Claudia Palladino

Claudia Palladino

È di queste ore il decreto cautelare reso dal Presidente del Consiglio di Stato che ammette in GAE oltre cento insegnanti depennati dalle graduatorie per il mancato aggiornamento rappresentati in giudizio dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia patrocinatori del ricorso sostenuto dalle Associazioni Adida e Mida.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto necessaria l’adozione del provvedimento, stante l’esistenza di una situazione di estrema urgenza, al fine di prevenire effetti irreversibili ed irreparabili quali, ad esempio, la perdita di occasioni di lavoro.

La pronuncia si pone in contrapposizione con i recenti provvedimenti del TAR che non aveva ritenuto meritevoli di tutela le ragioni dei ricorrenti e rappresenta il primo accoglimento per tale categoria sull’impugnazione del DM 495/2016 che sino ad oggi aveva prodotto solo rigetti. Il Giudice d’Appello, al contrario, accoglie il ricorso viste anche le precedenti ordinanze della sezione <<nn. 4170 e 4171 del 23/09/2016, secondo cui, in un caso analogo (relativo al D.M. 325/2015, emanato in prosecuzione dell’attuale D.M. 495/16, e richiamato dall’art. 5 di quest'ultimo, dove per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, si richiamano le disposizioni di cui al D.M. 235/2014), sussiste "in capo ai ricorrenti un pregiudizio grave ed irreparabile, al quale può ovviarsi – tenuto anche conto della circostanza che trattasi di soggetti che in precedenza erano iscritti nelle graduatorie - mediante l’inserimento delle stesse con riserva in graduatoria, specificandosi che tale inserimento costituisce titolo per la stipula di contratti a tempo determinato o indeterminato”>>.

Nel decreto, dunque, si precisa che i ricorrenti hanno diritto alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, anche se inseriti con riserva in graduatoria, in base al punteggio posseduto.

Tale provvedimento, comunque, dovrà essere confermato all’udienza collegiale in camera di consiglio prevista per il giorno 16 febbraio p.v.

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 08:13

RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL TFA SOSTEGNO

Il MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola.

Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo. Per maggiori informazioni sul punto visitate questo link.

Sulla materia già nel 2013 avevamo avuto i primi provvedimenti positivi da parte del G.A. ottenuti grazie alla campagna dell’ADIDA successivamente avallata dal MIDA.

A tal proposito riteniamo che il D.M. n. 948/2016 sia discriminatorio nei confronti di tutti quei docenti inseriti nella terza fascia delle G.I. che da anni lavorano sul sostegno e non e che, tuttavia, vengono esclusi dalla procedura.

Il D.M., difatti, prevede una clausola direttamente preclusiva per gli insegnanti non abilitati e, per questo motivo, è necessario proporre specifica impugnazione al fine di consentire ai docenti esclusi che abbiamo almeno un giorno di servizio sul sostegno di poter partecipare al test preselettivo.

Ovviamente i tempi per impugnare il D.M. sono stretti e, successivamente, sarà necessario proporre un ulteriore ricorso (c.d. per motivi aggiunti) impugnando i bandi dei singoli Atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa. Richiederemo la partecipazione al TFA e chi non avrà, a quel punto, spiegato ricorso avverso la clausola che limita la sua partecipazione al TFA sostegno, potrà subire l’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione.

All’azione potranno partecipare gli insegnanti con almeno un giorno di servizio sul sostegno, gli insegnanti con almeno 36 mesi di servizio (anche su posto comune), gli insegnanti in possesso di diploma ITP che non si sono potuti abilitare ed i dottori di ricerca che hanno svolto servizio dalla terza fascia sul sostegno.

A nostro avviso, inoltre, il Decreto Ministeriale n. 948/2016 è illegittimo anche nella parte in cui non consente l’iscrizione in soprannumero al corso di specializzazione a tutti i candidati risultati idonei nelle precedenti selezioni i quali, al contrario dei vincitori, non vengono ammessi in soprannumero. Per questo motivo avanzeremo un’azione ad hoc per tale categoria.

Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1.             Scaricare la procura allegata.

2.             Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3.             Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.

4.             Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- autocertificazione;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicituraricorso TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5.             Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicituraricorso TFA sostegno”.

6.             Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.

7.             Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 25 febbraio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Gentili ricorrenti,

a seguito dell’accoglimento con decreto cautelare dei ricorsi per l’inserimento in GAE, necessitiamo di alcune informazioni circa l’effettivo inserimento in graduatoria e l’eventuale stipula di contratti.

Come noto il Giudice Amministrativo, dopo un primo orientamento positivo concretizzatosi nell’accoglimento di numerosi decreti, per le situazioni degli abilitati TFA, PAS e per i laureati in Scienze della Formazione Primaria, ha proceduto in sede camerale alla revoca dei provvedimenti concessi su ricorsi di altri legali.

La situazione è estremamente delicata e, all’udienza in camera di consiglio che si terrà in data 17 gennaio 2017, insisteremo per la conferma dei decreti emessi con particolare riguardo ai soggetti che, in forza degli stessi, hanno già proceduto alla stipula di contratti in virtù dell’immissione nelle GAE.

Per questo motivo chiediamo ai ricorrenti abilitati TFA, PAS o laureati in Scienze della Formazione Primaria, una integrazione dei dati compilando il form al seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php?option=com_rsform&view=rsform&formId=7.

Vi invitiamo ad effettuare la compilazione con la massima attenzione, UNA SOLA VOLTA ed a caricare i file richiesti.

La compilazione del form deve avvenire entro e non oltre il giorno 4 gennaio 2017.

Con l’occasione Vi porgiamo i migliori auguri di buone feste.

Avv. Michele Bonetti

Mercoledì 28 dicembre 2016 alle ore 15:00 presso lo studio legale Avv. Michele Bonetti & Partners sito in Roma in via San Tommaso d’Aquino n. 47, si terrà una riunione con i docenti in possesso di diploma di maturità magistrale che sono stati inseriti nelle GAE della provincia di Milano, con un punteggio uguale o superiore all’ultimo dei convocati, ma che sono stati pregiudicati della nota MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO UFFICIALE(U).0021711.06-12-20168422 del 6 dicembre 2016 dell’USR Lombardia, Ambito Territoriale di Milano, che dispone l’impossibilità di convocare per la stipula dei contratti gli insegnanti inseriti in GAE dopo l’8 settembre 2016.

Come noto, la decisione dell’USP è del tutto illegittima e non rispetta compiutamente la decisione del Giudice Amministrativo che non ha sottoposto la possibilità di stipula dei contrati ad alcuna condizione, pertanto abbiamo già proposto ricorso per ottemperanza.

Tutti coloro che hanno un punteggio uguale o superiore all’ultimo dei convocati, pertanto, sono invitati ad intervenire alla suddetta riunione per discutere del da farsi.

Invitiamo, invece, tutti coloro che hanno un punteggio inferiore all’ultimo dei convocati dall’USP di Milano a non partecipare alla riunione per favorire una maggiore fluidità della stessa nella quale non saranno trattate situazioni differenti della detta illegittimità.

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello del MIUR e messo la parola fine ad uno dei contenziosi più delicati del concorso docenti 2012.

Il TAR del Lazio aveva accolto, sin dalla fase cautelare, il ricorso patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia con il quale si contestava la soglia di 35 punti troppo elevata per un concorso pubblico di tal fatta, soglia che disattendeva ogni normativa. I primi giudici avevano “accolto con riferimento ai ricorrenti che dopo l’ammissione con riserva hanno partecipato con esito favorevole alle prove e sono stati inseriti nella graduatoria finale […] ed ordina lo scioglimento della riserva con la quale essi sono stati inseriti nella graduatoria stessa”.

Nonostante ciò e nonostante altre nostre sentenze fossero passate in giudicato dichiarando, definitivamente, l'illegittimità della soglia, il MIUR proponeva appello. Con alcune ordinanze resa nel mese di maggio 2016 il Consiglio di Stato aveva gettato, letteralmente, nel panico gli ammessi grazie a quei ricorsi sospendendo le sentenze a loro favorevoli e mettendo in discussione i ruoli frattanto ottenuti.

Con la decisione di ieri, tuttavia, il Consiglio di Stato, accogliendo la nostra tesi, ha definitivamente fatto chiarezza sulla vicenda evidenziando come l'avvenuto annullamento della soglia a seguito di altre azioni ormai passate in giudicato elimina la possibilità per il MIUR di continuare oggi a proseguire su tale contestazione.

Secondo i giudici della Sesta Sezione, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425).

L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

L’appello deve, pertanto, essere rigettato, con conferma della sentenza impugnata.
Un’altra importante vittoria che arriva a fare giustizia sulle tante, troppe irregolarità legali e procedurali riscontrate nel c.d. concorsone.
Una sentenza di merito che sancisce l’illegittimità di un concorso pieno di irregolarità in tutte le sue prove” commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, “l’amministrazione già annuncia nuovi concorsi senza prendersi carico delle posizioni pendenti che, ancora una volta, sono devolute solo alla magistratura”.

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Mercoledì, 14 Dicembre 2016 20:24

LA BATTAGLIA SU MILANO NON SI ARRESTA

Carissime e carissimi,

come noto in data odierna l’USP di Milano non ha ottemperato ai nostri decreti monocratici favorevoli  violando prescrizioni di legge e provando a vanificare la tutela processuale. Trattasi di fatti gravissimi che non lasceremo passare inosservati. Molti di voi “utilmente graduati”, ovvero con punteggio che avrebbe consentito di ottenere il ruolo, ci stanno contattando per azioni risarcitorie, nonché per sporgere denuncia querela alla Procura della Repubblica o per presentare denuncia alla Corte dei Conti.

Vi informiamo che è già stata fissata udienza al 17 gennaio prossimo e che in tale data i ruoli assegnati ai vostri colleghi (che in questa vicenda sono controinteressati e che saranno inevitabilmente coinvolti per una mala gestio a loro non imputabile) potrebbero essere revocati.

Infine si ribadisce che tutti coloro che hanno indicato la provincia di Milano per l’inserimento con punteggio utile per ottenere il ruolo sono caldamente invitati a contattarci ai fini della tutela della loro posizione.

A tal fine, Vi preghiamo di inoltrare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in cui dovrete dichiarare che con il vostro punteggio siete “utilmente graduati”, ovvero che avreste potuto ottenere i ruoli.

Vi prego in ogni caso di seguire le istruzioni in merito alla compilazione del form indicate nella seguente news: http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1530-oltre-100-contratti-a-tempo-indeterminato-per-i-nostri-ricorrenti-il-14-dic-tutti-i-ricorrenti-che-hanno-indicato-come-provincia-di-inserimento-milano-si-presentino-alle-convocazioni.

Come molti di voi sanno, il ricorso con RGN 9583/16 per il quale è stato emesso il decreto n. 5732/16 è stato accolto ma il provvedimento ancora non riesce ad essere pubblicato sul portale informatico a causa del gran numero di ricorrenti per cui il sistema non è calibrato.

Infine, qualora aveste la possibilità e sempre in caso di punteggio utile, riteniamo che sia il caso di fissare un appuntamento presso i nostri studi.

I miei migliori saluti.

Carissime e carissimi,

qualche minuto fa il TAR Lazio ha pubblicato i primi decreti monocratici in accoglimento dei nostri ricorsi per l’ottemperanza dei provvedimenti inerenti i diplomati magistrali ed in particolare per i ricorrenti che ci hanno indicato la sede di Milano come sede di inserimento.

Pertanto, considerando che domani Vi saranno le convocazioni da parte degli uffici di Milano, abbiamo già provveduto ad effettuare tutte le comunicazioni e diffide del caso, ma considerando i tempi brevi vi preghiamo di collaborare e seguire pedissequamente le istruzioni dello studio che abbiamo anche iniziato ad inoltrare tramite e-mail. È opportuno sin da ora ribadire che non tutti i provvedimenti sono stati pubblicati e che quindi nelle prossime ore vi potrebbero essere ancora novità positive per una parte di Voi. Tuttavia, considerando che nella nostra istanza richiedevamo la sospensione del provvedimento dell’USP e il decreto ha accolto la nostra richiesta, riteniamo che tutti abbiano diritto a presentarsi a concorrere a detti ruoli (dunque anche i ricorrenti in attesa di provvedimento).

Precisiamo sin da ora che in questa fase di urgenza ABBIAMO AGITO PER TUTTI VOI SENZA DISTINZIONE.

È nota la scelta da parte dell’USP di Milano di concedere la facoltà di stipulare contratti soltanto a coloro che hanno ottenuto l’inserimento in GAE entro la data dello scorso 8 settembre c.a., come da provvedimento visibile al seguente link:

http://www.istruzione.lombardia.gov.it/milano/wp-content/uploads/2016/12/MIUR.AOOUSPMI.REGISTRO_UFFICIALEU.0021711.06-12-2016.pdf

Ma detto provvedimento è stato appena censurato dal Tar del Lazio nelle ottemperanze inoltrate.

I decreti di accoglimento hanno disposto pertanto la Vostra partecipazione alle convocazioni qualora ovviamente siate “utilmente graduati” con il Vostro punteggio. La prossima camera di consiglio (di conferma o revoca o modifica del decreto) è stata fissata al 17 gennaio 2017 e noi riteniamo la Nota dell'USP assolutamente illegittima, nulla e contraria al principio del tempus regit actum.

Invitiamo caldamente coloro che hanno indicato la Provincia di MILANO e che si sono visti sopravanzare da persone con un punteggio inferiore a dare conferma di partecipazione alla nostra azione.

Vi ribadiamo che, a fronte dei poteri conferitici con le procure alle liti, abbiamo già tempestivamente agito con la notifica e deposito del ricorso a nome di tutti i soggetti che avevano indicato Milano come provincia di riferimento, e inoltre abbiamo agito, non solo tramite tempestive diffide a tutti gli uffici invitandoli ad ottemperare, ma anche con una formale e ulteriore ottemperanza accolta a Vostro nome.

A questo punto Vi consigliamo, qualora siate tra i soggetti interessati, di recarvi alle convocazioni e di far presente che gli uffici sono già stati diffidati da parte nostra e che è stato accolto il ricorso per il Vostro inserimento ai fini delle chiamate e per l’assegnazione dei c.d. ruoli con sospensione della nota impugnata. Chi ha ricevuto la comunicazione con il proprio provvedimento dovrà recarsi alle convocazioni con una copia dello stesso (che verrà inoltrato via mail), chi non lo ha ancora ricevuto è invitato comunque a presentarsi rappresentando che gli Uffici già sono stati diffidati, che il ricorso è stato notificato e accolto, ma si attende la sola pubblicazione del decreto (fermo restando che la nota impugnata è stata sospesa dagli altri decreti inoltrati).

Qualora gli Uffici non procedano alle Vostre chiamate e ad assegnarVi i ruoli in virtù dei Vostri punteggi, consigliamo la verbalizzazione della Vostra presenza con la dichiarazione sopra esposta (relativa quindi sia all’esistenza del ricorso notificato e depositato e sia delle già intervenute diffide e eventualmente con deposito e menzione del provvedimento di accoglimento). In difetto della Vostra chiamata per i ruoli, nel caso in cui il Vostro punteggio consenta l’ottenimento dei c.d. ruoli, potrete valutare la possibilità di coinvolgere le forze dell’ordine nei confronti dei responsabili del procedimento e degli uffici che non hanno ottemperato a plurimi ordini dell’autorità giudiziaria (tutti Voi siete già in possesso di provvedimenti che sono stati non eseguiti con una nota dell’Amministrazione che mira a vanificare e a rendere vani i provvedimenti dei Giudici).

Alcuni di Voi hanno già agito privatamente sporgendo formalmente querela. Invito tutti al massimo impegno e alla serietà che Vi è propria, coinvolgendo (considerata l'urgenza e i tempi strettissimi) nella vicenda i soggetti tra di Voi più preparati e avvezzi a procedure del genere.

N.B.: Chi vorrà proseguire in questa nuova azione, dando quindi conferma di voler proseguire nell’azione inoltrata per Vostro conto con la procura alle liti inoltrataci per il ricorso introduttivo, dovrà compilare il form sottostante.

Il costo complessivo per agire è pari a € 150,00.

Ai fini dell’adesione è necessario:

  1. Compilare il Form: https://goo.gl/forms/EtPeumQYk0uQLEB72
  2. Versamento della suddetta somma alle Coordinate Bancarie allegate.
  3. Invio della ricevuta di avvenuto Bonifico a mail

Sempre dalla Vostra parte.

                                                                                                                                Avv. Michele Bonetti

Gli Avvocati MICHELE BONETTI e SANTI DELIA, patrocinatori degli interventi nelle cause dei diplomati magistrali aderenti all'ADIDA, MIDA e VOCE DEI GIUSTI, riportano il seguente comunicato relativamente all'esito dell'Adunanza Plenaria.
A seguito di una richiesta scritta dell'Avvocatura dello Stato, debitamente depositata nel giudizio ove si richiedeva la sospensione del procedimento in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite sulla vicenda della giurisdizione, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta rinviando l'Adunanza Plenaria a data da destinarsi.
La fissazione della Plenaria interverrà, pertanto, dopo la pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite sui regolamenti di giurisdizione  (ovvero un rimedio processuale per definire se competente a decidere siano i giudici del lavoro o i giudici amministrativi).
Le Associazioni ed i suoi legali non si ritengono non soddisfatte da tale decisione. Difatti, una pronuncia pur se cautelare e non definitiva dell'Adunanza Plenaria sulla vicenda del diploma magistrale vi è già stata (A.P. Ord. n. 1/2016), e a seguito di tale pronuncia anche il TAR accoglie i ricorsi ammettendo nelle GAE.
In tale situazione, avendo già chiarito con le varie ottemperanze la questione della riserva (la cosiddetta "T" nelle graduatorie che non fa stipulare i contratti), i nostri ricorrenti otterranno la conferma dei loro provvedimenti e comunque entreranno nelle GAE con i vari ricorsi proposti.
Gli Avvocati e le Associazioni si dichiarano fiduciosi sulle attese decisioni delle Sezioni Unite sulla giurisdizione che ci auspichiamo richiameranno la decisione resa sul nostro ricorso del 2012 già trattato favorevolmente (Cass. S.U. Sent. n. 27991/2013).
Continuiamo a rimanere nelle GAE, stipulando contratti, partecipando a prossimi piani assunzionali e superando i periodi di prova.

 

Dopo la vittoria al Consiglio di Stato sulla ricorrezione delle prove scritte http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/scuola-e-universita/item/666-concorso-docenti-svoltosi-nelle-marche-per-il-consiglio-di-stato-vanno-ricorrette-tutte-le-prove, e dopo le vittorie sul Concorsone 2016 con l’ammissione dei nostri ricorrenti  http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1487-le-gravi-irregolarita-del-concorso-scuola-il-tar-lazio-ammette-agli-orali-una-candidata-esclusa ;
http://www.semprediritti.it/index.php/aree-di-interesse/scuola-e-universita/item/664-concorso-scuola-il-tar-lazio-ammette-la-stipula-di-contratti-a-tempo-determinato-ed-indeterminato-anche-in-caso-di-abilitazione-con-riserva ancora una volta vi è un’importantissima vittoria da parte degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. Il T.A.R. Abruzzo ha accolto il ricorso degli Avvocati e ordinato alla Commissione dell'USR Abruzzo di ricorreggere le prove scritte di una candidata non ammessa alla prova orale tenendo conto di quanto denunciato in ricorso.
Negli ultimi mesi numerosi docenti di tutta Italia sono stati impegnati a sostenere le prove, scritte ed orali, per ottenere l'agognata assunzione a tempo indeterminato presso il Ministero dell'Istruzione.
Il concorso, gestito a livello regionale dai vari USR, prevedeva l'espletamento della prova orale solo se si raggiungeva un punteggio minimo di 28 punti a seguito della prova scritta; in tal senso, il Ministero aveva messo a disposizione delle Commissioni particolari "criteri" da utilizzare per la correzione degli elaborati. L'interpretazione di alcuni di tali criteri infatti, in certi casi, è apparso particolarmente discrezionale e pregiudizievole per le valutazioni finali.
Sono migliaia in Italia i concorrenti che hanno visto valutata la propria prova in maniera insufficiente dalla Commissione ritenendo che il proprio elaborato fosse, semplicemente non originale. Nonostante una perfetta adesione a quanto testi e manuali indicavano, in moltissimi casi, è stato proprio questo criterio a pregiudicare la valutazione.
Nella fattispecie, il Tar dell'Aquila ha ritenuto fondate le censure riguardanti il criterio dell' "originalità" ritenendolo, prima facie, non idoneo a valutare le prove scritte dei candidati.
Lo stesso T.A.R., in accoglimento del ricorso di Bonetti e Delia, ha posto l'accento sull'illegittima prassi, anche in tal caso assunta da moltissime commissioni, di aver cambiato i criteri di valutazione senza che i candidati ne fossero informati orientando la loro esposizione scritta. 
Il compito della ricorrente verrà dunque ricorretto dalla Commissione che, perciò, dovrà necessariamente tener conto dei rilievi sostenuti in ricorso e confermati dal TAR.

Gentilissimi,

con la presente Vi segnaliamo l’opportunità per tutti i diplomati magistrali in possesso di provvedimento favorevole a cui le Amministrazioni non hanno ancora ottemperato la possibilità di effettuare ricorso per ottemperanza che, si ricorda, sino ad oggi non è stato effettuato in quanto non previsto per i decreti monocratici.

Potranno partecipare a tale ricorso solo ed esclusivamente i ricorrenti che sono in possesso di un provvedimento cautelare collegiale (c.d. ordinanza) che non è stato eseguito dall’amministrazione ed in particolare coloro che si trovano in una delle seguenti condizioni:

-          ad oggi non sono stati ancora inseriti in GAE;

-          sono stati inseriti con riserva ma non sono stati convocati né per contratti a tempo determinato né per contratti a tempo indeterminato nonostante la loro utile posizione in graduatoria;

-          soggetti inseriti in GAE che si vedono superati da soggetti con punteggi inferiori a causa della riserva.

Non possono partecipare a tale azione coloro che sono stati inseriti in GAE ed hanno problemi sul punteggio o problematiche particolari non inerenti l’esecuzione del provvedimento cautelare.

Trattandosi di una nuova azione giudiziaria che si svolgerà innanzi al TAR Lazio dovrà essere versata la somma di € 75,00.

Modalità di adesione:

  1. compilare il seguente form: https://goo.gl/forms/Sgx3CMg12eX7Zdl62
  2. successivamente inviare tramite mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (indicare nell’oggetto OTTEMPERANZA DIPLOMA MAGISTRALE) la seguente documentazione entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione):

-          procura (compilata e firmata) in duplice copia;

-          copia della carta d’identità;

-          copia dell’avvenuto bonifico.

  1. Inviare tramite raccomandata entro e non oltre il 30 novembre 2016 (a pena di esclusione) la documentazione di cui al punto due all’indirizzo

STUDIO LEGALE MICHELE BONETTI

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA

Per il pagamento è possibile effettuare il bonifico alle coordinate bancarie allegate inserendo come causale la seguente formula: OTTEMPERANZA + Cognome e Nome del ricorrente (colui che ha presentato ricorso).

N.B.: qualora non venissero rispettate pedissequamente le disposizioni suddette entro i termini descritti non sarà possibile partecipare alla fase d’ottemperanza.

In allegato:

- procura ad litem.

- coordinate bancarie.

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