Claudia Palladino

Claudia Palladino

Con il provvedimento n. 2423/2020 del 15.04.2020 il Giudice amministrativo d’appello torna ad occuparsi di un contenzioso afferente alla mancata ammissione di un alunno alla seconda classe della scuola secondaria di secondo grado. Trattasi, come noto, di situazioni sempre più frequentemente rimesse alla giustizia amministrativa e che richiedono uno scrutinio approfondito quanto lungimirante laddove rilevano irregolarità macroscopiche nell’applicazione della normativa vigente (a tal proposito si veda l’approfondimento reperibile al presente link) o soprattutto si fanno portavoce di un malessere, un turbamento dell’alunno, come avvenuto nel caso in argomento.

La situazione sottoposta al giudice, difatti, non atteneva unicamente alla bontà della valutazione operata dagli insegnanti, bensì si incardinava in un contesto ben più peculiare, contraddistinto, in base ai rilievi forniti dai genitori, da presunti reiterati maltrattamenti perpetrati da un professore a danno degli alunni. In considerazione degli stessi, i quali inevitabilmente si erano ripercossi negativamente sulla resa scolastica del ricorrente, i genitori avevano adito il TAR Basilicata chiedendo l’annullamento dei provvedimenti del Consiglio di classe che, tralasciando ogni valutazione sulla condotta del docente, si erano limitati a calcolare la media aritmetica dei voti del ragazzo senza considerare le variabili personali, temporali ed ambientali, e conseguentemente ne avevano disposto la bocciatura.

Il giudice di primo grado investito, però, aveva respinto le doglianze del ricorrente facendo leva sul rendimento scolastico insufficiente. Non veniva dunque presa in esame la peculiare situazione dell’alunno, le sevizie eventualmente subite e lo stato psicologico con cui lo stesso si sarebbe approcciato alla scuola proprio a seguito di quanto accaduto tra le mura dell’istituto. Anzi, tale situazione specifica passava del tutto in secondo piano, surclassata dalle risultanze del Consiglio di classe.

Secondo il TAR, la mera media aritmetica, oggettiva ed indefettibile, era l’unico dato rilevante ai fini della promozione o bocciatura dell’alunno, senza che le altre componenti psicologiche o ambientali potessero in alcun modo influire sulle prospettive future del ragazzo.

Avverso la sentenza di rigetto del giudice di prime cure si è adito il Consiglio di Stato che, con la pronuncia in argomento, ha ribaltato il punto di vista del TAR accordando al discente piena tutela.

Il giudice d’appello, difatti, ha preso le mosse proprio dalla situazione di turbamento e disagio paventata dal ricorrente e, anche in considerazione della denuncia querela formulata dai genitori e del successivo avviso di conclusione delle indagini preliminari (in base al quale il Tribunale di Matera ha proceduto nei confronti del professore per il delitto di cui agli arti. 81 cpv. e 572 c.p.), ha disposto un approfondimento istruttorio circa la consistenza dei fatti addebitati al docente.

Le vicissitudini richiamate all’interno della querela, invero, attenevano a condotte del professore particolarmente gravi, come punizioni fisiche agli alunni, reiterate mortificazioni degli stessi anche innanzi all’intera classe e addirittura episodi di maltrattamenti che terminavano con danni fisici ai ragazzi. Fatti che, laddove dovessero essere veritieri, non potrebbero non aver modificato, distorto, la percezione dell’adolescente sulla scuola, facendone plausibilmente un luogo di sofferenza e turbamento anziché uno di comprensione e formazione.

Non può tacersi, quindi, la portata degli episodi in trattazione che, in antitesi ai plurimi interventi di sensibilizzazione contro il bullismo ed il cyber bullismo dilagante negli istituti di istruzione, potrebbe aver costituito uno strumento di vero e proprio bullismo dell’insegnante sull’alunno.

Ebbene il giudice d’appello, sensibile ad una situazione tanto delicata, e nell’intento di approfondire quanto più possibile la veridicità degli episodi di maltrattamenti subiti dal ricorrente, disponeva un’ampia istruttoria, raccomandando all’amministrazione di fornire ogni elemento utile per chiarire i fatti ed altresì, d’ufficio, l'acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere che fossero nella disponibilità della pubblica amministrazione.

A differenza di quanto avvenuto in primo grado, quindi, veniva accordata un’importanza imprescindibile alla situazione specifica patita dall’alunno, su cui si chiedeva all’amministrazione di approfondire.

Se il TAR si era dimostrato sordo alla contestualizzazione della resa scolastica del ragazzo, come inevitabilmente influenzata dalle vicissitudini evidenziate, il Consiglio di Stato si è invece concentrato proprio su di esse, manifestando una preoccupazione viva, umana, su quanto accaduto tra le mura scolastiche.

E proprio l’inerzia immotivata dell’amministrazione sulle richieste del Consesso è posta a fondamento della decisione d’appello. Il significativo inadempimento processuale perpetrato dalla PA, difatti, è stato valutato ai sensi dell’art. 64 cpa, sia in ottemperanza al principio di non contestazione sia in termini di contegno della parte processuale. Va da sé evidentemente che, in mancanza di depositi in grado di smontare la tesi del ricorrente, debba presumersi l’inesistenza stessa di documenti, dati, informazioni che possano controbattere alle doglianze dell’alunno, soprattutto in considerazione del fatto che l’omesso deposito non è in alcun modo motivato dall’amministrazione.

L’inerzia immotivata su rilievi irrinunciabili ai fini della definizione del contenzioso, ha condotto all’accoglimento dell’appello con conseguente ammissione dell’alunno alla classe successiva.

Ancora una volta il Consiglio di Stato manifesta il proprio orientamento a garanzia dei singoli, confermando la preoccupazione ad emettere pronunce che siano il risultato di uno scrutinio rigoroso ed approfondito, di una visione d’insieme a 360 gradi atta a valutare tutte le componenti del contenzioso e ad accordare tutela a coloro i quali sono lesi da operatori che, in spregio ai principi posti a fondamento dell’attività amministrativa, abusano dei poteri loro forniti.

Ciò emerge a maggior ragione nel nostro caso, ove trattasi di ragazzi in erba, individui alla scoperta della propria identità e del proprio futuro, lesi proprio nel luogo preposto alla loro cura e formazione.

Senza interventi giurisprudenziali quali quello in esame gli alunni farebbero le spese di un sistema inefficiente, della carenza nei controlli, della condotta abusiva di alcuni individui. Si possono forse comprendere in tal senso le posizioni di coloro che premono per la fruizione ordinaria della didattica online, strumento oggi posto al centro dell’attenzione in virtù dell’emergenza pandemica, ma anche protagonista di un ampio dibattito sul futuro dell’insegnamento, le cui sorti sono immancabilmente legate alla propria duttilità al cambiamento secondo seri correttivi.

Di seguito si rimette la rassegna stampa con i relativi link: 

http://scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2020-04-18/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-contesto-psicologico-e-ambientale-dell-alunno-maltrattato-183624.php?uuid=ADzrZBL

https://www.gildavenezia.it/bocciatura-illegittima-se-non-si-valuta-il-contesto-psicologico-e-ambientale-dellalunno-maltrattato/

https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=127887

http://www.abbanews.eu/diritti-e-costumi/bocciato/

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/altri-diritti/item/924-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/795-bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato

https://www.avvocatosantidelia.it/2020/04/18/bocciatura-illegittima-in-mancanza-di-valutazione-del-contesto-psicologico-ed-ambientale-del-ragazzo-sottoposto-a-maltrattamenti-a-scuola-la-nuova-sentenza-del-consiglio-di-stato/

Dopo l’apertura sulle specializzazioni, ove lo stesso Consiglio di Stato, ha disposto l’attribuzione dei posti disponibili ai ricorrenti, simmetricamente, qualche settimana addietro, aveva parimenti aperto a nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l’anno corrente accogliendo i ricorsi Udu patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Ministero e le Università, tuttavia, in molti casi, non hanno dato seguito a tali ordini di immatricolazione non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive).

Il Consiglio di Stato, dunque, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia founders di Bonetti & Delia – Studio Legale – ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma https://elearning”, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta in persona del Direttore Generale Ministero dell’Istruzione dr.ssa Maria Letizia Melina”.

Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU – Unione degli Universitari: “Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l’anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell’Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale.”
Dichiarano l’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia “Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo anche atto dell’aumento, per il prossimo anno di 2000, posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l’anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria.”

Il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi sui ricorsi per l’accesso a Medicina e Chirurgia per l’anno corrente, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Infatti, dopo gli accoglimenti del mese precedente, mediante il quale il Giudice Amministrativo aveva disposto l’ammissione dei ricorrenti in prima sede, il Ministero e le Università, in molti casi, non hanno dato seguito a tali provvedimenti, non consentendo agli studenti vincitori di poter, fattivamente, prendere parte alle lezioni (attualmente on line e dunque a distanza ma comunque attive in moltissimi Atenei).

Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso degli Michele Bonetti e Avvocati Santi Delia ha imposto l’immediata immatricolazione evidenziando come “nonostante due decreti di accoglimento dell’istanza cautelare, non si è ancora conclusa l’esecuzione di quanto ivi disposto, nonostante l’Università abbia già predisposto lezioni ed esami a distanza tramite la piattaforma  https://elearning, “che dunque va disposta senza ulteriore ritardo l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università e, in caso di ulteriore inottemperanza successiva al decimo giorno dal presente decreto, la nomina di un commissario ad acta”.

Nel mese di febbraio diversi Uffici Scolastici Provinciali hanno illegittimamente depennato dalle graduatorie ad esaurimento alcuni insegnati ivi inseriti con riserva processuale e che, a seguito delle nostre istanze, sono stati reinseriti in GAE con ripristino dei contratti. Tra gli altri Uffici che hanno provveduto al reinserimento vi sono Brindisi, Taranto, Potenza, Verona e Napoli, dove ci sono aperture.

La vicenda concerne insegnanti abilitati con diploma di maturità magistrale ante 2001/2002 che, per l’effetto di provvedimenti di accoglimento emanati Giudice Amministrativo, ottenevano l’inserimento nelle GAE con riserva e che in virtù di ciò conquistavano, dopo anni, l’agognato ruolo.

Sul punto anche il G.A. ha avuto modo di precisare che i depennamenti effettuati sono connotati da contraddittorietà nell’operato della P.A. in quanto posti in essere in violazione delle stesse indicazioni ministeriali che prevedevano l’esclusione solo per “quei docenti che abbiano ricevuto sentenze di merito sfavorevoli” (TAR Lecce), ossia esclusivamente per coloro che hanno una situazione giudiziaria definitiva e non per coloro che, come i nostri ricorrenti, sono ancora in attesa della definizione di merito dei giudizi pendenti (si veda il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2050-illegittimo-il-depennamento-dei-ricorrenti-itp-inseriti-in-gae-con-riserva).

Considerata l’illegittimità perpetrata dalla P.A., lo Studio Legale ha provveduto tempestivamente ad inoltrare agli uffici interessati formali diffide ed atti stragiudiziali finalizzati alla revoca dei decreti di depennamento e al ripristino dei contratti a tempo indeterminato revocati.

Già nelle scorse settimane le Amministrazioni interessate avevano provveduto in accoglimento delle nostre istanze (sul punto visionare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/2073-depennamenti-da-gae-gli-usp-reinseriscono-i-nostri-assistiti).

Oggi anche gli ultimi insegnanti sono stati reinseriti nelle graduatorie ad ogni effetto di legge, con conseguente revoca del decreto di depennamento ed il ripristino dei contratti a tempo indeterminato illegittimamente revocati.
È un importante risultato” commenta l’Avvocato Bonetti, che aggiunge: “Nel momento storico che stiamo vivendo, gli insegnanti rappresentano per gli studenti l’unico punto di contatto con il mondo esterno. In questo momento di emergenza, in cui lo svolgimento delle lezioni è garantito esclusivamente attraverso canali didattici on line, è più che mai necessario garantire la continuità didattica in capo agli alunni ed il mantenimento dei rapporti personali e professionali in essere. Ciò in particolare quando l’Amministrazione agisce in maniera arbitraria e, come nel caso di specie, non vi sono fondati motivi per la risoluzione dei contratti”.

 

Dopo la pubblicazione della ordinanza ministeriale n. 182 del 23.3.2020 attuativa della procedura di mobilità 2020/2021, lo studio legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia ha riscontrato ingiuste preclusioni ed illegittimità perpetrate ai danni dei docenti.

Per poter partecipare ai ricorsi precisiamo che è assolutamente necessario presentare entro i termini la domanda di mobilità nonché inoltrare il modulo di integrazione della domanda di mobilità predisposto dallo studio e allegato in calce alla presente.
Il consiglio è quello di presentare la domanda tramite la piattaforma online tuttavia, qualora ciò non fosse possebile, Vi inviriamo a consultare il link https://www.miur.gov.it/web/guest/modulistica-mobilit%C3%A0 ove troverete tutti i modelli di domanda, le corrispondenti autocertificazioni e la giuda alla compilazione. 

Potrete stampare, compilare ed inoltrare i moduli, in aggiunta al modulo di integrazione in allegato in calce alla presente pagina, a mezzo raccomandata a.r. al Ministero dell'Istruzione (Viale di Trastevere, 76/A - 00153 Roma (RM) nonchè  all'Ufficio scolastico Regionale – Ufficio territorialmente competente rispetto alla provincia di titolarità o di assunzione. L'inoltro può essere effettuato anche a mezzo pec. 

Lo studio proporrà azioni individuali e collettive SOLO PER LAZIO, CAMPANIA, CITTA' DI FIRENZE E MESSINA (sulla base del contratto di lavoro). Altre zone saranno eventualmente valutate caso per caso. 

Il costo dell’azione INDIVIDUALE dinanzi al Tribunale ordinario è di euro 1000,00 oltre contributo unificato qualora dovuto (nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 il pagamento del C.U. di euro 259,00 non è dovuto).

Il costo dell’azione COLLETTIVA dinanzi al Tribunale ordinario è di euro 500,00.

LE ADESIONI DOVRANNO PERVENIRE ENTRO IL 10 GIUGNO 2020.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni tuttavia in caso di ricorso collettivo lo studio si riserva di valutare l’accettazione del mandato sulla base del numero di adesioni pervenute.

ECCO TUTTE LE NOSTRE AZIONI

A. Ricorso per il passaggio in ruolo nella scuola primaria del personale educativo abilitato con concorso del 2000.

B. Ricorso per gli insegnanti in ruolo dalle graduatorie FIT nell'a.s. 2019/20 e che non possono partecipare alla mobilità a causa del vincolo quinquennale.

C. Ricorso per gli insegnanti in ruolo sul sostegno che non possono richiedere il passaggio su posto comune a causa del vincolo quinquennale.

D. Ricorso per gli insegnanti che hanno prestato servizio pre-ruolo presso gli istituti paritari.

E. Ricorso per l’esonero del vincolo quinquennale per i docenti assunti da FIT con disabilità personale o di un congiunto (solo individuale).

F. Ricorso volto ad ottenere il diritto di precedenza ai sensi dell’art. 3, comma 3 della L. n. 104/1992 ed il conseguente trasferimento interprovinciale presso la sede ove risiede il disabile (solo individuale).

 Attenzione, leggere le avvertenze generali in fondo alle modalità di adesione.

 MODALITÀ DI ADESIONE

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

A. RICORSO PER IL PASSAGGIO IN RUOLO NELLA SCUOLA PRIMARIA DEL PERSONALE EDUCATIVO ABILITATO CON CONCORSO DEL 2000.

Possono partecipare a questo ricorso gli educatori abilitati all’insegnamento per la classe di concorso PPPP tramite il concorso del 2000 che vogliono ottenere il passaggio in ruolo per la scuola primaria.

Per maggiori informazioni Vi invitiamo a consultare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1751-il-consiglio-di-stato-accoglie-l-appello-sul-personale-educativo

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale o euro 500,00 per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B. SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

- domanda di mobilità inoltrata (vedere anche modulo allegato in calce alla presente e nominato “Ricorso Lett. A_Domanda_Intrgrativa”) corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- ultima busta paga;

- autocertificazione sul servizio svolto;

- attestazione del superamento del concorso svolto nel 2000 per il personale educativo;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso A” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso A”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

B. RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN RUOLO DALLE GRADUATORIE FIT NELL'A.S. 2019/20 E CHE NON POSSONO PARTECIPARE ALLA MOBILITÀ A CAUSA DEL VINCOLO QUINQUENNALE.

Possono partecipare a questo ricorso tutti gli insegnanti entrati in ruolo grazie alle graduatorie formatesi a seguito del FIT, anche a seguito delle disposizioni di cui al D.M. 631/2018, e che a causa di vincoli temporali rimangono illegittimamente esclusi dalla partecipazione alla mobilità e sottoposti al vincolo quinquennale.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale o euro 500,00 per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B.  SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

- domanda di mobilità inoltrata (vedere anche modulo allegato in calce alla presente e nominato “Ricorsi Lett. B,C,E_Domanda_Intrgrativa”) corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- stralcio della graduatoria FIT da cui si evince la posizione e/o individuazione;

- ultima busta paga;

- autocertificazione sul servizio svolto;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso B” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso B”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

C. RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN RUOLO SUL SOSTEGNO CHE NON POSSONO RICHIEDERE IL PASSAGGIO SU POSTO COMUNE A CAUSA DEL VINCOLO QUINQUENNALE.

Possono partecipare a questo ricorso tutti gli insegnanti di ruolo su posti di sostegno che abbiano svolto cinque anni di servizio sul sostegno considerando anche il pre-ruolo.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale o euro 500,00 per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B.  SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

- domanda di mobilità inoltrata (vedere anche modulo allegato in calce alla presente e nominato “Ricorsi Lett. B,C,E_Domanda_Intrgrativa”) corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- certificazione del titolo di specializzazione conseguita sul sostegno (se conseguita all’estero e riconosciuta in Italia inoltrare tutta la documentazione relativa anche all’intervenuto riconoscimento del titolo);

- ultima busta paga;

- autocertificazione sul servizio svolto;

- contratti pre-ruolo stipulati su posti di sostegno;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso C” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso C”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

D. RICORSO GLI INSEGNANTI CHE HANNO PRESTATO SERVIZIO PRE-RUOLO PRESSO GLI ISTITUTI PARITARI.

Possono partecipare a questo ricorso tutti gli insegnanti che hanno prestato servizio pre-ruolo presso scuole paritarie riconosciute. Il servizio prestato nelle scuole paritarie, difatti, non è valutabile in quanto non riconoscibile ai fini della ricostruzione di carriera.

Al momento della presentazione della domanda tale servizio dovrà essere dichiarato nell’allegato D.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale o euro 500,00 per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B.  SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

- domanda di mobilità inoltrata (vedere anche moduloallegato in calce alla presente e nominato “Ricorso Lett. D Domanda_Intrgrativa”) corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- domanda di mobilità con allegato D;

- attestazione del servizio pre-ruolo prestato presso istituti paritari;

- ultima busta paga;

- diniego al trasferimento;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso D” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso D”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

 E. RICORSO PER L’ESONERO DEL VINCOLO QUINQUENNALE PER I DOCENTI ASSUNTI DA FIT CON DISABILITÀ PERSONALE O DI UN CONGIUNTO.

Possono partecipare a questo ricorso tutti gli insegnanti entrati in ruolo grazie alle graduatorie formatesi a seguito del FIT (anche a seguito delle disposizioni di cui al D.M. 631/2018) che, a causa di vincoli temporali, rimangono illegittimamente esclusi dalla partecipazione alla mobilità e sottoposti al vincolo quinquennale e che hanno una disabilità personale o di un congiunto, ex art. 3 Comma, 3 della Legge 104/1992, riconosciuta prima del concorso.

Nel caso di disabilità del congiunto, più aderire al ricorso chi sia c.d. referente unico del disabile.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B.  SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

- domanda di mobilità inoltrata (vedere anche modulo allegato in calce alla presente e nominato “Ricorsi Lett. B,C,E,_Domanda_Intrgrativa”)  corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- ultima busta paga;

- autocertificazione dei familiari (parenti o affini sino al terzo grado) del disabile che attestano impossibilità oggettiva ad assisterlo e/o altra documentazione;

- verbale della commissione medica di invalidità del disabile in situazione di gravità (art 3 comma 3 non rivedibile);

- certificato storico di famiglia (del disabile);

- certificato di residenza del docente e del disabile;

- attestati dei permessi ex. l.104/1992 ottenuti dalla scuola;

- diniego al trasferimento;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso E” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso E”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

 F. RICORSO VOLTO AD OTTENERE IL DIRITTO DI PRECEDENZA AI SENSI DELL’ART. 3, COMMA 3 DELLA L. N. 104/1992 ED IL CONSEQUENZIALE TRASFERIMENTO INTERPROVINCIALE PRESSO LA SEDE OVE RISIEDE IL DISABILE.

Possono partecipare a questo ricorso tutti gli insegnanti che non hanno ottenuto la mobilità e che sono referenti unici del un congiunto disabile, ex legge 104/1992 art 3 comma 3.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito. N.B.  SOLO PER I RICORSI INDIVIDUALI nel caso sia dovuto sarà possibile effettuate il pagamento del C.U. per euro 259,00 in un unico bonifico.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F.)

- contratto di immissione in ruolo;

-domanda di mobilità inoltrata (vedere anche modulo allegato in calce alla presente e nominato “Ricorso Lett. F_Domanda_Intrgrativa”) corredata di ricevute di spedizione e di ritorno;

- ultima busta paga;

- autocertificazione dei familiari (parenti o affini sino al terzo grado) del disabile che attestano impossibilità oggettiva ad assisterlo e/o altra documentazione;( ove non si prova che si è conviventi)

- verbale della commissione medica di invalidità del disabile in situazione di gravità (art 3 comma 3 non rivedibile);

- certificato storico di famiglia (del disabile);

- certificato di residenza del docente e del disabile;

- attestati dei permessi ex. l.104/1992 ottenuti dalla scuola;

- diniego al trasferimento;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “Mobilità ricorso F” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Mobilità ricorso F”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/NQ3mvpSYpjmjGkHEA

  

AVVERTENZE GENERALI

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

Nella raccomandata non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancata proposizione del ricorso qualora non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.3. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma.) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

CONTATTI

STUDIO LEGALE AVVOCATO MICHELE BONETTI & PARTNERS

Via di San Tommaso d'Aquino, 47

00136 - ROMA


tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882
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Come noto a partire dal D.Lgs. 59/2017 sono cambiate le regole per il reclutamento degli insegnanti.

La novità principale è rappresentata dall'introduzione dell'obbligo del conseguimento di 24 CFU formativi nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie didattiche che, congiuntamente ad un titolo di laurea idoneo all'insegnamento, consentono di partecipare ai concorsi “riservati agli insegnanti abilitati”.

Non si comprende, tuttavia, come mai il possesso di tali titoli non è considerato sufficiente per l’inserimento in II fascia delle G.I., cioè nella fascia riservata agli abilitati.

La finalità dell’azione è quella di ottenere una pronuncia che riconosca abilitante e valido per l’inserimento nella II fascia delle G.I. il possesso della laurea idonea all’insegnamento congiuntamente al possesso dei 24 crediti formativi.

Lo studio proporrà azioni individuali e collettive SOLO PER LAZIO, CAMPANIA, CITTA' DI FIRENZE E MESSINA. Altre zone saranno eventualmente valutate caso per caso.

E' POSSIBILE ADERIRE ALL'AZIONE ENTRO IL 10 giugno 2020.

All’azione possono partecipare tutti coloro che hanno una laurea idonea all’insegnamento e hanno conseguito i 24 CFU

Il costo dell’azione INDIVIDUALE dinanzi al Tribunale ordinario è di euro 1000,00 oltre contributo unificato qualora dovuto (nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 il pagamento del C.U. di euro 259,00 non è dovuto).

Il costo dell’azione COLLETTIVA dinanzi al Tribunale ordinario è di euro 500,00.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni tuttavia in caso di ricorso collettivo lo studio si riserva di valutare l’accettazione del mandato sulla base del numero di adesioni pervenute.

Sarà necessario inoltrare al Minsitero dell'istruzione una richiesta (meramente strumentale) di inserimento in II fascia delle G.I. Potrete utilizzare in modello in allegato alla presente e modificarlo secondo le vostre esigenze. E' ovvio che, ove viene richiesto di dichiarare il titolo abilitante per la corrispondente classe di insegnamento, dovrete inserire la laurea ed i relativi 24 CFU.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della somma di euro 1000,00, per il ricorso individuale o euro 500,00 per il ricorso collettivo attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “24CFU”). N.B. Solo per i ricorsi individuali, qualora dovuto sarà possibile effettuare con un unico bonifico anche il versamento del C.U. di euro 259,00;

- copia del diploma di laurea;

- certificazioni attestanti il conseguimento dei 24 CFU;

- domanda di inserimento in II fascia (strumentale);

- qualora presenti in III fascia G.I., stralcio della graduatoria da cui si evince la propria posizione;

solo nel caso di reddito familiare inferiore ad euro € 34.585,23 Modulo di esenzione dal contributo unificato di iscrizione a ruolo sottoscritto in originale.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso 24 CFU” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso 24 CFU”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/iqFdeLEipWfLcWp49

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE.

Eccezionalmente, considerando il particolare momento che sta attraversando il Paese e le restrizioni imposte dai Decreti Legge per l’emergenza COVID-19, potrete inoltrare la documentazione solo a mezzo e-mail e spedire la documentazione in originale in un secondo momento a mezzo raccomandata a.r.

Nella raccomandata non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancata proposizione del ricorso qualora non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.3. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma.) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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Martedì, 31 Marzo 2020 16:53

UDU - Accolti i ricorsi sul numero chiuso.


Il Consiglio di Stato, dopo l'apertura sulle specializzazioni ove è stato disposto l'accoglimento dei posti disponibili, simmetricamente apre nuove possibilità sul numero chiuso degli studenti di medicina e chirurgia per l'anno corrente accogliendo i ricordi Udu patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale UDU - Unione degli Universitari: "Infatti, rendendosi conto dei plurimi posti rimasti disponibili per l'anno accademico 2019/2020, nonostante le raccomandazioni nella conferenza dei Rettori e del tavolo tecnico, il Ministero dell'Università e della Salute non ha difatti consentito la copertura di tutti i posti programmati e rimasti disponibili. La presenza degli ordini professionali in plurime fasi del procedimento decisionale che hanno portato alla determinazione del numero chiuso, rende lo stesso illegittimo ed incostituzionale."
Dichiarano l'Avv. Michele Bonetti e Santi Delia"Con un dotto provvedimento il Consiglio Di Stato, prendendo anche atto dell'aumento per il prossimo anno di 2000 posti assegnati alla facoltà di medicina, apre nuove possibilità anche per l'anno in corso consentendo agli studenti ricorrenti di potersi immatricolare in virtù del proprio punteggio e della propria posizione in graduatoria."
Continua Gulluni: "Gli ingressi a Medicina sono a maggior ragione consentiti nel caso di specie, vista la situazione che stiamo vivendo e l'avanzamento della didattica online a distanza che supera i limiti della capienza strutturale a cui in modo illegittimo alcune università in questi anni si sono richiamate."
Conclude Gulluni: "Riteniamo che sia arrivato il modello di ripensare il modello d’accesso ai corsi di laurea di Area medica e sanitaria verso una direzione di apertura, che riusulta sempre più necessario anche per ridare ossigeno al SSN, avviando un percorso partecipato con le Università e con le organizzazioni studentesche."

Di seguito si rimette la rassegna stampa con i relativi link: 

https://scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2020-03-31/universita-consiglio-stato-accoglie-ricorsi-numero-chiuso-184717.php?uuid=ADKGgGH&fbclid=IwAR0lrAXWbuV-iMa_U9_kkl9puYzIGGUHT9le7NuKRp_n0hbn0IR_OTq1hrg

https://www.tempostretto.it/news/numero-chiuso-a-medicina-il-consiglio-di-stato-da-ragione-agli-studenti.html

https://www.scuolainforma.it/2020/03/31/udu-accolti-i-ricorsi-a-numero-chiuso-degli-studenti-di-medicina-e-chirurgia.html

https://www.orizzontescuola.it/udu-accolti-i-ricorsi-su-numero-chiuso-a-medicina/

https://www.semprediritti.it/index.php/good-news/item/793-udu-accolti-i-ricorsi-sul-numero-chiuso

La Prima Sezione del TAR Abruzzo si è pronunciato sull’accesso ai corsi a numero programmato e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi di Teramo.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva conseguito il diploma di laurea in Tutela e Benessere degli animali, corso di laurea afferente alla facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Teramo. Il ricorrente, a seguito della successiva iscrizione al corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, chiedeva il trasferimento presso l’Ateneo teramano, il quale, disponeva un provvedimento di diniego alla proposta domanda.

La Prima Sezione del TAR Abruzzo, pronunciatasi sull’anzidetto provvedimento di diniego, ha accolto la tesi proposta dal nostro studio legale in tema di percorsi di laurea affini a quelli presso cui si chiede il trasferimento. Soprattutto, l’On.le TAR ha sancito un principio da sempre da noi portato e che aveva visto il Consiglio di Stato accogliere la tesi dell’Avvocato Michele Bonetti (vedi provvedimento allegato) secondo cui, non vi deve essere distinzione tra i vari contingenti annuali nell’ambito dei trasferimenti.

Nel provvedimento di cui trattasi l’Organo Giudicate ha chiarito che “in relazione alla disponibilità di posti, deve essere ribadito che fra i diversi contingenti posti a concorso - quello destinato a cittadini comunitari e quello destinato a cittadini non comunitari - non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alle prove residui capienza per taluni di essi.”

Inoltre il TAR, rilevata la sussistenza di tutti i requisiti da parte ricorrente, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al II anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera corte degli anni di corso.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione del ricorrente basato sui principi per cui ci battiamo da anni e che, il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, anche se ad anni differenti da quello richiesto dal ricorrente”. Continua l’Avv. Bonetti “

La Prima Sezione del TAR Abruzzo si è pronunciato sull’accesso ai corsi a numero programmato e più precisamente sul ricorso, patrocinato dallo studio legale Bonetti & Delia, di uno studente che richiedeva il passaggio ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi di Teramo.

Nel caso di specie, il ricorrente aveva conseguito il diploma di laurea in Tutela e Benessere degli animali, corso di laurea afferente alla facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli studi di Teramo. Il ricorrente, a seguito della successiva iscrizione al corso di laurea in Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, chiedeva il trasferimento presso l’Ateneo teramano, il quale, disponeva un provvedimento di diniego alla proposta domanda.

La Prima Sezione del TAR Abruzzo, pronunciatasi sull’anzidetto provvedimento di diniego, ha accolto la tesi proposta dal nostro studio legale in tema di percorsi di laurea affini a quelli presso cui si chiede il trasferimento. Soprattutto, l’On.le TAR ha sancito un principio da sempre da noi portato e che aveva visto il Consiglio di Stato accogliere la tesi dell’Avvocato Michele Bonetti (vedasi provvedimento allegato) secondo cui, non vi deve essere distinzione tra i vari contingenti annuali nell’ambito dei trasferimenti.

Nel provvedimento di cui trattasi l’Organo Giudicate ha chiarito che “in relazione alla disponibilità di posti, deve essere ribadito che fra i diversi contingenti posti a concorso - quello destinato a cittadini comunitari e quello destinato a cittadini non comunitari - non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alle prove residui capienza per taluni di essi.”

Inoltre il TAR, rilevata la sussistenza di tutti i requisiti da parte ricorrente, ha affermato che la sussistenza di posti disponibili presso l’Ateneo con riguardo al II anno costituisse una valida motivazione per confermare l’immatricolazione del ricorrente, pur avendo lo stesso presentato domanda per il trasferimento al III anno. Dunque, il Giudice Amministrativo sottolinea ancora una volta che, ai fini della sussistenza di posti disponibili, debba considerarsi l’intera corte degli anni di corso.

Con soddisfazione commenta l’Avv. Michele Bonetti: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione del ricorrente basato sui principi per cui ci battiamo da anni e che, il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, anche se ad anni differenti da quello richiesto dal ricorrente”. Continua l’Avv. Bonetti “In questo momento particolare per il Paese, toccato dall’emergenza per la nota vicenda del Covid-19, a maggior ragione bisogna aprire gli accessi alla facoltà a numero chiuso, garantendo non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

”.

Il Consiglio di Stato prosegue ad accogliere i ricorsi dei medici specializzandi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa, con plurimi provvedimenti favorevoli, si è espresso ai fini dell’ammissione dei medici ai posti delle scuole di specializzazione, da anni vacanti e mai riassegnati, riconoscendo dunque come non procrastinabile la necessità di procedere ad un aumento degli specializzandi. 

Nei provvedimenti resi difatti appare diretto il riferimento all’attuale emergenza sanitaria Covid-19, che vede impegnato tutto il personale medico e sanitario del Paese, ed alla conseguente esigenza di reclutare immediatamente ulteriori medici.

Come dichiarato dalla Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn nel proprio comunicato, i pronunciamenti del Consiglio di Stato che riassegnano i posti delle specializzazioni di anno in anno rimasti vacanti e non assegnati (circa 300 l’anno), rappresentano un importante traguardo, anche e soprattutto a motivo della contingente situazione che sta interessando l’Italia, e si auspica che le forze politiche si muovano nella direzione che possa condurre ad un aumento delle borse di specializzazione medica.

Commenta l’Avv. Bonetti “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento che in realtà attendevamo già prima del diffondersi dell’emergenza Covid-19. Non si può nascondere che il collasso che sta toccando il nostro SSN in questo tragico contesto di emergenza sanitaria rappresenti la conseguenza anche dell’aver trascurato per anni settori fondamentali quali la sanità pubblica, l’istruzione nonché la ricerca scientifica. Ritengo perciò che sia fondamentale aprire gli accessi non solo alla facoltà di Medicina ma anche alla formazione post lauream e dunque alle specializzazioni mediche. In tal modo si garantisce non solo il diritto allo studio ma anche il diritto alla salute dei cittadini che per anni hanno visto programmazioni sottostimate da parte degli Atenei e dai Ministeri dell’Università e della Salute”.

In allegato e di seguito i link in cui è reperibile la news:

http://www.regioni.it/sanita/2020/03/19/coronavirus-consiglio-stato-accoglie-ricorsi-specializzandi-plauso-sindacati-607602/

https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=82790

https://www.fpcgil.it/2020/03/19/coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi/

https://www.avvocatosantidelia.it/categoria/news/

http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/2076-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessita-di-reclutare-medici-per-l-emergenza-sanitaria

https://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/790-coronavirus-fp-cgil-medici-ok-consiglio-di-stato-su-ricorso-specializzandi-tra-le-motivazioni-la-necessit%C3%A0-di-reclutare-medici-per-lemergenza-sanitaria

https://www.lavocedeldiritto.it/index.php/lavoro/item/923-consiglio-di-stato-si-all-ammissione-dei-medici-ai-posti-delle-scuole-di-specializzazione

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/covid-consiglio-di-stato-ce-emergenza-scuole-specialita-ammettano-esclusi-a-borse-lasciate-vacanti/?xrtd=LXALLXLXLCYTPALXLRLTSLC

Al fine di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, il Governo ha adottato e continua ad adottare numerose misure restrittive sull’intero territorio nazionale.

In particolare, trattasi del D.L. 23 febbraio 2020 n. 6 recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19» e ulteriori successive disposizioni attuative, che diventano sempre più stringenti e limitanti per tutta la popolazione, coinvolgendo settori, eventi e attività di ogni genere.

Con l’ulteriore Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, viene estesa a tutto il territorio Nazionale “la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e  delle  scuole di ogni ordine e  grado,  nonché  della  frequenza  delle  attività scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria” fino alla data del 3 aprile 2020.

Le scuole paritarie di infanzia e primaria, come è noto, rappresentano una parte fondamentale del sistema di istruzione del nostro Paese. Due bambini su 3, in Italia, frequentano gli asili privati o paritari e 1 su 5 frequenta le scuole elementari presso una scuola paritaria.

Dei 13.000 istituti scolastici italiani il 70% garantisce l’istruzione dell’infanzia, mentre il 15% della primaria e il restante 15% della secondaria di primo e secondo grado.

La sospensione dei servizi educativi ha creato non pochi disagi alle famiglie italiane che, ad oggi, si ritrovano ad aver già pagato interamente o parzialmente le rette scolastiche dei figli; alle quali devono aggiungersi tutti quei servizi “extra scolastici” quali la mensa, il trasporto scolastico e il servizio pre-post scuola.

Attualmente, le norme adottate per fronteggiare l’emergenza COVID-19, non riportano alcunché circa la possibilità per i genitori di sospendere il pagamento delle rette scolastiche né di richiedere il rimborso delle quote già versate.

Per fronteggiare tale problematica bisognerà, dunque, applicare i principi generali.

Il fondamento del diritto a chiedere il rimborso sta nelle “cause di forza maggiore” derivanti dal Corona Virus e dall’emergenza in corso che non permettono lo svolgimento delle prestazioni scolastiche già pagate.

La sopravvenuta impossibilità di ricevere la prestazione per la quale è stato già corrisposto il prezzo o parte di questo, realizza la conseguente risoluzione dell’accordo, ai sensi dell’ art. 1463 del codice civile, e il diritto dei consumatori ad ottenere il rimborso di quanto pagato e non usufruito a causa di forza maggiore.

Il tutto, facendo attenzione che lo stesso accordo scritto non contenga clausole che prevedano il pagamento della retta anche in caso di chiusura imposta da eventi esterni.

La frequenza delle scuole dell’infanzia e della primaria può non essere regolata da un accordo scritto ma da un pagamento di una quota di iscrizione e di una retta mensile.

In tal caso, l’interruzione della frequenza per causa di forza maggiore non sembra possa obbligare le famiglie al pagamento delle relative rette o a non rivedersi accreditati i pagamenti già versati a tal proposito, per un servizio che, al momento, gli istituti scolastici non possono garantire.

Al contrario, si paleserebbe un indebito arricchimento in capo a detti istituti nonché conseguenti disagi alla situazione patrimoniale di numerose famiglie italiane.

Lo Studio legale degli Avvocati Michele Bonetti & Santi Delia, in allegato alla presente, dispone per i propri clienti una richiesta di sospensione del pagamento delle rette scolastiche, da inviare a mezzo pec o raccomandata a.r.

 

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