Claudia Palladino

Claudia Palladino

Una pioggia di decreti cautelari sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica non solo per medicina e odontoiatria, ma anche su veterinaria, architettura e professioni sanitarie. Si attende la risposta sul primo provvedimento collegiale del Tar, ma trattasi di un passaggio quasi formale considerando i decreti emessi lo stesso giorno. Dopo i primi provvedimenti il contenzioso sulla mancata sottoscrizione rischiava di diventare un boomerang, considerando che i ricorrenti erano stati immessi semplicemente in graduatoria. Oggi, grazie al lavoro dell'UdU e al nostro, tutte le ammissioni processuali, salvo difficili ribaltamenti in appello, avverranno in sovrannumero. Ad oggi i ricorrenti con un punteggio pari o superiore a quello dei loro colleghi ammessi possono aspirare alla ammissione in sovrannumero nella sede ove sarebbero entrati senza far uscire i loro colleghi di corso. Prepariamoci ad una dura battaglia.

Mercoledì, 04 Novembre 2015 15:28

RIUNIONE AL NORD

Carissimi,
lunedì 9 novembre 2015 insieme all'UDU nazionale e all'UDU di Milano terremo una riunione dalle ore 15 in Via Festa del Perdono, 7 presso l' Università degli Studi di Milano “La Statale, crociera di Studi Umanistici, ove parleremo di tutti i ricorsi sul numero chiuso, da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione fino ad un'ampia discussione sui ricorsi partiti e che devono partire di medicina e odontoiatria.
Farò anche un passaggio nel pomeriggio sulla annessa vicenda delle specializzazioni mediche e sulla campagna dei ricorsi su medicina generale.

Ci vediamo lunedì!

I miei migliori saluti,
Avv. Michele Bonetti

Aboliranno veramente il numero chiuso? Che influenza avrà sui ricorsi la recente posizione del Ministro?
Dopo le dichiarazioni del Ministro Giannini sull'abolizione del test d'accesso in favore di un numero chiuso alla francese, domani alle 14.30 l'Avv.Michele Bonetti sarà ospite della trasmissione Robin Hood su Elleradio. 
Parteciperanno esponenti del mondo politico e sindacale, rappresentanti delle associazioni studentesche, degli ordini professionali e Rettori. 
Un confronto duro e trasversale tra le varie forze in campo che si concluderà con i microfoni aperti per rispondere alle Vostre domande più frequenti.
Clicca qui per ascoltare la trasmissione.
Martedì, 20 Ottobre 2015 19:26

Medicina generale (MMG): partono i ricorsi

Carissimi,
leggete questo post in quanto, come sapete, lo scorso anno siamo stati in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l'illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.
Lo scorso anno sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in tutte le Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..
I provvedimenti giudiziali che trovate su altri siti web sono proprio e SOLO le nostre vittorie uniche, nella storia, su questa materia. Qui, ad esempio, l'integrale e nostro provvedimento.
Anche quest'anno, nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissione decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte.
Tenete conto che prima di vincere su Medicina generale sempre noi avevamo fatto affermare questi principio per i corsi laurea, tanto che oggi si è giunti alla graduatoria nazionale che tutti conoscete.
Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale.
A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita "lotteria" imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.
Con questo metodo, lo scorso anno, "si è assistito alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.
Così, "il concorso si trasforma in una vera e propria cabala" ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell'ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.
Appare paradossale, inoltre, che "i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell'ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura".
"Per noi è l'ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione".
Lo scorso anno abbiamo ottenuto l'ammissione senza borsa anche se il riconoscimento economico spetterà, a tutti ove si vinca all'esito del giudizio.
Nell'ultima nostra vittoria al CDS difatti pur non consentendo immediatamente di ottenere la borsa, il CDS ha espressamente chiarito che verrà data retroattivamente a vittoria finale.
CHI PUO' AGIRE
TUTTI QUELLI CHE HANNO UN PUNTEGGIO UGUALE O PIU' ALTO DELL'ULTIMO AMMESSO IN ITALIA IN ALTRA REGIONE.
TALE PUNTEGGIO POTRA' DIMINUIRE ALL'ESITO DEGLI SCORRIMENTI. AD ESEMPIO LO SCORSO ANNO PRIMA ERA PARI A 71 POI CON GLI SCORRIMENTI GIUNSE A 68.
PUO' QUINDI PARTECIPARE ANCHE CHI HA UN PUNTEGGIO PIU' BASSO CON LA SPERANZA CHE POI LO SCORRIMENTO ARRIVI A TALE POSIZIONE OPPURE CHE VENGA ACCOLTA LA TEORIA GENERALE DI AMMISSIONE PER TUTTI COME AVVENNE L'ANNO PASSATO.
COME AGIRE
COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.

Per chi invece ha già deciso di agire può seguire la modulistica allegata.
Il costo di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA NONCHE' A MEZZO FAX AL NUMERO 0664564197.
NELLE PROSSIME SETTIMANE E' PREVISTA UNA RIUNIONE INFORMATIVA A PALERMO

 

TEMPI PER ADERIRE

Trattandosi di un concorso su base regionale, i tempi per aderire al ricorso sono diversi da regione a regione.

Per aderire, pertanto, seguite le seguenti scadenze:

REGIONE CAMPANIA graduatoria pubblicata il 18/09/2015 – adesioni chiuse

REGIONE PIEMONTE graduatoria pubblicata il 21/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE UMBRIA graduatoria pubblicata il 22/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE graduatoria pubblicata il 24/09/2015 – adesioni aperte fino al 17/11/2015

REGIONE TOSCANA graduatoria pubblicata il 25/09/2015 – adesioni aperte fino al 18/11/2015
REGIONE MARCHE graduatoria pubblicata il 29/09/2015 – adesioni aperte fino al 22/11/2015
REGIONE ABRUZZO graduatoria pubblicata il 30/09/2015 – adesioni aperte fino al 23/11/2015
REGIONE SARDEGNA graduatoria pubblicata il 01/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VENETO graduatoria pubblicata il 02/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VALLE D'AOSTA graduatoria pubblicata il 03/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE PUGLIA
graduatoria pubblicata il 05/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE MOLISE graduatoria pubblicata il 06/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE CALABRIA graduatoria pubblicata il 6/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015

REGIONE SICILIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015
REGIONE LAZIO graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE EMILIA ROMAGNA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LOMBARDIA
graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE BASILICATA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LIGURIA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015

 ATTENZIONE

LO STUDIO NON SARA' RESPONSABILE PER DOCUMENTAZIONE NON PERVENUTA IN CASO DI INOLTRO DELL'ADESIONE

CON MODALITA' DIFFORMI DA QUELLE INDICATE

L'odissea dei diplomati magistrale in GAE è ad una nuova svolta. Il TAR Lazio ha accolto la tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ritenendo nullo, di diritto, perchè adottato in violazione del giudicato, il D.M. 3 giugno 2015.

Secondo il T.A.R. Lazio “con riferimento alla domanda di annullamento del D.M. M.I.U.R. n. 325/2015, l’atto impugnato dispone espressamente, all’articolo 5, che, per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, valgono le disposizioni di cui al D.M. M.I.U.R. n.235/2014, e che quest’ultimo è stato definitivamente annullato con la sentenza del C.d.S. n. 1973/2015 del 16 aprile 2015, passata in giudicato, e che, pertanto, fa stato nei confronti di tutti gli interessati” (T.A.R. Lazio 23 ottobre 2015, n. 4576), ragion per cui la reiterata scelta ministeriale è stata adottata in “conclamata elusione del giudicato formatosi sulle sopra indicate sentenze” (in termini T.A.R. Lazio. nn. 10675/15 e 10902/15).

Essendo nullo, in parte qua, il D.M. 325/15 deve ritenersi illegittimo il diniego dei diplomati magistrali all’ammissione in G.A.E. non essendoci alcun atto datoriale utile a frapporre il relativo diniego.

Il T.A.R. Lazio, tuttavia, pur ritenendo affetto da nullità il D.M. n. 325/15 si ritiene privo di giurisdizione nel poter disporre l'ammissione in G.A.E. ritenendo che tale compito spetti esclusivamente al Giudice del Lavoro.

"Valuteremo", commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "se tale posizione del T.A.R. consenta di superare il problema di giurisdizione attivando il particolare rimedio dell'esecuzione dell'ordinanza cautelare giacchè, in tale fase processuale, il T.A.R. assume tutti i poteri del giudice del merito potendo disporre anche l'ammissione in G.A.E. A fronte dell'inesistenza (perchè annullato) del potere datoriale di non ammettere in GAE i diplomati magistrale che avevano presentato domanda nei termini del D.M. 235/15, secondo noi, l'unico effetto conformativo del dettato cautelare è quello dell'ammissione in G.A.E.". "In alternativa a tale innovativo rimedio, che consentirebbe di superare l'empasse su cui il Giudice ordinario ed il Giudice amministrativo continuano a contendersi la giurisdizione", tuttavia, concludono i legali, azioneremo l'immediato appello cautelare innanzi al Consiglio di Stato che ha già ammesso in GAE i ricorrenti esclusi dal D.M. 325/15.

Sul fronte del Giudice del Lavoro, intanto, proprio ieri 24 ottobre è stata depositata un'interessante sentenza di accoglimento del Tribunale di Pistoia delle tesi degli Avvocati Delia e Bonetti, al fianco di ADIDA e La Voce dei Giusti.

Secondo il Tribunale toscano, "non può assumere alcun valore la mancata proposizione della domanda nei termini di decadenza previsti dalla Legge finanziaria del 2006, poichè la finalità della anzidetta legge era quella di stabilizzare gli assetti scolastici impedendo nuovi inserimenti nelle graduatorie al solo personale docente legittimatosi oltre i suddetti termini e non certo al personale in possesso di titoli preesistenti alla sua entrata in vigore, come nella fattispecie in esame". 

Da tale premessa consegue anche la necessità di consentire ai diplomati magistrale la partecipazione al piano di assunzioni straordinario giacchè "alla luce dell'acclarato principio della preesistenza del titolo abilitante va disattesa l'argomentazione del MIUR secondo cui la legge 107/2015, nell'identificare i soggetti del piano straordinario di assunzioni di cui ai commi da 95 a 105, ha indirizzato lo stesso, con riferimento alle GaE, ai soli soggetti inseriti a pieno titolo alla data di entrata in vigore della legge (16 luglio 2015), escludendo le posizioni di tutti i docenti non inclusi: le ricorrenti infatti pur non risultando alla data del 16 luglio 2015 nelle graduatorie per cui è causa, avrebbero comunque avuto diritto, per tutte le considerazioni in precedenza svolte, all'inserimento sin dall'epoca della trasformazione da graduatorie permanenti ad esaurimento, con la conseguenza che le stesse rientrano a pieno titolo anche nella platea dei destinatari del piano straordinario delle immissioni in ruolo, che da quella graduatoria ha attinto".

Sabato, 24 Ottobre 2015 09:05

PARTONO I RICORSI PER PROFESSIONI SANITARIE

Carissimi,

la prova d’accesso ai corsi di laurea in Professioni Sanitarie è da tempo nel mirino del giudice amministrativo e non solo per violazioni che riguardano le concrete modalità di svolgimento della prova, quali la violazione del principio dell’anonimato.

Tale prova selettiva, in realtà, risulta viziata a monte, in ragione del fatto che non è stata adottata una graduatoria nazionale in contrasto con i principi più volte sanciti dalla Magistratura Amministrativa.

Mal si comprende perché, nonostante la somministrazione di un test del tutto identico un candidato che abbia sostenuto la prova in una determinata sede possa ritrovarsi in ragione del punteggio ottenuto non utilmente collocato in graduatoria, quando col medesimo risultato si vedrebbe “assegnato” presso altra sede universitaria.

Tali sono le problematiche generate dalle cosiddette prove locali allorché, come nel caso del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie, si svolgono simultaneamente su tutto il territorio nazionale.

Sulla scorta di tali motivazioni riteniamo più che fondata un’azione legale presentata dai soggetti che abbiano maturato un punteggio tale da consentire loro l’ingresso al corso di laurea ambito seppur in altra sede universitaria.

Di seguito si riportano le sedi universitarie che hanno utilizzato il Test Cineca e per le quali è possibile procedere dinanzi al TAR: Genova, Messina, Federico II, Politecnico delle Marche, Piemonte Orientale, Salerno, Sassari, Bari, Siena S.U.N., Bologna, Catanzaro e Tor Vergata o comunque TEST CINECA uguale per tutte le sedi (per le altre ad oggi si ritiene di procedere solamente con ricorsi di natura individuale di cui ci riserviamo di valutare la fattibilità, nonché di organizzare piccoli gruppi)

Ad oggi, ad esempio, l’ultimo candidato immatricolato per il Corso di Laurea in Fisioterapia, che sappiamo essere uno dei più ambiti, ha ottenuto il punteggio di 51 punti, ma bisognerà valutare l’ultimo scorrimento e il punteggio più basso dell’ultimo degli ammessi che immaginiamo tra i 39 punti e i 47 per Fisioterapia ma che per tutti gli altri (ad. Es. Logopedia, Infermieristica etc.) sarà di gran lunga inferiore.

Oltretutto, in alcune specifiche sedi, ulteriori criticità le si rinvengono nella strutturazione della graduatoria, con inserimento in coda, nonostante punteggio superiore, dei candidati che non sono riusciti a fare ingresso nella prima scelta. In tal caso andranno strutturate delle azioni mirate anche di carattere individuale, poiché un accorpamento di tali posizioni rischia di portare all’inammissibilità del ricorso.

Tutti coloro i quali abbiano maturato un punteggio pari a quello sopra indicato potranno aderire ad una azione di carattere collettivo, il cui costo di adesione è pari ad Euro 300,00 omnicomprensivi e che consigliamo particolarmente.

Sempre in dette sedi (Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Salerno, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna, Catanzaro e Tor Vergata) e per i punteggi più bassi, vi sono le stesse problematiche rilevate per l’accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia. Sul punto vi rimetto la mia posizione sui ricorsi cliccando qui.

Invitiamo dunque fino al 30 ottobre ad un’adesione ai ricorsi pilota.

Per ogni altra informazione Vi invito a consultare le nostre FAQ cliccando qui.

Riepilogando, consigliamo di procedere in questo modo:

1) per i punteggi alti (40-48 per chi ambisce a fisioterapia, ma che nel caso degli altri corsi di laurea sarà notevolmente più basso) delle sedi di Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Salerno, Bari, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna, Catanzaro, Politecnico delle Marche e Tor Vergata di aderire immediatamente.

2) per le criticità che riguardano la strutturazione della graduatoria, (problematica dell’inserimento in coda, nonostante punteggio superiore, dei candidati che non sono riusciti a fare ingresso nella prima scelta) di contattarci al fine di avanzare ricorsi (individualizzati o di carattere collettivo) che valuteremo caso per caso.

3) Per le sedi di Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Politecnico delle Marche, Salerno, Bari, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna e Tor Vergata, ove v’è l’apposizione delle etichette con il codice alfanumerico, vale lo stesso discorso fatto per le azioni relative al corso di laurea in medicina.

In questo caso il costo di adesione è pari ad Euro 300,00 omnicomprensivi (e dunque comprensivi di contributo unificato, pubblici proclami, fase cautelare e tutto il giudizio di primo grado), ma per coloro che hanno un reddito ISEE inferiore ai 15.000,00 euro l’adesione sarà gratuita.

4) chi non rientra in queste categorie può contattarci via mail in modo da valutare assieme la fattibilità del ricorso.

Per aderire compilate il FORM CLICCANDO QUI e seguite le istruzioni in allegato alla presente.

Sempre dalla Vostra parte.

Avvocato Michele Bonetti

Carissimi,
Come sapete lo scorso 15 ottobre ho tenuto una riunione presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” nel corso della quale ho avuto modo di affrontare dinanzi ad un’ampia platea una lunga serie questioni di diretto interesse dei vittoriosi ricorrenti delle azioni legali relative al numero chiuso 2014-2015.
La medesima sede era stata scelta anche per affrontare con tutti i Voi le questioni riguardanti il test appena concluso ed i cui risultati sono stati resi noti proprio nelle ultime settimane. La sede della Sapienza, il più grande Ateneo italiano, era stata scelta proprio perché le azioni legali da noi avanzate hanno da sempre avuto come principio ispiratore la tutela del diritto allo studio, così come sancito dalla nostra Carta Costituzionale.
Ebbene, nonostante la riunione fosse stata pianificata da lungo tempo con regolare prenotazione dell’aula, quest’oggi l’Università ha reso nota l’indisponibilità della stessa per ragioni ancora non chiare.
Tale evento, a mio sommesso avviso, è esempio della totale disorganizzazione dell’Ateneo guidato da Eugenio Gaudio; Ateneo già protagonista in negativo della nota vicenda dello scatolone contenente il materiale dei test abbandonato in corridoio alla mercé di chiunque.
Per tali ragioni, mi vedo costretto, scusandomi con tutti Voi per il breve preavviso, a modificare la sede in cui si terrà la riunione nazionale.
Al fine di consentire la più ampia e larga partecipazione la riunione si terrà nei pressi della Stazione Termini di Roma e più precisamente presso l’Hotel Radisson Blu in via Turati n. 171 alle ore 16:00, nella sala situata al piano terra del Centro Congressi.

Vi aspetto numerosi

Avv. Michele Bonetti

 

Dopo l'importante vittoria ottenuta presso il Tribunale di Tivoli (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1362-importanti-notizie-dal-tribunale-laziale-arrivano-le-prime-vittorie), anche i Tribunali di Ravenna e Pordenone accolgono la nostra domanda cautelare con la quale si chiedeva l’inserimento nella graduatoria ad esaurimento di alcuni ricorrenti, nelle more del procedimento di merito.

 

 

 

Venerdì, 23 Ottobre 2015 08:22

MEDICINA E ODONTOIATRIA: MODULI DI ADESIONE

Al fine di partecipare ai ricorsi per i corsi di laurea di medicina ed odontoiatria e fermo restando quanto già esplicitato in merito ai ricorsi pilota, si rimette la modulistica necessaria per aderire all'azione giudiziaria.

Il costo di adesione è di 300,00 euro omnicomprensivi (e dunque comprensivi di contributo unificato, pubblici proclami, fase cautelare e tutto il giudizio di primo grado) ma tutti coloro che hanno un reddito ISEE inferiore ai 15.000,00 euro potranno aderire gratuitamente.

 

COSA FARE PER ADERIRE AL RICORSO

In caso di adesione al ricorso è strettamente necessario compilare il seguente form http://goo.gl/forms/zP64kcxHJp in tal modo i Vostri dati saranno immediatamente informatizzati.

Per aderire al ricorso è altresì necessario inviare a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo:

Avv. Michele Bonetti & Partners

Via San Tommaso D’Aquino 47

00136 Roma

I seguenti documenti:

-          La scheda del candidato compilata e sottoscritta con l’indicazione delle credenziali per l’accesso al sito di universitaly e comunque per vedere i Vostri compiti e dati.

-          Fotocopia documento identità e codice fiscale.

-          Due copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale.

-          Copia del bonifico effettuato o, in caso di reddito ISEE inferiore ad euro 15.000, la dichiarazione ISEE.

 

Tutta la documentazione deve essere anticipata anche a mezzo e-mail al nostro indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. scrivendo nell’oggetto dell’email e sulla busta della raccomandata “Ricorso numero chiuso 2015/2016”.

 

Carissimi,
Vi informo che molti ricorsi pilota per medicina ed odontoiatria sono già partiti e che sino alla data del 20 ottobre 2015 sarà possibile aderire a tali azioni.
Nell’ottica della massima trasparenza, sento il dovere di riportarVi che le condizioni dei ricorsi collettivi (tutti i ricorsi collettivi da mini gruppi a gruppi più grandi) sono più deboli e diverse da quelle dei ricorsi dello scorso anno.
Quanto detto Vi è stato riportato più volte e rappresenta sicuramente una posizione particolarmente scomoda per tutti gli addetti ai lavori, dopo la nota vicenda delle nostre ottomila ammissioni in sovrannumero.
Per noi è una battaglia culturale che l’UDU conduce da anni e che ha portato lentamente e progressivamente a grandi successi che temiamo possano essere vanificati da campagne pubblicitarie aggressive.
L’UDU inizia un breve ciclo di riunioni; cercheremo di esporVi la nostra posizione in maniera trasparente e sobria, senza alcuna spettacolarizzazione.
Il consiglio giuridico dell’avvocato dell’UDU è di attendere l’esito dei ricorsi pilota, poiché in caso di accoglimento non esiteremo a inoltrare un maxi ricorso nazionale che, la storia insegna, come in diverse occasioni sia stato anche più efficace rispetto ai ricorsi individuali.
Tuttavia, come avvocato di un grande sindacato studentesco non posso esimermi dal dare un servizio a chi, ben informato dell’alea processuale, lo richiede comunque. Del resto non è neanche escluso che vi sarà una giurisprudenza a macchia di leopardo sul territorio nazionale, ma non posso sottrarmi dal commentare in anticipo che, qualora la campagna si concluda ad esempio con l’ingresso di un soggetto su tre, magari con i punteggi più alti per diverse domande errate nei ricorsi di natura individuale, si tratterà di un grave insuccesso che ci catapulterà indietro di anni e anni.
Il senso del nostro agire, apparentemente difficile da comprendere, ma che è la base che ci ha portato a partire per “ultimi”, è che non è nostra intenzione svilire una grande campagna politico – culturale - giudiziaria. Tuttavia, come in ogni giudizio, Vi è sempre un’alea processuale e, dunque, partirò da piccoli gruppi per sedi al costo di euro 300,00 omnicomprensivi (sono inclusi il contributo unificato, i pubblici proclami, la fase cautelare e tutto il giudizio di primo grado). Chi avesse un reddito ISEE inferiore ad euro 15.000,00 godrà di un’esenzione totale e non pagherà nulla.
Gli incarichi dei ricorsi pilota saranno accettati sino alla data del 20 ottobre 2015. Contestualmente sarà possibile aderire a ricorsi individualizzati sempre “pilota” dove verranno censurate le domande errate del test. Le predette perplessità sono estendibili al ricorso individuale, che consiglio non solo esclusivamente a chi ne ha l’opportunità, ma a coloro che hanno punteggi alti dai 25/26 punti in su.
Concludendo, Vi attendo alle prossime riunioni, dove non raccoglierò segnalazioni di telefonini che squillano, e che a mio avviso non sono idonee a determinare l’accesso soprannumerario, ma dove riporterò una trasparente informativa.
Ricordo che per ricorrere ed eventualmente aderire al maxi ricorso ci sono 60 giorni per adire il TAR e 120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Tale termine comincia a decorrere dalla data di pubblicazione della graduatoria del 7 ottobre (per i punteggi sotto il 20, invece, si deve prendere in considerazione la prima graduatoria pubblicata il 2 ottobre).
Detto questo, il nostro impegno morale è lottare dinanzi alle competenti sedi con tutte le forze e sino all’ultimo frammento di cuore per la tutela dei Vostri diritti.
Vi prego altresì di leggere la posizione del sindacato studentesco al seguente link http://www.unionedegliuniversitari.it/aggiornamenti-e-informazioni-sui-ricorsi-contro-il-numero-chiuso/
Sempre grazie, Michele Bonetti, Avvocato

 

Visite oggi 236

Visite Globali 3035704