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  Innanzi al contrasto giurisprudenziale tra le diverse Sezioni del Consiglio di Stato, il C.G.A. ha ritenuto talmente peculiare il caso anonimato all'Università di Messina, da rimettere la questione all'Adunanza Plenaria. La vicenda era quella che nel 2011 portò decine di ammessi all'Ateneo di Messina.I quattro nostri appelli riguardanti la predetta questione sono stati, così, rimessi dal C.G.A. all'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. (C.G.A., 10 maggio 2013, n. 464).
Il C.G.A. ha messo il suo sigillo (C.G.A., 10 maggio 2013, n. 467, Pres. De Nictolis) sullo scorrimento della graduatoria che l’Università di Messina aveva avuto l’obbligo di consentire con la sentenza di primo grado, grazie alla quale centinaia di nostri ricorrenti avevano ottenuto l'ammissione. L'Università di Messina, infatti, aveva proposto appello avverso le sentenze a noi favorevoli con cui eravamo riusciti a far ammettere i nostri ricorrenti al Corso di Laurea in Medicina nell'a.a. 2010/11; il Collegio ha rigettato l'appello proposto dall'Avvocatura dello Stato, citando proprio le nostre sentenze che, negli ultimi due anni, eravamo riusciti a collezionare innanzi…
Un’altra eclatante battaglia è stata intrapresa contro le barriere illegittime imposte al diritto allo Studio e si è conclusa con una schiacciante vittoria: tutti i nostri ricorrenti, Fisioterapisti, Inferimieri e Radiologi, hanno vista confermata la loro ammissione all’Ateneo di Messina. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha rigettato, infatti, l'appello proposto dall'Avvocatura dello Stato per l'Università e il MIUR, confermando anche la condanna alle spese dell'Università e la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica. A cogliere nel segno il motivo sull'anonimato, sulla mancanza delle buste e sulla non necessità di proporre querela di falso. L'anonimato è stato platealmente violato dalla…
Un’altra vittoria per l’Unione degli Universitari contro le soglie che sbarrano gli accessi nei concorsi pubblici: l’U.D.U., con l’ausilio dell’Avvocato Michele Bonetti, riesce a far entrare non solo i propri ricorrenti ma estende il provvedimento a quasi 200 candidati. Consentendo l’accesso anche ad altri esclusi che non hanno fatto ricorso, l’Unione degli Universitari rende effettivamente operativa la class action, ottenendo benefici non solo per i propri ricorrenti ma per tutti gli studenti. Il sindacato studentesco per il tramite dello Studio Legale Avvocato Michele Bonetti & Partners mette, in tal modo, un altro sigillo sulla battaglia per gli ingressi a Scienze…
ll T.A.R. per la Calabria, II° Sezione, presieduta da Massimo Luciano Calveri, ha accolto il ricorso di alcuni nostri ricorrenti, studenti di cittadinanza italiana partecipanti alle prove di ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia per l’a.a. 2011/2012, i quali hanno contestato il mancato scorrimento della graduatoria al fine della copertura dei posti originariamente riservati a cittadini extracomunitari e rimasti liberi. Il T.A.R. Calabria condanna il Ministero e l’Università resistente, in solido tra loro, a pagare 3.500,00 euro, oltre IVA, CPA. Secondo noi ed oggi secondo il T.A.R. Calabria tali posti non vanno mai lasciati vacanti. Ancora una volta vincono…
Venerdì, 05 Aprile 2013 17:41

TRASFERIMENTI: UN’ALTRA VITTORIA AL TAR MARCHE

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Nuovo provvedimento vittorioso su i trasferimenti dall’estero! E’ ora la volta di una pronuncia del Tar Marche avverso il diniego di ammissione al 3° anno di uno studente cui era stata negata la concessione del nulla osta al trasferimento da altra Università della comunità europea. Il Tar di Ancona nella camera di consiglio del 5/04/2013 - presieduta dal magistrato Morri Gianluca, con l’intervento come estensore del magistrato Ruiu Giovanni - ha accolto la domanda del nostro ricorrente, uno studente proveniente dalla Spagna. Un’altra vittoria dello Studio Legale Michele Bonetti & Partners sul fronte dei trasferimenti dall’estero degli iscritti ai corsi…
Dopo che il Tar Molise ha ammesso in sovrannumero i nostri ricorrenti per la violazione della regola dell’anonimato, ancora una volta il Consiglio di Stato ci dà ragione sul caso di Bari, Foggia e Campobasso, dove i candidati erano stati identificati mediante le carte d’identità apposte - come da istruzioni della commissione - accanto al codice segreto del compito. Dopo l’esito vittorioso del Consiglio di Stato attendiamo il prossimo appuntamento del 11 aprile in cui il Tar Campobasso deciderà nel merito.

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