Visualizza articoli per tag: GdL http://w.avvocatomichelebonetti.it Thu, 01 Oct 2020 06:49:34 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it VINCOLO QUINQUENNALE: IL LIMBO DEI NEOASSUNTI NELL’A.S. 2020/2021 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2199-vincolo-quinquennale-il-limbo-dei-neoassunti-nell-a-s-2020-2021 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2199-vincolo-quinquennale-il-limbo-dei-neoassunti-nell-a-s-2020-2021 VINCOLO QUINQUENNALE: IL LIMBO DEI NEOASSUNTI NELL’A.S. 2020/2021

Gli insegnanti assunti a partire dall’a.s. 2020/2021 saranno vincolati a rimanere nella scuola di titolarità per almeno cinque anni di servizio effettivo senza poter accedere ad alcuno strumento per lavorare in altra sede.

La norma, introdotta con D.L. n. 126/2019 che ha modificato l’art. 399 del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, prevede espressamente che “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero”.

La disposizione in parola palesa una grave illegittimità nei confronti dei docenti che rimangono bloccati nella scuola in cui prendono servizio nel corrente anno scolastico senza alcuna possibilità di partecipare ai movimenti, neppure temporanei.

Ciò causa enormi difficoltà per quei docenti che hanno ottenuto l’incarico a chilometri e chilometri di distanza dalla propria dimora e che nel prossimo anno scolastico, anche qualora ci fossero posti disponibili nell’ambito o nel comune di preferenza, rimarranno bloccati presso la sede odierna.

Peraltro, prima di poter effettuare la domanda di mobilità, di assegnazione provvisoria o di utilizzazione, gli insegnanti devono svolgere cinque anni di servizio effettivo e, affinché questo maturi, non sono utili periodi di aspettativa non retribuita o altre tipologie di assenze (fatti salvi i periodi di congedo di maternità e i periodi di congedo parentale).

Per molti docenti, dunque, ottenere dopo anni e anni di precariato l’agognato ruolo ha determinato l’allontanamento dalla propria quotidianità, dalle proprie famiglie e dai propri figli.

La questione, come noto, riguarda i docenti assunti a qualunque titolo (quindi anche con riserva) e da qualunque graduatoria (GAE, GM, GPME).

Assume, tuttavia, tratti ancor più abnormi se si pensa ai docenti che hanno partecipato al concorso straordinario 2018 nel cui bando, all'art 10 comma 10, era riportato chiaramente che il vincolo fosse di tre anni con possibilità di chiedere assegnazione provvisoria, mobilità o utilizzazioni in altra provincia dopo tale periodo di effettivo servizio nella provincia di titolarità.

I docenti hanno partecipato al concorso a determinate condizioni che, nella sostanza, sono state cambiate in corsa, in quanto il vincolo è stato portato da tre a cinque anni senza nessuna possibilità di scelta.

In proposito è possibile anche non proporre azioni nell’immediato avverso tali illegittimità per due ordini di ragioni: da un lato per il fatto che il vincolo è stato introdotto con legge e non può essere proposta impugnazione dinanzi ad un giudice se non sollevando questione di legittimità costituzionale; dall’altro lato potrebbe non sussistere l’attualità dell’interesse ad agire considerando che le procedure di mobilità, assegnazione provvisoria e utilizzazione saranno avviate nel 2021.

Ci rendiamo conto che il tutto è stato blindato con una norma di legge e dunque l’unica strada  perseguibile è quella di richiedere un’interpretazione costituzionalmente orientata e in subordine sollevare questione di legittimità costituzionale.

A nostro avviso vi è la giurisdizione del Giudice del Lavoro e sarà fondamentale sollevare la questione di legittimità costituzionale per violazione degli articoli 2, 3, 4, 33, 35, 36, 37 ecc., stiamo tuttavia valutando anche ulteriori azioni da avanzare dinanzi al G.A.

Le azioni giudiziarie riguarderanno poi alcune particolari categorie di insegnanti quali ad esempio i soggetti divenuti successivamente titolari di legge 104/1992; considerando che la disposizione legislativa prevede nell’ottenimento postumo della certificazione una fonte di eccezione al detto vincolo quinquennale e che quindi si verranno a creare molteplici criticità per coloro che già sono titolari della certificazione di disabilità e che magari avranno un aggravamento o che comunque sono stati impossibilitati nella precedente scelta, nonchè profonde disparità di trattamento.

L’illegittimità perpetrata nei confronti dei docenti neoassunti è gravissima” commenta l’Avvocato Michele Bonetti, founder dello Studio Legale Bonetti & Delia “proporremo ogni azione per la rimozione del vincolo di cinque anni, apposto in violazione di ogni principio costituzionale. Organizzeremo nelle prossime settimane riunioni da remoto, sulla piattaforma TEAMS, per tutti i docenti interessati dalla vicenda”.

Lo Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti & Santi Delia, dunque, avvierà ogni azione possibile volta alla rimozione del vincolo quinquennale. Per ricevere informazioni in merito e per ricevere l’invito per la partecipazione alle riunioni online Vi chiediamo di compilare il seguente form https://forms.gle/PxMZz9DnGptJqkPk8 (non vincolante) al fine di preaderire alle azioni. Per la preadesione è previsto il versamento di euro 30,00 alle coordinate allegate, che saranno scorporati dal costo dell’eventuale ricorso, collettivo o individuale, inoltrato nell’interesse del docente, e che garantiranno ai preaderenti tutta un'attività stragiudiziale da parte dello studio consistente nell'inoltro di diffide, istanze, accessi agli atti ecc.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 03 Sep 2020 11:10:28 +0000
RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1551-ricorso-al-giudice-del-lavoro-per-l-inserimento-in-gae RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER L'INSERIMENTO IN GAE

Carissimi,

sono ormai diversi anni che il nostro studio, insieme alle associazioni di categoria, si batte per i diritti di tutti i precari della scuola portando avanti le più svariate campagne: dall’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e d’istituto fino al riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale; una battaglia durata oltre 15 anni e che si sta concludendo con la vittoria degli insegnanti.

E’ stata una lotta lunga e piena di ostacoli, una strada tutta in salita duramente segnata da rigetti, diritti negati e ingiustizie, ma le guerre non si vincono fermandosi alle prime sconfitte, bensì rialzando la testa e ripartendo con lo sguardo volto ancora più lontano. Perciò siamo ripartiti ogni volta, dopo ogni rigetto e dopo ogni porta chiusa, proponendo nuovi ricorsi e nuove class action, fino a guidare un vero e proprio esercito di insegnanti che insieme hanno lottato contro ogni singolo D.M. lesivo dei loro diritti, sia sul piano personale che professionale.

Ora, in quello che spero sia l’epilogo di una delle più vergognose pagine del precariato in Italia, possiamo dire di aver finalmente raggiunto il nostro obiettivo.

Già nel marzo del 2014 il Consiglio di Stato aveva accolto l’istanza, patrocinata dal nostro studio, di più di duecento docenti diplomati magistrali prima del 2002 che impugnavano il D.M. del 2011 di aggiornamento delle graduatorie d’istituto richiedendo di essere ammessi in II fascia anziché in III. Nel provvedimento dell’illustre Collegio si leggeva che “è illegittimo il D.M. n. 62 del 2011, nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III fascia della graduatoria di istituto e non nella II fascia. La disposizione è affetta da evidente eccesso di potere, in quanto contrastante con tutte le disposizioni di legge e di rango secondario, che sanciscono la natura abilitante del titolo conseguito negli istituti magistrali a seguito di regolare corso di studio. In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienza della formazione, il titolo di studio attribuito dagli istituti magistrali al termine di corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali di istituto magistrale (per la scuola dell’infanzia) o al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale (per la scuola primaria) dovevano considerarsi abilitanti, secondo l’art. 53 R.D. 6 maggio 1923, n. 1054, in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297”.

All’epoca avevamo proseguito in ogni sede con il tentativo di estendereerga omnesgli effetti di tale riconoscimento, fino a quandoil MIUR, in una nota resa pubblica, ha comunicato che “la Direzione Generale per il personale scolastico ha trasmesso all'ufficio legislativo lo schema di Decreto del Presidente della Repubblica che, in esecuzione del parere del Consiglio di Stato n. 3813/13 (e non 4929/2012 che è il numero dell’affare) prevede, per i docenti in possesso del diploma di maturità Magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, la possibilità di inserimento nella  II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto della scuola dell'infanzia e primaria”. I diplomati magistrali perciò ottennero quanto dovuto, dopo essere stati relegati per anni nel limbo di una fascia di reclutamento senza sbocchi e non di loro pertinenza.

Oggi il Consiglio di Stato, dopo diverse pronunce cautelari intervenute nei mesi scorsi, si è espresso con sentenza ammettendo definitivamente un gruppo di docenti diplomati magistrali nelle GAE. Detta sentenza, pubblicata in data 16 aprile 2015, scioglie i punti nodali della questione e, difatti, si legge che non sembra “esservi dubbio alcuno che i diplomati magistrali con il titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al momento della trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, fossero già in possesso del titolo abilitante. Il fatto che tale abilitazione sia stata riconosciuta soltanto nel 2014, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, non può impedire che tale riconoscimento abbia effetti ai fini dell'inserimento nelle citate graduatorie riservate ai docenti abilitati in quanto tali” e continua affermando che “i criteri fissati dal decreto ministeriale n. 235/2014, nella parte in cui hanno precluso ai docenti muniti del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti ora ad esaurimento, sono illegittimi e vanno annullati”.

Alla luce di questi fatti, dunque, stiamo organizzando dei ricorsi al Giudice del Lavoro per l'ottenimento dell'immediata immissione nelle c.d. GAE e valuteremo l'opportunità di agire anche ex art. 700 c.p.c., ovvero attraverso dei ricorsi che vengono inoltrati d'urgenza e che vengono definiti in tempi celeri.

Abbiamo ritenuto di non agire al Tar del Lazio o dinanzi agli altri organi amministrativi poichè, a nostro avviso, i tempi tecnici per proporre ricorso sono ormai scaduti.

Andranno fatte delle azioni di natura individuale e/o semi collettiva sui Tribunali del Lavoro locali ed a mio avviso è irrilevante aver predisposto o meno la domanda di ingresso nelle GAE, anche alla stregua di quanto statuito dal Consiglio di Stato in sede di merito nonché valutando la tardività della stessa. Tuttavia, qualora fosse già stata inoltrata a tempo debito, vi invitiamo a segnalarcelo ed a produrla in copia.

Il ricorso sarà rivolto a tutte le categorie di docenti che vogliono ottenere l’ammissione nelle GAE, tuttavia è particolarmente direttoalle categorie dei docenti Diplomati magistrali ante 2001-2002, per i laureati in Scienze della Formazione Primaria e per i Depennati e Congelati Siss.

 

COSTI DELL’AZIONE: il costo dell’azione legale è di euro 1000,00 omnicomprensivi oltre spese legali che saranno eventualmente liquidate.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

La procedura di adesione al ricorso si compone di 3 fasi tutte strettamente necessarie. La invitiamo, pertanto, a leggere con attenzione quanto segue ed a rispettare tutti i passaggi.

Primo passo - Cosa c’è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una procura e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

  1. La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 2 volte. Compili e firmi tutte e due le copie.
  2. Conferimento di incarico professionale: apra l’allegato “Conferimento di incarico professionale” lo stampi, compili e firmi.
  3. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 1000,00.

Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE + NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via e-mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail:

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

4.Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

6. Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE";

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO: "RICORSO GDL 2017 PER L’INSERIMENTO IN GAE OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE ".

L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI & PARTNERS - VIA SAN TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA".

Cosa spedire via posta:

1. Due originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Conferimento di incarico professionale sottoscritto in originale.

4. Una fotocopia dell'avvenuto versamento.

5. Copia della domanda di inserimento in GAE (se presentata).

Copia dell'ultimo contratto di lavoro.

7. Una nota in cui specifica le sue classi di insegnamento ed i relativi punteggi.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

 

Sempre fiero di rappresentarVi e difenderVi!

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Mon, 06 Mar 2017 08:21:04 +0000
Il Miur condannato a ricostruire carriera, risarcimento danni e spese legali. Superata la questione delle supplenze effettuate su organico di fatto e di diritto: decisivo il solo superamento dei 36 mesi. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1405-il-miur-condannato-a-ricostruire-carriera-risarcimento-danni-e-spese-legali-superata-la-questione-delle-supplenze-effettuate-su-organico-di-fatto-e-di-diritto-decisivo-il-solo-superamento-dei-36-mesi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1405-il-miur-condannato-a-ricostruire-carriera-risarcimento-danni-e-spese-legali-superata-la-questione-delle-supplenze-effettuate-su-organico-di-fatto-e-di-diritto-decisivo-il-solo-superamento-dei-36-mesi Il Miur condannato a ricostruire carriera, risarcimento danni e spese legali. Superata la questione delle supplenze effettuate su organico di fatto e di diritto: decisivo il solo superamento dei 36 mesi.

Un' altra vittoria per gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti in tema di equiparazione tra docenti a tempo determinato e a tempo indeterminato. Superata la questione delle supplenze effettuate su organico di fatto e di diritto: decisivo il solo superamento dei 36 mesi, anche coinvolgendo incarichi universitari.
Il Tribunale di Tolmezzo, con una accuratissima sentenza di 35 pagine, oltre al risarcimento del danno per abuso dei contratti di supplenza a termine, ha riconosciuto il diritto del ricorrente al risarcimento del danno e al riconoscimento della progressione stipendiale, parificando – di fatto – gli insegnanti con contratto a tempo determinato a quelli di ruolo.
Secondo il Tribunale friulano "il superamento del limite di 36 mesi è presupposto necessario e sufficiente a determinare l’illegittimità dei contratti a termine di cui si discute in questa sede, tale limite andrà meglio identificato all’interno di un preciso lasso temporale, il cui inizio si colloca al momento dell’entrata in vigore della L. n. 247/2007 (1/1/2008), e la cui fine va individuata, appunto, nella data di entrata in vigore del D.L. n. 70/2011 (14/05/2011). Tale verifica, compiuta alla luce delle non contestate allegazioni dei ricorrenti (v. pagg. 1 e 2 del ricorso) e delle risultanze documentali in atti (v. contratti depositati nel fascicolo attoreo, comprensivi degli incarichi di docenza stipulati con l’Università di XXX ex art. 1, comma 10 della L n. 230/2005), consente di concludere, così, che la sommatoria dei vari rapporti comunque alle dipendenze del Ministero della istruzione nello svolgimento di mansioni equivalenti ha superato i 36 mesi. E’ inevitabile, da ciò, trarne la conclusione dell’effettiva illegittimità della successione dei contratti a termine per cui è causa, nella parte in cui detta successione, essendosi protratta per oltre 36 mesi con lo svolgimento, da parte del ricorrente, di analoghe mansioni presso lo stesso datore di lavoro, ha finito per violare un termine di durata costituente misura di tutela comunitariamente imposta per reprimere gli abusi derivanti dall’utilizzo di forme di impiego non stabili"
Sono state altresì riconosciuti tutti gli accessori di ricostruzione carriera cosicchè le prestazioni lavorative, la maturazione dell'esperienza professionale e la natura delle prestazioni rese dall'insegnante supplente, non differiscono affatto da quelle del personale docente di ruolo.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Sun, 03 Jan 2016 09:51:00 +0000
ANCHE I TRIBUNALI DI RAVENNA E PORDENONE APRONO AI DOCENTI ESCLUSI DALLE GAE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1369-anche-i-tribunali-di-ravenna-e-pordenone-aprono-ai-docenti-esclusi-dalle-gae http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1369-anche-i-tribunali-di-ravenna-e-pordenone-aprono-ai-docenti-esclusi-dalle-gae ANCHE I TRIBUNALI DI RAVENNA E PORDENONE APRONO AI DOCENTI ESCLUSI DALLE GAE

Dopo l'importante vittoria ottenuta presso il Tribunale di Tivoli (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1362-importanti-notizie-dal-tribunale-laziale-arrivano-le-prime-vittorie), anche i Tribunali di Ravenna e Pordenone accolgono la nostra domanda cautelare con la quale si chiedeva l’inserimento nella graduatoria ad esaurimento di alcuni ricorrenti, nelle more del procedimento di merito.

 

 

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Scuola Wed, 30 Sep 2015 11:40:00 +0000
IL NOSTRO PERCORSO LEGALE: ECCO TUTTI I RICORSI PER I DOCENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/584-tutti-i-nostri-ricorsi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/584-tutti-i-nostri-ricorsi IL NOSTRO PERCORSO LEGALE: ECCO TUTTI I RICORSI PER I DOCENTI

Carissimi,

con questa breve, per quanto possibile, e atecnica missiva volevo cercare di rappresentare il percorso legale sino ad oggi espletato e quello che ci accingiamo a intraprendere per tutti Voi. Nella nota vi sarà una suddivisione per capitoli in modo che ognuno di Voi possa assumere eventualmente anche le sole informazioni che desidera.

RICORSO PER ACCEDERE ALLE GAE PER TUTTI I NUOVI ABILITATI E ABILITANDI E PER COLORO CHE ENTRERANNO E CHE AVRANNO ACCESSO AI P.A.S.
Partono i nuovi ricorsi la cui scadenza è sin da ora prorogata al 30 settembre 2013 (data di invio della raccomandata con ricevuta di ritorno) in cui saranno impugnate tutte le disposizioni che vietano l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento ai docenti recentemente abilitati presso il TFA ordinario (sia per le vie ordinarie, sia per il tramite di pronuncia giudiziaria anche con riserva) e per chi si iscriverà ai PAS. La possibilità di inserimento era già prevista per i docenti abilitati presso le SSIS o i corsi ex-lege 143/04 ed è a nostro avviso illegittimo non consentire l’accesso alle Gae a docenti abilitati o da abilitare presso percorsi regolarmente attivati dalla Repubblica Italiana. La formazione da sempre è stata e deve essere connessa al reclutamento. Riteniamo dunque che sia legittimo pretendere l’accesso alle Gae da parte degli abilitati e abilitandi del Tfa e di coloro che si abiliteranno con i tirocini formativi speciali e che ogni limitazione normativa che preclude tale accesso (già codificata dal Ministero nelle modifiche al Regolamento introdotte dall’art. 15, c. 27 bis del D.M. 25 marzo 2013 pubblicate in Gazzetta il 4 luglio 2013) debba essere cambiata.

RICORSO P.A.S. RIVOLTO A TUTTI COLORO CHE NON HANNO ACCESSO AI PAS
L’Associazione Adida intende proporre una serie di ricorsi al TAR del Lazio per impugnare i decreti che hanno avviato le procedure di iscrizione ai PAS. Il ricorso è diretto a tutti coloro che hanno maturato servizio nel sistema di istruzione e formazione italiano ma, per il tipo di servizio svolto, il numero dei giorni, il tipo di contratto sottoscritto, o altri fattori, non rientrano nei parametri fissati dal MIUR per l’accesso ai PAS.
A questa pagina http://www.associazioneadida.org/content.6.ricorsi.html sono elencate alcune delle tipologie di ricorso, a titolo esemplificative, ma già abbiamo individuato altre categorie omogenee che saranno raggruppate in ricorsi collettivi specifici. In tutti i casi, si precisa che tutti coloro che vorranno intentare il ricorso dovranno comunque INOLTRARE AL MIUR E ALL’UFFICIO SCOLASTICO LA DOMANDA PER L’ACCESSO AI PAS, anche in forma cartacea qualora il sistema non permetta la registrazione; pertanto in tal caso si consiglia di inoltrare le raccomandate con ricevuta di ritorno (utilizzando come modello le voci del modulo on line del Ministero o ricostruendo tale modello seguendo il sito istanze on line o richiedendo il modulo alla stessa Associazione Adida), ENTRO E NON OLTRE STESSA DATA DI INOLTRO DELLA DOMANDA STABILITA DAL MINISTERO E AD OGGI FISSATA AL 29 AGOSTO ’13.

Per tutti coloro che invece versino in situazioni particolari e non accomunabili agli altri, ai fini di una rappresentazione corretta della propria censura (nel ricorso collettivo verranno necessariamente proposte come per legge motivi di natura collettiva e comuni a tutti i ricorrenti al fine di non incappare in vizi di procedura e inammissibilità) siamo disponibili a valutare con voi la possibilità di un ricorso individuale che consigliamo solamente qualora vi siano serie e comprovate ragioni, come ad esempio nel caso della sussistenza di contratti di collaborazione occasionali non computabili come giorni di servizio o altre fattispecie che denotino una specificità e apprezzabilità del caso individuale (ad esempio qualora per pochi giorni non si riesca ad entrare). Nel caso di ricorso individuale la somma eventualmente versata di euro 100 per il ricorso collettivo sarà decurtata dalla spesa o restituita.  
Anche per questa tipologia di ricorsi la scadenza è sempre fissata al 30 settembre 2013 (data di inoltro della raccomandata con ricevuta di ritorno) ma sono sempre fatte salve eventuali proroghe che visionerete sui nostri siti internet.

TIROCINIO FORMATIVO ORDINARIO
Adida ha impugnato le diverse prove concorsuali del tirocinio formativo consentendo la partecipazione alle prove successive e poi il superamento di tali esami in cui molti ricorrenti erano stati esclusi.
Dapprima si è iniziato con la impugnazione del test, poi con ricorsi successivi per l’impugnazione degli scritti con passaggio all’orale e infine con la contestazione degli orali con ammissione di molti esclusi direttamente al Tfa.
Una percentuale prossima al 95 % dei ricorsi semicollettivi (piccoli gruppi di ricorrenti) e dei ricorsi individuali è andata a buon fine. Nessuna ammissione con riserva da noi ottenuta sino ad oggi è stata ribaltata con la sentenza definitiva o in sede di appello.
Per i ricorsi collettivi generali in cui erano state accorpate più classi di laurea ed Atenei sono stati ammessi alla prova successiva tutti quei ricorrenti la cui prova doveva essere ancora espletata. Per tutti gli altri aderenti siamo in attesa della fissazione del merito ed è stato già richiesto il prelievo del fascicolo.
È stato avanzato anche un caso di un ricercatore escluso dal Tfa alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo e siamo in attesa della pronuncia.

CONCORSONE
Sono stati proposti diversi ricorsi con successo.
Dapprima è stato avanzato un ricorso per far accedere al concorso tutti coloro che non ne avevano accesso in virtù del principi di favor partecipationis e democraticità nei concorsi pubblici. È stato così proposto un ricorso per gli aderenti più “giovani” laureatisi recentemente e come tali esclusi. È stato poi inoltrato un ricorso per i soggetti già in ruolo ed esclusi dal concorso, nonché per altre categorie di esclusi. In tal modo centinaia di persone hanno avuto accesso al c.d. concorsone.
Successivamente è stato proposto un ricorso per i non ammessi del test che avevano preso tra i trenta e trentacinque punti, cinque punti di graduatoria che rappresentano migliaia di persone. Tutti i ricorrenti sono stati ammessi con riserva agli scritti successivi.
Da ultimo abbiamo ammesso agli orali decine di esclusi agli scritti.
Ad oggi siamo ancora in attesa della conferma dei provvedimenti cautelari con la sentenza di merito.

GIUDICE DEL LAVORO
Abbiamo proposto centinaia di ricorsi in tutta Italia contro il Ministero. Ad oggi siamo in attesa di sentenze definitive che non avverranno prima che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità dello sfruttamento del lavoro precario.
Nell’attesa registriamo vittorie molteplici in diversi Tribunali, Milano, Genova, Viterbo, Piacenza, Cuneo, Verbania, Genova, Viterbo e Busto Arsizio etc. sulla questione degli scatti d’anzianità. Da sempre i precari vengono pagati meno dei loro colleghi in ruolo, tale questione è inaccettabile e abbiamo scelto così di rivendicare tutti gli arretrati per i nostri assistiti unitamente ad una condanna per il futuro ad adeguare anche i prossimi stipendi. Tali arretrati e scatti futuri, oltre a costituire somme importanti, incideranno su tutti gli altri istituti connessi, dalla tredicesima alla liquidazione che saranno oltremodo riaggiornate con interessi e rivalutazione. A ciò si è unito in alcuni casi un cospicuo risarcimento (c.d. indennità risarcitoria da collegato lavoro etc.) del danno.

RICORSO PER I PUNTI DEL MILITARE O SERVIZIO CIVILE
Dopo aver vinto un ricorso pilota al Tribunale di Roma l’Associazione ha iniziato una campagna per il riconoscimento del servizio militare e civile ai fini dell'attribuzione del punteggio.
Ai sensi dell'art. 20 della L. 24 dicembre 1986 n. 958, infatti, il servizio militare e civile prestato non in costanza di nomina deve essere valutato a condizione che il periodo di leva debba essere stato svolto successivamente al conseguimento del titolo che consente l'accesso in graduatoria. Tale legge rende illegittima l'interpretazione "restrittiva" data dal DM 42 dell'08.04.2009 al comma 5 punto 3, secondo cui il servizio militare ed i servizi assimilati per legge sono valutati solo se prestati in costanza di nomina.
Così in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie d'istituto di III fascia, il problema del mancato riconoscimento del servizio militare ai fini dell'attribuzione dei 12 punti è stato nuovamente sollevato dinanzi ai Tribunali italiani ottenendo il detto punteggio.
Il contenzioso è stato avanzato su tutti i Tribunali garantendo un servizio capillare ai nostri aderenti su ogni sede.

RICORSI PRECEDENTI GAE: AL TAR A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ETC., LA QUESTIONE DELLE QUESTIONI, TAR O GIUDICE DEL LAVORO? SOSTEGNO
Adida ha presentato una serie di ricorsi, individuali, semi collettivi e collettivi al Tar, nonché al Presidente della Repubblica avverso i decreti di riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento. Una serie di ricorsi mirati per soggetti in possesso di abilitazione ma a cui era precluso l’ingresso in Gae, tra cui in primis un ricorso per i soggetti in possesso del diploma magistrale ovvero di un titolo abilitante per l’accesso alle Gae, per i precari della terza fascia abilitatisi sul campo e per stessa ammissione del Miur idonei all’insegnamento etc.
Per tutti tali ricorsi è stata già depositata un’istanza di prelievo, ovvero la richiesta della fissazione del merito della causa in cui sostanzialmente si definirà il giudizio.
Tuttavia è bene rappresentarvi che, in una serie di giudizi di altre note associazioni del settore, lo stesso Tar del Lazio ha emanato delle sentenze ove è stato dichiarato il difetto di giurisdizione in favore del Giudice del lavoro. In poche parole per la sezione Terza bis del Tar del Lazio, che ad oggi però è bene ricordarlo vanta il recente ingresso di un nuovo autorevole Presidente, a dover decidere non è il Tribunale Amministrativo ma il Giudice del Lavoro, ovvero il Tribunale del Lavoro.
Dinanzi a tale situazione Adida è stato l’unico soggetto che ha proposto un regolamento di giurisdizione dinanzi alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione diretto a dirimere definitivamente tale problematica. Difatti il rischio è che sia il Tar che il Giudice del lavoro dichiarino la giurisdizione dell’altro e che la questione si protragga nei gradi successivi. Così siamo andati direttamente al massimo organo per mettere la parola fine a tale incertezza. L’udienza è fissata dinanzi alle Sezioni unite della Cassazione per il giorno 24 settembre 2013 e concerne le tematiche dei ricorsi Gae, nonché dei ricorsi per il c.d. salva precari.Sono stati inoltrati diversi ricorsi per il sostegno. L'associazione ADIDA con i fondi del ricorso collettivo, nell'interesse complessivo dei precari di terza fascia, ha diversificato l'azione tra ricorsi ordinari al TAR e ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica. Sono stati inoltrati anche ricorsi individuali e semicollettivi che sono nella fase di merito. Per tali ricorsi è stata già depositata istanza di prelievo. 

                                                                                                                                                        ****
Non posso non concludere con il ringraziarVi per l’onore che mi avete concesso sino ad oggi nel rappresentarVi e difenderVi, e, allora, nel segno della continuità della tutela dei precari della terza fascia rimbocchiamoci le maniche e permettetemi di tenere la barra dritta del nostro timone e proseguire tutti insieme per la tutela dei nostri diritti.
Vostro,
                                                       Michele Bonetti
                                                        A v v o c a t o

Si allega per Vostra comodità un facsimile (in formato pdf e word) di domanda da inoltrare al MIUR e all'Ufficio Scolastico Provinciale a mezzo raccomandata a.r. di cui dovrete fare una copia e rimettertercela unitamente a tutta la documentazione.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Thu, 29 Aug 2013 23:00:19 +0000
RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER I PRECARI:UNA BATTAGLIA SENZA TREGUA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/552-ricorsi-al-giudice-del-lavoro-per-i-precariuna-battaglia-senza-tregua http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/552-ricorsi-al-giudice-del-lavoro-per-i-precariuna-battaglia-senza-tregua RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER I PRECARI:UNA BATTAGLIA SENZA TREGUA

A chi è rivolto. Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso. Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine.

 

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: ATTENZIONE: se ha già inviato la lettera come da istruzioni di Adida, vada al punto 2. altrimenti: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto chi ha lavorato per una paritaria privata manderà la lettera al datore privato e/o che l'ha assunto (cioè alla scuola paritaria o parificata), chi ha lavorato per scuole statali deve inviare la lettera al MIUR il cui indirizzo è: Viale Trastevere 76/A, 00153 ROMA. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso).

2.La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file 3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2013" e poi lo compili e lo firmi.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 32.298,99. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 225,00.

5. Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 500,00 se il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99. In caso contrario dovrà versare la somma di euro 725,00 comprensiva di Contributo Unificato. Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "Ricorso GDL 2013 + il nominativo del ricorrente".

 

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2013 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E' info@avvocatomichelebonetti.it

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

 

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO GDL 2013 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI E PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

 

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 32.298,99) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

ATTENZIONE:COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

Lo studio dell'Avv.Bonetti e Adida rimangono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Precari della scuola Fri, 28 Jun 2013 15:54:14 +0000