Martedì, 20 Ottobre 2015 16:33

Diploma magistrale: TAR LAZIO è nullo di diritto il DM 235/15. L'ammissione in GAE spetta comunque al Giudice del lavoro che a Pistoia accoglie

Pubblicato in Precari della scuola

L'odissea dei diplomati magistrale in GAE è ad una nuova svolta. Il TAR Lazio ha accolto la tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ritenendo nullo, di diritto, perchè adottato in violazione del giudicato, il D.M. 3 giugno 2015.

Secondo il T.A.R. Lazio “con riferimento alla domanda di annullamento del D.M. M.I.U.R. n. 325/2015, l’atto impugnato dispone espressamente, all’articolo 5, che, per quanto non espressamente previsto nel medesimo decreto, valgono le disposizioni di cui al D.M. M.I.U.R. n.235/2014, e che quest’ultimo è stato definitivamente annullato con la sentenza del C.d.S. n. 1973/2015 del 16 aprile 2015, passata in giudicato, e che, pertanto, fa stato nei confronti di tutti gli interessati” (T.A.R. Lazio 23 ottobre 2015, n. 4576), ragion per cui la reiterata scelta ministeriale è stata adottata in “conclamata elusione del giudicato formatosi sulle sopra indicate sentenze” (in termini T.A.R. Lazio. nn. 10675/15 e 10902/15).

Essendo nullo, in parte qua, il D.M. 325/15 deve ritenersi illegittimo il diniego dei diplomati magistrali all’ammissione in G.A.E. non essendoci alcun atto datoriale utile a frapporre il relativo diniego.

Il T.A.R. Lazio, tuttavia, pur ritenendo affetto da nullità il D.M. n. 325/15 si ritiene privo di giurisdizione nel poter disporre l'ammissione in G.A.E. ritenendo che tale compito spetti esclusivamente al Giudice del Lavoro.

"Valuteremo", commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, "se tale posizione del T.A.R. consenta di superare il problema di giurisdizione attivando il particolare rimedio dell'esecuzione dell'ordinanza cautelare giacchè, in tale fase processuale, il T.A.R. assume tutti i poteri del giudice del merito potendo disporre anche l'ammissione in G.A.E. A fronte dell'inesistenza (perchè annullato) del potere datoriale di non ammettere in GAE i diplomati magistrale che avevano presentato domanda nei termini del D.M. 235/15, secondo noi, l'unico effetto conformativo del dettato cautelare è quello dell'ammissione in G.A.E.". "In alternativa a tale innovativo rimedio, che consentirebbe di superare l'empasse su cui il Giudice ordinario ed il Giudice amministrativo continuano a contendersi la giurisdizione", tuttavia, concludono i legali, azioneremo l'immediato appello cautelare innanzi al Consiglio di Stato che ha già ammesso in GAE i ricorrenti esclusi dal D.M. 325/15.

Sul fronte del Giudice del Lavoro, intanto, proprio ieri 24 ottobre è stata depositata un'interessante sentenza di accoglimento del Tribunale di Pistoia delle tesi degli Avvocati Delia e Bonetti, al fianco di ADIDA e La Voce dei Giusti.

Secondo il Tribunale toscano, "non può assumere alcun valore la mancata proposizione della domanda nei termini di decadenza previsti dalla Legge finanziaria del 2006, poichè la finalità della anzidetta legge era quella di stabilizzare gli assetti scolastici impedendo nuovi inserimenti nelle graduatorie al solo personale docente legittimatosi oltre i suddetti termini e non certo al personale in possesso di titoli preesistenti alla sua entrata in vigore, come nella fattispecie in esame". 

Da tale premessa consegue anche la necessità di consentire ai diplomati magistrale la partecipazione al piano di assunzioni straordinario giacchè "alla luce dell'acclarato principio della preesistenza del titolo abilitante va disattesa l'argomentazione del MIUR secondo cui la legge 107/2015, nell'identificare i soggetti del piano straordinario di assunzioni di cui ai commi da 95 a 105, ha indirizzato lo stesso, con riferimento alle GaE, ai soli soggetti inseriti a pieno titolo alla data di entrata in vigore della legge (16 luglio 2015), escludendo le posizioni di tutti i docenti non inclusi: le ricorrenti infatti pur non risultando alla data del 16 luglio 2015 nelle graduatorie per cui è causa, avrebbero comunque avuto diritto, per tutte le considerazioni in precedenza svolte, all'inserimento sin dall'epoca della trasformazione da graduatorie permanenti ad esaurimento, con la conseguenza che le stesse rientrano a pieno titolo anche nella platea dei destinatari del piano straordinario delle immissioni in ruolo, che da quella graduatoria ha attinto".

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