Roberta Nardi

Roberta Nardi

Quest’anno tarda l’emanazione dei decreti sul numero chiuso. Ciò è dovuto ad una recente sentenza dell’UDU che ha fatto rimettere gli atti alla Corte Costituzionale che affronterà a breve la questione sulla legittimità costituzionale del numero chiuso.
Il M.I.U.R. prosegue nella sperimentazione della graduatoria unica, senza prendere atto della fallacità del sistema più volte sancita dal Consiglio di Stato e dai Tribunali Amministrativi Regionali. La procedura di selezione ai fini delle rispettive immatricolazioni ai corsi di magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria seguirà le seguenti aggregazioni territoriali:


 Università


Bari, Foggia, Molise


Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche


Brescia, Pavia, Verona


Cagliari, Sassari


Catania, Catanzaro "Magna Graecia", Messina, Palermo,


Chieti - "G. D'Annunzio" , L'Aquila, Perugia, Roma  "Tor Vergata"


Genova, Torino I Facoltà, Torino II Facoltà


Milano, Milano Bicocca, Varese "Insubria", Vercelli "Avogadro"


Napoli "Federico II", Napoli Seconda Università, Salerno


Padova, Trieste, Udine


Roma La Sapienza Med. e Farmacia Policlinico A  E, Roma  La Sapienza Med. e Odontoiatria Policlinico  B C D, Roma La Sapienza  Med e Psicologia


Firenze, Parma, Pisa, Siena


Ancora quest’anno, i posti degli extra – comunitari rimarranno tutti liberi in quanto, nonostante le nostre vittorie contro la soglia dei 20 punti, il M.I.U.R. persevera nel mantenerla. L’effetto sarà: altrettanti posti liberi in barba alle sentenza dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato, con possibilità di assegnazione solo con i ricorsi dell’UDU.

DI SEGUITO TUTTI I DECRETI SUL NUMERO CHIUSO
 

Dopo aver vinto i trasferimenti da Atenei stranieri ad Atenei Italiani, lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners fa ammettere in via definitiva studenti esclusi e che richiedevano il trasferimento da altri Atenei Italiani.

Un altro ostacolo al diritto allo studio e alla libera circolazione degli studenti è stato abbattuto!

Si veda sentenza allegata.

L’Università di Genova, come meglio indicato nell’Ordinanza allegata, non aveva correttamente ampliato del 10% i posti. Ancora una volta il TAR del Lazio ha provveduto iscrivendo in sovrannumero i nostri ricorrenti.

Si legge, infatti, nel provvedimento predetto "Considerato che i motivi di censura dedotti con i motivi aggiunti non appaiono manifestamente infondati nella parte in cui si deduce il mancato ampliamento del 10% dei posti disponibili per il Corso di laurea in medicina e chirurgia in quanto, nello specifico caso in esame, l’Ateneo resistente aveva comunque previsto nell’art.10 del Bando che i posti non coperti dagli studenti extracomunitari (nel caso di specie, 14) sarebbero stati comunque assegnati per scorrimento agli studenti comunitari;

rilevato, quindi, che contrariamente a quanto affermato dall’amministrazione – che non ha svolto specifiche difese atte a contrastare i motivi aggiunti- l’Ateneo di Genova non appare avere integralmente coperto i 27 posti disponibili avvalendosi del previsto incremento del 10%, sicchè in relazione ai posti ancora disponibili all’esito dello scorrimento della graduatoria che ha portato all’ammissione dei candidati fino al 328° posto, è possibile ovviare al pregiudizio grave ed irreparabile lamentato dalla ricorrente, collocata al 330 posto, disponendone l’ammissione con riserva al corso di Laurea in questione.”

 

L’Università di Genova, come meglio indicato nell’Ordinanza allegata, non aveva correttamente ampliato del 10% i posti. Ancora una volta il TAR del Lazio ha provveduto iscrivendo in sovrannumero i nostri ricorrenti.

Si legge, infatti, nel provvedimento predetto “Considerato che i motivi di censura dedotti con i motivi aggiunti non appaiono manifestamente infondati nella parte in cui si deduce il mancato ampliamento del 10% dei posti disponibili per il Corso di laurea in medicina e chirurgia in quanto, nello specifico caso in esame, l’Ateneo resistente aveva comunque previsto nell’art.10 del Bando che i posti non coperti dagli studenti extracomunitari (nel caso di specie, 14) sarebbero stati comunque assegnati per scorrimento agli studenti comunitari;

rilevato, quindi, che contrariamente a quanto affermato dall’amministrazione – che non ha svolto specifiche difese atte a contrastare i motivi aggiunti- l’Ateneo di Genova non appare avere integralmente coperto i 27 posti disponibili avvalendosi del previsto incremento del 10%, sicchè in relazione ai posti ancora disponibili all’esito dello scorrimento della graduatoria che ha portato all’ammissione dei candidati fino al 328° posto, è possibile ovviare al pregiudizio grave ed irreparabile lamentato dalla ricorrente, collocata al 330 posto, disponendone l’ammissione con riserva al corso di Laurea in questione.”

 

“La disabilità non è un mondo a parte ma una parte del mondo!”. E’ questo lo slogan della mobilitazione nazionale a favore dei disabili, organizzata dal Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi e che avrà luogo il 12 maggio dalle ore 9.30 con partenza dal Colosseo a Roma.

Studenti, famiglie, bambini e giovani al termine della breve marcia, alle Terme di Caracalla, saranno accolti in un’atmosfera di festa e spettacolo da un sit-in di Associazioni per i diritti dei disabili; un vero e proprio “Villaggio dei Diritti”, allestito per promuovere le attività associative e intrattenere i partecipanti.

L’obiettivo principale di questo evento è sfatare l’idea che la disabilità tolga la gioia di vivere e che ogni associazione sia un mondo a parte. Vi saranno lezioni dedicate agli studenti sui temi della disabilità, presentazione di libri, giochi per i più piccoli. Non mancherà la musica, un’area ristoro ed un angolo dedicato a consulenze professionali specifiche.

L’Avvocato Michele Bonetti & l’Avvocato Silvia Antonellis offriranno gratuitamente tale servizio e la loro disponibilità ed il loro intervento non potrà che far comprendere ancor meglio la finalità dell’importante giornata, ovvero un’occasione di incontro dove i disabili potranno davvero “far sentire la propria voce”.

Sono quasi tre milioni in Italia le persone affette da disabilità e nella maggior parte si tratta di anziani non più autosufficienti mentre non si conosce il numero dei disabili gravi e gravissimi, di cui solo alcuni vivono in presidi socio-assistenziali, mentre la restante parte vive in famiglia con conseguenti difficoltà non irrilevanti.

Per questo l’evento include le Olimpiadi dei Diritti, metafora del percorso a ostacoli che chiunque abbia a che fare con la disabilità deve affrontare quotidianamente che invece è ignorata dai più. Saranno davvero in tanti a partecipare, tutti accomunati da uno scopo: che i diritti dei disabili siano, oltre che concessi sulla carta, anche rispettati.

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