Visualizza articoli per tag: scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 13 Dec 2019 01:25:10 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1998-se-la-bocciatura-a-scuola-arriva-dinanzi-ai-giudici-la-dura-verita-di-provare-a-far-rispettare-le-leggi-anche-se-non-piace SE LA BOCCIATURA A SCUOLA ARRIVA DINANZI AI GIUDICI: LA DURA VERITÀ DI PROVARE A FAR RISPETTARE LE LEGGI. ANCHE SE NON PIACE

Un giovane studente di prima media viene bocciato in prima media. I genitori si sentono lesi, vanno da un avvocato che verificata la normativa, le circolari ministeriali e, soprattutto, i verbali della scuola decide di agire.
Il TAR rigetta ritenendo che la motivazione del Consiglio di classe sia congrua. In appello, invece, al contrario, superando le ragioni della motivazione del Consiglio di classe adottato a maggioranza (e non unanime) si riscontra, documentalmente, che la normativa ministeriale risulta violata. L’appello cautelare, secondo il Consiglio di Stato, è fondato, in quanto l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado in base agli artt. 1 e 6 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 62, ed alla circolare n.1865 del 10.10.2017 deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, e ciò “anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline. Pertanto l’alunno viene ammesso alla classe successiva anche se in sede di scrutinio finale viene attribuita una valutazione con voto inferiore a 6/10 in una o più discipline da riportare sul documento di valutazione” (così la circolare cit. a pag. 3 ult. cpv.).
Frattanto, dunque, il ragazzo studia e viene promosso, presso altro istituto statale, in terza media confermando, quindi, che “ l’esito positivo dell’anno scolastico 2018-19, trascorso nella classe successiva alla prima, e l’ammissione alla terza classe, a seguito del giudizio positivo conseguito nello scrutinio finale del secondo anno, realizzi in pieno lo schema previsto dalle disposizioni citate, avendo consentito in concreto una valutazione più ampia, ponderata e consapevole dei livelli di apprendimento raggiunti dall’alunno, su base biennale, come ivi prefigurato”.
Piaccia o non piaccia è la Legge a dirlo ed il buon consiglio di classe, troppo rigido o meno che sia stato, deve anche esso applicare la Legge. Un consiglio di classe che, pur ritenendo che il giovane aveva così tanti deficit (in realtà un solo 4 in Tecnologia e diversi altri 5), aveva, in contrasto con Legge e circolare, attuato rimedi “straordinari” di recupero non ad hoc (a scuola e mirati), ma meramente a casa e di soli cinque giorni “rivelandosi dunque del tutto insufficiente, se posta in relazione alle asserite gravi lacune nell’apprendimento attribuite al ricorrente dagli stessi organi scolastici”.
Piaccia o non piaccia, dicevamo, se Leggi e circolari indicano una via, i Giudici non possono fare altro che seguirla. Tanto il Consiglio di Stato e tutti gli altri Giudici. 
Si perché frattanto, proprio seguendo la stessa Legge, tutto il Consiglio di classe di un noto Liceo siciliano è finito sotto procedimento disciplinare per aver bocciato un altro ragazzo. Quest’ultimo, dopo aver lasciato ogni anno 2 o 3 materie, anche in ragione di una delicata situazione familiare per ragioni di salute della madre, veniva prima “rimandato a settembre” e poi bocciato. Bocciato per aver fatto scena muta all’esame di riparazione.
Cosa potrà mai imputarsi a quei docenti? Hanno bocciato un ragazzo che ha ostinatamente fatto scena muta durante l’anno e persino, dinanzi a tutta la Commissione, a settembre.
Ispezione ministeriale e richiesta di 6 mesi di sospensione a tutto il Consiglio di classe. Non si può bocciare un ragazzo nonostante si rifiuti di studiare. E’ la Legge, anche in quel caso, a prevederlo.
Leggere, dunque, ardite giornalate che parlano di “sentenza choc” del Consiglio di Stato e, da qui, argomentare che tale decisione non consenta più di bocciare nessuno in prima media, è davvero fuori luogo.
La verità è che se le regole valgono per tutti è davvero troppo comodo tirare in ballo il Tribunale di turno che, al contrario, si limita a far applicare quelle leggi. Si può discutere se sia corretto che nonostante l’insufficienza in più materie si possa decidere di non bocciare ma se tale è la previsione di legge e delle circolari applicative, non si può lagnarsi, giorno dopo giorno, delle regole che tutti sono chiamati ad applicare.
E’ chiaro che grazie al sistema giudiziale non tutte le storture vengono raddrizzate: un concorso illegittimo, ad esempio, va annullato con ciò gettando disperazione in capo agli onesti che, in tanti casi, avevano meritato la vittoria. In alternativa, ed è ciò che sin’ora è accaduto e da noi fortemente voluto per non penalizzare gli incolpevoli ma meritevoli, tutti vanno ammessi alle prove successive: al corso di laurea nel caso della lotteria dei test di ammissione errati, alla classe successiva nel caso di un giudizio non conforme a Legge, etc.. Sarà il successivo percorso a dare o non dare le risposte sul merito.
A volte, riflettendo su quanto “troppo” sembra ottenersi in tali casi, parlo di bulimia giudiziaria. Non possiamo negarlo: esiste sempre chi, all’esito di un giudizio, ottiene qualcosa in più di quanto meriterebbe. Ma ciò non riguarda solo una bocciatura, un test o concorsi. Al contrario coinvolge ogni altra sfera del contenzioso e dei rapporti sociali.
E stupisce che proprio innanzi ad un diritto costituzionalmente garantito (quale è LO STUDIO) ci si scandalizzi per gli esiti di qualche contenzioso.
Senza necessità di choc e titoloni.

Avv. Michele Bonetti

Avv. Santi Delia

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Fri, 30 Aug 2019 07:40:57 +0000
CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO

Il Presidente del Tar Catania, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha accolto il ricorso di una candidata esclusa dalle prove scritte del concorso TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno svolto presso l’Università degli Studi di Messina.

Secondo la Commissione, difatti, il compito della ricorrente e quello di altra candidata erano stati annullati per “copiatura formale e sostanziale”.

In ricorso, tuttavia, si è sostenuta l’erroneità di tale semplicistica tesi giacchè non è solo con il confronto di due elaborati che può decretarsi l’annullamento della prova. Analizzati i due compiti dai legali di Bonetti & Delia, con spirito evidentemente opposto da quello della Commissione e volto all’effettiva ricostruzione di quanto accaduto durante la prova, si evinceva che la ricorrente era stata la parte meramente “passiva”che aveva, dunque, subito la copiatura e che, in ragione di ciò, illegittimamente è stata esclusa.

I legali, difatti, secondo il T.A.R., “come risulta dalla documentazione versata in atti e dalle puntuali argomentazioni indicate in ricorso”, hanno dimostrato che il compito della ricorrente era sintatticamente perfetto mentre, invece, quello dell’altra candidata, che presentava parole errate, periodi incompleti e privi di alcun logico significato, dimostrava inequivocabilmente che fosse l’altra candidata ad essere la parte attiva della copiatura.

Il Presidente del T.A.R. con decreto d’urgenza, accoglieva il ricorso e condivideva integralmente tutte le censure rappresentate in ricorso da Bonetti e Delia chiarendo appunto che “probanti elementi depongono nel senso che l’autore dell’elaborato n. 63 abbia copiato (incorrendo, tra l’altro, in plateali errori di trascrizione e in ulteriori omissioni) l’elaborato redatto dalla ricorrente (n. 73); che, pertanto, la decisione assunta dall’Amministrazione, la quale ha fatto esclusivo riferimento alla circostanza che i due elaborati risultavano “formalmente e sostanzialmente identici”, appare assunta all’esito di una non compiuta istruttoria (e la stessa risulta, tra l’altro, non adeguatamente motivata); che, in particolare, la Commissione, prendendo atto che la ricorrente non aveva copiato l’elaborato n. 63 (avendo piuttosto consentito la copiatura del proprio elaborato), avrebbe dovuto indicare le eventuali ragioni giuridiche di natura “disciplinare” poste a fondamento dell’esclusione della ricorrente”.

Gli avvocati commentano “La nostra ricorrente avrà la possibilità che il suo compito venga corretto dalla Commissione e, in caso di esito positivo, sostenere la prova orale. Non si discute che i casi di copiatura nei pubblici concorsi vadano certamente attenzionati e, se il caso sanzionati con l’annullamento, ma è importante che l’Amministrazione effettui una valutazione attenta e precisa quanto meno per comprendere se i candidati hanno avuto entrambi un ruolo attivo. Abbiamo avuto altri casi in altre procedure concorsuali in cui abbiamo sempre ottenuto vittorie importanti in quanto, come nel caso che ci occupa, i ricorrenti erano del tutto incolpevoli”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 09 Aug 2019 08:56:40 +0000
LA NOSTRA VITTORIA SULLA SPROPORZIONE DELLA SOGLIA PREVISTA PER IL SUPERAMENTO DELLE PROVE DEI CONCORSI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1993-la-nostra-vittoria-sulla-sproporzione-della-soglia-prevista-per-il-superamento-delle-prove-dei-concorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1993-la-nostra-vittoria-sulla-sproporzione-della-soglia-prevista-per-il-superamento-delle-prove-dei-concorsi LA NOSTRA VITTORIA SULLA SPROPORZIONE DELLA SOGLIA PREVISTA PER IL SUPERAMENTO DELLE PROVE DEI CONCORSI.

In data 5 agosto 2019 l’Ecc.mo Consiglio di Stato conclude definitivamente il procedimento promosso dai ricorrenti per l’accesso alle prove scritte del concorso a cattedre di insegnamento per i titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia primaria, secondaria di I e II grado.
I ricorrenti proponevano ricorso al T.A.R. Lazio deducendo che la soglia minima prevista dal M.I.U.R. per l’ammissione alla seconda prova del concorso pari a 35/50, era troppo elevata rispetto al massimo punteggio ottenibile e non idonea a valutare le competenze specifiche delle materie oggetto di docenza, essendo unica per tutti i posti e le classi di concorso. Con ordinanza n. 1117/2013 il giudice di primo grado accoglieva l’istanza cautelare “limitatamente all’ammissione con riserva alle prove scritte dei ricorrenti i quali abbiano presentato domanda di partecipazione al concorso e, sostenute le prove preselettive, abbiano conseguito un punteggio non inferiore a 30/35”. In virtù di detto provvedimento i ricorrenti venivano ammessi alle prove successive superandole e venivano così inseriti nella graduatoria di merito del concorso con riserva in attesa del giudizio di merito.
Successivamente l’On.le T.A.R. Lazio pubblicava la sentenza n. 9940/2015, che accoglieva anche nel merito il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Con detta sentenza si ribadiva e cristallizzava l’ammissione dei ricorrenti che, avendo partecipato con riserva alle prove successive ottenendo esito favorevole, venivano così inseriti nella graduatoria conclusiva del concorso con conseguente scioglimento della riserva.
Avverso la sentenza di primo grado il Ministero proponeva appello innanzi all’Ecc.mo Consiglio di Stato il quale, in data 5 agosto 2019 conclude definitivamente il ricorso con la sentenza di merito n. 5565/2019, rigettando, pertanto, l’appello proposto dal Ministero “alla luce dei precedenti specifici della Sezione (da ultimo, la sentenza n. 1843 del 19 aprile 2017, che ha deciso l’appello n.r.g. n. 9031 del 2015; precedentemente, le sentenze 19 dicembre 2016, nn. 5378, 5379, 5380 e 5381), dai quali il Collegio non ritiene di doversi discostarsi; la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal T.A.R. Lazio, sede di Roma, con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato, ovvero, fra le altre, con le sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425”.
“Detta sentenza ha ancora una volta sancito le tesi del nostro studio” - a parlare è l’Avvocato Michele Bonetti- “circa la illegittima previsione di una soglia troppo elevata, e dunque, sproporzionata per consentire una congrua selezione dei candidati così come accaduto anche in altri concorsi pubblici oggetto di impugnazione.” I ricorrenti vittoriosi ormai lo sono a titolo definitivo.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 09 Aug 2019 08:27:20 +0000
RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1973-reclamo-da-inoltrare-per-la-rettifica-dei-punteggi RECLAMO DA INOLTRARE PER LA RETTIFICA DEI PUNTEGGI

A seguito dei plurimi problemi che si stanno verificando presso numerosi Uffici Scolastici Regionali, circa l’errata attribuzione dei punteggi nelle graduatorie del concorso straordinario, si rimette in allegato un FAC-SIMILE di reclamo con contestuale istanza in via di autotutela da compilare ed inoltrare (a mezzo raccomandara a.r., tramite pec oppure tramite consegna a mani) all'Ufficio Scolastico Regionale competente che ha pubblicato la graduatoria (non allo studio legale).

Qualora siano già decorsi i termini per presentare detto reclamo, si consiglia comunque di inoltrarlo per una maggiore tutela.

A breve daremo istruzioni anche in merito ad eventuali azioni giudiziarie da intraprendere.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 15 Jul 2019 10:31:28 +0000
DIRIGENTI SCOLASTICI, CORSO – CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI 2019: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE ALLA PROVA ORALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1950-dirigenti-scolastici-corso-concorso-per-titoli-ed-esami-2019-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-pdr-per-la-partecipazione-alla-prova-orale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1950-dirigenti-scolastici-corso-concorso-per-titoli-ed-esami-2019-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-pdr-per-la-partecipazione-alla-prova-orale DIRIGENTI SCOLASTICI, CORSO – CONCORSO PER TITOLI ED ESAMI 2019: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE ALLA PROVA ORALE.

A seguito delle molteplici segnalazioni pervenute al nostro studio in merito alle irregolarità ed illegittimità riscontrate dopo la pubblicazione dell’elenco degli ammessi alla prova orale del Concorso per il reclutamento di Dirigenti Scolastici e degli elaborati sul portale di istanze online, promuoviamo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso il mancato superamento della prova scritta ai fini dell’accesso alla successiva prova orale.

Abbiamo già notificato il ricorso al TAR per questo concorso in diverse modalità, collettive e individuali, proseguendo sulla scia delle numerose vittorie già ottenute in sede cautelare innanzi al Giudice Amministrativo relativamente al concorso per i Dirigenti Scolastici 2011.

Già in passato, infatti, abbiamo avanzato azioni similari contestando, tra gli altri, i criteri e le modalità di correzione nonché le tempistiche della pubblicazione delle griglie e del metro di valutazione, la contraddittorietà e l’illogicità manifesta delle motivazioni e votazioni. Trattasi di eccezioni legate al singolo elaborato e da valutare caso per caso; pertanto il nostro studio legale mette a disposizione la propria esperienza e professionalità al fine di effettuare valutazioni ad personam anche tramite appuntamenti de visu, via skype o telefonici, suggerendo fortemente azioni di natura individuale.

Difatti, pur credendo fermamente nello strumento della class action nella quale siamo specializzati, riteniamo che la tutela più opportuna sia quella individuale poiché, oltre alle censure generali tipiche di ogni ricorso collettivo, conterrà deduzioni specifiche sulle Vostre posizioni che non possono essere avanzate con il ricorso cumulativo.

Riteniamo tuttavia che a tutti vada data la possibilità di ricorrere, soprattutto alla luce di una non prevedibile situazione processuale.

Pertanto, per far fronte alle Vostre richieste, pur consigliando la tutela individuale, stiamo avanzando un ricorso straordinario di natura collettiva ad euro 150 da proporre in particolar modo da soggetti con punteggi non elevati o privi di problematiche attinenti alla propria prova individuale.

Considerate le tempistiche fissate per le prove orali, si rappresenta sin da ora che non si attenderà la scadenza del termine di adesione per la proposizione del ricorso ma si procederà ad avanzare ogni azione individuale man mano che perverrà l’adesione e la relativa documentazione; con riguardo al ricorso collettivo, ci riserviamo di verificare il numero delle adesioni per agire eventualmente in diverse tranche.

Ci riserviamo inoltre di consigliarvi piccoli ricorsi omogenei all'esito delle verifiche delle Vostre schede.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile ai seguenti recapiti

STUDIO LEGALE AVVOCATO MICHELE BONETTI & PARTNERS
tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 
skype: avvocatomichelebonetti.it

LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE VIA E-MAIL E TRAMITE RACCOMANDATA URGENTE 1, IL TERMINE PER LA RICEZIONE E' FISSATO AL GIORNO 10 LUGLIO 2019 SIA PER IL RICORSO INDIVIDUALE CHE PER IL RICORSO COLLETTIVO.

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “Procura_individualePDR” nel caso di adesione al ricorso individuale oppure “Procura_collettivoPDR” nel caso di adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "DS, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- compito, griglia di valutazione, verbali e ogni altro atto scaricabile dal portale telematico personale del concorso;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “DS, NOME, COGNOME, C.F.”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DS 2019 - PDR” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R. URGENTE di tipo 1, inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso CONCORSO DS”.

6) Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line: https://bit.ly/2WsuUq6

7) Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 10 LUGLIO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Per la scuola e per i presidi Tue, 28 May 2019 11:04:32 +0000
CONCORSONE 2016. TAR LAZIO: POSSONO PARTECIPARE ANCHE I DOTTORI DI RICERCA ESCLUSI. SALVI I CONTRATTI FRATTANTO STIPULATI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1895-concorsone-2016-tar-lazio-possono-partecipare-anche-i-dottori-di-ricerca-esclusi-salvi-i-contratti-frattanto-stipulati http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1895-concorsone-2016-tar-lazio-possono-partecipare-anche-i-dottori-di-ricerca-esclusi-salvi-i-contratti-frattanto-stipulati CONCORSONE 2016. TAR LAZIO: POSSONO PARTECIPARE ANCHE I DOTTORI DI RICERCA ESCLUSI. SALVI I CONTRATTI FRATTANTO STIPULATI.

La vicenda sul concorso a cattedra del 2016 ha, finalmente, raggiunto la conclusione dopo la recente sentenza del Tar Lazio che ha accolto il ricorso proposto dal nostro studio legale Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Dopo una battaglia giuridica approdata anche Consiglio di Stato, il Tribunale Amministrativo per il Lazio si è definitivamente pronunciato sulla questione, accogliendo le tesi difensive che, sin dall’origine, avevano sostenuto l’ingiustizia del bando e della conseguente esclusione dei dottori di ricerca dal concorso in questione.

Come si ricorderà, proprio il nostro Studio, per la prima volta nella storia, aveva sollevato il tema dell’equipollenza, ai fini concorsuali, del dottorato rispetto all’abilitazione, ottenendo l’ammissione alle prove da parte del Consiglio di Stato.

Nell’esaminare la vicenda, in successiva fase di merito, il massimo Organo della giustizia amministrativa aveva ben chiarito che “in riferimento ai dottori di ricerca, il decreto impugnato (…) pretermette d’indicare fra i requisiti soggettivi di partecipazione, l’utile produzione del possesso di crediti formativi universitari, che – almeno in astratto quantitativamente e qualitativamente – assorbono quelli previsti dai percorsi abilitanti (SISS e TFA o PAS)”.

Cosa succede, allora, preso atto che la clausola del bando è ormai definitivamente annullata?

Può essere valida per taluni e non per altri pur se egualmente ricorrenti.

Secondo la nostra tesi no. L’avvenuto definitivo annullamento del bando ha conseguenze specifiche e non solo per quei ricorrenti ma per tutti abbiano tempestivamente ed analogamente impugnato.

Proprio tale tesi è stata accolta dal Tar.

Il Tribunale, infatti, ha rilevato che la clausola del bando, impugnata dai ricorrenti, era stata “ormai definitivamente annullata nei confronti di tutti i concorrenti che avevano provveduto tempestivamente ad impugnarla” e pertanto “è diventuta inopponibile ai ricorrenti. Invero l’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, in fatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri»”.

Così, accogliendo e definitivamente pronunciandosi, il Tribunale Amministrativo per il Lazio ha disposto, per quei soggetti che, a seguito dell’appello cautelare, avevano superato le prove, l’improcedibilità, disponendo l’elisione della riserva giudiziale apposta al contratto sottoscritto, per i soggetti che, invece, erano stati illegittimamente esclusi, in forza della clausola del bando impugnata ed annullata, la predisposizione di nuove prove suppletive.

Una vittoria, insomma, che ha messo fine ad una vicenda che, da più di 2 anni impegnava lo studio ed aveva pregiudicato il diritto al lavoro di centinaia di docenti.

Ma che effetti avrà tale pronuncia sugli altri contenziosi aventi ad oggetto il bando stesso? (Diploma magistrale e FIT ad esempio)

L’interpretazione seguita dal T.A.R., nella sentenza di cui si è detto, porta con sé un principio di carattere generale, secondo cui “l’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes”.

Se questo principio divenisse consolidato e stabile un primo e decisivo approdo lo avremmo innanzi alla Plenaria tra qualche settimana.

Se, difatti, innanzi ad un primo annullamento della clausola del bando, tutto ciò che segue è automaticamente caducato, non si vede davvero differenza tra la fattispecie trattata dal TAR (e basata su principi enunciati dallo stesso Consiglio di Stato) e l’ipotesi dell’esclusione dalle G.A.E. dei diplomati magistrale nonostante l’esistenza di 8 sentenze passate in giudicato. L’effetto di tale decisione, dunque, non sarà limitato ai soli ricorrenti di questo giudizio ma si estenderà, espressamente, erga omnes, nei confronti di tutti i candidati al concorso in possesso di tale titolo. Secondo lo stesso Consiglio di Stato, questa volta con riguardo al titolo di diploma magistrale linguistico, difatti, “risulta dunque stabilita in modo definitivo, incontestabile e con valore di giudicato, la non operatività della suddetta limitazione, invocata dal MIUR, nei riguardi dell’appellante”, ragion per cui risulta ormai acclarato che “i titoli di studio conseguiti al termine dei corsi sperimentali di scuola magistrale, comunque conseguiti entro l’a.s.  2001/2002, conservano in via permanente l’attuale valore legale e consentono di partecipare ai concorsi ordinari per titoli e per esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare“.

Tale decisione, a nostro avviso, oltre ad essere di evidente importanza con riguardo al dottorato, “mira ad aprire un nuovo fronte sulla battaglia a favore dei 55.000 diplomati magistrale esclusi dalle G.A.E. all’esito della nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017.” Se, continuano i legali, “la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ritiene che la portata erga omnes con effetto di giudicato abbia tali effetti per il bando di concorso (sentenze 3374, 3375 e 3376 del 4 giugno 2018) e ha ribadito tale concetto con riguardo agli stessi Decreti Ministeriali di aggiornamento delle G.A.E. (sentenza n. 3198/18) a favore dei cosiddetti depennati ed oggi la posizione è stata condivisa dal TAR LAZIO, non c’è davvero ragione per non applicare la medesima teoria agli annullamenti dei medesimi Decreti in favore dei diplomati magistrale su cui, al contrario, l’Adunanza Plenaria ha chiuso”.

Si è aperto, dunque, un nuovo conflitto che la Plenaria bis è chiamata ad affrontare.

I Decreti di aggiornamento delle G.A.E.” ed i bandi di concorso, difatti, chiudono i legali di ADIDA, “non possono essere annullati con effetti generali per alcune categorie di insegnanti e non per altre”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Tue, 05 Feb 2019 08:23:56 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia (vedi intervista al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=C49iUfIWD6w).

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie di seguito elencate.

Se, difatti, si ha riguardo ai requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre tipologie di anche sulla base delle vostre segnalazioni:

A)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

B)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

C)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

D)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

E)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni e che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

F)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

G)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale conseguito, senza servizio;

H)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale, senza servizio;

I)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

J)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

K)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

L)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

M)  Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza due anni di servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

N)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza due anni di servizi ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

O)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

P)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

Q)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

R)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

S) Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale, assunti con le quote della Legge n. 68/1999, che hanno superato l’anno di prova o comunque in ruolo ma che non hanno ancora maturato le annualità di servizio necessarie per accedere al concorso riservato;

T) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, con due anni di servizio svolto (sia presso scuole statali che paritarie) nelle classi di concorso PPPP oppure EEEE, e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

U) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, senza servizio svolto e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

V) Insegnanti esclusi dal concorso riservato per la scuola primaria a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato in Religione Cattolica;

W) Insegnanti esclusi dal concorso riservato, a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato presso le scuole comunali, sulla classe di concorso su cui si ha il servizio specifico;

X) Insegnanti che posseggono il requisito dei due anni di servizio ma svolto oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

 

 

ULTERIORE PRECISAZIONE SUL SOSTEGNO

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vostra non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“.

Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

 

L’obiettivo della presente azione è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 90,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni dei docenti che spesso agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti anche per le fasi più complesse di natura amministrativa e burocratica.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 90,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito nonché nell’informativa.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/kGhMs33unjsELgm13

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.it; dpit@postacert.istruzione.it, dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

Dunque, l'inoltro della domanda cartacea deve essere effettuato a fini cautelativi ed a prescindere dalla situazione personale di ogni ricorrente ed a prescindere dalla rimessione all'Adunanza Plenaria. 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 20 Jan 2019 11:35:54 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE NUOVAMENTE SUI DEPENNATI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1876-il-tar-del-lazio-accoglie-nuovamente-sui-depennati http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1876-il-tar-del-lazio-accoglie-nuovamente-sui-depennati IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE NUOVAMENTE SUI DEPENNATI

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto, in data 12.12.2018, il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti&Delia per i ricorrenti facenti parte della categoria dei c.d. depennati dalle GAE per la mancata presentazione della domanda di permanenza nelle stesse.

Ancora una volta il TAR, nella sentenza 12070/2018, ha accolto la nostra tesi, e, rifacendosi anche alla giurisprudenza dell’Ecc.mo Consiglio di Stato, ha statuito che “non è corretto ritenere che dalla trasformazione delle graduatorie permanenti in GAE discenda la preclusione del reinserimento nelle stesse di coloro i quali, già iscritti in passato, ne sono stati cancellati per la mancata prestazione della domanda di permanenza in occasione di un aggiornamento precedente a quello per cui viene presentata istanza di reinserimento (Sez. VI, n. 3323 del 2007)”.

La situazione dei ricorrenti, dunque, “non contrasta con la qualificazione “a esaurimento” delle GAE” e per tali ragioni il ricorso è stato disposto l’annullamento dei provvedimenti impugnati e l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie.

Il provvedimento sottolinea che per l’anzidetta categoria di soggetti non si tratta di un inserimento ex novo, ma del ripristino di una situazione già esistente e che, pertanto, gli stessi hanno diritto ad essere nuovamente inseriti in graduatoria.

La battaglia non si arresta.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Scuola Thu, 13 Dec 2018 14:50:05 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1871-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1870-diplomati-magistrale-50-mila-firme-per-risolvere-il-problema DIPLOMATI MAGISTRALE 50 MILA FIRME PER RISOLVERE IL PROBLEMA

la vicenda dei diplomati magistrale ante 2001/2002 continua ad essere dibattuta nelle aule dei tribunali.
più volte il coordinatore della gilda degli insegnanti, rino di meglio, ha chiesto al governo e al ministro bussetti di risolvere politicamente il problema.
in questi giorni una sezione del consiglio di stato, rimanda alla plenaria la rimeditazione sul principio di diritto che impedirebbe l'accesso alle gae dei diplomati magistrale.
per far chiarezza su questa vicenda così complessa lo studio legale bonetti-delia di roma intervie sul punto sul canale youtube di gilda tv. 

di seguito l'intervista di paola tongiorgi all'avv. Michele bonetti, regia e montaggio angelo scebba https://m.Youtube.Com/watch?v=fc3ndsp85sa&feature=youtu.Be

invitiamo tutti gli interessati a prendene visione.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 23 Nov 2018 18:43:38 +0000