Visualizza articoli per tag: medicina e chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 27 May 2020 16:13:38 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2085-accesso-a-medicina-ministero-non-immatricola-i-ricorrenti-il-consiglio-di-stato-lo-commissaria ACCESSO A MEDICINA: MINISTERO NON IMMATRICOLA I RICORRENTI. IL CONSIGLIO DI STATO LO COMMISSARIA.

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sui ricorsi per l’accesso a Medicina e Chirurgia per l’anno corrente, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Infatti, dopo gli accoglimenti del mese precedente, mediante il quale il Giudice Amministrativo aveva disposto l’ammissione dei ricorrenti in prima sede, il Ministero e le Università, in molti casi, non hanno dato seguito a tali provvedimenti, non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive in moltissimi Atenei).

Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso degli Michele Bonetti e Avvocati Santi Delia ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma  https://elearning, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Sat, 11 Apr 2020 15:36:08 +0000
NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2072-nuova-sentenza-di-accoglimento-del-tar-del-lazio-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-in-medicina-e-chirurgia NUOVA SENTENZA DI ACCOGLIMENTO DEL TAR DEL LAZIO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO IN MEDICINA E CHIRURGIA.

Il TAR del Lazio è tornato a pronunciarsi sull’accesso ai corsi a numero programmato di Medicina e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi Dell’Aquila.

Nel ricorso si deduceva in primis la violazione della L. n. 264/1999, la quale prevede che il superamento del test costituisce requisito di ammissione indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia, in aggiunta al diploma di scuola secondaria superiore, ma non anche per ottenere il trasferimento ad anni successivi al primo in presenza di posti disponibili.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva superato diversi esami riconoscibili al corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Già con ordinanza cautelare del 22 marzo 2019, il TAR del Lazio accoglieva le ragioni difensive del ricorrente, alla luce dei principi interpretativi desumibili dalla nostra nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 1 del 28 gennaio 2015, disponendo, pertanto, l’immatricolazione con riserva del ricorrente.

Con la sentenza del 18 marzo 2020, il TAR ha confermato tale pronuncia, ribadendo con forza i principi statuiti dall’Adunanza Plenaria del 2015, ossia che “nessuno specifico requisito di ammissione, invece, è formalmente richiesto per i trasferimenti, disciplinati dall’art. 3, commi 8 e 9 del D.M. del 16 marzo 2007 (Determinazione delle classi di laurea magistrale): le citate norme si limitano infatti a disporre il riconoscimento dei crediti già maturati dagli studenti, in caso di passaggio non solo ad una diversa Università, ma anche ad un diverso corso di laurea”.

Pertanto, “solo per il primo accesso alla Facoltà, pertanto, appare ragionevole un accertamento della predisposizione agli studi da intraprendere, mentre per gli studenti già inseriti nel sistema (ovvero, già iscritti in Università italiane o straniere) può richiedersi soltanto una valutazione dell’impegno complessivo di apprendimento: impegno, dimostrato con l’acquisizione dei crediti, corrispondenti alle attività formative compiute”;

Secondo il TAR, i principi basilari sopra sintetizzati si adattavano perfettamente al caso di specie, ove il ricorrente aveva maturato in facoltà italiane diverse da Medicina e Chirurgia, crediti formativi “spendibili” in quest’ultima facoltà.

Inoltre, il TAR del Lazio si è pronunciato sull’ulteriore requisito della presenza di posti disponibili. Più in particolare, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al IV e V anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera coorte dei VI anni di corso.

Non solo. Il TAR ha anche tenuto in giusta considerazione l’intervenuta immatricolazione al corso di laurea in Medicina a seguito dell’ordinanza cautelare, evidenziando che, “in ogni caso, l’ormai lunga frequenza del corso con lo svolgimento di tutte le attività formative previste dall’ordinamento degli studi, dimostra “ex post” l’adeguatezza della struttura all’accoglimento del candidato”.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato sui principi statuiti dall’Adunanza Plenaria n. 1/2015. Ancora una volta" conclude l'Avv. Bonetti "il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole. In questo momento particolare per il Paese, toccato dall’emergenza per la nota vicenda del Covid-19, a maggior ragione bisogna aprire gli accessi alla facoltà di Medicina, garantendo non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 18 Mar 2020 14:56:16 +0000
IL MIUR ASSEGNA I POSTI DISPONIBILI DELLA GRADUATORIA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2045-il-miur-assegna-i-posti-disponibili-della-graduatoria-di-medicina-ed-odontoiatria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/2045-il-miur-assegna-i-posti-disponibili-della-graduatoria-di-medicina-ed-odontoiatria IL MIUR ASSEGNA I POSTI DISPONIBILI DELLA GRADUATORIA DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA.

A seguito delle pronunce di accoglimento del Consiglio di Stato, sugli appelli avanzati dai ricorrenti dello Studio Legale Bonetti & Delia, il MIUR ha dato esecuzione all’ordine all’assegnazione di 1600 posti disponibili per i corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria.

Gli accoglimenti scaturiscono dalla censura sollevata nei nostri ricorsi, sin dal primo grado al TAR del Lazio, sulle carenze dei numeri del fabbisogno nazionale di medici ed odontoiatri, confermando nuovamente la fondatezza della tesi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Una censura idonea a dimostrare che il decremento di ammissioni non trova giustificazione nella carenza di risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei, ma sia il frutto di scelte, anche politiche, assolutamente incompatibili con il diritto allo studio costituzionalmente garantito.

In ossequio a quanto disposto dal G.A., dunque, i soggetti beneficiari dei provvedimenti cautelari sono stati individuati dal Miur come assegnatari di posti ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia ai fini dell’avvio delle iscrizioni presso gli Atenei, garantendo in tal modo il proficuo inizio e svolgimento del corso di studi.

Trattasi di un ulteriore tassello che si inscrive nel quadro di denuncia all’inadeguatezza di un sistema di accesso che mette irragionevolmente a disposizione dei giovani studenti solo una minima percentuale delle possibilità formative degli Atenei.

Al fine di ottenere un’informazione completa circa la comunicazione concernente l’avvio del procedimento di immatricolazione al corso in Medicina e Chirurgia, ma anche per le sedi di Odotoiatria e Protesi Dentaria, pervenuta da parte del Ministero, vi invitiamo a partecipare all’apposita riunione programmata in data 20 dicembre, alle ore 11, presso la sede dello studio di Roma in Via di San Tommaso d’Aquino n. 47.

Rappresentiamo, altresì, che la riunione sarà la sede e l’occasione in cui potranno essere chiarite situazioni eterogenee quali l’eventuale mancata conferma di interesse, le omissioni dall’elenco dei soggetti destinatari di assegnazioni, posizioni peculiari, ecc.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 18 Dec 2019 09:28:08 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: SVOLTA AL CONSIGLIO DI STATO. DENTRO IN 50, LA PROGRAMMAZIONE MINISTERIALE È ERRATA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1976-ammissione-a-medicina-svolta-al-consiglio-di-stato-dentro-in-50-la-programmazione-ministeriale-e-errata http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1976-ammissione-a-medicina-svolta-al-consiglio-di-stato-dentro-in-50-la-programmazione-ministeriale-e-errata AMMISSIONE A MEDICINA: SVOLTA AL CONSIGLIO DI STATO. DENTRO IN 50, LA PROGRAMMAZIONE MINISTERIALE È ERRATA.

Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato l’ammissione dei primi 50 ricorrenti ai corsi di Medicina.

Dopo 3 anni di battaglie fatte di azioni mirate a verificare in concreto come viene svolta l’istruttoria sul numero dei posti banditi, il Consiglio di Stato, che ha fatto precedere l’accoglimento di oggi in sede cautelare, da un’approfondita audizione alla presenza anche della parte ministeriale, ha valorizzato le tesi difensive dello studio Bonetti & Delia evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri“.

L’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo. La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei,  ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

La decisione del Consiglio di Stato, peraltro, segue quella resa pubblica dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane secondo cui per risolvere gli errori di programmazione di questi ultimi anni (denunciati da questa difesa e costantemente ignorati dal Ministero che, come appare evidente, persevera nella propria posizione di chiusura) è necessario non solo “aumentare le borse destinate agli specializzandi ma, anche, allargare le maglie delle iscrizioni ai corsi di laurea in Medicina. Per rimpiazzare tutti i 56mila medici che nei prossimi 15 anni lasceranno il servizio sanitario nazionale, è la proiezione dell’Osservatorio, saranno necessarie 13.500 immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina – circa 5mila studenti in più da formare ogni anno – e 11mila posti di specializzazione” (“Medicina, servono 5mila studenti in più l’anno”, da Il Sole 24 ore del 19 aprile 2019).

Per noi, chiudono Bonetti e Delia, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 23 Jul 2019 08:37:02 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI

L’eliminazione della clausola del bando che esclude l’utilizzo dei posti riservati ai cittadini extracomunitari, che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione consentirà alla ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei suddetti posti in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Questa la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana che accoglie il ricorso degli Avv. Bonetti e Delia rappresentando un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, si legge in sentenza, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.

La decisione, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, serve a fare chiarezza su alcuni aspetti fondamentali sulla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito.

Secondo il T.A.R., difatti, “la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso [..] ciò consentirà al ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei posti non opzionati da cittadini extracomunitari in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 02 May 2019 11:46:12 +0000
Test IMAT: gli esiti conteggiati dal lettore ottico devono essere riesaminati dall’amministrazione laddove non abbiano considerato le risposte, pur corrette, apposte al margine della casella di riferimento. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1889-test-imat-gli-esiti-conteggiati-dal-lettore-ottico-devono-esser-riesaminati-dall-amministrazione-laddove-non-abbiano-considerato-le-risposte-pur-corrette-apposte-al-margine-della-casella-di-riferimento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1889-test-imat-gli-esiti-conteggiati-dal-lettore-ottico-devono-esser-riesaminati-dall-amministrazione-laddove-non-abbiano-considerato-le-risposte-pur-corrette-apposte-al-margine-della-casella-di-riferimento Test IMAT: gli esiti conteggiati dal lettore ottico devono essere riesaminati dall’amministrazione laddove non abbiano considerato le risposte, pur corrette, apposte al margine della casella di riferimento.

Con il provvedimento emesso in data 14.01.2019 in riferimento all’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, l’On.le TAR del Lazio ha disposto il riesame dei risultati conseguiti dal ricorrente al test d’ingresso per la facoltà di medicina e chirurgia in lingua inglese (IMAT) a.a. 2018/2019.

Nel caso di specie il lettore ottico utilizzato dalla p.a. in sede di correzione del test, in presenza di una risposta corretta, aveva omesso la relativa attribuzione di 1,50 punti poiché il segno grafico era stato apposto in maniera decentrata rispetto alla casella di riferimento.

Trattavasi, pertanto, di una problematica meramente formale ma che nondimeno comportava l’esclusione del candidato dalla facoltà prescelta.

Il Tribunale Amministrativo, rilevando come il ricorrente fosse in posizione utile per l’accesso ad almeno uno degli Atenei prescelti una volta riconosciutogli il punteggio supplementare indebitamente decurtato, ha precisato che “se è vero che l’amministrazione, in linea generale, non può che fare riferimento alle risultanze fornite dal lettore ottico, è pur vero che in caso di specifica contestazione di tali risultanze, essa sia tenuta ad esaminare gli atti che vengono in rilievo onde pervenire alle conclusioni che ritiene più corrette, indipendentemente dall’esito dell’esame automatico dei sistemi ottici (in tal senso, T.A.R. per la Sicilia, Palermo, Sezione I, n. 8680/2010)”.

Ancora una volta, quindi, si rimarca in tal modo la prevalenza della sostanza sulla forma, abbracciando un orientamento maggiormente conforme ai principi sottesi all’attività amministrativa ed a garanzia degli interessi del singolo, e si ordina all’amministrazione, di concerto con il principio di diritto sopra riportato, di procedere alla ricorrezione della prova svolta dal ricorrente.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 15 Jan 2019 11:57:33 +0000
NUMERO CHIUSO 2018/2019: IL FORM PER LE PREADESIONI AL RICORSO E LE VOSTRE SEGNALAZIONI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1842-numero-chiuso-2018-2019-il-form-di-preadesione-al-ricorso-e-per-le-vostre-segnalazioni http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1842-numero-chiuso-2018-2019-il-form-di-preadesione-al-ricorso-e-per-le-vostre-segnalazioni NUMERO CHIUSO 2018/2019: IL FORM PER LE PREADESIONI AL RICORSO E LE VOSTRE SEGNALAZIONI.

Nelle date 4, 5 e 13 settembre si sono svolti i test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria e Medicina in Lingua Inglese per l’anno accademico 2018/2019.

Viste le numerose richieste e segnalazioni che stanno pervenendo in questi giorni, lo studio ha predisposto il seguente FORM di preadesione, ove potrete indicare le irregolarità che si sono verificate durante il test e segnalarcele, nonché fornirci i vostri dati.

Coloro che compileranno il form, che non è vincolante per l’adesione al ricorso, saranno ovviamente informati circa i prossimi passaggi che interesseranno il contenzioso, quali l’organizzazione di riunioni, nonché la predisposizione di moduli per l’adesione.

Laddove in taluna sede si siano verificate situazioni particolari ed apparentemente gravi, vi rimettiamo in allegato un modello di istanza di accesso agli atti, che potrete compilare ed inoltrare, via raccomandata, tramite pec o e-mail, all’Ateneo di riferimento ed al Ministero.

Per completezza di informazioni, vi rimettiamo inoltre il seguente link, ove vengono illustrate le modalità e le finalità dei corsi liberi previsti dall’art. 6 del Regio Decreto del 4 giugno 1938 n. 1269, che dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami a coloro che non hanno passato il test di ammissione.

Qualora lo preferiate e lo riteniate opportuno potrete inviare l’e-mail, contenente le vostre segnalazioni, anche a ricorsi@unionidegliuniversitari.it. Per maggiori info, potete consultare il seguente link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 09 Oct 2018 15:19:19 +0000
NUMERO CHIUSO: IL CONSIGLIO DI STATO APRE SUI POSTI VACANTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1839-numero-chiuso-il-consiglio-di-stato-apre-sui-posti-vacanti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1839-numero-chiuso-il-consiglio-di-stato-apre-sui-posti-vacanti NUMERO CHIUSO: IL CONSIGLIO DI STATO APRE SUI POSTI VACANTI

I posti messi a disposizione sono meno di quelli previsti per legge. Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi dell’UDU patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, veterinaria e professioni sanitarie.

Per il Consiglio di Stato, che ha confermato in sede collegiale l’immatricolazione, oltre ai vizi dell’intera procedura e al vizio inerente alla mancata redistribuzione nei confronti degli studenti comunitari dei posti riservati agli studenti extracomunitari, risulta dedotta la censura dell’illegittima determinazione dei posti banditi in misura sensibilmente inferiore rispetto a quelli dichiarati disponibili dalle università italiane.

La questione viene rinviata ad un’udienza definitiva e di merito del 25 ottobre 2018 su un contenzioso apripista dei detti Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, e nell’attesa del giudizio rimane la possibilità agli studenti di continuare a studiare con riserva.

Secondo gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia “il Consiglio di Stato ha centrato il fulcro dei nostri ricorsi in cui sosteniamo da troppo tempo principi immanenti nel nostro ordinamento quale il buon andamento della Pubblica Amministrazione. I posti che rimangono liberi e riservati agli extracomunitari non vengono redistribuiti ai nostri studenti e rimangono vacanti. Ma vi è di più, gli Atenei hanno richiesto 1700 posti che non sono stati assegnati e rimangono liberi con gravi danni all’erario e con lesione al diritto allo studio costituzionalmente garantito. Il tutto si verifica quando in Italia vi è penuria di medici e professionisti sanitari”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Numero chiuso Fri, 31 Aug 2018 16:02:29 +0000
Trasferimento dall'estero, interfacoltà e di sede: nuovo accoglimento del TAR per il Lazio. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/1743-trasferimento-dall-estero-interfacolta-e-di-sede-nuovo-accoglimento-del-tar-per-il-lazio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/trasferimenti-dall-estero/1743-trasferimento-dall-estero-interfacolta-e-di-sede-nuovo-accoglimento-del-tar-per-il-lazio Trasferimento dall'estero, interfacoltà e di sede: nuovo accoglimento del TAR per il Lazio.

Prosegue la nostra battaglia avverso un fenomeno che concerne quarantaquattromila studenti costretti a trasferirsi fuori dall’Italia per poter studiare.

È di poche ore, infatti, l’emanazione del provvedimento cautelare con cui il Tribunale Amministrativo per il Lazio ha riconosciuto il diritto di una nostra ricorrente al trasferimento in Italia.

Nella specie, trattavasi di una studentessa iscritta nella Facoltà di Medicina e Chirurgia di un’Università estera che, seguendo alla lettera la procedura amministrativa, chiedeva il trasferimento al V anno dell’Ateneo Capitolino de “La Sapienza”.

Il Giudice Amministrativo proclama l’illegittimità del diniego impugnato ed impone al Polo resistente, previa verifica del possesso dei titoli in capo all’interessata, l’inserimento in graduatoria della ricorrente.

In questo modo, si accetta il trasferimento da Medicina in inglese di un’Università estera a Medicina in lingua italiana di un Ateneo nazionale.

Ancora una volta, il nostro studio legale ottiene una pronuncia che riconosce il valore del principio della libera circolazione degli studenti, così consentendo il trasferimento degli studenti italiani che, a causa del numero chiuso, sono costretti a fuggire in città estere.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Trasferimenti dall'estero, dall'Unione europea e dall'Albania Mon, 18 Dec 2017 11:57:26 +0000
UDU CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA: ESPOSTO ALL'ANAC SU DOMANDE NON INEDITE DEI TEST 2016 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1632-udu-conferenza-stampa-alla-camera-esposto-all-anac-su-domande-non-inedite-dei-test-2016 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1632-udu-conferenza-stampa-alla-camera-esposto-all-anac-su-domande-non-inedite-dei-test-2016 UDU CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA: ESPOSTO ALL'ANAC SU DOMANDE NON INEDITE DEI TEST 2016

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale UDU, dichiara: “Sin dal 1999 abbiamo contestato l’introduzione nel sistema universitario italiano di barriere all’accesso che di fatto costituiscono una limitazione dei diritti sanciti dagli articoli 3 e 34 della Costituzione. Nel corso degli anni abbiamo sempre percorso tutte le vie, anche giudiziarie, per portare avanti una battaglia innanzitutto politica: vedere riconosciuto a tutti gli studenti il diritto di studiare ciò che sognano per il proprio futuro. Abbiamo promosso ogni anno ricorsi davanti alla giustizia amministrativa contro un sistema di accesso lacunoso e fallace che in alcun modo è riuscito e mai riuscirà a selezionare i candidati in maniera chiara. Abbiamo sempre agito, insieme all’Avvocato Bonetti, nell’interesse esclusivo degli studenti, evitando una tanto inutile quanto dannosa guerra tra poveri e quindi chiedendo sempre l’immatricolazione in sovrannumero degli interessati, senza pregiudicare la posizione di altri candidati e con l’obiettivo di allargare le maglie di questo sistema fino al libero accesso.

Quest’anno, riteniamo che si sia andati oltre rispetto alle solite irregolarità verificatesi negli anni, contro le quali abbiamo ottenuto risultati storici come l’immatricolazione in sovrannumero di circa 10.000 studenti nel 2014. Alla luce della vicenda delle domande non inedite che ha tenuto banco quest’anno, abbiamo infatti ritenuto necessario rivolgerci direttamente all’ANAC per chiedere un parere su un meccanismo che a noi risulta davvero troppo poco chiaro.”

Andrea Core, responsabile numero chiuso dell’UDU, dichiara: “Il test di quest’anno rappresenta un unicum estremamente pericoloso, visto che la stragrande maggioranza delle domande sottoposte ai candidati risultano copiate in maniera integrale (o quantomeno nel ragionamento di fondo del quesito) da test degli anni precedenti o da alcuni eserciziari di preparazione a tali prove. Se si considera che la gran parte dei corsi di preparazione ai test sono a pagamento, e quindi non accessibili a tutta la platea dei candidati, risulta evidente come quest’anno siano stati avvantaggiati coloro che avevano preso parte a tali corsi o che comunque si erano preparati sugli eserciziari interessati. È da considerare infatti come per le prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso non sia disponibile un database da cui poi vengono attinte le domande del test stesso, cosa che invece avviene in altri concorsi pubblici. Inoltre, quest’anno, lo stesso Ministero ha previsto l’affido ad una società esterna, la Selexi s.r.l., della stesura delle domande presenti nel test, indicando nella stessa gara di appalto come tali domande dovessero essere inedite, e quindi non reperibile né su materiale cartaceo, né elettronico. Riteniamo, poi, quanto meno degno di attenzione da parte delle autorità competenti, il fatto che componenti attuali e passati del Consiglio di Amministrazione della Selexi stessa risultino come curatori dei principali manuali di un’azienda leader del settore, manuali dai quali poi sono state selezionati alcuni dei quesiti posti nel test di quest’anno. La nota diffusa dal Ministero nei giorni passati, se possibile aumenta i coni d’ombra in questa vicenda, visto che è il MIUR stesso a dichiarare come nella gara di appalto ci sia esplicito riferimento alla necessità di porre domande inedite. Così come facciamo difficoltà ad immaginare come sia possibile che il Ministero debba rivolgersi ad un’azienda esterna per la stesura dei test, sostenendo spese molto elevate che potevano essere messa a disposizione del diritto allo studio degli studenti. Vogliamo però cogliere il buono del comunicato del MIUR, nella parte in cui si dice che “Qualora emergessero nuovi elementi, tali da dover prendere decisioni in merito, il Miur agirà di conseguenza.” Bene, si passi dalle parole ai fatti, chiudendo subito questa triste vicenda: chiediamo la sanatoria da parte del Ministero in modo da consentire a tutti i candidati l’iscrizione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria. Inoltre vigileremo affinchè non si verifichi mai più quanto accaduto quest’anno.”

Michele Bonetti, avvocato dell’UDU, conclude: "Il MIUR, tardivamente e solo a seguito di un articolo di 'La Repubblica', ha chiarito con una nota di aver commissionato delle domande che dovevano essere inedite. E' gravissimo che realmente non vi sia stata alcuna validazione o controllo, considerando anche la facilità dello stesso poiché bastava digitare su internet le domande per scoprire come le stesse fossero state già trattate da case editrici private e dal MIUR in edizioni precedenti. Il Ministero chiarisca, anche in giudizio, il perché, avendo esperti di comprovata professionalità in tutta la sua struttura e nelle sue diramazioni, si è rivolto all’esterno a ditte private che hanno anche copiato gli stessi test ministeriali degli anni precedenti.

Per quale motivo non è stato effettuato alcun valido controllo? Per quale motivo si spendono soldi dello Stato per società private che riprendono test precedenti fatti anche dallo stesso Ministero?

Non può escludersi che molti candidati che hanno potuto studiare sui vari libroni ‘artquiz’ e ‘alpha test’, che hanno riportato queste domande, siano stati agevolati nelle risposte.

La competizione è stata dunque falsata ed i candidati agevolati hanno avuto inevitabilmente più tempo di dedicarsi ad altre domande e risposte.

Non si tratta di una o due domande copiate da fonti diverse, ma almeno 53 domande su 60. Oltretutto c’è da dire che, oltre ad aver copiato, hanno copiato anche male, come dimostra il caso della domanda n. 16, annullata dopo lo scioglimento del test e dopo che i candidati avevano speso tempo prezioso per rispondervi.

Non può non ripensarsi al numero chiuso anche per le sue modalità pratiche, poiché assegnare completamente la scelta o la stesura delle domande ad una società privata, senza controllarne accuratamente l’operato, può determinare le vite e le scelte di tanti giovani e delle loro famiglie provate da tutte le speculazioni private che gravitano intorno ai test.

Auspichiamo che l’ANAC faccia luce sui tanti passaggi di questa vicenda e valuterò l’opportunità di consigliare di inoltrare un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per eventuali profili di responsabilità erariale e penale che dovessero emergere e su cui vi potrebbe essere l’esigenza di una maggiore chiarezza anche per il tramite di indagini più approfondite anche alla luce della stesura delle domande dell’imminente test di settembre”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 05 Jul 2017 16:07:56 +0000