Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Lunedì, 18 Novembre 2013 14:54

I NOSTRI RICORSI CONTRO IL NUMERO CHIUSO

I ricorsi individualizzati.

Di seguito riportiamo le informazioni sulle modalità di adesione al ricorso per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, che anche nell’attuale anno accademico è stato segnato da numerose illegittimità.

Corre innanzitutto l’obbligo di soffermarci sulle ultime novità legislative che hanno visto approvare al senato il famoso emendamento sulla riattribuzione dei bonus maturità e convertire in legge il decreto Carrozza.

Allo stato attuale, siamo in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi da parte del Miur che possano portare chiarezza su un testo ambiguo, che Vi riportiamo di seguito sperando di fare cosa gradita:


All’articolo 20, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:

 

«1-bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico 2013/2014 ai corsi universitari di medicina e chirurgia, odontoiatria, medicina veterinaria nonché a quelli finalizzati alla formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio relativo alla valutazione del percorso scolastico ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1o luglio 2013, e che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a iscriversi in sovrannumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto e l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento dell’iscrizione al test d’accesso, nella sede alla quale avrebbero potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono altresì scegliere di iscriversi in sovrannumero, nell’anno accademico 2014/ 2015, al primo o al secondo anno del corso di studi prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2014/2015, l’ammissione al primo o al secondo anno di corso è effettuata con il riconoscimento, da parte degli atenei, dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.

1-ter. Coloro che nell’anno accademico 2013/2014 si sono iscritti ai corsi di cui al comma 1-bis in una sede diversa da quella alla quale avrebbero avuto diritto ad iscriversi ai sensi del medesimo comma 1- bis possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno accademico 2014/ 2015, con il riconoscimento, da parte degli atenei, dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.

1-quater. Ai fini dei commi 1-bis e 1-ter, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al termine delle immatricolazioni dell’anno accademico 2013/2014 relative alla graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per l’inserimento del voto di maturità da parte di tutti i candidati che hanno ottenuto almeno 20 punti nel test d’accesso e che non abbiano provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal citato decreto ministeriale 12 giugno 2013.

1-quinquies. Le università sedi di corsi di laurea in professioni sanitarie e scienze della formazione primaria ammettono a iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2013/2014 o nell’anno accademico 2014/2015, in analogia a quanto previsto dai commi 1-bis e 1-ter, i partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico 2013/2014 che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo e secondo quanto previsto dall’articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1o luglio 2013, e dall’articolo l, comma 6, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 615 del 15 luglio 2013, come recepiti dai rispettivi bandi, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili».

 

Alla luce del nuovo scenario legislativo si individuano le seguenti casistiche:

  1. a.Studenti con bonus che a causa della non applicazione degli scorrimenti anche alle facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentarie non si collocherebbero in posizione utile per il sovranumero al 30 settembre 2013, ma che hanno un punteggio pari ed uguale all’ultimo soggetto in posizione utile con gli scorrimenti successivi (es. sig. Rossi Giovanni punteggio 31,00 con 10 punti di bonus al 30 settembre non entrava nella prima scelta “Sapienza di Roma” in quanto il punteggio utile era 43,20, ma in posizione utile con gli scorrimenti attuali). In tal caso si può impugnare e sollevare la costituzionalità dell’emendamento nella parte in cui non applica gli scorrimenti per Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria.
  2. b.Studenti che con il bonus ed il quesito 45 di chimica (quesito con doppia risposta corretta in base alla decisione del Miur) avrebbero un punteggio uguale o superiore al soggetto attualmente in ultima posizione utile in graduatoria. Non potendo avere i quesiti una doppia risposta corretta, tutti coloro che impugnano gli atti e che non hanno risposto alla domanda potranno vedersi attribuito il punteggio di 1,50 punti, mentre tutti coloro che rispondevano in maniera errata potranno richiedere un punteggio pari a 1,90 (di cui 0,40 per la decurtazione patita ed 1,50 per la risposta corretta).
  3. c.Studenti che con i soli punteggi aggiuntivi (da richiedere in via giudiziale) del quesito 45 di chimica si collocherebbero in posizione utile in graduatoria.
  4. d.Studenti con un buon punteggio di diploma superiore ma che non ottengono il bonus per l’applicazione dei percentili e che con il bonus si collocherebbero in posizione utile in graduatoria (punteggio uguale o superiore all’attuale ultimo ammesso). In questo caso si impugnano gli atti nella parte in cui prevedono la riattribuzione dei bonus in base ai percentili dichiarati illegittimi dallo stesso Miur.
  5. e.Studenti con un punteggio ottenuto in posizione prossima all’ultimo collocatosi in graduatoria in posizione utile. In tal caso censurando le istruttorie Ministeriali e d’Ateneo che mettono meno posti a disposizione, unitamente alle contestazioni sulle domande formulate sulla base di quesiti contestati dai nostri periti, si può chiedere l’ammissione soprannumeraria.
  6. f.Studenti con censure particolari quali ad esempio studenti disabili o affetti da DSA a cui non sono stati attribuiti e garantiti i sostegni previsti dalla normativa. Studenti che hanno dei problemi nella correzione delle prove, nel reperimento del proprio compito etc. Studenti esclusi dalla graduatoria per mere irregolarità quali, ad esempio, quelle attinenti alla presentazione della domanda.
  7. g.Studenti che a seguito della graduatoria nazionale vorrebbero cambiare sede rispetto a quella attualmente attribuita.

 

Lo Studio Michele Bonetti Avvocato & Partners da sempre utilizza lo strumento del ricorso per far valere il diritto allo studio.

I provvedimenti ottenuti in questi anni hanno determinato, per gli anni successivi, la correzione di molte anomalie della programmazione italiana che si contesta sia come metodo, sia per le modalità con cui è strutturata.

I problemi che si sono verificati sono tantissimi: violazione del principio dell’anonimato con l’apposizione della carta d’identità vicino al compito, domande mal annerite che non vengono conteggiate, domande mal formulate o con più risposte esatte, studenti che non riescono ad immatricolarsi 0attribuzione di punteggio bonus o di punteggio del test, etc.

La preghiamo, pertanto, di prestare particolare attenzione ad eventuali irregolarità relative sia allo svolgimento del test, sia inerenti l’eventuale correzione posteriore dei test, e di segnalarci nella scheda di adesione al ricorso (all. 2) tutto ciò che Lei ritiene importante.

 

Qualora Vi vogliate avvalere della nostra assistenza completamente individuale scegliendo di “correre” ed essere seguiti da soli e senza il minimo accorpamento con situazioni similari Vi preghiamo di mettervi d’accordo con lo studio legale segnalando la peculiarità della richiesta (trasferimento da altre università, particolari situazioni in sede di test, punteggi particolarmente prossimi all’ingresso, decadenza dall’immatricolazione per non aver rispettato i termini del bando, errori di correzione etc.).

In ogni caso è previsto il versamento di un acconto pari ad € 1.750,00 (con iva e cpa) da effettuarsi al momento dell’adesione.

Al termine del pagamento vi verrà rimessa la fatturazione delle somme complessivamente versate.

 

 

IMPORTANTE

Per aderire al ricorso è necessario inviarci con raccomandata urgente con ricevuta di ritorno (scrivendo sulla busta la dicitura “ricorso numero chiuso individualizzato”)

al seguente indirizzo:

Avv. Michele Bonetti & Partners

Via San Tommaso D’Aquino 47

00136 Roma

  1. nLa scheda contenuta nell’allegato 2 compilata e sottoscritta
  2. nFotocopia documento identità e codice fiscale
  3. nTre copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale (All. 3)
  4. nUsername e Password per accedere alla pagina personale di accessoprogrammato.miur.it

 

Per motivi logistici, vi saremmo grati se spediste, contestualmente ai suddetti documenti, fotocopia del bonifico effettuato con le modalità di cui all’allegato 4.


 

Siamo a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento:

Telefono: 06.39749383 - 06.3728853

Fax  06.64564197

Mobile: 349.4216026

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Giovedì, 31 Ottobre 2013 08:55

VITTORIA NELLA VITTORIA:CONCORSONE

A seguito di una nuova prova suppletiva fissata per il 7 e 8 novembre p.v. per molteplici classi di concorso, alcuni aspiranti docenti erano rimasti esclusi.

Lo Studio Legale dell'Avv. Michele Bonetti & Partners ha impugnato gli atti di esclusione per tutti coloro che erroneamente non erano stati riammessi alla prova suppletiva nonostante avessero superato la stessa.

Ennesima vittoria, quindi, contro gli errori del MIUR ed il caos del c.d. Concorsone docenti.

Martedì, 29 Ottobre 2013 13:30

PASSA L'EMENDAMENTO SUL BONUS ALLA CAMERA

 

Oggi nella discussione che sta avendo luogo nella VII Commissione sul DL 104 “L’istruzione riparte” è stato approvato un emendamento che chiede l’ingresso in sovranumero per gli studenti non ammessi ai corsi di laurea a numero chiuso che sarebbero rientrati in graduatoria se non fosse stato eliminato il bonus maturità. L’emendamento approvato, inoltre, lascia aperta la possibilità a coloro che sarebbero rientrati in graduatoria di iscriversi il prossimo anno accademico 2014-2015 riconoscendo i crediti acquisiti nelle materie congrue al corso di studi.

 

“Fin da subito abbiamo espresso la nostra contrarietà al bonus maturità che tuttavia rappresenta solo una delle tante falle nel sistema del numero chiuso che in questi anni abbiamo denunciato attraverso le centinaia di ricorsi vinti dall’UDU – dichiara Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari. “Non è sufficiente tutelare gli studenti danneggiati dall’abolizione del bonus; sono migliaia, infatti, gli studenti che consci di non avere il bonus non hanno svolto il test, di fatto doppiamente danneggiati da un sistema che già prima era fallace.”

 

Conclude Scuccimarra: “L’ approvazione di questo emendamento è il segnale palese che il sistema del numero chiuso non funziona: ciò significa che la soluzione delineata per l’anno in corso non è sufficiente è infatti un semplice palliativo fatto per evitare i ricorsi contro un sistema iniquo. Il libero accesso all’università deve essere garantito a tutti: per questo, a qualche ora dalla conferenza stampa del Ministro Carrozza, Le chiediamo nuovamente di aprire un tavolo di discussione con gli studenti per superare il sistema del numero chiuso. Il 15 novembre scenderemo in piazza anche per questo: per difendere il libero accesso all’università, perché chiediamo a questo Paese un’inversione di rotta! ”


Pubblichiamo, di seguito, il testo dell'emendamento inserito nell'art. 20 del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104.


AC 1574

Emendamento

Art. 20

Dopo il comma 1, inserire il seguente:

 

“1 - bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’a.a. 2013/2014 ai corsi universitari di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria nonché a quelli finalizzati alla formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio relativo alla valutazione del percorso scolastico secondo l’art. 10, comma 3, lettera b, del D. del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del  1 luglio 2013, e che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a iscriversi in sovranumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto è l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento dell’iscrizione al test di accesso, nella sede alla quale avrebbero potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono altresì scegliere di iscriversi in sovranumero all’anno accademico 2014/2015 al primo o al secondo anno del corso di studi prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovranumero nell’anno accademico 2014/2015, l’ammissione al primo o secondo anno di corso è effettuata con il riconoscimento da parte degli Atenei dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi. Coloro che nell’anno accademico 2013/2014 si sono iscritti ai suddetti corsi in una sede diversa da quella alla quale avrebbero avuto il diritto di iscriversi ai sensi del primo periodo del presente comma, possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno accademico 2014/2015, con il riconoscimento da parte degli Atenei dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/2014 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi. Ai fini del presente comma, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al termine delle immatricolazioni dell’anno accademico 2013/2014 relative alla graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per l’inserimento del voto di maturità  da parte di tutti i candidati che hanno ottenuto almeno 20 punti nel test di accesso e che non abbiano provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal citato decreto del 12 giugno 2013.” 

Vi ricordate il noto scandalo dell’Ufficio scolastico Regionale per il Lazio seguito dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners?

L’Ufficio scolastico regionale aveva erroneamente escluso dal concorso ben 90 candidati che in realtà avevano superato la prova scritta.

Alcuni candidati, a seguito dell’esclusione dal concorso per non aver superato la prova scritta, avevano richiesto di visionare i propri compiti, e con immenso stupore avevano scoperto che in realtà la prova era stata superata!

Divulgatasi la notizia, tutti gli esclusi hanno chiesto di visionare i compiti, e così ben 90 di loro, hanno scoperto che la prova riportava un punteggio superiore a quello richiesto per accedere agli orali, tuttavia erano stati erroneamente esclusi.

In un primo momento, l’Ufficio Scolastico Regionale aveva adottato la linea dura, escludendo a posteriori i candidati con la scusa della “mancanza dei titoli” necessari per partecipare al Concorso.

Gli esclusi si sono dunque rivolti allo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners, il quale ha prontamente intentato un’azione penale con richiesta di sequestro alla Procura della Repubblica, nonché una pioggia infinita di ricorsi al TAR e diffide stragiudiziali.

Lo scandalo, tra l’altro, è stato documentato da Il fatto quotidiano e da altri quotidiani nazionali.

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/22/scuola-ombre-sul-concorso-docenti-scritto-superato-mai-ammessa-allorale/245544/

La tempestività delle azioni intraprese ha consentito di sbloccare la situazione: l’Ufficio Scolastico Regionale, annullando le ingiuste esclusioni, ha ammesso i candidati coinvolti a sostenere gli orali e a proseguire nel concorso.

Le nuove prove orali sono state indette per i giorni 7/8 novembre 2013.

Per tale motivo si ritiene di riaprire le adesioni per l’impugnazione degli scritti del concorso docenti, chiedendo la sospensiva e l’ammissione con riserva alla prossima prova del 7 novembre. (per maggiori info si prega di contattare lo studio all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Lo Studio Legale Avvocato Bonetti & Partners ha portato così a casa un altro importante risultato.

Prosegue la battaglia legale a favore dei precari della scuola, con il sostegno delle Associazioni “Adida” e “Voce dei Giusti”, patrocinate dallo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia con sede a Bari, ha appena accolto i motivi aggiunti di tre nostri ricorrenti.

Lo scorso anno avevamo impugnato con successo il bando dell'Università di Bari, guadagnando così l'ingresso di tanti dei nostri ricorrenti. Tuttavia alcuni di questi, nonostante l'accoglimento del Tar, hanno visto recapitarsi i verbali del Consiglio di Facoltà che impedivano loro di immatricolarsi.

A questo punto, d'accordo con i tre coraggiosi studenti, lo studio Michele Bonetti Avvocato & Partners ha deciso di proseguire la battaglia impugnando tutto con motivi aggiunti. L'Ateneo osteggiava tali pronunce adducendo motivi formali, definitivamente superati dall'odierno lungimirante provvedimento del tribunale barese, presieduto dal Dott. Corrado Allegretta e la cui attenta relatrice è stata la Dott.ssa Giacinta Serlenga. La lotta all'ostruzionismo degli Atenei italiani conquista oggi un importante traguardo.

Accogliamo con orgoglio la notizia di oggi circa il primo accoglimento del TAR di Trento relativamente alla causa di ADIDA, patrocinata dallo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners.

In tutte le cause precedenti, il Tar di Trento, aveva sempre rigettato tutti i ricorsi proposti dalle varie associazioni del settore.

Per la prima volta, invece, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento accoglie il ricorso per l'ammissione al c.d. "concorsone" per la provincia di Trento che, in quanto provincia autonoma, si era dotata di autonomo bando e concorso.

Un altro precario della scuola, nonostante la mancanza di tutti i titoli richiesti dal bando, vedrà finalmente stabilizzata la propria posizione lavorativa, avendo ottenuto una pronuncia favorevole per occupare un posto a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione.

La sentenza in allegato.

Gentili Studenti,

Vi informiamo che lo Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners sta predisponendo ricorsi individuali, semi individuali, semicollettivi e collettivi per l'accesso alle facoltà a numero chiuso il cui test, anche nell'attuale anno accademico, è stato segnato da numerose illegittimità.

Corre innanzitutto l'obbligo di soffermarci sulla tanto contestata abolizione del bonus di maturità. L'abolizione in corsa del bonus maturità è stata illegittima, tanto quanto la sua istituzione. L'illegittimità si è verificata nel momento in cui il Legislatore ha deciso di cambiare le regole mentre i ragazzi erano nelle aule del test, mentre i ragazzi mettevano le crocette, mentre i ragazzi contavano sull'attribuzione di un punteggio per aver superato l'esame per il diploma.

In nessun gioco si accetta il cambio di regole dopo la competizione e, a maggior ragione, non possiamo accettare il cambio di regole quando si decide del futuro dei nostri ragazzi. Non siamo mai stati d'accordo con l'istituzione di un bonus con queste regole, ma non possiamo essere ciechi a quanto, la sua istituzione sia illegittima quanto le modalità della sua abolizione.

I ragazzi hanno quindi basato le loro strategie di test, i loro studi, sulla base di un bonus, o sulla mancanza dello stesso. Tutti sono stati lesi da tale abolizione: coloro ai quali doveva essere attribuito hanno omesso di rispondere a domande su cui avevano delle incertezze perchè sapevano di poter fare affidamento su punti aggiuntivi; coloro ai quali questo bonus non era attribuito, invece, hanno rischiato il tutto e per tutto, rispondendo anche a domande dubbiose perchè sapevano di dover ottenere un voto alto. I punteggi, quindi, sono tutti falsati.

In termini giuridici, questo si traduce nel mancato rispetto del principio della certezza del diritto che trova fondamento nella nostra stessa carta costituzionale: è stato emanato un decreto legge che ha eliminato il bonus maturità istituito proprio da quella "legge" abrogata durante la prova. Un concorso pubblico che "sceglie" i nostri destini non può essere così organizzato e congeniato. Sarà proprio la illegittimità costituzionale di tale decreto legge, che ha cambiato le regole del gioco in corso di test, ad essere oggetto dei ricorsi che stiamo predisponendo.

A tutto ciò si aggiunga che per il corrente anno accademico i posti a disposizione sono stati immotivatamente ridotti – quest'anno alcuna istruttoria è stata effettuata -, il principio dell'anonimato è stato ulteriormente violato e dubbi non possono che sorgere in merito alla correttezza degli stessi quesiti.

Lo Studio Bonetti da sempre utilizza lo strumento del ricorso per far valere il diritto allo studio. In particolare, si cercherà di accorpare posizioni identiche, analoghe o similari, in modo da contenere i costi, considerando che il contraddittorio andrà instaurato nei confronti di tutti gli Atenei italiani, dal momento che la graduatoria quest'anno è su base nazionale. Ogni ricorso individuale, semi-individuale, semicollettivo, conterrà l'individualizzazione di tutte le singole posizioni, con fascicolo personale del singolo ricorrente, in modo da illustrare la Vostra specifica situazione al Tar Lazio.

I provvedimenti ottenuti in questi anni hanno determinato, per gli anni successivi, la correzione di molte anomalie della programmazione italiana che si contesta sia come metodo, sia per le modalità con cui è strutturata.

I problemi che si possono verificare sono tantissimi: violazione del principio dell'anonimato con l'apposizione della carta d'identità vicino al compito, domande mal annerite che non vengono conteggiate, domande mal formulate o con più risposte esatte, studenti che non riescono ad immatricolarsi per problemi burocratici e formali (mancata tempestiva comunicazione delle opzioni nei termini etc.), irregolarità durante la prova, mancata o erronea attribuzione di punteggio bonus o di punteggio del test, etc.

Vi preghiamo, pertanto, a prestare particolare attenzione ad eventuali irregolarità relative sia allo svolgimento del test, sia alle domande poste, e di segnalarci tutto ciò che ritenete importante.

IMPORTANTE

Per aderire ai ricorsi individuali, semindividuali, semicollettivi o collettivi è necessario contattarci ai seguenti recapiti:

Avv. Michele Bonetti & Partners

ph. 06.3728853 - 06.39749383

mob. 349.4216026

e-mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi preghiamo di contattarci per una valutazione e/o per fissare un appuntamento con lo studio.

Di seguito la documentazione da presentare:

- Scheda del candidato (in allegato).

- Procura (in allegato)

- Documento d'Identità

- Schermata riportante la scelta delle sedi

- Fotocopia del Dipoloma di maturità. 

 

 

All'alba del giorno dopo l'abolizione del bonus maturità, continuano ad arrivare al sindacato studentesco decine e decine di segnalazioni sulle prove d'ammissione.

"Stiamo raccogliendo tutte le segnalazioni delle irregolarità durante i test e, dopo averle verificate e documentate, avvieremo i primi ricorsi - spiega Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell'UDU - Le scorrettezze più grosse sono state registrate ad Ancona e Firenze ma abbiamo segnalazioni di irregolarità anche per i test di Napoli, Roma, Salerno, Chieti, Pisa, Catanzaro e Padova. Stiamo già provvedendo ad imbastire dei ricorsi collettivi per andate a tutelare due errori macroscopici delle due università che secondo noi porteranno l'alterazione di tutte le classifiche, un prezzo pagato sulla pelle degli studenti".

Continua Orezzi: " è assurdo che nella maggior parte dei test, sia stato leso il criterio dell'anonimato facendo mettere agli studenti la carta d'identità sul banco, o addirittura facendo portare una targhetta con nome e cognome sulla maglietta: in quanto concorso pubblico, il test dovrebbe restare completamente anonimo senza possibilità di collegare in nessun istante il nome del candidato con il codice del compito. Lo denunciamo con forza perché è proprio in queste pieghe procedurali che si nascondono le scientifiche irregolarità che alterano i test. Ancora una volta l'ennesima dimostrazione che l'intera procedura non è lineare, tutto a discapito degli studenti, una vera ingiustizia".

Conclude Orezzi: "E' paradossale che la decisione del Governo per l'abolizione del bonus di maturità arrivi così tardiva quando sono mesi che ripetiamo come l'unica soluzione per risolvere il problema di quel bonus iniquo fosse l'abolizione totale: solo dopo il nostro maxi ricorso contro il bonus il Governo ha fatto un passo indietro. Ma ora bisogna tutelare anche verrà penalizzato dal cambio di regole in corsa. E' ormai palese a tutti che il numero chiuso non è giusto, non è sensato e non è più sostenibile. La verità è che finché si porranno sbarramenti e blocchi all'accesso all'università continueranno le ingiustizie e quindi continuerà la nostra azione di sindacato studentesco, dalle mobilitazioni ai ricorsi. L'unica possibile via è il definitivo superamento del numero chiuso e speriamo che il Ministro, il Governo e tutto il Parlamento comincino finalmente ad ascoltarci".

Giovedì, 05 Settembre 2013 16:14

BONUS MATURITA'

Carissimi,
sono in partenza i ricorsi individuali, semi-collettivi e collettivi contro l’attuale sistema dell’attribuzione del bonus per il voto di maturità, il c.d. sistema dei percentili.
Facciamo un pò di luce sui percentili:
il sistema del Bonus nasce nel 2008 con il Decreto Fioroni, che attribuiva agli aspiranti studenti un bonus di massimo 25 punti, valutando non solo il voto finale dell’esame di maturità, ma anche la madia dei voti degli ultimi tre anni scolastici. Tale Decreto però non è mai stato attuato. La prima vera attuazione si ha quest’anno, con le modifiche introdotte dal DM 334 del 24 aprile 2013, modificato il 12 giugno 2013.
Alla luce delle modifiche di quest’anno, agli aspiranti studenti vengono attribuiti dei punti bonus solo in base al voto conseguito con l’esame di maturità.
Con la citata modifica intervenuta il 12 giugno scorso (DM 449 del 12 giugno 2013) il MIUR ha cambiato le regole per l’attribuzione del “bonus maturità” ai fini dell’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso, date le numerose critiche al decreto precedentemente in vigore.
Rimane fermo che il bonus può essere attribuito solo a chi ha ottenuto un voto di maturità pari o superiore a 80/100.
Viene istituito un sistema “ibrido” che considera sia il voto assoluto di maturità, sia la performance relativa dello studente rispetto ai compagni esaminati dalla stessa commissione. Pertanto i percentili non sono più attribuiti alla scuola con riferimento all’anno scolastico 2011/2012, ma alla singola commissione esaminatrice dell’esame di stato dell’anno 2012/2013.
Sono state eliminate le 4 fasce di percentili. Dunque il MIUR calcolerà solo 80esimo percentile, che consente al’accesso al bonus del punteggio.
I bonus non sono più 4 ( 4 punti, 6 punti, 8 punti, 10 punti), ma 10 bonus con scaglioni dal voto 80 al voto 100 e lode; per ogni scaglione è attribuito un punto da 1 a 10.
Pertanto una volta superata la doppia soglia (80/100 e 80° percentile della commissione), si considera dunque il voto assoluto, senza ulteriori modulazioni, e viene attribuito il bonus solo sulla base di questo.

Voto dell'esame di stato  non inferiore all'80esimo percentile e pari a:

Punteggio

100 e lode

10 punti

99-100

9 punti

97-98

8 punti

95-96

7 punti

93-94

6 punti

91-92

5 punti

89-90

4 punti

86-87-88

3 punti

83-84-85

2 punti

80-81-82

1 punto

 
Esempio:
Commissione A della scuola X -  80esimo percentile 84: Bisogna ottenere almeno 84 per accedere al bonus. Il bonus viene attribuito in base al voto (se si è ottenuto 84=2 punti; se di è ottenuto 95=7 punti; etc).
I percentili di ogni commissione esaminatrice di ogni scuola verranno pubblicati sul sito del MIUR entro il 30 agosto 2013.
Cosa succede se si è sostenuti l’esame di maturità in anno diverso dal 2013? Come si calcolerà il percentile poiché il riferimento sono le commissioni di quest’anno?
Per coloro che hanno sostenuto l’esame di maturità prima dell’anno scolastico 2012/2013, i percentili di riferimento saranno diversi:
- i percentili a livello provinciale dell'a.s. 2012/13 relativi alla medesima tipologia di diploma;
- i percentili a livello nazionale dell'a.s. 2012/13 relativi alla medesima tipologia di diploma.
 
Appare evidente come tale sistema dei percentili configuri una palese incostituzionalità ed una violazione delle norme contenute nel decreto Fioroni circa i criteri di calcolo del bonus. Inoltre, come si è visto, tale sistema crea anche delle situazioni paradossali che in nessun modo garantiscono la meritocrazia.
Pertanto, lo studio Bonetti impugnerà il Decreto ministeriale con le modalità che a breve verranno riportate sul sito.
Per ulteriori informazioni o delucidazioni, o per segnalare irregolarità o illegittimità durante lo svolgimento dei test contattare:

Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners
Via San Tommaso D'Aquino 47
c.a.p. 00136 Roma
ph. 06.39749383 - 06.3728853
fax. 06.64564197
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In data 27 maggio 2011 sono state pubblicate le sentenze dei ricorsi promossi dall’UDU FIRENZE con gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. “E’ una vittoria storica per la nostra associazione che da sempre combatte contro le irregolarità e ingiustizie del numero chiuso” così riferiscono i rappresentanti dell’Unione degli Universitari e il coordinatore dell’Udu Firenze Sinistra Universitaria Giuseppe Martelli: “Ringraziamo tutti i nostri Legali per l’impegno profuso, il Tar della Toscana e tutti coloro che hanno lavorato con noi, ma la strada è ancora lunga; dobbiamo rimetterci a lavoro per cambiare il sistema poiché la riforma sul numero chiuso del prossimo anno è assolutamente insoddisfacente e non cambia il metodo che fa acqua da tutte le parti. Le irregolarità del test fiorentino hanno dimostrato che il sistema selettivo è inaccettabile e per questo stiamo valutando la possibilità di fare un ricorso al Consiglio di Stato per far entrare i pochi ragazzi esclusi. L’Università degli Studi di Firenze ha la possibilità di cancellare questa “macchia” ammettendo tutti i partecipanti al test di ingresso che vi abbiano ancora interesse, diversamente valuteremo di richiedere un risarcimento per tutti i partecipanti al test del 2010/2011 che hanno subito ingentissimi disagi e danni.

 

 

 

 

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