Visualizza articoli per tag: ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it Sat, 07 Dec 2019 00:16:31 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI

L’eliminazione della clausola del bando che esclude l’utilizzo dei posti riservati ai cittadini extracomunitari, che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione consentirà alla ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei suddetti posti in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Questa la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana che accoglie il ricorso degli Avv. Bonetti e Delia rappresentando un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, si legge in sentenza, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.

La decisione, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, serve a fare chiarezza su alcuni aspetti fondamentali sulla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito.

Secondo il T.A.R., difatti, “la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso [..] ciò consentirà al ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei posti non opzionati da cittadini extracomunitari in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 02 May 2019 11:46:12 +0000
DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1926-diploma-magistrale-si-deve-ri-decidere-chi-deve-decidere DIPLOMA MAGISTRALE: SI DEVE RI-DECIDERE CHI DEVE DECIDERE.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nonché l’Associazione ADIDA, in merito alla nota vicenda del diploma magistrale, comunicano che, nonostante la pronuncia da parte dell’Adunanza Plenaria, non ritengono processualmente chiusa la vicenda e hanno notificato e depositato in data 11.04.2019 un regolamento di giurisdizione.

Per gli Avvocati Bonetti e Delia le Sezioni Unite dovranno chiarire la corretta giurisdizione del Giudice Amministrativo sulla vicenda dell'impugnazione dei Decreti di aggiornamento delle G.A.E. da parte dei diplomati magistrale.
L’Adunanza Plenaria si pone in contrasto, difatti, con alcune pronunce sulla giurisdizione delle Sezioni Unite precedenti.
Difatti, durante la "prima Plenaria", il massimo organo del Consiglio di Stato rinviava più volte i procedimenti proprio in attesa della decisione sulla giurisdizione delle Sezioni Unite.
La riqualificazione, unitamente ad altre problematiche, degli atti impugnati da parte della "seconda Plenaria" fa si che sia necessario un ripensamento sul Giudice competente a decidere.
La scelta delle Sezioni Unite sulla qualificazione dei Decreti ministeriali di aggiornamento delle graduatorie, inaugurata all'esito di un ricorso preventivo di giurisdizione proposto nel lontano 2012 e confermata con diverse successive sentenze, difatti, sembra smentita dalla decisione delle Adunanze Plenarie del 2017 e 2019. Se così è, dunque, le stesse Sezioni Unite dovranno ripensare alla conferma o meno della giurisdizione in capo al G.A.
In poche e semplici parole, alla luce delle considerazioni della "seconda plenaria", sino ad oggi ha deciso un Giudice che non doveva decidere.


Al fine di meglio spiegare tale vicenda, nonché le ripercussioni sui contenziosi pendenti con il merito fissato o con meriti ancora da fissare di fronte al Giudice Amministrativo, invitiamo tutti i nostri assistiti alla prossima riunione che si terrà, presso i nostri studi legali di Roma e Messina.
Ecco il calendario delle riunioni nelle due sedi:
Roma - Via di San Tommaso d’Aquino,47, il giorno 13 aprile p.v. alle ore 15:00, ed alle prossime che si terranno nelle seguenti date : Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Lunedì 06.05.2019 alle ore 16:00; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00.
Messina - Via S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele), Sabato 13.04.2019 alle ore 10:00; Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30; Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 11 Apr 2019 16:11:03 +0000
MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1913-mobilita-docenti-il-miur-ancora-una-volta-non-riconosce-il-servizio-pre-ruolo-prestato-nelle-scuole-paritarie MOBILITÀ DOCENTI: IL MIUR, ANCORA UNA VOLTA, NON RICONOSCE IL SERVIZIO PRE-RUOLO PRESTATO NELLE SCUOLE PARITARIE

Ancora una volta, come nell’ultimo biennio, l’ordinanza relativa alla mobilità del personale docente per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22 non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie ai fini dell’attribuzione del punteggio.

La tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 ai fini della valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo, difatti, ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate escludendo dunque il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Un quadro, questo, che mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente contrasto con i principi interni e comunitari che perseguono l’obiettivo primario di evitare ogni tipologia di discriminazione tra i vari lavoratori che svolgono mansioni analoghe.

Il nostro studio, sin dalla prima mobilità successiva alla c.d. “Buona Scuola” ha sempre ottenuto, per primo, il riconoscimento, a livello nazionale, dell’illegittimità di tale clausola innanzi al Giudice Amministrativo che ha annullato e prima ancora sospeso gli atti ministeriali.

Dopo che sulla mobilità del 2016, per primi, siamo riusciti ad ottenere l’accoglimento in fase cautelare innanzi al Consiglio di Stato, il quale chiariva che “ SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”; anche per la nuova ordinanza del 2018, a seguito della prima affermazione cautelare innanzi al T.A.R. Lazio, era arrivata la sentenza definitiva.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ha già annullato l’Ordinanza ministeriale n. 207/2018 sulla mobilità docenti del 2018 nella parte in cui omette di valutare il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie accogliendo il nostro ricorso.

Anche per i docenti che non erano riusciti ad agire in tempo innanzi al Giudice Amministrativo, si è riusciti a vincere innanzi al Giudice del Lavoro.

In particolare, da ultimo, abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti dal Tribunale di Catania, di Messina si è pronunciato sulla mancata valutazione del sevizio pre-ruolo svolto presso la scuola paritaria di una docente, nell’ambito delle operazioni di mobilità 2016/2017 ai fini dell’attribuzione alla sede di servizio a lei spettante in base al corretto punteggio di mobilità, riconoscendo totale equivalenza tra gli istituti statali e gli istituti paritari anche in relazione a quest’ultimo aspetto. “Il servizio di insegnamento svolto nella scuola paritaria va valutato nella stessa misura in cui è valutato il servizio statale”.

Può aderire al ricorso il personale docente che parteciperà alle operazioni di Mobilità 2019/2020 e che ha svolto servizio presso le scuole paritarie, corsi di formazione professionale, scuole comunali.

 

MOBILITA’ DOCENTI – DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Lo studio dell’Avvocato Bonetti in ordine al trasferimento o mancato trasferimento dei docenti, predispone azioni volte alla tutela dei diritti spettanti a ciascun docente.

In realtà, quest’anno, la procedura di mobilità ha visto il concretizzarsi di danni a capo, principalmente, di tre categorie di docenti:

1.      Docenti prestanti servizio in scuola paritaria, che oggi vedono tuttavia riconoscersi metà del punteggio loro spettante.

L’ordinanza 9 Marzo 2019, n. 203 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.

Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.

Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacché è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.

A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe.

2.      Docenti con figli minori dei 3 anni, l’azione è dunque rivolta a chi non ha ottenuto il cd trasferimento in deroga previsto per gli insegnanti con figli minori dei 3 anni. 

A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d’urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.

3.      Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, oggi trasferiti in sedi molto distanti da quella prescelta sulla base dell’algoritmo usato dal MIUR che ha fatto sì che si venissero a configurare trasferimenti illegittimi non corrispondenti al dettato normativo.

Le tre azioni possono essere cumulate o separate ed i costi non variano.

CHI PUO’ AGIRE

Come già su esplicato, potranno agire:

  • Docenti prestanti servizio in scuola paritaria che vedono riconoscersi metà del punteggio loro spettante;
  • Docenti con figli minori dei 3 anni che non vedono accettarsi il cd trasferimento in deroga, tuttavia previsto per tale categoria di insegnanti;
  • Docenti soggetti ai trasferimenti delle fasi B e C, che non hanno ottenuto la sede loro spettante a causa di errori dovuti all’utilizzo dell’algoritmo.

AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE          

Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.

TEMPI DI DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO

I tempi di definizione di tale giudizio vanno dai 6 mesi ai 24 circa.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Per ADERIRE AL RICORSO E' NECESSARIO COMPILARE IL SEGUENTE FORM  E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA PRESENTE ENTRO IL 15 APRILE SEGUENDO PEDISSEQUAMENTE LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO

1.  Leggere e sottoscrivere l’informativa allegata.

2.  Scaricare la procura allegata.

3. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

4. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie allegate. 

4. Stampare e sottoscrivere l'informativa sulla privacy.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e informativa sulla privacy sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “RICORSO MOBILITA’ 2019).

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 12 Mar 2019 16:45:44 +0000
MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche-e-medicina-generale/1890-medicina-generale-2018-l-azione-a-tutela-dei-non-ammessi MEDICINA GENERALE 2018: RICORSO STRAORDINARIO A TUTELA DEI NON AMMESSI

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio.

Anche quest’anno abbiamo appurato che vi sono state numerose segnalazioni di irregolarità ragion per cui abbiamo già effettuato istanza d’accesso per riscontrarne la fondatezza.

dovremmo poi valutare all’esito dell’accesso agli atti.

Ciò vuol dire che se, successivamente a tale fase, non riscontreremo elementi utili per agire, la quota verrà restituita.

Anche quest’anno vi sono diverse domande dubbie su cui si può fondare l’azione.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio 06.3728853 - 06.39749383 - 06.39737480 Cell. 349.4216026 - 391.3766108 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

DI CHE COSA SI TRATTA? E PERCHE’ RICORRERE

Il nostro studio è sempre stato in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa, a partire dal 2014, per contestare lo svolgimento del concorso e le linee generali ed ormai obsolete del DM del 2006.

Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.

Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l’illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.

Sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in diverse Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..

Nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissioni decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte, dichiaratamente illegittime anche in quanto, allo stato, il contenzioso è pendente innanzi alla CEDU e, sino a quando in Europa non si pronunceranno, il TAR non darà nuovi provvedimenti. Tra qualche mese la Sezione che si occupa del tema cambierà i propri membri e proveremo a proporre nuovamente le censure pur con la consapevolezza che senza la pronuncia della CEDU che ormai dovrebbe essere vicina, è assai arduo pensare ad un revirement.

Sempre su Medicina Generale, tuttavia, il D.M. che regola il concorso è stato annullato in più parti dal nostro studio.

Il T.A.R. Lazio, infatti, nel 2016, ha annullato il D.M. Salute 7 marzo 2006, nella parte in cui precludeva la partecipazione ai laureati in Medicina non ancora abilitati e ha consentito, grazie alla nostra azione, ai giovani medici di partecipare alle prove di ammissione. Dunque, tutti i laureati non ancora abilitati potranno partecipare alla prova.

Nel 2017, invece, abbiamo vinto sui criteri ex aequo e su alcuni quesiti errati. Anche stavolta siamo riusciti a far modificare un Decreto che vigeva da oltre un decennio

CHI PUO’ RICORRERE

TUTTI I CONCORRENTI CON PUNTEGGI SUPERIORI A 60. Pur se in passato anche i soggetti sotto tale soglia sono stati ammessi per voi la posizione da difendere è più complessa potendo agire solo collettivamente.

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Proporremo Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica nel termine 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria pubblicata da ciascuna Regione (a tal fine Vi chiediamo di effettuare un passaggio telefonico con lo studio legale). 

MODALITA’ DI ADESIONE

COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA IN CALCE E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE, NONCHE' COMPILANDO IL SEGUENTE FORM

L’acconto di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA ALL'INDIRIZZO info@avvocatomichelebonetti.it

SCADENZE DI ADESIONE (FA FEDE IL TIMBRO POSTALE – LA DOCUMENTAZIONE VA SEMPRE ANTICIPATA VIA MAIL SCANSIONATA) – 03/05/2019

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche e medicina generale Tue, 16 Apr 2019 14:16:22 +0000
PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1855-prime-riunioni-per-i-ricorsi-sul-numero-chiuso PRIME RIUNIONI PER I RICORSI SUL NUMERO CHIUSO

Al fine di far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatrina e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

- sabato 20 ottobre dalle ore 15:00 alle 17:00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 21 ottobre dalle ore 15 alle ore 17.00 per le facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

- domenica 28 ottobre dalle ore 14:00 per la facoltà di Veterinaria;

- sabato 10 novembre dalle 15 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Ricordiamo che la partecipazione alle riunioni è importante in considerazione della peculiarità delle tematiche affrontate e che in ogni caso il nostro studio è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie via email ed anche tramite appuntamenti individuali.


Sempre dalla vostra parte.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 10 Oct 2018 10:50:22 +0000
CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DOPO LA PRIMA PROVA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1834-concorso-dirigenti-scolastici-il-ricorso-per-gli-esclusi-dopo-la-prima-prova http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1834-concorso-dirigenti-scolastici-il-ricorso-per-gli-esclusi-dopo-la-prima-prova CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI: IL RICORSO PER GLI ESCLUSI DOPO LA PRIMA PROVA

Come noto il bando di concorso prevede la possibilità di accedere alle successive prove solo i primi 8.700 candidati. In linea con la giurisprudenza formatesi sulla vicenda delle soglie riteniamo possibile agire collettivamente per tutti i candidati con punteggio superiore o uguale a 60/100.

Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. In particolare consigliamo l’azione individuale a coloro che hanno ottenuto un punteggio assai prossimo al 70 (dal 69,6 al 71,6). Questi ultimi,  a nostro modo di vedere, potrebbero essere meglio tutelati attraverso una tutela individualizzata anche al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni.

Possono ricorrere tutti i partecipanti alla prova preselettiva che abbiano ottenuto un punteggio superiore a 60/100 e dunque coloro che hanno totalizzato un punteggio tra 71,6 e 60/100. Si precisa che nei ricorsi di natura collettiva non verranno inseriti motivi aggiuntivi individuali per coloro che rivestono situazioni particolari e per cui ci riserviamo di procedere, eventualmente e se del caso, individualmente. Queste ultime impongono una tutela individualizzata, pertanto, al fine di evitare conflitti di interessi anche solo potenziali tra le varie posizioni (sul punto vedasi l’ordinanza n. 5338/2017 resa dal Consiglio di Stato e l’ordinanza n. 6977/2017 resa dal TAR del Lazio). Si rappresenta che, in ogni caso, è auspicato e consigliato per punteggi prossimi all’ingresso di valutare l’opportunità con lo studio legale di svolgere un ricorso di natura individuale. Vi invitiamo pertanto ad inoltrare una mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it

In caso di adesioni inferiori a numero di 20 per categoria lo studio si riserva di non procedere all'azione.

In allegato troverete tutta la documentazione da scaricare e necessaria ai fini dell'adesione al ricorso

E' necessario ulteriormente compilare il seguente form on line. 

Le adesioni al'azione dovranno pervenire entro il 30 agosto

 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 08 Aug 2018 09:09:00 +0000
Aggiornamento delle G.I. del personale docente: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Dopo gli ITP in II fascia anche gli AFAM http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1807-aggiornamento-delle-g-i-del-personale-docente-al-via-i-nuovi-ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1807-aggiornamento-delle-g-i-del-personale-docente-al-via-i-nuovi-ricorsi Aggiornamento delle G.I. del personale docente: ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Dopo gli ITP in II fascia anche gli AFAM

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubbloca volto a tutelare la posizione delle seguenti categorie, a nostro avviso lese dal suindicato provvedimento:

A. Insegnanti in possesso di diploma ITP. – Tutte le informazioni al seguente link.

Possono aderire all’azione:

1. Diplomati ITP inseriti in III fascia delle G.I.

2. Diplomati ITP non inseriti in alcuna fascia.

3. Insegnanti con diploma ITP valido per l’insegnamento per la classe di concorso A66. – Tutte le informazioni al seguente link.

Trattasi di un ricorso esperito in via cautelativa, anche in virtù del fatto che tutta la vicenda dei docenti ITP è rimessa all’esito dell’udienza innanzi al Consiglio di Stato del prossimo 5 luglio relativa al procedimento di impugnazione della nota “sentenza madre” pronunciata dall’On.le Tar del Lazio.

B. Insegnanti in possesso di titolo AFAM. – Tutte le informazioni al seguente link.
 La volontà di riaprire tale ricorso è dovuta alla recente grande vittoria avuta in data 18 giugno 2018 dinanzi al Consiglio di Stato che ha consentito l'immissione in II fascia delle G.I. dei ricorrenti. Detta pronuncia sarà comunque da confermare all'udienza del 20 settembre 2018. Si precisa che a seguito di tale ammissione in II fascia, i ricorrenti sono stati ammessi alla partecipazione alla fase semplificata del FIT.

C. Insegnanti in possesso di dottorato di ricerca. – Tutte le informazioni al seguente link 

D. Insegnanti in possesso di diploma magistrale linguistico. – Tutte le informazioni al seguente link.

E. Insegnanti con titolo di abilitazione conseguito all’estero. – Tutte le informazioni al seguente link.

F. Insegnanti in possesso di diploma ISEF. - Tutte le informazioni al seguente link

Possono aderire all’azione:

1. Insegnanti in possesso di abilitazione conseguita all’estero, ma che non hanno ottenuto il riconoscimento ministeriale entro il 24 giugno 2017.

2. Insegnanti che conseguiranno l’abilitazione all’estero dopo il 4 giugno 2018.

Ferme restando le possibili eccezioni di tardività collegate alla sola impugnazione del Decreto 784/2018, si rappresenta che trattasi, plausibilmente, dell’ultima opportunità per impugnare un decreto di aggiornamento delle graduatorie, avviando così la procedura giudiziale per il riconoscimento del valore abilitante del titolo. Conseguentemente, si consiglia vivamente l’adesione a tutti i soggetti che non hanno mai esperito alcuna azione giudiziale in tal senso.

 

Da un punto di vista meramente operativo l’aggiornamento delle graduatorie di istituto è prevista per le seguenti categorie:

 1. docenti inseriti nelle graduatorie della III fascia che acquisiscono il titolo di abilitazione ai fini dell’attribuzione della precedenza sulle supplenze dalla medesima fascia;

2. docenti che hanno acquisito il titolo di abilitazione, per la scuola dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria di I e II grado, entro il 1° febbraio 2018;

3. docenti che hanno conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno;

4. docenti che, unitamente al titolo di abilitazione già in loro possesso, hanno conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno;

5. docenti di scuola dell’infanzia e primaria iscritti nelle G.I. di II fascia con la domanda presentata entro il 24 giugno 2017 che hanno prestato servizio presso le c.d. sezioni primavera dall’a.s. 2007/2008 al 24.06.2017.

Tuttavia, il decreto permette unicamente l’inserimento in un elenco aggiuntivo alla graduatoria di inizio triennio, cui l’Amministrazione attingerà per le eventuali chiamate una volta esaurita la II fascia. Nella sostanza, quindi, si prevede una collocazione “in coda” alla II fascia che resterà invariata rispetto all’aggiornamento intervenuto con il precedente D.M. 374 del 2017 fino alla conclusione del triennio.

A nostro avviso è necessario che tutti coloro i quali hanno già avanzato ricorso, e che sono stati inseriti con riserva nella II fascia delle G.I., inoltrino regolare domanda di aggiornamento qualora rientranti nelle categorie sopra elencate.

Allo stesso modo, sollecitiamo le seguenti categorie ad inoltrare la suindicata domanda di aggiornamento:

- soggetti che hanno inoltrato la domanda di aggiornamento delle G.I. tardivamente;

- soggetti che, nonostante il provvedimento cautelare ottenuto, non sono mai stati inseriti in II fascia;

- soggetti che non sono mai stati inseriti in G.I.;

- soggetti che hanno esperito un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per cui non vi è stata ancora alcuna pronuncia;

- tutti coloro che necessitino di “regolarizzare” la propria posizione.

ATTENZIONE: CHI INTENDE AVVIARE UN RICORSO DEVE PRESENTARE LA DOMANDA DI AGGIORNAMENTO DELLE G.I.

Pur essendo uno studio legale specializzato in materia scolastica non collegato ad alcun partito e sindacato nazionale, forniremo delle indicazioni collettive che potranno essere affiancate da quelle fornite dall’associazione ADIDA o da altre associazioni a seconda del Vostro territorio di riferimento.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sun, 22 Jul 2018 17:57:55 +0000
G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA MAGISTRALE LINGUISTICO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1805-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-magistrale-linguistico http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1805-g-i-ricorso-per-gli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-magistrale-linguistico G.I.: RICORSO PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA MAGISTRALE LINGUISTICO

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata.

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + DM LINGUISTICO).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + DM LINGUISTICO).

 

5. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + DM LINGUISTICO).

 

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/pDS57aTYlY9fhSPy1

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 23 AGOSTO 2018.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Fri, 25 May 2018 17:38:34 +0000
TFA SOSTEGNO: PARTE IL RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1646-tfa-sostegno-parte-il-ricorso-per-gli-idonei-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1646-tfa-sostegno-parte-il-ricorso-per-gli-idonei-non-ammessi TFA SOSTEGNO: PARTE IL RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI

In merito alla vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, il nostro studio sta predisponendo un ricorso ad hoc per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI- NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo.

Stante la presenza di posti disponibili, all’esito della procedura concorsuale, presso altri Atenei, gli Avvocati Bonetti e Delia intendono patrocinare i predetti contenziosi innanzi al Tar, che ha già statuito quanto segue:“l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime”.                                                                                                                                    

Per tali motivi il nostro studio sta istruendo appositi ricorsi volti a tutelare la posizione di coloro che sono stati pregiudicati dalla condotta dell’amministrazione. Tali azioni, che avranno natura collettiva, saranno predisposte in riferimento ai singoli Atenei, avendo riguardo ai posti ivi rimasti disponibili, ed in base al numero di adesioni che perverranno.

CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto tutte le prove per l’ammissione al TFA Sostegno III ciclo, e sono risultati IDONEI – NON AMMESSI, in quanto non rientranti nel numero dei posti disponibili previsti dal ciascun Ateneo.

TIPOLOGIE DI AZIONI

1. Azione collettiva subordinata al raggiungimento di un numero utile di 10 adesioni.

AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR, con termini decorrenti dalla pubblicazione della Graduatoria finale di merito.

MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all'azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate.

- Per l'azione collettiva il costo è di € 250,00.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all'indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d'Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura "ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso".

Sulla busta deve essere apposta la scritta "ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all'indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell'oggetto dell'e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura " ricorso TFA sostegno idoneo – non ammesso ".

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line nel caso voleste aderire al ricorso collettivo.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 4 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l'inesattezza dei dati inseriti comporterà l'esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell'originale da inviare a mezzo racc. a/r con l'invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l'intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL'EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L'ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Mon, 24 Jul 2017 15:35:58 +0000
ASSISTENTI GIUDIZIARI: IL CONCORSO PER TUTTI E PER NESSUNO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1589-assistenti-giudiziari-il-concorso-per-tutti-e-per-nessuno-partono-i-ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1589-assistenti-giudiziari-il-concorso-per-tutti-e-per-nessuno-partono-i-ricorsi ASSISTENTI GIUDIZIARI: IL CONCORSO PER TUTTI E PER NESSUNO.

Al termine delle prove preselettive del concorso per assistente giudiziario (Funzionario Giudiziario ed Ufficiale UNEP), svolte dall’8 al 24 maggio, scaturiscono molte perplessità viste le molteplici irregolarità verificatesi in sede d’esame.

L’argomento che lascia pensare più di ogni altro, tuttavia, è la decisione di consentire la partecipazione al concorso a tutti i diplomati, senza operare alcuna selezione per titoli. La polemica nasce specialmente dalla presenza, già nei quiz preselettivi, di domande così tecniche da presumere una conoscenza molto approfondita del diritto, materia che in realtà non è neanche insegnata in tutti gli istituti scolastici di secondo grado. Tale circostanza appare di per sé idonea a suscitare forti dubbi in merito alla coerenza ed alla correttezza dell’intera procedura selettiva.

Ma vi è di più. Anche le modalità di gestione di questa prova concorsuale hanno rilevato importanti vizi fin dalla pubblicazione del bando.

A titolo informativo, si fa riferimento alla decisione del Ministero della Giustizia di stabilire, mediante apposito provvedimento, una nuova ulteriore data (31 maggio 2017) per il rinnovo della prova preselettiva del concorso per gli 800 assistenti giudiziari, riservato solo a chi era stato somministrato un test con errori nelle domande e nelle risposte, ed a chi, comunque, non avesse ottenuto il punteggio massimo di 50. Si constata che trattasi di circa 300 candidati ad oggi lesi da un test formalmente viziato e, perciò, costretti a sostenere per la seconda volta la medesima prova concorsuale.

Ovviamente, ogni azione legale va parametrata al caso concreto; non avranno, infatti, un interesse meritevole di tutela giudiziale tutti coloro che, a seguito dello svolgimento della nuova prova, riusciranno a conseguire un punteggio utile al superamento della stessa.

Di certo, se è vero che la campagna di reclutamento prevista dal bando di interesse avrebbe dovuto realizzare un – potenzialmente proficuo -  progetto generale di riorganizzazione dei servizi giudiziari e di adeguamento delle competenze del personale che svolge attività amministrativa presso gli uffici della giustizia, appare ancor più evidente l’illegittimità delle situazioni sopra evidenziate.

Alla luce di ciò, quindi, sembrerebbero sussistere i presupposti per adire le opportune sedi legali e tutelare così i concorrenti danneggiati.   

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 30 May 2017 21:13:52 +0000