Venerdì, 25 Settembre 2020 09:18

CONCORSO SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA: LA STORIA SI RIPETE. VI RACCONTIAMO DI COME, NEL PRECEDENTE CONCORSO, FOSSE PRESENTE LO STESSO ERRORE E TAR E CDS HANNO ACCOLTO I NOSTRI RICORSI.

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SI PARLERA’ DELLE AZIONI RIGUARDANTI I PUNTEGGI DETRATTI AI CORSISTI SSM, L’ESCLUSIONE DEI CORSISTI MMG E COME TUTELARSI, OLTRE ALLE POSSIBILI AZIONI PER CANDIDATI CHE VERRANNO ESCLUSI PER PUNTEGGI NON SUFFICIENTI

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Una donna di 77 anni in buone condizioni generali giunge in Pronto Soccorso in seguito a caduta accidentale in casa. In figura viene mostrata la radiografia del bacino e delle anche della paziente.

Questo il testo della domanda n. 87 a cui segue l’immagine della radiografia.

Secondo il Ministero e la Commissione si tratta di una “frattura sottocapitata del femore sinistro” mentre a ben vedere l’immagine riporta una frattura destra.

Il caso relativo all’incongruenza tra il testo della domanda, l’immagine proposta e la soluzione non è affatto nuova per il test di ammissione alle scuole di specializzazione.

Al contrario è già occorsa appena due anni fa. Per primi (ed unici sul punto) abbiamo vinto al TAR con provvedimento confermato dal Consiglio di Stato ottenendo la condanna alle spese del Ministero e l’ammissione alla scuola dei nostri ricorrenti.

Vediamo come è andata.

Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso presentato dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, ha accolto le censure mosse contro una delle domande erratamente posta all’interno del test di ammissione per le scuole di specializzazioni mediche del 2018

Dopo la vittoria al TAR Lazio, il MIUR ha presentato appello avverso la nostra precedente vittoria, ma l’esito non è mutato. Diversamente, anche i giudici di Palazzo Spada hanno confermato che il quesito è errato ed il ricorrente ammesso alla scuola.

Sin dalle prime valutazioni all’esito del test avevamo fatto notare che, tra i quesiti somministrati, ve ne era uno (n. 96 codice domanda 146604) a nostro modo di vedere errato ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio poteva agire individualmente. 

TAR e Consiglio di Stato hanno confermato il clamoroso errore nella formulazione della domanda.

Con il ricorso, difatti, si deduceva che l’errata formulazione della domanda ha reso illegittima la sua somministrazione, falsando il risultato della prova e pregiudicando il diritto all’ammissione presso la Scuola scelta. TAR e CONSIGLIO DI STATO, dunque, esaminate le tesi difensive dello Studio hanno “rilevato che la lesione lamentata da parte ricorrente va ascritta all’errata impostazione del quesito formulato mediante riproduzione del reperto radiografico per la denunciata inversione dell’impostazione grafica, errore emergente icto oculi”.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza fortemente stringente ha affermato che “l’appello presentato dal Ministero non appare assistito da adeguato fumus boni iuris, avendo il primo giudice apprezzato correttamente in fatto ed in diritto la fattispecie in esame”. In tal modo, vengono confermate i rilievi già precedentemente avanzati.

Così, ritenendo fondate le richieste degli Avvocati Bonetti e Delia, il Consiglio di Stato ha confermato la misura cautelare disposta dal giudice di primo grado che aveva sospeso l’efficacia degli atti impugnati e disposto l’iscrizione del ricorrente con riserva al corso di specializzazione.

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