Claudia Palladino

Claudia Palladino

Carissimi e carissime,

con la presente Vi rimetto il form da compilare per l’immissione nelle GAE (graduatorie provinciali) di Trento (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) a seguito del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato n. 3393/16 pubblicato il 5 agosto 2016.

Ricordo che allo stato attuale, per le graduatorie di Trento, sono disponibili posti solo per la primaria. Inoltre è da segnalare che vi è un’incompatibilità tra GAE nazionali e trentine, Vi invito pertanto a scegliere tra le due graduatorie in quanto entrambi i ricorsi sono retti dai medesimi principi giurisprudenziali.

Qualora invece non aveste interesse o aveste già effettuato la rinuncia, Vi invito comunque a compilare il form specificando la Vostra mancanza di interesse spuntando la relativa casella.

Inoltre è della data odierna (22/08/2016) la nota della Provincia Autonoma di Trento prot. n. S166/2016/437794/7.2 (vd. Allegato) in cui si informa: “che i ricorrenti potranno presentare domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali ulteriore fascia a partire dal 1 settembre […] che i ricorrenti devono verificare la sussistenza del proprio accreditamento sul portale SIDI- Istanze on-line, e che a norma di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia del 17 dicembre 2014, n. 11-13/Leg. i ricorrenti, ove inseriti nelle graduatorie di altra provincia dovranno cancellarsi dalle medesime.

Infine Vi informo, per chi si trovasse nelle vicinanze, che il 25 agosto sarò a Palermo, per un convegno organizzato insieme all’Adida e al Mida, per parlare di diritti, lavoro, equità, formazione, test, specializzazioni e ricorsi, per tutti i ricorrenti e non solo. Per maggiori informazioni potete visitare il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1477-convegno-a-palermo-il-25-agosto-2016-alle-ore-15-00-insieme-all-adida-e-il-mida.

I miei migliori saluti.

Avv. Michele Bonetti

Carissimi,

Vi informo che Giovedì 25 agosto 2016, sarò a Palermo alle ore 15:00, presso l’incantevole Villa Niscemi sita in Piazza dei Quartieri n. 2.  Ci sarà un convegno organizzato insieme all'Adida e il Mida per parlare di diritti, lavoro, equità, formazione, test, specializzazioni e ricorsi, per tutti i ricorrenti e non solo.

Vi invito, qualora siate nelle vicinanze e compatibilmente con i Vostri impegni, considerando anche l'importanza e l'attualità degli argomenti che tratteremo, a partecipare.

Sarò disponibile per diverse ore a rispondere a tutte le Vostre domande e saranno trattati tutti gli aspetti legati ai ricorsi avviati e da avviare.

Vi aspetto numerosi.

Avv. Michele Bonetti.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto quattro ricorsi dell’Unione degli Universitari, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, riguardanti l’immatricolazione in sovrannumero di quegli studenti che hanno ricorso contro la chiusura anticipata delle graduatorie relativamente agli Atenei della Sapienza, di Firenze, Milano e del Molise.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Si tratta di un provvedimento giurisdizionale che crea un precedente molto importante, essendo la prima ordinanza collegiale con cui il Consiglio di Stato riconosce il diritto dei ricorrenti ad essere immatricolati da subito in sovrannumero. Inoltre, il Consiglio di Stato collegialmente adopera un criterio preciso per l’attribuzione dei posti disponibili, basato sul completamento delle graduatorie che presentano posizioni utili, seguendo l’ordine di preferenza indicato dal candidato e pertanto rispettando la programmazione dei posti e la distribuzione tra le varie sedi."

Trattasi di un provvedimento che potrebbe essere seguito dal Tar nella fase di merito di tutti gli altri ricorsi pendenti; ovvero da ottobre in poi il Tar potrebbe adeguarsi facendo immatricolare i ricorrenti UdU a copertura dei posti rimasti liberi per gli extracomunitari e per la chiusura anticipata delle graduatorie seguendo l'ordine di preferenza indicato nella domanda.

Conclude Marchetti: “Da subito avevamo denunciato come la chiusura delle graduatorie fosse profondamente ingiusta e sbagliata: ora questi provvedimenti ci danno ragione, nonostante gli studenti si trovino comunque ad affrontare dei problemi, come il fatto di potersi immatricolare solo ora o tra alcuni mesi, con il primo anno accademico appena concluso. Il MIUR non resti sordo davanti alle nostre istanze: riapra le graduatorie fino a coprire tutti i posti disponibili messi a bando. Oggi più che mai è necessario rivedere l’attuale sistema e andare verso il libero accesso.”

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

Il Presidente del TAR Lazio, con 3 distinti decreti, ha accolto i ricorsi degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ordinando al MIUR di consentire ai docenti già di ruolo ed a quelli ancora inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 di poter partecipare al piano di assunzioni straordinario di cui al D.M. 496/2016 varato ad hoc per svuotare le graduatorie infanzia.

Il MIUR, infatti, dopo il ricorso proposto dai legali per oltre 600 idonei e vincitori del concorso 2012, era corso ai ripari varando un piano di assunzioni ad hoc che, però, rischia di portar fuori sede centinaia di docenti che avevano concorso per la loro Regione.

Da tali assunzioni, in ogni caso, il MIUR aveva tenuto fuori due categorie di docenti seppur regolarmente presenti in graduatoria:
1) i docenti inseriti in GM in forza di un ricorso non ancora definito con sentenza passata in giudicato (ad esempio per il caso della prova preselettiva sulla soglia 35/50). 
2) i docenti che, dopo aver partecipato al concorso 2012, sono stati assunti in ruolo in altra CDC ed attraverso altri canali.

Il T.A.R. ha accolto la tesi dei legali e ritenuto illegittima la scelta del MIUR di escludere dalla partecipazione queste categorie ordinando al Ministero di consentire la presentazione della domanda.

 La definivano un’impresa impossibile, considerando la peculiare normativa trentina che gode di una disciplina speciale ad hoc.

Avevamo proposto un ricorso straordinario avverso la Provincia Autonoma di Trento” a parlare sono gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia patrocinanti dei ricorsi per conto dell’ADIDA. “In modo da includere tutti coloro che erano rimasti fuori dalle GAE nazionali. La Provincia di Trento si è difesa con tutte le Sue forze trasponendo la causa al TAR locale, che in due occasioni ci ha condannato anche a migliaia di euro di spese legali. Oggi il Consiglio di Stato ha finalmente fatto giustizia ed ha eliminato quest’ultima disuguaglianza all’interno della Repubblica”.

Sono 500 i docenti immessi così nella Provincia di Trento e che ivi potranno aspirare a contratti a tempo determinato e indeterminato”. Riferisce così Valeria Bruccola da parte dell’ADIDA che annuncia che si recherà a Trento per contrattare l’estensione del provvedimento anche per i precari che non hanno fatto ricorso.

Sono di pochi giorni fa le quattro sentenze del TAR del Lazio che ammettono definitivamente al corso di laurea in medicina ed odontoiatria gli studenti non comunitari che non avevano superato la soglia minima al test. Il TAR nelle motivazioni dei provvedimenti, relativi ai soli ricorsi promossi dall’Unione degli Universitari e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, censura apertamente il limite minimo di 20 punti previsto per il superamento del test e ammonisce il Ministero sull’illegittima chiusura della graduatoria che ha determinato la presenza di posti ancora disponibili. A parere del Collegio del Tar, difatti, ‘l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve, comunque, essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime’ “.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Viene confermato dal TAR quanto denunciato da noi negli ultimi anni, ovvero l’illegittimità della soglia, troppo elevata, e, in particolare per l’annualità 2015-2016, della presenza di numerosi posti disponibili e non coperti anche tra quelli da assegnare agli studenti comunitari. Nel caso di specie è lo stesso TAR a fornire una soluzione al problema, facendo appello a quanto definito nella Costituzione all’articolo 34 e affermando che il MIUR avrebbe dovuto considerare la possibilità di una mancata copertura dei posti con la conseguente esigenza di procedere allo scorrimento della graduatoria fino al completo esaurimento della stessa nella sua interezza; in tal modo il Collegio non solo ritiene illegittimo il bando di concorso dello scorso anno, ma anche il bando del nuovo concorso”.

Continua Marchetti: “Quanto affermato nelle sentenze è di fondamentale importanza e detta principi di ordine generale estendibili a tutti i corsi di laurea e a tutte le categorie di studenti anche perché, come prosegue il TAR ‘deve, infatti, essere valorizzato il principio di ordine generale secondo cui, nell’ambito della programmazione di posti accessibili per la formazione universitaria, ferma la legittimità dell’introduzione, anche sotto i profili del diritto comunitario, del c.d. “numero chiuso’, deve essere primariamente valorizzato il contingentamento degli accessi in relazione al “fabbisogno” individuato relativamente alle strutture disponibili, proporzionato all’offerta formativa degli Atenei e non tanto al raggiungimento di un punteggio minimo conseguito nel test”.

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “È l’ennesimo colpo inflitto ad un sistema profondamente ingiusto come è quello attuale di programmazione dell’accesso: viene confermato quanto noi denunciamo da tempo, ossia come sia doveroso lo scorrimento delle graduatorie fino alla copertura totale dei posti messi a bando. Questo deve spingere il MIUR ad una seria riflessione: chiediamo che siano riaperte le graduatorie e che venga finalmente convocato un tavolo che coinvolga gli studenti e che si ponga l’obbiettivo di andare verso un sistema a libero accesso.”

Questo spazio è dedicato agli studenti che hanno presentato ricorso per l’ammissione ai corsi di laurea di medicina e odontoiatria per l’annualità 2013/2014 al TAR in quanto possessori di bonus maturità e che, a seguito del provvedimento del Giudice Amministrativo, si sono immatricolati con riserva al corso di laurea di preferenza.

Vi preghiamo di leggere con la massima attenzione le istruzioni riportate di seguito.

Al fine di provvedere al deposito della documentazione riguardante il "consolidamento" della Vostra posizione amministrativa, Vi invitiamo, a compilare questo form.

La compilazione del form deve avvenire entro e non oltre il 25 agosto 2016 (il form potrà eventualmente essere aggiornato con nuovi esami anche successivamente ma, in questo caso, dovranno essere reinseriti TUTTI gli esami, anche quelli precedentemente indicati).

Entro la medesima data dovrete inoltrare a mezzo e-mail, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., e a mezzo raccomandata a.r., presso lo studio legale Avv. Michele Bonetti, via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 Roma, un’autocertificazione attestante il consolidamento della posizione (di cui trovate un modello in word allegato alla presente che potete modificare in base alla Vostra posizione specifica, aggiungendo o diminuendo gli spazi per inserire esami svolti, convalidati, ecc.) e la fotocopia del Vostro documento di identità.

Nell’oggetto della email e sulla busta dovrete scrivere “consolidamento Bonus”.

Ogni passaggio è strettamente necessario al fine della corretta rappresentazione della Vostra situazione specifica dinanzi al TAR.

Qualora non Vi foste immatricolati in forza del provvedimento, Vi invitiamo a compilare comunque il form scrivendo quali sono le motivazioni per le quali non avete provveduto all’immatricolazione.

In questo caso, ovviamente, non sarà necessario l’inoltro dell’autocertificazione.

Tutti i ricorrenti inseriti in questo ricorso devono compilare il seguente form.

I miei migliori saluti e a presto.

Michele Bonetti Avvocato

Carissimi,

per quanto riguarda la questione "Concorsone 2016" vista la situazione relativa agli esiti delle prove, che in più occasioni si sono rivelati discutibili e incerti, ricordiamo a tutti coloro che volessero fare domanda di accesso agli atti di fare riferimento, in primis, ai singoli USR, dal momento che dovrebbero aver predisposto un modello di domanda utile allo scopo, scaricabile dai rispettivi siti.

Qualora fosse necessario, rendiamo tuttavia disponibile per lo stesso scopo un fac-simile da noi predisposto e che comunque potrete utilizzare non sostituendo la procedura codificata dalla USR, pena la mancanza di risposta dall'ufficio stesso, ma come un ulteriore passaggio e in aggiunta alla domanda predefinita, nel caso in cui non vi giunga in tempo congruo la richiesta dagli USR.

Sempre dalla Vostra parte

Avv. Michele Bonetti

Carissimi,
ancora un mio editoriale sul Sole 24 Ore; la questione è quella della stabilizzazione dei precari della scuola a seguito della Corte di Giustizia; affronto la questione con spirito critico e con la lucidità di sempre, non escludendo una sanatoria legislativa per tutti i soggetti in possesso dei requisiti indicati dalla Corte di Giustizia.
Di seguito lo stesso testo in forma piu estesa a questo link, vi sono ulteriori FAQ per Vostra comodità allegate alle pagine.

A chi è rivolto.Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro.

Obiettivo del ricorso.Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l'intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine. Cosa più importante rimane la richiesta di stabilizzazione, in merito alla quale si è già espresso con sentenza il Tribunale di Fermo su ricorsi da noi proposti, nonchè i Tribunali di NapoliMonzaLatina,PordenoneNolaCremonaRiminiCuneoArezzoAvezzanoPiacenza, Genova e altri ancora.

ISTRUZIONI PER L'ADESIONE:

Primo passo - Cosa c'è in allegato e cosa farne:

In allegato troverà una lettera di impugnazione, una procura, un conferimento di incarico professionale, un'autocertificazione reddituale e le coordinate bancarie sulle quali effettuare il bonifico.

1. La lettera di impugnazione: ATTENZIONE: se ha già inviato la lettera come da istruzioni di Adida o dellaVoce dei Giusti, vada al punto 2. altrimenti: apra l'allegato "Lettera d'impugnazione, la stampi e la compili in ogni punto, firmandola dove richiesto. 

La lettera deve essere inviata al proprio datore di lavoro e/o al luogo in cui ha sede il l'ente (privato o pubblico) dal quale siete stati assunti. Pertanto chi ha lavorato per una paritaria privata manderà la lettera al datore privato e/o che l'ha assunto (cioè alla scuola paritaria o parificata), chi ha lavorato per scuole statali deve inviare la lettera al MIUR il cui indirizzo è: Viale Trastevere 76/A, 00153 ROMA. L'invio deve essere effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (avendo cura di conservare le ricevute di invio e di ritorno del plico, senza le quali non è possibile avviare il ricorso).

2.La procura: apra l'allegato "procura" e stampi il file3 volte. Compili e firmi tutte e tre le copie.

3. L'incarico professionale: l'incarico professionale (per mera praticità è stato denominato patto di quota lite) garantisce trasparenza relativamente al compenso del professionista che ha svolto e seguito la pratica. Pertanto Lei è invitato a leggere tale file con calma e a chiamarci in caso di dubbi. Stampi una copia del file "patto di quota lite 2016" e poi lo compili e lo firmi.

4. Autocertificazione reddituale: questo documento attesta che Lei ha un reddito FAMILIARE annuo inferiore ad euro 34.585,23. Infatti, in tal caso, Lei è esentato dal dover pagare il contributo unificato (un contributo di spese di giustizia richiesto dalla legge). Quindi, qualora la Sua famiglia (esattamente i soggetti che sono nel suo stato di famiglia) ha un reddito inferiore a tale soglia, Lei deve stampare, compilare e firmare il documento. Qualora invece il reddito della Sua famiglia superi la predetta soglia, Lei dovrà pagare il Contributo Unificato di euro 259,00.

5.Coordinate bancarie: Il versamento da effettuare per tale ricorso è di euro 700,00 se il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23. In caso contrario dovrà versare la somma di euro 959,00 comprensiva di Contributo Unificato. Relativamente alla causale del versamento La preghiamo di scrivere: "Ricorso GDL 2016 + il nominativo del ricorrente".

Secondo passo - l'invio della documentazione in formato elettronico:

Tutta la documentazione utile va inviata sia via mail sia via posta con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa inviare via Mail: ATTENZIONE: L'OGGETTO DELLA MAIL DEVE ESSERE "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO MAIL E'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ATTENZIONE: SE POSSIBILE INVIARE I FILES COMPRESSI PER AGEVOLARNE L'APERTURA.

1. Una fotocopia della procura compilata e firmata.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Una fotocopia dell'incarico professionale (o patto di quota lite) compilato e firmato.

4. Una fotocopia dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4)

6. Una fotocopia della lettera di impugnazione dei contratti e delle ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera.

7. Una copia di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in Vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Una copia di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Una copia di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo in formato elettronico di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

Terzo passo - la spedizione a mezzo del servizio postale:

ATTENZIONE: LA DOCUMENTAZIONE VA SPEDITA CON RACCOMANDATA A/R

ATTENZIONE: SULLA BUSTA VA SCRITTO "RICORSO GDL 2014 OLTRE AL NOMINATIVO DEL RICORRENTE"

ATTENZIONE: L'INDIRIZZO A CUI INVIARE IL PLICO E': "AVV. MICHELE BONETTI E PARTNERS - VIA S. TOMMASO D'AQUINO 47, 00136 ROMA"

ATTENZIONE: PER "ORIGINALE" SI INTENDE UN FOGLIO COMPILATO E FIRMATO CON PENNA (CIOE' NON UNA FOTOCOPIA).

Cosa spedire via posta:

1. Tre originali della procura compilate e firmate.

2. Una fotocopia di un Suo documento di identità.

3. Un originale dell'incarico professionale compilato e firmato.

4. Un originale dell'autocertificazione reddituale (solo nel caso in cui il Suo reddito familiare è inferiore ad euro 34.585,23) compilata e firmata.

5. Una fotocopia dell'avvenuto versamento (per la cifra da versare guardare il primo passo, punto 4).

6. L'originale della lettera di impugnazione dei contratti inviata al MIUR e le ricevute di spedizione e di ritorno (se già in vostro possesso) di tale lettera ORIGINALI.

7. Due copie di tutti i contratti di lavoro stipulati con le scuole (tutti quelli in vostro possesso, non importa quanto siano vecchi).

8. Due copie di tutte le buste paga relative ai contratti di lavoro di cui al punto 6.

9. Due copie di tutti i CUD relativi agli anni di lavoro di cui al punto 6.

10. Un riepilogo di tutti i contratti di lavoro e della Sua situazione personale.

ATTENZIONE: COMPILARE I DOCUMENTI IN STAMPATELLO E SCRITTURA LEGGIBILE.

Lo studio dell'Avv. Bonetti, la Voce dei Giusti e Adida rimangono a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

Mentre sono in corso di svolgimento le prove orali e pratiche del concorsone della scuola che mira ad immettere in ruolo oltre 60.000 nuovi insegnanti, il Consiglio di Stato accoglie con provvedimento collegiale il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ribaltando la decisione del T.A.R. Lazio ed ammettendo i laureati privi di abilitazione a partecipare. Si tratta del primo accoglimento collegiale ottenuto in appello motivato con riferimento all'esistenza di un titolo di abilitazione equipollente rispetto a quello all'insegnamento.Secondo il Consiglio di Stato "la concessa misura cautelare può essere confermata in ragione della particolarità del titolo abilitativo posseduto dall'appellante".Il nostro caso "pilota", con il quale miriamo alla dichiarazione di incostituzionalità della Legge n. 107 (c.d. Buona Scuola) dimostrando l'irrazionalità della necessità del possesso sempre e comunque della sola abilitazione all'insegnamento scolastico per soggetti ben più titolati che insegnano da anni ed hanno dottorati, pubblicazioni e l'abilitazione scientifica nazionale per i docenti universitari, riguardava un docente in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all'Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Nei giorni scorsi, su questa scia, ed argomentanto grazie ad un'articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

L'obiettivo di Viale Trastevere era evidentemente volto a ridurre la platea dei partecipanti impedendo anche la mera presentazione della domanda a tutti i docenti non in possesso dell'abilitazione seppur spesso assunti quali supplenti dalle Graduatorie di Istituto e quindi già da tempo nel mondo della scuola o ancora escludendo chi già ha un posto a tempo indeterminato. Per costoro, in particolare, il MIUR ha deciso che avendo già un posto in scuola statale non v'è spazio per una nuova assunzione e, quindi, per un loro miglioramento professionale. Tali fini, secondo i legali, avrebbero dovuto essere espressamente previsti dal legislatore e da esso perseguiti con i diversi strumenti già in passato ampiamente utilizzati allo scopo (immissioni in ruolo ex lege, concorsi riservati, riserve nei conconcorsi pubblici), ciò che nella specie non è avvenuto assistendosi ad una vera e propria segregazione nei confronti di tali soggetti. 

Consiglio di Stato, Sez. VI, 22 LUGLIO 2016, PRES. SANTORO, EST. PANNONE

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