Claudia Palladino

Claudia Palladino

Alla luce dei recenti accoglimenti intervenuti nella giornata di ieri, con cui il T.A.R. ha consentito mediante provvedimenti urgenti di presentare la domanda di partecipazione alle prove e di presentarsi agli esami stessi (per maggiori dettagli, leggete l'intervento dell'Avvocato Bonetti sul Corriere della Sera), lo studio legale comunica che le adesioni al ricorso sono prorogate fino al 7 aprile. Per le modalità di adesione cliccate qui.

Tutti coloro che intendono aderire, e coloro che hanno già aderito ma non hanno ancora provveduto, devono inoltrare la domanda in formato cartaceo al Ministero, i cui modelli verranno inviati dal nostro studio non appena compilato il form di adesione. Tale incombenza si ritiene necessaria indipendentemente dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda online prevista dal bando. L’importanza dell’inoltro della domanda trova conferma dalla giurisprudenza del Tar del Lazio in merito ai ricorsi per l’accesso al Concorso 2012; in tale occasione, difatti, il Collegio del Tar confermò i decreti di urgenza emessi solo per coloro che avevano inoltrato la domanda, quantomeno in forma cartacea. Sarebbe stato preferibile inoltrare la domanda entro il 30 marzo, tuttavia, essendovi preclusa dal bando la partecipazione, riteniamo che vi sia comunque la possibilità di ricorrere.

Sempre dalla vostra parte!

A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni al concorsone della scuola che mira ad immettere in ruolo oltre 60.000 nuovi insegnanti, il T.A.R. Lazio accoglie il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordina al MIUR di far partecipare alla prova anche quei docenti che il bando di concorso e la cosiddetta Legge de "La Buona Scuola" avevano escluso. Si tratta dei primi accoglimenti su categorie distinte di docenti esclusi dalla partecipazione.
L'obiettivo di Viale Trastevere era evidentemente volto a ridurre la platea dei partecipanti impedendo anche la mera presentazione della domanda a tutti i docenti non in possesso dell'abilitazione seppur spesso assunti quali supplenti dalle Graduatorie di Istituto e quindi già da tempo nel mondo della scuola o ancora escludendo chi già ha un posto a tempo indeterminato. Per costoro, in particolare, il MIUR ha deciso che avendo già un posto in scuola statale non v'è spazio per una nuova assunzione e, quindi, per un loro miglioramento professionale. Tali fini, secondo i legali, avrebbero dovuto essere espressamente previsti dal legislatore e da esso perseguiti con i diversi strumenti già in passato ampiamente utilizzati allo scopo (immissioni in ruolo ex lege, concorsi riservati, riserve nei concorsi pubblici), ciò che nella specie non è avvenuto assistendosi ad una vera e propria segregazione nei confronti di tali soggetti. Per altri soggetti, in possesso del diploma magistrale ad indirizzo sperimentale linguistico, nonostante le nostre vittorie sul riconoscimento del valore abilitante del titolo a partire dal 2013, il MIUR ha continuato a disconoscerne il valore nonostante le sconfitte subite durante il precedente "concorsone".
Il T.A.R. ha quindi consentito con provvedimenti di urgenza di presentare la domanda di partecipazione alle prove e di presentarsi agli esami stessi. 
Il Collegio deciderà i primi giudizi pilota già in data 7 aprile quando però sarà preclusa la possibilità per chi non ha inviato la domanda di partecipazione in formato cartaceo di provvedervi. I legali ed Adida consigliano, in tal senso, di inviare la domanda di partecipazione in forma cartacea entro le 14 di oggi.
Saranno oltre 20.000 i ricorrenti che hanno tentato la strada del T.A.R. per ottenere di poter partecipare, ad armi pari, ad un concorso che, secondo l'art. 1 del Regolamento sull'accesso al pubblico impiego deve avvenire “per concorso pubblico aperto a tutti”.

Lunedì 11 aprile, dalle ore 18:30, si terrà a Lecce presso la libreria “La Feltrinelli”, sita in Via dei Templari n. 9, la presentazione del mio libro “Cepus Dei – Il Colpo di Stato – La legge illegale che vieta la conoscenza”. Avrò l’onore di essere al fianco del Presidente Ferdinando Imposimato, che ne ha curato la prefazione.

Si parlerà del diritto dei giovani allo studio e di come la possibilità di realizzare i loro sogni sia negata dal sistema dell’accesso programmato. Con il Presidente si affronteranno temi inerenti all’istruzione, università ed ai progetti di riforme che interessano la scuola, che rappresenta uno dei pilastri del sistema democratico.

L’incontro si svolgerà in collaborazione con l’Università del Salento e con l’intervento dei Proff. Letizia Gaeta, Nicola Grasso e del giornalista e medico Gino Peccarisi.

Vi aspettiamo numerosi!

Le prove scritte devono essere annullate e riesaminate da altra Commissione. E’ questa la decisione definitiva del TAR del Lazio su un ricorso, proposto avverso i criteri valutativi adottati durante la correzione della prova scritta del concorso docenti 2012, di una ricorrente che si era vista attribuire una valutazione insufficiente secondo criteri di valutazione non sufficientemente chiari e motivati.

Ora per la ricorrente, che intanto grazie al provvedimento cautelare del TAR aveva superato anche la prova orale ed era stata inserita nella graduatoria di merito del concorso, vi sarà il riesame della prova scritta per mano di altra Commissione.

Il Collegio ha ritenuto che il ricorso dovesse essere accolto “nella parte in cui parte ricorrente articolatamente e approfonditamente contesta, in concreto, le modalità di correzione della prova scritta in questione e ne censura l’eccesso di potere per erroneità nell’applicazione dei criteri e la carenza di motivazione” con particolare riferimento “alla “coincidenza” circa l’attribuzione a tutte le prove svolte dalla ricorrente di un identico punteggio numerico in tutti i campi”.

Il TAR, oltre a censurare le modalità di correzione della prova, ha approfonditamente confrontato i giudizi resi dalla Commissione esaminatrice con le perizie giurate da noi prodotte in giudizio e non contestate dall’Amministrazione; dette perizie secondo il Collegio “costituiscano un importante riscontro esterno, utile ad avvalorare la ricostruzione di parte ricorrente”.

E’ di fondamentale importanza, alla vigilia del nuovo concorso, una decisione di tale natura che ammonisce l’operato approssimativo della Commissione” commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia “Si tratta di posti di lavoro, la posta in gioco è troppo alta per accettare “sviste” simili”.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR e confermato la decisione del TAR con la quale si era stabilito che in caso di posto vacante in graduatoria, il ricorrente per l'ammissione alle scuole di specializzazione di medicina per l'anno accademico 2014 -2015 può entrare con riserva e con la retribuzione della borsa.

Con l'affermazione di questo principio, dopo le vittorie in sede di merito innanzi al Consiglio di Stato con le sentenze del 22 settembre 2015 con riferimento al concorso dell'anno passato, il TAR del Lazio Sez. lll bis con l'Ordinanza n. 5518/2015 del 10/12/2015 per la prima volta aveva accolto un ricorso per l'accesso alle scuole delle specializzazioni mediche ed oggi è arrivata la conferma del Consiglio di Stato.
"Questa prima apertura da parte del TAR Lazio dopo un anno di battaglia" ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici ”riconoscendo il pieno diritto alla borsa di studio senza decurtazioni e differimenti, ci lascia ben sperare prima della sentenza sui maxi ricorsi dello scorso anno per le irregolarità nel concorso per le Scuole di specializzazione in Medicina”.
Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori dei ricorsi promossi dalla Fp Cgil Medici "nonostante la peculiarità del caso, si tratta di un grande passo in avanti contro tendenza rispetto alle ammissioni sovrannumerarie, senza borsa in attesa delle decisioni sul merito, ottenute fino ad oggi".

Le prime decisioni finali del TAR sul precedente concorso, finalmente, sono attese dal mese di maggio in poi tra Consiglio di Stato e TAR.

I dipendenti pubblici non devono pagare l'iscrizione al proprio albo professionale ove svolgano la loro attività in via esclusiva a favore del proprio ente.

Medici, infermieri, avvocati, ingegneri, architetti - così come le altre categorie di professioni regolamentate che lavorano in esclusiva per enti pubblici - possono ora agire per far valere il principio recentemente ribadito dalla Cassazione ed ottenere il rimborso di quanto pagato ai rispettivi Albi o Registri.

Appare superato, pertanto, il datato parere della Corte dei Conti secondo cui la tassa di iscrizione era da ritenersi un obbligo personale del dipendente legato ai requisiti professionali necessari a svolgere il rapporto con l'Ente.

Sono aperte le adesioni per tutti i lavoratori in regime di lavoro esclusivo per ottenere il rimborso di quanto sin'ora pagato e per interrompere i successivi pagamenti futuri.

Per aderire scaricare la documentazione allegata e seguite le istruzioni ivi indicate.

1989 tra idonei e vincitori del concorso 2012 del “grado” sono stati esclusi dal piano straordinario di assunzioni di cui alla Legge n. 107/15.

A fronte di tale esclusione hanno ricevuto la promessa del potenziamento di cui al progetto 0/6 che, pur se letteralmente sembra rivolgersi ai soli iscritti in G.A.E., rimane comunque (ammesso che coinvolga i 1989 docenti di cui si parla) un miraggio visto il rinvio della sua attuazione a quando, con ogni probabilità, tali graduatorie di merito saranno decadute.

Per questo abbiamo deciso di impugnare il nuovo bando di concorso a difesa di tali docenti sostenendo l'illegittimità del nuovo reclutamento quanto meno nella parte in cui non provvede al previo assorbimento di tali 1989 idonei in conformità agli attuali principi generali in tema di vigenza delle graduatorie.

Per tutti gli aderenti abbiamo predisposto delle FAQ che si aggiungono ai colloqui individuali e collettivi svolti sul tema:

1) Ho già agito avverso la L.n. 107/15 con altro legale posso oggi aderire a questa azione?

Si, l'aver impugnato i decreti attuati della L.n. 107/15 non comporta incompatibilità rispetto all'azione in essere.

2) E' necessario comunque presentare domanda di partecipazione al concorso?

Si. Potete seguire le istruzioni indicate nel post dedicato a tutte le altre azioni. Ove occorra la modulistica per inviare la domanda di partecipazione cartacea vi sarà inviata dopo il 20/3 e dopo aver aderito all'azione. Il costo per più azioni è sempre di € 200 cadauna.

3) A cosa mira l'azione? Ove dovessere essere accolta ho certezza di ottenere il posto nella mia Regione?

Si tratta di un giudizio di impugnazione come la Legge ci consente di fare. Non è un giudizio grazie al quale può ottenersi immediatamente l'assunzione cui mirate. Senza tale impugnazione, inoltre, le vostre possibilità di assunzione verrebbero compromesse in quanto le successive azioni risulterebbero inammissibili per carenza di interesse.

Non vi è certezza, quindi, di assunzione nella Regione cui avete concorso a suo tempo in quanto l'azione mira esclusivamente alla declaratoria di illegittimità del bando nella parte in cui bandisce anche i posti che a voi dovevano essere riservati quali idonei.

Proprio per tale natura dell'azione è impossibile prevedere cosa avverrà dopo tale auspicata declaratoria giacchè i successivi provvedimenti ministeriali non sono ancora esistenti.

Essendoci dei riferimenti normativi a "protezione" di quanto il MIUR ha disposto, pertanto, l'azione non può avere immediati esiti cautelari e sarà necessario passare per il merito con l'opzione ulteriore del vaglio di costituzionalità.

4) Se partecipo al ricorso e vinco verrò automaticamente cancellata dalle GAE?

Il ricorso è sempre rinunciabile. E' chiaro che tale scelta tra lo sfruttare l'eventuale vittoria e la permanenza in GAE rappresenterà il momento in cui dovrete optare per l'uno o l'altra. Non vi sarà alcun depennamento automatico.

5) Avendo il diploma di licenza linguistica conseguito presso l'istituto magistrale ante 2001/2002 non posso fare domanda per poter partecipare al concorso 2016. Cosa devo fare?

Vi consigliamo di fare due ricorsi:

- quello con il quale impugnate il bando nella parte in cui esclude il diploma di licenza linguistica seguendo le istruzioni indicate nel post dedicato a tutte le altre azioni;

- quello #gminfanzia2012 per i fini sopra descritti.

6) Sono stata assunta frattanto in ruolo ma voglio comunque ricorrere nella speranza che, all'esito di questo ricorso, otterrò il ruolo nella mia Regione. Devo comunque presentare domanda di ammissione al concorso?

Si, deve comunque provvedervi usando i moduli che le verranno inviati.

7) In ipotesi di scorrimento della graduatoria del 2012 cosa accadrebbe a me ed al ricorso.

Lei otterrebbe il posto grazie allo scorrimento ed in ricorso diverrebbe improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Non vi è, pertanto, alcun problema di compatibilità tra l'azione e l'evento dello scorrimento.

8) Il costo di adesione comprende l'eventuale condanna alle spese che il TAR può comminare?

No. Ammesso che si perda e si venga condannati, trattandosi di un numero importante di ricorrenti le eventuali somme da dividere saranno irrisorie (immaginiamo non oltre 10 euro cadauno).

 

Venerdì, 11 Marzo 2016 10:52

RIUNIONE CON I RICORRENTI

Mercoledì 16 marzo si terranno due incontri con l’Avvocato Michele Bonetti e l’Unione degli Universitari per tutti i ricorrenti.

L’appuntamento è dalle ore 11 aula A 1.3 blocco 0 al polo di Coppito a L'Aquila e dalle ore 14.30 aula 5 plesso di Giurisprudenza a Teramo.

All’incontro saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati sul numero chiuso (anche presentati negli scorsi anni), da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica a quelli per l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso fornendo un’ampia panoramica sulla situazione.

Vi aspettiamo numerosi

Giovedì, 10 Marzo 2016 11:25

Convegno a Vicenza ADIDA-MIDA

Sabato 12 marzo dalle ore 15:00 si terrà a Vicenza, in contrà Santa Corona n. 2, presso l’omonimo chiostro, il convegno ADIDA-MIDA per discutere di tutte le problematiche legate agli insegnanti con diploma di maturità magistrale alle soglie della plenaria.
Oltre agli esponenti delle Associazioni, interverranno gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Vi aspettiamo numerosi

Il T.A.R. del Lazio con un’articolata sentenza ha accolto il nostro ricorso in merito alla necessaria analiticità della motivazione dei giudizi. Le valutazioni delle pubblicazioni scientifiche e dei titoli presentati devono essere analitiche e ciascuno dei candidati deve avere contezza della valutazione delle sue opere e della ragione per cui queste non sono state ritenute degne di giudizio positivo.

Le commissioni – prosegue il T.A.R. del Lazio – devono esporre in modo chiaro, completo le ragioni di idoneità o non idoneità all’abilitazione, fondate sull’analitica valutazione degli elementi di giudizio; la legittimità del giudizio negativo deve fondarsi su una valutazione particolarmente attenta e rigorosa (nella valutazione qualitativa) afferente all’apporto individuale nei lavori in collaborazione, alla qualità della produzione scientifica alla collocazione editoriale presso editori o riviste di rilievo internazionale o nazionale. Sulla base del difetto di motivazione il T.A.R del Lazio ordina ad una commissione in composizione del tutto differente di procedere ad una rinnovata valutazione del candidato. 

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