Claudia Palladino

Claudia Palladino

In data 21 ottobre 2016 il T.A.R. Milano ha accolto il ricorso per il trasferimento di una studentessa che si trasferiva dalla Sardegna a Milano (cosiddetto trasferimento Italia-Italia);

Secondo il T.A.R. milanese anche nel caso in cui la domanda e la documentazione non sono complete e corrette è ammesso il trasferimento in virtù principio del soccorso istruttorio anche per la presenza dei posti disponibili.

Michele Bonetti, Avvocato.

Il Tar del Lazio, su un ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha definitivamente annullato il D.M. 235/14 con cui si era negato ai congelati SSIS l’ammissione in GAE.

“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Delia e Bonetti, perché il T.A.R., con le precedenti sentenze rese dopo le nostre voittorie sul D.M. del 2013, aveva, di fatto, cancellato due sentenze di merito degli stessi legali con cui era stato annullato un pezzo intero del Decreto Ministeriale n. 572/2013.

Secondo il TAR “il ricorso è fondato nella parte in cui censura l’irragionevolezza e la disparità di trattamento, l’una predicata e l’altra generata dalle norme da ultimo invocate; in particolare, tali aspetti emergono in modo evidente laddove si consideri che, nel definire la platea dei soggetti aventi pieno titolo all’iscrizione nella GAE, essa viene ristretta ai soli insegnati già iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento in attesa del conseguimento del titolo, senza invece considerare la categoria – assimilabile sotto il profilo della provenienza e dell’equivalenza (dove non della prevalenza) curricolare – di coloro che, pur ammessi alla SSIS, non hanno potuto frequentarla e che sono rimasti in permanenza in tale condizione di “congelamento” per la successiva mancata attivazione delle stesse scuole (nella specie nell’a.a. 2008/2009); il tutto in un contesto nel quale non era dato prevedere la data di attivazione dei tirocini formativi attivi, avvenuta nei fatti solo molti anni dopo e all’esito dei quali gli stessi ricorrenti hanno conseguito l’abilitazione per le medesime classi di concorso nell’a.a. 2012/2013; aspetto quest’ultimo che accentua ancora di più la disparità di trattamento nel confronto tra ammessi alla odierna domanda di iscrizione, in quanto già iscritti con riserva anche ove, in ipotesi, ancora non abilitati, ed esclusi, come la ricorrente, ancorché ormai abilitati; infine, per ciò che concerne l’irragionevolezza della disposizione, risalta la mancanza di una chiara logica idonea, nello stabilire un asse di continuità tra SSIS e GAE, a fondare in modo ragionevole l’esclusione in parola come predicato necessario di quella premessa”.

Dopo la vittoria degli stessi legali DELIA e BONETTI per oltre 10.000 insegnanti sul D.M. 495/16, oggi è la volta dei congelati SSIS che, anche in questo caso, vengono ammessi in GAE.

I congelati SSIS, che, per usare le parole dell’ex Ministro Gelmini, hanno “agli occhi di qualcuno, tre difetti: sono pochi, sono qualificati e hanno completamente ragione. Viene il sospetto che siano considerati da troppi come dei “figli di nessuno”.

Per tale categoria di docenti, ricordano gli Avvocati Bonetti e Delia, ci siamo battuti come nessun altro credendo, da sempre, nella palese ingiustizia perpetrata a loro danno: sono nostre le uniche due sentenze di merito sul D.M. n. 572/13, è nostra la vittoria al Consiglio di Stato del 2014 quando venne rigettato l’appello del Ministero sull’allora positiva posizione cautelare del T.A.R. Lazio, sono ancora nostre la vittoria definitiva sul D.M. 235/14 oggi in commento e la prima ammissione in ruolo a seguito di riammissione in GAE avvenuta all’USP di BARI.

I legali di “ADIDA” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

Tutti i congelati potranno partecipare ai nuovi ricorsi al PDR con scadenza ad horas o al Giudice del Lavoro per ottenere l’ammissione in G.A.E.

Il T.A.R. Lazio ha accolto il ricorso degli Avvocati MICHELE BONETTI E SANTI DELIA e ordinato al MIUR di consentire ai nostri medici di rinunciare ai contratti aggiuntivi regionali e permanere in graduatoria nelle varie ed ulteriori scelte di opzione e di scuola.

Secondo il T.A.R. "sussiste il pregiudizio del danno grave e irreparabile ove l’amministrazione non consentisse al ricorrente di rinunciare alle sedi e alle scuole in ricorso indicate e che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, prevale quello di parte ricorrente a potersi reiscrivere in posizione di attesa nelle graduatorie di Malattie dell'apparato cardiovascolare e in posizione di prenotato in quella di Pediatria".

Il T.A.R. ha dunque superato le incertezze interpretative a cui sono sottoposti i giovani medici da una lex specialis poco chiara circa le modalità per accedere ai contratti aggiuntivi spesso differenziata da Regione a Regione e senza possibilità di comprendere compiutamente i limiti effettivi di reddito per accedervi e i vincoli successivi alla stipula del contratto sullo svolgimento del periodo di specializzazione.

I nostri ricorrenti, dunque, potranno ora iscriversi alla scuola prescelta in virtù dell'effettivo merito dimostrato durante il concorso.

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 11 ottobre 2016, n. 6055, Pres. Savoia, Est. Loria.

Cari studenti,
da anni portiamo avanti una durissima battaglia contro l’attuale sistema di accesso a molte facoltà del panorama universitario italiano. Battaglie che ci vedono impegnati quotidianamente sia su un fronte nazionale, per quanto riguarda i corsi a numero programmato nazionale, che su un fronte locale, per i corsi il cui accesso è programmato dai singoli atenei. Abbiamo sempre creduto e ci siamo sempre battuti per un’università pubblica libera e accessibile perché crediamo fermamente che ogni studente deve essere libero di scegliere il proprio percorso da intraprendere; allo Stato, invece, spetta il compito di investire veramente nell’istruzione dei giovani e quindi nella loro formazione, evitando inutili e dannosi sbarramenti al libero accesso all’Università.
Nel portare avanti questa battaglia, che è sempre stata possibile solo grazie al vostro supporto e al vostro contributo, abbia scelto due vie di azione che devono a nostro avviso viaggiare fianco a fianco senza mai sovrapporsi: la prima politica, che consiste nel lavoro che quotidianamente facciamo come UDU in tutti gli organi di rappresentanza e nei luoghi di decisione politica, portando le nostre proposte per un’università che rinneghi il numero chiuso e vada verso il libero accesso; la seconda giudiziaria, possibile grazie al contributo e all’esperienza dello studio legale dell’Avvocato Michele Bonetti & Partners, con il quale da anni collaboriamo per difendere i vostri diritti nelle aule di tribunale.
La vera forza del nostro agire sta nel fatto che negli anni, nonostante le continue vittorie riportate, siamo rimasti onesti e leali nei confronti di voi studenti: mai abbiamo pensato di portare nelle aule di tribunale quella che era la battaglia politica. Ogni anno siamo in prima linea, insieme a voi, per difendere i vostri diritti di fronte ai torti subiti, ma per farlo non abbiamo mai perso di vista la realtà: non sempre quello che è riprovevole e ingiusto da un punto di vista etico e politico rappresenta un’irregolarità anche da un punto di vista giuridico e quindi meritevole di tutela da parte degli organi giuridici competenti. Questo poi non significa che noi rinunciamo a far sentire la nostra voce e le vostre ragioni in altri consessi più idonei. È proprio questo il senso di una battaglia che è completa solo se sa coniugare la via politica e la via giudiziaria.
Ogni decisione negli anni l’abbiamo presa nel vostro interesse, tenendo ben distanti da atteggiamenti scorretti che portassero ad un arricchimento nostro. Con la stessa trasparenza che ci ha sempre contraddistinto e che voi stessi ci riconoscete, quest’anno continuiamo a dire che a nostro avviso NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER PROPORRE UN RICORSO INTERAMENTE ED UNICAMENTE FONDATO SULLA PRESENZA NEL TEST DI DOMANDE NON INEDITE.
Allo stesso modo, sin dal primo momento abbiamo ritenuto fondato un ricorso per chiedere che tutti coloro che non avessero sottoscritto la scheda anagrafica fossero reinseriti in graduatoria, perché un vizio di forma non può costituire un limite al diritto allo studio. In queste ore state già vedendo il frutto del nostro lavoro con i primi ricorsi vinti: http://www.unionedegliuniversitari.it/vittoria-al-tar-sulla-mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-un-vizio-forma-non-puo-negare-diritti-agli-studenti-miur-ne-prenda-atto-immediatamente-reinserisca-graduator/
Vi ricordiamo che è possibile aderire al Ricorso UDU 2016 per la mancata sottoscrizione della scheda anagrafica fino al 20 ottobre seguendo le procedure qui indicate: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-la-vittoria-del-primo-ricorso-udu-patrocinato-dallavvocato-michele-bonetti-riaperti-termini-aderire/
Inoltre, dopo attenta valutazione nostra e dei nostri periti, abbiamo deciso di promuovere ricorso contro la decisione presa dal MIUR in merito alla domanda 16, aprendo quindi le adesioni al Ricorso UDU 2016, patrocinato dallo studio legale Avvocato Michele Bonetti & Partners: rivedendo in parte la posizione che avevamo da subito preso, a tale ricorso potranno aderire coloro che hanno ottenuto un punteggio superiore a 60 e hanno risposto alla domanda 16 con una di queste opzioni: A, D oppure non hanno risposto, lasciando bianca la casella.

Per coloro che hanno dei punteggi di poco inferiori con situazioni peculiari e che intendono agire privatamente potranno fissare un appuntamento con il nostro studio.

Tale scelta è motivata dal fatto che sebbene il MIUR avesse indicato in un primo momento la risposta A come corretta, i nostri periti ci hanno segnalato la risposta D come esatta.

Per completezza vi riportiamo qui di seguito il testo della domanda 16, evidenziando le risposte A e D:

DOMANDA 16:
Un recente studio ha mostrato che negli ultimi 20 anni il peso medio degli italiani è salito del 5%. Più in particolare, il peso medio dei cittadini del Centro-Nord è cresciuto del 6%, mentre quello dei cittadini del Meridione è cresciuto del 3%. Quale delle seguenti conclusioni può essere dedotta dalle informazioni riportate sopra?
A) I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione
B) Alcuni cittadini del Centro-Nord sono immigrati dal Meridione
C) I cittadini del Centro-Nord hanno un peso medio superiore rispetto ai cittadini del Meridione
D) Nessuna delle altre alternative è corretta
E) I cittadini del Centro-Nord sono mediamente aumentati di peso di 3 chilogrammi in più rispetto ai cittadini del Meridione

COME ADERIRE AL RICORSO
Ecco le informazioni utili su come aderire al nostro ricorso.
Di seguito trovate il Form da compilare per aderire al nostro ricorso: https://goo.gl/forms/rBzcquWARfHsHmVv1
Il costo simbolico dell’azione è di euro 100,00 da inoltrare alle coordinate bancarie ALLEGATE IN FONDO A QUESTA PAGINA. 
Inoltre dovete compilare e firmare la procura per la presa in carico da parte nostra del vostro caso.  Scarica qui la procura

Per aderire è necessario inviarci:

- Fotocopia documento identità e codice fiscale.
- Due procure debitamente sottoscritte e compilate in originale.
- Copia del bonifico effettuato.

Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata al seguente indirizzo a mezzo RACCOMANDATA A.R.,
Avv. Michele Bonetti & Partners
Via San Tommaso D’Aquino 47- 00136 Roma

nonchè anticipata via e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Nell’oggetto dell’e-mail e sulla busta della raccomandata dovrete scrivere, in base alla vostra risposta:
“RICORSO DOMANDA 16 – RISPOSTA A”
“RICORSO DOMANDA 16 – RISPOSTA D”
“RICORSO DOMANDA 16 – NESSUNA RISPOSTA”


E’ possibile aderire al ricorso inoltrandoci tutta la documentazione come appena illustrato fino al 31 ottobre 2016.

NEI RICORSI COLLETTIVI IN QUESTIONE NON SARANNO AVANZATE LE CENSURE SPECIFICHE SULLE DOMANDE NON ORIGINALI. LA CENSURA SU TALI MOTIVI POTRA' ESSERE COLTIVATA ESCLUSIVAMENTE TRAMITE RICORSI INDIVIDUALI.

Per qualsiasi altra cosa restiamo a vostra completa disposizione.
Elisa Marchetti,
coordinatrice nazionale UDU
Avvocato Michele Bonetti

Oggi il TAR ha accoltO la prima tranche di ricorsi promossi dall’UDU e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica per i test che si sono svolti a settembre 2016 nelle facoltà ad accesso programmato. Una vittoria importantissima di cui il MIUR deve prendere atto immediatamente.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Oggi il TAR si è pronunciato favorevolmente, accogliendo i primi ricorsi UDU 2016 patrocinati dall’avvocato Michele Bonetti relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica per i test di quest’anno. È la dimostrazione di quanto noi diciamo da tempo: non è possibile escludere dalla graduatoria per un mero vizio formale. Ora centinaia di studenti potranno vedere riconosciuti i propri diritti, venendo reinseriti in graduatoria e potendo partecipare normalmente ad eventuali scorrimenti.”

Continua Marchetti:“Avevamo chiesto in ogni modo possibile al MIUR di rivedere il D.M. 546/2016 nella parte riguardante l’annullamento della prova per mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. La vittoria di oggi, unita all’annullamento di ieri con provvedimento del TAR del D.M. 50/2016 relativo alla chiusura anticipata delle graduatorie, ci dà un quadro estremamente chiaro. Il MIUR deve prendere immediatamente atto di queste due vittorie UDU: riapra le graduatorie dello scorso anno e reinserisca in graduatoria chi non aveva sottoscritto la scheda anagrafica nel 2016.”

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “Da anni ci battiamo contro questo sistema di accesso, non per istigare ai ricorsi come ipotizzato dal Presidente del CUN Lenzi e riportato da alcuni giornali ieri, ma perché riteniamo che sia un modello profondamente ingiusto che limita il diritto allo studio di moltissimi giovani, che non sono liberi di scegliere la facoltà che vorrebbero. Chiediamo al MIUR di aprire il tavolo di confronto promesso da anni: non è possibile andare avanti con questo numero chiuso, che giorno dopo giorno subisce battute d’arresto nelle aule di tribunale. Si abbia il coraggio di ascoltare gli studenti e andare finalmente verso il libero accesso, così come avviene in gran parte d’Europa.”

Oggi il TAR, con sentenza di merito, ha accolto i ricorsi 2015 dell’UDU, patrocinati dall’ Avvocato Michele Bonetti relativi alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. Con tale provvedimento è stato anche annullato il D.M. 50 del febbraio scorso. Ora il MIUR è obbligato a riaprire le graduatorie e a farle scorrere fino alla copertura totale dei posti messi a bando, compresi quelli inizialmente riservati agli studenti extracomunitari non residenti. Una vittoria importantissima, che influenzerà anche i ricorsi relativi alla mancata sottoscrizione al test 2016.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “È arrivato oggi l’accoglimento del ricorso dell’UDU dello scorso anno relativo alla mancata sottoscrizione della scheda anagrafica. Lo avevamo denunciato da subito come un vizio formale non potesse negare il diritto allo studio di molti studenti: ora grazie a questa importantissima vittoria più di 1000 studenti saranno iscritti regolarmente nella facoltà che avevano scelto per il proprio futuro. Riteniamo che tale sentenza potrà influenzare anche il contenzioso di quest’anno sulla mancata sottoscrizione che ancora una volta per primi ci ha visti impegnati in vittoriosi contenziosi in parte già accolti con decreto cautelare del Tar.”

Continua Marchetti: “Si tratta di una sentenza importantissima e con ripercussioni anche su quest’anno. Inoltre con tale provvedimento viene annullato finalmente il decreto ministeriale 50 del febbraio 2016, nella parte in cui chiude le graduatorie e non riassegna i posti rimasti liberi degli extracomunitari. Ora il MIUR non ha più scuse: una sentenza di merito lo obbliga a riaprire le graduatorie e a farle scorrere fino a riempire tutti i posti messi a bando, anche quelli per studenti extracomunitari non residenti. Una vittoria importantissima, che avrà effetti a catena sugli errori di quest’anno reiterati dal Ministero.”

Conclude la coordinatrice dell’UDU: “Oggi abbiamo avuto la conferma di quanto diciamo da tempo: questo sistema è profondamente sbagliato e anno dopo anno dimostra le proprie falle, finendo con l’infrangere le speranze di molti studenti che vedono negato il proprio diritto allo studio. Chiediamo che l’attuale sistema di accesso sia finalmente messo in discussione come troppe volte promesso. Vogliamo che si apra una discussione vera che coinvolga gli studenti, che dica no al numero chiuso e vada finalmente verso il libero accesso.”

Il TAR del Lazio nelle giornate del 6 e del 7 ottobre ha emesso i primi due provvedimenti di accoglimento smentendo la tesi del MIUR circa l’obbligo, a pena di esclusione, di sottoscrivere la scheda anagrafica. Si tratta di un provvedimento monocratico che verrà nuovamente discusso alla udienza del 2 novembre in sede collegiale.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Lo avevamo detto subito che non era possibile a nostro avviso escludere dei concorrenti e quindi negare loro il diritto allo studio per un mero vizio di forma: l’amministrazione può, infatti, identificare ugualmente il candidato e procedere alla correzione del compito. Le prime vittorie dell’anno accademico 2016/2017 riguardano proprio questa fattispecie: alcuni studenti che erano stati scartati per un vizio di forma, la mancata firma di una scheda nonostante un test passato e che avrebbe distrutto il loro diritto allo studio.”

Il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ha superato, sin dalla prima fase cautelare monocratica, le nuove indicazioni del MIUR circa il presunto onere dei candidati di apporre una firma mettendo in campo una strategia giuridica che, solo in parte, è coincidente con quella vittoriosa l’anno passato. “Ci aspettavamo che il MIUR imponesse nuovamente lo stesso onere ai candidati modificando il DM ed i bandi di Ateneo”, dicono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ma, come eravamo riusciti a dimostrare per primi al Consiglio di Stato, l’anno passato, la “mancata sottoscrizione della scheda anagrafica non appare integrare una illegittimità procedimentale capace di travolgere l’esito positivo della prova di ammissione al corso di laurea di che trattasi, tanto più che non emergono dubbi di sorta circa l’effettiva riferibilità soggettiva delle prove d’esame a ciascun candidato (assicurata dalla coppia di etichette con impresso il codice alfanumerico)”. Anche per questo diverse sono le prospettazioni giuridiche che siamo riusciti a proporre e siamo felici che anche altri studi legali stiano plaudendo al nostro successo e possano aver strada più facile per il futuro pur non avendo ancora ottenuto alcun decreto.”

Conclude Marchetti: “Questo provvedimento dimostra ancora una volta come l’attuale sistema sia profondamente ingiusto e pieno di irregolarità. Siamo stufi di dover ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuto quello che è un diritto degli studenti. Il Ministro si era assunta l’impegno di superare l’attuale modello di accesso ad Udine lo scorso anno: basta perdere tempo! Chiediamo che venga convocato in tempi assai brevi un tavolo tecnico per discutere del reale superamento del numero chiuso e si vada verso il libero accesso”

Inoltre in allegato Vi rimettiamo l'articolo del Giornale di Sicilia che celebra la nostra importantissima vittoria.

Sempre avanti.

Michele Bonetti Avvocato

Carissime e Carissimi,

in data odierna si sono tenute le udienze al TAR sulle immissioni nelle GAE nei vari contenziosi proposti e fissati per oggi e si è deciso di rinviare all’udienza del 20 ottobre anche al fine di meglio eseguire i decreti monocratici ottenuti.

Nelle riunioni sino ad ora tenute, nelle nostre comunicazioni etc, abbiamo sempre esposto le difficoltà delle conferme dei predetti decreti; ad oggi riteniamo proprio alla luce di tali difficoltà, che un breve rinvio possa consentire un rafforzamento delle Vostre posizioni consentendoVi una sorta di “consolidamento” immettendoVi nelle GAE ed eventualmente stipulando contratti a tempo determinato e indeterminato.

Riteniamo che la fase dell’esecuzione del provvedimento monocratico possa essere decisiva.

Vi rimetto nuovamente il link con le istruzioni per l’immissione nelle GAE

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1499-per-gli-insegnanti-come-comportarsi-per-essere-immessi-nelle-gae-resoconto-su-alcuni-punti-della-riunione

nonchè l’elenco dei nostri referenti.

ELENCO

Cognome            Nome                      indirizzo mail                     Provincia             

Bertolino             Adriano                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                PERUGIA            

Perri                   Marta                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           VERONA             

D'Agosta             Gianni                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          CASERTA                             

Briga                  Giacomo                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          BIELLA                 

Olivieri               Maria Stefania         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    ROMA                  

Piergotti              Nausica                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            ROMA 

Vona                 Dominique                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       ROMA                  

Bortugno            Germano                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                   ROMA                  

Meo                      Marcello              Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             ROMA    

Colafati                 Isabella                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          ROMA 

Carollo                  Elisabetta            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               LECCO  

Zenobio               Daniela                 danielazenobio@libero              LECCE   

Adriana              Maggiore            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            LECCE   

Galli                       Luchino          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             LUCCA                 

Galletti                 Alice Rosa           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         AREZZO                               

Vincenti               Rossella               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           MILANO             

Bergami               Sara                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            FERRARA            

Nodale                 Gaia                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          UDINE                  

Migliore               Simona                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                UDINE                  

Iacoponi              Michela               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              ASCOLI PICENO               

Pedemonte       Laura Chiara       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      GENOVA                             

Acito                     Miriam                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              LA SPEZIA                           

Vaccarono          Davide                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           TORINO              

Bertino                 Antonio               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                TORINO                               

Russo                    Rosaria                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             VERBANIA                          

Di Leone              Stefania               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..          BOLOGNA                          

Bruno                   Emanuela           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.              VICENZA            

Di Fonzo              Anna Patrizia     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           VICENZA                             

Longobardi         Anna                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  NAPOLI               

Rugiero                Enrico                 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         FORLI'-CESENA

Perfetti               Giovanni             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          FORLI'-CESENA ITP

Gravotta             Roberta               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          AGRIGENTO     

Mililli                     Giovanna            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            CALTANISETTA                 

Filizzolo                Claudia                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         PALERMO                           

Sciota                    Angela                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           FIRENZE              

Adduci                  Francesca           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          FIRENZE              

Barilà                     Marie                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             FIRENZE              

Simone                 Caterina              Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                   BARI     

Braccioforte       Alessandro                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  COSENZA             

Terraciano          Agnese             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             LATINA

Mennone           Nadia                           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            LATINA

Venza                   Pietro                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                         

D'Alto                   Flavia                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               RIMINI                 

Gatto                    Anna                         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.         REGGIO CALABRIA                         

Digregorio          Maria                            Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                       CHIETI   

Martella              Imma                       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             CHIETI                   

Tesio                     Enrica                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                    CUNEO                 

Bartolini               Ilaria                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.            PRATO                  

Gigli                       Irene                             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          PRATO                  

Chiarella              Marisa                             Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       TARANTO                           

Centi                     Carla                                      Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      L'AQUILA                            

Gabbi                    Cinzia                                                                          PISA     

Neri                       Francesca                          Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    LAZIO   

Alaino                   Alessandro                           Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                  LAZIO   

Loddo   B             arbara                                    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               NUORO                               

Cadonina            Rosaria Elisa                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.           SARDEGNA       

                                                                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.             ALESSANDRIA                   

Francesca           D'Andrea                        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               LODI                      

D'Alessandro     Assunta                                Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.               SALERNO                            

Attard                  Marco                                  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      VENEZIA

                 

Barro                     Silvana                                   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.          VITERBO

Avv. Michele Bonetti                     

                                                     

Cari studenti,

Come anticipatovi nei giorni scorsi, abbiamo scelto di aspettare fino ad oggi per avere una situazione più chiara e valutare fino in fondo le moltissime irregolarità che ci avete segnalato.

In premessa ci teniamo a ricordare come l’Unione degli Universitari e lo Studio legale Avv. Michele Bonetti sono in campo da anni contro questo sistema d’accesso, che riteniamo profondamente ingiusto e lesivo del diritto allo studio e della libertà di accesso al corso che avete da sempre sognato. Negli anni abbiamo sempre fatto viaggiare di pari passo la battaglia politica e quella legale: abbiamo sempre visto nel ricorso uno mezzo e mai un fine, evitando di darvi false speranze e illusioni per il vostro futuro.

Detto questo, torniamo al test 2016 e quindi alle vostre segnalazioni: a nostro avviso sono 4 le fattispecie meritevoli di attenzione e proveremo a darvi qui di seguito un quadro il più possibile completo ed esauriente.

  1. MANCATA SOTTOSCRIZIONE SCHEDA ANAGRAFICA: Quest’anno il MIUR con l’allegato 1 del decreto 546/2016, relativo alle modalità e ai contenuti dei Test 2016, pubblicato lo scorso 30 giugno, ha chiarito che: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Tuttavia riteniamo che l’amministrazione nel suo stesso discutibile intento debba quantomeno provare a selezionare i più virtuosi (semmai un test possa definire i migliori professionisti, medici etc). Se nell’aula non sono presenti istruzioni chiare, questo fine viene meno.
    È chiaro che la mancata firma della scheda per noi è una mera dimenticanza che non può limitare il diritto allo studio. Nel momento in cui nella scheda compaiono tutti i dati anagrafici, la mancanza della firma è un formalismo privo di pregio.
    Per questo abbiamo già deciso di avviare un ricorso, a cui è possibile aderire fino al 5 ottobre seguendo le indicazioni che trovate a questo link, a cui è possibile aderire fino al 5 Ottobre, e che trovate a questo link: http://www.unionedegliuniversitari.it/mancata-sottoscrizione-della-scheda-anagrafica-ai-test-2016-parte-il-ricorso-udu/
  2. POSTI RIMASTI LIBERI: Ogni anno denunciamo come il contingente di posti lasciato a disposizione degli studenti extracomunitari non venga mai coperto del tutto, lasciando anzi molti posti liberi, creando una situazione per cui di fatto i posti effettivamente assegnati risultano sempre meno di quelli messi a bando. Quest’anno il MIUR ha disposto al comma 3 dell’articolo 10 del bando che “i posti eventualmente non utilizzati nella graduatoria dei cittadini extracomunitari residenti all’estero non potranno essere utilizzati a beneficio dei cittadini comunitari e non comunitari di cui all’articolo 39, comma 5, del decreto legislativo n. 286/1998”. Inoltre, sempre allo stesso articolo 10 comma 9 : “La graduatoria dei corsi di cui agli articoli 2, 4, 5 e 6 si chiude con provvedimento ministeriale da emanarsi entro e non oltre la conclusione delle attività didattiche del primo semestre accademico, al fine di consentire agli studenti di raggiungere la frequenza obbligatoria minima per poter sostenere i singoli esami. Gli eventuali posti che alla data della chiusura delle graduatorie dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all’immatricolazione non vengono riassegnati”. Riteniamo irregolare tale situazione, visto che siamo certi che avrà come conseguenza il fatto che in tutta la graduatoria nazionale rimarranno posti liberi, comportando una diminuzione degli studenti iscritti rispetto allo stesso numero di posti messi a bando. Per questo siamo pronti a ricorrere e nei prossimi giorni troverete tutte le informazioni utili sui nostri siti e social.
  3. DOMANDA 16: È stata la principale segnalazione che abbiamo ricevuto. Riepilogando la situazione: nella correzione il MIUR ha in un primo momento segnato come risposta corretta la A: I cittadini del Centro-Nord sono più numerosi dei cittadini del Meridione. Successivamente, viste le tantissime segnalazioni relative alla non univocità della risposta, al momento della pubblicazione dei punteggi in forma anonima, il MIUR ha assegnato a tutti i concorrenti 1,5 punti, i quali innegabilmente hanno influito sulla graduatoria. N.B.: il MIUR non ha mai indicato come corretta la risposta D: Nessuna delle altre alternative è corretta. Sicuramente tale domanda ha generato molta confusione sia durante il Test che nei giorni immediatamente successivi ed ha finito col penalizzare molti studenti. Ad oggi riteniamo che sia consigliabile adire le vie legali per quegli studenti che, avendo risposto correttamente secondo la prima valutazione del MIUR, si trovano nei posti immediatamente successivi agli ultimi ammessi (nella forbice di circa 2 punti). Nei prossimi giorni pubblicheremo tutto il materiale per partecipare al ricorso.
  4. DOMANDE INEDITE: Molti di voi ci hanno segnalato come nel test di quest’anno alcune domande fossero riprese da Test degli anni passati o da libri utilizzati in corsi privati a pagamento o da Alphatest e ArtQuiz. A nostro avviso, su un argomento assai delicato come questo è necessario fare chiarezza, tenendo ben distinti l’aspetto etico e politico da quello giuridico. Riteniamo infatti che quella che sicuramente per molti rappresenta un’ingiustizia, non abbia un peso giuridico tale da poterci permettere un ricorso che abbia gambe e possa essere vincente. Da un po’ di anni infatti nel Decreto Ministeriale che indica composizione e compiti della Commissione incaricata di predisporre il Test, non risulta più presente la dicitura: “Il Presidente ha cura di evitare di proporre quesiti che siano stati oggetto della prova negli anni precedenti” e altre formule che danno contezza che le domande debbano avere il carattere della novità. Nel Decreto Ministeriale 546 si fa riferimento solamente alla necessità di imparzialità del compito: una dicitura estremamente più debole, la cui violazione a nostro avviso è purtroppo difficile da dimostrare. Per questo, non volendo speculare né generare false aspettative, almeno per ora siamo orientati a non promuovere un ricorso basato su questa motivazione.

Nella speranza che queste indicazioni possano esservi utili, rimaniamo a vostra completa disposizione agli indirizzi mail e di telefono che trovate sui nostri siti. Vi consigliamo comunque di continuare a seguire i nostri canali social per rimanere informati.

Elisa Marchetti
Coordinatore nazionale UDU

Michele Bonetti
Avvocato

Carissime e carissimi,

faccio seguito alla riunione intervenuta di domenica alla presenza mia, del mio studio, del Presidente Imposimato, dell’Adida, e del Mida, per rappresentarVi quanto segue.

Chi è stato presente a detto incontro può testimoniare come sia impossibile riportarne fedelmente l’esito per la peculiarità della situazione che imponeva un confronto immediato; sono certo che i Vostri referenti territoriali e le associazioni che sostengono la battaglia saranno in grado di divulgare le migliori informazioni nel Vostro interesse; tuttavia è opportuno che da parte mia Vi giunga immediatamente un breve prontuario su come comportarVi immediatamente rispetto alle prossime convocazioni che a quanto pare saranno fissate tra il 6 e il 7 ottobre e potrebbero proseguire per tutto il mese considerando i molteplici posti liberi rimasti a seguito di una fallimentare gestione concorsuale e di tanto altro.

Come noto tutti avete ottenuto un decreto cautelare da parte del Tar del Lazio.

I tempi tecnici sono strettissimi e il provvedimento sino ad oggi emanato anche per l’imminenza della data significataVi (6/7 ottobre) non consente di procedere con l’ottemperanza (la circostanza vale per i nostri ricorrenti, ma ad onor del vero per tutte le categorie coinvolte a 360 gradi nella nostra campagna). È bene che tutti siate a conoscenza comunque che il provvedimento è ESECUTIVO PER LEGGE, anche se trattasi di un’ammissione temporanea e con riserva, e che una Pubblica Amministrazione deve adempiere immediatamente al disposto della Magistratura anche se ritiene errato o sbagliato nel merito il provvedimento. In poche e semplici parole Voi e i Vostri referenti, nonché noi con atti formali, dovrete riportare che il provvedimento è esecutivo e che ogni singolo funzionario deve coadiuvarci nell’ottemperare al disposto processuale che impone l’ammissione nelle GAE (anche se con riserva) con tutto ciò che ne consegue, ovvero la stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato (come ormai chiarito dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato). Qualora vi siano problematiche Vi suggeriamo di richiedere il nominativo del responsabile del procedimento e la sua pec, nonché il nominativo del responsabile degli uffici che ne risponderanno anche penalmente e che, se del caso, si potrebbero paventare profili di natura risarcitoria.
Ovviamente tutte le contestazioni dovranno essere mosse nell’interesse di perseguire e centrare il nostro obiettivo, ovvero l’ammissione immediata nelle GAE prima dell’udienza di conferma del decreto.

Come noto, e qui mi ricollego a quanto riferito in assemblea, a più riprese gli operatori del diritto più accreditati ritengono di essere prudenti sull’esito della complessiva fase cautelare di ammissione nelle GAE, in modo particolare per alcune categorie di abilitati ove non vi sono rilevanti precedenti giurisprudenziali. Tale situazione a maggior ragione (pur nella consapevolezza del rischio che assumete) ci porta a suggerirVi di giungere prima dell’udienza con una situazione consolidata, non solo con il Vostro inserimento in GAE, ma anche con la stipula di contratti e con il passaggio alla corrispondente fascia delle graduatorie di istituto.

Sarebbe difatti auspicabile rilevare in udienza l’avvenuto inserimento in Gae con il conseguente consolidamento delle singole posizioni per rafforzare le nostre richieste, in particolar modo per le posizioni più deboli degli abilitati per cui sino ad oggi non vi erano precedenti.

Concretamente, Vi confermiamo che abbiamo già diffidato tutti gli Uffici Scolastici a dare seguito al provvedimento inoltrando i Vostri nominativi. Comprendiamo la mole di lavoro, le carenze di organico e le problematiche che spesso accompagnano gran parte della Pubblica Amministrazione, ma la situazione d’urgenza, stabilita anche processualmente, deve imporre la massima velocità nell’esecuzione da parte loro. Del resto non spetta agli Uffici Scolastici sindacare i provvedimenti della Magistratura, considerando che gli Uffici non sono neanche parte del giudizio e costituiscono una mera diramazione territoriale dell’unica vera controparte processuale, che è il Miur.
Dal punto di vista operativo ribadisco che è opportuno che Vi rechiate subito presso gli Uffici Scolastici (possibilmente accompagnati dal vostro referente locale o da una rappresentanza delle associazioni) anche coordinandoVi con altri colleghi al fine di evitare il sovraffollamento presso gli Uffici stessi.

Ribadisco ancora che il provvedimento è stato notificato con la lista di nomi a mezzo pec. Comprendo però che è passato poco tempo e qualora gli Uffici Vi richiedano la prova della notifica il nostro referente dovrà richiederla alle associazioni a cui noi la inoltreremo (in alternativa potreste invitare gli stessi uffici a richiedere la prova della notifica allo studio).

È chiaro che qualora per ogni gruppo pervenissero dieci/venti richieste come già sta accadendo, senza che tra di Voi si rinvenga un buon referente, che può essere anche un parente più avvezzo a rapportarsi con la Pubblica Amministrazione, si rallenterebbero le operazioni di inserimento nelle GAE.

La delicatezza del momento impone intelligenza e coordinamento delle forze in campo e molti di Voi hanno aperto già gruppi locali via whatsapp, facebook ecc… separandosi da gruppi nazionali ove ad oggi vedo solamente mala informazione anche fuorviante.

Sempre al fine di agevolare le operazioni Vi rimetto un modulo (che troverete in allegato alla presente comunicazione) che potrete utilizzare qualora gli Uffici Scolastici richiedano, come già avvenuto in molti casi, una domanda scritta di inserimento; mi rendo conto che già la maggior parte di Voi ha inoltrato la domanda, ma qualora fosse utile per velocizzare il tutto credo sia opportuno ripresentarle (solo se richiesta).

Le problematiche che si stanno verificando sono molteplici e vanno dall’assenza dell’inoltro della domanda d’ammissione nelle GAE dell’8 luglio sino a quelle del 2014, situazioni che potrebbero portare ad un contenzioso personale, ma ritengo non corretto dal punto di vista etico che il ricorso collettivo diventi poi composto da “mille” ricorsi individuali; sarà dunque anche il vostro compito, per quanto sino ad oggi riferito in ben sei ore di assemblea non riassumibili, provare ad ottenere l’immediato inserimento con tutto ciò che ne consegue facendo leva sulle argomentazioni esposte. Ricordo a me stesso come l’inottemperanza a un provvedimento giudiziale possa configurare un reato penale, riverberando anche nell’abuso di atti d’ufficio previa diffida inoltrata con un termine di trenta giorni.
Dunque, ovviamente a seconda del caso, valutate prima delle convocazioni e, qualora percepiate la volontà di non ottemperare, di esporre il caso alle forze dell’ordine quali carabinieri, polizia ecc… È chiaro che le forze dell’ordine sono portate per natura, anche nella qualità di organi esecutivi di atti di indagine diretti della Magistratura, a individuare e combattere reati più evidenti, quali omicidi, violenze ecc… ma bisognerà far comprendere come nella presente fattispecie non vi siano solo profili amministrativi e civilistici, ma anche rilievi penali. Come più volte riportato in un arco temporale che va dal 6 al 14 ottobre ci saranno le nomine; molti di Voi sono stati inclusi nelle GAE e probabilmente non avranno problemi, altri invece non sono inclusi in alcuna maniera. Per questi ultimi Vi invito a insistere expressis verbis e per pec nelle vostre ragioni già formalmente da noi avanzate. Qualora e se si verificasse che le vostre doglianze non giungessero a buon fine Vi invitiamo comunque a presentarvi il giorno delle nomine e a richiedere la verbalizzazione delle operazioni amministrative così come impone la legge. In tale occasione vi presenterete muniti del vostro decreto che è stato allegato (a chi lo ha ottenuto) in calce alla mail.

Verbalizzerete la vostra presenza, richiamando il decreto che allegherete a verbale unitamente al vostro punteggio e alla circostanza che sarete lesi a seguito della loro specifica inottemperanza, perdendo ad esempio il ruolo o un contratto determinato. Verbalizzerete altresì il nominativo del responsabile del procedimento e del responsabile degli Uffici riservandosi ogni azione anche nei confronti dei soggetti che stanno svolgendo le operazioni di nomina senza inserirVi o interromperle per inserirVi. Ovviamente tali deduzioni (ampiamente approfondite in cinque ore di riunione e non riportabili in due o tre pagine) andranno sempre adattate alla situazione e ai casi concreti, chiamando se del caso, le forze dell’ordine con cui come predetto sarebbe opportuno confrontarsi anche prima dell’accaduto. I presenti alla riunione in gran parte già si sono organizzati, in alcuni casi con accompagnatori, mariti, amici che lavorano nei vari settori e che si sono offerti di dare una mano ai presenti.

Dovete purtroppo comprendere che avete inoltrato un ricorso di natura collettiva che presenta peculiarità, pregi e difetti. È chiaro che un numero così consistente di ricorrenti riporta delle grandi potenzialità, ma allo stesso tempo è chiaro che come Avvocato non ho la possibilità fisica di seguirVi individualmente e se lo facessi verrebbe snaturato anche il ricorso collettivo da voi richiestomi a dispetto di una tutela individuale.

Vi assicuro però che sino ad oggi tutti i gruppi di centinaia e centinaia di ricorrenti, autorganizzandosi e autorappresentandosi senza intermediazioni a volte discutibili e collegate a varie interessi, sono sempre riusciti nei loro intenti.

Sebbene in questo caso la tempistica sia molto più ridotta sono convinto che la caparbietà e la serietà delle persone che rappresento porterà al raggiungimento dei nostri obiettivi. Ripeto, è importante quanto prima ottenere l’ingresso nelle GAE e partecipare alle procedure di nomina.

Tutta questa situazione, questo desiderio di dividere e distruggere, suo malgrado, non è riuscita e non riuscirà a strappare quel fiore. “Quel fiore è lì, adesso, quel fiore siete voi.”

Si allega il modello della domanda che molti di Voi hanno già inoltrato e da presentare soltanto se richiesto.

Di seguito il prontuario per la compilazione della predetta domanda che comunque segue le istruzioni generali di ogni normale compilazione delle domande per l’ingresso nelle GAE.

I miei migliori saluti.

Avv. Michele Bonetti.

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