Visualizza articoli per tag: FAQ http://w.avvocatomichelebonetti.it Fri, 13 Dec 2019 04:04:07 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Numero chiuso 2019/2020 - I ricorsi e le azioni proposte per gli aspiranti studenti a seguito della pubblicazione delle graduatorie. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/2007-numero-chiuso-2019-2020-i-ricorsi-e-le-azioni-proposte-per-gli-aspiranti-studenti-a-seguito-della-pubblicazione-delle-graduatorie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/2007-numero-chiuso-2019-2020-i-ricorsi-e-le-azioni-proposte-per-gli-aspiranti-studenti-a-seguito-della-pubblicazione-delle-graduatorie Numero chiuso 2019/2020 - I ricorsi e le azioni proposte per gli aspiranti studenti a seguito della pubblicazione delle graduatorie.

Si sono concluse da pochi giorni le prove di accesso ai corsi a numero chiuso per l'anno accademico 2019/2020.

Vi rimettiamo di seguito le istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina.

In allegato si riporta anche un prototio utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova, valido per tutti i corsi ad accesso programmato.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

Difatti, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine nonchè quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

Lo Studio si occupa da anni di assistere gli studenti che hanno sostenuto i test a numero chiuso e che hanno ottenuto valutazioni errate delle proprie prove a causa di prroblematiche formali, ad esempio, sull'annerimento delle casselle e/o detrazioni di punteggio che hanno leso il candidato.

Per le facoltà delle Professioni Sanitarie (quali Fisioterapia, Infermieristica, ecc.) vi è poi la problematica legata alla scelta delle sedi ed agli scorrimenti che possono portare, in alcune sedi, all'illegittima conseguenza della postergazione di candidati con punteggi più alti, rispetto ad altri che ne hanno ottenuti di più bassi. Nel caso risocntriate tale cirscostanza potete contattare lo studio.

Rammentiamo a noi stessi come gli studenti disabili, discalculi e DSA, debbano avere una serie di garanzie, tempi ed ausilii aggiuntivi. Qualora e se non vi fossero stat forniti Vi preghaimo di segnalarcelo.

Per una rassegna delle vittorie sul tema si vedano i seguenti link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso e http://www.avvocatomichelebonetti.it/component/k2/731-campagna-per-i-disabili-ammissione-sovrannumeraria-degli-studenti-disabili

Sul sito dell'UDU - Unione degli Univeristari troverete importanti ed ulteriori indicazioni sui test per le facoltà a numero chiuso di quest'anno (http://www.unionedegliuniversitari.it/45578-2/) e i preziosi consigli su come comportarsi in caso riteniate che vi siano state illegittimità nello svolgimento delle prove.

Ricordiamo a tutti di leggere con attenzione il Bando e di eseguire sempre la conferma di interesse alla permanenza in graduatoria come previsto dalla procedura.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) News Thu, 21 Nov 2019 15:17:02 +0000
PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1909-plenaria-bis-diploma-magistrale-le-risposte-alle-vostre-domande PLENARIA BIS DIPLOMA MAGISTRALE: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE

1) COSA E’ SUCCESSO?
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha confermato il proprio orientamento negativo del dicembre 2017. Con quella sentenza (n. 11/17), aveva ribaltato l’esito di 7 sentenze definitive passate in giudicato e di centinaia di ordinanze cautelari, secondo le quali il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 era titolo sufficiente all’ammissione in G.A.E.

Qui di seguito si trova il nostro comunicato
2) PERCHE’?
Secondo l’Adunanza Plenaria:
“1. Il termine per impugnare il provvedimento amministrativo decorre dalla piena conoscenza dell’atto e dei suoi effetti lesivi e non assume alcun rilievo, al fine di differire il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale, l’erroneo convincimento soggettivo dell’infondatezza della propria pretesa. Deve, pertanto, escludersi, fatta eccezione per l’ipotesi degli atti plurimi con effetti inscindibili, che il sopravvenuto annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo possa giovare ai cointeressati che non abbiano tempestivamente proposto il gravame e, per i quali, pertanto, si è già verificata una situazione di inoppugnabilità, con conseguente “esaurimento” del relativo rapporto giuridico”.
Sulla base di tale teoria qualunque ricorso proposto dopo il 2007 è inammissibile dinanzi al Giudice Amministrativo, ragion per cui nessun ricorso proposto dopo l’esito vittorioso del nostro ricorso straordinario del 2013, con il quale il titolo è stato, per la prima volta, dichiarato abilitante, doveva sin da subito, essere rigettato.
Ha errato lo stesso Consiglio di Stato, dunque, a partire dalla sentenza n. 1973/15 ad accogliere.
Ma non basta.

La sola presenza di tale argomento, difatti, in disparte la sua fondatezza o infondatezza, avrebbe comunque potuto consentire di instaurare dei contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro (ove si può contestare il D.M. del 2007 entro termini più lunghi di quelli al T.A.R.). L’Adunanza Plenaria, al contrario, va ben oltre la stessa ordinanza di rimessione (che tale aspetto aveva ignorato).
Secondo l’A.P.
2. Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall’articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale posizione, dunque, esclude, in radice, che il diploma magistrale possa essere utile all’ammissione in G.A.E., a prescindere dal tempo della richiesta.

Questa volta, a differenza della prima, l’Adunanza Plenaria ha citato le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015 (con le quali si era superato quest’argomento), senza tuttavia soffermarsi su tale dato.
Il contenuto di quelle sentenze è totalmente obliterato dalla Plenaria.
“5.- Né , diversamente da quanto sostenuto dall’Amministrazione, può essere condivisa la tesi fondata sulla differenza tra l’efficacia del titolo abilitante del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e il diritto dei medesimi docenti abilitati all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
Ciò in quanto in base alla normativa vigente, requisito sufficiente per siffatto inserimento è il possesso della abilitazione all’insegnamento.
Del resto, la tabella di valutazione dei titoli della citata terza fascia delle graduatorie ad esaurimento del personale docente delle scuole e istituti di ogni ordine e grado – cfr. tabella di cui all’articolo 1 al d.l. n. 97/2004, convertito dalla legge n.143/2004, integrata dalla legge n.186/2004 e modificata dalla legge n. 296/2006 – prevede, tra l’altro, al punto a), denominato “titoli abilitanti di accesso alla graduatoria”, il titolo abilitante comunque posseduto, che è quindi titolo valido, come il diploma magistrale citato, per il suddetto inserimento.
Lo stesso articolo 1, comma 605, lettera c) della predetta legge n. 296/2006, nel fare riferimento alla definizione di un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato allo scopo di dare soluzione al fenomeno del precariato, fa espressamente salvi, per il biennio 2007-2008, nelle graduatorie trasformate da permanenti in graduatorie ad esaurimento da cui, in parte, attingere per l’assunzione, gli inserimenti a favore dei docenti già in possesso di abilitazione, pur escludendo la possibilità di nuovi inserimenti”.
Non una parola, in ogni caso, è spesa sul D.M. 353/14 che, per confessione del MIUR, vi aveva messo in seconda fascia all’uopo dedicate agli abilitati.

Secondo l’Adunanza Plenaria “Si tratta di un tipo di iniziativa giudiziale fondata su presupposti che, se fossero accettati, darebbero vita a risultati paradossali, forieri di una grave incertezza, e, soprattutto, contrastanti con i principi fondamentali della giustizia amministrativa. Sarebbe nella sostanza come ammettere che chi non ha mai partecipato ad una procedura lato sensu concorsuale possa direttamente insorgere contro (neanche la graduatoria, ma) il provvedimento che dispone l’aggiornamento (o lo scorrimento) della graduatoria, pretendendo di esservi inserito, ed assumendo come dies a quo del termine per proporre il ricorso la data di pubblicazione della sentenza favorevole ottenuta da qualche altro soggetto nelle sue stesse condizioni. Con l’aggravante, nel caso delle graduatorie ad esaurimento, che queste vengono aggiornate periodicamente, il che implica che ogni successivo aggiornamento determinerebbe la riapertura dei termini per ricorrere”.

Noi non avevamo sostenuto che il decorso del termine nasce dalla saentenza 1973/15 o da quella del PDR sulla seconda fascia ma dal DM 353/14 è il Miur che ha riconosciuto il valore abilitante a tutti.

3) Cosa succederà?
È la domanda che tutti ci fate.
Tecnicamente chi è dentro le GAE con un provvedimento cautelare ha diritto a restarci sino all’esito del giudizio di merito innanzi al TAR o al Consiglio di Stato.
Questi giudizi potrebbero essere fissati, verosimilmente, a partire dal mese di aprile 2019 in poi.
L’esito di TAR e CDS una volta fissati tali ricorsi (verosimilmente) non può che seguire l’esito della Plenaria decretando, quindi, l’espulsione dalle GAE.
Espulsione che, ex lege, è differita di 120 giorni dalla sentenza negativa.
Molti dei provvedimenti cautelari, difatti, citavano, seppur non indicando un termine di efficacia della cautelare ad tempus, l’esito della Plenaria: un esito negativo, dunque, potrebbe indurre il MIUR ad agire, di forza, in tal senso.
Per quanto tale scelta non pare ortodossa e potrebbe essere contestata innanzi al TAR, difficilmente si consentirà di continuare a consolidare posizioni comunque destinate ad essere travolte.
Anche chi ha ottenuto il ruolo (e finanche chi ha firmato il contratto senza riserva ma era comunque in GAE grazie ad un provvedimento cautelare o ancora ha superato il periodo di prova) rischierà il depennamento da GAE con conseguente revoca degli incarichi.

4) Cosa si potrà fare avverso tale decisione?
Il Piano politico e dei diritti impone che il più grande licenziamento di massa della storia del pubblico impiego prima autorizzato e poi negato dallo stesso Consiglio di Stato, veda una mobilitazione da parte di tutti i soggetti lesi nelle forme, civili e consentire dall’ordinamento, utili alla tutela dei vostri diritti.
Il piano giuridico consente di impugnare tale decisione innanzi alla CEDU ed alla Cassazione solo per profili di “eccesso di potere giurisdizionale”.
I tempi di risoluzione di tale contenzioso, tuttavia, non sono certo immediati e, stante la media attuale dei procedimenti, oscillano dai 1 ai 5 anni.
Nulla verrà lasciato di intentato e la posizione dei ricorrenti verrà tutelata in ogni sede.

5) COSA DEVO FARE NELL’IMMEDIATO SE HO UN CONTRATTO (A TEMPO DETERMINATO O INDETERMINATO) DA GAE?
Nulla.
In Europa andranno i soggetti della Plenaria (Diorio e altri, per capirci) giacchè loro hanno un giudicato interno nazionale negativo.
Gli altri dovranno aspettare la loro causa sperando che non arrivi nel breve e che frattanto si trovino soluzioni favorevoli.

6) AVEVO IL MERITO AL TAR FISSATO PER IL 5/3 O ALTRE DATE CHE SUCCEDERA’?
I nostri meriti non sono ancora fissati tranne pochissimi casi. Tutti i meriti sono stati rinviati in attesa della Plenaria e ora verosimilmente verranno rifissati con le conseguenze di cui sopra.

7) PERCHÉ NON HO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO PUR AVENDO AGITO NEL 2014?
Il Tar Lazio, investito delle prime cause nel 2014, ha in alcuni casi pronunciato sentenza, ritenendo manifestamente inammissibile ed infondato il ricorso mentre in altri casi, con ricorsi motivati in maniera evidentemente più persuasiva o comunque diversa, non ritenendoli MANIFESTAMENTE infondati, li ha rigettati con ordinanza.
I nostri casi, dunque, sono rientrati in questa categoria: erano da rigettare ma non erano MANIFESTAMENTE INFONDATI.
Chi, a torto o a ragione, secondo il TAR ha avuto un ricorso MANIFESTAMENTE INFONDATO, ha subito una sentenza negativa che ha appellato al Consiglio di Stato che, sino al dicembre 2015, ha pronunciato le sentenze passate in giudicato.
Se il senso della domanda è: perché gli altri si ed io no, dunque, l’unica risposta processualmente vera è che il TAR, che è l’unico che poteva scegliere di fare sentenza o ordinanza, ha scelto la seconda perché ha ritenuto NON MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O INFONDATA LA NOSTRA AZIONE.

8) ANCHE CHI HA SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO RISCHIA LA REVOCA DEL RUOLO?
A nostro modo di vedere, purtroppo, si.
Abbiamo, anche noi, sentenze passate in giudicato del Giudice del Lavoro e anche in quel caso, non si può avere certezza che la situazione resterà favorevole.
E’ chiaro che la posizione di chi ha un giudicato è più forte ma resta comunque in pericolo.
La motivazione della Plenaria, difatti, elimina in radice la validità del titolo per l’ammissione nelle GAE ragion per cui la mancanza, ab origine, di un titolo valido, è possibile motivo di revocazione esistendo, all’uopo dei precedenti. Tra questi (Cons. ord. 2422/15 cui seguì sentenza di merito proprio in ipotesi di mutamento giurisprudenziale introdotto dalla Plenaria).

V’è da dire che il Comunicato stampa del CDS chiarisce “Quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell’Adunanza Plenaria n. 11/2017, favorevoli all’inserimento dei diplomati magistrali nelle GAE, l’Adunanza Plenaria ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi”.

9) Ho dei ricorsi pendenti, anche al PDR, perchè non sono fissati nel merito?

Perchè dopo il 2015 il CDS ed il TAR non hanno più fissato meriti prima della decisione della Plenaria. Tutti coloro che hanno ricorsi pendenti, dunque, sono nella situazione di cui sopra.

10) La situazione dei diplomati magistrale di Trento è uguale al resto d’Italia?

Si, verosimilmente, anche per loro si verificherà il depennamento dalle G.P.P. L’udienza di merito è fissata per marzo 2019.

11) Ho fatto più di un ricorso DEVO rinunciare per evitare la condanna alle spese?
Si tratta di scelte personali essendo impossibile prevedere se vi saranno o meno condanne. La Plenaria, anche in punto di spese, le ha compensate. Ci sembra difficile che TAR e CDS seguano la Plenaria su tutto e non sulle spese.

12) Ho fatto il concorso a cattedra 2016 pur avendo il posto in ruolo con riserva da GAE sono a rischio anche sul concorso, frattanto, vinto?

No. Il contenzioso vinto sulla Vs partecipazione al concorso a cattedra del 2016 è stato blindato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Chi ha partecipato e vinto il concorso, dunque, può serenamente attendere la chiamata, ove ne abbia diritto, da concorso.

13) Cosa può succedere a marzo quando si celebrerà l’udienza in Cassazione avverso la precedente Plenaria?

Il ricorso in Cassazione avverso la Plenaria n. 11/2017 è l’azione più difficile e complessa giuridica e processualmente.

La Cassazione, difatti, non è un terzo grado di giudizio nei confronti delle sentenze del Giudice Amministrativo e dunque della decisione dell’Adunanza Plenaria.

L’unico aspetto che appare possibile contestare, dunque, è legato alla valutazione del titolo di diploma magistrale rispetto alle G.A.E. su cui, sulla base della nostra tesi, l’A.P. potrebbe essere incorsa nel vizio di eccesso di potere giurisdizionale coniando la natura di un titolo le cui qualità spettano, invece, al Legislatore o all’Amministrazione.

Questo riaprirebbe, quanto meno, il cotnenzioso innanzi al Giudice del Lavoro anche in ragione del fatto che, ancora oggi, nel merito della vicenda, la CASSAZIONE non si è espressa.

14) La Plenaria bis ed il concorso straordinario.

Nell’immediato futuro le Vs aspettative di stabilizzazione passano per il concorso straordinario.

La via giudiziaria, dunque, approda innanzi al Consiglio di Stato ove verranno trattati i primi appelli avverso il bando del concorso straordinario riservato agli stessi diplomati magistrale senza i due anni di servizio.

Questi appelli, mirati appunto a far ammettere anche chi non ha il servizio, proveranno a portare, in questa parte, cioè al fine di allargare la platea degli aventi diritto a parteciparvi, alla Corte Costituzionale.

Quest’ultima, il 9 maggio, si esprimerà sull’ordinanza del Consiglio di Stato sull’altro concorso straordinario stavolta riservato agli abilitati per la secondaria.

I temi dei due contenziosi hanno attinenzi nel macro ambito delle censure costituzionali ragion per cui sarà davvero importante capire come finirà.

Un intreccio di pronunce che direttamente o indirettamente segneranno la vita professionale di migliaia di docenti di infanzia e primaria.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Thu, 28 Feb 2019 17:20:55 +0000
PLENARIA: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/1754-plenaria-le-risposte-alle-vostre-domande PLENARIA: LE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE

FAQ

1) COSA E' SUCCESSO?
L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha ribaltato l'esito di 7 sentenze definitive passate in giudicato e di centinaia di ordinanze cautelari secondo le quali il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002 era titolo sufficiente all'ammissione in G.A.E.
2) PERCHE'?
Secondo l'Adunanza Plenaria:
"1. Il termine per impugnare il provvedimento amministrativo decorre dalla piena conoscenza dell'atto e dei suoi effetti lesivi e non assume alcun rilievo, al fine di differire il dies a quo di decorrenza del termine decadenziale, l'erroneo convincimento soggettivo dell'infondatezza della propria pretesa. Deve, pertanto, escludersi, fatta eccezione per l'ipotesi degli atti plurimi con effetti inscindibili, che il sopravvenuto annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo possa giovare ai cointeressati che non abbiano tempestivamente proposto il gravame e, per i quali, pertanto, si è già verificata una situazione di inoppugnabilità, con conseguente "esaurimento" del relativo rapporto giuridico".
Sulla base di tale teoria qualunque ricorso proposto dopo il 2007 è inammissibile dinanzi al Giudice Amministrativo, ragion per cui nessun ricorso proposto dopo l'esito vittorioso del nostro ricorso straordinario del 2013, con il quale il titolo è stato, per la prima volta, dichiarato abilitante, doveva sin da subito, essere rigettato.
Ha errato lo stesso Consiglio di Stato, dunque, a partire dalla sentenza n. 1973/15 ad accogliere.
Ma non basta.


La sola presenza di tale argomento, difatti, in disparte la sua fondatezza o infondatezza, avrebbe comunque potuto consentire di instaurare dei contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro (ove si può contestare il D.M. del 2007 entro termini più lunghi di quelli al T.A.R.). L'Adunanza Plenaria, al contrario, va ben oltre la stessa ordinanza di rimessione (che tale aspetto aveva ignorato).
Secondo l'A.P.
2. Il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall'articolo 1, comma 605, lett. c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale posizione, dunque, esclude, in radice, che il diploma magistrale possa essere utile all'ammissione in G.A.E., a prescindere dal tempo della richiesta.
Tale argomento, come ricorderete, era stato sollevato anche dal MIUR in sede di discussione orale e, nel nostro comunicato post Plenaria avevamo così scritto. "Secondo il M.I.U.R. e l'Avvocatura di Stato, i diplomati magistrale sono, ormai, decaduti dalla possibilità di pretendere l'ammissione in G.A.E., in quanto avrebbero dovuto attivarsi entro il 2007, e, in ogni caso, il loro titolo sarebbe utile solo per partecipare al concorso a cattedra e non certo per entrare nelle G.A.E. e ottenere, per ciò solo, il ruolo. Al contrario, gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che hanno iniziato la discussione dell'intero collegio difensivo a favore dei diplomati magistrale, hanno evidenziato sia che queste tesi sono state superate dallo stesso Consiglio di Stato con le sentenze n. 4232 e 5439 del 2015, sia che la chiusura della G.A.E. è inopponibile a chi, come i diplomati magistrali, è abilitato già da prima del 2006".
Il contenuto di quelle sentenze è totalmente obliterato dalla Plenaria.
"5.- Né , diversamente da quanto sostenuto dall'Amministrazione, può essere condivisa la tesi fondata sulla differenza tra l'efficacia del titolo abilitante del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 e il diritto dei medesimi docenti abilitati all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento.
Ciò in quanto in base alla normativa vigente, requisito sufficiente per siffatto inserimento è il possesso della abilitazione all'insegnamento.
Del resto, la tabella di valutazione dei titoli della citata terza fascia delle graduatorie ad esaurimento del personale docente delle scuole e istituti di ogni ordine e grado – cfr. tabella di cui all'articolo 1 al d.l. n. 97/2004, convertito dalla legge n.143/2004, integrata dalla legge n.186/2004 e modificata dalla legge n. 296/2006 – prevede, tra l'altro, al punto a), denominato "titoli abilitanti di accesso alla graduatoria", il titolo abilitante comunque posseduto, che è quindi titolo valido, come il diploma magistrale citato, per il suddetto inserimento.
Lo stesso articolo 1, comma 605, lettera c) della predetta legge n. 296/2006, nel fare riferimento alla definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato allo scopo di dare soluzione al fenomeno del precariato, fa espressamente salvi, per il biennio 2007-2008, nelle graduatorie trasformate da permanenti in graduatorie ad esaurimento da cui, in parte, attingere per l'assunzione, gli inserimenti a favore dei docenti già in possesso di abilitazione, pur escludendo la possibilità di nuovi inserimenti".
Non una parola, in ogni caso, è spesa sul D.M. 353/14 che, per confessione del MIUR, vi aveva messo in seconda fascia all'uopo dedicate agli abilitati.
3) Cosa succederà?
È la domanda che tutti ci fate.
Tecnicamente chi è dentro le GAE con un provvedimento cautelare ha diritto a restarci sino all'esito del giudizio di merito innanzi al TAR o al Consiglio di Stato.
Questi giudizi potrebbero essere fissati, verosimilmente, a partire dal mese di febbraio 2018 in poi.
L'esito di TAR e CDS una volta fissati tali ricorsi (verosimilmente) non può che seguire l'esito della Plenaria decretando, quindi, l'espulsione dalle GAE.
Il MIUR o il Legislatore, tuttavia, possono intervenire con dei provvedimenti ad hoc che potrebbero o consentire di concludere l'anno scolastico in corso o, al contrario, interrompere immediatamente il rapporto (di ruolo o no) anche in vigenza di un provvedimento cautelare.
Molti dei provvedimenti cautelari, difatti, citavano, seppur non indicando un termine di efficacia della cautelare ad tempus, l'esito della Plenaria: un esito negative, dunque, potrebbe indurre il MIUR ad agire, di forza, in tal senso.
Per quanto tale scelta non pare ortodossa e potrebbe essere contestata innanzi al TAR, difficilmente si consentirà di continuare a consolidare posizioni comunque destinate ad essere travolte.
Anche chi ha ottenuto il ruolo (e financHe chi ha firmato il contratto senza riserva ma era comunque in GAE grazie ad un provvedimento cautelare o ancora ha superato il period di prova) rischierà il depennamento da GAE con conseguente revoca degli incarichi.

4) Cosa si potrà fare avverso tale decisione?
Il Piano politico e dei diritti impone che il più grande licenziamento di massa della storia del pubblico impiego prima autorizzato e poi negato dallo stesso Consiglio di Stato, veda una mobilitazione da parte di tutti i soggetti lesi nelle forme, civili e consentire dall'ordinamento, utili alla tutela dei vostri diritti. I diplomati magistrale, dalle GAE o meno, hanno tenuto in piedi la scuola pubblica italiana da un ventennio: sentirsi dire grazie è stato bello, abbiamo sbagliato, prima che inaccettabile è immorale.
Questa è la posizione di Adida e del MIDA che hanno organizzato una manifestazione per l'8 gennaio 2018.
Il piano giuridico consente di impugnare tale decisione innanzi alla CEDU.
I tempi di risoluzione di tale contenzioso, tuttavia, non sono certo immediati e, stante la media attuale dei procedimenti, oscillano dai 3 ai 5 anni.
Nulla verrà lasciato di intentato e la posizione dei ricorrenti verrà tutelata in ogni sede.

5) COSA DEVO FARE NELL'IMMEDIATO SE HO UN CONTRATTO (A TEMPO DETERMINATO O INDETERMINATO) DA GAE?
Nulla. Attendere gli eventi e batterti in piazza per ribaltare, politicamente, quanto accaduto.
In Europa andranno i soggetti della Plenaria (De Bottis Lavinia e altri, per capirci) giacchè loro hanno un giudicato interno nazionale negativo.
Gli altri dovranno aspettare la loro causa sperando che non arrivi nel breve e che frattanto si trovino soluzioni favorevoli.

6) AVEVO IL MERITO AL TAR FISSATO PER IL 5/12 O ALTRE DATE CHE SUCCEDERA'?
Tutti i meriti sono stati rinviati in attesa della Plenaria e ora verosimilmente verranno rifissati con le conseguenze di cui sopra.

7) PERCHÉ NON HO UNA SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO PUR AVENDO AGITO NEL 2014?
Il Tar Lazio, investito delle prime cause nel 2014, ha in alcuni casi pronunciato sentenza, ritenendo manifestamente inammissibile ed infondato il ricorso mentre in altri casi, con ricorsi motivati in maniera evidentemente più persuasiva o comunque diversa, non ritenendoli MANIFESTAMENTE infondati, li ha rigettati con ordinanza.
I nostri casi, dunque, sono rientrati in questa categoria: erano da rigettare ma non erano MANIFESTAMENTE INFONDATI.
Chi, a torto o a ragione, secondo il TAR ha avuto un ricorso MANIFESTAMENTE INFONDATO, ha subito una sentenza negativa che ha appellato al Consiglio di Stato che, sino al dicembre 2015, ha pronunciato le sentenze passate in giudicato.
Se il senso della domanda è: perché gli altri si ed io no, dunque, l'unica risposta processualmente vera è che il TAR, che è l'unico che poteva scegliere di fare sentenza o ordinanza, ha scelto la seconda perché ha ritenuto NON MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O INFONDATA LA NOSTRA AZIONE.

8) ANCHE CHI HA SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO RISCHIA LA REVOCA DEL RUOLO?
A nostro modo di vedere, purtroppo, si.
Abbiamo, anche noi, sentenze passate in giudicato del Giudice del Lavoro e anche in quel caso, non si può avere certezza che la situazione resterà favorevole.
E' chiaro che la posizione di chi ha un giudicato è più forte ma resta comunque in pericolo.
La motivazione della Plenaria, difatti, elimina in radice la validità del titolo per l'ammissione nelle GAE ragion per cui la mancanza, ab origine, di un titolo valido, è possibile motivo di revocazione esistendo, all'uopo dei precedenti. Tra questi (Cons. ord. 2422/15 cui seguì sentenza di merito proprio in ipotesi di mutamento giurisprudenziale introdotto dalla Plenaria).

9) Ho dei ricorsi pendenti, anche al PDR, perchè non sono fissati nel merito?

Perchè dopo il 2015 il CDS ed il TAR non hanno più fissato meriti prima della decisione della Plenaria. Tutti coloro che hanno ricorsi pendenti, dunque, sono nella situazione di cui sopra.

10) La situazione dei diplomati magistrale di Trento è uguale al resto d'Italia?

Si, verosimilmente, anche per loro si verificherà il depennamento dalle G.P.P. L'udienza di merito è fissata per gennaio 2018.

11) Ho fatto più di un ricorso DEVO rinunciare per evitare la condanna alle spese?

Si tratta di scelte personali essendo impossibile prevedere se vi saranno o meno condanne. La Plenaria, anche in punto di spese, le ha compensate. Ci sembra difficile che TAR e CDS seguano la Plenaria su tutto e non sulle spese.

12) Ho fatto il concorso a cattedra 2016 pur avendo il posto in ruolo con riserva da GAE sono a rischio anche sul concorso, frattanto, vinto?

No. Il contenzioso vinto sulla Vs partecipazione al concorso a cattedra del 2016 è stato blindato dalla sentenza della Corte Costituzionale. Chi ha partecipato e vinto il concorso, dunque, può serenamente attendere la chiamata, ove ne abbia diritto, da concorso.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) News Thu, 21 Dec 2017 09:08:46 +0000
FAQ SULL'AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE D'ISTITUTO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1593-faq-per-l-aggiornamento-delle-graduatorie-d-istituto http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1593-faq-per-l-aggiornamento-delle-graduatorie-d-istituto FAQ SULL'AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE D'ISTITUTO

1. QUALI SONO LE CATEGORIE DI INSEGNANTI PER LE QUALI SI PROPORRÀ RICORSO?

Stiamo ancora analizzando tutte le illegittime preclusioni contenute nel D.M. di aggiornamento delle graduatorie d’istituto, ma possiamo confermare che agiremo per la tutela delle seguenti categorie di docenti:

- Insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale con sperimentazione linguistica conseguito entro l’a.s. 2001/2002. Per tutte le informazioni in merito cliccate qui.

- Insegnanti abilitati all’estero che hanno avviato la procedura di riconoscimento del titolo presso il M.I.U.R. che hanno titolo ad essere inseriti in II fascia ma che, alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda, non stati ancora dichiarati equipollenti. Per tutte le informazioni in merito cliccate qui.

- Personale educativo abilitato che vuole essere inserito in II fascia per l'insegnamento nella scuola primaria. Per tutte le informazioni in merito cliccate qui.

- Laureandi che non conseguiranno il titolo entro la scadenza dei termini per la presentazione della domanda i cui corsi di studi sono validi per l’inserimento in III fascia delle G.I. a norma del D.P.R. n. 19/2016. Per tutte le informazioni in merito cliccate qui.

- Insegnanti idonei al concorso docenti del 2012 o del 2016 che vogliono essere inseriti in II fascia delle G.I. Per tutte le informazioni cliccate qui.

- Insegnanti che sono inseriti in I fascia G.I. in una provincia ma che vogliono cambiare scuola o provincia di inserimento. Per tutte le informazioni cliccate qui.

- Insegnanti ITP o AFAM con almeno tre anni di servizio. Per tutte le indormazioni sulll'azione cliccate qui.

- Insegnanti in possesso di diploma ITP. Per tutte le informazioni sull'azione cliccate qui.

- Insegnanti AFAM. Per tutte le informazioni sull'azione cliccate qui.

- Dottori di ricerca. Per tutte le informazioni sull'azione cliccate qui.

 

2. SONO UN INSEGNANTE INSERITO IN GAE E NELLA I FASCIA DELLE G.I. TRAMITE RICORSO, POSSO PRESENTARE LA DOMANDA DI AGGIORNAMENTO DELLE G.I.?

Chi è in attesa della definizione di un ricorso (al Giudice Amministrativo o al Giudice del Lavoro) ed è inserito con riserva processuale in GAE e nella I fascia delle G.I. può presentare la domanda di aggiornamento delle graduatorie d’istituto.

Difatti nel D.M. in questione si legge espressamente che “Gli aspiranti iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento e nelle correlate graduatorie di istituto di I fascia, ai fini del conferimento di supplenze da parte dei dirigenti scolastici, possono presentare domanda di inserimento in II o III fascia compilando i relativi Modelli All, Al2, A/2 bis, e B mantenendo in tal modo, oltre che l'inclusione con riserva in I fascia di istituto, l'inclusione a pieno titolo nelle altre fasce di pertinenza con i vincoli di cui all'articolo 5, comma 5, lettera d)”.

I docenti facenti parte di questa categoria possono presentare la domanda utilizzando i modelli ministeriali.

Gli insegnanti facenti parte di questa categoria devono compilare questo form.

 

3. SONO IN POSSESSO DI DIPLOMA DI MATURITÀ MAGISTRALE CONSEGUITO ENTRO L’A.S. 2001/2002 E, TRAMITE APPOSITO RICORSO, SONO INSERITO IN GAE E NELLA I FASCIA DELLE G.I., MA SONO IN ATTESA DI SENTENZA DEFINITIVA. COSA DEVO FARE?

Come noto la questione degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale, parzialmente assimilabile a quella dei congelati SISS e dei depennati dalle GAE (per i quali il TAR rigetta ma il Consiglio di Stato si è sempre espresso favorevolmente), è al vaglio dell’Adunanza Plenaria che dovrebbe esprimersi entro l’estate.

In merito a tali categorie, ferme restando le necessarie distinzioni, ci riteniamo ottimisti, pertanto non consideriamo necessario impugnare immediatamente il D.M. del 1 giugno.

Consigliamo, comunque, di presentare la domanda di inserimento in G.I. a titolo cautelativo considerando che, qualora dovesse esserci un ulteriore rinvio o, a seguito della Plenaria, un mutamento dell’orientamento sino ad ora favorevole, si potrà comunque proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il mese di ottobre.

I docenti facenti parte di questa categoria possono presentare la domanda utilizzando i modelli ministeriali.

Gli insegnanti facenti parte di questa categoria devono compilare questo form.

 

4. SONO IN POSSESSO DI DIPLOMA DI MATURITÀ MAGISTRALE CONSEGUITO ENTRO L’A.S. 2001/2002 E, TRAMITE APPOSITO RICORSO, HO OTTENUTO IL RUOLO. COSA DEVO FARE?

Per i docenti di ruolo “con riserva processuale” la situazione è analoga alla precedente per quanto concerne la questione della Plenaria ma con la variante che tali insegnanti ottenendo il ruolo sono stati depennati dalle graduatorie. Anche in questo caso riteniamo opportuno che si presenti apposita domanda di inserimento/aggiornamento della II o della III fascia delle G.I. in formato cartaceo. Si precisa, tuttavia, che al momento della presentazione della domanda sarà necessario, a fini cautelativi, appore alcune specificazioni sulla domanda di inserimento in G.I.

Per tali insegnanti abbiamo predisposto moduli di domanda ad hoc, che si rimettono in calce alla presente, in cui rimettiamo particolari formule.

Gli insegnanti facenti parte di questa categoria devono compilare questo form.

 

5. PER GLI INSEGNANTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE PAS, TFA O LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA, VALGONO LE STESSE ISTRUZIONI DEGLI INSEGNANTI CON DIPLOMA MAGISTRALE?

No, la situazione degli insegnanti laureati in SFP o abilitati tramite TFA o PAS è molto diversa. L’orientamento del G.A., difatti, è meno favorevole per tali categorie di docenti ma continueremo a lottare per i loro diritti.

Anche su tali docenti potrà incidere parzialmente la decisione dell’Adunanza Plenaria ma riteniamo comunque più opportuno proporre subito un apposito ricorso.

Anche in questo caso, qualora a seguito del ricorso abbiate ottenuto il ruolo, riteniamo opportuno che si presenti apposita domanda di inserimento/aggiornamento della II o della III fascia delle G.I. in formato cartaceo.

Per tutti coloro che possono utilizzare i modelli ministeriali è consigliabile non snaturarne la forma per chi, invece, non può presentare la domanda (come ad esempio gli insegnanti in ruolo con riserva) abbiamo predisposto moduli di domanda ad hoc, che si rimettono in calce alla presente, in cui rimettiamo particolari formule.

Gli insegnanti facenti parte di questa categoria devono compilare questo form.

 

6. SONO UN INSEGNANTE INSERITO IN I FASCIA DELLE G.I., POSSO PRESENTARE LA DOMANDA PER CAMBIARE SEDE?

No. Nel D.M. è previsto che “gli aspiranti di II e III fascia delle graduatorie di istituto, che risultino inseriti anche in I fascia, non potranno sostituire le istituzioni scolastiche, ivi inclusa la scuola capofila, neppure ai fini dell'inserimento in II e/o III fascia, ma potranno aggiornare i punteggi nella II e III fascia. Tali aspiranti dovranno confermare con il modello B, per la II e/o III fascia le stesse sedi già indicate nel precedente triennio anche per la I fascia”.

Tale preclusione, tuttavia, ci pare illegittima, per questo motivo avanzeremo un’opportuna azione legale.

 

7. SONO IN POSSESSO DI DIPLOMA DI MATURITÀ MAGISTRALE LINGUISTICO CONSEGUITO ENTRO L’A.S. 2001/2002, POSSO PRESENTARE LA DOMANDA DI INSERIMENTO IN G.I.?

No, il decreto ministeriale non prevede la possibilità per gli insegnanti in possesso di tale titolo di presentare la domanda di inserimento o aggiornamento della II seconda fascia delle G.I.

Riteniamo, tuttavia, che la posizione di tali docenti sia tutelabile, per questo motivo avanzeremo un’apposita azione legale dinanzi al TAR del Lazio. Tutte le informazioni utili sull'azione e i moduli per presentare la domanda cliccando qui

 

8. VORREI PROPORRE RICORSO PER L’INSERIMENTO IN G.I., DEVO PRESENTARE DOMANDA?

Si. A prescindere del titolo posseduto e della categoria cui appartenete, se siete interessati a presentare ricorso è importante presentare la domanda di inserimento in G.I. entro i termini prescritti dal decreto ministeriale, ciò anche se non siete in possesso dei requisiti prescritti.

 

9. SONO UN INSEGNANTE IN POSSESSO DI DIPLOMA ITP, POSSO PRESENTARE DOMANDA DI INSERIMENTO NELLA II FASCIA DELLE G.I.?

La domanda di inserimento in II fascia delle G.I. è strettamente necessaria qualora vogliate presentare ricorso. In ogni caso consigliamo di presentare sia la domanda per l’inserimento nella II che nella III fascia delle G.I. Per maggiori informazioni e per aderire all'azione legale cliccate qui.

 

10. ENTRO CHE TERMINE DEVO PRESENTARE LA DOMANDA?

Prima di tutto è importante sottolineare che non tutte le graduatorie di istituto saranno aggiornate, ma solo la II e la III fascia; la I fascia, difatti, sarà aggiornata nel 2019/2020.

Il termine per la presentazione delle domande di inclusione nelle G.I. è fissato alla data del 24 giugno 2017, data in cui le domande devono essere inoltrate alle scuole.

 

11. COME DEVONO ESSERE INOLTRATE LE DOMANDE?

Le domande di inclusione in G.I. devono essere inoltrare in modalità cartacea utilizzando i moduli messi a disposizione dal M.I.U.R., tramite posta elettronica certificata, tramite consegna a mani o tramite raccomandata a.r. e comunque seguendo sempre le disposizioni ministeriali.

La documentazione deve essere spedita in unico plico alla scuola scelta, indicata per prima nell’elenco delle scuole, che deve gestire la domanda.

 

12. IN QUANTE PROVINCE POSSO PRESENTARE LA DOMANDA?

La domanda può essere presentata in una sola provincia.

 

13. SE SONO GIÀ IN GRADUATORIA, DEVO RIPRESENTARE LA DOMANDA?

Si, la domanda deve essere presentata anche da chi è già inserito nelle graduatorie d’istituto. Attenzione, salve eccezioni, il D.M. vieta espressamente di ripresentare i titoli ed il servizio già dichiarati nei precedenti aggiornamenti; non sarà necessario, dunque, dichiarare il punteggio ed i titoli non oggetto di variazioni.

 

14. A COSA SERVE IL “MODELLO B”? DEVE ESSERE PRESENTATO IN MODALITÀ CARTACEA?

Il MODELLO B è necessario per la scelta delle sedi e sarà disponibile solo online tramite POLIS dal 1 al 20 luglio 2017. Come i modelli A1, A2 e A2bis, deve essere inoltrato alla scuola capofila.

 

15. QUALE MODELLO DEVE PRESENTARE CHI DEVE CHIEDERE L’INSERIMENTO NELLA II FASCIA?

Gli insegnanti che vogliono richiedere l’inserimento o l’aggiornamento per la II fascia devono presentare il modello A1 in modalità cartacea entro il 24 giugno 2017, nonché il modello B per la scelta delle sedi entro il 20 luglio 2017 tramite la piattaforma online.

 

16. QUALE MODELLO DEVE PRESENTARE CHI DEVE CHIEDERE L’INSERIMENTO NELLA III FASCIA?

Gli insegnanti che vogliono richiedere l’inserimento o l’aggiornamento per la III fascia devono presentare il modello A2 o A2bis in modalità cartacea entro il 24 giugno 2017, nonché il modello B per la scelta delle sedi entro il 20 luglio 2017 tramite la piattaforma online.

 

17. SONO UN INSEGNANTE CHE PUO' PRESENTARE DOMANDA DI AGGIORNAMENTO/INSERIMENTO PER LA III FASCIA DELLE G.I. E VOGLIO PRESENTARE RICORSO PER ESSERE IMMESSO IN II FASCIA. POSSO PRESENTARE ANCHE LA DOMANDA PER L'INSERIMENTO IN II FASCIA?

Si, a tal proposito abbiamo predisposto opportuni moduli che troverete allegati di volta in volta nella pagina corrispondente al ricorso cui volete aderire.

A nostro avviso per la domanda di ingresso in II fascia, strumentale alla presentazione del ricorso, è opportuno, considerando la giurisprudenza che la ritiene condizione di procedibilità, inoltrare i moduli da noi predisposti solo dopo l'invio della domanda per la III fascia. Tuttavia lo studio legale non può escludere che gli uffici scolastici, sbagliando, depennino gli insegnanti in caso di più domande proposte, nonostante le postille apposte nei moduli.

 

ATTENZIONE: SI RAPPRESENTA CHE I MODELLI ALLEGATI ALLA PRESENTE PAGINA DEVONO ESSERE INOLTRATI SOLO DA COLORE CHE HANNO UN GIUDIZIO PENDENTE E  NON POSSONO PRESENTARE LE DOMANDE PER LE GRADUATORIE DI ISITUTO IN BASE AL D.M.

TUTTI GLI ALTRI DEVONO UTILIZZARE I MODELLI MINISTERIALI.

SI AVVERTE CHE QUESTO STUDIO HA FORNITO INDICAZIONI SULLA BASE DI QUANTO STABILITO DAL D.M. E DELL’ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE SUL PUNTO.

SI DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ NON POTENDO PREVEDERE L’EFFETTO CHE SORTIRÀ LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE INOLTRARE A FINI STRUMENTALI E CAUTELATIVI.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 23 Jun 2017 15:33:40 +0000
ULTERIORI FAQ SUL RICORSO PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1088-ulteriori-faq-sul-ricorso-per-le-specializzazioni-mediche http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1088-ulteriori-faq-sul-ricorso-per-le-specializzazioni-mediche ULTERIORI FAQ SUL RICORSO PER LE SPECIALIZZAZIONI MEDICHE

Ho necessità di cambiare il mio ordine di preferenze, posso farlo?

Mi dispiace, non è più possibile in alcun modo. I ricorsi sono, difatti, già stati inoltrati.

A che punto siamo con i ricorsi?

È stata rispettata per tutti la scadenza del 5 gennaio, i ricorsi sono stati notificati, sono stati predisposti i fascicoli e le cause sono state iscritte a ruolo; le prime udienze sono state fissate, man mano che fisseranno le udienze vi inoltreremo delle mail con la specificazione della vostra udienza.

Nel maxi ricorso siamo stati suddivisi in gruppi?

Le prime controdeduzioni mosse sui ricorsi sono state di natura formale, riferendosi alla moltitudine di ricorrenti con posizioni e test differenti. Per evitare problematiche e per rafforzare le vostre posizioni, vi abbiamo suddiviso per categorie, in quanto, a nostro avviso, da questa situazione non potrete che averne giovamento.

Da sempre procediamo in tal modo nelle nostre campagne e nei nostri ricorsi collettivi, determinando una sinergia vincente fra i vari gruppi; così abbiamo proceduto sui ricorsi al numero chiuso, dove per 7200 ricorrenti ammessi in sovrannumero vi erano 89 tipologie di prototipi. La class action è ancora un meccanismo incompiuto in Italia e spesso contenziosi del genere possono portare all’inammissibilità proprio per la diversità di test e prove all’interno dello stesso concorso tra i vari candidati. È sorta, dunque, la necessità di suddividervi in diversi blocchi per strategia processuale. Sono tecniche dirette a potenziare i singoli gruppi che fanno capo, comunque, ad una graduatoria unica e nazionale.

In ogni caso, al momento della comunicazione dell’udienza che vi riguarda, provvederemo anche ad informarvi sul gruppo in cui siete stati inseriti mediante la comunicazione del numero di ruolo.

Il ricorso andrà avanti nonostante l’ammissione e frequenza di altra scuola di specializzazione?

In linea di principio l’assegnazione ad altra specialità ed il contestuale avvio della relativa attività formativo-lavorativa non dovrebbe integrare motivo di inammissibilità o improcedibilità del ricorso. Pertanto, la frequenza di altro corso di specializzazione non dovrebbe ostare alla        prosecuzione dell’iter avviato innanzi al Giudice Amministrativo.

Quali tempi si prevedono?

Le primissime camere di consiglio sono fissate per il 29 gennaio ed il 12 febbraio; a seguire vi saranno altre due camere di consiglio consistenti dove saranno definite, verosimilmente, quasi tutte le vostre posizioni, ovvero quella del 26 febbraio e del 12 marzo.

E per quanto riguarda i provvedimenti del Tar, che tempi si prospettano?

Trattasi di date orientative; ma presumibilmente, qualora non vi siano problemi, istruttorie o altre incombenze, il collegio del Tar laziale interessato della vicenda potrebbe emanare il primo provvedimento cautelare e con riserva (vedi, a tal proposito, le FAQ sottostanti) in circa 5 giorni.

Che epilogo immagina per i ricorsi delle Scuole di Specializzazione?

Il problema è sostanzialmente economico. Il Ministero della Salute e il MIUR hanno individuato 8200 posti a fronte dei 5000 messi a disposizione. Tutti i ricorrenti in circolazione non coprirebbero questo numero e molti di loro sono già assegnatari di altre borse. Il mio sogno è un’Università aperta che garantisca sempre a tutti i laureati di specializzarsi. Un sistema non più ad imbuto, ma a cilindro che, con le idee e con le innovazioni che possono partire solo dalla ricerca, generi investimenti e posti di lavoro. Una riforma radicale del sistema con la sanatoria di tutte le posizioni pendenti; un punto a capo per ricominciare anche senza ricorsi. L’unica promessa possibile è che ce la metteremo tutta.

Prevede anche un eventuale appello?

In ordine all’appello, posso dire che chi perde potrà appellare le ordinanze. Ovviamente, in caso di vittoria, la Cigl Funzione Pubblica Medici e il suo Segretario Massimo Cozza, il Comitato dei ricorrenti e l’As.Mo.Med., cercheranno di evitare l’appello, che porterebbe ad una dilazione dei tempi di oltre 2 mesi.

È ancora possibile fare ricorso?

Si, è possibile effettuare un’altra tipologia di ricorso, il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove, sostanzialmente, deciderà il Consiglio di Stato. Trattasi di un ricorso dalla tempistiche più lunghe rispetto al ricorso al Tar, per cui le adesioni sono aperte fino al 15 febbraio.

Di seguito riportiamo le precedenti faq pubblicate sul sito Semprediritti.it, di cui rimettiamo il link:

http://www.semprediritti.it/index.php/focus/item/547-faq-le-migliori-risposte-agli-specializzandi

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Specializzazioni mediche Fri, 23 Jan 2015 14:47:59 +0000
Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/899-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/899-corsi-liberi-a-medicina-ecco-come-frequentarli-in-attesa-dellesito-del-ricorso Corsi liberi e art.6 a Medicina: ecco come frequentarli

Seguono istruzioni sul significato dell'art.6 R.D. 1269/1938 e dei corsi liberi che consentono di svolgere gli esami a Medicina.

In allegato si riporta anche un prototio utile di accesso agli atti per chi volesse inoltrare richiesta al Ministero ed alle Università per visionare ed estrarre copia della documentazione personale della prova.

Quali sono le domande più frequenti.

1) Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università e negli istituti superiori” dà la possibilità di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà ove non si è riusciti ad entrare. In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

2) Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità pratiche attuative che si differenziano da Università ad Università , da Facoltà a Facoltà , e rispetto alle quali avrà cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza.

Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

3) E' possibile che alcuni Atenei non attivino i corsi liberi o che non mi ammettano ai corsi liberi?

Si è possibile giacchè ogni Ateneo è autonomo e può scegliere come crede.

Ove tali corsi vengano attivati ogni Ateneo decide chi ammettere sulla base di requisiti che, normalmente, dovrebbero essere predeterminati.

I requisiti che, normalmente, rilevano sono:

- voto al test;

- voto di diploma;

- età;

- altre lauree.

Si riportano, altresì, link di vittorie ottenute dal nostro studio su richieste di passaggi ad anni successivi al primo (news del 09.09.2019, news del 14.06.2019, news del 17.07.2018).

Difatti, è possibile richiedere il passaggio al II anno di Medicina o di Odontoiatria (ma lo stesso vale per altre facoltà a numero chiuso, ovvero Fiosioterapia, ecc.) qualora si sia in possesso di crediti utili per il passaggio al secondo anno. Lo studente dovrà confrontare il piano di studi della facoltà affine nonchè quello della facoltà ove vuole trasferirsi.

Il tutto si può svolgere ove vi sono posti disponibili ed è sicuramente più facile per facoltà come Veterinaria o in sedi di Medicina o Odontoiatria meno ambite, o per anni successivi al secondo ove notoriamente vi sono più posti liberi.

Ovviamente ciò vale anche per i trasferimenti dall'estero oggi più facili grazie alla nostra Plenaria vittoriosa.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Sat, 23 Aug 2014 19:55:32 +0000
FAQ MAXI-RICORSO 2014 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/766-faq-maxi-ricorso-2014 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/766-faq-maxi-ricorso-2014 FAQ MAXI-RICORSO 2014

FAQ MAXI-RICORSO 2014

CHE COSA CHIEDIAMO?

Attraverso il ricorso, chiediamo la rivisitazione del sistema di accesso al mondo universitario da parte del Ministro, e nello specifico il libero accesso all’Università italiana. Crediamo fermamente che un Paese come il nostro che da anni ormai è in ginocchio per via di una crisi economica che stenta ad arrestarsi debba cominciare a reinvestire sull’istruzione pubblica e soprattutto libera. Tale richiesta viene anche giustificata dal fatto che oggi l’Italia è il terzultimo paese in Europa per il numero di laureati.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI?

L’obiettivo  principale è quello di far cadere il sistema dell’accesso programmato e di ottenere l’accesso libero alle università o comunque di far immatricolare in sovrannumero tutti i ricorrenti dell’UDU, come già accaduto negli anni precedenti. Per fare ciò partiamo dalle irregolarità che si sono verificate in tutti gli atenei d’Italia durante lo svolgimento dei test, in particolare all’ateneo di Bari, per dimostrare l’iniquità del sistema e chiedere la sua abolizione.

Come già sosteniamo dal 2007 il diritto allo studio in quanto diritto primario della persona può essere compresso solo nel contemperamento degli interessi e al cospetto di una procedura del tutto regolare. Nel momento in cui vi siano anche delle minime illegittimità, il diritto allo studio, in quanto diritto della persona, si espande e permette l’iscrizione del ricorrente in soprannumero.

Tali tesi caratterizza oramai da numerosi anni la nostra azione amministrativa e dopo la storica sentenza del TAR Lazio, ad oggi è condivisa ed accolta dai TAR nazionali ed in ultimo anche dal Consiglio di Stato.

A CHI E’ RIVOLTO IL MAXI-RICORSO?

Il ricorso è volto a tutti gli studenti contrari al numero chiuso che abbiano partecipato ai test per l’a.a. 2014/2015.

Vi chiediamo però, anche al fine di valutare ogni situazione di compilare con attenzione la scheda UDU sul numero chiuso (sotto allegata) e di seguire attentamente le istruzioni per l’adesione sotto riportate.

QUANTO MI COSTERA’?

Questo ricorso ha per noi un significato importantissimo e trascende l’aspetto economico.

Costituisce un’ulteriore, importante, tappa per la battaglia contro l’accesso programmato.

L’Unione coprirà tutte le spese autofinanziandosi. Quello che vi richiediamo è solo una partecipazione simbolica di € 15,00, omnicomprensivi.

POSSO FARE ALTRI RICORSI INSIEME AL MAXI-RICORSO UDU?

Nel nostro ordinamento non è concesso proporre due volte la stessa domanda, pertanto per aderire a questa grande azione dovrete rinunciare ad altri ricorsi aventi le stesse finalità.

Il MAXI RICORSO UDU è finalizzato ad avanzare censure collettive mentre per specifiche esigenze e censure è possibile contattare lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners per avere delucidazioni su ricorsi individuali e semi-collettivi, usufruendo di una prima consulenza gratuita.

POSSO ADERIRE AL RICORSO ANCHE SE HO PARTECIPATO AL RICORSO NEL 2013 O IN ANNI PRECEDENTI?

Certamente si. In quanto col nuovo ricorso si richiede l'iscrizione per l'anno accademico 2014/15.

IL MAXI-RICORSO SERVE PER ANNULLARE LA GRADUATORIA NAZIONALE?

No! L’UDU non vuole chiedere l’annullamento della graduatoria nazionale, ma l’ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti. Riteniamo infatti che non si debba pregiudicare il sacrificio di tanti studenti, dopo tanto studio, hanno visto coronare il proprio sogno. Vogliamo piuttosto estendere il diritto di studiare nel corso di laurea ad ognuno più congeniale al maggior numero di studenti possibili.

IL MAXI-RICORSO UDU E’ SOLO CONTRO IL NUMERO CHIUSO?

No! il nostro ricorso si basa sulle irregolarità che si sono verificate in tutta Italia durante lo svolgimento dei test per i corsi a numero chiuso su scala nazionale. Essendo la graduatoria nazionale, qualsiasi irregolarità verificatasi ha delle ripercussioni negative su tutti i partecipanti al test.

Noi proviamo a sfruttare le vittorie che ogni anno otteniamo tramite i ricorsi per dimostrare che il sistema del numero chiuso sia fortemente iniquo e pertanto deve essere abolito. Resta una rivendicazione politica che noi portiamo avanti da anni, e i ricorsi sono solo uno degli strumenti che sfruttiamo per abbattere il sistema d’accesso universitario.

QUANTI TIPI DI RICORSI FAREMO?

Quest’anno presenteremo due ricorsi distinti: il primo solo per i ricorrenti che hanno provato il test a Bari, il secondo con tutti i ricorrenti che hanno provato il test nelle altre parti d’Italia. La logica è quella di utilizzare il ricorso su Bari come ariete per scardinare il test di quest’anno, chiedendo l’ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti, e una volta constata l’irregolarità in via giudiziaria, provare ad estendere l’irregolarità anche per i ricorrenti che hanno provato il test in altre parti Italia.

QUANDO SCADE L’ADESIONE AL MAXI-RICORSO?

Il termine per aderire al ricorso scade il 30 Aprile per i ricorrenti che hanno provato il test a Bari, e il 15 Maggio 2014 per tutti gli altri ricorrenti, salvo proroghe, ultimo giorno utile per SPEDIRE (E NON FAR PERVENIRE) il vostro plico mediante raccomandata a.r. allo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners (Via S. Tommaso D’Aquino 47 – Roma 00136). Vi chiediamo la cortesia di indicare sulla busta la dicitura “MAXI RICORSO UDU” e l’indicazione del corso di laurea preferito (ad es. Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, Scienze della Formazione Primaria).

 VI PREGO DI NON INVIARE NULLA TRAMITE MAIL, MA SOLO TRAMITE RACCOMANDATA A/R

COSA DEVO FARE PER ADERIRE AL MAXI-RICORSO?

Devi inviare il plico con raccomandata a.r. che deve contenere:

- una procura sottoscritta in originale e completa dei dati richiesti; la trovate alla fine della pagina in allegato

- una scheda di adesione completa in tutte le sue parti;la trovate alla fine della pagina in allegato

- una fotocopia del documento di identità;

- una copia del foglio contenente username e password consegnate il giorno della prova per l’accesso al sito www.accessoprogrammato.miur.it;

- una copia del bonifico effettuato sulle coordinate bancarie in allegato.

Si prega di scrivere in stampatello e in calligrafia leggibile.


LA PROCURA VA AUTENTICATA?

No. E' richiesta la sola firma della procura nello spazio riservato alla sottoscrizione. Si prega, inoltre, di inviare fotocopia del documento di identità ove sia leggibile la firma del ricorrente.


COME FARE IL BONIFICO?

Le coordinate bancarie che vi sono state fornite sono valide sia per i bonifici cartacei che telematici. Il versamento può anche essere fatto in una banca qualsiasi. Dovrete inviarci una prova qualsiasi dell'ordine di versamento.

COME CONTROLLO L'AVVENUTA CONSEGNA DELLA RACCOMANDATA CONTENENTE I DOCUMENTI?

A causa della notevole quantità di plichi in arrivo in questi giorni Vi preghiamo gentilmente di non contattarci per sapere se il plico ci è stato recapitato e se siete stati inseriti nel ricorso. Potete verificare se la documentazione ci è pervenuta attraverso il sito di poste italiane. Infatti è possibile controllare lo stato della spedizione attraverso il servizio "dovequando" sul sito delle poste italiane, semplicemente inserendo gli estremi di riferimento della raccomandata. Se la dicitura è “CONSEGNATO” vuol dire che è tutto arrivato e sarete inclusi nel ricorso, in quanto all’arrivo di un plico, la consegna va da noi firmata. Se la dicitura è un’altra ricontrollate tra qualche giorno. La ricevuta di ritorno poi, certifica, l'avvenuta consegna della raccomandata all'indirizzo indicato nella spedizione. In ogni caso, quando tutte le raccomandate saranno giunte, stileremo gli elenchi, pertanto sarà a quel punto possibile verificare la vostra adesione.


ENTRO QUANDO SI SAPRA' QUALCOSA? 

Purtroppo le tempistiche non sono facili da definire. Vi chiediamo di pazientare e di controllare frequentemente il nostro sito internet e quello dell'UDU, ove verranno pubblicate tutte le novità, non appena ve ne saranno. 

Invitiamo tutti a procedere con l’adesione il prima possibile in quanto si valuterà l’opportunità di chiedere un provvedimento in via di urgenza.

Per qualsiasi altro dubbio o domanda potete contattarci all’indirizzo di posta info@avvocatomichelebonetti.it">info@avvocatomichelebonetti.it" data-mce-href="mailto:info@avvocatomichelebonetti.it" style="font-size: 12px;">info@avvocatomichelebonetti.it

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) News Sun, 11 May 2014 15:00:00 +0000
FAQ RICORSO COLLETTIVO NUMERO CHIUSO: NIENTE PIU' DUBBI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/619-faq-ricorso-collettivo-numero-chiuso-niente-piu-dubbi http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/619-faq-ricorso-collettivo-numero-chiuso-niente-piu-dubbi FAQ RICORSO COLLETTIVO NUMERO CHIUSO: NIENTE PIU' DUBBI

 

  1. 1)Se ho fatto un ricorso negli anni passati, posso presentare un ricorso udu anche quest’anno?

Sì, se hai partecipato alla prova di ammissione per l’a.a. 2013/2014.

 

  1. 2)Devo firmare anche una copia del documento di identità?

No, non è necessario.

 

  1. 3)Se non possiedo un conto corrente bancario, per procedere al pagamento, posso utilizzare quello di mio padre, di mia madre, di mio zio … etc.?

Assolutamente sì. Importante è però indicare nella causale del bonifico, il tuo nome e il tuo codice fiscale.

 

  1. 4)Devo far autenticare la procura?

No, non è necessario. Importante è compilare la procura, sottoscriverla e inviarla all’indirizzo dello studio legale entro il 20 settembre 2013.

 

  1. 5)Se ho fatto un altro ricorso collettivo, posso fare il vostro ricorso?

No. Secondo il nostro ordinamento, non è concesso proporre la stessa domanda due volte. In tal caso, è necessario procedere prima alla revoca del mandato per l’altro ricorso.

  1. 6)Quali sono i tipi di irregolarità oggetto del maxi ricorso collettivo?

Le censure del maxi ricorso collettivo sono di natura collettiva e sono così articolate:

- Violazione dell’anonimato: alle future matricole è stato chiesto di esporre il documento di riconoscimento accanto alla scheda anagrafica. Basta che la violazione sia accaduta in una delle sedi della graduatoria nazionale e nel caso di specie si è verificata in moltissime sedi.

- Difetto della c.d. “istruttoria” ossia il percorso amministrativo previsto dalla legge per la determinazione dei posti banditi; lo stesso Ministro Carrozza ha confessato che l’Amministrazione non ha avuto il tempo necessario per svolgere tutte le indagini e le consultazioni necessarie per la determinazione dei posti quantificati in maniera casuale. L’accesso programmato è divenuto un vero e proprio numero chiuso!

- Cambio delle regole in corso.

 

  1. 7)Quanto costa il maxi ricorso collettivo?

Il maxi ricorso collettivo costa euro 10,00.

 

  1. 8)Come posso partecipare al maxi ricorso collettivo udu?

Il termine per aderire al ricorso scade il 30 settembre 2013, ultimo giorno utile per spedire il vostro plico mediante raccomandata a.r. allo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners (Via S. Tommaso D'Aquino 47 - Roma 00136). Vi chiediamo la cortesia di indicare sulla busta la dicitura “MAXI RICORSO UDU” e l’indicazione del corso di laurea preferito (ad es. Medicina, Odontoiatria, Architettura, Veterinaria etc.).

Invitiamo tutti a procedere con l’adesione il prima possibile in quanto si valuterà l’opportunità di chiedere un provvedimento in via di urgenza.

Il plico inviato con raccomandata a.r. deve contenere:

- una procura sottoscritta in originale e completa dei dati richiesti;

- una scheda di adesione completa in tutte le sue parti;

- una fotocopia del documento di identità;

- una copia del foglio contenente username e password consegnate il giorno della prova per l’accesso al sito www.accessoprogrammato.miur.it;

- una copia del bonifico effettuato sulle coordinate bancarie in allegato.

 

  1. 9)Per l’adesione al maxi ricorso collettivo, devo inviare la scheda del candidato anche via mail?

No. E’ necessario inviare la documentazione completa di cui al punto 8) via raccomandata a.r.

 

  1. 10)Quante probabilità ci sono di vincere il ricorso?

Non è possibile effettuare una previsione statistica, ma possiamo riferirvi che a nostro avviso il ricorso è fondato.

 

  1. 11)Per quali ricorsi, devo inviare la pre-adesione? E a cosa serve la pre-adesione?

La pre – adesione rimane per la facoltà di Professioni Sanitarie e serve ad organizzare i ricorsi collettivi.

 

 

  1. 12)Cosa devo fare dopo la pre-adesione?

Successivamente, ti verrà chiesto di inviare la documentazione allo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners sito in Roma alla Via S. Tommaso D'Aquino 47 – cap. 00136

ph. 06.3728853 – 06.39749383; mob. 349.4216026; fax 06.64564197; facebook Michele Bonetti; skype Avvocato Michele Bonetti; email info@avvocatomichelebonetti.it">info@avvocatomichelebonetti.it; www.avvocatomichelebonetti.it

 

 

  1. 13)Se ho fatto il test per professioni sanitarie e voglio fare ricorso, che devo fare?

Ad oggi sono aperte le preadesioni tramite il sito dell’unione degli Unione degli Universitari a cui inviare la scheda di preadesione di seguito allegata mediante l’indirizzo email: ricorsi@unionedegliuniversitari.it.

 

 

  1. 14)Quanto costa il ricorso per professioni sanitarie?

Il costo dipende dal numero dei ricorrenti che inviano le pre –adesioni e in ogni caso per particolari situazioni, lo studio legale offre la prima consulenza gratuita via mail, o presso lo studio previo appuntamento.

 

  1. 15)Quali sono gli altri ricorsi collettivi?

Gli altri ricorsi collettivi, in base alle segnalazioni pervenuteci, sono ad esempio per situazioni quali:

Università di Siena, facoltà Medicina e Università di Siena, facoltà di Medicina e Chirurgia, consegnato cartellino da tenere sul petto per ogni candidato; Università di Padova, facoltà di Veterinaria, i plichi sono stati consegnati in ordine alfabetico e consegnati con un numero progressivo ad ogni candidato; Università di Pavia, facoltà di Professioni Sanitarie, concorso annullato; Università Politecnica delle Marche, facoltà di Medicina e Chirurgia, a più di 30 candidati che hanno pagato per accedere alla prova è stato impedito di accedere al test per una mera irregolarità.

 

 

  1. 16)Quanto costano gli altri ricorsi collettivi?

Il costo dipende dal numero dei ricorrenti che inviano le pre – adesioni e in ogni caso per particolari situazioni, lo studio legale offre la prima consulenza gratuita via mail, o presso lo studio previo appuntamento.

 

  1. 17)Quali sono le altre tipologie di ricorso?

Le altre tipologie di ricorso sono:

ricorsi individuali e semicollettivi, predisposti per singole posizioni e specifiche censure (come ad esempio per i soggetti che con il bonus avrebbero guadagnato una posizione in graduatoria utile per l’immatricolazione; candidati con disabilità per cui non sono state predisposte tutte le misure compensative, etc.).

 

  1. 18)Se ho una situazione particolare, posso contattare lo Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners?

Se pensi di avere una situazione particolare, ti consigliamo di inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@avvocatomichelebonetti.it">info@avvocatomichelebonetti.it per avere un preventivo e per una prima consulenza gratuita. La stessa consulenza gratuita può essere richiesta di persona presso lo studio, previo appuntamento.

 

  1. 19)Fino a quando posso aderire al maxi ricorso collettivo?

Entro e non oltre il 30 settembre 2013.

 

  1. 20)E’ possibile che il termine del 30 settembre venga prorogato? Vale il timbro postale per la data del 30 settembre?

No. Il 30 settembre è l’ultimo termine, senza possibilità di proroga, dal momento che i corsi cominciano a breve e i motivi di urgenza per vantare un interesse cautelare potrebbero non essere più incisivi, considerando anche il numero dei ricorrenti. Precisiamo che la procura e la documentazione deve essere spedita o consegnata entro il 30 settembre 2013. Considereremo la data di spedizione e il timbro postale.

 

  1. 21)Se partecipo al ricorso collettivo e dopo, per scorrimento naturale della graduatoria, occupo una posizione utile per l’immatricolazione, che faccio?

Ti invitiamo a comunicarci, tramite mail o fax, questa circostanza. Nel caso in cui si entra, viene meno il tuo interesse ad agire; in poche parole il ricorso non impedisce la successiva immatricolazione anche a seguito di scorrimento della graduatoria.

 

 

  1. 22)Se aderisco al maxi ricorso collettivo udu, posso eventualmente inoltrare anche un altro tipo di ricorso sempre per il tramite dello Studio Legale Bonetti ?

Se ti rispecchi in una delle situazioni del punto 17), oltre al ricorso collettivo udu, puoi con noi valutare di inoltrare anche un altro tipo di ricorso. Ciò è possibile in quanto essendo gli stessi patrocinatori dei ricorsi siamo in grado di formulare motivi distinti di ricorso e compatibili tra loro, sul punto vi invitiamo di volta in volta a scriverci per una analisi completa del vostro caso.

 

  1. 23)Nel frattempo, mi posso immatricolare?

Sì. Il fatto di essere un ricorrente, non ti impedisce di immatricolarti presso altri corsi di laurea e in altri atenei, anche differenti rispetto a quelli in cui hai svolto il test.

 

  1. 24)A cosa serve comunicare allo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners lo username e la password di accesso programmato.miur.it?

Lo username e la password servono semplicemente per prendere visione del tuo compito e della tua posizione in graduatoria.

 

  1. 25)Se perdo le credenziali per il sito accesso programmato.miur.it (username e password),

come faccio?

Se hai perso questi dati, basta andare presso la segreteria dell’università dove hai fatto il test e compilare un modulo per l’accesso agli atti al fine di recuperare username e password.

 

  1. 26)E’ un problema se non ricordo la media dei voti scolastici e non completo con questi dati la scheda del candidato?

No, non è un problema. Se lo ricordi è meglio, in modo da vere un’idea anche del tuo profilo scolastico.

 

  1. 27)Cosa vuol dire frequentare ex art. 6?

L’art. 6 del Regio decreto del 4 giugno 1938 n. 1269 intitolato “Approvazione del regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di stato e l'assistenza scolastica nelle università  e negli istituti superiori” dà la possibilità  di frequentare e sostenere due esami da parte di coloro che non hanno passato il test di ammissione a numero chiuso. Ci si immatricola così ad un altro corso di laurea complementare, affine e similare, frequentando però la facoltà  ove non si è riusciti ad entrare. 

In tal modo si può iniziare a frequentare l'Università  ove non si è riusciti ad entrare sostenendone i primi esami, salvo poi l'anno successivo riprovare il test di ammissione e una volta superato chiederne la convalida. Gli esami che si possono sostenere sono solo due, ma è frequente il caso di alcune Università  che consentono di sostenere ulteriori esami informalmente con successiva registrazione e formalizzazione.

 

  1. 28)Cosa devo fare per frequentare ex art. 6?

Il predetto articolo quando viene ripreso dalla normativa universitaria assume spesso un'altra posizione (non sempre il numero 6 del regolamento universitario anche se molte Segreterie Studenti per comodità  continuano ad identificarlo sempre e comunque come articolo 6) e viene recepito con particolari modalità  pratiche attuative che si differenziano da Università  ad Università , da Facoltà  a Facoltà , e rispetto alle quali avrà  cura di richiedere la relativa modulistica nelle segreteria di competenza. Per questo si consiglia vivamente di andare presso la Segreteria Studenti, richiedere i relativi moduli e vagliarli attentamente prima di sottoscriverli.

 

 

 

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) Numero chiuso Fri, 20 Sep 2013 10:21:04 +0000
Concorsone, 6 F.A.Q. per affrontarlo al meglio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/420-concorsone-6-faq-per-affrontarlo-al-meglio http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/420-concorsone-6-faq-per-affrontarlo-al-meglio Concorsone, 6 F.A.Q. per affrontarlo al meglio

L’avvocato Michele Bonetti risponde alle domande più comuni che i candidati e tutte le categorie di persone escluse si stanno facendo in queste ore. Ecco allora sei F.A.Q per orientarsi durante la prima prova preselettiva.

1. SE NON HO FATTO LA DOMANDA AL CONCORSO E HO IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE POSSO PARTECIPARVI?

Il provvedimento del Giudice vi autorizza comunque a partecipare al concorso, anche senza domanda per il concorso, a meno che non preveda un’esclusione espressa in tal senso.

Tutti i ricorrenti si sono trovati di fronte a quattro alternative:
1. hanno inviato tramite modulo cartaceo la domanda per il concorso pur non avendo i requisiti.
2. hanno fatto una domanda via pec al concorso pur non avendo i requisiti.
3. hanno fruito della piattaforma on line del Miur e si sono iscritti al concorso tacendo di non aver i requisiti.
4. Ultima ipotesi, non hanno fatto domanda poiché senza requisiti per parteciparvi, ma hanno poi fatto il ricorso.

2. SE NON HO IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE POSSO PARTECIPARE AL CONCORSO?

Dal punto di vista legale colui che non ha il provvedimento del Giudice non potrà fare la prova. Si può verificare la situazione per cui a seguito della procedura on line di iscrizione al concorso, il ricorrente si trovi iscritto negli elenchi di coloro che sono stati ammessi al concorso. In tal caso la situazione risulta paradossale, ma concerne più persone di quanto si immagini. Difatti la procedura on line del Miur non effettua verifiche tra coloro che hanno i requisiti o meno e ammette tutti quanti indistintamente al concorso. Ciò vorrà dire che, se anche questi soggetti faranno la prova, potranno essere esclusi nelle fasi successive del concorso o al termine del concorso stesso al momento della verifica dei requisiti per accedere alla Pubblica Amministrazione.

3. CHI NON HA PARTECIPATO AL RICORSO, MA EFFETTUA LA PROVA PER UN ERRORE DELLA PIATTAFORMA ONLINE O PER QUALSIASI ALTRO MOTIVO, COSA PUO’ FARE?

Coloro che si trovano senza il provvedimento del Giudice a partecipare al concorso e che fanno la prova a test del concorso, dovranno attraverso l’Associazione ADIDA fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica diretto a ottenere un provvedimento (prima provvisorio e poi definitivo) che ratifichi l’espletamento della prova.

4. DOVE POSSO ANDARE A FARE IL CONCORSO?

I ricorrenti che hanno fatto la domanda on line sul portale del Ministero dovranno recarsi alla sede indicata nei luoghi, modi e tempi indicati dal Ministero nella risposta alla domanda. Nel caso in cui invece al Ministero o gli Uffici Provinciali indicassero aule particolari per l’espletamento della prova, vi invitiamo a seguire comunque le indicazioni del Ministero. Per tutti gli altri ricorrenti, ADIDA e l’Avv. Michele Bonetti hanno inviato lettere via pec al Ministero e a tutti gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali notificando formalmente i Decreti. In ogni caso i ricorrenti sono invitati a contattare ADIDA per il tramite dei referenti Valeria Bruccola e Francesca Bertolini nonché direttamente gli Uffici Scolastici Regionali (o ancora quelli Provinciali) chiedendo chiarimenti. In ogni caso il ricorrente munito del Decreto del Giudice dovrà andare ad effettuare la prova munito del predetto e insistendo fortemente per l’espletamento della stessa. L’Amministrazione potrà difatti in sede successiva prendere ogni sua determinazione, ma deve farvi partecipare alla prova.

5. SE MI HANNO INDICATO UNA SEDE POSSO ANDARE IN UN’ALTRA MAGARI PIU’ VICINA?

A nostro avviso no e anche se ciò fosse giuridicamente possibile in virtù del provvedimento del Giudice lo riteniamo rischioso.

6. E SE NON SUPERO LA PROVA A TEST COSA POSSO FARE?

A nostro avviso è possibile ancora fare ricorso, infatti, non solo sono errati i criteri che hanno portato alla determinazione delle domande del test, ma ve ne sono tante sbagliate. Oltretutto la soglia del test del concorso è altissima pertanto coloro che non si sono collocati in posizione utile per una manciata di punti potranno fare con noi un ricorso individuale e coloro che hanno ottenuto punteggi più bassi potranno sempre fruire dei ricorsi collettivi di ADIDA da noi patrocinati. Le soglie minime per l’ingresso stabilite dal Miur sono altissime e lasceranno fuori tantissime persone.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Mon, 17 Dec 2012 11:24:53 +0000
FAQ SUL T.F.A. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/373-faq-sul-tfa http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/per-la-scuola-e-per-i-presidi/373-faq-sul-tfa FAQ SUL T.F.A.

Carissimi,

ecco le FAQ che vi aiuteranno ad orientarVi ed a risolvere i tanti dubbi sul ricorso T.F.A..


Quali sono gli obiettivi del ricorso?

L'obiettivo principale del ricorso è quello di permettere al ricorrente di accedere al TFA.

Se non ho passato il test posso fare ricorso per accedere alla prova scritta?

Si, se non ha passato il test può chiedere al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) un decreto che le consente di partecipare immediatamente alla prova scritta. Tale opzione è quella che noi consigliamo fortemente. In difetto la richiesta di accesso diretto al Tfa potrebbe subire un’eccezione da parte del Miur e delle controparti circa la impossibilità di accedere perché non si è richiesto di accedere con riserva alle prove scritte e non ci si è cimentati nelle prove.

Ma il Tar lo concede il decreto per farmi ammettere alla prova scritta?

Fino ad oggi i decreti da noi richiesti sono stati tutti concessi. Il Tar del Lazio sussistendone i requisiti dovrebbe ammettervi alla prova scritta fissando contestualmente un’udienza per la c.d. sospensiva ove deciderà o meno di confermare, revocare o modificare il decreto.

Il decreto dunque sarà confermato? Ma su cosa si fonda questo ricorso?

Riteniamo che il ricorso sia fondato. Nel Collegio Giudicante del Tar vi sarà presumibilmente anche il Presidente che ha emesso il decreto. Il ricorso si fonda su tantissime doglianze del decreto del 10 settembre 2010 n. 249 con cui sono stati istituiti i TFA, ma in modo particolare in questa fase si censura un test pregno di errori (da 5 domande abbonate a 25). Tali orrori (poiché di orrori si tratta) hanno fatto sì che anche la soglia minima di punteggio del test (già di suo illegittima e altissima) non rispondesse più ai criteri preselettivi a cui era preposta. Il test di ingresso da prova preliminare è diventata l’unica prova. In molte università vi è anche un solo classificato al test e il resto dei posti sono tutti vuoti. Le stesse Università stanno chiedendo di assegnare tali posti considerando il notevole esborso per i T.F.A. e su cui contavano. Un ricorso del genere a nostro avviso è fondato.

E se non passo la seconda prova?

Questa è una situazione da valutare caso per caso. In ogni caso possiamo riferire che il ricorso prosegue nel merito (la fase a cognizione piena del processo) dove si richiederà la Vostra ammissione in sovrannumero o comunque la copertura dei posti liberi che nel frattempo (con le altre prove) saranno sempre maggiori. Anche se si giungesse ad un annullamento da anni sosteniamo (con l’avallo della giurisprudenza sui nostri ricorsi al Tar Brescia, Palermo, Napoli, Firenze etc. etc. e persino al Consiglio di Stato) che per i nostri ricorrenti trattandosi di un “bene della vita” l’unico effetto sarebbe l’ammissione “soprannumeraria”. In poche parole gli errori del Miur li deve pagare solo il Miur e i ricorrenti devono essere ammessi direttamente.

Ma se non passo la seconda prova posso chiedere al Giudice di accedere alla terza prova?

In alcuni casi potremmo consigliarLe di fare una richiesta di una nuova istanza cautelare per accedere alla terza prova. Ciò andrà con noi pattuito a seconda dei casi (posti rimasti liberi, problemi nei programmi etc.).

In ogni caso chi non ha passato la seconda prova e ha avuto accesso agli scritti superando normalmente il test, può contattarci per valutare di fare ricorso.

Istanza cautelare: che cos'é?

L'istanza cautelare o sospensiva è in sintesi la richiesta che il ricorrente, tramite i suoi Avvocati, può inoltrare al Magistrato, al fine di evitare che mentre si trovi ancora in attesa di giudizio possa subire un danno o pregiudizio grave/irreparabile (ad esempio, la decisione per accedere alla prova scritta richiede, per una carenza di fondi stanziati al sistema Giustizia e per altre motivazioni, determinati tempi tecnici, che potrebbero superare anche un semestre). Per questo si chiede al Giudice un’anticipazione della sentenza di merito con la pronuncia cautelare. Devono esservi il fumus boni iuris e il periculum in mora (ovvero sintetizzando la verosimiglianza e fondatezza sommaria del diritto che vado a far valere e un’urgenza nel richiedere un provvedimento così celere).

Nell'ambito del ricorso TFA le tipologie di sospensive che è possibile richiedere/ottenere sono di più tipi, tra cui si citano l'ammissione alla prova successiva, l’ammissione diretta al Tfa, e la sospensione del concorso.

A quanto pare il Tar del Lazio si è orientato per l’ammissione alla prova successiva in fase cautelare, ma non è escluso che ci siano degli orientamenti diversi successivi, sentenze semplificate e via discorrendo.

 

Perché abbiamo fatto ricorso proprio al Tar del Lazio? Tra l’altro la mia università è fuori del Lazio perché non posso andare al Tar della mia Regione?

 

Il Tar del Lazio è il Tar con la competenza centrale e ha sede principale a Roma. Nel nostro caso si impugnano una serie di atti di valenza generale e nazionale, tra cui il test, il Decreto Ministeriale che lo istituisce e che istituisce una soglia di sbarramento illegittima, e tutta una serie di censure che portiamo avanti (dai posti disponibili e decisi a livello nazionale, dalla circostanza di non aver considerato i precari storici della scuola etc.).

 

Perché i costi di questo ricorso sono più elevati rispetto a quelli finora avviati che sono stati fatti con 50 e 100 euro?

Abbiamo dei ricorsi individuali, semicollettivi ove accorpiamo posizioni omogenee (classe di concorso, università, possibilmente anche punteggi etc.) e un ricorso collettivo che cercheremo di suddividere per classi di laurea.

Il rischio è che se si propone un ricorso con molteplici posizioni il Tar possa rilevare l’inammissibilità del ricorso per conflitto di interessi tra le posizioni. Ciò è possibile se si accorpano più classi, Atenei e posizioni differenti tra loro in termini di punteggio etc. Se un candidato censura una domanda chiedendone il punto poiché ritiene che la risposta esatta è un’altra, o riporta che a quella domanda “abbonata” lui aveva risposto bene, è rispettivamente in conflitto con chi da quella domanda ha ottenuto il punto, o con chi a quella domanda abbonata aveva fornito una risposta completamente errata.

I ricorsi individuali hanno purtroppo una serie di spese vive e di tasse (contributo unificato, notifiche, accessi agli atti, copie autentiche, 5 copie del fascicolo etc) che rendono più alto il prezzo. Questa tipologia di ricorsi un anno fa era completamente esente; tuttavia gli ultimi Governi, forse mossi da motivazioni non solo fiscali, hanno vertiginosamente innalzato i prezzi delle spese vive.

Entro quando è necessario presentare ricorso?

Nel ricorso che proponiamo vi è la richiesta di un provvedimento urgente e se si vuole sperare di ottenere l'accoglimento dell'istanza cautelare si deve agire con estrema urgenza. I termini astrattamente sono di 60 giorni dall’atto lesivo e decorrenti non prima del 15 settembre 2012 (vi è la sospensione feriale dei termini), ma riteniamo opportuno imporre una tempistica urgente a tutti Voi che tenga conto della tempistica della seconda prova e poi dell’orale. Decliniamo difatti espressamente ogni forma di responsabilità per il respingimento dell’istanza cautelare per assenza di urgenza, ove decidiate di attendere la scadenza dei 60 giorni.

La sentenza o il provvedimento vale per tutti?

No, il provvedimento vale solo per i soggetti che lo hanno richiesto.

Ma una volta che abbiamo ottenuto il provvedimento come facciamo ad andare alla prova?

Per quella data notificheremo il provvedimento all’Ateneo che vi inoltreremo a mezzo e mail e che dovrete esibire al Presidente della Commissione. Sino ad oggi non ci sono stati problemi. Per qualsiasi problema per quel giorno della prova siamo a Vostra disposizione per parlare con i Commissari d’aula, forze dell’ordine da far intervenire in caso di ingiustificato diniego etc.

Che vuol dire iscrizione con riserva?

L’iscrizione con riserva è una immatricolazione a tutti gli effetti, si fanno esami, si seguono le lezioni etc. Tutto ciò che accade ad un normale partecipante al T.F.A. Tuttavia il provvedimento del Tar non è definitivo, ovvero si è in attesa della sentenza di merito che vi sarà successivamente, dopodiché la Vostra immatricolazione potrà diventare definitiva.

Se dopo l’iscrizione con riserva la sentenza ci da torto?

Astrattamente è un rischio, ma a nostro avviso sostenibile considerando che i Magistrati che vi hanno giudicato saranno gli stessi del merito. In ogni caso una volta ottenute le sospensive Adida proverà a risolvere le Vostre situazioni il prima possibile, sia con le stesse Università che lamentano di non riuscire ad attivare i corsi per i numeri di gran lunga inferiori a quelli disponibili, sia a livello politico mediante una costante interazione che da mesi si trattiene sulla questione col Ministero.

Sempre a Vostra disposizione e i nostri migliori saluti.

N.B. Le presenti f.a.q. rappresentano una prima risposta per non addetti ai lavori sintetizzando problematiche spesso non univoche e dibattute in dottrina e giurisprudenza.

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roby.nardi@fastwebnet.it (Roberta Nardi) News Sat, 15 Sep 2012 14:10:22 +0000