Claudia Palladino

Claudia Palladino

E’ di poche ore fa l’ordinanza dell’Ecc.mo Consiglio di Stato che ha confermato le nostre ragioni in merito alla richiesta di chiarimenti proposta dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca e discussa all’udienza camerale del 10 novembre 2015 relativamente ai giudizi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli per conto delle associazioni ADIDA e La Voce dei Giusti.

Il Consiglio di Stato continua a darci ragione e, difatti, l’ordinanza, di cui avevamo anticipato la particolare complessità, ha ribadito al MIUR la necessità non solo dell’inserimento in GAE (che oramai per i diplomati magistrali è pacifico) ma anche della possibilità di stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato per i ricorrenti” spiegano i due legali delle associazioni Bonetti e Delia.

Nel provvedimento infatti si legge: “l’ordinanza cautelare n. 1089/2015 non è opponibile a chi è risultato utilmente inserito nella graduatoria relativa alla Fase zero; con la conseguenza che l’Amministrazione è tenuta a stipulare con gli appellanti contratti a tempo determinato nonché contratti a tempo indeterminato limitatamente ai posti eventualmente ancora disponibili in esito alle operazioni del predetto piano straordinario” ma non è tutto. L’articolato provvedimento prosegue tutelando tutti i ricorrenti non solo in questa fase, ma anche per il futuro affermando che “piena tutela ai ricorrenti, peraltro, sarà somministrata dall’anno scolastico successivo in poi”.

Per quanto concerne la fase “0” (quella precedente al piano assunzionale del Governo), poi, il Collegio ha ritenuto di non stravolgere le assegnazioni già fatte, in quanto ciò avrebbe potuto comportare problematiche peculiari per soggetti, estranei al ricorso, assegnatari di ruoli.

Il Collegio tuttavia chiarisce che in ogni caso i ricorrenti dovranno essere immediatamente destinatari di contratti ove vi siano posti disponibili.

Altro importantissimo passo in avanti viene fatto infine sul commissariamento in quanto l’ordinanza cautelare che n. 1089/2015 che ha sospeso l’efficacia del D.M. 1° aprile 2014, n. 235 nella parte in cui non consentiva l’integrazione delle graduatorie ad esaurimento, è un atto generale e quindi ha valenza nei confronti di tutti gli Uffici Scolastici Regionali. Pertanto “posto che il commissario ad acta già in sede di decreto monocratico era stato individuato nel Prefetto di Milano - con riguardo al D.D.G. 12 giugno 2015 con cui l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano aveva dato esecuzione all’ordinanza n. 1089/2015 con una iscrizione meramente cartolare di una parte dei ricorrenti – in relazione alla emersione del carattere ultraregionale della questione controversa il commissario ad acta deve ora intendersi invece individuato nel Direttore Generale della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica, perché in caso di ulteriore inottemperanza da parte dell’Amministrazione provveda all’esecuzione, con facoltà di delega ad un funzionario dell’Ufficio”.

Non ci fermeremo” commentano dall’ADIDA e da La Voce dei Giusti Valeria Bruccola e Francesca Bertolini “e chiederemo l’estensione di questi principi a tutti i docenti precari, anche non ricorrenti”. 

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 09:19

Adesioni al ricorso per le pensioni

La Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle norme "Fornero-Monti" con le quali venivano bloccati gli aumenti dei ratei di pensione superiori a circa 1.300 €.

Qui sintetizziamo cosa è possibile fare per ottenere quanto Vi spetta.

Effetti della pronuncia? Tendenzialmente dovrebbero essere concreti, attraverso la corresponsione di quanto tolto in forza di una legge illegittima, e quindi illecitamente detenuti dallo Stato.

Effetti “reali” della sentenza? Difficile a dirsi. Soprattutto se si considera che ormai sta diventando sempre più di moda disattendere gli ordini dell’autorità giudiziaria (mi riferisco al recente caso dei giovani medici aspiranti specializzandi ammessi alla frequenza delle scuole dalla Sezione Consultiva ma non immatricolati dal Miur anche per carenza dei fondi per provvedere agli oneri connessi), facendo sì che l’illecito diventi “tollerato”.

Ma quanti euro saranno restituiti ad ogni pensionato?

A fronte della dichiarazione di illegittimità costituzionale spetterà un adeguamento in aumento della pensione per una percentuale di perequazione pari al 2,7% per l’anno 2012 e al 3% per l’anno 2013. Ciascun pensionato, quindi, in ragione dell’importo della propria pensione, dovrebbe vedersi riconoscere emolumenti da un minimo di 42 € mensili, fino ad un massimo di 162 € mensili.

In media si discute di un rimborso pari a 3.800 € per ogni pensionato. 

Stante il fatto che lo Stato ha ottemperato alla decisione della Corte Costituzionale in maniera totalmente illegittima ledendo i diritti di migliaia di pensionati, è possibile agire giudizialmente per ottenere ragione dei propri diritti.

Al fine di aderire all’azione è necessario compilare il modulo allegato in ogni sua parte ed inviarlo al seguente indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La quota di adesione è pari a € 200,00 e comprende ogni fase del giudizio di primo grado ad eccezione del contributo unificato che se dovuto va pagato separatamente previa richiesta. A tale quota va aggiunta, solo in caso di vittoria e ottenuta la liquidazione, il 10% di quanto effettivamente incassato e incassando.

Per ogni maggiore informazione scaricate la documentazione allegata alla presente ove trovetere una informativa dettagliata e la documentazione necessaria per l'adesione.

 

Una pioggia di decreti cautelari sulla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica non solo per medicina e odontoiatria, ma anche su veterinaria, architettura e professioni sanitarie. Si attende la risposta sul primo provvedimento collegiale del Tar, ma trattasi di un passaggio quasi formale considerando i decreti emessi lo stesso giorno. Dopo i primi provvedimenti il contenzioso sulla mancata sottoscrizione rischiava di diventare un boomerang, considerando che i ricorrenti erano stati immessi semplicemente in graduatoria. Oggi, grazie al lavoro dell'UdU e al nostro, tutte le ammissioni processuali, salvo difficili ribaltamenti in appello, avverranno in sovrannumero. Ad oggi i ricorrenti con un punteggio pari o superiore a quello dei loro colleghi ammessi possono aspirare alla ammissione in sovrannumero nella sede ove sarebbero entrati senza far uscire i loro colleghi di corso. Prepariamoci ad una dura battaglia.

Mercoledì, 04 Novembre 2015 15:28

RIUNIONE AL NORD

Carissimi,
lunedì 9 novembre 2015 insieme all'UDU nazionale e all'UDU di Milano terremo una riunione dalle ore 15 in Via Festa del Perdono, 7 presso l' Università degli Studi di Milano “La Statale, crociera di Studi Umanistici, ove parleremo di tutti i ricorsi sul numero chiuso, da quelli per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Scienze della Formazione fino ad un'ampia discussione sui ricorsi partiti e che devono partire di medicina e odontoiatria.
Farò anche un passaggio nel pomeriggio sulla annessa vicenda delle specializzazioni mediche e sulla campagna dei ricorsi su medicina generale.

Ci vediamo lunedì!

I miei migliori saluti,
Avv. Michele Bonetti

Aboliranno veramente il numero chiuso? Che influenza avrà sui ricorsi la recente posizione del Ministro?
Dopo le dichiarazioni del Ministro Giannini sull'abolizione del test d'accesso in favore di un numero chiuso alla francese, domani alle 14.30 l'Avv.Michele Bonetti sarà ospite della trasmissione Robin Hood su Elleradio. 
Parteciperanno esponenti del mondo politico e sindacale, rappresentanti delle associazioni studentesche, degli ordini professionali e Rettori. 
Un confronto duro e trasversale tra le varie forze in campo che si concluderà con i microfoni aperti per rispondere alle Vostre domande più frequenti.
Clicca qui per ascoltare la trasmissione.
Martedì, 20 Ottobre 2015 19:26

Medicina generale (MMG): partono i ricorsi

Carissimi,
leggete questo post in quanto, come sapete, lo scorso anno siamo stati in prima linea, al fianco di centinaia di giovani medici delusi da un concorso farsa.
Su Medicina generale non era mai esistito un contenzioso e, ancora una volta, per primi siamo riusciti a vincere.
Abbiamo dimostrato, in Consiglio di Stato, l'illegittimità della scelta del Ministero della Salute e delle Regioni di optare per la graduatoria regionale anzichè per quella nazionale.
Lo scorso anno sono stati centinaia i nostri giovani medici ammessi in tutte le Regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, etc..
I provvedimenti giudiziali che trovate su altri siti web sono proprio e SOLO le nostre vittorie uniche, nella storia, su questa materia. Qui, ad esempio, l'integrale e nostro provvedimento.
Anche quest'anno, nonostante le nostre vittorie e centinaia di ammissione decretate dal Giudice amministrativo, il Ministero persiste nelle proprie scelte.
Tenete conto che prima di vincere su Medicina generale sempre noi avevamo fatto affermare questi principio per i corsi laurea, tanto che oggi si è giunti alla graduatoria nazionale che tutti conoscete.
Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale.
A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni. Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita "lotteria" imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.
Con questo metodo, lo scorso anno, "si è assistito alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.
Così, "il concorso si trasforma in una vera e propria cabala" ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell'ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.
Appare paradossale, inoltre, che "i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell'ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura".
"Per noi è l'ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione".
Lo scorso anno abbiamo ottenuto l'ammissione senza borsa anche se il riconoscimento economico spetterà, a tutti ove si vinca all'esito del giudizio.
Nell'ultima nostra vittoria al CDS difatti pur non consentendo immediatamente di ottenere la borsa, il CDS ha espressamente chiarito che verrà data retroattivamente a vittoria finale.
CHI PUO' AGIRE
TUTTI QUELLI CHE HANNO UN PUNTEGGIO UGUALE O PIU' ALTO DELL'ULTIMO AMMESSO IN ITALIA IN ALTRA REGIONE.
TALE PUNTEGGIO POTRA' DIMINUIRE ALL'ESITO DEGLI SCORRIMENTI. AD ESEMPIO LO SCORSO ANNO PRIMA ERA PARI A 71 POI CON GLI SCORRIMENTI GIUNSE A 68.
PUO' QUINDI PARTECIPARE ANCHE CHI HA UN PUNTEGGIO PIU' BASSO CON LA SPERANZA CHE POI LO SCORRIMENTO ARRIVI A TALE POSIZIONE OPPURE CHE VENGA ACCOLTA LA TEORIA GENERALE DI AMMISSIONE PER TUTTI COME AVVENNE L'ANNO PASSATO.
COME AGIRE
COMPILANDO LA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA E SEGUENDO LE ISTRUZIONI IVI CONTENUTE.

Per chi invece ha già deciso di agire può seguire la modulistica allegata.
Il costo di adesione è pari a € 1000,00 e va inviato unitamente alla documentazione richiesta.

LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE VA SEMPRE ANTICIPATA A MEZZO MAIL SCANSIONATA NONCHE' A MEZZO FAX AL NUMERO 0664564197.
NELLE PROSSIME SETTIMANE E' PREVISTA UNA RIUNIONE INFORMATIVA A PALERMO

 

TEMPI PER ADERIRE

Trattandosi di un concorso su base regionale, i tempi per aderire al ricorso sono diversi da regione a regione.

Per aderire, pertanto, seguite le seguenti scadenze:

REGIONE CAMPANIA graduatoria pubblicata il 18/09/2015 – adesioni chiuse

REGIONE PIEMONTE graduatoria pubblicata il 21/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE UMBRIA graduatoria pubblicata il 22/09/2015 – adesioni aperte fino al 15/11/2015
REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE graduatoria pubblicata il 24/09/2015 – adesioni aperte fino al 17/11/2015

REGIONE TOSCANA graduatoria pubblicata il 25/09/2015 – adesioni aperte fino al 18/11/2015
REGIONE MARCHE graduatoria pubblicata il 29/09/2015 – adesioni aperte fino al 22/11/2015
REGIONE ABRUZZO graduatoria pubblicata il 30/09/2015 – adesioni aperte fino al 23/11/2015
REGIONE SARDEGNA graduatoria pubblicata il 01/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VENETO graduatoria pubblicata il 02/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE VALLE D'AOSTA graduatoria pubblicata il 03/10/2015 – adesioni aperte fino al 25/11/2015
REGIONE PUGLIA
graduatoria pubblicata il 05/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE MOLISE graduatoria pubblicata il 06/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE CALABRIA graduatoria pubblicata il 6/10/2015 – adesioni aperte fino al 28/11/2015
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015

REGIONE SICILIA graduatoria pubblicata il 8/10/2015 – adesioni aperte fino al 30/11/2015
REGIONE LAZIO graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE EMILIA ROMAGNA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LOMBARDIA
graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE BASILICATA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015
REGIONE LIGURIA graduatoria pubblicata il 14/10/2015 – adesioni aperte fino al 6/12/2015

 ATTENZIONE

LO STUDIO NON SARA' RESPONSABILE PER DOCUMENTAZIONE NON PERVENUTA IN CASO DI INOLTRO DELL'ADESIONE

CON MODALITA' DIFFORMI DA QUELLE INDICATE

L'odissea dei diplomati magistrale in GAE è ad una nuova svolta. Il TAR Lazio ha accolto la tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ritenendo nullo, di diritto, perchè adottato in violazione del giudicato, il D.M. 3 giugno 2015.

Secondo il T.A.R. Lazio “con riferimento alla domanda di annullamento del D.M. M.I.U.R. n. 325/2015, l’atto impugnato dispone espressamente, all’articolo 5, che, per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, valgono le disposizioni di cui al D.M. M.I.U.R. n.235/2014, e che quest’ultimo è stato definitivamente annullato con la sentenza del C.d.S. n. 1973/2015 del 16 aprile 2015, passata in giudicato, e che, pertanto, fa stato nei confronti di tutti gli interessati” (T.A.R. Lazio 23 ottobre 2015, n. 4576), ragion per cui la reiterata scelta ministeriale è stata adottata in “conclamata elusione del giudicato formatosi sulle sopra indicate sentenze” (in termini T.A.R. Lazio. nn. 10675/15 e 10902/15).

Essendo nullo, in parte qua, il D.M. 325/15 deve ritenersi illegittimo il diniego dei diplomati magistrali all’ammissione in G.A.E. non essendoci alcun atto datoriale utile a frapporre il relativo diniego.

Il T.A.R. Lazio, tuttavia, pur ritenendo affetto da nullità il D.M. n. 325/15 si ritiene privo di giurisdizione nel poter disporre l'ammissione in G.A.E. ritenendo che tale compito spetti esclusivamente al Giudice del Lavoro.

"Valuteremo", commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "se tale posizione del T.A.R. consenta di superare il problema di giurisdizione attivando il particolare rimedio dell'esecuzione dell'ordinanza cautelare giacchè, in tale fase processuale, il T.A.R. assume tutti i poteri del giudice del merito potendo disporre anche l'ammissione in G.A.E. A fronte dell'inesistenza (perchè annullato) del potere datoriale di non ammettere in GAE i diplomati magistrale che avevano presentato domanda nei termini del D.M. 235/15, secondo noi, l'unico effetto conformativo del dettato cautelare è quello dell'ammissione in G.A.E.". "In alternativa a tale innovativo rimedio, che consentirebbe di superare l'empasse su cui il Giudice ordinario ed il Giudice amministrativo continuano a contendersi la giurisdizione", tuttavia, concludono i legali, azioneremo l'immediato appello cautelare innanzi al Consiglio di Stato che ha già ammesso in GAE i ricorrenti esclusi dal D.M. 325/15.

Sul fronte del Giudice del Lavoro, intanto, proprio ieri 24 ottobre è stata depositata un'interessante sentenza di accoglimento del Tribunale di Pistoia delle tesi degli Avvocati Delia e Bonetti, al fianco di ADIDA e La Voce dei Giusti.

Secondo il Tribunale toscano, "non può assumere alcun valore la mancata proposizione della domanda nei termini di decadenza previsti dalla Legge finanziaria del 2006, poichè la finalità della anzidetta legge era quella di stabilizzare gli assetti scolastici impedendo nuovi inserimenti nelle graduatorie al solo personale docente legittimatosi oltre i suddetti termini e non certo al personale in possesso di titoli preesistenti alla sua entrata in vigore, come nella fattispecie in esame". 

Da tale premessa consegue anche la necessità di consentire ai diplomati magistrale la partecipazione al piano di assunzioni straordinario giacchè "alla luce dell'acclarato principio della preesistenza del titolo abilitante va disattesa l'argomentazione del MIUR secondo cui la legge 107/2015, nell'identificare i soggetti del piano straordinario di assunzioni di cui ai commi da 95 a 105, ha indirizzato lo stesso, con riferimento alle GaE, ai soli soggetti inseriti a pieno titolo alla data di entrata in vigore della legge (16 luglio 2015), escludendo le posizioni di tutti i docenti non inclusi: le ricorrenti infatti pur non risultando alla data del 16 luglio 2015 nelle graduatorie per cui è causa, avrebbero comunque avuto diritto, per tutte le considerazioni in precedenza svolte, all'inserimento sin dall'epoca della trasformazione da graduatorie permanenti ad esaurimento, con la conseguenza che le stesse rientrano a pieno titolo anche nella platea dei destinatari del piano straordinario delle immissioni in ruolo, che da quella graduatoria ha attinto".

Sabato, 24 Ottobre 2015 09:05

PARTONO I RICORSI PER PROFESSIONI SANITARIE

Carissimi,

la prova d’accesso ai corsi di laurea in Professioni Sanitarie è da tempo nel mirino del giudice amministrativo e non solo per violazioni che riguardano le concrete modalità di svolgimento della prova, quali la violazione del principio dell’anonimato.

Tale prova selettiva, in realtà, risulta viziata a monte, in ragione del fatto che non è stata adottata una graduatoria nazionale in contrasto con i principi più volte sanciti dalla Magistratura Amministrativa.

Mal si comprende perché, nonostante la somministrazione di un test del tutto identico un candidato che abbia sostenuto la prova in una determinata sede possa ritrovarsi in ragione del punteggio ottenuto non utilmente collocato in graduatoria, quando col medesimo risultato si vedrebbe “assegnato” presso altra sede universitaria.

Tali sono le problematiche generate dalle cosiddette prove locali allorché, come nel caso del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie, si svolgono simultaneamente su tutto il territorio nazionale.

Sulla scorta di tali motivazioni riteniamo più che fondata un’azione legale presentata dai soggetti che abbiano maturato un punteggio tale da consentire loro l’ingresso al corso di laurea ambito seppur in altra sede universitaria.

Di seguito si riportano le sedi universitarie che hanno utilizzato il Test Cineca e per le quali è possibile procedere dinanzi al TAR: Genova, Messina, Federico II, Politecnico delle Marche, Piemonte Orientale, Salerno, Sassari, Bari, Siena S.U.N., Bologna, Catanzaro e Tor Vergata o comunque TEST CINECA uguale per tutte le sedi (per le altre ad oggi si ritiene di procedere solamente con ricorsi di natura individuale di cui ci riserviamo di valutare la fattibilità, nonché di organizzare piccoli gruppi)

Ad oggi, ad esempio, l’ultimo candidato immatricolato per il Corso di Laurea in Fisioterapia, che sappiamo essere uno dei più ambiti, ha ottenuto il punteggio di 51 punti, ma bisognerà valutare l’ultimo scorrimento e il punteggio più basso dell’ultimo degli ammessi che immaginiamo tra i 39 punti e i 47 per Fisioterapia ma che per tutti gli altri (ad. Es. Logopedia, Infermieristica etc.) sarà di gran lunga inferiore.

Oltretutto, in alcune specifiche sedi, ulteriori criticità le si rinvengono nella strutturazione della graduatoria, con inserimento in coda, nonostante punteggio superiore, dei candidati che non sono riusciti a fare ingresso nella prima scelta. In tal caso andranno strutturate delle azioni mirate anche di carattere individuale, poiché un accorpamento di tali posizioni rischia di portare all’inammissibilità del ricorso.

Tutti coloro i quali abbiano maturato un punteggio pari a quello sopra indicato potranno aderire ad una azione di carattere collettivo, il cui costo di adesione è pari ad Euro 300,00 omnicomprensivi e che consigliamo particolarmente.

Sempre in dette sedi (Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Salerno, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna, Catanzaro e Tor Vergata) e per i punteggi più bassi, vi sono le stesse problematiche rilevate per l’accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia. Sul punto vi rimetto la mia posizione sui ricorsi cliccando qui.

Invitiamo dunque fino al 30 ottobre ad un’adesione ai ricorsi pilota.

Per ogni altra informazione Vi invito a consultare le nostre FAQ cliccando qui.

Riepilogando, consigliamo di procedere in questo modo:

1) per i punteggi alti (40-48 per chi ambisce a fisioterapia, ma che nel caso degli altri corsi di laurea sarà notevolmente più basso) delle sedi di Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Salerno, Bari, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna, Catanzaro, Politecnico delle Marche e Tor Vergata di aderire immediatamente.

2) per le criticità che riguardano la strutturazione della graduatoria, (problematica dell’inserimento in coda, nonostante punteggio superiore, dei candidati che non sono riusciti a fare ingresso nella prima scelta) di contattarci al fine di avanzare ricorsi (individualizzati o di carattere collettivo) che valuteremo caso per caso.

3) Per le sedi di Genova, Messina, Federico II, Piemonte Orientale, Politecnico delle Marche, Salerno, Bari, Sassari, Siena, S.U.N., Bologna e Tor Vergata, ove v’è l’apposizione delle etichette con il codice alfanumerico, vale lo stesso discorso fatto per le azioni relative al corso di laurea in medicina.

In questo caso il costo di adesione è pari ad Euro 300,00 omnicomprensivi (e dunque comprensivi di contributo unificato, pubblici proclami, fase cautelare e tutto il giudizio di primo grado), ma per coloro che hanno un reddito ISEE inferiore ai 15.000,00 euro l’adesione sarà gratuita.

4) chi non rientra in queste categorie può contattarci via mail in modo da valutare assieme la fattibilità del ricorso.

Per aderire compilate il FORM CLICCANDO QUI e seguite le istruzioni in allegato alla presente.

Sempre dalla Vostra parte.

Avvocato Michele Bonetti

Carissimi,
Come sapete lo scorso 15 ottobre ho tenuto una riunione presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” nel corso della quale ho avuto modo di affrontare dinanzi ad un’ampia platea una lunga serie questioni di diretto interesse dei vittoriosi ricorrenti delle azioni legali relative al numero chiuso 2014-2015.
La medesima sede era stata scelta anche per affrontare con tutti i Voi le questioni riguardanti il test appena concluso ed i cui risultati sono stati resi noti proprio nelle ultime settimane. La sede della Sapienza, il più grande Ateneo italiano, era stata scelta proprio perché le azioni legali da noi avanzate hanno da sempre avuto come principio ispiratore la tutela del diritto allo studio, così come sancito dalla nostra Carta Costituzionale.
Ebbene, nonostante la riunione fosse stata pianificata da lungo tempo con regolare prenotazione dell’aula, quest’oggi l’Università ha reso nota l’indisponibilità della stessa per ragioni ancora non chiare.
Tale evento, a mio sommesso avviso, è esempio della totale disorganizzazione dell’Ateneo guidato da Eugenio Gaudio; Ateneo già protagonista in negativo della nota vicenda dello scatolone contenente il materiale dei test abbandonato in corridoio alla mercé di chiunque.
Per tali ragioni, mi vedo costretto, scusandomi con tutti Voi per il breve preavviso, a modificare la sede in cui si terrà la riunione nazionale.
Al fine di consentire la più ampia e larga partecipazione la riunione si terrà nei pressi della Stazione Termini di Roma e più precisamente presso l’Hotel Radisson Blu in via Turati n. 171 alle ore 16:00, nella sala situata al piano terra del Centro Congressi.

Vi aspetto numerosi

Avv. Michele Bonetti

 

Dopo l'importante vittoria ottenuta presso il Tribunale di Tivoli (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1362-importanti-notizie-dal-tribunale-laziale-arrivano-le-prime-vittorie), anche i Tribunali di Ravenna e Pordenone accolgono la nostra domanda cautelare con la quale si chiedeva l’inserimento nella graduatoria ad esaurimento di alcuni ricorrenti, nelle more del procedimento di merito.

 

 

 

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