Claudia Palladino

Claudia Palladino

“Il Tar del Lazio, con decreto cautelare del Presidente della Sezione III bis, ha ammesso un candidato escluso dal prossimo concorso per le scuole di specializzazione di medicina, ritenendo che, durante la fase di iscrizione per la partecipazione al concorso, si erano verificati 'malfunzionamenti della procedura informatica che hanno ostacolato la presentazione della domanda', escludendo così diversi candidati”. A darne notizia è la Fp Cgil Medici.

L'accoglimento, secondo il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, “mette in luce quanto da tempo deducevamo insieme a Coordinamento Mondo Medico. Dapprima sono stati formulati dei criteri poco chiari e lasciati in mano ai candidati per l'attribuzione dei punteggi e, poi, il Miur e il Cineca, hanno di fatto escluso dalla prova tanti concorrenti per problemi formali”. Si tratta, spiega ancora Cozza, “di un pericoloso segnale di allarme per possibili nuove irregolarità nel prossimo concorso di specializzazione che si terrà il 28 luglio, sul quale vigileremo, tenuto conto dei pasticci dello scorso anno riconosciuti dalla stesso ministro Giannini e ancora oggetto dell'attenzione della Magistratura”.

Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori del ricorso sostenuto dalla Fp Cgil Medici, "il Ministero dovrebbe prendere atto della decisione del Tar e sanare la posizione di questi medici. Se così non sarà - concludono -, tutti coloro che non avranno il tempo tecnico per fare ricorso, potranno avanzare una richiesta di risarcimento danni”.

 Il Tar Lazio non deciderà più sulle cause di migliaia di insegnanti che sperano di essere ammessi nelle GAE e poter, finalmente, ottenere l'agognato ruolo promesso con "La Buona Scuola".

Secondo un orientamento ormai profilatosi in maniera incontrovertibile negli ultimi due mesi, tutti i giudizi degli insegnanti che aspirano all'ammissione in GAE (dai diplomati magistrale, ai congelati, dai depennati sino ai laurea in SFP ed agli abilitati con PAS e TFA) devono essere decisi dai Giudici del Lavoro.

Tutti i dettagli a questo link.

Mercoledì, 15 Luglio 2015 18:31

Proroga campagna per gli insegnanti

A seguito di numerose richieste abbiamo deciso di prorogare fino a venerdì 24 luglio 2015 l'adesione ai seguenti ricorsi:

1. Ricorso per ottemperanza per gli insegnati diplomati magistrali che hanno ottenuto il provvedimento favorevole del Consiglio di Stato;

2. Ricorso al TAR per ottenere l'ammissione in GAE per i diplomati magistrali, congelati, depennati e laureati in SFP;

3. Ricorso al Giudice del Lavoro per l'inserimento in GAE.

 

I ricorsi di tutti coloro che hanno già inoltrato le adesioni partiranno immediatamente.

Proseguono i successi della campagna al giudice del lavoro iniziata nel 2011 per contrastare l’illegittima reiterazione dei contratti a termini nella scuola e l’abuso del precariato.

Dopo le importanti sentenze del Tribunale di Fermo ottenute dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha immesso in ruolo un docente non abilitato, del Tribunale di Roma, che ha condannato il Ministero ad ingenti risarcimenti del danno in favore degli insegnanti, nonché del Tribunale di Trapani, che ha invitato il Ministero a considerare ipotesi transattive che riconoscano la stabilizzazione ai precari, nuovi provvedimenti positivi in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Stavolta a pronunciarsi sono i giudici di primo grado del Tribunale di Monza e Latina.

Entrambi i giudici, dichiarando illegittima la reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulato dalle parti,  hanno riconosciuto il diritto dei ricorrenti ad ottenere il risarcimento del danno, le differenze retributive derivanti dagli scatti di anzianità, nonché le mensilità di luglio ed agosto per ogni anno di incarico conferito da settembre a giugno, oltre alle spese legali.

Statuizioni importanti, che dispongono, in favore dei ricorrenti, somme totali prossime ai 30.000 euro.

“Si tratta dell’ennesimo significativo passo avanti della magistratura nel riconoscimento dei diritti dei precari.” - A parlare è l’Avv. Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso condotto insieme all’Avv. Santi Delia e alle associazioni Adidae La Voce dei Giusti.

“Le recenti sentenze si inseriscono in un quadro complessivo dove la maggioranza dei Tribunali italiani attendono, ai fini della decisione, la sentenza della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della normativa interna dopo la chiara bocciatura del sistema italiano da parte della Corte di Giustizia Europea ed a dare un indirizzo univoco ai giudici nazionali. La decisione della Consulta è, tuttavia, slittata a data da destinarsi. Abbiamo sempre creduto nelle ragioni di questa campagna ed oggi, più che mai, riteniamo di dover continuare su questa strada.” – prosegue Bonetti – “Abbiamo, difatti, riaperto le adesioni per questa tipologia di ricorsi, congiuntamente con le associazioni Adida e La Voce dei Giusti, e sono molti i precari che ancora chiedono Giustizia”.

Carissimi, 
avrete tutti letto la nota 30 giugno 2015 con la quale il MIUR detta indicazioni tecniche agli UST per l'inserimento in GAE dei diplomati magistrali. 

Era una nota scontatamente attesa e già comunicataci, anche in via formale, in risposta alle nostre diffide al MIUR inerenti l'ottemperanza alla ormai nota ordinanza cautelare sui 3000 diplomati magistrali del CDS. 

Tale nota, a nostro parere, non scioglie i nodi che caratterizzano il nostro (e Vostro) contenzioso. 
Le prime ottemperanze, difatti, sui gruppi pilota sono già state notificate la scorsa settimana nonostante le rassicurazioni del MIUR sull'attivazione della procedura informatica da parte degli UST.

In data 6 luglio 2015 inoltre il MIUR ha, purtroppo, confermato l'errore di alcune sigle che avevano interpretato in maniera diversa da noi la nota.

Chi non ha un provvedimento favorevole non è ammesso in G.A.E. Il mero censimento delle posizioni non da diritto a nulla in più rispetto a ciò che già si ha: o si ricorre, e si vince, o la Vostra situazione non può cambiare.

Perchè tali nodi non sarebbero sciolti, dal nostro punto di vista?

In quanto, artatamente, il MIUR continua a non chiarire agli Uffici che tutti i nostri 3000 ammessi con riserva dal C.D.S. devono essere ammessi in GAE con conferimento dei contratti a tempo determinato ed indeterminato, ove dovuto, sulla base del proprio punteggio.

Come sapete, al momento, molti Uffici dispongono il contrario confondendo la riserva giudiziale della fase cautelare con l'ammissione con riserva in GAE in attesa del possesso del titolo.
Continueremo, quindi, a seguire la prima strada dell'ottemperanza, la strada delle interrogazioni parlamentari e del procedimento penale.

D'altra parte, la circolare 30 giugno, non onera, affatto, gli UST a revocare i precedenti decreti, che quindi rimangono validi ed efficaci, limitandosi all'introduzione della procedura informatica. Sulla base di queste premesse, ci pare inutile cavillare sulla circolare. Il "pieno titolo" può essere riferito (a nostro avviso erroneamente) solo a chi è destinatario di sentenza definitiva o adoperato anche per chi ha la cautelare, nonostante costoro "abbiano un contenzioso ancora pendente".

Con l'occasione chiariamo che il termine del 10 luglio per l'adesione è definitivo e non sono previste proroghe.
Chi, invece, ha agito in passato (ricorsi al TAR e PDR avverso il D.M. 2012 e 2013) e, ai sensi della circolare, ha "un contenzioso ancora pendente", deve attendere l'inserimento meramente "statistico" da parte degli uffici. Come chiarito con la nota 6 luglio (che alleghiamo), tale immissione nel sistema informatico (non in GAE) non da diritto ad alcunché. Anche su questo verificheremo se il riferimento al "contenzioso ancora pendente" è riferito dal MIUR all'ultimo D.M. di aggiornamento (235/14) o anche a quelli passati. Purtroppo solo lo stesso MIUR potrà svelare questi oscuri modi di inoltrare istruzioni a Voi docenti ed agli Uffici.

Guardiamo i fatti: da 3 mesi non ottemperano ad un ordine del Giudice (e vi assicuriamo che per non impelagarvi in un nuovo contenzioso abbiamo fatto di tutto) e oggi vorrebbero farci credere che basta un ricorso pendente da anni (che nessun giudice ha mai letto) per rimetterci in GAE. #‎nonscherziamo! Noi andiamo avanti e porteremo in GAE 3000 insegnanti e passa!

La nota 6 luglio ha confermato che avevamo, purtroppo, ragione.

Martedì, 07 Luglio 2015 10:20

Ricorso per Ottemperanza

Carissimi,

con rammarico e su sollecitazioni, per adoperare un eufemismo, “molto forti” di molti di Voi, anche al fine di non spaccare il gruppo, è stato deciso di procedere immediatamente al deposito di un esposto penale, che chiederò di firmare al legali rappresentanti delle associazioni, ove valuteremo l’opportunità di enunciare l’inottemperanza ad un provvedimento dell’autorità giudiziaria e/o un abuso d’ufficio.

Unitamente sono stati contattati alcuni parlamentari per il deposito di interrogazioni parlamentari che stiamo completando. Inoltre, come a Voi noto, dalle numerose diffide passeremo immediatamente all’ottemperanza.

Per tali incombenze Vi richiediamo un fondo spese di euro 100,00 da versarsi alle coordinate bancarie che Vi allego.

Ovviamente il pagamento non concerne coloro che sono stati già immessi con riserva e a pieno titolo (cioè non con la riserva ex art. 6 comma 6 del D.M. 235/2014) nelle graduatorie ad esaurimento.

Vi alleghiamo la procura da compilare e spedire, congiuntamente alla copia del bonifico effettuato, anticipata via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., nonché via fax al numero 06.64564197, nonché spedita a mezzo raccomandata a.r. in originale presso lo Studio Legale Avv. Michele Bonetti, via San Tommaso d’Aquino n.47, 00136 - Roma.

Sulla busta dovrà scrivere “OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE”.

Detta documentazione dovrà pervenire presso il nostro studio il prima possibile e, in ogni caso, entro e non oltre il 10 luglio 2015.

Sempre avanti, ce la faremo!

Lunedì, 06 Luglio 2015 09:56

Altro passo in avanti al Consiglio di Stato

Un altro tassello è stato collocato. Il Consiglio di Stato, nella stessacomposizione dell'ormai celebre udienza del 4 giugno, ha confermato lapropria posizione ed ammesso gli specializzandi alla frequenza deireparti senza borsa in seguito al nostro ricorso promosso dalla Fp Cgil Medici.

Nelle precedenti camere di consiglio, tuttavia,altro Collegio, su ricorsi di altri legali ed associazioni,probabilmente per la diversa strategia adottata (ad esempio circa laquestione della richiesta della borsa già in fase cautelare) e presumibilmente ladiversa impostazione dei loro ricorsi, si era nuovamente limitato aritrasmettere gli atti al TAR accogliendo l'appello esclusivamente atali fini e, in alcuni casi, persino a rigettare.

Non vi è, quindi, una posizione ancora unanime consolidata circa l'esitodi questo complesso contenzioso sulle specializzazioni.Nonostante una situazione ancora in divenire (la prossima tappa alConsiglio di Stato è fissata per il 14 luglio e si andrà avanti sino afine agosto), abbiamo chiesto al TAR (con istanze già notificate edepositate) l'immediata trattazione di tutti i nostri ricorsi.

Il T.A.R. potrebbe fissare proprio tali udienze a luglio o a settembre.

In questo quadro, verosimilmente, il mese di novembre (che vedrà laprima udienza finale e di merito al Consiglio di Stato) potrebbe essere quellodecisivo per schiarire, definitivamente, il quadro di tutto il contenzioso.

Carissimi,

oggi scadono i termini per presentare la domanda di inserimento in GAE da inoltrare per partecipare al nuovo ricorso al Tar dei diplomati magistrali che sono rimasti fuori dai ricorsi per l'ingresso nelle Gae. Mi raccomando è l'ultimo giorno, inoltrate la domanda via pec o via raccomandata a.r. Tale adempimento serve necessariamente per partecipare al ricorso e se effettuato NON VINCOLA ALL'ADESIONE che scade il 10 luglio.

Sempre avanti!

Carissimi,
avrete tutti letto la nota 30 giugno 2015 con la quale il MIUR dettaindicazioni tecniche agli UST per l'inserimento in GAE dei diplomatimagistrali.

Era una nota scontatamente attesa e già comunicataci, anche in via formale, in risposta alle nostre diffide al MIUR inerenti l'ottemperanza alla ormainota ordinanza cautelare sui 3000 diplomati magistrali del CDS.

Tale nota, a nostro parere, non scioglie i nodi che caratterizzano il nostro (e Vostro) contenzioso.

Le prime ottemperanze, difatti, sui gruppi pilota sono già state notificate la scorsa settimana nonostante le rassicurazioni del MIUR sull'attivazionedella procedura informatica da parte degli UST.

Perché tali nodi non sarebbero sciolti, dal nostro punto di vista?

In quanto, artatamente, il MIUR continua a non chiarire agli Uffici che tutti i nostri 3000 ammessi con riserva dal C.D.S. devono essere ammessi inGAE con conferimento dei contratti a tempo determinato ed indeterminato,ove dovuto, sulla base del proprio punteggio.Come sapete, al momento, molti Uffici dispongono il contrario confondendola riserva giudiziale della fase cautelare con l'ammissione con riserva inGAE in attesa del possesso del titolo.Continueremo, quindi, a seguire la prima strada dell'ottemperanza, lastrada delle interrogazioni parlamentari e del procedimento penale.
D'altra parte, la circolare 30 giugno, non onera, affatto, gli UST arevocare i precedenti decreti, che quindi rimangono validi ed efficaci,limitandosi all'introduzione della procedura informatica.

Sulla base di queste premesse, ci pare inutile cavillare sulla circolare. Il "pienotitolo" può essere riferito (a nostro avviso erroneamente) solo a chi èdestinatario di sentenza definitiva o adoperato anche per chi ha lacautelare, nonostante costoro "abbiano un contenzioso ancora pendente".

Con l'occasione chiariamo che il termine del 10 luglio per l'adesione è definitivo e non sono previste proroghe.
Chi, invece, ha agito in passato (ricorsi al TAR e PDR avverso il D.M. 2012e 2013) e, ai sensi della circolare, ha "un contenzioso ancora pendente",deve attendere l'inserimento da parte degli uffici che solleciteremo. Anchesu questo verificheremo se il riferimento al "contenzioso ancora pendente"è riferito dal MIUR all'ultimo D.M. di aggiornamento (235/14) o anche aquelli passati. Purtroppo solo lo stesso MIUR potrà svelare questi oscurimodi di inoltrare istruzioni a Voi docenti ed agli Uffici.Guardiamo i fatti: da 3 mesi non ottemperano ad un ordine del Giudice (e viassicuriamo che per non impelagarVi in un nuovo contenzioso abbiamo fattodi tutto) e oggi vorrebbero farci credere che basta un ricorso pendente daanni (che nessun giudice ha mai letto) per rimetterci in Gae.#nonscherziamo! Noi andiamo avanti e porteremo in GAE 3000 insegnanti epassa!

 

Facciamo seguito alle comunicazioni personali inviate a mezzo mail ai 3000 ricorrenti DIPLOMATI MAGISTRALE ammessi in GAE dopo aver aderito all'appello al Consiglio di Stato (in seguito CDS) per rimetterVi info utili.

FAQ 1 ABBIAMO INVIATO LA PROCURA, PAGATO LA QUOTA DI APPELLO E IN SEGUITO VINTO IN APPELLO AL CDS CHE HA ORDINATO LA NOSTRA AMMISSIONE IN GAE, PERCHÈ È NECESSARIA ED A COSA SERVE L'OTTEMPERANZA?

Il rimedio dell'ottemperanza è necessario per tutti i soggetti che si trovino nelle successive condizioni (chi non ha fatto appello, non aveva pagato la quota, non aveva inviato la procura non vi può partecipare) e che, al momento:

1) non sono ancora inseriti in GAE presso l'UST ove avevano fatto domanda nonostante le nostre diffide;

oppure

2) sono inseriti in GAE a seguito della nostra diffida, ma il loro inserimento è stato eseguito dall'UST con la riserva ex art. 6 comma 6 del D.M. 235/2014 (cioè senza possibilità di stipulare contratti a tempo determinato e/o indeterminato) nelle graduatorie ad esaurimento.



FAQ 2 CI SARANNO QUINDI DUE TIPI DI OTTEMPERANZA?

SI. Una per chi non è ancora in GAE neanche con riserva e l'altra per chi è stato inserito ma con l'illegittima riserva ex art. 6, comma 6, del D.M. 235/14 che non consentirà di ricevere incarichi a tempo determinato e indeterminato.

Vi preghiamo di indicare su foglio separato semplice il vostro stato e cioè "INSERITO CON RISERVA EX ART. 6" oppure "NON ANCORA INSERITO IN GAE". Valuteremo poi di fare accorpamenti su singole situazioni, uffici etc.

FAQ 3 QUANTO COSTA AGIRE IN OTTEMPERANZA?

Il costo è di 100 euro comprensive di iva e cpa alle coordinate indicate nella mail già inoltrata Vi insieme alla documentazione e le modalità di istruzione che Vi invitiamo a seguire pedissequamente. Sapete quanta attività abbiamo svolto per evitarVi questa spesa.

Il MIUR, purtroppo, è rimasto totalmente sordo e, per una serie di ragioni, siamo obbligati ad agire. Vi preghiamo, anche al fine di non danneggiare noi (che conosciamo perfettamente la causa) e i vostri colleghi a non frammentare con terzi le azioni legali.

FAQ 4 E' OBBLIGATORIO AGIRE IN OTTEMPERANZA?

Non è obbligatorio.

L'ottemperanza sarà avanzata solo per chi ricorre. Chi non ricorre attenderà gli esiti eventuali delle diffide inoltrate sino ad oggi e la risposta del MIUR.

FAQ 5 QUALI SONO I RAPPORTI TRA IL PIANO DI ASSUNZIONI STRAORDINARIO DE LA BUONA SCUOLA E QUESTA AZIONE DI OTTEMPERANZA?

Il ricorso a cui a suo tempo avete aderito e che è stato vinto in fase cautelare al CDS mirava e, al momento, ha consentito l'ammissione in GAE. Di fatto, quindi, ogni diritto che "LA BUONA SCUOLA" riconoscerà ai soggetti in GAE deve essere esteso a Voi, anche se, al momento (o quando verrà definitivamente approvata la riforma), non siete in GAE giacché le sentenze hanno quale effetto il riconoscimento, di regola, della retrodatazione degli effetti dal momento della domanda giudiziale.

Se il ricorso verrà successivamente accolto in fase di merito (ricorderete che dopo la vittoria al CDS il giudizio è tornato al TAR per la decisione finale di primo grado e potrà successivamente alla sua conclusione in primo grado tornare al CDS se la parte soccombente appellerà), quindi, verrà DEFINITIVAMENTE accertato il vostro diritto all'ammissione in GAE sin dal momento della proposizione della domanda nei termini del D.M. 235/14 o della domanda giudiziale di qualche giorno successiva alla scadenza del termine di proposizione della domanda amministrativa cartacea che tutti dovevate inviare.

FAQ 6 IN CHE TEMPI SI CONCLUDERA' L'OTTEMPERANZA?

I tempi del CDS non sono prevedibili con certezza. La speranza è che la decisione arrivi prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. La data non dipende dai legali o dalle Associazioni ma dalle scelte del CDS sui tempi di calendarizzazione.

In concreto, tuttavia, è indifferente per Voi la data di conclusione dell'ottemperanza giacché, ancora una volta, ciò che conta è l'avvio del procedimento di ottemperanza.

Se, per capirci, il CDS si esprimerà a ottobre, l'incarico che avreste dovuto ricevere sulla base del vostro punteggio dovrà, ex lege, esservi restituito.

FAQ 7 SONO TRA I 3000 VINCITORI AL CDS (CHE HA APPELLATO E A SUO TEMPO INVIATO LA PROCURA, PAGATO ETC..) DEVO FARE UN NUOVO RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO O IMPUGNANDO IL NUOVO D.M. 3 GIUGNO 2015?

La scelta è esclusivamente Vostra. Tecnicamente non serve. Con questo ricorso avete agito contro il D.M. 235/14 ed è tecnicamente errato (anche se potete impugnare le GAE e quindi di fatto duplicare il giudizio) agire al giudice del lavoro avverso il medesimo D.M. Diverso è il caso dell'impugnativa del nuovo D.M. 3 giugno 2015 perché in questo caso è un nuovo ricorso avverso un nuovo D.M. Nonostante possa sembrare assurdo che due ricorsi identici (seppur rivolti a due diversi DM) abbiano esiti diversi ciò può accadere.

FAQ 8 COME ADERIRE ALL'OTTEMPERANZA?

Seguite le istruzioni delle e mail già inviate e che invieremo o dei nostri siti. RICORDATE DI INSERIRE ANCHE DI INSERIRE UN FOGLIO SEPARATO DOVE CHIARITE IL VOSTRO STATO (AMMESSO CON RISERVA EX ART. 6 O NON AMMESSO IN GAE).

Sulla busta dovrà scrivere “OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE”. Detta documentazione dovrà pervenire presso il nostro studio il prima possibile e, in ogni caso, entro e non oltre il 10 luglio 2015 anticipando tutto sempre al fax 0664564197 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

FAQ 9 SONO STATO INSERITO IN GAE E IL PROVVEDIMENTO DI INSERIMENTO NON CITA LA RISERVA EX ART. 6, COMMA 6, D.M. 235/14, MA HANNO SBAGLIATO IL PUNTEGGIO DEVO AGIRE CON L'OTTEMPERANZA?

NO e' un'altra fattispecie. Nel Vostro caso l'Amministrazione ha bene e correttamente eseguito il provvedimento del CDS. Anche se hanno errato a inserire il Vostro punteggio non potete agire con questo rimedio. Dovete fare reclami al Vostro UST  (ecco un modello scaricabile) e se neanche in tal caso risolvete, dopo aver rimandato la domanda di aggiornamento delle GAE con tutti i nuovi incarichi, dovrete (anche, se ritenete, con il nostro patrocinio) agire purtroppo individualmente.

FAQ 10 E’ VERO CHE SE IL DECRETO DI IMMISSIONE IN GAE NON PREVEDE IL RIFERIMENTO ALL’ART. 6 DEL D.M. 235/14 DEVO AGIRE COMUNQUE?

Falso. L’art. 34 del codice del processo amministrativo chiarisce che “in nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati”. Se il Decreto di ammissione in Gae dice semplicemente che siete ammessi con riserva, al momento, l’UST non ha ottemperato in maniera illegittima all’ordinanza del CdS. Qualora e se lo farà successivamente dovrete agire da quel momento ma la definizione della vicenda per i vostri colleghi che hanno aderito all’ottemperanza a quel punto varrà anche per voi. Ciò vuol dire che se qualcuno di Voi agisce nonostante l’UST di riferimento Vi ha ammesso con riserva senza alcuna ulteriore limitazione rischia la condanna alle spese da parte del CdS giacché, di fatto, stareste agendo lamentando una INOTTEMPERANZA che non c’è. Ciò spiega anche perché, a differenza di quanto sembrerebbe abbiano fatto altri, a nostro modo di vedere, NON SI PUO’ AGIRE IN SEDE DI OTTEMPERANZA PER TUTTI I SOGGETTI INSIEME GIACCHE’ LE DIFFERENTI DOMANDE COMPORTANO UN CONFLITTO TRA I RICORRENTI E L’INAMMISSIBILITA’ DELL’AZIONE.

Ribadiamo che, ove non è scritto che non si otterranno incarichi o non è citato l’art. 6, si potrà agire solo successivamente, quando si verificherà che ad altri soggetti con punteggi più bassi ma senza riserva saranno stati conferiti incarichi.

In alternativa, per chi si trova in tale situazione (con decreto che non cita l’art. 6), stante le numerose richieste, è possibile conferirci mandato per provvedere ad avere un immediato chiarimento circa gli effetti della Vostra ammissione presso l’ufficio scolastico che non ha fatto questo chiarimento.

L’adesione, in tal caso, allo stesso prezzo di € 100,00, ci darà implicitamente mandato per diffidare l’UST al preventivo chiarimento sull’art. 6 e, una volta ottenuto, a provvedere all’azione di ottemperanza vera e propria e tutte le azioni per la tutela dei vostri interessi.

FAQ 11 PERCHE’, PIU’ SEMPLICEMENTE, INVECE DI AGIRE CON L’OTTEMPERANZA, NON SI ADOTTA UN RIMEDIO VOLTO ALL’ELIMINAZIONE DEFINITIVA DELLA RISERVA?

Perché non è giuridicamente possibile. La riserva verrà sciolta solo quando la sentenza è definitiva e quindi solo quando la sentenza di primo grado (che non c’è) non verrà appellata (dopo il termine di 6 mesi e 45 giorni di legge) o, se appellata, dopo che trascorrerà il termine per il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione sulla giurisdizione. L’eliminazione definitiva della riserva, quindi, ha tempi non prevedibili.

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