Visualizza articoli per tag: ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it Sun, 16 Jun 2019 14:50:11 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA.

In data 10 giugno 2019, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si è nuovamente pronunciato sulla questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo al corso di laurea in Medicina e Chirurgia da parte dei soggetti laureandi o laureati in materie affini.

Con questa recentissima sentenza il TAR Lazio ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ai fini dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del C.D.L. in Medicina e Chirurgia, in riferimento ad una studentessa laureata al Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, citando anche la nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n.1 del 28 gennaio 2015, ha ribadito che le pretese di parte ricorrente debbano trovare accoglimento.

Infatti, il superamento del test previsto al succitato Corso di Laurea rappresenta un “requisito di ammissione, ma non anche un titolo di abilitazione o titolo ulteriore indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Pertanto, come già ampiamente affermato in precedenti analoghi, il TAR ha stabilito che gli unici limiti all’immatricolazione ad anni successivi al primo debbano consistere solo nella disponibilità dei posti e nella compatibilità di esami e crediti formativi dei Corsi di Laurea affini a quello di Medicina e Chirurgia.

Questa nuova pronuncia non soltanto rappresenta un’importantissima vittoria per la ricorrente ma, indirettamente, anche per tutti i ricorrenti che hanno un contenzioso pendente relativo alla medesima questione.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 14 Jun 2019 17:58:21 +0000
BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE 1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1947-bando-regionale-sicilia-rg-ue-1305-13-programma-di-sviluppo-rurale-2014-2020-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario BANDO REGIONALE SICILIA “RG. UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO.

A seguito della pubblicazione dell’elenco definitivo dei soggetti aggiudicatari della assegnazione dei finanziamenti europei relativi al bando pubblico “RG.UE  1305/13 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020”, e recante le disposizioni concernenti la MISURA 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”, la Sottomisura 10.1 “Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali” ed in particolare l’Operazione 10.1.c “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti” della Regione Siciliana, molti candidati non inseriti nello stesso elenco hanno riscontrato irregolarità.

La finalità del bando riguardava la salvaguardia delle risorse: acqua, suolo, aria e biodiversità attraverso l’adozione di specifiche ed idonee pratiche agricole e tecniche di gestione aziendale, programmate secondo le criticità e vulnerabilità del territorio regionale. In particolare, la misura aveva ad oggetto la “Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti”, a cui sarebbe conseguita la compensazione di quanto anticipato dai concorrenti alla procedura per detta conversione, grazie alla predisposizione dei finanziamenti europei a tal fine.

Abbiamo raccolto diverse segnalazioni da parte dei concorrenti circa errori riscontrati in molteplici fasi della procedura regionale e, per tale ragione, abbiamo già promosso un primo ricorso al T.A.R. Palermo avverso il pregiudizio apportato alla posizione dei concorrenti della procedura, da parte della Regione Siciliana.

Trattasi di una procedura complessa, tuttavia riteniamo che a tutti vada data la possibilità di ricorrere al fine di ottenere il finanziamento previsto dal Regolamento UE 1305/2013.

Dopo aver agito con ricorso ordinario, proponiamo ora ricorso straordinario, al fine di garantire la massima tutela a chi non è riuscito a far valere i propri diritti dinanzi al T.A.R.

Il termine di adesione è previsto entro il 15 giugno 2019 ed il prezzo ad personam è di 500,00 euro.

Per una valutazione della propria posizione lo studio è disponibile per un confronto anche telefonico.

 

MODALITA’ DI ADESIONE

1) Scaricare il file “PROCURA” allegata per l’adesione adesione al ricorso collettivo.

2) Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3) Effettuare il pagamento alle coordinate allegate inserendo nella causale "BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F."

4) Inoltrare, tramite raccomandata a.r. di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale compilate e sottoscritte;

- copia del documento di identità;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome con la dicitura “BANDO REGIONE SICILIA, NOME, COGNOME, C.F.”).

5) Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso Bando Regionale Sicilia”.

Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 15 GIUGNO 2019 (data di ricezione della raccomandata a.r. URGENTE).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 21 May 2019 17:01:42 +0000
PROCEDURE MOBILITÀ OSPEDALIERA: IL TRIBUNALE DI PERUGIA ACCOGLIE IL RICORSO. SI AL COLLOQUIO DI IDONEITÀ MA SOLO SE LA COMMISSIONE PREDISPONE PREVENTIVAMENTE I CRITERI DI VALUTAZIONE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1923-procedure-mobilita-ospedaliera-il-tribunale-di-perugia-accoglie-il-ricorso-si-al-colloquio-di-idoneita-ma-solo-se-la-commissione-predispone-preventivamente-i-criteri-di-valutazione http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1923-procedure-mobilita-ospedaliera-il-tribunale-di-perugia-accoglie-il-ricorso-si-al-colloquio-di-idoneita-ma-solo-se-la-commissione-predispone-preventivamente-i-criteri-di-valutazione PROCEDURE MOBILITÀ OSPEDALIERA: IL TRIBUNALE DI PERUGIA ACCOGLIE IL RICORSO. SI AL COLLOQUIO DI IDONEITÀ MA SOLO SE LA COMMISSIONE PREDISPONE PREVENTIVAMENTE I CRITERI DI VALUTAZIONE

Importantissimo provvedimento del Tribunale di Perugia, in Sezione collegiale lavoro, che ha accolto il ricorso presentato daglia Avv.ti Bonetti e Delia sul tema della mobilità in ambito ospedaliero e ha permesso il riesame della valutazione di una candidata che era stata illegittimamente esclusa.

Nel caso in questione, la ricorrente poteva vantare una lunga esperienza nel settore medico, avendo conseguito la specializzazione, conseguito il dottorato e pubblicato numerosi scritti su riviste scientifiche ma secondo l’Azienda che aveva bandito la procedura di mobilità, all’esito del colloquio, la stessa non risultava comunque “idonea al fabbisogno aziendale”.

Nella fase cautelare monocratica, il Tribunale aveva rigettato il ricorso ritenendo che “il giudizio espresso dalla Commissione forma oggetto dell’esercizio di un’ampia discrezionalità tecnica non sindacabile se non in presenza di “un’evidente sviamento dell’esercizio della funzione” che, nella specie, non sarebbe stata rinvenuta.

Lo stesso, inoltre, aveva ritenuto caratterizzato da male fede il comportamento della ricorrente che, solo dopo l’espletamento del colloquio e l’esito negativo dello stesso, ha deciso di agire innanzi al G.O. per contestare le modalità con le quali il concorso veniva svolto. Su tale aspetto, il Tribunale in composizione collegiale, “ritiene innanzitutto, che non sia condivisibile l’attribuzione alla reclamante, contenuta nell’ordinanza definitoria della prima fase (ed anche nel precedente milanese richiamato), di un contegno connotato da violazione degli obblighi di buona fede e correttezza verso gli altri candidati e verso l’amministrazione. E’ vero che la ricorrente ha censurato il contenuto dell’avviso di mobilità solo dopo avere conosciuto l’esito sfavorevole della procedura, ma è anche vero che un’azione giudiziaria preventiva rivolta allo scopo di censurare la previsione del colloquio come uno degli strumenti di valutazione sarebbe stata inammissibile per carenza di interesse, perché la candidata potenziale ricorrente non poteva escludere di risultare destinataria della mobilità nonostante la prova in contestazione e tale aspetto, nell’ottica di una interpretazione coerente delle regole sostanziali e processuali dell’ordinamento, appare prevalente sulla clausola dell’ultimo articolo dell’avviso secondo cui la presentazione della domanda implica accettazione delle regole contenute nella lex specialis“.

Anche nel merito, secondo il Tribunale, è fondata la pretesa spiegata in base alla complessa tesi difensiva imbastita dal legale giacché la procedura seguita dalla Commissione è stata illegittima per omessa predeterminazione dei criteri di valutazione del colloquio e per omessa motivazione del giudizio di inidoneità. Ove, difatti, si ritenga che il colloquio orale sia uno strumento utile al fine di verificare i requisiti di competenza professionale richiesti, diviene obbligatorio per l’amministrazione determinare in maniera dettagliata i criteri di valutazione e di svolgimento. In particolare, il Tribunale ha così accolto le argomentazioni degli Avv.ti Bonetti e Delia con le quali si era sostenuto che sarebbe stato necessario stabilire a monte una griglia predeterminata di criteri valutativi utili ad attribuire un punteggio fra un minimo ed un massimo insieme alla valutazione dei titoli, giacché solo in tal caso si riuscirebbe ad ottenere la formulazione di un giudizio trasparente, motivato e sindacabile nei suoi presupposti.

Proprio il tema della motivazione è un altro argomento, sul quale il Tribunale di Perugia ha accolto le difese dell’Avv. Bonetti stante il fatto che, nel caso in oggetto, la ricorrente veniva esclusa senza che la stessa avesse avuto modo di conoscere il metro di giudizio che era stato applicato nei suoi confronti. “Va da sé”, conclude il Tribunale, “che un simile modo di procedere è illegittimo perché il colloquio orale può costituire uno strumento di verifica degli specifici requisiti di competenza professionale identificati dall’amministrazione a condizione che ne vengano determinati sia le modalità di svolgimento (il che è avvenuto con l’indicazione delle materie), ma anche di valutazione, stabilendo a monte una griglia predeterminata di criteri valutativi utili ad attribuire un punteggio fra un minimo ed un massimo e a determinare, in ponderato disposto con la valutazione dei titoli (come stabilito dalla lex specialis), la formulazione di un giudizio trasparente, motivato e sindacabile nei suoi presupposti sulla base dei principi generali che regolano le selezioni di tipo concorsuale e degli obblighi di correttezza e buona fede che il datore di lavoro pubblico deve osservare”.

Sulla base di tali premesse, e ove dunque il colloquio sia ancora a criteri di oggettività e serietà anche valutabili ex post dal Giudice, secondo il Tribunale, è legittima la scelta dell’Amministrazione di introdurre tale modalità di selezione unitamente a quella per la mera verifica dei titoli. Non è chiaro, tuttavia, se con tale decisioni il Tribunale vagli anche la concreta ipotesi di un colloquio utile non solo alla gradazione di punteggio ma persino in radice all’esclusione, categorica, di un partecipante dalla selezione. Se, difatti, nel primo caso non sembrano esservi ostacoli all’introduzione di tale strumento di selezione, molte più perplessità genera la seconda. Può difatti un dipendente della P.A. già selezionato all’esito di pubblico concorso e dopo aver superato il periodo di prova essere idoneo per esercitare le identiche mansioni pubbliche si in Umbria anziché in Sicilia?

A nostro modo di vedere, ed in linea con autorevole dottrina (tra gli altri Enrico Mastinu, “Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni, numero 1/2018), no.

Secondo il collegio, viceversa, sembra (in quanto non pare chiaro se la scelta giudiziale si riferisca anche alla seconda delle ipotesi sopra delineate) che l’Amministrazione possa indagare sul possesso dei requisiti di competenza professionale che sono posti alla base della partecipazione alla procedura concorsuale, finanche nel senso di escludere la possibilità per un candidato di poter ottenere la mobilità nonostante l’inesistenza di altri pretendenti. In tal senso, ove questo fosse il senso, non possono che avanzarsi giustificate perplessità su tale capo di pronuncia, in quanto permettere ad un mero colloquio di valutare l’idoneità o meno di un candidato al fine della copertura di un posto di lavoro estremamente importante appare quantomeno discutibile. Sul punto, benché è opportuno affermare che si tratta di una questione sulla quale sussiste giurisprudenza discordante e vi sono provvedimenti in senso contrario, appare dubbio che un semplice colloquio possa sostituire l’esito del concorso pubblico.

Si tratta, in ogni caso per la complessità e vastità dei temi trattati, di un provvedimento estremamente importante, giacché, conclude l’Avv. Bonetti, “l’attribuzione di posti di lavoro in amministrazioni pubbliche, e specialmente in ambito ospedaliero, devono sempre rispettare determinati criteri e permettere che la procedura concorsuale si svolga nel modo più regolare e trasparente possibile”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 02 Apr 2019 15:47:19 +0000
CONCORSO INPS PER 967 CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL P.D.R. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1885-concorso-inps-per-967-consulenti-di-protezione-sociale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-p-d-r http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/lavoro/1885-concorso-inps-per-967-consulenti-di-protezione-sociale-aperte-le-adesioni-al-ricorso-straordinario-al-p-d-r CONCORSO INPS PER 967 CONSULENTI DI PROTEZIONE SOCIALE APERTE LE ADESIONI AL RICORSO STRAORDINARIO AL P.D.R.

Lo studio legale ha deciso di dar voce a tutti coloro che dopo essersi sottoposti alle prove preselettive per il concorso INPS per 967 consulenti di protezione sociale in data 20 settembre 2018 sostenevano le due prove scritte, senza essere ammessi alle successive prove orali.

Trattasi dell’ennesimo concorso effettuato dall’Istituto Nazionale caratterizzato da molteplici illegittimità che necessitano di una tutela innanzi la Magistratura Amministrativa.

A parere dello studio legale il concorso risulta viziato sotto molteplici punti di vista.

In primis ad essere violato è il medesimo bando di concorso che prevedeva l’espletamento di due distinte prove scritte per il superamento di ognuna delle quali era necessario superare la soglia di 21/30. Nella realtà le prove venivano somministrate come se si trattasse di un’unica prova scritta e molti dei candidati non venivano ammessi alle prove orali nonostante la ponderazione dei due risultati ottenuti fosse uguale o superiori alla soglia prestabilita.

Soglia rispetto alla quale si nutrono molti dubbi di legittimità considerando che è nettamente superiore a quella della sufficienza e quindi non conforme ai criteri più volte determinati dalla giurisprudenza in altri concorsi, ma con principi applicabili anche a quello che oggi ci occupa (http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1795-tfa-sostegno-salta-la-soglia-anche-nella-prova-orale; http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1777-concorsone-2016-un-altra-sentenza-favorevole).

 

In particolare, l’azione è indicata a chi nella prima prova scritta aveva somministrata la domanda inerente alla "definizione del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni" e avesse risposto in maniera diversa dalle previsioni dell’Istituto.

 

Lo studio si riserva di effettuare ricorsi individuali il cui prezzo è pari ad euro 2.000,00.

Le adesioni dovranno pervenire presso lo studio entro lunedi 14 gennaio 2019.

Trattasi di azioni individuali le cui modalità di adesione saranno comunicate contattandoci ai numeri di studio tel.  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 oppure tramite appuntamento presso lo studio.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Lavoro Wed, 09 Jan 2019 18:12:21 +0000
TFA SOSTEGNO: GLI IDONEI NON AMMESSI POSSONO ACCEDERE PRESSO ALTRI ATENEI CON POSTI VACANTI. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1865-tfa-sostegno-gli-idonei-non-ammessi-possono-accedere-presso-altri-atenei-con-posti-vacanti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/tfa/1865-tfa-sostegno-gli-idonei-non-ammessi-possono-accedere-presso-altri-atenei-con-posti-vacanti TFA SOSTEGNO: GLI IDONEI NON AMMESSI POSSONO ACCEDERE PRESSO ALTRI ATENEI CON POSTI VACANTI.

Nel caso deciso dal T.A.R. Lazio alcuni docenti che aspiravano a specializzarsi sul sostegno, difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, pur se idonei all’esito delle procedure concorsuali indette dall’Ateneo presso cui avevano partecipato, non si collocavano, presso tali Università, in posizione utile ai fini della graduatoria degli ammessi alla frequenza dei corsi banditi.

Non v’è dubbio, purtroppo, che presso tali Atenei, a meno di errori nella valutazione dei titoli e delle prove, tali concorrenti non hanno chances di ammissione, ecco perché la strategia difensiva dello Studio si è spostata nella richiesta di ammissione presso altri Atenei con posti rimasti vacanti.

Vi erano Atenei, difatti, che pur avendo posti vacanti per gli stessi corsi per cui i ricorrenti avevano superato il concorso, non accoglievano la domanda di immatricolazione sollecitata dai legali, adagiandosi sulla previsione del D.M. che regola il T.F.A. sostegno del 2011 secondo cui “la graduatoria degli ammessi al corso non può essere in nessun caso integrata con altri candidati”.

Il Tribunale Amministrativo, accogliendo la tesi dei legali, ha invece chiarito che “la non utilizzazione di posti disponibili a fronte di soggetti idonei a poterli ricoprire violerebbe i princìpi e i criteri su cui è basata la stessa disciplina legislativa (…) dei corsi di specializzazione”, riconoscendo che “tale interpretazione adeguatrice della disposizione ministeriale si impone per il rispetto dovuto ai principi, di rilievo costituzionale, dell’autonomia universitaria e del diritto allo studio”.

Di conseguenza, fermo restando il potere del singolo Ateneo di valutare l’immatricolazione sulla sussistenza di posti vacanti, anche con riferimento al prossimo T.F.A. di imminente pubblicazione, tale sentenza rappresenta un’importante spartiacque giacché l’Amministrazione non potrà negare l’inserimento in graduatoria degli idonei in ipotesi di posti vacanti.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) TFA - Tirocinio Formativo Attivo Mon, 29 Oct 2018 16:24:04 +0000
SFP: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1861-sfp-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1861-sfp-aperte-le-adesioni-al-ricorso-per-la-partecipazione-al-concorso-straordinario-2018 SFP: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PDR PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

L’azione giurisdizionale che deve essere promossa al fine di tutelare i suoi interessi è un ricorso straordinario avverso tutti gli atti di concorso straordinario “primaria e infanzia” così come bandito nell’anno 2018.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E. Esigenze di par condicio hanno poi portato il Legislatore a coinvolgere anche la categoria dei laureati in S.F.P.

A nostro avviso, tuttavia, vi sono delle illegittime preclusioni legate al servizio svolto che escludono dalla procedura concorsuale numerosi laureati S.F.P.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

1) S.F.P. con 2 anni di servizio svolto ma nella scuola paritaria;

2) S.F.P. con servizio, svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completa il requisito;

3) S.F.P. con due anni di servizio svolto ma “combinato” tra scuola paritaria e statale;

4) S.F.P. senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

5) S.F.P. con servizio insufficiente ma che grazie al tirocinio raggiungono i due anni;

6) S.F.P. con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (tanto svolto nella scuola statale quanto nella paritaria);

L’obiettivo è farvi partecipare alle prove orali da cui siete esclusi.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 140,00.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento di numeri minimi di partecipanti. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e trattenute sindacali.

Lo studio collabora con i movimenti e le associazioni più libere di docenti, che spesso e volentieri, agiscono gratuitamente, coadiuvando i ricorrenti, anche per le fasi più complesse e collabora con i sindacati ritenuti più affidabili, concreti e seri che spesso si diversificano in base alla sede territoriale in cui sono presenti.

Si ribadisce che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi, senza chiedere parcelle piene, che altre strutture accompagnano alla revoca al mandato, per tenere vincolati i propri iscritti. 

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più diverse. Ciò che assicuriamo a tutti voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore in molti casi pieno di successi, che hanno fatto da apripista alla storia dei ricorsi nella scuola, nonché la serietà e competenza delle strutture associative che lavorano con noi, mantenendo la propria indipendenza in alcune occasioni anche nei confronti dei ricorsi e sempre mosse dall’unico obiettivo della piena tutela degli associati.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ENTRO IL 5 febbraio 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura rimessa nell'informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento alle coordinare rimesse in allegato di euro 140,00.

4. Stampare e sottoscrivere l’informativa.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via Sant’Agostino, 4 – 98122, Messina, i seguenti documenti:

- informativa sottoscritta in originale;

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAORDINARIO + A).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a santi.delia@avvocatosantidelia.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO STRAORDINARIO + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO STRAORDINARIO + X”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare e incollare il link nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/YFwac19zIx5WjCUT2

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec che spesso non ricevono le comunicazioni cumulative inoltrate.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale presso cui intendete sostenere il concorso. Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ognuno di Voi dovrà reperite quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovrete utilizzare tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.it, dpit@postacert.istruzione.it, dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda, quindi, non dovrà esserci inoltrata ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, e che a breve Vi sarà rimessa, che cerca di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

Si fornisce all’uopo l’indirizzo e-mail dell’associazione ADIDA: adida.associazione@gmail.com.

 

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione, dovrà sempre leggere con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non è riportabile nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento. Il cliente per tenersi aggiornato è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it. Difatti lo studio comunicherà mediante l’inoltro di informazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il completamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via Sant’Agostino, 4 – 98122, Messina. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 5 febbraio 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Precari della scuola Fri, 26 Oct 2018 08:34:02 +0000
RICORSI CONCORSO INPS TUTTE LE INFORMAZIONI PER ADERIRE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1859-concorso-inps-967-consulenti-di-protezione-sociale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/altre-campagne/1859-concorso-inps-967-consulenti-di-protezione-sociale RICORSI CONCORSO INPS  TUTTE LE INFORMAZIONI PER ADERIRE

Lo studio legale ha deciso di dar voce a tutti coloro che dopo essersi sottoposti alle prove preselettive per il concorso INPS per 967 consulenti di protezione sociale in data 20 settembre 2018 sostenevano le due prove scritte, senza essere ammessi alle successive prove orali.

Trattasi dell’ennesimo concorso effettuato dall’Istituto Nazionale caratterizzato da molteplici illegittimità che necessitano di una tutela innanzi la Magistratura Amministrativa.

A parere dello studio legale il concorso risulta viziato sotto molteplici punti di vista.

In primis ad essere violato è il medesimo bando di concorso che prevedeva l’espletamento di due distinte prove scritte per il superamento di ognuna delle quali era necessario superare la soglia di 21/30. Nella realtà le prove venivano somministrate come se si trattasse di un’unica prova scritta e molti dei candidati non venivano ammessi alle prove orali nonostante la ponderazione dei due risultati ottenuti fosse uguale o superiori alla soglia prestabilita.

Soglia rispetto alla quale si nutrono molti dubbi di legittimità considerando che è nettamente superiore a quella della sufficienza e quindi non conforme ai criteri più volte determinati dalla giurisprudenza in altri concorsi, ma con principi applicabili anche a quello che oggi ci occupa (http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/1795-tfa-sostegno-salta-la-soglia-anche-nella-prova-orale; http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1777-concorsone-2016-un-altra-sentenza-favorevole).

Come se non bastasse ci sono state segnalate diverse domande errate o comunque contenenti diverse risposte corrette. In merito il Giudice Amministrativo si è già espresso ripetutamente e da ultimo accogliendo i ricorsi avanzati dal nostro studio legale sempre nei confronti dell’INPS ammettendo alle prove orali il ricorrente che contestava la validità della domanda inerente la natura della “società in house”. Ad oggi è altresì contestabile la domanda di diritto penale in merito ai “delitti dei pubblici ufficiali”.

Coloro che volessero ricevere informazioni sui ricorsi sono pregati di contattarci ai numeri di studio o di inoltrare una email all’indirizzo: info@avvocatomichelebonetti.it indicando nell’oggetto della stessa “CONCORSO INPS”.

In base alle varie posizioni lo studio si riserva di effettuare ricorsi cumulativi o ricorsi individuali.

Il prezzo dei ricorsi cumulativi è pari ad euro 300,00 mentre il prezzo dei ricorsi individuali è pari ad euro 2.000,00 mentre qualora vi sia la possibilità di effettuare un ricorso per più persone (comunque in numero molto limitato) con posizioni uniformi lo studio proporrà un ricorso individualizzato per euro 1.000,00.

In merito alle varie tipologie di ricorsi bisogna specificare che per i ricorsi cumulativi le censure verranno proposte in maniera generale, differentemente dai ricorsi individuali, in quanto è necessario avere la massima uniformità delle posizioni onde evitare eccezioni che potrebbero comportare l’improcedibilità del ricorso stesso.

Al fine di una massima trasparenza lo studio ha deciso di effettuare una riunione informativa in data 2 NOVEMBRE 2018 DALLE ORE 10.30 SINO ALLE ORE 13.00, presso il nostro studio sito in Roma alla Via San Tommaso d’Aquino n. 47.

LE MODALITA' DI ADESIONE SONO ESPLICITATE NELL'ALLEGATO ALLA PRESENTE DOVE E' RIPORTATO ANCHE IL FORM DA COMPILARE (http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php?option=com_rsform&view=rsform&formId=49) OLTRE ALLE MODALITA' DI INOLTRO DELLA DOCUMENTAZIONE 

Via di San Tommaso d'Aquino, 47
00136 ROMA
tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
fax +39 06.64564197

cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 
via di San Tommaso d’Aquino n. 47 Roma.

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Altre campagne Tue, 16 Oct 2018 23:30:41 +0000
NUOVE RIUNIONI ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 NUOVE RIUNIONI  ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019

Carissimi,

anche quest’anno lo studio effettuerà i ricorsi per l’accesso alle facoltà a numero chiuso.

Riteniamo che per le irregolarità verificatesi in questo a.a. la formula migliore per procedere sia quella del ricorso individuale. In modo particolare consigliamo tale tipologia di ricorso a coloro che hanno ottenuto un punteggio alto o meglio, a coloro che distano dai 4 ai 6 punti dall’ultimo ammesso; dovrete far riferimento non all’ultimo ammesso a livello nazionale, ma all’ultimo ammesso in base alle facoltà e alle sedi da Voi opzionate. Ovviamente trattasi di criteri di massima ad oggi non completamente prevedibili in quanto sono in corso gli scorrimenti.

Sempre come studio legale organizzeremo dei piccoli gruppi per ricorsi individualizzati oltre a ricorsi cumulativi.

Al fine di agire nella massima trasparenza nonché per far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

-                   domenica 28 ottobre dalle ore 16:00 alle ore 18.00 per la facoltà di Veterinaria e Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   sabato 10 novembre dalle 15.30 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   Mercoledì 14 novembre dalle ore 12.00 alle ore 15.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Lo studio invita tutti a partecipare alle riunioni o a fissare colloqui individuali contattandoci ai seguenti numeri:

tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
fax +39 06.64564197

cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 

Chi volesse conoscere le modalità di adesioni o ricevere ulteriori informazioni in merito ai ricorsi è pregato di compilare i seguenti form:

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1842-numero-chiuso-2018-2019-il-form-di-preadesione-al-ricorso-e-per-le-vostre-segnalazioni (per le facoltà di Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria)

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1844-professioni-sanitarie-2018-2019-il-form-per-le-preadesioni-al-ricorso-e-le-vostre-segnalazioni (per le professioni sanitarie)

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 22 Oct 2018 09:32:49 +0000
SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1836-specializzazioni-mediche-l-azione-per-i-non-ammessi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1836-specializzazioni-mediche-l-azione-per-i-non-ammessi SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

– la sola fittizia attivazione delle macro aree di selezione essendo inutile aver diminuito il numero delle sedi di esame quando, in tali sedi, i candidati erano comunque divisi in piccole aule con differenti metri e livelli di controllo.

RICORSO INDIVIDUALE “A”. Accanto a tale azione collettiva vi sarà un’altra azione (RICORSO A) di tipo individuale per tutti coloro che hanno un punteggio superiore rispetto ad un candidato che ha ottenuto l’ammissione in una scuola non prescelta. A nostro modo di vedere la scelta di limitare a sole 3 le scelte postume può dar vita all’eventualità che, per pur caso, un soggetto pur avendo un punteggio utile all’ammissione in una data scuola non la otterrà perchè, inconsapevolmente, non l’ha prescelta in tale triplice indicazione.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C”.

RICORSO INDIVIDUALE “B”. Infine vi sarà un’altra azione (RICORSO “B”) di tipo individuale per tutti coloro che, pur avendo un punteggio inferiore rispetto all’ultimo ammesso presso la scuola e la sede prescelta, possono lamentare l’erroneità di qualche domanda perchè errata, fuorviante o fuori programma. Con tale ricorso, inoltre, si può ottenere l’attribuzione diretta di un posto vacante a prescindere dalla distanza dall’ultimo ammesso. Su questo, sin da 2014 e per 3 anni di fila, siamo stati i primi a vincere.

In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente.

Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

Chiaramente in via subordinata tale ricorso conterrà anche gli argomenti del ricorso “C” e se ve ne sono i presupposti del tipo “A”.

Per richiedere maggiori informazioni è possibile inviare una email, con i propri recapiti, a info@avvocatomichelebonetti.it

E' possibile aderire al ricorso entro il 15 settembre scaricando la documentazione allegata, che dovrà essere anticipata a mezzo mail e successivamente inoltrata tramite raccomandata presso lo studio legale all'indirizzo: 

Via San Tommaso d'Aquino n. 47 - 00136 Roma - e compilando il seguente form on line. 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni). Per aderire bisogna compilare:

- il form on line

- la scheda anagrafica del candidato,

- la procura

- bonificare la quota alle coordinate allegate

- inviare la documentazione elencata secondo le modalità specificate.

Per motivi logistici, vi saremmo grati se vorrete spedire, contestualmente ai suddetti documenti, fotocopia del bonifico effettuato e se vorrete scrivere sulla busta della raccomandata “Ricorso ssm A OPPURE B OPPURE C 2018/2019”. N.B. Ogni busta dovrà contenere una sola adesione.

NELLA BUSTA DOVETE INSERIRE:

Scheda del candidato compilata e sottoscritta;

Fotocopia documento identità e codice fiscale;

Due copie della procura debitamente sottoscritte e compilate in originale.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Fri, 10 Aug 2018 07:58:52 +0000
Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR e confermato l'ammissione dei medici neoabilitati che avevano partecipato al concorso di novembre 2017.

Il T.A.R. Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nel mese di dicembre, aveva sospeso il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l'abilitazione "e, per l’effetto, il ricorrente – pacificamente ormai in possesso dell’abilitazione, da ultimo conseguita (come riferito nell’odierna camera di consiglio) – dovrà essere immediatamente ammesso alla Scuola di specializzazione da lui prescelta, risultando la perdurante disponibilità di borse rimaste scoperte".

Secondo il T.A.R. "considerato che, ad un primo sommario esame tipico della presente fase cautelare, premessa la non fondatezza dell’eccezione di tardività sollevata dalla difesa erariale, il ricorso ed i motivi aggiunti appaiono nel merito assistiti da apprezzabili profili di fumus boni iuris, dovendosi qui richiamare le conclusioni cui la Sezione è giunta con le ordd. nn. 1085 e 1086 del 2018, concernenti la medesima fattispecie, in punto di manifesta irragionevolezza e contraddittorietà degli atti ministeriali con riguardo alla tempistica fissata per l’avvio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione e per il conseguimento del presupposto titolo di abilitazione all’esercizio della professione medica".

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l'Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l'esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l'abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

"Il giudizio", commenta l'Avvocato Bonetti, "non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l'ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all'espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati".

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 12 Jun 2018 08:32:29 +0000