Claudia Palladino

Claudia Palladino

Carissimi,
da una attenta analisi delle Vostre segnalazioni, giunte copiose attraverso la compilazione dell’apposito form online, sono emerse alcune problematiche inerenti all’omessa sottoscrizione della scheda anagrafica o per l’omessa applicazione delle etichette.
Tali omissioni sulla scorta di quanto dichiarato dal Ministero porteranno all’annullamento della prova del candidato, impedendoVi, dunque, di fare ingresso nella graduatoria di merito del Corso di Laurea ambito.
Tali posizioni, in difetto di peculiarità specifiche riguardanti il singolo candidato, sono suscettibili di una azione collettiva, finalizzata all’annullamento dell’ingiusto provvedimento di esclusione.
Non v’è dubbio, infatti, che escludere un candidato dalla possibilità di iscriversi al tanto agognato corso di laurea a causa di una mera irregolarità, attinente ad aspetti meramente formali, appare francamente inutile ed eccessivo, quasi punitivo.
A mio sommesso avviso, suffragato anche dalla stessa giurisprudenza del giudice amministrativo su nostri contenziosi, una esclusione fondata su tali basi non può in alcun modo ritenersi conforme ai parametri dell’azione amministrativa desumibili dalla Nostra Carta Costituzionale, quali quelli della buona amministrazione, proporzionalità e ragionevolezza.
Infatti, proprio perché l’esclusione dal concorso è la sanzione più grave che si possa infliggere al candidato, è necessario che suddetta sanzione sia posta a tutela di requisiti o elementi considerati essenziali per la procedura amministrativa.
Nel caso che interessa i candidati incorsi in questa mera irregolarità, ampiamente sanabile, non sono riscontrabili elementi tali da giustificare, per l’appunto, l’esclusione dal concorso.
Ad ogni modo, in considerazione del fatto che il Ministero e gli enti preposti alla correzione hanno di fatto già deciso di procedere con l’esclusione dei singoli candidati, riteniamo più che inutili diffide od azioni in via di autotutela finalizzate all’annullamento del provvedimento di esclusione.
Nondimeno, proprio nell’ottica della più ampia tutela di Voi giovani candidati, il giorno successivo allo svolgimento della prova selettiva, avevamo già provveduto a inoltrare in nome dell’Udu -Unione degli Universitari- un esposto-diffida al Ministero, con esplicita richiesta di sanare le posizioni dei candidati incorsi nelle suddette omissioni.
Invito tutti gli interessati, lesi da tale provvedimento di esclusione, a compilare lo specifico form online così da fornirci la Vostra pre-adesione al ricorso collettivo.
Sempre dalla Vostra parte
Michele Bonetti


Link form: http://goo.gl/forms/41B9RjgoGs

 

Anche quest'anno il numero di segnalazioni sulle irregolarità verificatesi durante i test di Professioni Sanitarie e Veterinaria, oltre a quelle di Medicina e Chirurgia, arrivate alla nostra casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sono state numerosissime; per questo motivo, in attesa di prendere visione dei verbali d'aula che ci faranno capire meglio quali saranno le irregolarità più gravi a cui ci potremo appellare per un eventuale ricorso, l'Unione degli Universitari, insieme allo studio legale dell'Avv. Michele Bonetti, lanciano le preadesioni ai Maxi ricorsi UDU per MEDICINA VETERINARIA e PROFESSIONI SANITARIE. Hai tempo fino al 9 ottobre per compilare la preadesione.
Se sei interessato a partecipare all'eventuale ricorso di Veterinaria o di Professioni Sanitarie compila i seguenti form (se sei interessato sia al ricorso di Veterinaria che di Professioni Sanitarie compila entrambi i form con i tuoi dati):

FORM PREADESIONI VETERINARIA: clicca qui
FORM PREADESIONI PROFESSIONI SANITARIE: clicca qui

N.B. le preadesioni servono per verificare la sostenibilità giuridica ed economica del ricorso collettivo; non basta la semplice preadesione per presentare ricorso dinnanzi al TAR, ma a questa dovrà seguire in un secondo momento l'adesione al maxi ricorso specifico. Successivamente alla data di scadenza delle preadesioni vi contatteremo specificandovi se sussistono le condizioni per fare il ricorso, e in caso di parere positivo vi indicheremo le modalità di adesione, i tempi entro cui spedire tutta la documentazione richiesta e i costi del maxi ricorso collettivo.

Mercoledì, 23 Settembre 2015 14:51

Test di medicina: ecco come funzionano i ricorsi

Ecco come funzionano i ricorsi!

L'Avv. Michele Bonetti spiega tutti i dettagli sui ricorsi di medicina e chirurgia ai microfoni di skuola.net.

 

Università: Fp Cgil Medici, decisione Consiglio Stato, concorso specializzandi medicina da annullare

Cozza: 'Ora intervenga subito ministro Gianni per riparare ai suoi errori'

Roma, 23 settembre 2015 - “Con tre sentenze relative ai ricorsi promossi dalla Fp Cgil Medici, il Consiglio di Stato Sez. VI ieri sera ha deciso che il concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione di medicina dello scorso anno presenta gravissime irregolarità inerenti i membri della commissione, la fase di approvazione della graduatoria e diversi quesiti errati, tali da determinarne il prossimo annullamento”. E' quanto fa sapere la Fp Cgil Medici.

Per gli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, Umberto Cantelli che hanno patrocinato i ricorsi: "Il Consiglio di Stato torna indietro improvvisamente sulla nostra richiesta processuale di iscrizione sovrannumeraria, richiamando anche 'l'eccessiva onerosità per l'Erario'. Nei prossimi giorni il Tar del Lazio dovrebbe uniformarsi all'indirizzo delle sentenze definitive del Consiglio di Stato per i tre punti individuati. Anche uno solo dei detti motivi determinerà al termine del procedimento l'annullamento del concorso”.

“Avevamo ragione noi a denunciare le irregolarità", afferma il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, che aggiunge: "Adesso il Ministro Giannini, che nell'immediatezza aveva scelto di annullare il ricorso salvo poi ritrattare dopo due giorni, intervenga immediatamente per riparare ai gravissimi danni che la cattiva gestione del concorso ha portato ai ricorrenti e che rischia di ricadere anche su chi già da un anno si sta formando”.

Per il segretario nazionale Fp Medici “si investano le necessarie risorse per garantire la formazione specialistica per chi è stato escluso da un concorso irregolare e si tutelino i medici già in formazione con una sanatoria per tutti i partecipanti, così come è stato sostanzialmente già fatto dal Governo per recenti concorsi mal gestiti. Chi sbaglia paga", conclude Cozza.

L'Unione degli Universitari promuove il ricorso collettivo per l’ammissione al corso di laurea di medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria per gli studenti extracomunitari, patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Contro una serie di illegittime disparità di trattamento e per il diritto allo studio proponiamo il ricorso collettivo riservato agli studenti extracomunitari al quale bisogna aderire entro e non oltre il 20 ottobre 2015.

Modalità di adesione:

E’ necessario inviarci i seguenti documenti:

a.  La scheda del candidato compilata e sottoscritta

b.  Fotocopia documento identità e codice fiscale

c.  Due copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale

d.  Ogni ulteriore documento inerente la singola posizione di studi anche universitari.

e.  Copia del bonifico effettuato

 

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo

Avv. Michele Bonetti & Partners

Via San Tommaso D’Aquino 47 - 00136 Roma

E dovrà essere anticipata a mezzo email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e fax 06.64564197.

ATTENZIONE: nell’oggetto della e-mail e sulla busta dovrete scrivere “RICORSO MEDICINA EXTRACOMUNITARI”.

 

Parte il ricorso collettivo per l’inserimento in GAE riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’annualità 2001/2002.

Il ricorso, che sarà proposto al Presidente della Repubblica, sarà presentato per inserire in GAE anche quei pochi che ancora non hanno impugnato gli atti, né al TAR e né al Giudice del lavoro, considerando che, comunque, il ricorso straordinario è per sua natura molto lungo.

-          Per aderire sarà necessario inoltrarci entro e non oltre il 28 settembre 2015 (data non di spedizione ma in cui dovrà pervenire la documentazione):

  1. Procura compilata e sottoscritta in originale.
  2. Copia del documento di identità.
  3. Copia della domanda di inserimento in GAE (qualora presentata).
  4. Copia del bonifico effettuato.

-          La documentazione dovrà essere inoltrata a mezzo raccomandata celere 1 con ricevuta di ritorno all’indirizzo

Avv. Michele Bonetti

via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 – Roma

-          Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata anche a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

-          Sulla busta e nell’oggetto della email dovrete scrivere “RICORSO PDR GAE

-          Al fine di perfezionare l’adesione al ricorso dovrete OBBLIGATORIAMENTE compilare il seguente FORM http://goo.gl/forms/MldpTOlHFs

-          Il costo del ricorso è di euro 200,00 da versarsi alle coordinare allegate, nella causale del bonifico dovrete scrivere “RICORSO PDR GAE + NOME DEL RICORRENTE” (es. RICORSO PDR GAE RICORRENTE MARIO ROSSI).

ATTENZIONE: QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITA’ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA.

Martedì, 22 Settembre 2015 14:47

OGGI IN DIRETTA TV SU SKUOLA.NET

Oggi alle 16.30 in diretta e in TV su Skuola.net per parlare di numero chiuso, del plico della Sapienza, vizi dell'anonimato e tanto altro.

L'Avv. Michele Bonetti dirà la sua sui ricorsi, sulla loro reale fattibilità alla luce delle nuove regole del test.

 

Carissimi,
in considerazione delle numerosissime e mail, telefonate e richieste di contatto Vi riporto alcune indicazioni relative alle azioni che intendiamo intraprendere relativamente ai test per l’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso, quali quelli in medicina e chirurgia (in italiano e in inglese), odontoiatria e veterinaria ma anche Psicologia, Scienze della formazione, Economia e per le c.d. lauree specialistiche etc.
Una premessa è d’obbligo. Quella finalizzata all’abbattimento del numero chiuso è una battaglia che portiamo avanti con successo insieme all’UdU -Unione degli Universitari- da anni, in cui la tutela della legalità si coniuga con la libertà e l’uguaglianza, principi costituzionali a cui sono ispirate le nostre azioni e pilastri della nostra democrazia.
E’ una battaglia politica e giudiziaria nella quale ci siamo sempre spesi col massimo impegno con l’unico intento di tutelare al meglio i diritti e le aspettative di Voi studenti.
Lo Studio, attualmente, anche di concerto con l’UdU, sta vagliando con la dovuta attenzione le concrete modalità di svolgimento delle prove, così da evidenziarne tutte le potenziali illegittimità ed irregolarità.
A tal fine, abbiamo già avanzato nei confronti delle Università in cui si sono tenuti i test, formali richieste di accesso agli atti, volte ad estrarre copia di tutti i verbali relativi alle singole aule in cui la prova ha avuto luogo. Difatti, la scelta della apposizione delle pecette su cui è riportato il codice alfanumerico (valevole per alcuni dei corsi di laurea citati), pur rappresentando a mio avviso un metodo comunque fallace e foriero di irregolarità, trova però riscontro e conforto nella giurisprudenza di molti Tribunali Amministrativi già cimentatisi sulla questione tramite ricorsi (da me non patrocinati) persi contro gli Atenei privati; pertanto al fine del superamento del vaglio del giudice amministrativo è necessario conoscere nel dettaglio quanto verbalizzato ed esperire concrete indagini; diversamente sulla scia di una finta euforia si rischia che i provvedimenti di ammissioni con riserva possano essere anche ribaltati nel merito come intervenuto per altri ricorsi (non nostri) rispetto ai quali avevo espresso pubblicamente la mia perplessità.
L’attenta analisi di detti documenti è elemento fondamentale per un'azione legale seria e che voglia avere concrete possibilità di vittoria.
Con lo stesso spirito stiamo già accettando alcuni mandati con riferimento ad alcune sedi ove abbiamo già importanti e circostanziati riscontri circa le irregolarità verificatesi.
Ad ogni modo, prima di intraprendere ogni azione è necessario attendere la pubblicazione delle graduatorie.
Come avvocato dell'UdU da anni sento il dovere di portare avanti una battaglia di categoria che trascende gli interessi elettorali e strumentali del partito di turno e che ha il dovere di rimanere credibile. Ho sempre pensato che la scelta tecnica giuridica non dovesse essere influenzata da fini economici e da partiti politici.
Nonostante la grande campagna contro il numero chiuso, partita nel lontano 2006 e culminata lo scorso anno con quasi 8000 immatricolazioni per il tramite dell’accoglimento dei ricorsi da noi patrocinati, vi è stata una chiusura blindata del Governo e delle forze che lo sostengono.
Con un certo rammarico noto un depotenziamento ed uno svilimento della nostra battaglia su vari fronti: volantinaggi di avvocati prima e dopo il test, aziende di corsi privati a pagamento che organizzano viaggi all'estero o ricorsi, tour di riunioni elettorali nelle sedi del disagio e tanto altro. Ciò denota che abbiamo un modo diverso di concepire questa battaglia culturale che, per essere seria e forte, dovrà proseguire in una analisi caso per caso, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, verbale per verbale e che non si fermerà, come denota la mia recente indagine, ai plichi rimasti incustoditi alla Sapienza di Roma.
Le nostre indagini e ricostruzioni dei fatti sono ancora in corso e non potrebbe essere diversamente; nell’ottica della massima trasparenza e con il fermo intento di darVi man mano ogni informazione in merito a tutte le attività che si porranno in essere, di seguito riportiamo il link ad un form online (http://goo.gl/forms/2KykaV5Q4g) alla cui compilazione invitiamo tutti gli interessati.
Teniamo a specificare che la compilazione del form non ha alcun valore vincolante circa la proposizione del ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ed è da considerarsi come uno strumento per segnalare nuove e rilevanti irregolarità che ciascuno di Voi ha riscontrato nel corso della propria prova e sino ad oggi non comunicate
La compilazione del form vale soprattutto al fine di iscriversi all’apposita newsletter che consentirà a ciascuno di Voi di tenersi costantemente aggiornato sulle iniziative che lo Studio Legale e l’Unione degli Universitari intenderanno intraprendere e che verranno di volta in volta proposte.
Attraverso la newsletter sarete peraltro destinatari di tutta una serie di informazioni aventi carattere tecnico-giuridico sul mondo del diritto universitario anche da parte dell’UdU, quali ad esempio comunicazioni inerenti ai decreti ministeriali di chiusura delle graduatorie, ovvero concernenti la c.d. manifestazione di interesse a permanere nelle stesse; news sulla tematica delle borse di studio, ivi compresa l’interpretazione della clausole dubbie contenute nei vari bandi degli enti per il diritto allo studio in relazione anche agli studenti iscritti con riserva. Vi invitiamo, pertanto, a compilare il form inserendo i vostri dati anagrafici ed i vostri contatti, fornendoci così il consenso a comunicarVi ogni iniziativa utile.
Sarà nostra cura contattarVi al momento debito, al fine di verificare con ciascuno di Voi la sussistenza dei presupposti per adire la magistratura amministrativa.
Tenetevi in costante aggiornamento visitando il nostro sito internet.
Sempre dalla Vostra Parte
Michele Bonetti, Avvocato

 

Rassegna Stampa

Uninews 24

Studenti.it

Corriere.it

 

Il T.A.R. Lazio con l’Ordinanza n. 2835 datata 3 luglio 2015 ha accolto la domanda d’iscrizione sovrannumeraria, proposta su ricorso dell’UDU patrocinato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha ammesso 50 studenti alla frequenza del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie attivato presso l’Università “Sapienza” di Roma.

Più in dettaglio, il Collegio giudicante ha ritenuto che durante le prove selettive per l’accesso al corso di laurea in questione non fossero state rispettate le norme poste a tutela e garanzia dell’anonimato in sede concorsuale.

Il Tribunale nel ravvisare la fondatezza del ricorso ha ammesso i ricorrenti al corso di studi ambito.
Ciò detto è rilevante specificare come la violazione dell’anonimato nel caso che ci occupa si sia manifestata in concreto proprio presso l'Ateneo romano.

Presso l’Ateneo “Sapienza” di Roma, difatti, non sono state rispettate le procedure che lo stesso Ministero aveva deciso di imporre ai singoli atenei al fine di salvaguardare l’anonimato della prova concorsuale; tramite la violazione dell'anonimato potevano essere comunicate le domande del test.

Col ricorso si è denunciata la presenza del codice alfanumerico su tutta la documentazione di concorso.

Trattasi della prima pronuncia di accoglimento contro l’Università degli Studi La Sapienza per il corso di laurea in Professioni sanitarie, il quale seppur rientri fra i corsi di laurea a numero chiuso a livello nazionale viene spesso gestito autonomamente dai singoli atenei. Nel caso di specie l'Ateneo di Roma ha deciso di non avvalersi delle strutture centrali e di predisporre direttamente i quesiti" dichiara l'Avvocato Michele Bonetti, legale dell'UdU. "Finalmente sono venute a galla tutte le irregolarità che si sono verificate durante il test, e il TAR è tornato indietro su un suo orientamento negativo, modificandolo” dichiara ancora il difensore dell’UdU.
Il provvedimento dal punto di vista giurisprudenziale si presenta come particolarmente innovativo poiché, in virtù del principio del diritto allo studio costituzionalmente garantito, afferma che l’accoglimento del ricorso non potrà mai determinare l’annullamento della prova, ma solamente l’ammissione in sovrannumero dei ricorrenti senza necessità di rifare il test” prosegue Bonetti. I ricorrenti riusciranno a iscriversi all’anno accademico che sta per iniziare e non dovranno fare alcun test.

A seguito dei ricorsi giurisdizionali presentati per l’ammissione in GAE di tremila insegnanti diplomati magistrali su tutto il territorio nazionale, i primi quattro Uffici Scolastici Provinciali ottemperano ammettendo in GAE a pieno titolo e ordinando ai dirigenti scolastici di competenza di aggiornare le graduatorie d’istituto.

In allegato un provvedimento che mette in mostra come un Ufficio ha ottemperato ammettendo a pieno titolo in GAE e disponendo che “i dirigenti scolastici vorranno pertanto aggiornare le relative graduatorie d’istituto inserendo i suddetti docenti a pieno titolo”.

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