Claudia Palladino

Claudia Palladino

In data 27 Novembre 2015 il Consiglio di Stato con decreto del Presidente Stefano Baccarini ha respinto l’appello intentato dal Ministero contro la vittoria dell’UDU sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, rinviando la decisione definitiva al 19 Gennaio 2016.
Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “L’appello costituisce un gesto irresponsabile da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il Consiglio di Stato con decreto ha respinto la richiesta di sospensione delle immatricolazioni accogliendo la tesi dell’UDU patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli. Lo scorso anno il Ministero ha subito molti più ricorsi senza mai appellare, quest’anno vuole escludere mille persone già ammesse in sovrannumero, escluse solo per un aspetto formale di una firma non messa a seguito di istruzioni poco chiare. Da parte nostra il massimo sostegno a tutti gli studenti ammessi ed immatricolati con i nostri ricorsi, non permetteremo a nessuno di buttare fuori gli studenti già entrati e che entreranno. Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative legali e politiche opportune.”
Conclude Jacopo Dionisio: “È l’ennesima dimostrazione di come questo sistema non funzioni: il Ministero deve assolutamente prenderne atto e aprirsi ad una discussione seria e vera con noi per superare il c.d. “numero chiuso”. È da irresponsabili continuare a difendere un sistema che con il passare del tempo continua a dimostrare tutte le proprie falle. Noi ci siamo sempre battuti, e continueremo a farlo, per un’università che sia pubblica e accessibile: il Ministero prenda atto del fatto che questa è la strada da seguire”

Sono di questi giorni i provvedimenti del Giudice del Lavoro sui tribunali di Latina, Tivoli, Siena, Ravenna e Pordenone che ammettono con sentenza molti dei nostri ricorrenti che avevano inoltrato ricorso al Giudice del lavoro (essendo ormai decorsi i termini per adire la giustizia amministrativa).

Secondo il Giudice di Siena: “deve e può affermarsi che un diritto, come abbiamo detto già sussistente, possa restare quiescente, addormentato nel bosco della selva normativa, in attesa, in standby, e ciò, essenzialmente, non per inerzia del titolare, ma in forza di una indiscussa, granitica prassi di misconoscimento attuata dalla pubblica amministrazione, nella specie scolastica, quindi da un potere pubblico, al suo livello non solo periferico ma centrale, che autoritativamente nemmeno consentiva, proprio materialmente (attesa la notoria impossibilità del necessario accesso telematico per la categoria) la presentazione della domanda, nessuna decadenza, pertanto, potendo ritenersi operante. Pur non versandosi certamente in un caso di impedimento per forza maggiore, si impone comunque una interpretazione costituzionalmente orientata della disciplina e l’inoperatività di qualsiasi decadenza.”

Invitiamo pertanto tutti i nostri ricorrenti, che hanno lavorato con l’ultimo contratto nell’ambito territoriale di uno dei predetti Tribunali, e presso gli altri Tribunali che stanno accogliendo i nostri ricorsi e che non hanno ancora ottenuto un provvedimento favorevole, a contattarci per intentare l’azione giurisdizionale.

Secondo l’Avvocato Michele Bonetti ci troviamo di fronte a una classe politica e dirigenziale che non è in grado di gestire la situazione.

Ad oggi i Tribunali stanno rispondendo alle esigenze degli insegnanti che richiedono l’ingresso nelle GAE con sentenze radicalmente diverse tra loro e di segno completamente opposto. Così chi fa ricorso a Siena o a Latina perchè vi ha lavorato viene stabilizzato e chi invece magari ha lavorato a Rimini vede rifiutati le proprie istanze e diritti”.

Il Consiglio di Stato ha rimesso la questione dei diplomati magistrali alla plenaria – riporta Bonetti patrocinatore dei ricorsi insieme a Santi Delia – ma rimane fuori dalla decisione tutto il contenzioso al Giudice del lavoro”. Il tutto appare ancora una volta come il segno manifesto di una classe politica incapace di decidere e che rimette alla magistratura le scelte politiche, con i limiti strutturali di tale ultimo potere.

Insiste Bonetti: “Come ricordatoci da un grande maestro, è giusto che si debbano sottoporre ai magistrati il minor numero possibile di “casi” particolari, poiché spetta alle leggi, risultato di riflessioni protratte nel tempo, cercare di contemplare tutti i casi possibili. Ma il problema è che le leggi sbagliate quasi mai vengono riformate e sostituite da leggi giuste.

In questa situazione siamo costretti a proseguire sulla via dei ricorsi e, con il mondo dell’associazionismo di ispirazione sindacale nonché con i neonati comitati, porteremo avanti una battaglia politica giudiziaria per cambiare radicalmente questo sistema di sfruttamento istituzionalizzato che ha come fine ultimo, oltre che la precarizzazione dei rapporti lavorativi e sociali, anche e soprattutto la privatizzazione dell’istruzione del nostro paese.

Abbiamo bisogno del sostegno di tutti i diplomati magistrali, ma anche di tutti gli abilitati PAS, TFA e di tutti coloro che hanno oltre 3 anni di servizio etc. Non vedo contraddizioni tra queste categorie, perché sono tutte accomunate dall’obiettivo di distruggere la chiusura delle GAE ed entrare in ruolo”.

Carissimi,
tutti i ricorsi al TAR sono partiti e da oggi, 4/12/2015, sono aperte le adesioni al ricorso straordinario.
Lo scorso anno è stato vinto anche il ricorso straordinario in tempi sostanzialmente coincidenti con quello TAR-CDS. Riteniamo quindi che anche il rimedio straordinario sia utile per ottenere il risultato sperato.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l'illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle graduatorie locali. Tutti gli strumenti giuridici saranno da noi messi in campo per raggiungere l’accesso libero al post lauream.
Lo scorso anno sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in tutte le Regioni: Sicilia, Lazio, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Toscana, Emilia Romagna, etc..
Qui la versione integrale del provvedimento.
Anche quest'anno, nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissione decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte e nel non consentire la formazione a tutti.
Tenete conto che prima di vincere su Medicina generale sempre noi avevamo fatto affermare questi principi. http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/377-andiamo-alla-corte-costituzionale-un-traguardo-importante-e-decisivo-per-la-lotta-contro-il-%E2%80%9Cnumero-chiuso%E2%80%9D
Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale.
A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita "lotteria" imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.
Con questo metodo, lo scorso anno, "si è assistito alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Lazio con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.

Così, "il concorso si trasforma in una vera e propria cabala" ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell'ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.
Appare paradossale, inoltre, che "i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell'ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura".
"Per noi è l'ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione".
Lo scorso anno abbiamo ottenuto l'ammissione senza borsa anche se il riconoscimento economico spetterà, a tutti, ove si vinca all'esito del giudizio.
Nell'ultima nostra vittoria al CDS difatti pur non consentendo immediatamente di ottenere la borsa, il CDS ha espressamente chiarito che verrà data retroattivamente a vittoria finale.

CHI PUO' AGIRE
TUTTI QUELLI CHE HANNO UN PUNTEGGIO UGUALE O PIU' ALTO DELL'ULTIMO AMMESSO IN ITALIA IN ALTRA REGIONE CHE AL 4 DICEMBRE 2015 E’ DI 69 PUNTI.
TALE PUNTEGGIO POTRA' DIMINUIRE ALL'ESITO DEGLI SCORRIMENTI. AD ESEMPIO LO SCORSO ANNO PRIMA ERA PARI A 71 POI CON GLI SCORRIMENTI GIUNSE A 68.
PUO' QUINDI PARTECIPARE ANCHE CHI HA UN PUNTEGGIO PIU' BASSO CON LA SPERANZA CHE POI LO SCORRIMENTO ARRIVI A TALE POSIZIONE OPPURE CHE VENGA ACCOLTA LA TEORIA GENERALE DI AMMISSIONE PER TUTTI COME AVVENNE L'ANNO PASSATO.
LO SCORSO ANNO NESSUNO VINSE PER LE IRREGOLARITA' MA A PRESCINDERE DAL PUNTEGGIO SUL MOTIVO DELLA GRADUATORIA UNICA IN QUANTO IL CDS HA RITENUTO CHE A PRESCINDERE DAL PUNTEGGIO E' VIZIATA LA GRADUATORIA REDATTA IN DIFFORMITA' ALLA NOSTRA TEORIA. NON HA NESSUN RILIEVO PERTANTO CHE LO SCORSO ANNO SI SIA AGITO ANCHE SU ALCUNI VIZI IN QUANTO GLI ACCOGLIMENTI NON HANNO RIGUARDATO TALI ASPETTI.

COME AGIRE
COMPILANDO LA DOCURMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.
L'adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.
LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA IN UN UNICO DOCUMENTO ALLA EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nell’oggetto della email e sulla raccomandata a.r. dovrete scrivere “RICORSO MMG PDR”.
La raccomandata va inoltrata all’indirizzo Avv. Michele Bonetti Via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma.

I TERMINI PER L’ADESIONE SCADONO IL 30 DICEMBRE 2015 (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE).

 

Martedì, 24 Novembre 2015 12:52

RIUNIONE A PADOVA PER I RICORRENTI

Giovedì 26 novembre 2015 alle ore 15:30 presso l’AULA B dell’Università degli studi di Padova in via Bassi n. 2, si terrà una riunione con l’Avvocato Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti i ricorrenti.

All’incontro saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati sul numero chiuso (anche presentati negli scorsi anni), da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, a quelli per l’ammissione ai corsi di laurea di Medicina e odontoiatria, Medicina Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione Primaria, fornendo un’ampia panoramica sui ricorsi già predisposti senza tralasciale le eventuali nuove azioni che a breve potrebbero essere proposte.

E’ di poche ore fa l’ordinanza dell’Ecc.mo Consiglio di Stato che ha confermato le nostre ragioni in merito alla richiesta di chiarimenti proposta dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca e discussa all’udienza camerale del 10 novembre 2015 relativamente ai giudizi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli per conto delle associazioni ADIDA e La Voce dei Giusti.

Il Consiglio di Stato continua a darci ragione e, difatti, l’ordinanza, di cui avevamo anticipato la particolare complessità, ha ribadito al MIUR la necessità non solo dell’inserimento in GAE (che oramai per i diplomati magistrali è pacifico) ma anche della possibilità di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato per i ricorrenti” spiegano i due legali delle associazioni Bonetti e Delia.

Nel provvedimento infatti si legge: “l’ordinanza cautelare n. 1089/2015 non è opponibile a chi è risultato utilmente inserito nella graduatoria relativa alla Fase zero; con la conseguenza che l’Amministrazione è tenuta a stipulare con gli appellanti contratti a tempo determinato nonché contratti a tempo indeterminato limitatamente ai posti eventualmente ancora disponibili in esito alle operazioni del predetto piano straordinario” ma non è tutto. L’articolato provvedimento prosegue tutelando tutti i ricorrenti non solo in questa fase, ma anche per il futuro affermando che “piena tutela ai ricorrenti, peraltro, sarà somministrata dall’anno scolastico successivo in poi”.

Per quanto concerne la fase “0” (quella precedente al piano assunzionale del Governo), poi, il Collegio ha ritenuto di non stravolgere le assegnazioni già fatte, in quanto ciò avrebbe potuto comportare problematiche peculiari per soggetti, estranei al ricorso, assegnatari di ruoli.

Il Collegio tuttavia chiarisce che in ogni caso i ricorrenti dovranno essere immediatamente destinatari di contratti ove vi siano posti disponibili.

Altro importantissimo passo in avanti viene fatto infine sul commissariamento in quanto l’ordinanza cautelare che n. 1089/2015 che ha sospeso l’efficacia del D.M. 1° aprile 2014, n. 235 nella parte in cui non consentiva l’integrazione delle graduatorie ad esaurimento, è un atto generale e quindi ha valenza nei confronti di tutti gli Uffici Scolastici Regionali. Pertanto “posto che il commissario ad acta già in sede di decreto monocratico era stato individuato nel Prefetto di Milano - con riguardo al D.D.G. 12 giugno 2015 con cui l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano aveva dato esecuzione all’ordinanza n. 1089/2015 con una iscrizione meramente cartolare di una parte dei ricorrenti – in relazione alla emersione del carattere ultraregionale della questione controversa il commissario ad acta deve ora intendersi invece individuato nel Direttore Generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica, perché in caso di ulteriore inottemperanza da parte dell’Amministrazione provveda all’esecuzione, con facoltà di delega ad un funzionario dell’Ufficio”.

Non ci fermeremo” commentano dall’ADIDA e da La Voce dei Giusti Valeria Bruccola e Francesca Bertolini “e chiederemo l’estensione di questi principi a tutti i docenti precari, anche non ricorrenti”. 

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 09:19

Adesioni al ricorso per le pensioni

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle norme "Fornero-Monti" con le quali venivano bloccati gli aumenti dei ratei di pensione superiori a circa 1.300 €.

Qui sintetizziamo cosa è possibile fare per ottenere quanto Vi spetta.

Effetti della pronuncia? Tendenzialmente dovrebbero essere concreti, attraverso la corresponsione di quanto tolto in forza di una legge illegittima, e quindi illecitamente detenuti dallo Stato.

Effetti “reali” della sentenza? Difficile a dirsi. Soprattutto se si considera che ormai sta diventando sempre più di moda disattendere gli ordini dell’autorità giudiziaria (mi riferisco al recente caso dei giovani medici aspiranti specializzandi ammessi alla frequenza delle scuole dalla Sezione Consultiva ma non immatricolati dal Miur anche per carenza dei fondi per provvedere agli oneri connessi), facendo sì che l’illecito diventi “tollerato”.

Ma quanti euro saranno restituiti ad ogni pensionato?

A fronte della dichiarazione di illegittimità costituzionale spetterà un adeguamento in aumento della pensione per una percentuale di perequazione pari al 2,7% per l’anno 2012 e al 3% per l’anno 2013. Ciascun pensionato, quindi, in ragione dell’importo della propria pensione, dovrebbe vedersi riconoscere emolumenti da un minimo di 42 € mensili, fino ad un massimo di 162 € mensili.

In media si discute di un rimborso pari a 3.800 € per ogni pensionato. 

Stante il fatto che lo Stato ha ottemperato alla decisione della Corte Costituzionale in maniera totalmente illegittima ledendo i diritti di migliaia di pensionati, è possibile agire giudizialmente per ottenere ragione dei propri diritti.

Al fine di aderire all’azione è necessario compilare il modulo allegato in ogni sua parte ed inviarlo al seguente indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La quota di adesione è pari a € 200,00 e comprende ogni fase del giudizio di primo grado ad eccezione del contributo unificato che se dovuto va pagato separatamente previa richiesta. A tale quota va aggiunta, solo in caso di vittoria e ottenuta la liquidazione, il 10% di quanto effettivamente incassato e incassando.

Per ogni maggiore informazione scaricate la documentazione allegata alla presente ove trovetere una informativa dettagliata e la documentazione necessaria per l'adesione.

 

Una pioggia di decreti cautelari sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica non solo per medicina e odontoiatria, ma anche su veterinaria, architettura e professioni sanitarie. Si attende la risposta sul primo provvedimento collegiale del Tar, ma trattasi di un passaggio quasi formale considerando i decreti emessi lo stesso giorno. Dopo i primi provvedimenti il contenzioso sulla mancata sottoscrizione rischiava di diventare un boomerang, considerando che i ricorrenti erano stati immessi semplicemente in graduatoria. Oggi, grazie al lavoro dell'UdU e al nostro, tutte le ammissioni processuali, salvo difficili ribaltamenti in appello, avverranno in sovrannumero. Ad oggi i ricorrenti con un punteggio pari o superiore a quello dei loro colleghi ammessi possono aspirare alla ammissione in sovrannumero nella sede ove sarebbero entrati senza far uscire i loro colleghi di corso. Prepariamoci ad una dura battaglia.

Mercoledì, 04 Novembre 2015 15:28

RIUNIONE AL NORD

Carissimi,
lunedì 9 novembre 2015 insieme all'UDU nazionale e all'UDU di Milano terremo una riunione dalle ore 15 in Via Festa del Perdono, 7 presso l' Università degli Studi di Milano “La Statale, crociera di Studi Umanistici, ove parleremo di tutti i ricorsi sul numero chiuso, da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione fino ad un'ampia discussione sui ricorsi partiti e che devono partire di medicina e odontoiatria.
Farò anche un passaggio nel pomeriggio sulla annessa vicenda delle specializzazioni mediche e sulla campagna dei ricorsi su medicina generale.

Ci vediamo lunedì!

I miei migliori saluti,
Avv. Michele Bonetti

Aboliranno veramente il numero chiuso? Che influenza avrà sui ricorsi la recente posizione del Ministro?
Dopo le dichiarazioni del Ministro Giannini sull'abolizione del test d'accesso in favore di un numero chiuso alla francese, domani alle 14.30 l'Avv.Michele Bonetti sarà ospite della trasmissione Robin Hood su Elleradio. 
Parteciperanno esponenti del mondo politico e sindacale, rappresentanti delle associazioni studentesche, degli ordini professionali e Rettori. 
Un confronto duro e trasversale tra le varie forze in campo che si concluderà con i microfoni aperti per rispondere alle Vostre domande più frequenti.
Clicca qui per ascoltare la trasmissione.
Martedì, 20 Ottobre 2015 19:26

Medicina generale (MMG): partono i ricorsi

Carissimi,
leggete questo post in quanto, come sapete, lo scorso anno siamo stati in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l'illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.
Lo scorso anno sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in tutte le Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..
I provvedimenti giudiziali che trovate su altri siti web sono proprio e SOLO le nostre vittorie uniche, nella storia, su questa materia. Qui, ad esempio, l'integrale e nostro provvedimento.
Anche quest'anno, nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissione decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte.
Tenete conto che prima di vincere su Medicina generale sempre noi avevamo fatto affermare questi principio per i corsi laurea, tanto che oggi si è giunti alla graduatoria nazionale che tutti conoscete.
Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale.
A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita "lotteria" imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.
Con questo metodo, lo scorso anno, "si è assistito alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.
Così, "il concorso si trasforma in una vera e propria cabala" ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell'ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.
Appare paradossale, inoltre, che "i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell'ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura".
"Per noi è l'ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione".
Lo scorso anno abbiamo ottenuto l'ammissione senza borsa anche se il riconoscimento economico spetterà, a tutti ove si vinca all'esito del giudizio.
Nell'ultima nostra vittoria al CDS difatti pur non consentendo immediatamente di ottenere la borsa, il CDS ha espressamente chiarito che verrà data retroattivamente a vittoria finale.
CHI PUO' AGIRE
TUTTI QUELLI CHE HANNO UN PUNTEGGIO UGUALE O PIU' ALTO DELL'ULTIMO AMMESSO IN ITALIA IN ALTRA REGIONE.
TALE PUNTEGGIO POTRA' DIMINUIRE ALL'ESITO DEGLI SCORRIMENTI. AD ESEMPIO LO SCORSO ANNO PRIMA ERA PARI A 71 POI CON GLI SCORRIMENTI GIUNSE A 68.
PUO' QUINDI PARTECIPARE ANCHE CHI HA UN PUNTEGGIO PIU' BASSO CON LA SPERANZA CHE POI LO SCORRIMENTO ARRIVI A TALE POSIZIONE OPPURE CHE VENGA ACCOLTA LA TEORIA GENERALE DI AMMISSIONE PER TUTTI COME AVVENNE L'ANNO PASSATO.
COME AGIRE
COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.

Per chi invece ha già deciso di agire può seguire la modulistica allegata.
Il costo di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA NONCHE' A MEZZO FAX AL NUMERO 0664564197.
NELLE PROSSIME SETTIMANE E' PREVISTA UNA RIUNIONE INFORMATIVA A PALERMO

 

TEMPI PER ADERIRE

Trattandosi di un concorso su base regionale, i tempi per aderire al ricorso sono diversi da regione a regione.

Per aderire, pertanto, seguite le seguenti scadenze:

REGIONE CAMPANIA graduatoria pubblicata il 18/09/2015 – adesioni chiuse

REGIONE PIEMONTE graduatoria pubblicata il 21/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE UMBRIA graduatoria pubblicata il 22/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE graduatoria pubblicata il 24/09/2015 – adesioni aperte fino al 17/11/2015

REGIONE TOSCANA graduatoria pubblicata il 25/09/2015 – adesioni aperte fino al 18/11/2015
REGIONE MARCHE graduatoria pubblicata il 29/09/2015 – adesioni aperte fino al 22/11/2015
REGIONE ABRUZZO graduatoria pubblicata il 30/09/2015 – adesioni aperte fino al 23/11/2015
REGIONE SARDEGNA graduatoria pubblicata il 01/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VENETO graduatoria pubblicata il 02/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VALLE D'AOSTA graduatoria pubblicata il 03/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE PUGLIA
graduatoria pubblicata il 05/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE MOLISE graduatoria pubblicata il 06/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE CALABRIA graduatoria pubblicata il 6/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015

REGIONE SICILIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015
REGIONE LAZIO graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE EMILIA ROMAGNA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LOMBARDIA
graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE BASILICATA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LIGURIA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015

 ATTENZIONE

LO STUDIO NON SARA' RESPONSABILE PER DOCUMENTAZIONE NON PERVENUTA IN CASO DI INOLTRO DELL'ADESIONE

CON MODALITA' DIFFORMI DA QUELLE INDICATE

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