Claudia Palladino

Claudia Palladino

Ottemperanza dopo un anno di ricorsi per ottemperanza, esposti penali e interrogazioni parlamentari: contratti in vista per i docenti inseriti in GAE con provvedimenti cautelari! Adida & Mida annunciano poi il deposito dei ricorsi tra cui quello di tutti gli abilitati Tfa, Pas, Sfp per l'ingresso nelle Gae.

È di ieri la circolare n. 24306, emanata dal MIUR e notificata per primi ai nostri legali relativamente ai ricorsi dei diplomati magistrali, e che finalmente fornisce indicazioni uniformi agli uffici scolastici per gestire le posizioni dei docenti inseriti dalle varie sentenze nelle GAE, in vista del conferimento degli incarichi a tempo determinato e indeterminato. Sebbene tardiva, questa nota chiarisce la natura della “riserva” che accompagna l'inserimento nelle graduatorie dei diplomati magistrali beneficiari dei provvedimenti cautelari e specifica inequivocabilmente che nessun docente dovrà essere “saltato” nelle procedure di nomina, così come molti uffici scolastici hanno dichiarato di voler fare, anche in assenza di un'ottemperanza. E' dall'anno scorso che Adida si batte strenuamente affinché fosse diramata una simile indicazione, la cui assenza ha generato numerose disparità di trattamento tra i docenti delle varie province. Tale disparità ha imposto, già nel 2015, per il primo grande ricorso che ha portato migliaia di docenti della primaria in GAE, un ulteriore ricorso alla magistratura e persino denunce penali, nei casi in cui le resistenze degli uffici scolastici, come nel caso di Milano e Roma, hanno danneggiato in modo significativo i vincitori dei ricorsi. Anche l'ultima ondata di accoglimenti, infatti, è stata accompagnata dalle resistenze degli uffici scolastici che incitavano implicitamente al contenzioso, richiedendo appunto le ottemperanze, cosa che abbiamo denunciato tempestivamente sperando di ottenere proprio una presa di posizione del MIUR anche nel rispetto dell'obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti cautelari, come impone il nostro codice amministrativo. Era inammissibile, infatti, che i decreti del Consiglio di Stato rimanessero lettera morta nelle sedi locali del MIUR, e che si dovesse ricorrere all'infinito, per ottenere quanto stabilito con chiarezza già dai provvedimenti cautelari. Oggi, anche se tardiva, la nota, da noi faticosamente ottenuta e richiesta, permetterà di ottenere il giusto risultato delle battaglie legali e politiche finora intraprese, a vantaggio di tutta la categoria, non solo di alcuni gruppi di ricorrenti a scapito di altri, rendendo più equo il trattamento delle singole posizioni e consentirà, altresì, di accelerare o sbloccare le azioni legali in atto e le conseguenti procedure di inserimento in GAE ancora in sospeso. L'associazione Adida da sempre si è battuta per estendere i benefici delle vittorie legali conseguite a tutti i docenti precari con pari diritti, ritenendo la nostra una battaglia di principio ed etica. La nota del MIUR, quindi, rappresenta per noi un importante risultato e passaggio significativo nella direzione finora intrapresa in difesa della categoria. Pari tensione e impegno, quindi, continueranno ad accompagnare la battaglia in favore del riconoscimento professionale di tutti gli altri docenti precari delle graduatorie d'istituto, esclusi dai piani assunzionali del Governo, ma strutturalmente necessari al sistema scolastico, fino al conseguimento di un risultato adeguato al profilo professionale dei docenti stessi, fino ad ora fortemente penalizzati da scelte politiche miopi e discriminanti.

Valeria Bruccola, Coordinatrice Nazionale Adida

Carissimi,

Vi rimetto in allegato un fac-simile per produrre il reclamo avverso il punteggio errato nonché un’istanza di accesso agli atti a seguito di eventuali “bocciature” alle prove orali.

Nel caso in cui siano decorsi trenta giorni senza alcun riscontro, la mancata risposta o il sopravvenuto diniego possono essere impugnati al TAR.

Il ricorso per l'accesso agli atti deve essere promosso entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di diniego o dall'infruttuoso decorso del termine di trenta giorni dal momento della presentazione dell'istanza.

Consigliamo di richiedere sempre via PEC e/o con raccomandata con ricevuta di ritorno il nominativo del responsabile del procedimento.

Si allega nuovamente anche il modello di accesso agli atti per l’acquisizione delle prove scritte.

Sempre dalla Vostra parte.

Avv. Michele Bonetti

Carissimi ricorrenti di Trento,

in allegato troverete tutte le missive inoltrateci dalla Provincia Autonoma di Trento, oltre alle note precedenti dell’Amministrazione Trentina che Vi invito a leggere con grande attenzione (e già inoltrateVi) aggiungo la risposta pervenuta in data odierna dalla P.A.T.

La dirigente Dott.ssa Livia Ferrario ha risposto ai nostri primi quesiti rilevando che “non è possibile la concomitanza di inserimento in altre graduatorie per la scuola primaria/infanzia o altre classi di insegnamento della scuola carattere statale” pertanto non è possibile il contemporaneo inserimento nelle GAE nazionali e in quelle provinciali di Trento anche nel caso di richiesta di inserimento in classi o scuole diverse tra le due graduatorie.

Questa è la posizione dell’Amministrazione che nonostante sia opinabile sarà seguita dagli Uffici della P.A.T.

Diverse posizioni potrebbero ottenersi solamente tramite ricorsi individuali che allo stato attuale per una serie di motivi non consigliamo. La Provincia Autonoma di Trento chiarisce altresì che “La cancellazione risulta requisito indispensabile per l’inserimento nell’ulteriore fascia delle graduatorie della Provincia”. Qualora interessati Vi invitiamo sempre a compilare il nostro form (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) e ad inoltrare le domande nelle modalità descritte nelle lettere che Vi abbiamo precedentemente allegato.

Abbiamo posto i quesiti sopra descritti alla Provincia Autonoma al fine di chiarire i Vostri dubbi più frequenti 

I quesiti posti riguardano in particolare la possibilità di permanere nelle GAE dell’eventuale attuale provincia di appartenenza ed essere inseriti a Trento su altra classe e la possibilità di immediato trasferimento da altra provincia (in cui si è inseriti con riserva con un provvedimento cautelare) a Trento.

Vi rimettiamo in allegato, che troverete in fondo alla pagina, la missiva inoltrataci dalla Provincia Autonoma di Trento e datata 29 agosto 2016 con la quale si informa che i ricorrenti potranno presentare domande di inserimento nelle graduatorie provinciali a partire dalle ore 10 de giorno 1 settembre e fino alle 14 del giorno 30 settembre 2016 tramite le funzionalità “SIDI – Istanze on line”.

Qualora non abbiate già provveduto Vi rimetto il form da compilare per l’immissione nelle GAE (graduatorie provinciali) di Trento (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) a seguito del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato n. 3393/16 pubblicato il 5 agosto 2016.
Ricordo che allo stato attuale, per le graduatorie di Trento, sono disponibili posti solo per la primaria. Inoltre è da segnalare che vi è un’incompatibilità tra GAE nazionali e trentine, Vi invito pertanto a scegliere tra le due graduatorie in quanto entrambi i ricorsi sono retti dai medesimi principi giurisprudenziali.
Qualora invece non aveste interesse o aveste già effettuato la rinuncia, Vi invito comunque a compilare il form specificando la Vostra mancanza di interesse spuntando la relativa casella.
Inoltre è della data odierna (22/08/2016) la nota della Provincia Autonoma di Trento prot. n. S166/2016/437794/7.2 (vd. Allegato) in cui si informa: “che i ricorrenti potranno presentare domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali ulteriore fascia a partire dal 1 settembre […] che i ricorrenti devono verificare la sussistenza del proprio accreditamento sul portale SIDI- Istanze on-line, e che a norma di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia del 17 dicembre 2014, n. 11-13/Leg. i ricorrenti, ove inseriti nelle graduatorie di altra provincia dovranno cancellarsi dalle medesime.”
Sempre al Vostro fianco.

Gentilissimi,

Vi informo che ho posto dei quesiti alla Provincia Autonoma al fine di chiarire i Vostri dubbi più frequenti e, presumibilmente entro la giornata di domani, riceverete un’opportuna comunicazione.

I quesiti posti riguardano in particolare la possibilità di permanere nelle GAE dell’eventuale attuale provincia di appartenenza ed essere inseriti a Trento su altra classe e la possibilità di immediato trasferimento da altra provincia (in cui si è inseriti con riserva con un provvedimento cautelare) a Trento.

In allegato troverete la missiva inoltrataci dalla Provincia Autonoma di Trento e datata 29 agosto 2016 con la quale si informa che i ricorrenti potranno presentare domande di inserimento nelle graduatorie provinciali a partire dalle ore 10 de giorno 1 settembre e fino alle 14 del giorno 30 settembre 2016 tramite le funzionalità “SIDI – Istanze on line”.

Qualora non abbiate già provveduto Vi rimetto il form da compilare per l’immissione nelle GAE (graduatorie provinciali) di Trento (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) a seguito del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato n. 3393/16 pubblicato il 5 agosto 2016.
Ricordo che allo stato attuale, per le graduatorie di Trento, sono disponibili posti solo per la primaria. Inoltre è da segnalare che vi è un’incompatibilità tra GAE nazionali e trentine, Vi invito pertanto a scegliere tra le due graduatorie in quanto entrambi i ricorsi sono retti dai medesimi principi giurisprudenziali.
Qualora invece non aveste interesse o aveste già effettuato la rinuncia, Vi invito comunque a compilare il form specificando la Vostra mancanza di interesse spuntando la relativa casella.
Inoltre è della data odierna (22/08/2016) la nota della Provincia Autonoma di Trento prot. n. S166/2016/437794/7.2 (vd. Allegato) in cui si informa: “che i ricorrenti potranno presentare domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali ulteriore fascia a partire dal 1 settembre […] che i ricorrenti devono verificare la sussistenza del proprio accreditamento sul portale SIDI- Istanze on-line, e che a norma di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia del 17 dicembre 2014, n. 11-13/Leg. i ricorrenti, ove inseriti nelle graduatorie di altra provincia dovranno cancellarsi dalle medesime.”
Sempre al Vostro fianco.

Carissimi e carissime,

con la presente Vi rimetto il form da compilare per l’immissione nelle GAE (graduatorie provinciali) di Trento (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) a seguito del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato n. 3393/16 pubblicato il 5 agosto 2016.

Ricordo che allo stato attuale, per le graduatorie di Trento, sono disponibili posti solo per la primaria. Inoltre è da segnalare che vi è un’incompatibilità tra GAE nazionali e trentine, Vi invito pertanto a scegliere tra le due graduatorie in quanto entrambi i ricorsi sono retti dai medesimi principi giurisprudenziali.

Qualora invece non aveste interesse o aveste già effettuato la rinuncia, Vi invito comunque a compilare il form specificando la Vostra mancanza di interesse spuntando la relativa casella.

Inoltre è della data odierna (22/08/2016) la nota della Provincia Autonoma di Trento prot. n. S166/2016/437794/7.2 (vd. Allegato) in cui si informa: “che i ricorrenti potranno presentare domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali ulteriore fascia a partire dal 1 settembre […] che i ricorrenti devono verificare la sussistenza del proprio accreditamento sul portale SIDI- Istanze on-line, e che a norma di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia del 17 dicembre 2014, n. 11-13/Leg. i ricorrenti, ove inseriti nelle graduatorie di altra provincia dovranno cancellarsi dalle medesime.

Infine Vi informo, per chi si trovasse nelle vicinanze, che il 25 agosto sarò a Palermo, per un convegno organizzato insieme all’Adida e al Mida, per parlare di diritti, lavoro, equità, formazione, test, specializzazioni e ricorsi, per tutti i ricorrenti e non solo. Per maggiori informazioni potete visitare il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1477-convegno-a-palermo-il-25-agosto-2016-alle-ore-15-00-insieme-all-adida-e-il-mida.

I miei migliori saluti.

Avv. Michele Bonetti

Carissimi,

Vi informo che Giovedì 25 agosto 2016, sarò a Palermo alle ore 15:00, presso l’incantevole Villa Niscemi sita in Piazza dei Quartieri n. 2.  Ci sarà un convegno organizzato insieme all'Adida e il Mida per parlare di diritti, lavoro, equità, formazione, test, specializzazioni e ricorsi, per tutti i ricorrenti e non solo.

Vi invito, qualora siate nelle vicinanze e compatibilmente con i Vostri impegni, considerando anche l'importanza e l'attualità degli argomenti che tratteremo, a partecipare.

Sarò disponibile per diverse ore a rispondere a tutte le Vostre domande e saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati e da avviare.

Vi aspetto numerosi.

Avv. Michele Bonetti.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto quattro ricorsi dell’Unione degli Universitari, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, riguardanti l’immatricolazione in sovrannumero di quegli studenti che hanno ricorso contro la chiusura anticipata delle graduatorie relativamente agli Atenei della Sapienza, di Firenze, Milano e del Molise.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Si tratta di un provvedimento giurisdizionale che crea un precedente molto importante, essendo la prima ordinanza collegiale con cui il Consiglio di Stato riconosce il diritto dei ricorrenti ad essere immatricolati da subito in sovrannumero. Inoltre, il Consiglio di Stato collegialmente adopera un criterio preciso per l’attribuzione dei posti disponibili, basato sul completamento delle graduatorie che presentano posizioni utili, seguendo l’ordine di preferenza indicato dal candidato e pertanto rispettando la programmazione dei posti e la distribuzione tra le varie sedi."

Trattasi di un provvedimento che potrebbe essere seguito dal Tar nella fase di merito di tutti gli altri ricorsi pendenti; ovvero da ottobre in poi il Tar potrebbe adeguarsi facendo immatricolare i ricorrenti UdU a copertura dei posti rimasti liberi per gli extracomunitari e per la chiusura anticipata delle graduatorie seguendo l'ordine di preferenza indicato nella domanda.

Conclude Marchetti: “Da subito avevamo denunciato come la chiusura delle graduatorie fosse profondamente ingiusta e sbagliata: ora questi provvedimenti ci danno ragione, nonostante gli studenti si trovino comunque ad affrontare dei problemi, come il fatto di potersi immatricolare solo ora o tra alcuni mesi, con il primo anno accademico appena concluso. Il MIUR non resti sordo davanti alle nostre istanze: riapra le graduatorie fino a coprire tutti i posti disponibili messi a bando. Oggi più che mai è necessario rivedere l’attuale sistema e andare verso il libero accesso.”

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

Il Presidente del TAR Lazio, con 3 distinti decreti, ha accolto i ricorsi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando al MIUR di consentire ai docenti già di ruolo ed a quelli ancora inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 di poter partecipare al piano di assunzioni straordinario di cui al D.M. 496/2016 varato ad hoc per svuotare le graduatorie infanzia.

Il MIUR, infatti, dopo il ricorso proposto dai legali per oltre 600 idonei e vincitori del concorso 2012, era corso ai ripari varando un piano di assunzioni ad hoc che, però, rischia di portar fuori sede centinaia di docenti che avevano concorso per la loro Regione.

Da tali assunzioni, in ogni caso, il MIUR aveva tenuto fuori due categorie di docenti seppur regolarmente presenti in graduatoria:
1) i docenti inseriti in GM in forza di un ricorso non ancora definito con sentenza passata in giudicato (ad esempio per il caso della prova preselettiva sulla soglia 35/50). 
2) i docenti che, dopo aver partecipato al concorso 2012, sono stati assunti in ruolo in altra CDC ed attraverso altri canali.

Il T.A.R. ha accolto la tesi dei legali e ritenuto illegittima la scelta del MIUR di escludere dalla partecipazione queste categorie ordinando al Ministero di consentire la presentazione della domanda.

 La definivano un’impresa impossibile, considerando la peculiare normativa trentina che gode di una disciplina speciale ad hoc.

Avevamo proposto un ricorso straordinario avverso la Provincia Autonoma di Trento” a parlare sono gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia patrocinanti dei ricorsi per conto dell’ADIDA. “In modo da includere tutti coloro che erano rimasti fuori dalle GAE nazionali. La Provincia di Trento si è difesa con tutte le Sue forze trasponendo la causa al TAR locale, che in due occasioni ci ha condannato anche a migliaia di euro di spese legali. Oggi il Consiglio di Stato ha finalmente fatto giustizia ed ha eliminato quest’ultima disuguaglianza all’interno della Repubblica”.

Sono 500 i docenti immessi così nella Provincia di Trento e che ivi potranno aspirare a contratti a tempo determinato e indeterminato”. Riferisce così Valeria Bruccola da parte dell’ADIDA che annuncia che si recherà a Trento per contrattare l’estensione del provvedimento anche per i precari che non hanno fatto ricorso.

Sono di pochi giorni fa le quattro sentenze del TAR del Lazio che ammettono definitivamente al corso di laurea in medicina ed odontoiatria gli studenti non comunitari che non avevano superato la soglia minima al test. Il TAR nelle motivazioni dei provvedimenti, relativi ai soli ricorsi promossi dall’Unione degli Universitari e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, censura apertamente il limite minimo di 20 punti previsto per il superamento del test e ammonisce il Ministero sull’illegittima chiusura della graduatoria che ha determinato la presenza di posti ancora disponibili. A parere del Collegio del Tar, difatti, ‘l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve, comunque, essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime’ “.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Viene confermato dal TAR quanto denunciato da noi negli ultimi anni, ovvero l’illegittimità della soglia, troppo elevata, e, in particolare per l’annualità 2015-2016, della presenza di numerosi posti disponibili e non coperti anche tra quelli da assegnare agli studenti comunitari. Nel caso di specie è lo stesso TAR a fornire una soluzione al problema, facendo appello a quanto definito nella Costituzione all’articolo 34 e affermando che il MIUR avrebbe dovuto considerare la possibilità di una mancata copertura dei posti con la conseguente esigenza di procedere allo scorrimento della graduatoria fino al completo esaurimento della stessa nella sua interezza; in tal modo il Collegio non solo ritiene illegittimo il bando di concorso dello scorso anno, ma anche il bando del nuovo concorso”.

Continua Marchetti: “Quanto affermato nelle sentenze è di fondamentale importanza e detta principi di ordine generale estendibili a tutti i corsi di laurea e a tutte le categorie di studenti anche perché, come prosegue il TAR ‘deve, infatti, essere valorizzato il principio di ordine generale secondo cui, nell’ambito della programmazione di posti accessibili per la formazione universitaria, ferma la legittimità dell’introduzione, anche sotto i profili del diritto comunitario, del c.d. “numero chiuso’, deve essere primariamente valorizzato il contingentamento degli accessi in relazione al “fabbisogno” individuato relativamente alle strutture disponibili, proporzionato all’offerta formativa degli Atenei e non tanto al raggiungimento di un punteggio minimo conseguito nel test”.

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “È l’ennesimo colpo inflitto ad un sistema profondamente ingiusto come è quello attuale di programmazione dell’accesso: viene confermato quanto noi denunciamo da tempo, ossia come sia doveroso lo scorrimento delle graduatorie fino alla copertura totale dei posti messi a bando. Questo deve spingere il MIUR ad una seria riflessione: chiediamo che siano riaperte le graduatorie e che venga finalmente convocato un tavolo che coinvolga gli studenti e che si ponga l’obbiettivo di andare verso un sistema a libero accesso.”

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