Claudia Palladino

Claudia Palladino

Le prove del concorso docenti 2016 stanno giungendo al termine e, in quasi tutte le regioni, sono ormai state pubblicate le graduatorie di merito dei vincitori.

Tali graduatorie, come previsto dal novato art. 400 comma 15 del Testo Unico, a cui si rifanno i DD.MM., sono composte “da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso, maggiorati del 10 per cento”.

Ciò comporta, in un concorso di natura nazionale, che per le medesime classi di insegnamento in una regione non vi sia un numero di vincitori sufficiente a coprire i posti banditi mentre in altre regioni vi sia un ingente numero di idonei che non potrà essere destinatario di contratti.

Da tale situazione nasce il rischio concreto che gli idonei al concorso non abbiano alcuna speranza di essere assunti nel triennio di validità delle graduatorie nonostante abbiano superato le prove di un duro concorso.

Per questo motivo, insieme all’associazione ADIDA, avanzeremo ricorso per la tutela degli idonei al concorso esclusi dalle graduatorie di merito al fine di consentire lo “scorrimento della graduatoria” a livello interregionale per le classi di concorso in cui sono residuati posti non coperti.

Pertanto se, ad esempio, nella classe di concorso A060 ci sono posti vacanti in Umbria mentre nelle Marche vi sono insegnanti idonei in esubero, questi ultimi potranno proporre ricorso per andare ad occupare tali posti “banditi” ma rimasti liberi.

Prima dell’adesione al ricorso vi invitiamo a verificare la data di pubblicazione della graduatoria di merito di Vostra pertinenza e le successive rettifiche, ricordandovi che il termine di impugnazione di tali graduatorie è di 60 giorni per il ricorso al TAR e di 120 giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica. Per molte classi di concorso, quindi, sono ormai scaduti i termini per l’impugnazione e non potrà essere proposta alcuna azione dinanzi al G.A. L’azione, comunque, potrà essere eventualmente esperita al giudice del lavoro previo colloquio con lo studio che valuterà individualmente le Vostre posizioni.

Il costo di adesione è di euro 150,00 tuttavia, per la natura del ricorso, i candidati saranno divisi in piccoli gruppi individualizzati sulla base della graduatoria da impugnare. Per questo motivo, ove le adesioni non dovessero raggiungere i 20 ricorrenti per ogni tipologia di ricorso, tutti gli insegnanti che avranno aderito saranno contattati per una integrazione della quota versata rideterminata di volta in volta in base al numero di adesioni. Coloro che non saranno interessati a proseguire il ricorso in considerazione della maggiorazione della somma da versare, riavranno indietro quanto già versato.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.Effettuare il pagamento di euro 150 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- scheda del ricorrente;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “concorso 2016 - idonei”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “concorso 2016 – idonei” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “concorso 2016 idonei”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

 

Il Consiglio di Stato accoglie con ordinanza l’appello dell’ADIDA e del MIDA per il reinserimento in GAE degli insegnanti depennati per il mancato aggiornamento delle graduatorie.

Il TAR del Lazio, difatti, dopo un primo provvedimento favorevole risalente alla scorsa estate che aveva consentito l’inserimento in GAE di decine di insegnanti, si era poi espresso negativamente a seguito dell’udienza camerale.

Con l’ordinanza pubblicata in data odierna, il Consiglio di Stato ha confermato il proprio decreto sulla permanenza dei docenti nelle GAE, che da mesi vi erano stati immessi e che in virtù di tale inserimento avevano firmato i contratti a tempo determinato e indeterminato.

“È un grande risultato” dichiarano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori del ricorso “si tratta di un provvedimento che conferma il diritto al reinserimento in GAE degli insegnanti depennati per un mero errore formale e che riguarda centinaia e centinaia di persone”.

Come noto il MIUR ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 per l’attivazione del Tirocinio Formativo Attivo, III ciclo, concernente i corsi di specializzazione sul sostegno.

Il D.M. prevede un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

In tal modo gli insegnanti che da anni lavorano sul sostegno per un determinato grado di scuola non possono ambire a specializzarsi sul sostegno per un grado diverso, né i docenti abilitati ad insegnare, ad esempio, nella scuola primaria potranno ambire a specializzarsi in un differente grado di scuola.

Per questo motivo avanzeremo, insieme alle associazioni ADIDA, MIDA e La Voce dei Giusti, il ricorso per le seguenti categorie:

  1. soggetti abilitati in un grado di scuola che intendono specializzarsi nel sostegno su un grado diverso;
  2. soggetti già specializzati nel sostegno che intendono specializzarsi su un grado di scuola diverso.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione dei bandi degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- autocertificazione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura  ricorso TFA sostegno ABILITATI”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO ABILITATI” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura  ricorso TFA sostegno abilitati”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI RICHIESTI.

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 25 febbraio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha appena ammesso 50 studenti extracomunitari per i corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria per le seguenti Università: Bologna, Genova, Marche, Sapienza, Brescia, Milano, Torino, Pavia, Catania, Verona, Chieti e Perugia. Si tratta di ricorsi collettivi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia per conto dell’Unione degli Universitari e per l’Associazione Faro d’Oriente.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Abbiamo da sempre ritenuto che fossero infondate delle soglie di sbarramento per quegli studenti extracomunitari che vogliono venire a studiare in Italia e che dovrebbero rappresentare una risorsa. Infatti ogni anno rimangono non assegnati molti posti dedicati al contingente per extracomunitari: noi continuiamo a chiedere che tali posti vengano assegnati prima a tutti gli studenti extracomunitari e successivamente a tutti gli altri studenti italiani e comunitari, in modo da coprire tutti i posti realmente messi a bando.”

Riferisce Ahmad Mansur, presidente dell’Associazione Faro d’Oriente: “Ad aver fruito di questi provvedimenti non solo sono studenti arabi, ma anche studenti russi, ucraini, cileni, argentini, americani. Nei nostri ricorsi, insieme all’UDU, riusciamo ad inserire persone provenienti da culture e realtà diverse, come ad esempio israeliani e palestinesi, i quali si recano insieme presso lo studio dell’Avvocato Bonetti aiutandosi anche nel percorso successivo a quello processuale e scambiandosi, col tramite delle nostre Associazioni, informazioni utili per le immatricolazioni e appoggiandosi all’UDU anche per affrontare tutti i problemi della vita universitaria, come per esempio la problematica degli alloggi ove convivono insieme senza muri e divisioni”.

Come sottolinea l’Avvocato Bonetti, patrocinante dell’azione legale insieme all’Avvocato Delia: “Relativamente al ricorso, lo stesso è stato fondato sulla legittimità della soglia di sbarramento imposta agli extracomunitari e sulla circostanza che la stessa si accompagnava ad una strutturale presenza di posti disponibili. Infatti, l’attuale ingresso di 50 studenti non copre i posti liberi in quanto ne restano oltre 200 non utilizzati e per cui non vi è motivo di non redistribuirli agli studenti italiani e non comunitari”.

Conclude Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’UDU: “Ancora un duro colpo al numero chiuso dell’Università italiana. Denunciamo da tempo ormai come il nostro Paese non sia più attrattivo per chi viene dall’estero per una serie di fattori, dal sistema di diritto allo studio sempre più carente ad un modello ad accesso programmato che limita le possibilità di molti, il tutto in un contesto generazionale sempre più drammatico, come testimoniato dagli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile. Chiediamo al Ministero di prendere atto di questa situazione e convocare immediatamente il tavolo di confronto per il superamento del numero chiuso, chiesto anche nelle ultime sedute dal CNSU. Vogliamo il libero accesso.”

 

È di queste ore il decreto cautelare reso dal Presidente del Consiglio di Stato che ammette in GAE oltre cento insegnanti depennati dalle graduatorie per il mancato aggiornamento rappresentati in giudizio dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori del ricorso sostenuto dalle Associazioni Adida e Mida.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessaria l’adozione del provvedimento, stante l’esistenza di una situazione di estrema urgenza, al fine di prevenire effetti irreversibili ed irreparabili quali, ad esempio, la perdita di occasioni di lavoro.

La pronuncia si pone in contrapposizione con i recenti provvedimenti del TAR che non aveva ritenuto meritevoli di tutela le ragioni dei ricorrenti e rappresenta il primo accoglimento per tale categoria sull’impugnazione del DM 495/2016 che sino ad oggi aveva prodotto solo rigetti. Il Giudice d’Appello, al contrario, accoglie il ricorso viste anche le precedenti ordinanze della sezione <<nn. 4170 e 4171 del 23/09/2016, secondo cui, in un caso analogo (relativo al D.M. 325/2015, emanato in prosecuzione dell’attuale D.M. 495/16, e richiamato dall’art. 5 di quest'ultimo, dove per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, si richiamano le disposizioni di cui al D.M. 235/2014), sussiste "in capo ai ricorrenti un pregiudizio grave ed irreparabile, al quale può ovviarsi – tenuto anche conto della circostanza che trattasi di soggetti che in precedenza erano iscritti nelle graduatorie - mediante l’inserimento delle stesse con riserva in graduatoria, specificandosi che tale inserimento costituisce titolo per la stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato”>>.

Nel decreto, dunque, si precisa che i ricorrenti hanno diritto alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, anche se inseriti con riserva in graduatoria, in base al punteggio posseduto.

Tale provvedimento, comunque, dovrà essere confermato all’udienza collegiale in camera di consiglio prevista per il giorno 16 febbraio p.v.

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 08:13

RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO

Il MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola.

Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo. Per maggiori informazioni sul punto visitate questo link.

Sulla materia già nel 2013 avevamo avuto i primi provvedimenti positivi da parte del G.A. ottenuti grazie alla campagna dell’ADIDA successivamente avallata dal MIDA.

A tal proposito riteniamo che il D.M. n. 948/2016 sia discriminatorio nei confronti di tutti quei docenti inseriti nella terza fascia delle G.I. che da anni lavorano sul sostegno e non e che, tuttavia, vengono esclusi dalla procedura.

Il D.M., difatti, prevede una clausola direttamente preclusiva per gli insegnanti non abilitati e, per questo motivo, è necessario proporre specifica impugnazione al fine di consentire ai docenti esclusi che abbiamo almeno un giorno di servizio sul sostegno di poter partecipare al test preselettivo.

Ovviamente i tempi per impugnare il D.M. sono stretti e, successivamente, sarà necessario proporre un ulteriore ricorso (c.d. per motivi aggiunti) impugnando i bandi dei singoli Atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa. Richiederemo la partecipazione al TFA e chi non avrà, a quel punto, spiegato ricorso avverso la clausola che limita la sua partecipazione al TFA sostegno, potrà subire l’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione.

All’azione potranno partecipare gli insegnanti con almeno un giorno di servizio sul sostegno, gli insegnanti con almeno 36 mesi di servizio (anche su posto comune), gli insegnanti in possesso di diploma ITP che non si sono potuti abilitare ed i dottori di ricerca che hanno svolto servizio dalla terza fascia sul sostegno.

A nostro avviso, inoltre, il Decreto Ministeriale n. 948/2016 è illegittimo anche nella parte in cui non consente l’iscrizione in soprannumero al corso di specializzazione a tutti i candidati risultati idonei nelle precedenti selezioni i quali, al contrario dei vincitori, non vengono ammessi in soprannumero. Per questo motivo avanzeremo un’azione ad hoc per tale categoria.

Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- autocertificazione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicituraricorso TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicituraricorso TFA sostegno”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 25 febbraio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Gentili ricorrenti,

a seguito dell’accoglimento con decreto cautelare dei ricorsi per l’inserimento in GAE, necessitiamo di alcune informazioni circa l’effettivo inserimento in graduatoria e l’eventuale stipula di contratti.

Come noto il Giudice Amministrativo, dopo un primo orientamento positivo concretizzatosi nell’accoglimento di numerosi decreti, per le situazioni degli abilitati TFA, PAS e per i laureati in Scienze della Formazione Primaria, ha proceduto in sede camerale alla revoca dei provvedimenti concessi su ricorsi di altri legali.

La situazione è estremamente delicata e, all’udienza in camera di consiglio che si terrà in data 17 gennaio 2017, insisteremo per la conferma dei decreti emessi con particolare riguardo ai soggetti che, in forza degli stessi, hanno già proceduto alla stipula di contratti in virtù dell’immissione nelle GAE.

Per questo motivo chiediamo ai ricorrenti abilitati TFA, PAS o laureati in Scienze della Formazione Primaria, una integrazione dei dati compilando il form al seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php?option=com_rsform&view=rsform&formId=7.

Vi invitiamo ad effettuare la compilazione con la massima attenzione, UNA SOLA VOLTA ed a caricare i file richiesti.

La compilazione del form deve avvenire entro e non oltre il giorno 4 gennaio 2017.

Con l’occasione Vi porgiamo i migliori auguri di buone feste.

Avv. Michele Bonetti

Mercoledì 28 dicembre 2016 alle ore 15:00 presso lo studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners sito in Roma in via San Tommaso d’Aquino n. 47, si terrà una riunione con i docenti in possesso di diploma di maturità magistrale che sono stati inseriti nelle GAE della provincia di Milano, con un punteggio uguale o superiore all’ultimo dei convocati, ma che sono stati pregiudicati della nota MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0021711.06-12-20168422 del 6 dicembre 2016 dell’USR Lombardia, Ambito Territoriale di Milano, che dispone l’impossibilità di convocare per la stipula dei contratti gli insegnanti inseriti in GAE dopo l’8 settembre 2016.

Come noto, la decisione dell’USP è del tutto illegittima e non rispetta compiutamente la decisione del Giudice Amministrativo che non ha sottoposto la possibilità di stipula dei contrati ad alcuna condizione, pertanto abbiamo già proposto ricorso per ottemperanza.

Tutti coloro che hanno un punteggio uguale o superiore all’ultimo dei convocati, pertanto, sono invitati ad intervenire alla suddetta riunione per discutere del da farsi.

Invitiamo, invece, tutti coloro che hanno un punteggio inferiore all’ultimo dei convocati dall’USP di Milano a non partecipare alla riunione per favorire una maggiore fluidità della stessa nella quale non saranno trattate situazioni differenti della detta illegittimità.

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello del MIUR e messo la parola fine ad uno dei contenziosi più delicati del concorso docenti 2012.

Il TAR del Lazio aveva accolto, sin dalla fase cautelare, il ricorso patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia con il quale si contestava la soglia di 35 punti troppo elevata per un concorso pubblico di tal fatta, soglia che disattendeva ogni normativa. I primi giudici avevano “accolto con riferimento ai ricorrenti che dopo l’ammissione con riserva hanno partecipato con esito favorevole alle prove e sono stati inseriti nella graduatoria finale […] ed ordina lo scioglimento della riserva con la quale essi sono stati inseriti nella graduatoria stessa”.

Nonostante ciò e nonostante altre nostre sentenze fossero passate in giudicato dichiarando, definitivamente, l'illegittimità della soglia, il MIUR proponeva appello. Con alcune ordinanze resa nel mese di maggio 2016 il Consiglio di Stato aveva gettato, letteralmente, nel panico gli ammessi grazie a quei ricorsi sospendendo le sentenze a loro favorevoli e mettendo in discussione i ruoli frattanto ottenuti.

Con la decisione di ieri, tuttavia, il Consiglio di Stato, accogliendo la nostra tesi, ha definitivamente fatto chiarezza sulla vicenda evidenziando come l'avvenuto annullamento della soglia a seguito di altre azioni ormai passate in giudicato elimina la possibilità per il MIUR di continuare oggi a proseguire su tale contestazione.

Secondo i giudici della Sesta Sezione, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425).

L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

L’appello deve, pertanto, essere rigettato, con conferma della sentenza impugnata.
Un’altra importante vittoria che arriva a fare giustizia sulle tante, troppe irregolarità legali e procedurali riscontrate nel c.d. concorsone.
Una sentenza di merito che sancisce l’illegittimità di un concorso pieno di irregolarità in tutte le sue prove” commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, “l’amministrazione già annuncia nuovi concorsi senza prendersi carico delle posizioni pendenti che, ancora una volta, sono devolute solo alla magistratura”.

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Mercoledì, 14 Dicembre 2016 20:24

LA BATTAGLIA SU MILANO NON SI ARRESTA

Carissime e carissimi,

come noto in data odierna l’USP di Milano non ha ottemperato ai nostri decreti monocratici favorevoli  violando prescrizioni di legge e provando a vanificare la tutela processuale. Trattasi di fatti gravissimi che non lasceremo passare inosservati. Molti di voi “utilmente graduati”, ovvero con punteggio che avrebbe consentito di ottenere il ruolo, ci stanno contattando per azioni risarcitorie, nonché per sporgere denuncia querela alla Procura della Repubblica o per presentare denuncia alla Corte dei Conti.

Vi informiamo che è già stata fissata udienza al 17 gennaio prossimo e che in tale data i ruoli assegnati ai vostri colleghi (che in questa vicenda sono controinteressati e che saranno inevitabilmente coinvolti per una mala gestio a loro non imputabile) potrebbero essere revocati.

Infine si ribadisce che tutti coloro che hanno indicato la provincia di Milano per l’inserimento con punteggio utile per ottenere il ruolo sono caldamente invitati a contattarci ai fini della tutela della loro posizione.

A tal fine, Vi preghiamo di inoltrare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in cui dovrete dichiarare che con il vostro punteggio siete “utilmente graduati”, ovvero che avreste potuto ottenere i ruoli.

Vi prego in ogni caso di seguire le istruzioni in merito alla compilazione del form indicate nella seguente news: http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1530-oltre-100-contratti-a-tempo-indeterminato-per-i-nostri-ricorrenti-il-14-dic-tutti-i-ricorrenti-che-hanno-indicato-come-provincia-di-inserimento-milano-si-presentino-alle-convocazioni.

Come molti di voi sanno, il ricorso con RGN 9583/16 per il quale è stato emesso il decreto n. 5732/16 è stato accolto ma il provvedimento ancora non riesce ad essere pubblicato sul portale informatico a causa del gran numero di ricorrenti per cui il sistema non è calibrato.

Infine, qualora aveste la possibilità e sempre in caso di punteggio utile, riteniamo che sia il caso di fissare un appuntamento presso i nostri studi.

I miei migliori saluti.

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