Giovedì, 28 Aprile 2016 06:45

VITTORIA ALL'ADUNANZA PLENARIA SUI DIPLOMATI MAGISTRALI: I RICORRENTI DEVONO RIMANERE IN GAE

Pubblicato in Precari della scuola

Carissimi,
con sommo piacere Vi riporto l’accoglimento nella fase cautelare del Consiglio di Stato in sede di adunanza plenaria https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=XPOMHVJOWHF3L325W46TSGC6ZM&q ottenuta da tutti noi a seguito di una lunga e dura battaglia.
Cercherò di essere il più chiaro possibile, ma non potrò esimermi dall’adoperare alcuni tecnicismi.
In data 27 aprile si sono tenute le udienze sui contenziosi rimessi alla plenaria per la nota questione dei diplomati magistrali.

Vi erano tre contenziosi rimessi alla plenaria: uno in fase cautelare (c.d. sospensiva, nel caso di specie il ricorso in fase cautelare era stato rigettato dal TAR e, in sede di appello cautelare, la causa era stata rimessa all’adunanza plenaria) e due in fase di merito (in questo caso ad essere impugnato era non un provvedimento provvisorio, ma una sentenza del TAR, a sua volta impugnata in appello al Consiglio di Stato).

Nel pomeriggio è stato pubblicato il provvedimento che rimetto e consultabile al seguente link https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=XPOMHVJOWHF3L325W46TSGC6ZM&q, ovvero quello relativo alla prima causa cautelare urgente in cui il Collegio dell’adunanza plenaria ribadisce che i ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale devono rimanere nelle GAE.

Pur trattandosi di un provvedimento cautelare, possiamo a questo punto ritenerci soddisfatti e ottimisti sull’esito dei giudizi. E’ altamente improbabile, difatti, che l’adunanza plenaria rigetti i prossimi contenziosi di merito quando ha appena accolto la fase cautelare. Questo perchè trattasi non solo dello stesso Organo Giudicante, ma delle stesse persone fisiche che hanno deciso e votato favorevolmente in data 27 aprile.

Nel tempo di attesa per la pubblicazione dei due provvedimenti relativi alla fase di merito, che dovrebbe intervenire nei 45 giorni (trattasi di termini ordinatori e non perentori per i giudici) verranno depositate le motivazioni che auspichiamo chiariscano in toto la vicenda, dalle problematiche legate al punteggio, alla partecipazione o esclusione alle varie fasi del piano assunzionale della Buona Scuola, alle assunzioni sui posti residui, all'assunzione sulla fase zero invece che nelle fasi successive ecc. Il rischio è che tali questioni, che non obbligatoriamente saranno risolte dal Consiglio di Stato, sfocino in altri contenziosi e svuotino della propria funzione i provvedimenti, soprattutto, per coloro che ad oggi non hanno il ruolo.

Tuttavia, ripeto, dopo il provvedimento cautelare del massimo Consesso siamo fiduciosi e ottimisti, e in ogni caso trattasi di una grande vittoria poiché l'ingresso nelle Gae consentirà la partecipazione ai prossimi piani assunzionali e altri benefici (passaggio nella fascia della graduatoria di istituto corrispondente etc.)

PER COLORO CHE HANNO L’INSERIMENTO NELLE GAE O I RUOLI CON RISERVA. Tali ricorrenti, qualora la plenaria nella fase di merito prosegua con questo indirizzo, vedranno sciolto positivamente il loro merito che a breve solleciteremo.

PER COLORO CHE HANNO PENDENTE L’APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO O ALTRI RICORSI IN SEDE GIURISDIZIONALE AMMINISTRATIVA. Sempre qualora in fase di merito vi sia un orientamento di conferma rispetto a quello espresso, riteniamo che vi potrà essere un accoglimento nelle varie fasi.

Lo stesso dicasi PER COLORO CHE HANNO AVANZATO RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E I CUI RICORSI PENDONO DINANZI ALLA SEZIONE CONSULTIVA DEL CONSIGLIO DI STATO. Difatti, sempre qualora il provvedimento venisse confermato, la sezione consultiva (presente in sede di adunanza plenaria) si adeguerà con ogni probabilità del caso all’orientamento favorevole. A questo punto, considerando la peculiarità di questo ricorso, riteniamo opportuno richiedere l’immissione nelle GAE sin da ora.

PER QUANTO CONCERNE GLI ALTRI RICORSI AVVIATI, QUALI AD ESEMPIO I RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO O QUELLI AVANZATI AL TAR NEI MESI DI DICEMBRE 2015 E GENNAIO 2016, (ove è stata avanzata la nullità dei decreti ministeriali con meriti a luglio) trattasi di un importantissimo precedente a cui speriamo i vari tribunali si uniformeranno.
Nel nostro piccolo lavoreremo fino all’ultimo per l’estensione erga omnes dei principi dei contenziosi.

“Ieri non è più, domani non è ancora. Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo.”

Sempre dalla Vostra parte.

Michele Bonetti, Avvocato

 

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