Domenica, 19 Ottobre 2014 16:33

Clamorosa vittoria alla Corte d'Appello di Torino per i precari della scuola

Pubblicato in Precari della scuola

Nell'attesa dell'imminente deposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul tema del precariato nella pubblica amministrazione italiana, con una pronuncia decisamente innovativa la Corte di Appello di Torino respinge l’appello del Miur avverso la sentenza di primo grado e condanna lo stesso MIUR al pagamento delle spese di giudizio.

La Corte di Appello di TORINO anche in forza degli ultimi orientamenti giurisprudenziali conferma la sentenza del Tribunale di Alessandria secondo cui "il personale precario continua ad essere retribuito sulla base della fascia iniziale indipendentemente dalla durata del servizio continuativo prestato. Questa disparità di trattamento viene giustificata dal MIUR sulla base del fatto che il personale precario non appartiene al ruolo del personale scolastico, ma è inserito in un diverso sistema di reclutamento in cui viene valorizzata l'anzianità di servizio acquisita ai fini dell'assunzione definitiva o dell'attribuzione d'incarichi di supplenza annuale e temporanea". Secondo il Tribunale appellato, "la prospettazione della parte resistente non è conforme alla normativa comunitaria e, sotto questo profilo, la citata disposizione viola la clausola 4 punto 1 dell'accordo quadro recepito dalla Direttiva 1999/70/CE che prevede il divieto di discriminazione dei lavoratori a termine rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato comparabili".

La condanna alle spese del MIUR è il simbolo della svolta sul tema e dimostra che siamo davvero vicini alla resa.

Il fronte nella lotta al precariato è riaperto e segna ad oggi un importante passo in avanti nella battaglia che gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia continueranno ad affrontare in prima linea per il riconoscimento di tutele sempre più incisive a favore dei lavoratori precari delle scuole.

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