Visualizza articoli per tag: docenti http://w.avvocatomichelebonetti.it Mon, 21 Oct 2019 02:13:48 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1994-concorso-tfa-sostegno-illegittimo-l-annullamento-da-parte-della-commissione-della-prova-scritta-in-caso-di-copiatura-subita-dal-candidato CONCORSO TFA SOSTEGNO: ILLEGITTIMO L’ANNULLAMENTO DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLA PROVA SCRITTA IN CASO DI COPIATURA SUBITA DAL CANDIDATO

Il Presidente del Tar Catania, su ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha accolto il ricorso di una candidata esclusa dalle prove scritte del concorso TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per il sostegno svolto presso l’Università degli Studi di Messina.

Secondo la Commissione, difatti, il compito della ricorrente e quello di altra candidata erano stati annullati per “copiatura formale e sostanziale”.

In ricorso, tuttavia, si è sostenuta l’erroneità di tale semplicistica tesi giacchè non è solo con il confronto di due elaborati che può decretarsi l’annullamento della prova. Analizzati i due compiti dai legali di Bonetti & Delia, con spirito evidentemente opposto da quello della Commissione e volto all’effettiva ricostruzione di quanto accaduto durante la prova, si evinceva che la ricorrente era stata la parte meramente “passiva”che aveva, dunque, subito la copiatura e che, in ragione di ciò, illegittimamente è stata esclusa.

I legali, difatti, secondo il T.A.R., “come risulta dalla documentazione versata in atti e dalle puntuali argomentazioni indicate in ricorso”, hanno dimostrato che il compito della ricorrente era sintatticamente perfetto mentre, invece, quello dell’altra candidata, che presentava parole errate, periodi incompleti e privi di alcun logico significato, dimostrava inequivocabilmente che fosse l’altra candidata ad essere la parte attiva della copiatura.

Il Presidente del T.A.R. con decreto d’urgenza, accoglieva il ricorso e condivideva integralmente tutte le censure rappresentate in ricorso da Bonetti e Delia chiarendo appunto che “probanti elementi depongono nel senso che l’autore dell’elaborato n. 63 abbia copiato (incorrendo, tra l’altro, in plateali errori di trascrizione e in ulteriori omissioni) l’elaborato redatto dalla ricorrente (n. 73); che, pertanto, la decisione assunta dall’Amministrazione, la quale ha fatto esclusivo riferimento alla circostanza che i due elaborati risultavano “formalmente e sostanzialmente identici”, appare assunta all’esito di una non compiuta istruttoria (e la stessa risulta, tra l’altro, non adeguatamente motivata); che, in particolare, la Commissione, prendendo atto che la ricorrente non aveva copiato l’elaborato n. 63 (avendo piuttosto consentito la copiatura del proprio elaborato), avrebbe dovuto indicare le eventuali ragioni giuridiche di natura “disciplinare” poste a fondamento dell’esclusione della ricorrente”.

Gli avvocati commentano “La nostra ricorrente avrà la possibilità che il suo compito venga corretto dalla Commissione e, in caso di esito positivo, sostenere la prova orale. Non si discute che i casi di copiatura nei pubblici concorsi vadano certamente attenzionati e, se il caso sanzionati con l’annullamento, ma è importante che l’Amministrazione effettui una valutazione attenta e precisa quanto meno per comprendere se i candidati hanno avuto entrambi un ruolo attivo. Abbiamo avuto altri casi in altre procedure concorsuali in cui abbiamo sempre ottenuto vittorie importanti in quanto, come nel caso che ci occupa, i ricorrenti erano del tutto incolpevoli”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Fri, 09 Aug 2019 08:56:40 +0000
NUOVA VITTORIA SUL FIT. IL CONSIGLIO DI STATO SUI DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO CHE VOGLIONO PARTECIPARE AL CONCORSO: IL MIUR CHIARISCA LA LORO POSIZIONE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1883-nuova-vittoria-sul-fit-il-consiglio-di-stato-sui-docenti-abilitati-all-estero-che-vogliono-partecipare-al-concorso-il-miur-chiarisca-la-loro-posizione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1883-nuova-vittoria-sul-fit-il-consiglio-di-stato-sui-docenti-abilitati-all-estero-che-vogliono-partecipare-al-concorso-il-miur-chiarisca-la-loro-posizione NUOVA VITTORIA SUL FIT. IL CONSIGLIO DI STATO SUI DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO CHE VOGLIONO PARTECIPARE AL CONCORSO: IL MIUR CHIARISCA LA LORO POSIZIONE

Dopo la nota vicenda della rimessione alla Corte Costituzionale del concorso FIT 2018, con tutti i provvedimenti che ne sono conseguiti, la Sezione VI del Consiglio di Stato analizza nello specifico due ricorsi collettivi avanzati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia per tutelare i docenti esclusi dal concorso nonostante avessero una regolare abilitazione conseguita all’estero.

Secondo il Supremo Collegio, mediante la pubblicazione di un provvedimento istruttorio, il MIUR dovrà chiarire i motivi dell’esclusione di tale categoria di docenti dal momento che risultano essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento come tutti i loro colleghi ed hanno presentato la domanda di riconoscimento del proprio titolo al Ministero dell’Istruzione.

“Un provvedimento di notevole rilevanza, nel panorama attuale degli sviluppi dei contenziosi”, secondo gli Avvocati patrocinatori dei ricorsi, Michele Bonetti e Santi Delia; “in questo modo è evidente che la particolarità dei docenti abilitati in paesi dell’Unione Europea non è sfuggita al Supremo Consiglio di Stato”. Il MIUR ora dovrà fornire le opportune spiegazioni dell’esclusione di tale categoria di docenti dal FIT, con ogni conseguenza che ne scaturirà.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 03 Jan 2019 13:46:31 +0000
IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Fri, 21 Dec 2018 16:00:41 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1877-diploma-magistrale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 DIPLOMATI MAGISTRALE E PERSONALE EDUCATIVO: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia (vedi intervista al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=C49iUfIWD6w).

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie di seguito elencate.

Se, difatti, si ha riguardo ai requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà  di individuare altre tipologie di anche sulla base delle vostre segnalazioni:

A)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

B)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale che a seguito di ricorso al T.A.R. o al P.D.R. hanno ottenuto la misura cautelare di immissione nelle G.A.E. senza servizio o con servizio non sufficiente all’ammissione al concorso;

C)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

D)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale con 2 anni di servizio svolto nella scuola paritaria;

E)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni e che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

F)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completerebbero il requisito;

G)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale conseguito, senza servizio;

H)   Soggetti in possesso di Diploma Magistrale con indirizzo linguistico o sperimentale, senza servizio;

I)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

J)      Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con due anni di servizio svolto in maniera “combinata” tra scuola paritaria e statale;

K)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

L)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale;

M)  Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza due anni di servizio ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

N)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza due anni di servizi ma con ruolo ottenuto grazie ad azione giudiziale e che hanno superato il periodo di prova;

O)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

P)     Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

Q)   Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

R)    Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale ad indirizzo linguistico o sperimentale con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (sia presso scuole statali che paritarie);

S) Insegnanti in possesso di Diploma Magistrale, assunti con le quote della Legge n. 68/1999, che hanno superato l’anno di prova o comunque in ruolo ma che non hanno ancora maturato le annualità di servizio necessarie per accedere al concorso riservato;

T) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, con due anni di servizio svolto (sia presso scuole statali che paritarie) nelle classi di concorso PPPP oppure EEEE, e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

U) Personale educativo abilitato a seguito del concorso bandito nel 2000, senza servizio svolto e che vuole partecipare al concorso riservato per la scuola primaria;

V) Insegnanti esclusi dal concorso riservato per la scuola primaria a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato in Religione Cattolica;

W) Insegnanti esclusi dal concorso riservato, a causa del mancato riconoscimento del servizio prestato presso le scuole comunali, sulla classe di concorso su cui si ha il servizio specifico;

X) Insegnanti che posseggono il requisito dei due anni di servizio ma svolto oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

 

 

ULTERIORE PRECISAZIONE SUL SOSTEGNO

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vostra non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“.

Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

 

L’obiettivo della presente azione è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 90,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni dei docenti che spesso agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti anche per le fasi più complesse di natura amministrativa e burocratica.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 90,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito nonché nell’informativa.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAODINARIO + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/kGhMs33unjsELgm13

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.it; dpit@postacert.istruzione.it, dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

Dunque, l'inoltro della domanda cartacea deve essere effettuato a fini cautelativi ed a prescindere dalla situazione personale di ogni ricorrente ed a prescindere dalla rimessione all'Adunanza Plenaria. 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 20 Jan 2019 11:35:54 +0000
IL FIT E LA FASE TRANSITORIA DEL RECLUTAMENTO DOCENTI VIENE RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE DAL CONSIGLIO DI STATO SU RICORSO DELLO STUDIO BONETTI – DELIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1840-il-fit-e-la-fase-transitoria-del-reclutamento-docenti-viene-rimessa-alla-corte-costituzionale-dal-consiglio-di-stato-su-ricorso-dello-studio-bonetti-delia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1840-il-fit-e-la-fase-transitoria-del-reclutamento-docenti-viene-rimessa-alla-corte-costituzionale-dal-consiglio-di-stato-su-ricorso-dello-studio-bonetti-delia IL FIT E LA FASE TRANSITORIA DEL RECLUTAMENTO DOCENTI VIENE RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE DAL CONSIGLIO DI STATO SU RICORSO DELLO STUDIO BONETTI – DELIA.

Le prime notizie sul concorso docenti provenienti dal Consiglio di Stato - che per la prima volta si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato -riportano accoglimenti cautelari con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.

Secondo gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “tutti i nostri ricorsi per l’accesso alla fase transitoria del FIT riportano la specifica questione di legittimità costituzionale;  Il Cds infatti ha annunciato che “con separata ordinanza emessa nel giudizio n. 5233 del 2018, la Sezione solleva questione di legittimità costituzionale in ordine alle modalità di svolgimento dei concorsi di cui all’art. 17 del D.Lgs 13 aprile 2017, n. 59;” e che nelle more i ricorrenti sono ammessi a partecipare al concorso; ora la parola definitiva spetterà all’organo di legittimità delle leggi. Non appena saranno note le motivazioni e sarà pubblicato il giusto ed innovativo provvedimento giurisprudenziale indiremo una conferenza stampa per spiegarne lucidamente gli effetti e la portata. Invitiamo tutti i nostri assistiti a partecipare al ciclo delle nostre 11 riunioni che si terranno nei giorni 5, 6 e 7 settembre e gli eventuali effetti sul concorso straordinario strutturato con modalità analoghe al fit”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 31 Aug 2018 17:50:33 +0000
RIUNIONI STRAORDINARIE PER I DOCENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1838-riunioni-straordinarie-per-i-docenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1838-riunioni-straordinarie-per-i-docenti RIUNIONI STRAORDINARIE PER I DOCENTI

Al fine di far fronte alle numerose richieste provenienti in questi giorni dalle varie categorie di docenti, anche alla luce della delicatezza del momento che coincide con l’inizio dell’anno scolastico e con i nuovi inserimenti nelle varie graduatorie nonché con lo svolgimento delle prove per il FIT e con le riforme del cd concorso straordinario lo studio ha deciso di organizzare delle riunioni e degli incontri presso i propri studi di ROMA E MESSINA così calendarizzati:

Sede di Roma sita in via San Tommaso d’Aquino n. 47:

– Mercoledì 5 settembre: dalle ore 11.30 alle ore 13.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM, ITP, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Mercoledì 5 settembre dalle ore 16.30 alle ore 19.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Giovedì 6 settembre: dalle ore: 12.00 alle ore 13.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM ITP per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Giovedì 6 settembre dalle ore 17.00 alle ore 19.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 11.30 alle ore 13.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 14.30 alle ore 16.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, AFAM ITP per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale).

 

Sede di Messina sita in Via S. Agostino, 4:

– Mercoledì 5 settembre: dalle ore 14.00 alle ore 15.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Mercoledì 5 settembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Giovedì 6 settembre: dalle ore: 12.00 alle ore 13.30 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, ITP, AFAM, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 14.00 alle ore 15.30 (PER I DIPLOMATI MAGISTRALE)

– Venerdì 7 settembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00 (PER I RICORRENTI DOTTORATI, per coloro che hanno presentato ricorso per il FIT ecc ad eccezione dei diplomati magistrale)

In base all’affluenza e alla diversità dei gruppi al loro interno lo studio deciderà se dividere i vari ricorrenti in diverse sale, ma al fine di agevolare il lavoro e di permettere a tutti di poter partecipare vi preghiamo di essere puntuali e rispettare le fasce orarie indicate per le diverse categorie.

In occasione degli incontri cercheremo anche di far fronte ad ogni singola problematica e richiesta con consulenze gratuite e pertanto vi preghiamo di comprendere che la volontà è quella di fornire riscontro alle molteplici richieste di riunioni per piccoli gruppi e individuali che oltre a gravare irrimediabilmente sullo studio hanno come conseguenza quella di creare disparità e maggiore confusione tra i docenti.

Oltretutto vorremo evitarvi ulteriori esborsi economici per una situazione che ad oggi vi vede troppo penalizzati.

Vi invitiamo a partecipare tutti al fine di ottenere riscontro sulle vostre posizioni.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Wed, 29 Aug 2018 11:13:05 +0000
L’UFFICIO SCOLASTICO NON OTTEMPERA ALLA PRONUNCIA DEL GIUDICE E VIENE COMMISSARIATO CON CONDANNA A 2.000 € DI SPESE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1760-l-ufficio-scolastico-non-ottempera-alla-pronuncia-del-giudice-e-viene-commissariato-con-condanna-a-2-000-di-spese http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1760-l-ufficio-scolastico-non-ottempera-alla-pronuncia-del-giudice-e-viene-commissariato-con-condanna-a-2-000-di-spese L’UFFICIO SCOLASTICO NON OTTEMPERA ALLA PRONUNCIA DEL GIUDICE E VIENE COMMISSARIATO CON CONDANNA A 2.000 € DI SPESE.

Il Consiglio di Stato torna nuovamente a pronunciarsi sulla vicenda del c.d. Concorsone docenti svoltosi nel 2016, accogliendo le doglianze di una ricorrente, in possesso della laurea in lettere e materie letterarie, illegittimamente esclusa dalla procedura concorsuale per mancanza del titolo di abilitazione all’insegnamento.
I giudici di Palazzo Spada, in accoglimento del ricorso avanzato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia volto a dare esecuzione ad un precedente provvedimento emesso, hanno stigmatizzato il comportamento dell’Ufficio Scolastico Regionale interessato, giudicandolo “manifestamente elusivo del giudicato cautelare”.
Già in precedenza, difatti, il massimo organo della Giustizia Amministrativa, aveva rilevato che “il danno dedotto, inerente alla mancata immissione dell’appellante nella graduatoria finale di merito, sussiste e appare grave e irreparabile”.
Ulteriormente, il Consiglio di Stato ha disposto il commissariamento, nonché la condanna alle spese legali, dell’Amministrazione resistente tenendo conto della pregressa inesatta esecuzione dell’ordinanza resa nel giudizio d’appello.
“Siamo soddisfatti per questa vittoria” - commenta l’Avv. Michele Bonetti - “il Consiglio di Stato, condividendo le censure proposte in ordine all’inesatta esecuzione dell’ordinanza cautelare, e soprattutto al possesso del titolo di ammissione al concorso, ha riconosciuto un fondamentale diritto per la vita non solo professionale dell’istante”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Mon, 29 Jan 2018 12:36:10 +0000
Consiglio di Stato: sospesa l'Ordinanza Ministeriale sulla mobilità docenti. Illegittimo il mancato computo degli anni in paritaria. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1722-consiglio-di-stato-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-mobilita-docenti-illegittimo-il-mancato-computo-degli-anni-in-paritaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1722-consiglio-di-stato-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-mobilita-docenti-illegittimo-il-mancato-computo-degli-anni-in-paritaria Consiglio di Stato: sospesa l'Ordinanza Ministeriale sulla mobilità docenti. Illegittimo il mancato computo degli anni in paritaria.

Il Consiglio di Stato ha sospeso l'ordinanza Ministeriale sulla mobilità dei docenti, accogliendo l'appello degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nella parte in cui non riconosce il punteggio maturato nelle scuole paritarie.

Del tema della mobilità docenti, invero, come avrete letto da ormai un anno, si è per lo più occupato il Giudice del Lavoro. Sono stati i Tribunali di tutta Italia, infatti, a pronunciarsi, per lo più, sulla vicenda dell'algoritmo e su quella degli anni di servizio presso le scuole paritarie.

Il T.A.R. Lazio, difatti, ad eccezione del caso algoritmo, grazie al quale al fianco della Gilda, gli stessi Avvocati Bonetti e Delia riuscirono a far svelare il meccanismo di assegnazione delle sedi ad oltre centomila docenti, si è sempre dichiarato privo di giurisdizione sul tema della mobilità.

In sede di appello, tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato la posizione del T.A.R. ritenendosi competente (o meglio in possesso della giurisdizione) per decidere anche sulle questioni della mobilità dei docenti. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, “risulta impugnato un atto di macro-organizzazione ad efficacia generale e applicabile nell’intero territorio nazionale in base al quale sono gestiti i trasferimenti dei docenti, mentre i singoli trasferimenti, avvenuti nell’ambito di un piano generale per la più corretta e razionale copertura di tutti i posti tuttora vacanti nell’organico delle varie istituzioni scolastiche, si pongono quali meri atti attuativi dell’impugnata ordinanza ministeriale, con conseguente configurabilità di correlative situazioni di interesse legittimo devolute alla cognizione del giudice amministrativo".

I primi casi ad essere trattati, dunque, riguardarono proprio la vicenda scaturente dalla nostra vittoria al T.A.R. Lazio sull'algoritmo a seguito della quale il Consiglio di Stato, una volta affermata la propria giurisdizione, concesse dei provvedimenti cautelari "per asseriti vizi inficianti il criterio (ovvero il ‘meccanismo’ o ‘algoritmo’)". Stavolta, invece, la questione ha riguardato il più complesso ambito del punteggio in paritaria.

A differenza dei numerosi precedenti ottenuti anche dagi Avvocati Bonetti e Delia innanzi al Giudice del Lavoro, dunque, questa decisione mira ad incidere a livello nazionale sulle Ordinanze Ministeriali di mobilità 2016 e 2017. Il Giudice amministrativo, difatti, è l'unico che può annullare gli atti ministeriali con effetto erga omnes mentre il Giudice del Lavoro può solo disapplicarli per il singolo docente.

Ecco perchè questa prima decisione è unica nel panorama e può coinvolgere tutti i docenti.

Secondo l'orientamento dei giudici della Sesta Sezione già reso su questioni giuridicamente analoghe, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425). L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

Per quanto direttamente interessa TUTTI I DOCENTI CON PUNTEGGIO IN PARITARIA, dunque, il C.d.S. ha chiarito che SONO ILLEGITTIME E VANNO SOSPESE “le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”.

Per tale ragione il C.d.S.,  confermando la fondatezza delle censure proposte in appello ha chiarito che la mancata valutazione del servizio pre-ruolo compromette l’attività didattica esercitata dai docenti appellanti e gli ha riconsociuto il diritto di essere destinati agli ambiti territoriali richiesti in forza del punteggio ricalcolato  per il servizio pre-ruolo svolto presso istituti scolastici paritari.

“Il nostro obiettivo ” commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “è quello di ottenere provvedimenti per una platea più ampia di soggetti possibili a prescindere dalla loro qualità di ricorrenti. Il sistema scuola non può continuare ad essere governato da provvedimenti episodici o singoli ed è ora che il MIUR prenda atto in via generale ed erga omnes di provvedimenti di respiro generale. Ciò è già accaduto con il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale che in sede giudiziale è stato ottenuto dai nostri 220 ricorrenti e poi esteso a 1 milione di docenti oggi in II fascia GI. Ci auguriamo che ora anche grazie questi provvedimenti possa essere rivisto il sistema di mobilità ”.

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Sole 24 ore

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Mon, 13 Nov 2017 09:22:10 +0000
CONCORSONE 2016: AMMESSI ALLE PROVE SUPPLETIVE ED AMMESSI ALL’ ORALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1590-concorsone-2016-ammessi-alle-prove-suppletive-ed-ammessi-all-orale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1590-concorsone-2016-ammessi-alle-prove-suppletive-ed-ammessi-all-orale CONCORSONE 2016: AMMESSI ALLE PROVE SUPPLETIVE ED AMMESSI ALL’ ORALE.

È di queste ore la notizia di altri ammessi alle prove suppletive e di ammessi all’orale gli esclusi allo scritto al Concorso Docenti 2016.

Nello specifico, il T.A.R. del Lazio, Sezione III Bis, ha ammesso all’orale una candidata esclusa allo scritto, confermando il decreto monocratico ottenuto.

Il T.A.R. del Lazio, in sede collegiale, dopo aver ammesso alle prove suppletive molteplici categorie di nostri ricorrenti (quali i dottorati di ricerca, gli abilitandi sul sostegno, etc.), ha ammesso alla prova suppletiva i ricorrenti che non si sono potuti abilitare in determinate classi di insegnamento per i quali non era mai stato istituito alcun percorso abilitante specifico, T.F.A. o P.A.S., né bandito alcun concorso.

In allegato troverete i provvedimenti di accoglimento. 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 01 Jun 2017 16:15:43 +0000
DIPLOMATI MAGISTRALI: competente a decidere il Giudice Amministrativo. Ora decide la Plenaria. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1532-diplomati-magistrali-competente-a-decidere-il-giudice-amministrativo-ora-decide-la-plenaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1532-diplomati-magistrali-competente-a-decidere-il-giudice-amministrativo-ora-decide-la-plenaria DIPLOMATI MAGISTRALI: competente a decidere il Giudice Amministrativo. Ora decide la Plenaria.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno appena deciso un regolamento di giurisdizione con la Sentenza n. 25840/2016.

La sentenza conferma il pregresso orientamento secondo cui a decidere sulla nota vicenda del diploma magistrale deve essere il Giudice Amministrativo.

In detta Sentenza si riporta che: “Ai fini della individuazione di quale sia il giudice munito di giurisdizione in relazione alle controversie concernenti il diritto all’inserimento in una graduatoria ad esaurimento (già permanente), occorre dunque avere riguardo al petitum sostanziale dedotto in giudizio. Se oggetto di tale domanda è la richiesta di annullamento dell’atto amministrativo generale o normativo, e solo quale effetto della rimozione di tale atto – di per sé preclusivo del soddisfacimento della pretesa del docente all’inserimento in una determinata graduatoria – l’accertamento del diritto del ricorrente all’inserimento in quella graduatoria, la giurisdizione non potrà che essere devoluta al giudice amministrativo, essendo proposta in via diretta una domanda di annullamento di un atto amministrativo”.

Con detta sentenza le Sezioni Unite confermano il proprio orientamento e la giurisdizione amministrativa. I nostri ricorrenti, considerando la prospettazione del ricorso, possono, a questo punto, attendere con fiducia la pronuncia della Plenaria che già si è espressa in fase cautelare in senso favorevole”, a parlare sono gli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA, legali delle Associazioni ADIDA, VOCE DEI GIUSTI e MIDA, “auspichiamo – proseguono i legali - che prima della definizione dei giudizi tale situazione venga responsabilmente sanata da parte di tutte le forze politiche”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Thu, 15 Dec 2016 17:54:19 +0000