Visualizza articoli per tag: ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it Tue, 22 Sep 2020 14:23:58 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/2206-concorso-specializzazioni-tra-una-settimana-la-prova-t-a-r-lazio-sospende-bando-e-ammette-a-partecipare-corsisti-di-medicina-generale CONCORSO SPECIALIZZAZIONI: TRA UNA SETTIMANA LA PROVA. T.A.R. LAZIO SOSPENDE BANDO E AMMETTE A PARTECIPARE CORSISTI DI MEDICINA GENERALE.

Il T.A.R. Lazio, con provvedimento del 14 settembre 2020, ha accolto i ricorsi proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e consentito la partecipazione al concorso ai corsisti di MMG.

Si tratta della prima vittoria in sede collegiale (n. 5872/20) riguardante i medici frequentanti i corsi di Medicina generale che non avrebbero potuto partecipare al concorso.

Il nuovo concorso, che si celebrerà il 22 settembre, prima ancora di essere celebrato, ha già subito la scure del T.A.R.

Ma perchè tale preclusione?

La fonte è da rintracciare nel nuovo Regolamento (di luglio 2020) per l’accesso alle Scuole di Specializzazione che, rispolverando un comma di una Legge finanziaria vecchia di 19 anni, escludeva dalla partecipazione ai prossimi concorsi per l’accesso alle specializzazioni mediche, appunto, i corsisti di medicina generale.

Chi è iscritto al corso di formazione triennale di Medicina generale, senza tale vittoria che al momento è riservata ai soli ricorrenti vittoriosi, non potrà, dunque, come avveniva in passato, partecipare alla prova e, solo in caso di ammissione, valutare se abbandonare definitivamente il corso seguito di MMG per optare per quello di SSM, ma dovrà rinunciarvi preventivamente, con il rischio di perdere quanto sin’ora fatto a MMG e di non ottenere l’auspicato accesso.

“Si tratta“, commenta l’Avvocato Santi Delia, founder dello Studio Bonetti & Delia che per primo ha ottenuto il provvedimento a livello nazionale per i corsisti di anni successivi al primo, “di un provvedimento assai importante che, pur se ancora emesso in fase cautelare, apre alla possibilità di un intervento normativo o di revisione regolamentare in corsa che eviti l’applicazione di una previsione barbara che mortifica il merito dei candidati e le legittime aspirazioni professionali e di sviluppo di carriera”.

E’ ancora possibile agire avverso tale previsione del bando entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.

La questione dei titoli, difatti, va innanzi tutto impugnata nei termini con ricorso collettivo e successivamente potranno proporsi singoli ricorsi individuali valutando l’incidenza della decurazione dei punti sull’effettiva collocazione in graduatoria.

Per aderire ai ricorsi  collettivi ed individuali clicca QUI 

Per ulteriori informazioni scrivi a info@avvocatomichelebonetti.it

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 14 Sep 2020 10:28:59 +0000
NUMERO CHIUSO: DIMOSTRATA L’ESISTENZA DI DOMANDE ERRATE. MINISTERO CONDANNATO DAL TAR LAZIO. LA STORIA SI RIPETE, A PAGARNE LE SPESE, ANCORA UNA VOLTA GLI STUDENTI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2202-numero-chiuso-dimostrata-l-esistenza-di-domande-errate-ministero-condannato-dal-tar-lazio-la-storia-si-ripete-a-pagarne-le-spese-ancora-una-volta-gli-studenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2202-numero-chiuso-dimostrata-l-esistenza-di-domande-errate-ministero-condannato-dal-tar-lazio-la-storia-si-ripete-a-pagarne-le-spese-ancora-una-volta-gli-studenti NUMERO CHIUSO: DIMOSTRATA L’ESISTENZA DI DOMANDE ERRATE. MINISTERO CONDANNATO DAL TAR LAZIO. LA STORIA SI RIPETE, A PAGARNE LE SPESE, ANCORA UNA VOLTA GLI STUDENTI.

La pronuncia in commento mette in luce gli errori commessi durante i test per l’ammissione al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, relativi all’a.a. 2018/2019; in quell’anno la domanda incriminata era la numero 33.

“La prova di ammissione consiste nella soluzione di sessanta quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.”

Il fatto che su cinque risposte una sola debba essere esatta e quattro sbagliate è la regola che governa tutti i test di ammissione per i Corsi di Laurea ad accesso programmato, e come tale garanzia di egual trattamento per ciascun candidato.

Ne consegue che qualsiasi violazione di tale regola, anche solo rispetto ad un singolo quesito, comporti inevitabilmente conseguenze sulla prova di tutti i candidati essendo spesso impossibile rendicontare, ex post, quanto ha inciso l’esistenza di tali quesiti errati su una prova in cui spesso l’ammissione o l’esclusione si gioca in un fazzoletto di punti.

Il Ministero che ha il solo dovere, anche morale, di somministrare una prova priva di errori, invece, continua a dimostrare, di anno in anno, di non riuscire a garantire una prova scevra di errori.

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e confermato che anche nella prova dello scorso anno vi erano errori. Come, vi anticipiamo, ci sono quest’anno. Per l’ennesima volta, come avviene con immancabile precisione dal 1999, l’ennesimo errore, da parte della Commissione nominata dal Ministero per elaborazione dei predetti test.

La condanna che arriva oggi ad opera del T.A.R, grava ancora una volta sul M.I.U.R, e risulta quanto mai attuale, a pochi giorni dalla celebrazione del nuovo test.

L’Avv. Michele Bonetti ha commentato la vicenda accaduta dichiarando “lascia sconcerti che, in una selezione tanto delicata ed importante, sia stato possibile commettere errori tanto banali. Su due delle domande somministrate per il test d’accesso al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria, per l’a.a 2018/2019, l’istruttoria che ha portato alla pronuncia di accoglimento de quo, ha messo in luce delle irregolarità. Si tratta di due domande che possono decidere le sorti del candidato”. A pagarne le spese sono tutti i candidati che hanno optato per l’unica vera soluzione corretta, ovvero non rispondere, riscontrato così documentalmente che non vi era un’unica risposta corretta.

In diversi anni, peraltro, lo stesso Ministero non è insolito – che a fronte di errori analoghi – si regoli in maniera differente.

Qualche esempio?

Nelle procedure concorsuali del 2007, 2008, e 2016, solo per citare i casi più noti, ha sempre optato per l’annullamento dei quesiti con duplice risposta e solo una volta (nel 2013), per l’approccio di cui in commento, e anche in quel caso, ricorda l’Avv. Michele Bonetti, “il nostro studio ottenne dal Consiglio di Stato l’accoglimento della tesi a favore dell’annullamento dei quesiti, rispetto ai quali era impossibile individuare una sola risposta, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, e la graduatoria venne conseguentemente riformata”.

Ad una settimana dai test per i corsi ad accesso programmato per l’a.a 2020/21, diverse sono le segnalazioni giunte al nostro studio, in relazione a numerose anomalie balzate all’occhio attento di numerosi candidati, che hanno a disposizione novanta minuti, in cui giocano il tutto per tutto!

Quanto a Veterinaria, quasi come un video che si riavvolge, davanti agli occhi increduli di studenti, spettatori inconsapevoli, ci troviamo di fronte ad un errore clamoroso.

Le anomalie segnalate sono ben due: una evidente, riguarderebbe, proprio come nella vicenda in narrativa, un quesito rispetto al quale le risposte esatte – tra le cinque opzioni fornite – sarebbero ben tre, quindi la regola della necessità che soltanto una sia la soluzione corretta, astrattamente valida, sarebbe stata concretamente disattesa (ancora una volta!); per un’altra domanda, invece, c’era la risposta giusta, che non è quella indicata dal M.I.U.R.

Sul tema si espresse nel 2004, dopo 5 anni dal conio del test di ammissione, il TAR, scrivendo: “lascia sconcerti che per l’ennesima volta si rintraccino errori nel test”. “Errori che, dopo oltre un decennio, continuano ad esserci”, aggiunge l’Avv. Bonetti, il quale sottolinea: “non appena il quadro sarà più chiaro, a graduatorie pubblicate, ove dovessero essere confermate le anomalie suesposte, il nostro studio, come accade ormai da anni, sì dice pronto ad accogliere le istanze di tutti gli studenti che non hanno nessuna voglia di essere per l’ennesima volta penalizzati da errori che potevano e dovevano essere evitati dal M.I.U.R e dalla Commissione incaricata di elaborare i quesiti”.

Quale sarà questa volta la posizione del M.I.U.R, quante alle numerose anomalie segnalate?

Qualunque sia quella che ci verrà riservata vi saranno sempre dei soggetti penalizzati giacchè gli errori sono comunque forieri di danni più o meno ampi per una più o meno ampia platea di concorrenti che potremo tutelare grazie ad azioni giudiziali mirate.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 09 Sep 2020 09:44:08 +0000
PREADESIONI AI RICORSI SUL NUMERO CHIUSO 2020/2021: PRIME INFORMATIVE E LINK UTILI. COMPILATE IL FORM PER PARTECIPARE ALLE RIUNIONI ON LINE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2201-preadesioni-ai-ricorsi-sul-numero-chiuso-2020-2021-prime-informative-e-link-utili http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2201-preadesioni-ai-ricorsi-sul-numero-chiuso-2020-2021-prime-informative-e-link-utili PREADESIONI AI RICORSI SUL NUMERO CHIUSO 2020/2021: PRIME INFORMATIVE E LINK UTILI. COMPILATE IL FORM PER PARTECIPARE ALLE RIUNIONI ON LINE

Lo Studio Legale è impegnato ormai da diversi anni nella tutela degli studenti e aspiranti studenti nelle procedure riguardanti i test di ammissione alle facoltà di Medicina ed Odontoiatria, Professioni Sanitarie, Veterinaria, Architettura, ecc. (le nostre più grandi vittorie sul numero chiuso partono già dagli anni 2013/2014: http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1403-crolla-il-numero-chiuso-il-tar-conferma-l-iscrizione-di-9mila-studenti-di-medicina-vittoria-storica-ora-il-governo-superi-il-numero-chiuso - http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1575-storica-vittoria-al-consiglio-di-stato-miur-riassegni-i-posti-vacanti-extracomunitari)

Pertanto, stiamo raccogliendo le Vostre segnalazioni e abbiamo predisposto un form di preadesione ai ricorsi per le facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi Dentaria, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Architettura ecc., di quest’anno che può essere compilato dagli interessati accedendo al seguente link: https://forms.gle/sH8L8bpMjuAxv3Q68.

La suddetta preadesione non ha carattere vincolante, ma consentirà all’interessato di poter avere una prima valutazione della propria posizione e la partecipazione alle nostre riunioni telematiche ed appuntamenti informativi anche con più persone, in vista dell’eventuale proposizione del ricorso che consigliamo in via individuale, considerando la giurisprudenza dei Tribunali degli ultimi anni sull’inammissibilità delle azioni cumulative, a chi si è collocato a 3/4 punti distanza dall’ultimo ammesso nazionale all’esito degli scorrimenti delle graduatorie (previsti e prevedibili). Lo studio non consiglia di norma l’impugnazione degli atti di concorso a chi non avesse raggiunto la soglia minima di 20 punti prevista dal bando per l’idoneità, salvo eccezioni da valutare singolarmente caso per caso come, ad esempio, per le problematiche legate alla condizione di disabilità, DSA o, ancora, alla mancata correzione degli elaborati.

Chi volesse, a prescindere dalla facoltà di partecipare alle riunioni collettive, potrà fissare una consulenza individuale a mezzo di appuntamento da concordare con lo studio ove potrà analizzare con i legali gli aspetti legati al concorso, nonché sulla possibilità di attivare i corsi ex art. 6, richiesta di passaggio ad anni successivi al primo anche da corsi affini (per cui di seguito abbiamo rimesso le prime risposte alle domande frequenti) le eventuali predisposizioni di istanza di accesso agli atti, gli atti stragiudiziali e eventuali diffide che si renderanno necessarie in vista dell’azione giudiziale.

In ogni caso, una volta pubblicati i risultati dei test, è consigliato il confronto con i professionisti dello studio anche mediante fissazione di appuntamento per le azioni da proporre.

In relazione ai test di accesso per le facoltà diverse da Medicina e Odontoiatria (ad esempio, Professioni Sanitarie, Medicina Inglese, ecc.) è possibile compilare la medesima preadesione sopra riportata, ma si anticipa che successivamente alla pubblicazione delle graduatorie sarà necessario un confronto preliminare di persona per la valutazione dello specifico caso.

Infine, Vi rimettiamo di seguito le istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina, nonché alcune utili informazioni per le future azioni che potranno essere esperite.

In allegato si riporta anche un prototipo utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova, valido per tutti i corsi ad accesso programmato.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano agli stessi corsi liberi?

Sì, è possibile giacché ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

4) È possibile trasferirsi al secondo anno a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ecc., da corsi di laurea affini?

Sì, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti (C.F.U.) utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine, nonché quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Anche nel caso di studenti già in possesso di una laurea in facoltà affine lo studio potrà consigliare le azioni più idonee per ottenere il riconoscimento della pregressa carriera universitaria.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

5) Nel caso avessi riscontrato problematiche o errori nel test che mi è stato sottoposto posso agire con ricorso?

Lo Studio si occupa da anni di assistere gli studenti che hanno sostenuto i test a numero chiuso e che hanno ottenuto valutazioni errate delle proprie prove a causa di problematiche formali, ad esempio, sull'annerimento delle caselle e/o detrazioni di punteggio che hanno leso il candidato.

Per le facoltà delle Professioni Sanitarie (quali Fisioterapia, Infermieristica, ecc.) vi è poi la problematica legata alla scelta delle sedi ed agli scorrimenti che possono portare, in alcune sedi, all'illegittima conseguenza della postergazione di candidati con punteggi più alti, rispetto ad altri che ne hanno ottenuti di più bassi. Nel caso riscontriate tale circostanza potete contattare lo studio.

6) Ho riscontrato una o più domande errate nel test. Posso agire per contestarle?

Mediante il ricorso possono essere contestate una o più domande che siano errate, mal formulate o con più risposte ritenute corrette. Il candidato potrà così reclamare i punti illegittimamente sottratti o non riconosciuti al fine di dimostrare il superamento della soglia di ammissione e richiedere l’immatricolazione anche in sovrannumero. Sul punto lo Studio si avvale da tempo della collaborazione di Professionisti e Periti nelle materie d’esame al fine di valutare l’illegittimità dei quesiti sottoposti.

Coloro i quali vogliano segnalare dubbi o perplessità su alcuni quesiti possono farlo inoltrando una mail ed il form di preadesione succitato.

7) Sono uno studente affetto da DSA, discalculia o disabilità. Ho possibilità di veder tutelati i miei diritti di partecipare al test in condizioni di parità come prevede la legge?

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausili aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stati forniti Vi preghiamo di segnalarcelo.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso e http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/731-campagna-per-i-disabili-ammissione-sovrannumeraria-degli-studenti-disabili.

8) Dove posso trovare i riferimenti e le norme del concorso anche per valutare eventuali illegittimità riscontrabili durante la prova?

Ricordiamo a tutti di leggere con attenzione il Bando e di eseguire sempre la conferma di interesse alla permanenza in graduatoria come previsto dalla procedura.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Sun, 20 Sep 2020 14:13:48 +0000
Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2188-diploma-magistrale-e-attribuzione-dei-ruoli-ricorso-avverso-la-decadenza-dalla-graduatoria-del-concorso-straordinario Diploma magistrale e attribuzione dei ruoli: ricorso avverso la decadenza dalle Graduatorie per la stipulazione di contratti

Nelle scorse ore, in base a una nota del Ministero dell’Istruzione, è emerso il dato secondo cui anche se in ruolo con riserva, dopo il superamento dell’anno di prova, vi è il depennamento da qualsiasi altra graduatoria, ivi comprese quelle del concorso straordinario.
Riteniamo che tale nota, a firma del Direttore Generale del Ministro, nonchè le istruzioni operative del Ministero dell’Istruzione finalizzate alle immissioni in ruolo del 2020/2021, siano illegittime e pertanto procederemo ad impugnarle unitamente agli atti prodromici, connessi e consequenziali dinanzi al Tar del Lazio proseguendo nella nostra battaglia. Senza se e senza ma.


Pertanto per suddividervi in diverse categorie (poiché vi sono posizioni molto diverse) Vi chiediamo di aderire, solo dopo la lettura delle nostre considerazioni e senza che ciò costituisca alcun impegno, alla nostra preadesione compilando il form che troverete di seguito.
Cercheremo di notificare il ricorso quanto prima confidando nel fatto che il M.I., già diffidato, faccia un passo indietro su una posizione che non andava in alcun modo posta in essere e che doveva e deve essere fermata immediatamente.


La nostra interpretazione della legge risulta completamente opposta a quella del Ministero e, per le motivazioni che riportiamo, consideriamo la scelta adottata abnorme e la stessa legge richiamata incostituzionale.
In questo quadro di incertezza consigliamo a tutti coloro che siano interessati di compilare il nostro form anche se non hanno preso ancora il ruolo da concorso straordinario, e se sono già di ruolo se non hanno, per una serie di motivi, superato il periodo di prova.


Richiamandoci a quanto sotto riportato e deducendo che trattasi di una vicenda su cui ognuno di voi dovrà assumere una decisione personale, non possiamo non riportarvi che l’applicabilità della norma dovrebbe intervenire dopo il superamento dell’anno di prova ed eventualmente potreste rinunciare anche successivamente. Auspichiamo, tra l’altro, che il pronunciamento del TAR possa avvenire il prima possibile.
A differenza di quanto ritenuto dal Ministero con una mera nota priva di qualunque valore cogente per i Giudici che dovranno decidere sulla corretta interpretazione delle norme, a nostro modo di vedere l’eventuale ottenimento del ruolo da GAE, in quanto con riserva, non fa venir meno l’ammissione nelle altre graduatorie se non, anche in tal caso, con riserva legata allo scioglimento della precedente riserva
Proprio per questo, come sopra rappresentato, riteniamo di agire al fianco dei insegnati che la norma ha penalizzato.

Del resto, sempre a differenza di quanto sostiene il Ministero, ci pare che non si possa prescindere nell’interpretazione della normativa dalla circostanza per cui tutti i ricorrenti entrati di ruolo con riserva, superando il periodo di prova, abbiano partecipato e siano inseriti nelle graduatorie del concorso straordinario senza problemi; dunque a maggior ragione al fine di evitare una violazione dell’articolo 3 della Costituzione, anche sub specie di disparità di trattamento, si impone una lettura costituzionalmente orientata della normativa.
Su questo, non a caso, la nota del Ministero tace del tutto.
Il fatto che il Ministero ritenga che, nel silenzio della Legge, anche l’accettazione del ruolo con riserva dia vita alla cancellazione dalla graduatoria, a nostro modo di vedere, prova l’opposto.
Al contrario di quanto erroneamente ritenuto dal Ministero, il codice civile e quello di procedura prevedono espressamente talune ipotesi per le quali non è ammissibile una rinuncia condizionata (ad esempio in materia testamentaria e, ancora, in caso di rinuncia all’azione giudiziale proposta), senza evidentemente contemplare quella che ci occupa.
Conformemente al principio, ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit, dunque, non v’è alcun ostacolo per ammettere la rinuncia con riserva dei ricorrenti alla permanenza nella graduatoria del concorso straordinario in ipotesi di superamento del c.d. periodo di prova. Riserva che verrebbe sciolta in positivo o negativo all’esito della fase giudiziale sull’ammissione in Gae.

Peraltro, diversamente da quanto ritenuto dal Ministero, se esiste un’ammissione con riserva del candidato ordinata dal G.A. cui dover dare ottemperanza, non si riesce a comprendere perché dovrebbe negarsi l’esistenza e la possibilità di riottenere l’inserimento in graduatoria a seguito dello scioglimento negativo della riserva, anche in quanto il ruolo è stato ottenuto con riserva a seguito di un provvedimento cautelare, ovvero un provvedimento non definitivo. Quindi non può non rilevarsi come, al limite, una diversa interpretazione della normativa, favorevole al depennamento dalle graduatorie – quali quelle del concorso straordinario – potrebbe al massimo avere senso solo qualora entrambi gli inserimenti (nelle GAE e nelle graduatorie del concorso straordinario) fossero definitivi, situazione diversa da quella a noi segnalata. Viceversa, se il merito dei giudizi fosse poi negativo si dovrebbe ottenere il reinserimento nella graduatoria del concorso straordinario.


Diversamente opinando vi sarebbe una palese disparità di trattamento con chi ha già accettato il ruolo da GAE (ed ha superato l’anno di prova) ed è inserito nelle Graduatorie del concorso straordinario prima della nuova Legge, non riuscendo a rintracciarsi la ragione per cui si dovrebbe offrire una maggiore tutela ai soggetti che hanno accettato il ruolo con riserva prima (rispetto a quelli dopo) della norma sopravvenuta.
Il fatto stesso che il concorso straordinario fosse aperto anche ai soggetti di ruolo con riserva induce a ritenere che quella sopra proposta sia l’unica interpretazione costituzionalmente orientata.
Anche il dettato letterale tra l’altro, si presta ad includere anche il concorso straordinario; il problema, quindi, a detta di chi scrive, non è tanto giuridico ma concerne l’attuazione e l’interpretazione che vi ha dato il Ministero dell’Istruzione strumentalizzando la vicenda come più volte ha fatto in passato (ad esempio, addirittura depennando prima del merito i diplomati magistrale).


Non resta dunque se il Ministero insiste su questa via nonostante i superiori rilievi, che impugnare tale nota innanzi all’Ag competente in ipotesi di cancellazione dalla graduatoria del concorso straordinario. o dell’anno di prova e per la possibilità di revoca giudiziale.
Oltretutto, e ci venga concessa una considerazione extragiuridica, il singolo ricorrente può a quanto pare anche accettare il ruolo e poi decidere successivamente prima del superamento dell’anno di prova.
In poche parole sono talmente tanti i profili di illegittimità che non si non può pensare che da questa situazione non scaturiscano ulteriori ricorsi e non può escludersi che il Ministero non fornisca, pertanto, chiarimenti nel senso sopra prospettato.


Per effettuare la preadesione all’azione volta all’impugnazione della nota e poter evitare, dunque, il depennamento vi chiediamo di compilare il seguente form.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 13 Aug 2020 17:21:36 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI

L’eliminazione della clausola del bando che esclude l’utilizzo dei posti riservati ai cittadini extracomunitari, che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione consentirà alla ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei suddetti posti in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Questa la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana che accoglie il ricorso degli Avv. Bonetti e Delia rappresentando un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, si legge in sentenza, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.

La decisione, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, serve a fare chiarezza su alcuni aspetti fondamentali sulla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito.

Secondo il T.A.R., difatti, “la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso [..] ciò consentirà al ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei posti non opzionati da cittadini extracomunitari in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 02 May 2019 11:46:12 +0000
DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nonché l’Associazione ADIDA, in merito alla nota vicenda del diploma magistrale, comunicano che, nonostante la pronuncia da parte dell’Adunanza Plenaria, non ritengono processualmente chiusa la vicenda e hanno notificato e depositato in data 11.04.2019 un regolamento di giurisdizione.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia le Sezioni Unite dovranno chiarire la corretta giurisdizione del Giudice Amministrativo sulla vicenda dell'impugnazione dei Decreti di aggiornamento delle G.A.E. da parte dei diplomati magistrale.
L’Adunanza Plenaria si pone in contrasto, difatti, con alcune pronunce sulla giurisdizione delle Sezioni Unite precedenti.
Difatti, durante la "prima Plenaria", il massimo organo del Consiglio di Stato rinviava più volte i procedimenti proprio in attesa della decisione sulla giurisdizione delle Sezioni Unite.
La riqualificazione, unitamente ad altre problematiche, degli atti impugnati da parte della "seconda Plenaria" fa si che sia necessario un ripensamento sul Giudice competente a decidere.
La scelta delle Sezioni Unite sulla qualificazione dei Decreti ministeriali di aggiornamento delle graduatorie, inaugurata all'esito di un ricorso preventivo di giurisdizione proposto nel lontano 2012 e confermata con diverse successive sentenze, difatti, sembra smentita dalla decisione delle Adunanze Plenarie del 2017 e 2019. Se così è, dunque, le stesse Sezioni Unite dovranno ripensare alla conferma o meno della giurisdizione in capo al G.A.
In poche e semplici parole, alla luce delle considerazioni della "seconda plenaria", sino ad oggi ha deciso un Giudice che non doveva decidere.


Al fine di meglio spiegare tale vicenda, nonché le ripercussioni sui contenziosi pendenti con il merito fissato o con meriti ancora da fissare di fronte al Giudice Amministrativo, invitiamo tutti i nostri assistiti alla prossima riunione che si terrà, presso i nostri studi legali di Roma e Messina.
Ecco il calendario delle riunioni nelle due sedi:
Roma - Via di San Tommaso d’Aquino,47, il giorno 13 aprile p.v. alle ore 15:00, ed alle prossime che si terranno nelle seguenti date : Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Lunedì 06.05.2019 alle ore 16:00; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00.
Messina - Via S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele), Sabato 13.04.2019 alle ore 10:00; Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 11 Apr 2019 16:11:03 +0000
MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio.

Anche quest’anno abbiamo appurato che vi sono state numerose segnalazioni di irregolarità ragion per cui abbiamo già effettuato istanza d’accesso per riscontrarne la fondatezza.

dovremmo poi valutare all’esito dell’accesso agli atti.

Ciò vuol dire che se, successivamente a tale fase, non riscontreremo elementi utili per agire, la quota verrà restituita.

Anche quest’anno vi sono diverse domande dubbie su cui si può fondare l’azione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio

CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Proporremo Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica nel termine 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria pubblicata da ciascuna Regione (a tal fine Vi chiediamo di effettuare un passaggio telefonico con lo studio legale). 

MODALITA’ DI ADESIONE

COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA IN CALCE E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE, NONCHE' COMPILANDO IL SEGUENTE FORM

L’acconto di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA ALL'INDIRIZZO info@avvocatomichelebonetti.it

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 03/05/2019

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 16 Apr 2019 14:16:22 +0000
PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/abilitazioni-scientifiche-nazionali/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO

Al fine di far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatrina e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

- sabato 20 ottobre dalle ore 15:00 alle 17:00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 21 ottobre dalle ore 15 alle ore 17.00 per le facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 28 ottobre dalle ore 14:00 per la facoltà di Veterinaria;

- sabato 10 novembre dalle 15 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Ricordiamo che la partecipazione alle riunioni è importante in considerazione della peculiarità delle tematiche affrontate e che in ogni caso il nostro studio è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie via email ed anche tramite appuntamenti individuali.


Sempre dalla vostra parte.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 10 Oct 2018 10:50:22 +0000
CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DOPO LA PRIMA PROVA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1834-concorso-dirigenti-scolastici-il-ricorso-per-gli-esclusi-dopo-la-prima-prova http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1834-concorso-dirigenti-scolastici-il-ricorso-per-gli-esclusi-dopo-la-prima-prova CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DOPO LA PRIMA PROVA

Come noto il bando di concorso prevede la possibilità di accedere alle successive prove solo i primi 8.700 candidati. In linea con la giurisprudenza formatesi sulla vicenda delle soglie riteniamo possibile agire collettivamente per tutti i candidati con punteggio superiore o uguale a 60/100.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. In particolare consigliamo l’azione individuale a coloro che hanno ottenuto un punteggio assai prossimo al 70 (dal 69,6 al 71,6). Questi ultimi,  a nostro modo di vedere, potrebbero essere meglio tutelati attraverso una tutela individualizzata anche al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni.

Possono ricorrere tutti i partecipanti alla prova preselettiva che abbiano ottenuto un punteggio superiore a 60/100 e dunque coloro che hanno totalizzato un punteggio tra 71,6 e 60/100. Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio). Si rappresenta che, in ogni caso, è auspicato e consigliato per punteggi prossimi all’ingresso di valutare l’opportunità con lo studio legale di svolgere un ricorso di natura individuale. Vi invitiamo pertanto ad inoltrare una mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it

In caso di adesioni inferiori a numero di 20 per categoria lo studio si riserva di non procedere all'azione.

In allegato troverete tutta la documentazione da scaricare e necessaria ai fini dell'adesione al ricorso

E' necessario ulteriormente compilare il seguente form on line. 

Le adesioni al'azione dovranno pervenire entro il 30 agosto

 

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 08 Aug 2018 09:09:00 +0000