Martedì, 07 Luglio 2015 19:25

Diploma magistrale: arriva la nota 6 luglio. Confermate tutte le criticità della circolare MIUR 30 giugno 2015

Pubblicato in Precari della scuola

Carissimi, 
avrete tutti letto la nota 30 giugno 2015 con la quale il MIUR detta indicazioni tecniche agli UST per l'inserimento in GAE dei diplomati magistrali. 

Era una nota scontatamente attesa e già comunicataci, anche in via formale, in risposta alle nostre diffide al MIUR inerenti l'ottemperanza alla ormai nota ordinanza cautelare sui 3000 diplomati magistrali del CDS. 

Tale nota, a nostro parere, non scioglie i nodi che caratterizzano il nostro (e Vostro) contenzioso. 
Le prime ottemperanze, difatti, sui gruppi pilota sono già state notificate la scorsa settimana nonostante le rassicurazioni del MIUR sull'attivazione della procedura informatica da parte degli UST.

In data 6 luglio 2015 inoltre il MIUR ha, purtroppo, confermato l'errore di alcune sigle che avevano interpretato in maniera diversa da noi la nota.

Chi non ha un provvedimento favorevole non è ammesso in G.A.E. Il mero censimento delle posizioni non da diritto a nulla in più rispetto a ciò che già si ha: o si ricorre, e si vince, o la Vostra situazione non può cambiare.

Perchè tali nodi non sarebbero sciolti, dal nostro punto di vista?

In quanto, artatamente, il MIUR continua a non chiarire agli Uffici che tutti i nostri 3000 ammessi con riserva dal C.D.S. devono essere ammessi in GAE con conferimento dei contratti a tempo determinato ed indeterminato, ove dovuto, sulla base del proprio punteggio.

Come sapete, al momento, molti Uffici dispongono il contrario confondendo la riserva giudiziale della fase cautelare con l'ammissione con riserva in GAE in attesa del possesso del titolo.
Continueremo, quindi, a seguire la prima strada dell'ottemperanza, la strada delle interrogazioni parlamentari e del procedimento penale.

D'altra parte, la circolare 30 giugno, non onera, affatto, gli UST a revocare i precedenti decreti, che quindi rimangono validi ed efficaci, limitandosi all'introduzione della procedura informatica. Sulla base di queste premesse, ci pare inutile cavillare sulla circolare. Il "pieno titolo" può essere riferito (a nostro avviso erroneamente) solo a chi è destinatario di sentenza definitiva o adoperato anche per chi ha la cautelare, nonostante costoro "abbiano un contenzioso ancora pendente".

Con l'occasione chiariamo che il termine del 10 luglio per l'adesione è definitivo e non sono previste proroghe.
Chi, invece, ha agito in passato (ricorsi al TAR e PDR avverso il D.M. 2012 e 2013) e, ai sensi della circolare, ha "un contenzioso ancora pendente", deve attendere l'inserimento meramente "statistico" da parte degli uffici. Come chiarito con la nota 6 luglio (che alleghiamo), tale immissione nel sistema informatico (non in GAE) non da diritto ad alcunché. Anche su questo verificheremo se il riferimento al "contenzioso ancora pendente" è riferito dal MIUR all'ultimo D.M. di aggiornamento (235/14) o anche a quelli passati. Purtroppo solo lo stesso MIUR potrà svelare questi oscuri modi di inoltrare istruzioni a Voi docenti ed agli Uffici.

Guardiamo i fatti: da 3 mesi non ottemperano ad un ordine del Giudice (e vi assicuriamo che per non impelagarvi in un nuovo contenzioso abbiamo fatto di tutto) e oggi vorrebbero farci credere che basta un ricorso pendente da anni (che nessun giudice ha mai letto) per rimetterci in GAE. #‎nonscherziamo! Noi andiamo avanti e porteremo in GAE 3000 insegnanti e passa!

La nota 6 luglio ha confermato che avevamo, purtroppo, ragione.

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