-ricorrente-ammessa-alle-prove PRIMA VITTORIA AL TAR LAZIO SUL CONCORSO SCUOLA 2020: UNA RICORRENTE AMMESSA ALLE PROVE.

All’esito della camera di consiglio del 4 agosto 2020, il TAR del Lazio, confermando un precedente decreto reso dal Presidente della Sezione, ha accolto un nostro ricorso, ammettendo una ricorrente alle prove del Concorso Scuola 2020 finalizzato al reclutamento del personale docente nella scuola secondaria.

Già attraverso il primo decreto monocratico alla ricorrente veniva consentito di inoltrare la domanda tramite la piattaforma istituzionale di Istanze Online, mentre ora, mediante il provvedimento reso in data odierna, la ricorrente potrà partecipare alle prove.

In materia di concorso scuola 2020 si tratta di un primo pronunciamento da parte del TAR del Lazio – commenta l’avv. Michele Bonetti, founder dello studio legale Bonetti & Delia – e reso su un procedimento peculiare, tuttavia riveste primaria importanza, in quanto garantisce il rispetto del favor partecipationis, principio che dovrebbe guidare sempre l’Amministrazione nella gestione delle procedure concorsuali, anche al fine di poter assumere i candidati maggiormente preparati”.

Le adesioni per il ricorso volto ad ottenere la partecipazione ai vari concorsi della scuola sono ancora aperte, cliccate qui per maggiori informazioni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 07 Aug 2020 14:38:01 +0000
CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. POTRANNO PARTECIPARE ANCHE I CORSISTI DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2179-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-potranno-partecipare-anche-i-corsisti-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2179-concorso-specializzazioni-vittoria-al-t-a-r-lazio-potranno-partecipare-anche-i-corsisti-di-medicina-generale CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: VITTORIA AL T.A.R. LAZIO. POTRANNO PARTECIPARE ANCHE I CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

Il T.A.R. Lazio, con provvedimenti del 4 e 5 agosto 2020, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e consentito ai corsisti di Medicina generale di partecipare al prossimo concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche.

Si tratta della prima vittoria riguardante i frequentanti il II e III anno dei corsi di Medicina generale che, a differenza di quelli che si accingono ad entrare al primo anno e il cui corso inizierà solo il 26 settembre 2020, pacificamente non avrebbero potuto partecipare al concorso.

Le Regioni Lazio e Lombardia, in particolare, unitamente a pressochè tutte le altre Regioni con comunicazioni informali diramate ai vincitori dell’ultimo concorso di Medicina generale, avevano difatti aperto alla possibilità che i loro vincitori, in quanto non ancora iscritti, potessero partecipare alle prove del concorso di specializzazione.

Il problema più importante, tuttavia, si poneva per i corsisti del secondo e terzo anno che, sulla base del nuovo Regolamento, sono esclusi.

Ma perché tale preclusione?

La fonte è da rintracciare nel nuovo Regolamento per l’accesso alle Scuole di Specializzazione che, rispolverando un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, escludeva dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche, appunto, i corsisti di medicina generale.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, senza tale vittoria che al momento è riservata ai soli ricorrenti del nostro studio, non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

“Si tratta“, commentano gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, founders dello Studio Bonetti & Delia che per primi hanno ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i corsisti di anni successivi al primo, “di un provvedimento importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera”.

È ancora possibile agire avverso tale previsione del bando, ricorrendo entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

Consigliamo, comunque, a che intenda aderire di presentare la domanda di partecipazione al concorso in forma cartacea con i moduli che invieremo agli interessati.

Per aderire ai ricorsi collettivi ed individuali clicca QUI

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Thu, 06 Aug 2020 07:48:45 +0000
CONCORSO DSGA, PARTE IL RICORSO PER LO “SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA” DEGLI IDONEI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2177-concorso-dsga-parte-il-ricorso-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-degli-idonei http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2177-concorso-dsga-parte-il-ricorso-per-lo-scorrimento-della-graduatoria-degli-idonei CONCORSO DSGA, PARTE IL RICORSO PER LO “SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA” DEGLI IDONEI

Continua a far discutere il concorso per l’assunzione dei DSGA anche all’esito delle prove scritte ed orali che in alcune Regioni si è già concluso. Sicilia, Sardegna e Lombardia, difatti, hanno già concluso le prove e pubblicato le graduatorie.

Al contrario di quanto previsto nel precedente concorsone tenutosi nel 2016, dove successivamente all’accoglimento dei nostri contenziosi ed alla modifica normativa tale clausola è stata modificata, gli idonei al concorso dopo aver superato fruttuosamente le prove preselettive, scritte e le prove orali non sono stati inseriti in alcuna graduatoria e spesso, per poter conoscere la propria posizione ed il proprio punteggio, hanno dovuto presentare formale istanza di accesso agli atti alle competenti amministrazioni.

Il motivo di tale assurdo trattamento che pone gli idonei sullo stesso livello di chi non ha superato neanche la prima fase concorsuale, è la previsione dell’art. 9 del bando secondo cui “All’esito delle procedure concorsuali i candidati sono collocati in una graduatoria regionale di merito, composta da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso regionalmente, il cui numero è determinato dal bando di cui all’articolo 10, compresa una quota di idonei pari al 20 per cento dei posti messi a bando per la singola regione, con arrotondamento all’unità superiore. I posti eventualmente residui sono messi a bando nella procedura concorsuale successiva.”

Tale clausola impedisce agli idonei al concorso di poter sperare di essere assunti nel triennio di validità della graduatoria di merito nel caso si rendano disponibili posti ulteriori rispetto a quelli banditi.

Il TAR del Lazio, in passato, come detto, ha deciso su alcuni “ricorsi pilota” patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto le doglianze dei ricorrenti disponendo lo scorrimento della graduatoria tra gli idonei.

Il bando, difatti, non tiene conto della sopravvenuta modifica normativa di cui alla L. 27 dicembre 2017, n. 205, che ha disposto (con l’art. 1, comma 604) che “Sino al termine di validita’, le graduatorie di tutti i gradi di istruzione e di tutte le tipologie di posto sono utili per le immissioni in ruolo anche in deroga al limite percentuale di cui all’articolo 400, comma 15, del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, limitatamente a coloro che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, fermo restando il diritto all’immissione in ruolo per i vincitori del concorso“.

Più complesso, ma comunque attuabile, è il percorso che porta all’utilizzo delle graduatorie di idonei anche per altre Regioni come già avvenuto con il D.M. 496/16 su cui, peraltro, abbiamo vinto su altri profili.

Per questi motivi, avanzeremo ricorso per la tutela degli idonei al concorso esclusi dalle graduatorie di merito al fine di consentire lo “scorrimento della graduatoria” per tutti i posti che si renderanno vacanti e disponibili nel corso del triennio (a seguito, ad esempio, di trasferimenti, rinunce ecc.) nonchè specifiche azioni per chi vuole cambiare Regione ed inserirsi in coda presso nelle Regioni prive di un numero sufficiente di vincitori rispetto ai posti banditi.

Il costo di adesione è di euro 500,00 cadauno. Per la natura del ricorso, i candidati saranno divisi in piccoli gruppi individualizzati sulla base della graduatoria regionale da impugnare. Per questo motivo, ove le adesioni non dovessero raggiungere i 10 ricorrenti per ogni Regione, tutti i candidati che avranno aderito saranno contattati per una integrazione della quota versata rideterminata di volta in volta in base al numero di adesioni. Coloro che non saranno interessati a proseguire il ricorso in considerazione della maggiorazione della somma da versare, riavranno indietro quanto già corrisposto.

Al fine di rispondere alle domande di tutti gli interessati è fissata per giorno 5/8 alle ore 16 una riunione sulla piattaforma on line i cui dati verranno inviati agli interessati.

Per ottenere l’invito alla riunione telematica compilare gratuitamente il form

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 03 Aug 2020 07:25:29 +0000
Scuole di Specializzazione in Medicina: bando e nuovo Regolamento in Gazzetta Ufficiale. Non potranno partecipare alle prove i corsisti di MMG. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2172-scuole-di-specializzazione-tutte-le-informazioni-per-aderire-al-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/2172-scuole-di-specializzazione-tutte-le-informazioni-per-aderire-al-ricorso Scuole di Specializzazione in Medicina: bando e nuovo Regolamento in Gazzetta Ufficiale. Non potranno partecipare alle prove i corsisti di MMG.

Il primo obiettivo è ottenere un provvedimento prima del 6 agosto che consenta la presentazione della domanda per ricorsi individuali che aderiranno entro il 3 agosto 2020.

Un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, viene rispolverato per escludere dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, magari al primo anno e con corso non ancora iniziato (si inizierà il 26 settembre ma le graduatorie sono vigenti dal mese di marzo 2020), da quest’anno, non potrà partecipare neanche alla prova di ammissione per l’accesso alle specializzazioni.

Non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin’ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

Il nuovo Regolamento, pubblicato il 23 luglio in Gazzetta Ufficiale, conferma tale nuova previsione anche in quanto, in sede consultiva sul testo, il Consiglio di Stato aveva provveduto a scrivere, esso stesso, il testo attualmente vigente. In quella sede il Ministero aveva spiegato alla Sezione consultiva che il nuovo intervento sarebbe stato animato da una “mera esigenza di chiarezza del testo regolamentare”, e non all’innovazione della disciplina.

Ciò che è venuto fuori, al contrario, è che dopo 19 anni dall’introduzione dell’incompatibilità prevista all’art. 19, comma 12, della legge 28 dicembre 2001 n. 448, l’oscurità di quel testo, viene oggi interpretato all’opposto di quanto lo sia stato in passato.

E’ pacifico, difatti, che in questo ventennio tanto il corsista di MMG, quanto quello di SSM già frequentante altra scuola, ben potessero partecipare alle nuove prove e, se superate, scegliere di optare per la nuova scuola o continuare con la precedente. Oggi, al contrario, quell’interpretazione viene ribaltata e la norma usata per sostenere la legittima possibilità di sostenere l’esame di accesso alle SSM, serve a giustificare l’opposto.

Paradossalmente, tuttavia, tale preclusione non è estesa (come sostiene la stessa norma del 2001) anche per escludere i corsisti di SSM che mirano a partecipare al concorso per provare ad ottenere una nuova scuola o sede.

Anche la nuova disciplina sulla valutazione dei titoli, ci appare illegittima in quanto esclude dalla valutazione taluni titoli sol perchè in possesso di un candidato (già dipendenti del SSN e delle strutture accreditate) rispetto ad un altro. In tal senso la previsione è di Legge (16 luglio 2020, n. 76) ragion per cui dovrà sollevarsi questione di costituzionalità.

La nuova Regolamentazione, oltre a pregiudicare migliaia di giovani che avevano programmato le proprie scelte sulla base di un diverso assetto normativo (che è fonte primaria), è a nostro modo di vedere platealmente illogico ed illegittimo e verrà perseguito innanzi al TAR chiedendone l’annullamento al fine di consentire a tutti i giovani medici di partecipare alle prove.

Obiettivo dell’azione

L’obiettivo è quello di far partecipare i ricorrenti alla prova di ammissione per l’accesso alle specializzazioni, previste per il prossimo 22 settembre.

Costi dell’azione

Verranno predisposti ricorsi individuali e collettivi.

Per i ricorsi individuali, l’azione ha un costo di euro 2.000,00, comprensivo di IVA, C.P.A. e contributo unificato.

Il ricorso collettivo, invece, ha un costo di euro 500,00, anche in tal caso onnicomprensive di IVA, C.P.A. e contributo unificato.

Dalle superiori quote, oltre ai saldi condizionati alla vittoria, restano escluse le sole eventuali spese per la notifica per pubblici proclami che, ove necessarie, saranno dovute da ciascun aderente e l’eventuale fase di appello cautelare che, entrambe le parti potrebbero proporre all’esito del giudizio di sospensiva di primo grado.

Resta esclusa dai superiori costi l’eventuale proposizione dei motivi aggiunti che, ove sia necessario fare, avranno un costo di € 250,00 ad aderente oltre la quota parte delle spese (€ 500 oltre contributo unificato per ricorsi singoli). L'eventuale saldo (rispetto a quanto in totale pagato a titolo di acconto e quota finale) sarà dovuto solo in ipotesi di vittoria e sarà parametrato al risultato ottenuto (sempre e comunque al di sotto dei minimi tariffari). In ipotesi di condanna alle spese giudiziali da parte dell’Amministrazione tali spese legali saranno, per espresso accordo al quale qui si aderisce, di competenza esclusiva dei legali stessi che si addosseranno in via esclusiva ogni onere economico per ottenerne la liquidazione. A tal fine, con la sottoscrizione della presente, il ricorrente si dichiara sin d’ora disponibile alla sottoscrizione di quanto necessario per consentire tale recupero del credito a favore dei legali (sottoscrizione deleghe, procure, incassi, etcc.).

 

Inoltro della domanda di partecipazione al concorso

Per partecipare al ricorso riteniamo necessario presentare la domanda di partecipazione al concorso (anche con modalità difformi rispetto a quelle previste dal Ministero).

Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso ed è considerata tale da una parte della giurisprudenza amministrativa.

Per tale ragione Vi rimetteremo quanto prima la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.U.R., qualora non riusciste a compilare quella online sul portale Universitaly, che sarà aperta dal 28 luglio 2020.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Modalità di adesione

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 3 AGOSTO 2020  PER I RICORSI INDIVIDUALI, ENTRO IL 20 AGOSTO 2020 PER I RICORSI COLLETTIVI.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

  1. Scaricare la procura rimessa in allegato.
  2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.
  3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 500,00, in caso di ricorso collettivo ed euro 2.000 per i ricorsi individuali attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse sempre in allegato.
  4. Stampare e sottoscrivere la scheda del candidato.
  5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via di San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
  • due procure in originale e sottoscritte;
  • copia del documento di identità e del codice fiscale;
  • copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso partecipazione SSM 2020”).
  1.  Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso partecipazione SSM 2020”.
  2.  Compilare il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfjARFnKpZxw9BA038z_mYs8KtVxBnmUtSHykiQ1II__plrqw/viewform?usp=sf_link

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

La mera spedizione della documentazione di adesione a mezzo posta, mail, pec o fax, seppur nei termini indicati, non comporta accettazione dell’incarico ed i legali, anche senza previa comunicazione, potranno non dar seguito al mandato ricevuto e restituire, su richiesta dell’interessato, la quota eventualmente versata. È onere del ricorrente, pertanto, verificare l’effettiva accettazione del mandato. Ogni comunicazione informativa verrà inoltrata a mezzo mail nelle varie fasi del contenzioso ove i sottoscritti difensori lo riterranno opportuno e gli atti difensivi predisposti saranno disponibili in sola visione presso gli studi professionali degli stessi previo appuntamento da concordare con le segreterie. Copia degli stessi non verrà, in ogni caso, fornita a seguito dell’adesione e di ciò gli aderenti confermano espressa consapevolezza. Restiamo, in ogni caso, a disposizione per ogni chiarimento e, con l’occasione, porgiamo cordiali saluti.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 27 Jul 2020 11:44:53 +0000