Precari della scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 22 Jul 2019 10:24:36 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1974-concorso-straordinario-errori-nei-punteggi-attribuiti-a-centinaia-di-insegnanti-parte-il-ricorso CONCORSO STRAORDINARIO: ERRORI NEI PUNTEGGI ATTRIBUITI A CENTINAIA DI INSEGNANTI. PARTE IL RICORSO.

Sono diverse centinaia gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario indetto con D.M. del 17 ottobre 2018, si sono ritrovati con punteggio “0”, o comunque con un punteggio molto inferiore a quello spettante, relativamente al servizio svolto pur avendo dichiarato, al momento della presentazione della domanda, anni e anni di servizio.
I candidati, prevalentemente afferenti all’USR per la Lombardia, in questi giorni hanno inoltrato puntuale reclamo predisposto gratuitamente dal nostro studio legale (per scaricare il reclamo visitare il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) richiedendo al M.I.U.R., per il tramite delle proprie diramazioni territoriali, di provvedere alla rettifica.

I candidati lamentano, infatti, di aver puntualmente inserito sulla piattaforma i titoli posseduti ma che, a causa di un errore di sistema, il portale non ha acquisito i dati determinando la decurtazione del punteggio pur trattandosi di dati già in possesso del Ministero.

Per tale ragione proporremo ricorso avverso l’illegittima decurtazione del punteggio.
Possono aderire al ricorso tutti gli insegnanti che, all’esito della pubblicazione delle graduatorie provvisorie del concorso straordinario, hanno avuto contezza della mancata attribuzione del punteggio relativo al servizio svolto pur avendolo regolarmente dichiarato al momento della compilazione della domanda.
E’ necessario, preliminarmente, inviare il reclamo al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi) anche se sono decorsi i 5 giorni dalla data della pubblicazione della graduatoria.

L’azione viene proposta in via collettiva ma vi preghiamo di segnalare qualunque posizione difforme da quella riportata dovrà essere trattata individualmente (es. intervenuto riscontro ad eventuali ricorsi gerarchici da parte degli USR o altre questioni specifiche e differenti).


TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 28 LUGLIO 2019.


Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del reclamo inoltrato con relative ricevute di spedizione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ricorso correzione punteggio”). Sulla busta deve essere apposta la scritta “ricorso correzione punteggio” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso correzione punteggio”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/xi5bBSrPCnU2HtuW9

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.


ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.
Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.
Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 18 Jul 2019 15:05:22 +0000
RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI

A seguito dei plurimi problemi che si stanno verificando presso numerosi Uffici Scolastici Regionali, circa l’errata attribuzione dei punteggi nelle graduatorie del concorso straordinario, si rimette in allegato un FAC-SIMILE di reclamo con contestuale istanza in via di autotutela da compilare ed inoltrare (a mezzo raccomandara a.r., tramite pec oppure tramite consegna a mani) all'Ufficio Scolastico Regionale competente che ha pubblicato la graduatoria (non allo studio legale).

Qualora siano già decorsi i termini per presentare detto reclamo, si consiglia comunque di inoltrarlo per una maggiore tutela.

A breve daremo istruzioni anche in merito ad eventuali azioni giudiziarie da intraprendere.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 15 Jul 2019 10:31:28 +0000
Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva

Lo Studio Legale Bonetti e Delia sta predisponendo delle nuove azioni giudiziali volte alla tutela dei soggetti esclusi dalla prova preselettiva del concorso DSGA, a fronte delle prime incongruenze riscontrate dai candidati dopo la pubblicazione degli esiti.

Lo studio intende incardinare tre diverse tipologie di ricorsi:

A.   Esclusi con punteggio superiore ad altri candidati ammessi in altre Regioni.

In base ai primi esiti della prova preselettiva, si riscontra che la soglia minima di ammissione al suddetto concorso varia profondamente da Regione a Regione.

Ad esempio, nel Lazio il punteggio minimo di ammissione è stato di 83, in Sardegna è pari ad 86, in Sicilia addirittura 93 e tale circostanza, a fronte di un test uguale per tutti, provoca un’illegittima discriminazione che comporta la paradossale e irrazionale esclusione di candidati che hanno conseguito un punteggio molto alto rispetto a soggetti che con un punteggio di gran lunga più basso sono stati ammessi alla prova successiva.

La scelta dei futuri Dirigenti Amministrativi Scolastici non è basata su criteri meritocratici ma solo alla circostanza fortuita di aver scelto una Regione anziché un’altra.

Pertanto, chi grazie al suo punteggio sarebbe rientrato in altra Regione può aderire al ricorso A).

B.    Esclusi con punteggio superiore a 60.

Il Bando prevede l’ammissione alla successiva prova scritta per un numero di candidati pari al triplo dei posti disponibili e non consente l’accesso a tutti quei soggetti che hanno conseguito un punteggio finale pari a 60/100.

Riteniamo che tale previsione sia altamente pregiudizievole considerando che il succitato punteggio supera di gran lunga la mera soglia di sufficienza.

Chi ha conseguito un punteggio di almeno 60 può aderire al ricorso B.

C.  Esclusi che nella loro regione di concorso rientrano nella soglia pari a 3 volte anziché 4 dei posti banditi.

La soglia pari a tre volte il numero dei posti appare illegittima non solo in astratto con riguardo alla sufficienza ma anche rispetto al bando stesso.

L’Amministrazione infatti è consapevole che la prova preselettiva serve solo a scremare tanto che vi avrebbe provveduto solo eccezionalmente a fronte di molti pretendenti.

Il bando, infatti, prevede che si proceda alla prova preselettiva se il numero dei candidati partecipanti in regione supera le quattro volte il numero dei posti banditi.

In Sicilia, ad esempio, con 75 posti banditi se i candidati fossero stati 299 non si sarebbe proceduto a prova preselettiva.

Irragionevole, allora, che solo perchè si sono presentati più candidati e si sia attivata la procedura preselettiva la si usi come ulteriore metodo di selezione ammettendo, ora, solo sino a tre volte il numero dei posti banditi.

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 100,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 12 LUGLIO 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 100,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere la scheda ricorrente.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DGSA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/eiS3e2bvseBjWbbYA

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 12 LUGLIO 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 25 Jun 2019 15:54:17 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE CON SENTENZA IL NOSTRO RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO DI UNA RICORRENTE IN VIRTU’ DI INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA E SENZA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1966-il-tar-del-lazio-accoglie-con-sentenza-il-nostro-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-di-una-ricorrente-in-virtu-di-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1966-il-tar-del-lazio-accoglie-con-sentenza-il-nostro-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-di-una-ricorrente-in-virtu-di-interpretazione-costituzionalmente-orientata-e-senza-rimessione-alla-corte-costituzionale IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE CON SENTENZA IL NOSTRO RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO DI UNA RICORRENTE IN VIRTU’ DI INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA E SENZA RIMESSIONE ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

Con sentenza l’On.le T.A.R. del Lazio ha accolto il nostro ricorso finalizzato alla partecipazione al concorso straordinario previsto dall’art. 4, co. 1-quater del DL 87/2018, confermando l’ordinanza del 21 febbraio, con la quale il T.A.R. del Lazio consentiva ad una nostra ricorrente l’ammissione con riserva alla procedura selettiva di carattere straordinario.

Si vuole evidenziare l’importanza di questa pronuncia, trattandosi del primo provvedimento attraverso il quale il T.A.R. consente ad una ricorrente la partecipazione alla procedura concorsuale di carattere straordinario finalizzata al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Il caso di specie concerne l’anzidetto intervento legislativo che prevede tra i requisiti necessari per l’accesso al concorso straordinario lo svolgimento, nel corso degli ultimi 8 anni, di almeno 2 annualità di servizio specifico, anche non continuativo, su posto comune o sostegno presso le scuole statali, considerandosi svolta una annualità purché il servizio abbia avuto una durata di 180 giorni o sia stata prestato ininterrottamente da febbraio fino agli scrutini finali, previsti per il mese di giugno.   

Nello specifico, la ricorrente, dopo aver svolto giorni e giorni di servizio per l’anno scolastico 2007-2008, prendeva prima servizio presso un Istituto Scolastico dal gennaio al febbraio del 2017, per poi riprenderlo, dopo un solo giorno di interruzione, presso un differente Istituto Scolastico fino al giugno 2017, e tornando in seguito ad insegnare presso la scuola originaria nell’anno scolastico 2017-2018. Nonostante ciò, veniva esclusa dalla partecipazione al concorso straordinario, non avendo maturato le due annualità di servizio necessarie sulla base dei criteri di computo stabiliti dal DL 87/2018. In poche parole la ricorrente rimaneva fuori per un giorno.

L’interruzione del servizio per un solo giorno, il 14 febbraio 2017, ha determinato un “gap” contrattuale che è stato la causa del mancato computo di una annualità delle due necessarie per raggiungere il requisito del servizio ai fini della partecipazione alla selezione.

La docente, pertanto, per un solo giorno di interruzione veniva penalizzata dalla scelta amministrativa, vedendosi precludere la possibilità di concorrere alla selezione.

In virtù di ciò, nel ricorso presentato al T.A.R. abbiamo prospettato l’opportunità di compensare il “gap” contrattuale di un solo giorno, che ha determinato l’esclusione della ricorrente, alla luce dell’ampio periodo di servizio svolto dalla stessa nell’anno scolastico 2007-2008 e non computabile sulla base dei criteri previsti dal bando, superando il termine di 8 anni, nonché dei giorni e giorni di servizio per l’anno scolastico in corso, che avrebbero colmato il “gap” in oggetto.

L’On.le T.A.R. del Lazio, attraverso interpretazione sostanzialista e garantista costituzionalmente orientata della normativa sopra citata, senza rimessione alla Corte Costituzionale, nonché in applicazione del principio del favor partecipationis, concetto cardine del nostro ordinamento Costituzionale, ha accolto il ricorso, dapprima con una cautelare e poi con sentenza, alla luce della non contestazione della P.A. ed ha ritenuto la docente fornita del requisito sostanziale delle due annualità di servizio previste dal bando e quindi di una pregressa e costante esperienza professionale, consentendole di partecipare al concorso straordinario e sciogliendo definitivamente la riserva.

Vero è che la riserva cautelare è stata sciolta in sentenza in virtù del principio di non contestazione sull’istruttoria, tuttavia, nonostante la peculiarità del caso, non si può non rilevare come trattasi dell’unico precedente favorevole del T.A.R. e del Consiglio di Stato, che, senza rimettere alla Corte Costituzionale la questione, consente alla ricorrente, alla luce della prospettazione in atti, di partecipare ad una procedura straordinaria di stabilizzazione gestita con una legge provvedimento. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 20 Jun 2019 09:56:29 +0000
AMMESSI I NOSTRI RICORRENTI ALLA SECONDA PROVA DEL TFA SOSTEGNO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1938-ammessi-i-nostri-ricorrenti-alla-seconda-prova-del-tfa-sostegno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1938-ammessi-i-nostri-ricorrenti-alla-seconda-prova-del-tfa-sostegno AMMESSI I NOSTRI RICORRENTI ALLA SECONDA PROVA DEL TFA SOSTEGNO.

Il “vecchio” Decreto Ministeriale che regolava l’accesso al T.F.A. sostegno preveda l’esistenza di 2 prove scritte con soglia pari a 21/30 e di una prova orale con soglia di 15. Perché, con il D.M. 92/19, questa soglia è venuta meno? Si è trattato di una gentile concessione del Ministero?

Niente affatto.

La clausola, difatti, è stata introdotta grazie alla nostra vittoria sull’ampio precedente contenzioso da noi proposto. Grazie alla sentenza del T.A.R. Lazio n. 8815/17, infatti, si chiariva che “nella logica della selezione preliminare in questione, dunque, l’ammissione di un numero di ricorrenti inferiore, rispetto a quello dei posti disponibili, è sintomo di un’anomalia, che avrebbe dovuto suggerire interventi correttivi”.

L’eliminazione della soglia, dunque, ha eliminato tale anomalia, lasciandone in piedi, tuttavia, altre che, paradossalmente, hanno aggravato l’illegittimità che i concorrenti possono subire. E’ rimasta in piedi, difatti, la soglia “pari al doppio dei posti dei posti disponibili” ragion per cui è accaduto che se, nel sistema precedenti, solo i soggetti con il minimo di 21 venivano ammessi (lasciando spesso posti vacanti), oggi, tali posti vacanti sono più rari ma troviamo candidati ammessi a Milano o Urbino con zero punti ed altri esclusi con 25.

Un’abnormità.

Seppur, dunque, grazie ai nostri contenziosi, il Ministero ha introdotto la clausola volta a consentire l’ammissione degli idonei presso altri Atenei (art. 4, comma 5), non ha superato le criticità e disparità di cui sopra ed anzi, in taluni casi, le ha aggravate.

La norma (art. 4, comma 5), in ragione appunto del contenzioso che l’aveva originata, si riferisce all’idoneità finale delle 3 prove cui, a quel tempo, si accedeva, a seguito del superamento della soglia di 21/30. Il D.M. attuale, invece, come detto, ha eliminato la previsione della soglia di 21/30 lasciando solo quella pari al doppio dei posti disponibili. L’attuale disposizione, dunque, pur consentendo che i posti che rimangono vacanti presso Atenei diversi da quelli di partecipazione siano occupati dagli idonei altrove così valutati, lo consente solo a chi riesce a giungere alla terza prova negandolo, al contrario, in radice, a chi, in ragione dell’altra soglia, è escluso pur avendo ottenuto un punteggio superiore alla sufficienza (pari a 18/30) e comunque superiore agli attuali ammessi presso l’Ateneo con posti già vacanti.

Una sorta di Frankenstein giuridico mal riuscito.

Anche grazie a tali motivazioni, ancora una volta per primi in Italia, i nostri ricorrenti esclusi dalla prova scritta hanno potuto sostenere la prova presso altri Atenei e, ieri, il T.A.R. Lazio, che frattanto ha rigettato i ricorsi di altri legali, ha accolto il nostro consentendo la partecipazione dei nostri ricorrenti anche presso la sede di originario concorso.

Le nostre motivazioni presentate al Tar del Lazio in occasione delle prove preselettive al corso di specializzazione per il sostegno, dunque, sono state immediatamente accolte dal giudice amministrativo, il quale ha disposto la partecipazione alla fase successiva per una candidata precedentemente non ammessa alle prove di preselezione.

La scelta del TAR di differenziare la nostra azione rispetto alle altre non è casuale.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia l’attuale struttura del T.F.A. risulta palesemente illegittima in quanto la non utilizzazione di posti disponibili a fronte di soggetti idonei a poterli ricoprire, unitamente al sistema di ammissione fondato sulla soglia cui non corrisponde una graduatoria nazionale, viola gli stessi principi legislativi anche di rilievo costituzionale dell’autonomia universitaria e del diritto allo studio. L’attuale disposizione regolamentare, censurata nel ricorso accolto, prevede la sottoposizione dei candidati a diverse prove nei vari atenei italiani. Tuttavia, tale situazione prevede che in determinate sedi alcuni candidati con punteggi notevolmente alti restano esclusi a causa della grande quantità di partecipanti. Viceversa, e si tratta di una illegittimità evidente, può succedere che candidati con punteggi molto bassi, riescano ad accedere in atenei con meno partecipazione.

Ancora una volta gli Avvocati Bonetti e Delia si sono fatti portavoce della battaglia per la tutela dei docenti precari che da anni lavorano sul sostegno uscendone vittoriosi e ridando speranza a questa categoria. “Il nostro obiettivo“, commenta l’Avvocato Bonetti, “è quello di ottenere l’immediata ammissione alla fase successiva delle prove anche di altri ricorrenti, obiettivo che oggi è stato raggiunto con questa importante pronuncia in favore della candidata che era stata esclusa”.

Una pronuncia molto importante quella ottenuta oggi, si tratta del giusto riconoscimento al buon lavoro svolto in favore dei nostri ricorrenti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Wed, 08 May 2019 10:49:05 +0000
TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1935-tutela-dei-ricorrenti-gia-in-gae-e-come-tali-ricompresi-nel-nuovo-dm-per-le-categorie-tfa-pas-itp-sfp-dottorati-a-cui-il-sistema-non-consente-l-aggiornamento TUTELA DEI RICORRENTI GIA' IN GAE (E COME TALI RICOMPRESI NEL NUOVO DM) PER LE CATEGORIE TFA, PAS, ITP, SFP, DOTTORATI A CUI IL SISTEMA NON CONSENTE L'AGGIORNAMENTO

Con la pubblicazione del D.M. n. 374/2019 di aggiornamento delle GAE, coloro che sono inseriti in graduatoria con riserva processuale per mezzo di un provvedimento cautelare potranno inoltrare la domanda al pari di ogni altro insegnante inserito a pieno titolo.

Secondo l’art. 6 comma 1 lett. b), difatti, “devono chiedere di permanere in graduatoria con riserva, compilando il modello 1: […] coloro che, già iscritti con riserva in graduatoria ad esaurimento, hanno ancora pendente un ricorso giurisdizionale o straordinario al Capo dello Stato, avverso l'esclusione dalle graduatorie medesime o avverso le propedeutiche procedure abilitanti, fermo restando quanto previsto all'articolo 1, comma 8”.

Detta possibilità, tuttavia, rimane preclusa per molti insegnanti che, pur avendo ottenuto un provvedimento che riconosce il loro diritto all’inserimento in GAE, sono stati inseriti in maniera cartolare/manuale o che, comunque, non compaiono ad oggi inseriti a livello telematico sul portale di istanze online.

La problematica in questione non riguarda solo gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale ma anche gli insegnanti con titolo PAS, TFA, ITP, SFP che negli anni hanno ottenuto vari provvedimenti cautelari quali decreti (talvolta non confermati) o ordinanze.

Per tale ragione abbiamo predisposto un modello di domanda da compilare ed inoltrare in maniera cartacea (tramite pec, tramite raccomandata a.r. o tramite consegna a mani) e apposite istanze da adattare alle specifiche casistiche ed inoltrare al fine di ottenere l’apertura della piattaforma.

Lo studio è disponibile a valutare, caso per caso, l’opportunità di procedere con ricorsi volti proprio alla presentazione della domanda di aggiornamento delle GAE. Qualora interessati Vi invitiamo a contattarci all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it o ai recapiti presenti al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/contatti

Vi invitiamo, comunque, a partecipare alle nostre riunioni (clicca qui per le date delle riunioni) o a fissare un appuntamento presso lo studio per situazioni peculiari.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 07 May 2019 17:36:58 +0000
AGGIORNAMENTO GAE: DIFFIDA PROTOTIPO DA INOLTRARE PER SBLOCCARE IL PORTALE DI ISTANZE ON LINE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1934-aggiornamento-gae-diffida-prototipo-da-inoltrare-per-sbloccare-il-portale-di-istanze-on-line http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1934-aggiornamento-gae-diffida-prototipo-da-inoltrare-per-sbloccare-il-portale-di-istanze-on-line AGGIORNAMENTO GAE: DIFFIDA PROTOTIPO DA INOLTRARE PER SBLOCCARE IL PORTALE DI ISTANZE  ON LINE

A seguito delle segnalazioni di alcuni ricorrenti, abbiamo predisposto un modello di diffida per tutti coloro che, pur avendo avuto un provvedimento di inserimento in GAE, non riescono ad inoltrare la domanda di aggiornamento per problemi del portale telematico.

Alcuni ricorrenti, difatti, pur essendo inseriti nelle graduatorie con apposito decreto dell’Ufficio competente, non hanno avuto l’adeguamento della propria posizione sul portale di istanze online, unico mezzo per la presentazione della domanda.

L’istanza dovrà essere inviata a mezzo pec o a mezzo raccomandata a.r. al M.I.U.R., all’USR e all’USP competenti per la procedura (in base alla provincia scelta per l’aggiornamento) ma consigliamo vivamente di recarvi presso l’Ufficio Scolastico Provinciale anche personalmente, consegnando la diffida a mani e parlando con il funzionario responsabile della procedura.

E’ consigliato l’inoltro della diffida nel più breve tempo possibile, considerando che la procedura di aggiornamento/permanenza/reinserimento/trasferimento/conferma/scioglimento riserva per gli aa.ss. 2019/20, 2020/21, 2021/22 di cui al D.M. 374/2019 deve essere espletata entro e non oltre il giorno 16 maggio 2019.

Vi informiamo, inoltre, che stiamo già provvedendo a contattare il Ministero per chiedere una proroga per la presentazione della domanda anche in considerazione di queste problematiche.

Per discutere anche di tali questioni Vi inviamo a partecipare alla riunione di lunedì 06 maggio 2019, primo gruppo alle ore 16:30 e secondo gruppo alle ore 18:00 presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino, 47.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 03 May 2019 09:53:30 +0000
PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1931-perche-non-e-necessario-impugnare-il-d-m-374-2019-se-siete-gia-in-gae-con-riserva PERCHE’ NON E’ NECESSARIO IMPUGNARE IL D.M. 374/2019 SE SIETE GIA’ IN GAE CON RISERVA.

La questione definita dal Decreto Ministeriale prevede espressamente all’art. 6 che chi è inserito in GAE con riserva, a seguito di contenzioso pendente ed accolto in fase cautelare, vi permane fino all’eventuale sentenza negativa di merito; il D.M. prevede la possibilità di aggiornare la propria posizione.

Paradossalmente, dunque, il D.M. in questione non è lesivo per i ricorrenti in possesso di provvedimento cautelare e, in ragione della non lesività, questi ultimi non possono impugnarlo non essendovi una lesione concreta, diretta ed attuale che consente, per giurisprudenza costante, la legittimazione ad agire.

E’ vero che, come si legge diffusamente sul web, la regola processuale GENERALE è quella di impugnare gli atti successivi, le graduatorie successive, ecc., ma tale regola non si applica a chi è già all’interno delle GAE in virtù di provvedimento giurisdizionale, ovvero con riserva. A titolo di esempio riportiamo poi che non tutti Voi avete impugnato i D.M. 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019; molti di Voi hanno impugnato uno solo di questi oppure più di un D.M. (in molti hanno fatto più impugnazioni poiché magari una di queste era stata inoltrata al Presidente della Repubblica, che notoriamente si pronuncia in tempi differenti, ed altre al TAR; oppure al Giudice del Lavoro ed al Giudice Amministrativo; o ancora al TAR per profili di nullità nei 180 giorni e nei 60 giorni per i successivi decreti, ecc., ma difficilmente dal 2014 in poi si impugnarono graduatorie e decreti all’infinito).

Insomma molti di Voi hanno fatto più di una impugnazione per i più disparati motivi, come ad esempio nel caso di diversi legali e sindacati di riferimento, ecc.; tuttavia quasi nessuno di Voi ha mai impugnato i Decreti Ministeriali ab initio e le graduatorie successive ai D.M., e mai ci sono state problematiche sul punto sino ad oggi. E difficilmente ce ne sarebbero alla luce delle due plenarie negative.

Le sentenze del TAR del Lazio che rigettarono i ricorsi sulla questione della mancata impugnazione degli atti successivi all’impugnazione iniziale (oltre che nel merito della vicenda del diploma magistrale) sono state anche riformate dal Consiglio di Stato (CDS n. 4286/10), e percorrere una strada in tal senso ci porterebbe negli anni ad una serie infinita di ricorsi per anni e anni.

Difatti non bisogna cedere alla frenesia dei ricorsi e calibrare per bene, e con scienza e coscienza, le azioni giudiziarie, poiché non versiamo in una situazione in cui chi ha più ricorsi conquista la vittoria. Il non inoltrare un nuovo ricorso non corrisponde in alcun modo a una forma di rinuncia o ad una manifestazione da parte nostra di volervi abbandonare, anzi.

Noi riteniamo che come studio legale non debbano confondersi i piani politici con quelli giudiziari e, dunque, pur rispettando la posizione di chi la pensa diversamente da noi, riteniamo che una nuova azione giudiziaria, per coloro che hanno già intrapreso un ricorso, depotenzi i ricorsi già incardinati e, allo stato, non produca neanche giovamenti politici, incrementando le critiche che da anni si rivolgono ai diplomati magistrali.

Non riteniamo neanche opportuno, per gli stessi motivi e sempre contro il nostro interesse di legali, inoltrare ricorso per i diplomati magistrale che non hanno mai ottenuto un provvedimento cautelare positivo; in questo caso chiaramente vi è la lesività del provvedimento ministeriale, ma non possiamo non considerare che ci sono ben due plenarie di esito negativo, e che dunque l’azione si presenta ad ogni modo temeraria e con possibile condanna alle spese di giudizio.

A maggior ragione le due plenarie, negative per i diplomati magistrale, inciderebbero sulle sorti dei ricorrenti titolari di un provvedimento giudiziario di accoglimento, ed a cui noi non consigliamo di agire nuovamente in giudizio.

Difatti non vi è una espressa previsione che impone di manifestare l’interesse alla permanenza nella graduatoria (mediante azione giudiziale) stessa poiché, come detto, nel caso di specie vi è il Decreto che consente di permanere con riserva all’interno delle GAE aggiornando la propria posizione. Con tale previsione, dunque, a nostro modo di vedere si deroga alla regola generale secondo cui vanno sempre impugnati gli atti che sostituiscono quelli originariamente opposti, poiché sono proprio i nuovi atti a non dimostrarsi lesivi.

Il Consiglio di Stato, peraltro, ritiene che “nessun onere di impugnazione può, infatti, essere posto a carico della parte che si vede inserita nella graduatoria a cui aspira, sia pure con riserva. Tale cautela, adottata dalla Amministrazione per consentire la massima tutela della posizione del privato, nelle more della decisione del merito del gravame già presentato, non causa alcun pregiudizio all’interesse del ricorrente, ma anzi rappresenta il contemperamento tra le esigenze di speditezza dell’azione amministrativa e il minor pregiudizio possibile della posizione giuridica già portata in giudizio. Il ricorso di primo grado è comunque ammissibile” (CDS n. 4286/10).

Nella denegata, e sinceramente non creduta, ipotesi in cui vi fosse una sentenza di improcedibilità del precedente ricorso pendente, anziché un rigetto nel merito che richiama la plenaria, l’effetto sarebbe sempre lo stesso, ovvero il rigetto finale del merito. In ogni caso la pronuncia di improcedibilità, in quanto illegittima, potrebbe essere motivo di appello, anche alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato sul punto.

E’ chiaro che si potrebbe obiettare che un’impugnazione cautelativa elimini ogni dubbio ed eccezione di controparte, ma avendo tutti voi sempre omesso di impugnare i D.M. successivi e le successive graduatorie non possiamo che confermare le nostre scelte precedenti, soprattutto alla luce della circostanza che oggi vi è una previsione espressa in tal senso che elimina ogni dubbio.

Il rinunciare al proporre nuovi ricorsi ci limita in prima persona dal punto di vista economico (anche notevolmente visti i numeri potenziali dei ricorrenti) e siamo consapevoli dei problemi che determinerà la nostra scelta, sicuramente non facile da spiegare soprattutto alla luce del fatto che altri studi legali e sindacati agiranno in giudizio con dei prezzi non elevati, con inevitabile acquisizione anche di nostri assistiti, i quali per i compensi richiesti, suddivisi tra più ricorrenti, si determineranno a tentare la sorte con loro.

Comprendiamo le aspettative di tutti per una riapertura delle GAE, ma riteniamo che l’aggiunta di ulteriori ricorsi non necessariamente si accompagni ad una maggiore tutela. Sarebbe incoerente nei confronti delle nostre scelte precedenti (che ripetiamo ha comportato la non proposizione di motivi aggiunti nei confronti delle nuove graduatorie); riteniamo, difatti, di dover intraprendere non ricorsi sicuramente vinti, ma quanto meno caratterizzati dal requisito della fondatezza giuridica.

Nessuno abbandona nessuno. Le strade intraprese e da intraprendere sono e saranno molteplici, come quella Europea anche attraverso l’inoltro di nuovi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo avverso la seconda plenaria. Da parte nostra vi è sempre il massimo interesse alla prosecuzione di ogni azione giudiziaria opportuna, e siamo anche pronti, alla luce di nuove posizioni giurisprudenziali, a predisporre prontamente nuovi ricorsi nei termini di impugnazione (60 e 120 giorni o al Giudice del Lavoro in 10 anni), ma sempre qualora e se convenga e vi sia un mutamento giurisprudenziale.

Avviare un nuovo ricorso risulta, dunque, allo stato non producente e ci riserviamo, qualora e se venissero fissati i meriti, di utilizzare lo strumento dei motivi aggiunti per chiedere lo slittamento delle pronunce definitive.

Vi prego, in ogni caso, di rappresentarci casi particolari contattando direttamente i nostri studi legali. Per le questioni meno tecniche e giuridiche vi invitiamo a pazientare, in considerazione dei funzionali problemi del sistema. A tal proposito potrete contattare anche l’Adida, che il prima possibile vi darà riscontro, così come noi che ci occuperemo sempre e comunque di vicende giudiziarie.

Resta inteso che TUTTI I SOGGETTI IN GAE CON RISERVA DEVONO ORDINARIAMENTE (E NON CON CARTACEO) AGGIORNARE LA PROPRIA POSIZIONE IN GAE COME PREVISTO DAL DM. Diverso è il caso di chi è di ruolo, anche se con riserva, che non deve aggiornare le GAE.

Vi invitiamo, altresì, per ogni chiarimento e confronto del caso, alle riunioni che si terranno nelle seguenti date:

lunedì 06 maggio 2019 primo gruppo alle ore 16:30 e secondo gruppo alle ore 18:00

presso lo studio di Roma sito in Via di San Tommaso d’Aquino, 47 e presso lo studio di Messina sito in via S. Agostino, 4 ;

sabato 11 maggio a Livorno alle ore 15:00 presso la Sala Lem del Palazzo del Portuale in Via San Giovanni 13 e presso lo studio di Messina;

sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00 presso lo studio di Roma e quello di Messina.

Sempre dalla vostra parte.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 30 Apr 2019 18:00:48 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE: ISTANZA - PROTOTIPO DA INOLTRARE AGLI UFFICI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1929-diplomati-magistrale-istanza-prototipo-da-inoltrare-agli-uffici http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1929-diplomati-magistrale-istanza-prototipo-da-inoltrare-agli-uffici DIPLOMATI MAGISTRALE: ISTANZA - PROTOTIPO DA INOLTRARE AGLI UFFICI

Gentilissimi,

in merito ai problemi che ci state segnalando nelle ultime ore su POLIS - Istanze online in relazione alla schermata relativa alle G.A.E. e alla I fascia delle G.I., Vi rimettiamo un prototipo di istanza da adattare al Vostro caso specifico ed inoltrare presso le competenti sedi.

Ci riserviamo di apportare modifiche all'istanza anche a seguito di ulteriori delucidazioni che ci inoltrerete nei prossimi giorni.

Per maggiori delucidazioni di invitiamo alla riunione pubblica di Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30

Per il calendario completo delle riunioni cliccate qui

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 16 Apr 2019 17:52:03 +0000
DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nonché l’Associazione ADIDA, in merito alla nota vicenda del diploma magistrale, comunicano che, nonostante la pronuncia da parte dell’Adunanza Plenaria, non ritengono processualmente chiusa la vicenda e hanno notificato e depositato in data 11.04.2019 un regolamento di giurisdizione.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia le Sezioni Unite dovranno chiarire la corretta giurisdizione del Giudice Amministrativo sulla vicenda dell'impugnazione dei Decreti di aggiornamento delle G.A.E. da parte dei diplomati magistrale.
L’Adunanza Plenaria si pone in contrasto, difatti, con alcune pronunce sulla giurisdizione delle Sezioni Unite precedenti.
Difatti, durante la "prima Plenaria", il massimo organo del Consiglio di Stato rinviava più volte i procedimenti proprio in attesa della decisione sulla giurisdizione delle Sezioni Unite.
La riqualificazione, unitamente ad altre problematiche, degli atti impugnati da parte della "seconda Plenaria" fa si che sia necessario un ripensamento sul Giudice competente a decidere.
La scelta delle Sezioni Unite sulla qualificazione dei Decreti ministeriali di aggiornamento delle graduatorie, inaugurata all'esito di un ricorso preventivo di giurisdizione proposto nel lontano 2012 e confermata con diverse successive sentenze, difatti, sembra smentita dalla decisione delle Adunanze Plenarie del 2017 e 2019. Se così è, dunque, le stesse Sezioni Unite dovranno ripensare alla conferma o meno della giurisdizione in capo al G.A.
In poche e semplici parole, alla luce delle considerazioni della "seconda plenaria", sino ad oggi ha deciso un Giudice che non doveva decidere.


Al fine di meglio spiegare tale vicenda, nonché le ripercussioni sui contenziosi pendenti con il merito fissato o con meriti ancora da fissare di fronte al Giudice Amministrativo, invitiamo tutti i nostri assistiti alla prossima riunione che si terrà, presso i nostri studi legali di Roma e Messina.
Ecco il calendario delle riunioni nelle due sedi:
Roma - Via di San Tommaso d’Aquino,47, il giorno 13 aprile p.v. alle ore 15:00, ed alle prossime che si terranno nelle seguenti date : Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Lunedì 06.05.2019 alle ore 16:00; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00.
Messina - Via S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele), Sabato 13.04.2019 alle ore 10:00; Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 11 Apr 2019 16:11:03 +0000