Numero chiuso http://w.avvocatomichelebonetti.it Sat, 17 Aug 2019 17:00:03 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1987-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti-consiglio-di-stato-conferma-sentenza-del-tar-firenze-e-bacchetta-il-miur AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI. CONSIGLIO DI STATO CONFERMA SENTENZA DEL TAR FIRENZE E BACCHETTA IL MIUR

Bonetti e Delia cambiano ancora una volta la storia del numero chiuso e delle sue regole. “Si inventano” la competenza territoriale del Tar locale (confermata dal Consiglio di Stato in sede di regolamento preventivo di giurisdizione) di un principio decisivo per il contenzioso che oggi il Consiglio di Stato conferma: il motivo se accolto genera un beneficio ai ricorrenti e non a tutti i soggetti in graduatoria.
All’esito del giudizio patrocinato dagli Avv.ti Bonetti e Delia, in particolare, il Tar aveva disposto che “i posti riservati ai cittadini extracomunitari rimasti vacanti vanno attribuiti ai ricorrenti che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione”.
Tale pronuncia, aveva invero rappresentato un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria sancendo che i posti rimasti vacanti degli extracomunitari vanno assegnati ai candidati che abbiano agito giudizialmente e non a tutti.
Il Tar chiariva ulteriormente che “Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.
Avverso la pronuncia appena richiamata, il Miur proponeva appello innanzi al Consiglio di Stato al fine di ottenere la riforma della sentenza.
Il C.d.S. rigettava l’appello prima con decreto monocratico presidenziale e, da ultimo, con ordinanza collegiale chiarendo che “rettamente il TAR ha annullato siffatta clausola, con statuizione, ad un primo esame, corretta e logicamente coerente”.
Il Consiglio di Stato, inoltre,
“correggeva” espressamente il Miur circa la teoria prospettata chiarendo che la clausola del bando annullata è scindibile con effetti limitati dunque ai ricorrenti e non estensibili a chi non aveva proceduto ad agire. Rimane “ferma in ogni caso”, ci tiene a precisare il Cds pur a fronte di altre ragioni già utili al rigetto dell’appello, “la scindibilità nella specie dell’annullamento dell’impugnata clausola, il cui concetto è come descritto in Cons. St., ad. plen., n. 4/2019 e non come asserito dagli appellanti”.
La decisione, commenta l’Avvocati Bonetti e Delia, “conferma in maniera tranciante e, invero, serve a fare ancora una volta chiarezza su alcuni aspetti fondamentali in ordine alla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito”.
Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie a questa vittoria la nostra assistita potrà serenamente continuare il proprio percorso accademico e, di certo, questa vittoria insieme alle altre frattanto ottenute, consentirà che tanti altri candidati nostri ricorrenti saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 06 Aug 2019 13:16:01 +0000
Ammissione a Medicina: Consiglio di Stato ordina altre 100 ammissioni. Il MIUR doveva bandire 1600 posti in più http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1986-ammissione-a-medicina-consiglio-di-stato-ordina-altre-100-ammissioni-il-miur-doveva-bandire-1600-posti-in-piu http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1986-ammissione-a-medicina-consiglio-di-stato-ordina-altre-100-ammissioni-il-miur-doveva-bandire-1600-posti-in-piu Ammissione a Medicina: Consiglio di Stato ordina altre 100 ammissioni. Il MIUR doveva bandire 1600 posti in più

Il Consiglio di Stato, in sede collegiale, con 18 provvedimenti, ha confermato il proprio orientamento reso all’esito dell’udienza del 18 luglio 2019 sui cosiddetti leading casese, in accoglimento degli appelli proposti dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, ha ordinato l’ammissione di un centinaio di ricorrenti ai corsi di Medicina. Si tratta di un passaggio fondamentale in quanto dimostra che si tratta di un orientamento del giudice d’appello che si va consolidando e che ha indicato in oltre 1600 posti in più le possibilità formative degli Atenei.

Il Consiglio di Stato ha valorizzato le tesi difensive dello studio Bonetti & Delia evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri“.

L’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo. La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei,  ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

Sempre all’esito dell’udienza collegiale il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero su un altro dei temi più importanti dell’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso. Questa volta a vincere in primo grado erano stati gli studenti sostenendo che, in ipotesi di posti liberi sopravvenuti, questi ultimi vanno assegnati ai soli ricorrenti e non a tutti i soggetti che presenti in graduatoria ma che non avevano contestato le scelte ministeriali.

Per noi, chiudono Bonetti e Delia, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare.

]]>
info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Fri, 02 Aug 2019 14:47:47 +0000
AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1980-ammissione-ad-anni-successivo-al-primo-il-t-a-r-abruzzo-accoglie-ed-ammette-al-corso-di-laurea-in-odontoiatria AMMISSIONE AD ANNI SUCCESSIVO AL PRIMO: IL T.A.R. ABRUZZO ACCOGLIE ED AMMETTE AL CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA

Con la sentenza di merito n. 391/2019 il TAR Abruzzo ha disposto l’ammissione di una studentessa a cui era stato negato il trasferimento ad anni successivi al primo presso l’Università degli Studi dell’Aquila su ricorso incardinato dallo Studio Legale Bonetti e Delia.

L’On.le TAR Abruzzo ha in primis disposto con ordinanza” – a parlare è l’Avv. Michele Bonetti – “il riesame della posizione della ricorrente “mediante l’utilizzo dei posti riservati agli studenti extracomunitari, eventualmente rimasti privi di copertura a seguito delle operazioni di immatricolazione e scorrimento”. Tale rivalutazione ha portato l’Università ad immatricolare la studentessa dapprima al II anno e successivamente, all’esito di una più attenta rivalutazione, al III anno di corso. È molto grave che presso l’Ateneo Aquilano i posti che rimangono vacanti per ragioni ormai purtroppo croniche, non vengano d’ufficio assegnati a chi ne faccia richiesta. Per rilanciare l’Ateneo e la stessa città i numeri chiusi nazionali e locali imposti dall’Ateneo andrebbero immediatamente levati.”

Il Giudice Amministrativo ha così preso contezza della situazione effettiva della ricorrente constatando il consolidamento della sua posizione e di conseguenza la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione in quanto l’Università degli Studi dell’Aquila, riconoscendo gli esami sostenuti in precedenza dalla ricorrente, ha ammesso la stessa alla facoltà di Odontoiatria ed ha colto l’occasione per riaffermare il principio secondo cui “tra i diversi contingenti posti a concorso – quello destinato a cittadini comunitari  e quello destinato a cittadini non comunitari – non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alla prova residui capienza per taluni di essi” (ex multis, TAR L’Aquila, n. 64 del 2017).

L’Avv. Bonetti commenta così la vittoria: “Siamo lieti di aver ottenuto un altro provvedimento definitivo che sancisce l’immatricolazione della ricorrente basato su principi già propugnati in precedenza. Ancora una volta il Giudice Amministrativo ha fornito una corretta applicazione della L. n. 264/1999, che regola l’ingresso ai corsi ad accesso programmato, disponendo l’immatricolazione ad anni successivi al primo, in presenza di posti disponibili, di un soggetto che ha conseguito moltissimi CFU e, dunque, si è dimostrato ampiamente meritevole”.     

In definitiva la ricorrente ha ottenuto l’immatricolazione al III anno presso l’Università degli Studi dell’Aquila, proseguendo dunque il proprio percorso di studi presso il corso di laurea ambito.    

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Wed, 24 Jul 2019 11:02:13 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: SVOLTA AL CONSIGLIO DI STATO. DENTRO IN 50, LA PROGRAMMAZIONE MINISTERIALE È ERRATA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1976-ammissione-a-medicina-svolta-al-consiglio-di-stato-dentro-in-50-la-programmazione-ministeriale-e-errata http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1976-ammissione-a-medicina-svolta-al-consiglio-di-stato-dentro-in-50-la-programmazione-ministeriale-e-errata AMMISSIONE A MEDICINA: SVOLTA AL CONSIGLIO DI STATO. DENTRO IN 50, LA PROGRAMMAZIONE MINISTERIALE È ERRATA.

Il Consiglio di Stato ha accolto gli appelli degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ed ordinato l’ammissione dei primi 50 ricorrenti ai corsi di Medicina.

Dopo 3 anni di battaglie fatte di azioni mirate a verificare in concreto come viene svolta l’istruttoria sul numero dei posti banditi, il Consiglio di Stato, che ha fatto precedere l’accoglimento di oggi in sede cautelare, da un’approfondita audizione alla presenza anche della parte ministeriale, ha valorizzato le tesi difensive dello studio Bonetti & Delia evidenziando “che l’aumento dei posti complessivi nelle Università italiane per detti corsi di laurea, disposto sia pur a partire dell’a. acc. 2019/2020, è indizio serio e non revocabile in dubbio della fondatezza della censura sul sottodimensionamento dei posti fin qui resi disponibili, compresi quelli per cui è causa, cosa, questa, che non smentisce, ma rende l’accesso programmato ai corsi medesimi fondato su numeri dell’offerta formativa, al contempo più realistici in sé ed adeguati ai prevedibili fabbisogni sanitari futuri“.

L’enorme carenza di personale medico che il Ministro della Salute non ha esitato a definire drammatico con il comunicato del settembre 2018, è frutto di un’istruttoria sulle immatricolazioni totalmente errato che ha aggravato l’attuale problematica dell’imbuto formativo. La nostra tesi, oggi accolta dal Consiglio di Stato, difatti, ha dimostrato che nonostante gli Atenei potessero formare ben più studenti, stante la volontà dichiaratamente politica di non finanziare più borse di studio, si è attuata una lenta e costante politica di sottoutilizzazione delle risorse di Ateneo utile ad evitare alle strategie politiche di investire sempre meno sulle successive borse di studio. Il decremento di ammissioni, nonostante i tanti studenti che si cimentano al test, difatti, non è affatto giustificato dalle carenti risorse degli Atenei e dalla impossibilità di questi di ben formare gli studenti sulla base di adeguati standard europei,  ma solo sulla base di tali scelte per nulla compatibili con il diritto costituzionalmente garantito allo studio.

La decisione del Consiglio di Stato, peraltro, segue quella resa pubblica dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane secondo cui per risolvere gli errori di programmazione di questi ultimi anni (denunciati da questa difesa e costantemente ignorati dal Ministero che, come appare evidente, persevera nella propria posizione di chiusura) è necessario non solo “aumentare le borse destinate agli specializzandi ma, anche, allargare le maglie delle iscrizioni ai corsi di laurea in Medicina. Per rimpiazzare tutti i 56mila medici che nei prossimi 15 anni lasceranno il servizio sanitario nazionale, è la proiezione dell’Osservatorio, saranno necessarie 13.500 immatricolazioni ai corsi di laurea in Medicina – circa 5mila studenti in più da formare ogni anno – e 11mila posti di specializzazione” (“Medicina, servono 5mila studenti in più l’anno”, da Il Sole 24 ore del 19 aprile 2019).

Per noi, chiudono Bonetti e Delia, è vinta una battaglia sul diritto allo studio che consentirà a migliaia di nostri ricorrenti di poter studiare.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 23 Jul 2019 08:37:02 +0000
IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA.

In data 10 giugno 2019, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si è nuovamente pronunciato sulla questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo al corso di laurea in Medicina e Chirurgia da parte dei soggetti laureandi o laureati in materie affini.

Con questa recentissima sentenza il TAR Lazio ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ai fini dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del C.D.L. in Medicina e Chirurgia, in riferimento ad una studentessa laureata al Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, citando anche la nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n.1 del 28 gennaio 2015, ha ribadito che le pretese di parte ricorrente debbano trovare accoglimento.

Infatti, il superamento del test previsto al succitato Corso di Laurea rappresenta un “requisito di ammissione, ma non anche un titolo di abilitazione o titolo ulteriore indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Pertanto, come già ampiamente affermato in precedenti analoghi, il TAR ha stabilito che gli unici limiti all’immatricolazione ad anni successivi al primo debbano consistere solo nella disponibilità dei posti e nella compatibilità di esami e crediti formativi dei Corsi di Laurea affini a quello di Medicina e Chirurgia.

Questa nuova pronuncia non soltanto rappresenta un’importantissima vittoria per la ricorrente ma, indirettamente, anche per tutti i ricorrenti che hanno un contenzioso pendente relativo alla medesima questione.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 14 Jun 2019 17:58:21 +0000
TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO.

Il TAR del Lazio si è pronunciato nella giornata odierna in merito ad un ricorso, patrocinato dal nostro studio legale, disponendo la ripetizione della prova di ingresso per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia per un soggetto DSA, il quale non aveva svolto la prova con l’ausilio di tutti gli strumenti compensativi richiesti al momento della presentazione della domanda.

In particolare, il TAR impone all’Amministrazione di consentire lo svolgimento di una nuova prova, stavolta con l’ausilio di un tutor, inizialmente non concesso al ricorrente.

Il Giudice Amministrativo, dunque, ha rilevato “la sussistenza di evidenti profili di pregiudizio per il ricorrente ove non gli fosse consentito di partecipare alle prove in regime di par condicio con gli altri candidati che versino nella sua medesima condizione”.

Trattasi di un provvedimento molto importante e a tutela degli studenti disabili, che impone all’Amministrazione il rispetto di tutte quelle garanzie che il nostro ordinamento mette a disposizione degli studenti affetti da DSA.

Lo studio da anni si occupa della tutela degli studenti lesi dall’Amministrazione, che preclude lo svolgimento dei test in condizioni di parità. 

Di seguito la rassegna stampa:

Il Sole 24 Ore

IL MATTINO

LA TECNICA DELLA SCUOLA

 

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 10 Jun 2019 17:37:00 +0000
AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1932-ammissione-a-medicina-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-soli-ricorrenti AMMISSIONE A MEDICINA: I POSTI VACANTI VANNO ATTRIBUITI AI SOLI RICORRENTI

L’eliminazione della clausola del bando che esclude l’utilizzo dei posti riservati ai cittadini extracomunitari, che, giudizialmente ne chiedano l’attribuzione consentirà alla ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei suddetti posti in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Questa la pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana che accoglie il ricorso degli Avv. Bonetti e Delia rappresentando un vero e proprio spartiacque per il contenzioso dell’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

Quanto affermato dalla Avvocatura”, secondo cui potrebbe agire in giudizio solo chi è davvero prossimo all’ultimo degli ammessi, si legge in sentenza, “sarebbe dirimente qualora l’annullamento della clausola del bando e della graduatoria producesse effetti nei confronti di tutti i partecipanti, compresi quelli che non hanno proposto alcun ricorso. Ma non è così, atteso che per pacifica giurisprudenza (contraddetta da un solo precedente del tutto isolato del TAR Lazio) nei concorsi pubblici graduatoria è atto scindibile il cui annullamento ha effetto nei soli confronti di coloro che abbiano proposto il ricorso, poi accolto (Consiglio di Stato sez. III, 06/07/2016, n. 3005). La applicazione di tale principio al caso di specie fa sì che la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso con conseguente chance per la Sig.ra XXX di conseguire la ammissione”.

La decisione, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, serve a fare chiarezza su alcuni aspetti fondamentali sulla questione dei posti vacanti. In primis sono gli Atenei e dover disporre delle immatricolazioni; ciò evita una situazione di arresto dettata dall’immobilismo del MIUR che pregiudica la carriera di tanti studenti, i quali avendo la possibilità di utilizzare questi posti non optati si ritroverebbero con una chance in più. In secondo luogo tale decisione, conferma che chi non ha agito in giudizio e non ha un provvedimento favorevole non può pretendere il posto che, al contrario, deve essere assegnato a chi come noi, con successo, ha agito.

Secondo il T.A.R., difatti, “la platea dei soggetti che potrebbero beneficiare dell’annullamento della clausola impugnata si profila ristretta ai soli candidati che abbiano proposto ricorso [..] ciò consentirà al ricorrente di ottenere la chance di beneficiare dei posti non opzionati da cittadini extracomunitari in relazione alla sua posizione in graduatoria e sulla base delle regole di scorrimento”.

Concludono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari. Questo atteggiamento dell’amministrazione mal si concilia con i numerosi studi che dimostrano come il sistema sia al collasso perchè si lamenta già da tempo una grave carenza di medici destinata ad aumentare. Appare assurdo che non si consenta, neanche a fronte di situazioni così peculiari, di esercitare il diritto allo studio dei nostri giovani, diritto costituzionalmente garantito”.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 02 May 2019 11:46:12 +0000
L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno.

Il TAR del Lazio ha disposto, con un provvedimento d’urgenza, l’immatricolazione di uno studente a cui era stato negato il nullaosta per il trasferimento al terzo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Nel caso di specie l’Università dell’Aquila aveva predisposto un bando di trasferimento con la previsione di un test restrittivo per le domande di accesso al terzo anno; lo studente ho quindi agito contro il rigetto della sua domanda di trasferimento ed ha ottenuto così, tramite il recentissimo pronunciamento del Giudice Amministrativo, l’iscrizione al terzo anno di Medicina.

Il Tribunale Amministrativo di Roma ha concesso sin da subito la massima tutela offerta dall’ordinamento in termini d’urgenza, consentendo così in tempi brevissimi di giungere all’idonea tutela dell’interesse del ricorrente.

Oltre la particolarità del caso, non mancano nel provvedimento i riferimenti ai precedenti del nostro Studio Legale sui trasferimenti e passaggi di corso a Medicina ed Odontoiatria. Viene dunque ad essere rimarcata in maniera decisa l’illegittimità dei comportamenti degli Atenei che impongono ulteriori restrizioni agli accessi ai corsi a numero programmato.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 28 Mar 2019 09:21:05 +0000
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO PER “SCIENZE DELL’ARCHITETTURA” http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1901-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-per-scienze-dell-architettura http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1901-il-tar-del-lazio-accoglie-il-ricorso-per-scienze-dell-architettura IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO PER “SCIENZE DELL’ARCHITETTURA”

Il T.A.R. del Lazio, Sez. III, con ordinanza 11 febbraio 2019, n. 1031 ha accolto il ricorso dell’UDU patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia disponendo, allo stesso tempo, lo scorrimento della graduatoria a totale copertura dei posti rimasti disponibili.

Dichiara Enrico Gulluni, coordinatore dell’Unione degli Universitari: “Da diversi anni ormai segnaliamo l’inutilità del numero programmato per il corso di studi in Architettura in quanto le richieste sono paragonabili al numero di posti disponibili, ma molti aspiranti studenti, pur trovandosi in posizione utile in graduatoria, non possono frequentare il corso a causa della soglia minima dei 20 punti da superare per poter accedere.”

Continua Gulluni: “Tuttavia anche per l’anno accademico in corso, il test per l’accesso alla facoltà di Scienze dell’Architettura si strutturava attraverso la previsione di una soglia minima di 20 punti che, per l’oggettiva difficoltà di superamento, ha generato un altissimo numero di posti non assegnati pari a circa 1783”.

Il Tribunale ha dichiarato l’illegittimità di tale soglia nella misura in cui impedisce l’attuazione del diritto allo studio ex art. 34 Cost., nonché la piena allocazione delle risorse secondo la potenziale ricettività delle strutture universitarie, “ritenuto pertanto che l’efficacia della predetta norma debba essere sospesa, al fine di consentire lo scorrimento della graduatoria fino a totale copertura dei posti disponibili in questione, con conseguente accoglimento dell’istanza cautelare dell’attuale ricorrente, essendo confermato dall’Amministrazione il superamento – da parte della stessa – della prova di resistenza”.

“Si tratta di una vicenda più volte sottoposta alla Giustizia Amministrativa” – dichiara l’Avv. Michele Bonetti – “che denota uno spreco di denaro pubblico destinato all’università e che invece viene utilizzato per azionare una illegittima macchina concorsuale; senza considerare le spese che le famiglie devono sopportare per la preparazione dei propri figli, ricorrendo spesso al mercato privato. Il tutto collocato in un panorama dove le domande presentate e che storicamente si riducono prima del momento dell’immatricolazione, lasciavano intendere che i posti non sarebbero stati integralmente coperti”.

Lo Studio Legale ha già provveduto a notificare il predetto provvedimento all’Amministrazione che, in difetto di esecuzione, sarà sostituita da un Commissario ad acta.

Concludono Bonetti e Gulluni: “insieme stiamo valutando di intraprendere un’azione volta ad ottenere la restituzione delle somme versate dagli Studenti per sostenere un ingiusto test e di trasmettere gli atti alla competente Procura della Repubblica per lo svolgimento delle opportune indagini, nonché alla Corte dei Conti.”

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 14 Feb 2019 09:32:51 +0000
Test IMAT: gli esiti conteggiati dal lettore ottico devono essere riesaminati dall’amministrazione laddove non abbiano considerato le risposte, pur corrette, apposte al margine della casella di riferimento. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1889-test-imat-gli-esiti-conteggiati-dal-lettore-ottico-devono-esser-riesaminati-dall-amministrazione-laddove-non-abbiano-considerato-le-risposte-pur-corrette-apposte-al-margine-della-casella-di-riferimento http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1889-test-imat-gli-esiti-conteggiati-dal-lettore-ottico-devono-esser-riesaminati-dall-amministrazione-laddove-non-abbiano-considerato-le-risposte-pur-corrette-apposte-al-margine-della-casella-di-riferimento Test IMAT: gli esiti conteggiati dal lettore ottico devono essere riesaminati dall’amministrazione laddove non abbiano considerato le risposte, pur corrette, apposte al margine della casella di riferimento.

Con il provvedimento emesso in data 14.01.2019 in riferimento all’azione proposta con il patrocinio dello Studio Legale Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, l’On.le TAR del Lazio ha disposto il riesame dei risultati conseguiti dal ricorrente al test d’ingresso per la facoltà di medicina e chirurgia in lingua inglese (IMAT) a.a. 2018/2019.

Nel caso di specie il lettore ottico utilizzato dalla p.a. in sede di correzione del test, in presenza di una risposta corretta, aveva omesso la relativa attribuzione di 1,50 punti poiché il segno grafico era stato apposto in maniera decentrata rispetto alla casella di riferimento.

Trattavasi, pertanto, di una problematica meramente formale ma che nondimeno comportava l’esclusione del candidato dalla facoltà prescelta.

Il Tribunale Amministrativo, rilevando come il ricorrente fosse in posizione utile per l’accesso ad almeno uno degli Atenei prescelti una volta riconosciutogli il punteggio supplementare indebitamente decurtato, ha precisato che “se è vero che l’amministrazione, in linea generale, non può che fare riferimento alle risultanze fornite dal lettore ottico, è pur vero che in caso di specifica contestazione di tali risultanze, essa sia tenuta ad esaminare gli atti che vengono in rilievo onde pervenire alle conclusioni che ritiene più corrette, indipendentemente dall’esito dell’esame automatico dei sistemi ottici (in tal senso, T.A.R. per la Sicilia, Palermo, Sezione I, n. 8680/2010)”.

Ancora una volta, quindi, si rimarca in tal modo la prevalenza della sostanza sulla forma, abbracciando un orientamento maggiormente conforme ai principi sottesi all’attività amministrativa ed a garanzia degli interessi del singolo, e si ordina all’amministrazione, di concerto con il principio di diritto sopra riportato, di procedere alla ricorrezione della prova svolta dal ricorrente.

]]>
claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Tue, 15 Jan 2019 11:57:33 +0000