Claudia Palladino

Claudia Palladino

Il TAR del Lazio nelle giornate del 6 e del 7 ottobre ha emesso i primi due provvedimenti di accoglimento smentendo la tesi del MIUR circa l’obbligo, a pena di esclusione, di sottoscrivere la scheda anagrafica. Si tratta di un provvedimento monocratico che verrà nuovamente discusso alla udienza del 2 novembre in sede collegiale.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Lo avevamo detto subito che non era possibile a nostro avviso escludere dei concorrenti e quindi negare loro il diritto allo studio per un mero vizio di forma: l’amministrazione può, infatti, identificare ugualmente il candidato e procedere alla correzione del compito. Le prime vittorie dell’anno accademico 2016/2017 riguardano proprio questa fattispecie: alcuni studenti che erano stati scartati per un vizio di forma, la mancata firma di una scheda nonostante un test passato e che avrebbe distrutto il loro diritto allo studio.”

Il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ha superato, sin dalla prima fase cautelare monocratica, le nuove indicazioni del MIUR circa il presunto onere dei candidati di apporre una firma mettendo in campo una strategia giuridica che, solo in parte, è coincidente con quella vittoriosa l’anno passato. “Ci aspettavamo che il MIUR imponesse nuovamente lo stesso onere ai candidati modificando il DM ed i bandi di Ateneo”, dicono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ma, come eravamo riusciti a dimostrare per primi al Consiglio di Stato, l’anno passato, la “mancata sottoscrizione della scheda anagrafica non appare integrare una illegittimità procedimentale capace di travolgere l’esito positivo della prova di ammissione al corso di laurea di che trattasi, tanto più che non emergono dubbi di sorta circa l’effettiva riferibilità soggettiva delle prove d’esame a ciascun candidato (assicurata dalla coppia di etichette con impresso il codice alfanumerico)”. Anche per questo diverse sono le prospettazioni giuridiche che siamo riusciti a proporre e siamo felici che anche altri studi legali stiano plaudendo al nostro successo e possano aver strada più facile per il futuro pur non avendo ancora ottenuto alcun decreto.”

Conclude Marchetti: “Questo provvedimento dimostra ancora una volta come l’attuale sistema sia profondamente ingiusto e pieno di irregolarità. Siamo stufi di dover ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuto quello che è un diritto degli studenti. Il Ministro si era assunta l’impegno di superare l’attuale modello di accesso ad Udine lo scorso anno: basta perdere tempo! Chiediamo che venga convocato in tempi assai brevi un tavolo tecnico per discutere del reale superamento del numero chiuso e si vada verso il libero accesso”

Inoltre in allegato Vi rimettiamo l'articolo del Giornale di Sicilia che celebra la nostra importantissima vittoria.

Sempre avanti.

Michele Bonetti Avvocato

Carissime e Carissimi,

in data odierna si sono tenute le udienze al TAR sulle immissioni nelle GAE nei vari contenziosi proposti e fissati per oggi e si è deciso di rinviare all’udienza del 20 ottobre anche al fine di meglio eseguire i decreti monocratici ottenuti.

Nelle riunioni sino ad ora tenute, nelle nostre comunicazioni etc, abbiamo sempre esposto le difficoltà delle conferme dei predetti decreti; ad oggi riteniamo proprio alla luce di tali difficoltà, che un breve rinvio possa consentire un rafforzamento delle Vostre posizioni consentendoVi una sorta di “consolidamento” immettendoVi nelle GAE ed eventualmente stipulando contratti a tempo determinato e indeterminato.

Riteniamo che la fase dell’esecuzione del provvedimento monocratico possa essere decisiva.

Vi rimetto nuovamente il link con le istruzioni per l’immissione nelle GAE

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1499-per-gli-insegnanti-come-comportarsi-per-essere-immessi-nelle-gae-resoconto-su-alcuni-punti-della-riunione

nonchè l’elenco dei nostri referenti.

ELENCO

Cognome            Nome                      indirizzo mail                     Provincia             

Bertolino             Adriano                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                PERUGIA            

Perri                   Marta                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           VERONA             

D'Agosta             Gianni                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          CASERTA                             

Briga                  Giacomo                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          BIELLA                 

Olivieri               Maria Stefania         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    ROMA                  

Piergotti              Nausica                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            ROMA 

Vona                 Dominique                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       ROMA                  

Bortugno            Germano                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                   ROMA                  

Meo                      Marcello              Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             ROMA    

Colafati                 Isabella                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          ROMA 

Carollo                  Elisabetta            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               LECCO  

Zenobio               Daniela                 danielazenobio@libero              LECCE   

Adriana              Maggiore            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            LECCE   

Galli                       Luchino          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             LUCCA                 

Galletti                 Alice Rosa           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         AREZZO                               

Vincenti               Rossella               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           MILANO             

Bergami               Sara                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            FERRARA            

Nodale                 Gaia                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          UDINE                  

Migliore               Simona                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                UDINE                  

Iacoponi              Michela               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              ASCOLI PICENO               

Pedemonte       Laura Chiara       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      GENOVA                             

Acito                     Miriam                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              LA SPEZIA                           

Vaccarono          Davide                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           TORINO              

Bertino                 Antonio               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                TORINO                               

Russo                    Rosaria                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             VERBANIA                          

Di Leone              Stefania               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..          BOLOGNA                          

Bruno                   Emanuela           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              VICENZA            

Di Fonzo              Anna Patrizia     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           VICENZA                             

Longobardi         Anna                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  NAPOLI               

Rugiero                Enrico                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         FORLI'-CESENA

Perfetti               Giovanni             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          FORLI'-CESENA ITP

Gravotta             Roberta               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          AGRIGENTO     

Mililli                     Giovanna            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            CALTANISETTA                 

Filizzolo                Claudia                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         PALERMO                           

Sciota                    Angela                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           FIRENZE              

Adduci                  Francesca           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          FIRENZE              

Barilà                     Marie                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             FIRENZE              

Simone                 Caterina              Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                   BARI     

Braccioforte       Alessandro                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  COSENZA             

Terraciano          Agnese             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             LATINA

Mennone           Nadia                           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            LATINA

Venza                   Pietro                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                         

D'Alto                   Flavia                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               RIMINI                 

Gatto                    Anna                         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         REGGIO CALABRIA                         

Digregorio          Maria                            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                       CHIETI   

Martella              Imma                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             CHIETI                   

Tesio                     Enrica                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                    CUNEO                 

Bartolini               Ilaria                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            PRATO                  

Gigli                       Irene                             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          PRATO                  

Chiarella              Marisa                             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       TARANTO                           

Centi                     Carla                                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      L'AQUILA                            

Gabbi                    Cinzia                                                                          PISA     

Neri                       Francesca                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    LAZIO   

Alaino                   Alessandro                           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  LAZIO   

Loddo   B             arbara                                    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               NUORO                               

Cadonina            Rosaria Elisa                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           SARDEGNA       

                                                                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             ALESSANDRIA                   

Francesca           D'Andrea                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               LODI                      

D'Alessandro     Assunta                                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               SALERNO                            

Attard                  Marco                                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      VENEZIA

                 

Barro                     Silvana                                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          VITERBO

Avv. Michele Bonetti                     

                                                     

Cari studenti,

Come anticipatovi nei giorni scorsi, abbiamo scelto di aspettare fino ad oggi per avere una situazione più chiara e valutare fino in fondo le moltissime irregolarità che ci avete segnalato.

In premessa ci teniamo a ricordare come l’Unione degli Universitari e lo Studio legale Avv. Michele Bonetti sono in campo da anni contro questo sistema d’accesso, che riteniamo profondamente ingiusto e lesivo del diritto allo studio e della libertà di accesso al corso che avete da sempre sognato. Negli anni abbiamo sempre fatto viaggiare di pari passo la battaglia politica e quella legale: abbiamo sempre visto nel ricorso uno mezzo e mai un fine, evitando di darvi false speranze e illusioni per il vostro futuro.

Detto questo, torniamo al test 2016 e quindi alle vostre segnalazioni: a nostro avviso sono 4 le fattispecie meritevoli di attenzione e proveremo a darvi qui di seguito un quadro il più possibile completo ed esauriente.

  1. MANCATA SOTTOSCRIZIONE SCHEDA ANAGRAFICA: Quest’anno il MIUR con l’allegato 1 del decreto 546/2016, relativo alle modalità e ai contenuti dei Test 2016, pubblicato lo scorso 30 giugno, ha chiarito che: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Tuttavia riteniamo che l’amministrazione nel suo stesso discutibile intento debba quantomeno provare a selezionare i più virtuosi (semmai un test possa definire i migliori professionisti, medici etc). Se nell’aula non sono presenti istruzioni chiare, questo fine viene meno.
    È chiaro che la mancata firma della scheda per noi è una mera dimenticanza che non può limitare il diritto allo studio. Nel momento in cui nella scheda compaiono tutti i dati anagrafici, la mancanza della firma è un formalismo privo di pregio.
    Per questo abbiamo già deciso di avviare un ricorso, a cui è possibile aderire fino al 5 ottobre seguendo le indicazioni che trovate a questo link, a cui è possibile aderire fino al 5 Ottobre, e che trovate a questo link: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-parte-il-ricorso-udu/
  2. POSTI RIMASTI LIBERI: Ogni anno denunciamo come il contingente di posti lasciato a disposizione degli studenti extracomunitari non venga mai coperto del tutto, lasciando anzi molti posti liberi, creando una situazione per cui di fatto i posti effettivamente assegnati risultano sempre meno di quelli messi a bando. Quest’anno il MIUR ha disposto al comma 3 dell’articolo 10 del bando che “i posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero non potranno essere utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998”. Inoltre, sempre allo stesso articolo 10 comma 9 : “La graduatoria dei corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 si chiude con provvedimento ministeriale da emanarsi entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, al fine di consentire agli studenti di raggiungere la frequenza obbligatoria minima per poter sostenere i singoli esami. Gli eventuali posti che alla data della chiusura delle graduatorie dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non vengono riassegnati”. Riteniamo irregolare tale situazione, visto che siamo certi che avrà come conseguenza il fatto che in tutta la graduatoria nazionale rimarranno posti liberi, comportando una diminuzione degli studenti iscritti rispetto allo stesso numero di posti messi a bando. Per questo siamo pronti a ricorrere e nei prossimi giorni troverete tutte le informazioni utili sui nostri siti e social.
  3. DOMANDA 16: È stata la principale segnalazione che abbiamo ricevuto. Riepilogando la situazione: nella correzione il MIUR ha in un primo momento segnato come risposta corretta la A: I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione. Successivamente, viste le tantissime segnalazioni relative alla non univocità della risposta, al momento della pubblicazione dei punteggi in forma anonima, il MIUR ha assegnato a tutti i concorrenti 1,5 punti, i quali innegabilmente hanno influito sulla graduatoria. N.B.: il MIUR non ha mai indicato come corretta la risposta D: Nessuna delle altre alternative è corretta. Sicuramente tale domanda ha generato molta confusione sia durante il Test che nei giorni immediatamente successivi ed ha finito col penalizzare molti studenti. Ad oggi riteniamo che sia consigliabile adire le vie legali per quegli studenti che, avendo risposto correttamente secondo la prima valutazione del MIUR, si trovano nei posti immediatamente successivi agli ultimi ammessi (nella forbice di circa 2 punti). Nei prossimi giorni pubblicheremo tutto il materiale per partecipare al ricorso.
  4. DOMANDE INEDITE: Molti di voi ci hanno segnalato come nel test di quest’anno alcune domande fossero riprese da Test degli anni passati o da libri utilizzati in corsi privati a pagamento o da Alphatest e ArtQuiz. A nostro avviso, su un argomento assai delicato come questo è necessario fare chiarezza, tenendo ben distinti l’aspetto etico e politico da quello giuridico. Riteniamo infatti che quella che sicuramente per molti rappresenta un’ingiustizia, non abbia un peso giuridico tale da poterci permettere un ricorso che abbia gambe e possa essere vincente. Da un po’ di anni infatti nel Decreto Ministeriale che indica composizione e compiti della Commissione incaricata di predisporre il Test, non risulta più presente la dicitura: “Il Presidente ha cura di evitare di proporre quesiti che siano stati oggetto della prova negli anni precedenti” e altre formule che danno contezza che le domande debbano avere il carattere della novità. Nel Decreto Ministeriale 546 si fa riferimento solamente alla necessità di imparzialità del compito: una dicitura estremamente più debole, la cui violazione a nostro avviso è purtroppo difficile da dimostrare. Per questo, non volendo speculare né generare false aspettative, almeno per ora siamo orientati a non promuovere un ricorso basato su questa motivazione.

Nella speranza che queste indicazioni possano esservi utili, rimaniamo a vostra completa disposizione agli indirizzi mail e di telefono che trovate sui nostri siti. Vi consigliamo comunque di continuare a seguire i nostri canali social per rimanere informati.

Elisa Marchetti
Coordinatore nazionale UDU

Michele Bonetti
Avvocato

Carissime e carissimi,

faccio seguito alla riunione intervenuta di domenica alla presenza mia, del mio studio, del Presidente Imposimato, dell’Adida, e del Mida, per rappresentarVi quanto segue.

Chi è stato presente a detto incontro può testimoniare come sia impossibile riportarne fedelmente l’esito per la peculiarità della situazione che imponeva un confronto immediato; sono certo che i Vostri referenti territoriali e le associazioni che sostengono la battaglia saranno in grado di divulgare le migliori informazioni nel Vostro interesse; tuttavia è opportuno che da parte mia Vi giunga immediatamente un breve prontuario su come comportarVi immediatamente rispetto alle prossime convocazioni che a quanto pare saranno fissate tra il 6 e il 7 ottobre e potrebbero proseguire per tutto il mese considerando i molteplici posti liberi rimasti a seguito di una fallimentare gestione concorsuale e di tanto altro.

Come noto tutti avete ottenuto un decreto cautelare da parte del Tar del Lazio.

I tempi tecnici sono strettissimi e il provvedimento sino ad oggi emanato anche per l’imminenza della data significataVi (6/7 ottobre) non consente di procedere con l’ottemperanza (la circostanza vale per i nostri ricorrenti, ma ad onor del vero per tutte le categorie coinvolte a 360 gradi nella nostra campagna). È bene che tutti siate a conoscenza comunque che il provvedimento è ESECUTIVO PER LEGGE, anche se trattasi di un’ammissione temporanea e con riserva, e che una Pubblica Amministrazione deve adempiere immediatamente al disposto della Magistratura anche se ritiene errato o sbagliato nel merito il provvedimento. In poche e semplici parole Voi e i Vostri referenti, nonché noi con atti formali, dovrete riportare che il provvedimento è esecutivo e che ogni singolo funzionario deve coadiuvarci nell’ottemperare al disposto processuale che impone l’ammissione nelle GAE (anche se con riserva) con tutto ciò che ne consegue, ovvero la stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato (come ormai chiarito dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato). Qualora vi siano problematiche Vi suggeriamo di richiedere il nominativo del responsabile del procedimento e la sua pec, nonché il nominativo del responsabile degli uffici che ne risponderanno anche penalmente e che, se del caso, si potrebbero paventare profili di natura risarcitoria.
Ovviamente tutte le contestazioni dovranno essere mosse nell’interesse di perseguire e centrare il nostro obiettivo, ovvero l’ammissione immediata nelle GAE prima dell’udienza di conferma del decreto.

Come noto, e qui mi ricollego a quanto riferito in assemblea, a più riprese gli operatori del diritto più accreditati ritengono di essere prudenti sull’esito della complessiva fase cautelare di ammissione nelle GAE, in modo particolare per alcune categorie di abilitati ove non vi sono rilevanti precedenti giurisprudenziali. Tale situazione a maggior ragione (pur nella consapevolezza del rischio che assumete) ci porta a suggerirVi di giungere prima dell’udienza con una situazione consolidata, non solo con il Vostro inserimento in GAE, ma anche con la stipula di contratti e con il passaggio alla corrispondente fascia delle graduatorie di istituto.

Sarebbe difatti auspicabile rilevare in udienza l’avvenuto inserimento in Gae con il conseguente consolidamento delle singole posizioni per rafforzare le nostre richieste, in particolar modo per le posizioni più deboli degli abilitati per cui sino ad oggi non vi erano precedenti.

Concretamente, Vi confermiamo che abbiamo già diffidato tutti gli Uffici Scolastici a dare seguito al provvedimento inoltrando i Vostri nominativi. Comprendiamo la mole di lavoro, le carenze di organico e le problematiche che spesso accompagnano gran parte della Pubblica Amministrazione, ma la situazione d’urgenza, stabilita anche processualmente, deve imporre la massima velocità nell’esecuzione da parte loro. Del resto non spetta agli Uffici Scolastici sindacare i provvedimenti della Magistratura, considerando che gli Uffici non sono neanche parte del giudizio e costituiscono una mera diramazione territoriale dell’unica vera controparte processuale, che è il Miur.
Dal punto di vista operativo ribadisco che è opportuno che Vi rechiate subito presso gli Uffici Scolastici (possibilmente accompagnati dal vostro referente locale o da una rappresentanza delle associazioni) anche coordinandoVi con altri colleghi al fine di evitare il sovraffollamento presso gli Uffici stessi.

Ribadisco ancora che il provvedimento è stato notificato con la lista di nomi a mezzo pec. Comprendo però che è passato poco tempo e qualora gli Uffici Vi richiedano la prova della notifica il nostro referente dovrà richiederla alle associazioni a cui noi la inoltreremo (in alternativa potreste invitare gli stessi uffici a richiedere la prova della notifica allo studio).

È chiaro che qualora per ogni gruppo pervenissero dieci/venti richieste come già sta accadendo, senza che tra di Voi si rinvenga un buon referente, che può essere anche un parente più avvezzo a rapportarsi con la Pubblica Amministrazione, si rallenterebbero le operazioni di inserimento nelle GAE.

La delicatezza del momento impone intelligenza e coordinamento delle forze in campo e molti di Voi hanno aperto già gruppi locali via whatsapp, facebook ecc… separandosi da gruppi nazionali ove ad oggi vedo solamente mala informazione anche fuorviante.

Sempre al fine di agevolare le operazioni Vi rimetto un modulo (che troverete in allegato alla presente comunicazione) che potrete utilizzare qualora gli Uffici Scolastici richiedano, come già avvenuto in molti casi, una domanda scritta di inserimento; mi rendo conto che già la maggior parte di Voi ha inoltrato la domanda, ma qualora fosse utile per velocizzare il tutto credo sia opportuno ripresentarle (solo se richiesta).

Le problematiche che si stanno verificando sono molteplici e vanno dall’assenza dell’inoltro della domanda d’ammissione nelle GAE dell’8 luglio sino a quelle del 2014, situazioni che potrebbero portare ad un contenzioso personale, ma ritengo non corretto dal punto di vista etico che il ricorso collettivo diventi poi composto da “mille” ricorsi individuali; sarà dunque anche il vostro compito, per quanto sino ad oggi riferito in ben sei ore di assemblea non riassumibili, provare ad ottenere l’immediato inserimento con tutto ciò che ne consegue facendo leva sulle argomentazioni esposte. Ricordo a me stesso come l’inottemperanza a un provvedimento giudiziale possa configurare un reato penale, riverberando anche nell’abuso di atti d’ufficio previa diffida inoltrata con un termine di trenta giorni.
Dunque, ovviamente a seconda del caso, valutate prima delle convocazioni e, qualora percepiate la volontà di non ottemperare, di esporre il caso alle forze dell’ordine quali carabinieri, polizia ecc… È chiaro che le forze dell’ordine sono portate per natura, anche nella qualità di organi esecutivi di atti di indagine diretti della Magistratura, a individuare e combattere reati più evidenti, quali omicidi, violenze ecc… ma bisognerà far comprendere come nella presente fattispecie non vi siano solo profili amministrativi e civilistici, ma anche rilievi penali. Come più volte riportato in un arco temporale che va dal 6 al 14 ottobre ci saranno le nomine; molti di Voi sono stati inclusi nelle GAE e probabilmente non avranno problemi, altri invece non sono inclusi in alcuna maniera. Per questi ultimi Vi invito a insistere expressis verbis e per pec nelle vostre ragioni già formalmente da noi avanzate. Qualora e se si verificasse che le vostre doglianze non giungessero a buon fine Vi invitiamo comunque a presentarvi il giorno delle nomine e a richiedere la verbalizzazione delle operazioni amministrative così come impone la legge. In tale occasione vi presenterete muniti del vostro decreto che è stato allegato (a chi lo ha ottenuto) in calce alla mail.

Verbalizzerete la vostra presenza, richiamando il decreto che allegherete a verbale unitamente al vostro punteggio e alla circostanza che sarete lesi a seguito della loro specifica inottemperanza, perdendo ad esempio il ruolo o un contratto determinato. Verbalizzerete altresì il nominativo del responsabile del procedimento e del responsabile degli Uffici riservandosi ogni azione anche nei confronti dei soggetti che stanno svolgendo le operazioni di nomina senza inserirVi o interromperle per inserirVi. Ovviamente tali deduzioni (ampiamente approfondite in cinque ore di riunione e non riportabili in due o tre pagine) andranno sempre adattate alla situazione e ai casi concreti, chiamando se del caso, le forze dell’ordine con cui come predetto sarebbe opportuno confrontarsi anche prima dell’accaduto. I presenti alla riunione in gran parte già si sono organizzati, in alcuni casi con accompagnatori, mariti, amici che lavorano nei vari settori e che si sono offerti di dare una mano ai presenti.

Dovete purtroppo comprendere che avete inoltrato un ricorso di natura collettiva che presenta peculiarità, pregi e difetti. È chiaro che un numero così consistente di ricorrenti riporta delle grandi potenzialità, ma allo stesso tempo è chiaro che come Avvocato non ho la possibilità fisica di seguirVi individualmente e se lo facessi verrebbe snaturato anche il ricorso collettivo da voi richiestomi a dispetto di una tutela individuale.

Vi assicuro però che sino ad oggi tutti i gruppi di centinaia e centinaia di ricorrenti, autorganizzandosi e autorappresentandosi senza intermediazioni a volte discutibili e collegate a varie interessi, sono sempre riusciti nei loro intenti.

Sebbene in questo caso la tempistica sia molto più ridotta sono convinto che la caparbietà e la serietà delle persone che rappresento porterà al raggiungimento dei nostri obiettivi. Ripeto, è importante quanto prima ottenere l’ingresso nelle GAE e partecipare alle procedure di nomina.

Tutta questa situazione, questo desiderio di dividere e distruggere, suo malgrado, non è riuscita e non riuscirà a strappare quel fiore. “Quel fiore è lì, adesso, quel fiore siete voi.”

Si allega il modello della domanda che molti di Voi hanno già inoltrato e da presentare soltanto se richiesto.

Di seguito il prontuario per la compilazione della predetta domanda che comunque segue le istruzioni generali di ogni normale compilazione delle domande per l’ingresso nelle GAE.

I miei migliori saluti.

Avv. Michele Bonetti.

La revoca dei ruoli per i nostri ricorrenti è illegittima. Il Consiglio di Stato con ordinanza n. 4191/2016 ha definitivamente chiarito in sede di ottemperanza che i ricorrenti inseriti con riserva nelle GAE, e che hanno ottenuto il ruolo (contratto a tempo indeterminato nelle P. A.), non possono subire la revoca da parte di altri ricorrenti che hanno inoltrato azioni successive.

Ciò è stato chiarito nel ricorso n. 1089/2014 (il cosiddetto ricorso dei 3000 diplomati magistrali nelle GAE che ha aperto le fila e che ha poi portato alla Plenaria cautelare vittoriosa) patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli e con l’intervento dell’Avvocato Raffaele Soddu.

Viene confermata, pertanto, l’interpretazione da noi fornita e chiarita anche dal Commissario ad acta.

In poche e semplici parole se il ricorrente ha passato il periodo di prova, o dopo un considerevole periodo di tempo dall'inizio del contratto a tempo indeterminato, in attesa dell’Adunanza Plenaria, non è corretto revocare il c.d. “ruolo”. Diversamente argomentando, se vi sono due provvedimenti coevi a distanza di poco tempo è opportuno che l’Amministrazione riveda le proprie posizioni sulla base dei punteggi dei ricorrenti che concorrono sui posti disponibili.

A questo punto tutti coloro che hanno subito la revoca dei ruoli sono pregati di contattarci via email al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Carissimi,

in merito all’esecuzione dei recenti decreti del TAR del Lazio che Vi stanno immettendo nelle GAE con una serie di problematiche (dal punteggio, alla questione delle domande, al mutamento di provincia, ai tempi di inserimento, la revoca di altri incarichi, l’inserimento nelle opportune fasce delle G.I., il punteggio di altri ricorrenti precedenti etc etc) ritengo più che opportuna e urgente una riunione ove confrontarci.

Come noto è stato intrapreso un ricorso e un percorso di natura collettiva, è a nostro avviso più appropriato per vari motivi procedere congiuntamente e di pari passo con tutte le associazioni che ci sostengono e con i loro dirigenti.

Sono giorni determinanti, i giusti questiti che ci ponete per telefono, mail, etc, non sono riassumibili per la complicatezza e peculiarità della vicenda in un campo giuridico come il Vostro, con un “si” o con un “no” e richiedono una chiara ed accurata spiegazione da parte nostra ed alla Vostra presenza.

Pertanto sarò disponibile insieme all’ADIDA e al MIDA, a rispondere a tutte le Vostre domande provando a risolvere le varie  e innumerevoli problematiche prima che le stesse siano successivamente immodificabili, nella giornata di Domenica dalle 14 e 45 alle 18:30  presso la Sala Meeting dell'Hotel Cicerone, Via Cicerone 55/B,  Roma.

L’hotel si trova a cento metri da piazza Cavour, per chi verrà con i mezzi pubblici Vi informo che dista soltanto 5 minuti a piedi dalla metro Lepanto (Linea A direzione Battistini), in alternativa la fermata dell’autobus è proprio a 15 metri dall’entrata principale (https://www.google.it/maps/place/Hotel+Cicerone/@41.907562,12.4663483,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x132f6058e42ea891:0xba35e10b271b0865!8m2!3d41.907562!4d12.468537). 

 

 

Carissimi,
Come sapete, sul portale Universitaly, sono state pubblicate nell’area personale di ciascun candidato il punteggio conseguito, il modulo risposte e la scheda anagrafica.
In considerazione delle segnalazioni pervenute sono emerse problematiche relativamente all’errato caricamento di tali dati e documenti.
Più in particolare sono state segnalate diverse criticità. In primo luogo, molti di voi hanno segnalato una errata attribuzione del punteggio. Ulteriori casi concernono, poi, l’errato caricamento del modulo risposte e della scheda anagrafica in quanto non riferibili al candidato.
Lo studio legale, nell’ottica di fornire la più ampia ed efficace tutela, mette a disposizione, a titolo gratuito, dei modelli di istanze, scaricabili grazie ai link in calce, finalizzate a far agire in via di autotutela il Ministero ed il CINECA, diffidandoli a procedere alle modifiche ed alle correzioni del caso.
L’istanza, che trovate in fondo alla pagina, dovrà essere debitamente compilata con i Vostri dati e potrà essere inviata alle Amministrazioni tramite e-mail o lettera raccomandata a/r.


Inoltre Vi riportiamo della faq da leggere con molta attenzione per capire cosa fare per frequentare i corsi di laurea in virtù dell’applicazione del celeberrimo art. 6.

Qui di seguito riportiamo le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Dopo gli accoglimenti ottenuti al T.A.R. per i docenti di ruolo e al C.D.S. per coloro che sono in possesso di diploma magistrale linguistico, ieri è stato tratto per la prima volta il caso dei dottorati di ricerca.

Il T.A.R. aveva dapprima accolto e poi, in sede collegiale, rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all'abilitazione all'insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo, invero, non ci siamo mai trovati daccordo.

Ecco perchè, sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all'abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, in sede d'urgenza, ha dunque ribaltato l'esito negativo del T.A.R. ed autorizzato una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami.

Grazie a tale provvedimento i ricorrenti hanno potuto continuare nel loro percorso e, molti di loro, avendo superato le prove scritte ed orali si sono ritrovati VINCITORI DI CONCORSO.

L'udienza del 22 settembre, dunque, ha segnato un crocevia fondamentale nella battaglia al fianco dei dottori di ricerca e del loro titolo giacchè il Consiglio di Stato, in sede collegiale, ha preso atto che alcuni tra i ricorrenti avevano superato le prove e vinto il concorso ponendo il sigillo sul loro percorso.

Grazie a questa vittoria anche gli altri giudizi introdotti al fianco dei dottori di ricerca potranno avere nuova spinta.

Vai al provvedimento

Venerdì, 23 Settembre 2016 09:51

DIECIMILA INSEGNANTI ADIDA & MIDA NELLE GAE

Carissime e Carissimi tutti,

in questi giorni avete appreso le notizie dei nostri 10.000 accoglimenti (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1493-10-000-insegnanti-precari-potranno-stipulare-contratti-a-tempo-indeterminato-e-determinato)
sui ricorsi per gli insegnati TFA, PAS e diplomati magistrali.

Per la prima volta il TAR del Lazio accoglie il ricorso sui PAS (percorsi abilitanti speciali) e per le associazioni ADIDA, MIDA e tutti noi rappresenta un primo grande successo. Abbiamo già la notizia formale di tali accoglimenti; è stato, di fatto, notificato il biglietto di cancelleria con la notizia dell’accoglimento, ma alcuni di tali provvedimenti non sono stati ancora pubblicati.

Abbiamo già iniziato a inoltrarVi tutte le mail con le notizie degli accoglimenti ma stiamo attendendo per i procedimenti ove ancora non vi è la pubblicazione del provvedimento con la relativa motivazione.
Pertanto coloro che non hanno ricevuto le mails devono solamente attendere qualche giorno. Chiediamo a tutti la massima comprensione anche per il gran lavoro a cui siamo sottoposti e a cui è sottoposto anche il Tar e, pertanto, Vi preghiamo di contattarci per alcuni giorni solamente per i casi più gravi.

Nei primi provvedimenti abbiamo richiesto (e tale richiesta è stata accolta rispetto al passato) di specificare sin da ora la possibilità di assumerVi con contratti a tempo determinato e indeterminato; pertanto non Vi dovrebbe essere la necessità di inoltrare altri giudizi per la fase di ottemperanza dei provvedimenti, così come lo sarà per altri che hanno avuto in precedenza tali provvedimenti senza la detta specificazione da parte del TAR. Difatti al di là di quanto erroneamente viene spesso affermato in questi giorni l’Amministrazione e gli Uffici Scolastici non recepiscono immediatamente i provvedimenti dell’Autortà giudiziaria e dunque vi saranno delle tempistiche, delle casistiche, delle problematiche di punteggio etc variabili per ognuno di Voi. Ad ogni modo, abbiamo già inoltrato sui provvedimenti pubblicati, che costituiscono la stragrande maggioranza dei 10.000 ricorrenti, le diffide al MIUR e agli Uffici Scolastici per ottemperare immediatamente considerando che le assunzioni sono in corso.

Chi di Voi ha già ricevuto il provvedimento può recarsi presso l’Ufficio Scolastico di competenza inoltrato nella domanda e comunicatoci nel form, e non variabile a questo punto, stampando il decreto dal link di giustizia amministrativa che Vi abbiamo inoltrato e che gli Uffici hanno già ricevuto con formale pec con ricevuta di spedizione e ritorno.

Per tutti coloro che richiedono il numero del decreto questo sarà indicato in alto a destra del provvedimento che Vi rimetteremo e sotto lo stesso rinverrete il numero di ruolo.

Differentemente da altri e soprattutto sulle categorie dei nuovi accoglimenti PAS e TFA invito tutti alla prudenza in quanto trattasi di ammissioni con riserva da confermarsi alle prossime udienze che si terranno in sede collegiale dal 6 ottobre fino a metà dicembre.

Tuttavia il provvedimento ha efficacia esecutiva e dobbiamo insistere per la sua esecuzione con tutti i mezzi a nostra disposizione e nella consapevolezza della sua provvisorietà ma anche per la circostanza che il nostro inserimento renderà più difficile il ribaltamento delle posizioni processuali. Anche alla prossima udienza che, ripeto, si terrà nel periodo compreso tra il 6 ottobre e metà dicembre e che vi verrà comunicata, in caso di esito positivo ci sarà un provvedimento di conferma dell’ammissione, ma sempre con riserva e in attesa della sentenza definitiva. Insomma il nostro cammino tra appelli e controricorsi è appena cominciato e si può vincere solo con l’unione tra noi e una sinergia delle forze in campo e con l'aiuto che offrono l’Adida e Mida, associazioni che da sempre, nonostante tanti ostacoli, tutelano i Vostri interessi.


Vi chiedo pertanto la massima collaborazione in questi giorni e di consentirci di proseguire a lavorare con Voi e per Voi, attendendo nostre notizie.

Per i ricorsi ancora non delibati tra cui Scienze della Formazione trattasi di una scelta obbligata, considerando il notorio orientamento negativo del TAR in subiecta materia che non ritiene neanche di avere la giurisdizione, pertanto siamo partiti da altre categorie cercando di creare il precedente. In ogni caso tutti gli altri ricorsi SFP, Depennati e Congelati sono stati notificati e depositati e ad horas saranno delibati.

Grazie a tutti Voi per l’onore che ci date nel rappresentarVi e difenderVi.

Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta.

Sempre dalla Vostra parte,

Michele Bonetti, Avvocato.

10.000 insegnanti precari immessi nelle Graduatorie ad Esaurimento. Ora potranno stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato.

In queste ore il Tar del Lazio ha emanato plurimi decreti cautelari inserendo in via cautelare 10.000 insegnanti dell’associazione Adida e Mida nelle graduatorie ad esaurimento.

Trattasi di un accoglimento che concerne tutte le categorie, insegnanti in possesso di tirocini formativi attivi (c.d. TFA), di percorsi abilitanti speciali (c.d. PAS), depennati dalle graduatorie, congelati SISS e diplomati magistrali.

I ricorsi, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e dagli avvocati dello Studio Legale, saranno discussi nelle udienze collegiali che vanno dal 6 ottobre al 20 novembre.

Con tale risultato le due associazioni, che da anni conducono un braccio di ferro con il Miur al fine di dimostrare la necessità strutturale dei precari estromessi politicamente da qualsiasi forma di reclutamento, ottengono un importante riconoscimento e segnano una vittoria epocale che non potrà che minare i piani assunzionali scriteriati che il Ministero dell’Istruzione ha portato avanti ostinatamente, causando clamorosi danni al sistema scolastico nazionale. 

Per aderire alle nostre azioni visiti questo link.

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