Visualizza articoli per tag: precari http://w.avvocatomichelebonetti.it Sun, 17 Nov 2019 08:22:37 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it NEWS PER DEPENNATI DALLE G.A.E. DOPO L’AMMISSIONE CON RISERVA MEDIANTE DECRETO CON RIGUARDO SPECIFICO ALLA CATEGORIA DEGLI I.T.P. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1670-news-per-i-depennati-dalle-g-a-e-dopo-l-ammissione-con-riserva-mediante-decreto-con-riguardo-specifico-alla-categoria-degli-i-t-p http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1670-news-per-i-depennati-dalle-g-a-e-dopo-l-ammissione-con-riserva-mediante-decreto-con-riguardo-specifico-alla-categoria-degli-i-t-p NEWS PER DEPENNATI DALLE G.A.E. DOPO L’AMMISSIONE CON RISERVA MEDIANTE DECRETO CON RIGUARDO SPECIFICO ALLA CATEGORIA DEGLI I.T.P.

Desideriamo rivolgere la presente comunicazione ad i ricorrenti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento I.T.P., al fine di metterli al corrente di un aggiornamento sulla loro situazione attuale, previo breve riassunto dei pregressi avvenimenti.

I procedimenti riguardanti i suddetti insegnanti, incardinati dinanzi al T.A.R. del Lazio ed aventi ad oggetto il loro inserimento nelle Graduatorie Provinciali ad esaurimento e la conseguente collocazione nelle opportune fasce delle Graduatorie di Istituto, hanno visto una serie di depennamenti dei docenti sopra indicati da parte degli Uffici scolastici a seguito di un orientamento negativo per tali categorie rispetto al loro ingresso nelle Gae.

I primi riscontri dei ricorsi, consistenti nei Decreti monocratici emessi dal T.A.R. Lazio, ed aventi ad oggetto l’inclusione, si badi, con riserva, dei docenti aventi i sopra indicati titoli nelle GAE, dovevano essere confermati con ordinanza collegiale in Camera di Consiglio. Tali provvedimenti, tuttavia, avrebbero potuto avere tanto esito positivo quanto, purtroppo, esito negativo considerando l'incertezza giurisprudenziale, anche in attesa dell’Adunanza Plenaria Plenaria, per gli insegnanti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento I.T.P.

Per i procedimenti in questione, che si ricorda essere ancora pendenti dinanzi al T.A.R. Lazio, durante le udienze del 28 marzo 2017, ci orientavamo per un rinvio delle stesse, nell'attesa della riunione dell'Adunanza Plenaria, fissata per il 15 novembre, ed, a seguito di tale richiesta, le cause venivano conseguentemente anche cancellate dal ruolo. Ciò, onde evitare un rigetto delle istanze con conseguente condanna alle spese, come intervenuto per taluni contenziosi patrocinati da altri studi legali, peraltro con sicura perdita del posto di lavoro e del punteggio sino a quel momento acquisito.

Ad oggi, nei confronti dei succitati docenti, vi sono unicamente Decreti cautelari del T.A.R. Lazio (Sez. III bis) di accoglimento delle loro istanze, benché non confermati in sede collegiale.

In virtù di ciò, molti Uffici Scolastici Regionali, sebbene attendendo la fine dell'anno scolastico, considerato il prioritario interesse dei discenti alla continuità didattica, onde evitare di arrecare grave pregiudizio alla attività formativa in corso e dunque consentendo ai nostri ricorrenti di finire almeno l'anno scolastico proseguendo almeno sino a fine anno nella ricezione della loro retribuzione, hanno provveduto a depennare molti docenti dalle GAE, proprio adducendo come motivazione che le cause risultavano cancellate dal ruolo.

Tuttavia la locuzione “cancellazione della causa dal ruolo” veniva erroneamente considerata connessa con la rinuncia al giudizio da parte dei ricorrenti suddetti, peraltro mai avvenuta. Giova rilevare che tale locuzione veniva dunque intesa in maniera atecnica e dunque non corretta.

Con riferimento ai contratti stipulati dai docenti, giova sottolineare che i medesimi continuano ad essere pienamente efficaci sino al loro termine, non essendo intercorsa alcuna pronunzia di rigetto. Inoltre, poiché il lavoro di insegnamento è stato correttamente svolto sino alla fine del corrente anno scolastico, i relativi punteggi debbono essere mantenuti e computati ai docenti, nonostante gli avvenuti depennamenti.

Al momento, restiamo in attesa della pronunzia dell'Adunanza Plenaria e, nelle more della stessa, abbiamo nel vostro interesse provveduto e stiamo continuando a farlo, con le opportune diffide agli Uffici Scolastici, che hanno disposto il depennamento di molti dei ricorrenti.

In data 1 agosto 2017 il M.I.U.R. emanava la nota 33551, favorendo una svolta significativa alla sopra ampiamente spiegata situazione.

Tale anzidetta nota, di cui già si è richiamata l’acquisizione rileva ancor di più considerato anche il comportamento di taluni uffici che persistono a non provvedere all’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Istituto i docenti ricorrenti I.T.P. i quali avevano già impugnato, con il patrocinio dell’Avv. Michele Bonetti, gli atti emanati dal Ministero.

Molti uffici all’uopo deducevano di esser impossibilitati ad inserire in II fascia delle Graduatorie di Istituto poiché in alcune cause risultava l’avvenuta cancellazione della causa dal ruolo.

Tuttavia, nella nota precedentemente richiamata, viene riportato il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, che prevede testualmente, e, meglio chiarisce che: “[…] … la causa veniva cancellata dal ruolo. Tale locuzione, tuttavia, è stata impiegata in senso atecnico, non essendovi stata alcuna rinuncia al ricorso (al di là di singole posizioni), né essendosi il giudizio estinto.

I relativi giudizi risultano, infatti, ad oggi pendenti.”

Pertanto, anche qualora non abbiate esperito un ricorso ulteriore, Vi consigliamo di citare la suddetta nota del M.I.U.R. chiedendo l’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Istituto.

Invitiamo ad allegare il proprio decreto monocratico che ogni ricorrente dovrebbe rinvenire nelle proprie e-mail antecedenti. Qualora non riusciate a trovare detto provvedimento, potete consultare il seguente link, inserendo il Vostro proprio nominativo (cognome - nome), il nome del difensore (Michele Bonetti) e, nella prima pagina, dovrebbe comparire il provvedimento da allegare:

http://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/Ricerca/index.html?showadv=true&tipoRicerca=Provvedimenti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 01 Sep 2017 08:35:12 +0000
Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1559-diplomati-magistrale-in-gae-il-cds-conferma-l-impugnabilita-dei-dd-mm-di-mero-scioglimento-delle-riserve-del-2015-e-2016-ora-tocca-alla-plenaria Diplomati magistrale in GAE: il CDS conferma l'impugnabilità dei DD.MM. di mero scioglimento delle riserve del 2015 e 2016. Ora tocca alla Plenaria.

Il TAR Lazio, con nuovo orientamento giurisprudenziale”, aveva ritenuto che (le sottolineature sono nostre): “[…] il ricorso sia inammissibile e comunque irricevibile per omessa tempestiva impugnazione del D.M. n. 235 del 1 aprile 2014, concernente l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il triennio 2014/15, 2015/16, 2016/17 che costituisce atto presupposto del D.M. n. 495/2016, immediatamente lesivo dell’interesse dei ricorrenti, atteso che le GAE per espressa previsione del legislatore hanno natura triennale e nel corso del triennio è consentito esclusivamente lo scioglimento delle riserve, secondo le modalità e i termini disciplinati con il D.M n. 325/2015 per l’annualità 2015/2016 e con il D.M. n. 425/2016 per l’annualità 2016/2017(v. art. 1, co. 4, del D.L. 97/2004 e ora art. 1, comma 10 bis, della L. n. 21/2016, che ha prorogato la validità di tali GAE fino all’a.s. 2018/2019); Ritenuto, quindi, che il ricorso va dichiarato irricevibile per la tardiva impugnativa del presupposto D.M. n. 235/2014”.

I nostri ricorsi sul D.M. 495/16, ad eccezione di quelli sulla c.d. nullità che verranno discussi a giugno 2017 e dunque in tempo utile per ottenere le supplenze per il nuovo anno scolastico, erano stati trattati prima di tale cambio di orientamento e contengono tutti un importante approfondimento di cui oggi il Consiglio di Stato ha confermato l'insuperabile decisività.

Innanzi all'Adunanza Plenaria, infatti, l'Avvocatura generale dello Stato aveva già sollevato la questione dell'inammissibilità dei ricorsi avverso il D.M. 325/15 proprio sviluppando la teoria oggi fatta propria dal T.A.R. Lazio. Tanto in memoria quanto in discussione orale avevamo sostenuto che tale argomento, seppur suggestivo, era infondanto in quanto grazie all'annullamento del D.M. 235/14 la questione era ormai superata.

"La mancata impugnativa del D.M. 235/14, infatti, preso atto del suo annullamento con la sentenza n. 1973/15 e con le seguenti è divenuta comunque indifferente ai fini del decidere. Se, difatti, tale D.M. fosse stato tempestivamente impugnato da taluni e non da altri ed i primi, allo stato, non avessero ancora ottenuto l’annullamento, si potrebbe discutere di tale carenza (recte decadenza) in capo ai secondi ma, oggi, in concreto tale situazione non c’è giacchè il D.M. 235/14 è stato annullato dal Consiglio di Stato prima dei D.M. 235/15 e 495/16 e con effetti erga omnes".

Oggi la conferma di tale posizione da parte del Consiglio di Stato che chiarisce "poiché il D.M. 235/2014, atto di natura regolamentare, è stato annullato con efficacia erga omnes dalla sentenza della Sezione 16 aprile 2015, n. 1973, nella parte in cui non consente l’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali, sicché non è quindi possibile ravvisare una tardiva impugnazione di un atto già annullato, che non più esiste".

Il Consiglio di Stato, peraltro, ha dimostrato di ben ricordare che la partita sul D.M. 325/15 si è già giocata innanzi all'Adunanza Plenaria in sede cautelare citando, espressamente, quella storica ordinanza.

Ma ripercorriamo le vicende di quel, sin'ora decisivo, 27 aprile 2016 quando l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato segnò un punto importante, forse decisivo, per i docenti in possesso del diploma magistrale.

I "maestri" di scuola elementare e dell'infanzia diplomati prima del 2001, secondo il massimo consesso amministrativo, hanno diritto di entrare nelle graduatorie ad esaurimento e, da qui, stipulare contratti a tempo indeterminato.

Quella del valore abilitante del titolo di diploma magistrale è una battaglia iniziata nel 2011 con un ricorso straordinario voluto dalle Associazioni Adida e La Voce dei Giusti e patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Grazie a quel ricorso, due anni dopo, il Consiglio di Stato ha per la prima volta affermato il valore abilitante del titolo onerando il MIUR di ammettere nella seconda fascia delle graduatorie di istituto quei 220 insegnanti.

Il MIUR, in quel caso lungimirante, estese il beneficio a tutti i 55.000 docenti in possesso di quel titolo consentendogli l'ammissione in tale fascia nel successivo aggiornamento delle graduatorie. Li escluse, però, ancora una volta dall'ammissione nelle G.A.E. le uniche graduatorie dalle quale si attinge per ottenere il cosiddetto "ruolo".

Si aprì, dunque, un nuovo contenzioso con il quale i diplomati magistrale chiesero al T.A.R. e poi al C.D.S. l'ammissione in tali graduatorie e, con essa, la stabilizzazione del loro lavoro speso a favore dei bambini della scuola materna ed elementare.

Il T.A.R. Lazio rigettò tutti i ricorsi dapprima affermando che la loro pretesa era infondata e poi negando che la competenza a decidere fosse del Giudice amministrativo rimandando a quello del lavoro. Il Consiglio di Stato sconfessò tali argomenti e in accoglimento dei primi 3.000 ricorrenti difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, li ha ammessi nelle G.A.E.: siamo a marzo del 2015.

Dopo l'ammissione di oltre 10.000 ricorrenti da parte del C.D.S., anche con sentenze definitive, giunse l'ordinanza di rimessione all'Adunanza Plenaria con la quale uno dei Collegi della Sesta Sezione dubitò dell'orientamento fin'ora assunto chiedendo a tale organo di pronunciarsi definitivamente sulla questione.

Il 27 aprile 2016, all'esito dell'udienza e di una lunghissima ed articolata discussione, giungeva l'esito del provvedimento cautelare che, ancora una volta, conferma che il posto dei diplomati magistrale è in G.A.E. A questo punto si attende, tra qualche settimana, anche il deposito delle sentenze di merito definitive della stessa Adunanza Plenaria che, a meno di veri colpi di scena, dovrebbe confermare tale posizione in via, davvero, definitiva.

COSA SUCCEDERA' E CHI PUO' BENEFICIARE DEL PROVVEDIMENTO FAVOREVOLE

Oggi come ieri le sorti dei diplomati magistrale che hanno impugnato il D.M. 495/16 sono legati all'esito dell'Adunanza Plenaria. Tale organo oltre a decidere il caso specifico sottoposto al suo esame, ha il compito di stabilire dei principi cui dovrebbero uniformarsi tutti gli altri giudici amministrativi.

Nel caso concreto, quindi, grazie all'ordinanza pronunciata in data 27 aprile 2016 che oggi è richiamata dal Consiglio di Stato a fondare la decisione anche sul D.M. 495/16, l'Adunanza Plenaria ha confermato l'ammissione di quei ricorrenti che facevano parte di quel giudizio. Tale circostanza, evidentemente, è poco rilevante per tutti Voi che leggete in quanto, come detto, ben più importante è il valore che a tale pronuncia riconoscono altri Giudici.

Secondo il codice del processo amministrativo, in particolare, il T.A.R. non ha alcun obbligo di adeguarsi alle indicazioni della Plenaria anche se la prassi insegna come, davvero raramente, ciò accada. Nel breve tempo da quando tale decisione è stata emessa, per quanto ci risulta, non è mai accaduto. E' possibile, in altre parole, che l'insegnamento dell'Adunanza Plenaria venga disattesa dopo alcuni anni dalla pronuncia, magari, in ragione di contestuali mutamenti normativi o giurisprudenziali su questioni collegate ma, nell'immediato, è assai raro.

Ciò per una semplice ragione.

Se è pur vero, infatti, che il T.A.R., secondo il codice del processo, non ha obbligo di uniformarsi alle indicazioni della Plenaria, tale obbligo è invece presente per lo stesso Consiglio di Stato. Quest'ultimo, infatti, potrebbe rinnegare l'orientamento dell'Adunanza Plenaria solo rimettendo ad esso nuovamente la questione portando nuovi argomenti.

Anche in tal caso, ci riferiamo ad una nuova rimessione, ciò è accaduto solo dopo diversi anni dalla prima pronuncia e solo in ragione di mutate circostanza normative e giurisprudenziali.

Ad oggi, sino a quando non verrà adottato un nuovo D.M. di aggiornamento delle GAE, NESSUN ALTRO PUO' AGIRE INNANZI AL GIUDICE AMMINISTRATIVO.

Per ogni informazione sulle azioni esperibili, allo stato attuale, per entrare nelle GAE, La invitiamo a leggere l'apposita news reperibile al seguente indirizzo ed a compilare il relativo form di preadesione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Tue, 28 Mar 2017 11:27:43 +0000
Il MIUR, alla fine, è stato commissariato. Arriva l'assunzione per 3000 precari diplomati magistrali http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1404-il-miur-alla-fine-e-stato-commissariato-arriva-l-assunzione-per-3000-precari-diplomati-magistrali http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1404-il-miur-alla-fine-e-stato-commissariato-arriva-l-assunzione-per-3000-precari-diplomati-magistrali Il MIUR, alla fine, è stato commissariato. Arriva l'assunzione per 3000 precari diplomati magistrali

Il MIUR, alla fine, è stato commissariato. Il dirigente nominato del Consiglio di Stato ha preso carta e penna ed ha scritto a tutti gli Uffici scolastici d'Italia ordinando, in sostanza, di assumere i 3000 precari, difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che avevano vinto la causa.
A seguito di un travagliato iter giudiziario fatto di ricorsi e controricorsi dei precari e del MIUR, il Consiglio di Stato, nel mese di novembre, aveva definitivamente confermato le ragioni degli insegnanti a seguito della richiesta di chiarimenti proposta dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca ribadendo "al MIUR la necessità non solo dell’inserimento in GAE ma anche della possibilità di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato per i ricorrenti” spiegano i due legali delle associazioni Bonetti e Delia.
Nonostante, secondo lo stesso Commissario, l'ordinanza n. 5219 "fornisce importanti chiarimenti finalizzati alla corretta esecuzione dell'ordinanza n. 1089/15", gli Usp, per oltre 2 mesi, non hanno provveduto “a stipulare con gli appellanti contratti a tempo determinato nonché contratti a tempo indeterminato limitatamente ai posti eventualmente ancora disponibili in esito alle operazioni del predetto piano straordinario” costringendo il Commissario ad insediarsi imponendo termini strettissimi per l'assegnazione dei ruoli. Proprio entro oggi, 4 febbraio 2016, tutti gli USP dovranno provvedere "alla ricognizione dei posti disponibili ed alla stipula dei contratti a tempo indeterminato e determinato con i ricorrenti collocati in posizione utile in graduatoria".
Anche i pochi ricorrenti non ancora assunti, come aveva già chiarito il Consiglio di Stato, avranno diritto a “piena tutela" che "sarà loro somministrata dall’anno scolastico successivo in poi”.
Per gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti "si tratta di un momento storico giacchè mai un precario con diploma magistrale, aveva ottenuto il posto in ruolo in questa fase cautelare di processi giudiziali così complessi. Un lavoro davvero estenuante cominciato al fianco di oltre 3000 diplomati magistrale nel giugno del 2014 e terminato oggi con la stipula dei contratti". Non nascondiamo, concludono i legali, che c'è anche una certa emozione nel vedere i nostri insegnanti piangere di gioia prendendo in mano il loro contratto a tempo indeterminato dopo anche dieci anni di precariato.
“Non ci fermeremo” commentano dall’ADIDA e da La Voce dei Giusti Valeria Bruccola e Francesca Bertolini “e chiederemo l’estensione di questi principi a tutti i docenti precari, anche non ricorrenti”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 04 Feb 2016 18:05:54 +0000
Concorso docenti 2012, anche il TAR scioglie la riserva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1234-concorso-docenti-2012-anche-il-tar-scioglie-la-riserva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1234-concorso-docenti-2012-anche-il-tar-scioglie-la-riserva Concorso docenti 2012, anche il TAR scioglie la riserva

Dopo il Consiglio di Stato anche il TAR del Lazio, con una sentenza del 14 maggio 2015, scioglie la riserva su un ricorso avverso il concorso a cattedre per il reclutamento del personale docentenelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado.

Il ricorso in esame, incentrato in particolare su limiti previsti dal decreto n.82 del 24 settembre 2012 che non consentiva l’ammissione alla fase concorsuale di tutti quei soggetti che non avevano conseguito l’abilitazione all’insegnamento o il diploma di laurea oltre un certo sbarramento temporale, era stato instaurato nei confronti del M.I.U.R. e nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano, che si era conformata in toto alle disposizioni ministeriali.

Con provvedimento monocratico emesso d’urgenza, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso in concerto con l’associazione ADIDA, riuscirono a far sostenere la prova preselettiva a tutti i ricorrenti che, in tal modo, poterono espletare e superare tutte le prove concorsuali riuscendo ad essere inseriti nelle graduatorie definitive con riserva.

Oggi, a fronte di un’attenta analisi nel merito delle motivazioni di diritto a sostegno del ricorso, l’On.le Collegio ha disposto per i ricorrenti lo “scioglimento positivo della riserva posta all’atto della loro ammissione alla procedura selettiva”.

E’ il felice epilogo di una battaglia durata anni” dichiarano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “tra vincoli e limitazioni imposti senza considerazione alcuna della reale situazione in cui versavano gli aspiranti concorrenti. Siamo stanchi – continuano - di un’Amministrazione cieca dinanzi alla situazione in cui versa il paese e sorda alle richieste di una categoria sempre più martoriata da tagli e precariato.”

Il provvedimento tocca tutte le corde dell’inammissibilità del bando di concorso asserendo che il Ministero “impedendo la partecipazione al concorso ai titolari di diploma di laurea conseguito dopo l’anno accademico 2002/2003, ha omesso di attualizzare e aggiornare al 2012 la clausola di salvaguardia contenuta nell’art. 2, comma 2, del D.M. n. 460 del 1998 ed ha creato una irragionevole disparità di trattamento” e prosegue affermando che il “bando di concorso appare vieppiù illegittimo, in quanto sprovvisto di quella clausola di attualizzazione che lo renda maggiormente aderente al mutato quadro normativo e la cui mancanza è stata sanzionata dalla sentenza n. 11078 del 2013”.

Oltre alla disparità di trattamento ed alla illogicità dell’operato dell’Amministrazione dedotta, in sentenza si rileva anche la mancata considerazione della Direttiva comunitaria n.36/2005 che pone in rilievo come “l’esperienza lavorativa almeno triennale esercitata nell’ambito delle professioni regolamentate va considerato come titolo di formazione, laddove i ricorrenti hanno tutti una esperienza professionale seppure precaria, con la conseguenza che anche sotto tale profilo l’art. 2 del bando di concorso appare vieppiù illegittimo”.

È la prova provata di come il M.I.U.R. agisca senza alcuna cognizione di causa e ciò accade nei concorsi per i docenti ma non solo!” riferiscono i legali Santi Delia e Michele Bonetti “Disparità di trattamento e soprusi da parte del Ministero non sono più tollerabili, specie quando si tratta di lavoro e formazione”. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 15 May 2015 18:36:11 +0000
Ricorso al Giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1212-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-la-stabilizzazione-dei-docenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1212-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-la-stabilizzazione-dei-docenti Ricorso al Giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti

L’associazione “La Voce dei Giusti” da il via ai ricorsi al Giudice del lavoro per il risarcimento del danno e la stabilizzazione, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il ricorso è di natura individuale ed è aperto a tutti i docenti che hanno prestato servizio presso le scuole statali con contratti annuali reiterati nel tempo e che, ora, vogliono far valere l’illegittimità dell’apposizione del termine al contratto rivendicando il diritto alla stabilizzazione e la conseguente immissione in ruolo.

Ogni maggiore informazione a questo link.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 29 Apr 2015 13:22:09 +0000
PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA' DI ADESIONE AL RICORSO E TUTTO SULLA SENTENZA DELLA CORTE UE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1123-precari-tutto-sulla-sentenza-della-corte-ue http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1123-precari-tutto-sulla-sentenza-della-corte-ue PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA' DI ADESIONE AL RICORSO E TUTTO SULLA SENTENZA DELLA CORTE UE

Carissimi,
ancora un mio editoriale sul Sole 24 Ore; la questione è quella della stabilizzazione dei precari della scuola a seguito della Corte di Giustizia; affronto la questione con spirito critico e con la lucidità di sempre, non escludendo una sanatoria legislativa per tutti i soggetti in possesso dei requisiti indicati dalla Corte di Giustizia.
Di seguito lo stesso testo in forma piu estesa a questo link, vi sono ulteriori FAQ per Vostra comodità allegate alle pagine.

A chi è rivolto.Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine. Cosa più importante rimane la richiesta di stabilizzazione, in merito alla quale si è già espresso con sentenza il Tribunale di Fermo su ricorsi da noi proposti, nonchè il Tribinale di Napoli in diverse occasioni.

 

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: ATTENZIONE: se ha già inviato la lettera come da istruzioni di Adida o dellaVoce dei Giusti, vada al punto 2. altrimenti: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto chi ha lavorato per una paritaria privata manderà la lettera al datore privato e/o che l'ha assunto (cioè alla scuola paritaria o parificata), chi ha lavorato per scuole statali deve inviare la lettera al MIUR il cui indirizzo è: Viale Trastevere 76/A, 00153 ROMA. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso).

2.La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2014" e poi lo compili e lo firmi.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 32.298,99. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 700,00 se il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99. In caso contrario dovrà versare la somma di euro 959,00 comprensiva di Contributo Unificato. Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "Ricorso GDL 2014 + il nominativo del ricorrente".

 

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E'info@avvocatomichelebonetti.it

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI E PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

 

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Lo studio dell'Avv. Bonetti, la Voce dei Giusti e Adida rimangono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sat, 11 Jul 2015 16:35:16 +0000
La presa di Roma: il giudice del lavoro accoglie i nostri ricorsi sui precari della scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1119-la-presa-di-roma-il-giudice-del-lavoro-accoglie-i-nostri-ricorsi-sui-precari-della-scuola http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1119-la-presa-di-roma-il-giudice-del-lavoro-accoglie-i-nostri-ricorsi-sui-precari-della-scuola La presa di Roma: il giudice del lavoro accoglie i nostri ricorsi sui precari della scuola

Il Tribunale del Lavoro di Roma, I sezione, Giudice Dott. Massimo Pagliarini, ha accolto 50 ricorsi di insegnanti precari della scuola, patrocinati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per le associazioni Adida e la Voce dei Giusti.

Il Tribunale del Lavoro romano ha dichiarato l’illegittimità dei contratti a termine quando superano complessivamente i 36 mesi ed ha condannato il Ministero dell’Istruzione a pagare 12 mensilità in via equitativa.

Per gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia "è un’importante vittoria, poiché proviene da uno dei principali Tribunali del Lavoro nazionali e, oltre alle 12 mensilità, paragona finalmente l’importanza del lavoro dei precari a quella di coloro che hanno il contratto di lavoro a tempo indeterminato. Non da ultimo, il Ministero è stato condannato, in una bella e lunga sentenza del Giudice Pagliarini, anche alle spese legali. Ora si auspica che il Ministero decida di affrontare almeno questa situazione, sanando la posizione di mille ricorrenti i cui ricorsi sono in via di definizione, senza ulteriori aggravi economici per lo Stato".

Consulta la Rassegna Stampa in allegato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 16 Feb 2015 18:54:40 +0000
ACCOLTO IL DECRETO CAUTELARE PER I TIROCINI FORMATIVI ATTIVI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/981-accolto-il-decreto-cautelare-per-i-tirocini-formativi-attivi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/981-accolto-il-decreto-cautelare-per-i-tirocini-formativi-attivi ACCOLTO IL DECRETO CAUTELARE PER I TIROCINI FORMATIVI ATTIVI

Ora è la volta dei Tirocini Formativi Attivi, anch’essi caratterizzati da un test d’accesso con una soglia altissima che lascia posti liberi.

Dopo le grandi vittorie sui TFA degli anni precedenti, in cui per l’ennesima volta fummo i primi a capovolgere la situazione (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/campagna-per-il-tfa/item/358-tfa-il-presidente-del-tar-del-lazio-ammette-tutti-i-nostri-ricorrenti-alla-prova-scritta) anche per l’anno 2014, a seguito delle innumerevoli domande sbagliate in un test che, negli anni, si è dimostrato sempre meno democratico, il Tar Lazio ha ammesso alla prova successiva tutti i ricorrenti con un punteggio superiore a 18 punti.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Wed, 05 Nov 2014 18:26:46 +0000
Renzi annuncia 100.000 assunzioni dalle G.A.E. Per i congelati SSIS e i DEPENNATI è l'ultima spiaggia. Ricorso d'urgenza per entrare in G.A.E. Ora o mai più. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/904-renzi-annuncia-100000-assunzioni-dalle-gae-per-i-congelati-ssis-e-i-depennati-%C3%A8-lultima-spiaggia-ricorso-durgenza-per-entrare-in-gae-ora-o-mai-pi%C3%B9 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/904-renzi-annuncia-100000-assunzioni-dalle-gae-per-i-congelati-ssis-e-i-depennati-%C3%A8-lultima-spiaggia-ricorso-durgenza-per-entrare-in-gae-ora-o-mai-pi%C3%B9 Renzi annuncia 100.000 assunzioni dalle G.A.E. Per i congelati SSIS e i DEPENNATI è l'ultima spiaggia. Ricorso d'urgenza per entrare in G.A.E. Ora o mai più.

Renzi e il Ministro Gianni annunciano 100.000 immissioni in ruolo sin dal 15 settembre. Ciò vorrebbe dire che i docenti esclusi dalle G.A.E. sono definitivamente fuori dal mondo della scuola.

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha accolto i nostri ricorsi ed annullato gli ultimi due D.M. di aggiornamento delle G.A.E. nella parte in cui escludevano i congelati SSIS e i depennati.

“Non si tratta più di un provvedimento cautelare ma di una sentenza di merito con il quale il T.A.R. ha definitivamente annullato la scelta del Ministero di non consentire ai congelati SSIS oggi abilitati grazie al T.F.A. di poter essere ammessi in G.A.E. Una scelta che, nonostante le nostre precedenti vittorie al T.A.R. e al Consiglio di Stato, il M.I.U.R. ha nuovamente adottato anche con il recente D.M. 1 aprile 2014, n. 235”, commenta l’avvocato Bonetti.

Grazie a quei provvedimenti è stata finalmente fatta giustizia nei confronti di una categoria di docenti, quella dei congelati SSIS, che, per usare le parole dell’ex Ministro Gelmini, hanno “agli occhi di qualcuno, tre difetti: sono pochi, sono qualificati e hanno completamente ragione. Viene il sospetto che siano considerati da troppi come dei “figli di nessuno”.

Il T.A.R., inoltre, sui depennati, ha richiamato, per concedere l’immediata ammissione, la recente sentenza sui depennati sul precedente D.M. di aggiornamento su cui il Consiglio di Stato ha usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR.

“L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l'avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, ricorda l’avvocato Bonetti.

Oggi, leggendo le parole del Governo, chi non ha ancora agito o non ha ottenuto una vittoria al T.A.R. rischia definitivamente di perdere tale diritto in quanto ove davvero venissero assunti i 100.000 precari delle G.A.E. per chi non è ivi inserito, sarebbe davvero la fine di un sogno.

I congelati SSIS e devono ottenere tale riconoscimento e non possono più attendere.

COME FARE PER ADERIRE

Il ricorso al T.A.R. ed il ricorso straordinario avverso il D.M. di aggiornamento delle G.A.E. è, oramai, scaduto.

L'unica Vostra possibilità è agire con ricorso d'urgenza innanzi al Tribunale del Lavoro delle G.A.E. ove non vi è stato consentito essere ammessi. Per aderire deve inviare una mail al seguente indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it con oggetto "congelati".

La scadenza organizzativa è il 5 settembre 2014. Consigliamo vivamente di aderire immediatamente in quanto il ricorso d'urgenza è tanto più forte quanto più vicino è l'inizio dell'anno scolastico.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Sun, 03 Aug 2014 00:45:13 +0000
RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER I PRECARI: LA BATTAGLIA NON SI ARRESTA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/478-ricorsi-al-giudice-del-lavoro-per-i-precari-la-battaglia-non-si-arresta http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/478-ricorsi-al-giudice-del-lavoro-per-i-precari-la-battaglia-non-si-arresta RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER I PRECARI: LA BATTAGLIA NON SI ARRESTA.

Dopo le costanti vittorie al Tribunale di Milano arrivano le vittorie anche al Tribunale di Genova, Viterbo e Ferrara e tanti altri precari vengono risarciti. Un’altra vittoria dello Studio Legale Michele Bonetti & Partners.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Fri, 08 Feb 2013 09:22:03 +0000