Avvocato Michele Bonetti

Avvocato Michele Bonetti

Il Consiglio di Stato, in sede collegiale, con 18 provvedimenti, ha confermato il proprio orientamento reso all’esito dell’udienza del 18 luglio 2019 sui cosiddetti leading casese, in accoglimento degli appelli proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha ordinato l’ammissione di un centinaio di ricorrenti ai corsi di Medicina. Si tratta di un passaggio fondamentale in quanto dimostra che si tratta di un orientamento del giudice d’appello che si va consolidando e che ha indicato in oltre 1600 posti in più le possibilità formative degli Atenei.

Il Consiglio di Stato ha valorizzato le tesi difensive dello studio Bonetti & Delia evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri“.

L’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo. La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei,  ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

Sempre all’esito dell’udienza collegiale il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero su un altro dei temi più importanti dell’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso. Questa volta a vincere in primo grado erano stati gli studenti sostenendo che, in ipotesi di posti liberi sopravvenuti, questi ultimi vanno assegnati ai soli ricorrenti e non a tutti i soggetti che presenti in graduatoria ma che non avevano contestato le scelte ministeriali.

Per noi, chiudono Bonetti e Delia, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare.

A seguito dei plurimi problemi che si stanno verificando presso numerosi Uffici Scolastici Regionali, circa l’errata attribuzione dei punteggi nelle graduatorie del concorso straordinario, si rimette in allegato un FAC-SIMILE di reclamo con contestuale istanza in via di autotutela da compilare ed inoltrare (a mezzo raccomandara a.r., tramite pec oppure tramite consegna a mani) all'Ufficio Scolastico Regionale competente che ha pubblicato la graduatoria (non allo studio legale).

Qualora siano già decorsi i termini per presentare detto reclamo, si consiglia comunque di inoltrarlo per una maggiore tutela.

A breve daremo istruzioni anche in merito ad eventuali azioni giudiziarie da intraprendere.

In data 2 maggio 2019 il M.I.U.R. ha pubblicato il “bando di ammissione dei medici alle Scuole di Specializzazione di Area sanitaria per l'A.A. 2018/2019”.

Il bando prevede illegittimamente che i medici stranieri, anche se in Italia da anni,

A seguito della pubblicazione dell’elenco degli ammessi alla prova orale del Concorso per il reclutamento di Dirigenti Scolastici e della pubblicazione degli elaborati sul portale di istanze online avvenuta in data 8 maggio 2019, molti candidati non ammessi alla prova scritta hanno riscontrato anomalie.

Abbiamo raccolto, difatti, diverse segnalazioni da parte dei candidati circa gli errori rilevati in questa fase della procedura e per tale ragione promuoviamo un ricorso avverso il mancato superamento della prova scritta ai fini dell’accesso alla successiva prova orale.

Già in passato abbiamo avanzato azioni similari contestando i criteri e le modalità di correzione nonché le tempistiche della pubblicazione delle griglie di valutazione, il metro di valutazione, la contraddittorietà e l’illogicità manifesta delle motivazioni e votazioni e molto altro. Lo studio ha ottenuto numerose vittorie sulle censure relative alla correzione degli elaborati da parte di commissioni ministeriali, specificatamente sui giudizi arbitrari e esorbitanti delle commissioni nella correzione delle prove scritte.

Trattasi di eccezioni legate al singolo elaborato e da valutare caso per caso; pertanto il nostro studio legale mette a disposizione la propria esperienza e professionalità al fine di effettuare valutazioni ad personam anche tramite appuntamenti de visu, via skype o telefonici, suggerendo fortemente azioni di natura individuale.

Difatti, pur credendo fermamente nello strumento della class action nella quale siamo specializzati, riteniamo che la tutela più opportuna sia quella individuale poiché, oltre alle censure generali tipiche di ogni ricorso collettivo, conterrà deduzioni specifiche sulle Vostre posizioni che non possono essere avanzate con il ricorso cumulativo.

Riteniamo tuttavia che a tutti vada data la possibilità di ricorrere, soprattutto alla luce di una non prevedibile situazione processuale che si svolge in ben due fasi cautelari e due fasi di merito tra TAR e Consiglio di Stato.

Pertanto, per far fronte alle Vostre richieste, che si avanzano su una procedura viziata su cui non ci sono precedenti, pur consigliando la tutela individuale, stiamo avanzando un ricorso di natura collettiva ad euro 150 da proporre in particolar modo da soggetti con punteggi non elevati o privi di problematiche attinenti alla propria prova individuale.

Ci riserviamo inoltre di consigliarvi piccoli ricorsi omogenei all'esito delle verifiche delle Vostre schede.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile ai seguenti recapiti

STUDIO LEGALE AVVOCATO MICHELE BONETTI & PARTNERS
tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
skype: avvocatomichelebonetti.it

 LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE VIA E-MAIL E TRAMITE RACCOMANDATA URGENTE 1, IL TERMINE PER LA RICEZIONE E' FISSATO AL GIORNO 22 MAGGIO 2019 PER IL RICORSO INDIVIDUALE E AL GIORNO 24 MAGGIO 2019 PER IL RICORSO COLLETTIVO.

LE ADESIONI CHE PERVERRANNO OLTRE TALE TERMINE SARANNO INSERITE NEL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “PROCURA_INDIVIDUALE” nel caso di adesione al ricorso individuale oppure “PROCURA_COLLETTIVO” nel caso di adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "DS, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- compito, griglia di valutazione, verbali e ogni altro atto scaricabile dal portale telematico personale del concorso;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “DS, NOME, COGNOME, C.F.”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DS 2019” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso CONCORSO DS”.

6) Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line https://forms.gle/baQvp3jUeYcRNVVD8

7) Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 24 MAGGIO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

Ancora una volta a farsi portavoce della battaglia per la tutela dei docenti precari che da anni lavorano sul sostegno sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il MIUR, come è noto, ha indetto un ulteriore bando per accedere al tirocinio formativo mediante un percorso preselettivo a numero programmato.

A differenza degli anni passati e della previsione del D.M. del 2011, è stata eliminata la soglia minima di 21/30 ma è rimasta quella pari al doppio del numero dei posti banditi.

Ai sensi di tale bando infatti, è ammesso alle prove un numero di candidati, a prescindere dalla votazione, pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi.

Ciò significa che potrebbero essere Università ove si accede alla seconda prova con il minimo (previsto dal D.M. e non riportato nei bandi) di 21/30 ed altre ove, anche con 24 o 25 si resta fuori.

E' già avvenuto, in realtà di Atenei con ammessi con zero punti stante il fatto che si sono presentati meno pretendenti rispetto ai posti banditi. Altri casi ancora ove potrebbero rimanere posti vacanti in taluni Atenei giacché non vi sono idonei utili a coprire i posti messi a concorso. Si tratta di casi e posizioni su cui, sempre per primi in Italia, abbiamo vinto.

Nella tornata del 2017/2018 prima il Consiglio di Stato e poi il T.A.R., difatti, hanno ritenuto che se, ad esempio, a Bergamo siano rimasti 10 posti vacanti questi ben possono essere occupati da 10 idonei presso l’Ateneo di Roma ove, al contrario dell’Università lombarda, la selezione aveva visto rimasti esclusi dalla partecipazione al corso soggetti, comunque, idonei.

Vi sono Atenei, difatti, che pur avendo posti vacanti per gli stessi corsi per cui i ricorrenti avevano superato il concorso, non accoglievano la domanda di immatricolazione “la graduatoria degli ammessi al corso non può essere in nessun caso integrata con altri candidati”. La giurisprudenza amministrativa, sollecitata con i nostri ricorsi, ha stabilito che i posti rimasti vacanti nei corsi TFA di tutte le università italiane possono essere, dunque, tutti ricoperti dai candidati risultati idonei presso altri Atenei diversi da quello in cui tali posti sono risultati liberi.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dunque, l’attuale struttura del T.F.A. risulta palesemente illegittimo in quanto la non utilizzazione di posti disponibili a fronte di soggetti idonei a poterli ricoprire, unitamente al sistema di ammissione fondato sulla soglia cui non corrisponde una graduatoria nazionale, viola gli stessi principi legislativi anche di rilievo costituzionale dell’autonomia universitaria e del diritto allo studio.

Lo studio intende incardinare a tutela di queste categorie un ricorso collettivo innanzi al TAR LAZIO, per tutti i soggetti con punteggio superiore o uguale a 21/30 ed esclusi.

Un'altra azione, stante il fatto che verranno incardinati motivi volti all'aumento del numero dei posti, consentirà l'accesso anche ai soggetti con punteggi superiore o uguale a 18/30.

E’ inoltre possibile valutare, stante l’esistenza di molteplici quesiti dubbi, l’adesione ad azioni individuali cucite, appunto, sullo specifico risultato ottenuto, anche se inferiore a 18 punti.

Il costo di adesione all’azione (che in seguito valuteremo insieme dopo l’accesso e le peculiarità ivi riscontrate se collettiva, individualizzata per piccoli gruppi selezionati o individuale) è pari a € 500,00.

Tale quota, appunto, comprende tutta la fase di studio ed approfondimento della Vostra posizione ivi compreso l’accesso agli atti e la valutazione degli esiti dello stesso.

Tale somma, inoltre, all’esito della scelta successiva dell’azione da intraprendere, potrà rappresentare l’intera quota di adesione in ipotesi di scelta per azione collettiva o di acconto per un eventuale ricorso individuale (da € 1500 oltre iva, cpa e c.u. a € 2500 oltre accessori) o individualizzato in gruppi selezionati.

Per aderire all'azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni ENTRO IL 16/05.

1) Scaricare la procura allegata.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "TFA SOSTEGNO, NOME, COGNOME, C.F.".

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- scheda ricorrente compilata e sottoscritta;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “TFA SOSTEGNO, NOME, COGNOME, C.F.”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.

6) Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM on line https://forms.gle/w63cVWYiHnqej7rM9

7) Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 16 MAGGIO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

 

 

A seguito del provvedimento emesso dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, relativo alla situazione dei diplomati magistrali ante 2001/2002, riteniamo opportuno organizzare alcuni incontri dedicati specificamente agli insegnanti, in modo da fornire tutti gli opportuni chiarimenti, fare il punto delle eventuali strade alternative e confrontarci sullo stato attuale dei fatti.

Tali appuntamenti vedranno sia la presenza dello scrivente Avv. Michele Bonetti che di Valeria Bruccola, in rappresentanza dell’associazione ADIDA.

Al fine di venire incontro alle esigenze dei tanti interessati che risiedono fuori Roma, abbiamo predisposto un calendario che prevede sia incontri in giorni feriali che incontri nel fine settimana.

In particolare le date selezionate sono:

-          Sabato 13.04.2019  alle ore 15:00

-          Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30

-          Lunedì 06.05.2019 primo gruppo alle ore 16:30 e secondo gruppo alle ore 18:00.

Sabato 18 maggio 2019 alle ore 15:00, inoltre, vi sarà una riunione per tutti gli insegnanti (dunque anche ITP, AFAM, ecc.) che hanno avviato ricorsi con il nostro studio.

Inoltre, nella stessa data, dalle ore 17:00, lo studio riceverà i soggetti che hanno conseguito l'abilitazione in Romania al fine di fare un punto sulla situazione concernente il noto avviso di rigetto delle istanze pubblicato dal M.I.U.R. in data 2 aprile. 

Tale ultima riunione è appositamente fissata in data successiva alla trattazione delle questioni legate alle GAE e al diploma magistrale dinanzi alla Corte Costituzionale, fissata per il 7 maggio p.v.

Gli incontri avranno luogo presso il nostro studio legale sito in via di S. Tommaso d’Aquino n. 47, 00136, Roma.

Con la presente comunicazione ci rivolgiamo a tutti i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale di durata triennale conseguito ante 2001/2002 che, a seguito di verifiche effettuate dagli USR circa il possesso del titolo di accesso al concorso straordinario, hanno ricevuto, o riceveranno, il provvedimento di esclusione dalla procedura selettiva.

Riteniamo che tale esclusione sia assolutamente illegittima e che, contrariamente a quanto sostenuto dall’Amministrazione, il Vostro titolo sia perfettamente equivalente al diploma magistrale di durata quinquennale, quale titolo richiesto dall’art.3, comma 1, del bando di concorso.

Per tale ragione, allegata alla presente, troverete una diffida generica, al servizio di tutti, che potete scaricare e inoltrare, senza alcun onere, all’Ufficio Scolastico Regionale a cui avete al tempo inviato la domanda di partecipazione. Ad oggi molti di Voi ci hanno inoltrato delle istanze di avvio del procedimento e, in disparte ogni questione sulle Vostre singole specifiche situazioni, si ritiene opportuno inoltrare un prototipo che ognuno di Voi adatterà e spedirà il prima possibile.

Qualora, invece, siate intenzionati a inviare delle specifiche note e controdeduzioni/osservazioni all’Amministrazione, Vi invitiamo a prendere contatti con lo studio nel più breve tempo possibile.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto, in data 12.12.2018, il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti&Delia per i ricorrenti facenti parte della categoria dei c.d. depennati dalle GAE per la mancata presentazione della domanda di permanenza nelle stesse.

Ancora una volta il TAR, nella sentenza 12070/2018, ha accolto la nostra tesi, e, rifacendosi anche alla giurisprudenza dell’Ecc.mo Consiglio di Stato, ha statuito che “non è corretto ritenere che dalla trasformazione delle graduatorie permanenti in GAE discenda la preclusione del reinserimento nelle stesse di coloro i quali, già iscritti in passato, ne sono stati cancellati per la mancata prestazione della domanda di permanenza in occasione di un aggiornamento precedente a quello per cui viene presentata istanza di reinserimento (Sez. VI, n. 3323 del 2007)”.

La situazione dei ricorrenti, dunque, “non contrasta con la qualificazione “a esaurimento” delle GAE” e per tali ragioni il ricorso è stato disposto l’annullamento dei provvedimenti impugnati e l’inserimento dei ricorrenti nelle graduatorie.

Il provvedimento sottolinea che per l’anzidetta categoria di soggetti non si tratta di un inserimento ex novo, ma del ripristino di una situazione già esistente e che, pertanto, gli stessi hanno diritto ad essere nuovamente inseriti in graduatoria.

La battaglia non si arresta.

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Per tali ragioni proporremo diverse tipologie di ricorsi per

  1. INSEGNANTI IN POSSESSO DI DIPLOMA DI MATURITA’ MAGISTRALE (per visionare tutte le categorie e procedere con l’adesione clicca qui)

  2. INSEGNANTI LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (per visionare tutte le categorie e procedere con l’adesione clicca qui)

Sarà possibile aderire alle azioni fino al 5 FEBBRAIO 2019.

L’azione giurisdizionale che deve essere promossa al fine di tutelare i suoi interessi è un ricorso straordinario avverso tutti gli atti di concorso straordinario “primaria e infanzia” così come bandito nell’anno 2018.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E. Esigenze di par condicio hanno poi portato il Legislatore a coinvolgere anche la categoria dei laureati in S.F.P.

A nostro avviso, tuttavia, vi sono delle illegittime preclusioni legate al servizio svolto che escludono dalla procedura concorsuale numerosi laureati S.F.P.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

1) S.F.P. con 2 anni di servizio svolto ma nella scuola paritaria;

2) S.F.P. con servizio, svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completa il requisito;

3) S.F.P. con due anni di servizio svolto ma “combinato” tra scuola paritaria e statale;

4) S.F.P. senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

5) S.F.P. con servizio insufficiente ma che grazie al tirocinio raggiungono i due anni;

6) S.F.P. con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (tanto svolto nella scuola statale quanto nella paritaria);

L’obiettivo è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 140,00.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento di numeri minimi di partecipanti. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si ribadisce che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più diverse. Ciò che assicuriamo a tutti voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore in molti casi pieno di successi, che hanno fatto da apripista alla storia dei ricorsi nella scuola, nonché la serietà e competenza delle strutture associative che lavorano con noi, mantenendo la propria indipendenza in alcune occasioni anche nei confronti dei ricorsi e sempre mosse dall’unico obiettivo della piena tutela degli associati.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura rimessa nell'informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinare rimesse in allegato di euro 140,00.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via Sant’Agostino, 4 – 98122, Messina, i seguenti documenti:

- informativa sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAORDINARIO + A).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAORDINARIO + X”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare e incollare il link nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/YFwac19zIx5WjCUT2

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec che spesso non ricevono le comunicazioni cumulative inoltrate.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, e che a breve Vi sarà rimessa, che cerca di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione, dovrà sempre leggere con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non è riportabile nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il cliente per tenersi aggiornato è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via Sant’Agostino, 4 – 98122, Messina. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

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