Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria. In particolare possono aderire all’azione:

1. Diplomati ITP inseriti in III fascia delle G.I.

2. Diplomati ITP non inseriti in alcuna fascia.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata.

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinate allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + ITP).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + ITP).

 

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + ITP).

 

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/1m4nJm5x6BLxnDCq1

 

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA' PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 23 AGOSTO 2018.

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo il nuovo ricorso straordinario innanzi al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata.

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + AFAM).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + AFAM).

 

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + AFAM).

 

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/GTZmOufSnTQJAUX22

 

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRÀ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO E NON OLTRE IL 23 AGOSTO 2018.

Come noto, l’ultimo aggiornamento delle G.I. del personale docente per il triennio 2017/2020 si è concluso il 24 giugno del 2017, data ultima per poter presentare la relativa domanda di inserimento.

Il nuovo DDG, pubblicato in data 11.05.2018, disciplina l’integrazione delle graduatorie di istituto del personale docente, secondo quanto già previsto dalle precedenti disposizioni dei D.M. n. 326/2015 e n. 335/2018.

Lo Studio legale sta predisponendo un nuovo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica volto a tutelare la posizione di tale categoria. In particolare:

RICORSO 1 - Insegnanti in possesso di abilitazione conseguita all’estero, ma che non hanno ottenuto il riconoscimento ministeriale entro il 24 giugno 2017.

RICORSO 2 - Insegnanti che conseguiranno l’abilitazione all’estero prima del 4 giugno 2018.

Il costo dell'azione è di euro 90,00, i quali comprendono tutti gli oneri del giudizio, ad eccezione di motivi aggiunti e atti di trasposizione eventuali e non prevedibili. Si specifica che non sono previste restituzioni delle somme versate, pertanto vi chiediamo di  prestare la massima attenzione al momento dell'esecuzione del bonifico. 

Tale specificazione deve intendersi come formale preventivo richiamato nella procura la quale riporta le nuove prescrizioni imposte dalla Legge e dal codice deontologico.

 

 MODALITA' DI ADESIONE

 

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

 

1. Scaricare la procura allegata relativa alla propria categoria (Ricorso 1 o Ricorso 2).

 

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

 

3. Effettuare il pagamento alle coordinare allegate di euro 90,00.

 

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 

- dichiarazione sostitutiva di certificazione;

- due procure in originale e sottoscritte;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “ II fascia G.I.+ CATEGORIA DI APPARTENENZA” - ES. MARIO ROSSI, C.F., II fascia G.I. + ABIL. ESTERO RICORSO 1).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” e ogni busta deve contenere una sola adesione (ES. G.I. + ABIL. ESTERO RICORSO 1).

 

5. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “II fascia G.I. + CATEGORIA DI APPARTENENZA” (ES. G.I. + ABIL. ESTERO RICORSO 1).

 

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente form online:

  https://goo.gl/forms/BYPbp04FcSSIUSMA2

 

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA' PERVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 23 AGOSTO 2018 PRESSO LO STUDIO.

 

A seguito della nota sentenza dell’Adunanza Plenaria sulla questione degli insegnanti con diploma magistrale, nei giorni scorsi l’Avvocatura dello Stato ha reso un parere dal quale emerge che saranno mantenuti tutti i contratti e gli inserimenti in GAE per i soli ricorrenti che hanno già ottenuto sentenze definitive passate in giudicato (sul punto si rimanda ad un nostro commento al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1793-parere-dell-avvocatura-di-stato-la-nostra-posizione).

La scelta dell’Avvocatura non tiene in considerazione alcuni importanti fattori che hanno inciso sull’annoso contenzioso, come le diverse vicende processuali, il superamento o meno dell’anno di prova, l’anzianità di servizio e così via.

Non riteniamo che la vicenda sia conclusa e stiamo procedendo con il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione avverso la decisione dell’Adunanza Plenaria e alla CEDU, ma non solo, ovvero con ulteriori strumenti che riteniamo più incisivi. Lo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, difatti, insieme alle Associazioni Adida e Mida, sta portando avanti altri rimedi europei mai esperiti prima da alcun legale, sindacato o associazione.

Tale ulteriore azione, mai proposta sino ad oggi, a nostro avviso potrebbe essere determinante e, pertanto, invitiamo tutti gli interessati (anche con ricorsi pendenti con altri sindacati e associazioni o con soggetti a noi non riconducibili) ad aderire compilando il seguente form https://goo.gl/forms/eZqaenPyJihRRTKY2.

Potranno aderire a questa azione anche tutti coloro che hanno già preso parte all’azione dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione, in quanto i ricorsi sono assolutamente compatibili.

Accanto a detti strumenti proseguiremo a tutelare tutti i diplomati magistrale con azioni al Giudice del Lavoro in caso di licenziamenti, revoche dei ruoli e revoche dell’anno di prova. Anche in questo caso avanzeremo le più opportune azioni per tutti gli insegnanti colpiti, nostri ricorrenti e non, anche in maniera gratuita. Ovviamente, considerando che l’adesione al ricorso avviene direttamente con lo studio legale, non sarà necessario versare alcuna quota associativa e/o non vi è alcun obbligo di tessere sindacali o ulteriori richieste di vario genere.

Si prega di compilare il form al link https://goo.gl/forms/eZqaenPyJihRRTKY2.

Dalla seconda fascia delle G.I., per la prima volta, con il D.M. 374/17, come è noto, erano stati esclusi i docenti in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico.

La battaglia per il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale nasce dal nostro ricorso straordinario del 2012, avallato anche dalle Associazioni ADIDA e MIDA, ed è di fatto ancora in corso. Sulla scia della decisione negativa della Plenaria impugnata ora alle Sezioni Unite, aveva fatto breccia in moltissimi docenti l'idea e la paura che anche il valore abilitante del titolo potesse essere in discussione.

Sul punto, dunque, è diventato decisiva la parallela questione sul diploma magistrale linguistico e sul suo valore, negato recisamente dal MIUR, di essere valido per l'ammissione nella seconda fascia delle GI.

Il T.A.R. Lazio, nonostante questi precedenti, aveva negato ancora una volta a questi docenti di permanere nella II Fascia delle G.I.

Si tratta del primo riconoscimento in assoluto verso questa categoria di docenti ottenuta attraverso un'azione collettiva in cui il Consiglio di Stato si è pronunciato con sentenza definitiva.

Il decreto del MIUR, dunque, è stato definitivamente annullato in quanto il CDS ha chiarito che “la sperimentazione scolastica, intesa come ricerca e realizzazione di innovazioni degli ordinamenti e delle strutture, «è stata autorizzata ed attuata dall'Istituto magistrale (...)in vista del nuovo assetto dell'istruzione elementare, nel cui ordinamento didattico è ora compreso l'insegnamento della lingua straniera, e della formazione (anche a livello universitario) degli insegnanti elementari, tanto è che entrambi i corsi di sperimentazione (quello ad indirizzo linguistico e quello ad indirizzo pedagogico) tenuti in contemporanea dal medesimo Istituto, sono stati articolati in cinque anni di studio, con possibilità di accesso, a conclusione del ciclo, a tutte le facoltà universitarie»; l'equiparazione tra il mero diploma magistrale e il diploma di maturità linguistica rilasciati al termine di corso quinquennale, «appare conforme pure al nuovo assetto ordinamentale della scuola elementare, ove si consideri che l'insegnamento della lingua straniera è ricompreso negli ordinari programmi didattici» (Consiglio di Stato, sez. VI, 3 dicembre 2009, n. 7550; Id., sez. VI, 21 novembre 2016, n. 4850).

A differenza di quanto si scrive, dunque -  commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti - questa sentenza conferma che non è in discussione il valore abilitante del titolo che, con il nostro ricorso straordinario accolto nel 2013, è stato affermato. La Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza definitiva che ha annullato l'intero Decreto Ministeriale sulla gestione delle graduatorie di istituto, ha lapidariamento chiarito che "circa l’equiparazione di tale titolo al diploma magistrale, non può che confermarsi quanto già più volte espresso dai numerosi precedenti di questa Sezione".

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia annunciano che nei prossimi giorni sarà depositato il ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione avverso la decisione della Plenaria a cui hanno collaborato, insieme a tutti i legali dei sindacati e delle associazioni del settore quali Adida, Mida, Cgil, Uil, Anief, Gilda, ecc.
Alla redazione hanno partecipato gli Avv.ti Francesco Amerigo, Isetta Barsanti Mauceri, Michele Bonetti, Dino Caudullo, Giuseppe Cundari, Santi Delia, Tommaso De Grandis, Vincenzo De Michele, Sergio Galleano, Walter Miceli, Michele Merenghi, Domenico Naso, Salvatore Spataro, Stefano Viti, Nicola Zampieri. Il ricorso interessa tutti i diplomati magistrale, ma è proposto solamente da una parte dei ricorrenti che erano parti in causa in sede di Adunanza Plenaria.
Gli effetti del ricorso, tuttavia, saranno estesi nei confronti di tutti i ricorrenti e dunque non è necessario aderire a tale ricorso; gli elenchi di preadesione del ricorso diffusi hanno valore meramente informativo e generale che comunque, per quanto concerne il nostro punto di vista, sarà sempre riportato sui nostri siti www.avvocatomichelebonetti.it e www.avvocatosantidelia.it nonché www.associazioneadida.org.
L’Adida e il Mida auspicano che la lotta politica prosegua in modo inclusivo con manifestazioni e mobilitazioni che siano in grado di unire tutti i ricorrenti anche nei prossimi mesi e anche dopo la campagna elettorale e sindacale. Si attende, pertanto, il parere dell’Avvocatura dello Stato di prossima stesura e divulgazione, nonché la formazione di un governo che sia interlocutore sulle problematiche della scuola.

Il T.A.R. del Lazio aveva rigettato cinque ricorsi collettivi per i docenti degli istituti tecnico pratici.

Il rigetto nasceva da motivi formali, con particolare riferimento ad una presunta tardività dell’impugnazione per un equivoco generatosi a seguito dell’emanazione della nota del 14 agosto, considerata da molti come un modo per inoltrare ulteriori ricorsi nonostante il decorso del termine.

Il Consiglio di Stato, prendendo atto della tempestività di tutte le nostre impugnazioni,ha emanato un provvedimento motivato che conferma l’iscrizione nelle graduatorie di seconda fascia di tutti i ricorrenti patrocinati dall’Avv. Michele Bonetti e dall’ Avv. Santi Delia, difensori dell’Adida.

Secondo l’Avv. Michele Bonetti: “la nostra battaglia sugli ITP parte da lontano e da sempre abbiamo creduto nella validità del loro titolo, considerando che non sono stati messi nelle condizioni per abilitarsi. Abbiamo agito tempestivamente impugnando il decreto ministeriale n. 374 del 2017, ed ora stiamo proseguendo con la proposizione di ricorsi al fine di far accedere i nostri ricorrenti ITP al FIT, a cui si può aderire consultando il seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1786-fit-dopo-le-prime-vittorie-ecco-tutte-le-categorie-di-ricorsi-avanzati-dallo-studio”.

E' ancora possibile aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica per la partecipazione alla fase transitoria del FIT come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

Dopo essere stati i primi ad ottenere i provvedimenti favorevoli da parte del TAR del Lazio per la partecipazione alla fase transitoria del FIT per ITP, abilitati all’estero e dottori di ricerca i legali dello Studio Avv. Michele Bonetti e Santi Delia hanno provveduto ad inoltrare anche tutte le altre azioni.

Lo Studio ha prestato la massima attenzione alle singole posizioni dei ricorrenti dei quali, di volta in volta, sono stati analizzati gli specifici requisiti al fine di strutturare ogni ricorso collettivo in maniera più aderente e consona alle peculiarità di ogni singola tipologia.

Più precisamente sono stati redatti ricorsi per le seguenti categorie di aspiranti al concorso c.d. semplificato:

1. Insegnanti abilitati all’estero dopo il 31 maggio 2017 ma entro la data di presentazione della domanda di partecipazione alla fase transitoria.

2. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

3. Insegnanti abilitati con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

4. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si specializzeranno sul sostegno all’estero entro il 30 giugno 2018.

5. Insegnanti abilitati all’estero con titolo valido all’insegnamento e che si sono specializzati sul sostegno all’estero dopo il 31 maggio 2017.

6. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

7. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto, in via di autotutela da parte della P.A., in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

8. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo prima del 1998.

9. Insegnanti in possesso di diploma ITP, con ricorso pendente, inseriti in II fascia delle graduatorie d’istituto in data posteriore al 31 maggio 2017 e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

10. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

11. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti in III fascia delle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

12. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

13. Insegnanti in possesso di diploma ITP mai inseriti nelle graduatorie d’istituto e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

14. Insegnanti in possesso di diploma ITP valido per l’insegnamento per la classe di concorso A66.

15. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo dopo il 1998.

16. Insegnanti in possesso di diploma ITP inseriti, a seguito di ricorso pendente dinanzi al G.A., nelle graduatorie ad esaurimento e che hanno conseguito il titolo entro il 1998.

17. Insegnanti in possesso di diploma ISEF prima della riforma.

18. Insegnanti che aspirano a partecipare alla procedura concorsuale per la classe di concorso A23, di nuova indizione, per la quale non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

19. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

20. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 e con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

21. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

22. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 con servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

23. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000 senza servizio specifico nei Licei Musicali, che ambiscono a partecipare alle procedure concorsuali per le classi di concorso A55, A53, A63, A64, di nuova indizione, per le quali non è mai stata avviata alcuna procedura abilitante.

24. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato entro il 2000.

25. Insegnanti in possesso di titolo A.F.A.M. conseguito o con percorso avviato dopo il 2000.

26. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia senza abilitazione sottesa e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

27. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia già abilitati e specializzati su altro grado di scuola che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

28. Insegnanti specializzandi sul sostegno in Italia ma non abilitati che hanno avuto accesso alle prove del TFA, superandole, a seguito di ricorso e che stanno conseguendo il titolo con riserva processuale.

29. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca che avevano superato le prove del concorso docenti del 2016.

30. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca con servizio.

31. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca senza servizio.

32. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca in possesso di 24 CFU.

33. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito prima del 31 maggio 2017.

34. Insegnanti in possesso di Dottorato di ricerca conseguito dopo il 31 maggio 2017.

35. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale.

36. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio.

37. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia senza servizio.

38. Insegnanti in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale già iscritti in III fascia con servizio e con Dottorato di ricerca.

Tutti i suddetti ricorsi sono stati presentati dinanzi al TAR del Lazio e i termini per l’adesione a tale azione sono ormai spirati. Il nostro Studio Legale, tuttavia, continua la battaglia per consentire agli insegnanti illegittimamente esclusi dalla procedura concorsuale di prendervi parte e sarà possibile ancora aderire al ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica come da istruzioni al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1744-fit-aperte-le-adesioni-al-ricorso

INFORMATIVA
Il servizio prestato in scuola paritaria. L'ordinanza 9 marzo 2018, n. 207 in materia di mobilità prevede dei limiti per il riconoscimento del punteggio del servizio nella scuola paritaria ai fini della mobilità.
Sono valutabili solo gli anni svolti in scuole primarie paritarie che abbiano conservato anche lo status di parificata insieme alla qualifica di paritaria e solo fino al 31 agosto 2008. Sono inoltre riconoscibili gli anni svolti nella materna paritaria, ma solo se comunale.
Tale decisione trova la propria fonte nella contrattazione collettiva giacchè è proprio il CCNL a disporre che il servizio non verrà conteggiato.
A nostro modo di vedere la decisione della contrattazione collettiva e ora dell'ordinanza sulla mobilità mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante svolgano mansioni analoghe. In tal senso, come già accaduto nell'ampio contenzioso sul riconoscimento del servizio preruolo da noi portato avanti, si può sostenere l'applicazione diretta della Clausola 4 della Direttiva 1999/70/CE e l'illegittimità, tra gli altri, con l’art. 2 comma 2 del d.l. n. 255/2001 del 3 luglio 2001 secondo cui “i servizi di insegnamento prestati dal 1 settembre 2000 nelle scuole paritarie di cui alla legge 10 marzo 2000 n. 62, sono valutati nella stessa misura prevista per il servizio prestato nelle scuole statali".
Per ottenere il riconoscimento di tale servizio svolto è possibile agire con ricorso collettivo al T.A.R. oppure con un ricorso al Giudice del Lavoro.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
Il costo dell'azione al giudice del Lavoro è pari a € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Gli specializzandi sul sostegno. Analoga azione può essere attivata dai docenti che entro il 30 giugno completeranno il corso di specializzazione sul sostegno. Il MIUR consente l’attribuzione del punteggio a chi ha conseguito il titolo all’estero in attesa del riconoscimento e, in procedure analoghe (il FIT) ha consentito la partecipazione anche agli specializzandi su sostegno.
Il costo dell’azione collettiva al T.A.R. è pari a € 250,00.
I mancati trasferimenti in deroga nei confronti di insegnanti con figli minori dei 3 anni. Tale azione è esperibile solo al Giudice del Lavoro. A nostro modo di vedere al docente neo immesso in ruolo che chiede l’applicazione dei benefici previsti dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/01, non si applica il c.d. “blocco” previsto dalla L. 107/15 sulle assunzioni a tempo indeterminato. La norma prevede che “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all´articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l´altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L´eventuale dissenso deve essere motivato. L´assenso o il dissenso devono essere comunicati all´interessato entro trenta giorni dalla domanda.”.
Orbene seppur esista giurisprudenza che nega l'applicazione di tale norma agli insegnanti ve ne è altra che conferma la possibilità di agire in tal senso. Per tutti gli insegnanti genitori di bimbi di età inferiore a tre anni sarà dunque possibile presentare domanda amministrativa per ottenere l’assegnazione temporanea ex art. 42 bis del D.Lgs. 151/01 presso una sede di servizio ubicata nella medesima provincia dove il coniuge e genitore del minore svolgeva l’attività lavorativa. In caso di rigetto si agirà in via d'urgenza innanzi al Giudice del Lavoro.
Il costo dell'azione è € 2.000 oltre IVA, CPA e CU se dovuto.
Per aderire all'azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni allegate ENTRO IL 20/4.

 

Arrivano gli accoglimenti che consentono agli Insegnanti Tecnico Pratici e a coloro che si sono abilitati all’estero, ma senza i requisiti di legge, di poter partecipare alla fase transitoria agevolata del concorso FIT. Tale concorso consente agli insegnanti di entrare in una graduatoria per prendere il ruolo.

I primi ed unici accoglimenti sono intervenuti nella mattinata del 26 marzo nei ricorsi pilota, avanzati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia per conto dell’Associazione Adida. Con i due decreti allegati il Tribunale Amministrativo Laziale ha accolto l’istanza di misura cautelare dei ricorrenti ITP e della categoria degli abilitati all’estero “ammettendoli a partecipare alla procedura concorsuale” per il TAR “a tal fine il Miur dovrà adottare tutte le misure necessarie ad assicurare la presentazione delle domande e ad ammettere parte ricorrente a partecipare alla citata prova concorsuale l’istanza ed ammette il ricorrente alla procedura concorsuale”.

“Auspichiamo che la vittoria sui casi pilota degli ITP, dei Dottorati, e degli Abilitati all’estero possano fungere da apripista per tutti i nostri ricorrenti” riportano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

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