Visualizza articoli per tag: medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 26 Jun 2019 08:43:52 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1968-il-t-a-r-lazio-ammette-definitivamente-la-nostra-ricorrente-al-corso-di-medicina-generale IL T.A.R. LAZIO AMMETTE DEFINITIVAMENTE LA NOSTRA RICORRENTE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE.

Con sentenza n. 7394/2019, pubblicata lo scorso 07.06.2019, il T.A.R Lazio ha accolto definitivamente il ricorso patrocinato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, proposto della ricorrente affinché fosse definita la sua posizione da frequentante del corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017. Parte ricorrente è stata così definitivamente ammessa allo stesso corso senza riserva, consolidando la sua posizione.

Parte ricorrente veniva ammessa al corso con riserva in virtù del provvedimento cautelare emesso in primo grado di giudizio (T.A.R. Lazio, Sez. III quater, ordinanza n. 2408/2015). Successivamente, si protraeva una lunga e complessa vicenda giudiziaria dinanzi lo stesso T.A.R. Lazio conclusasi oggi con il definitivo accoglimento delle doglianze prospettate nel ricorso.

In particolare, il Giudice amministrativo ha accolto la censura proposta da parte ricorrente, con cui contestava la risposta alla domanda “sull’angina instabile”, da cui l’esito della correzione del test di ammissione della ricorrente sarebbe mutato. Infatti, quest’ultima, a fronte di una corretta indicazione delle risposte ai quesiti cui i candidati sono stati sottoposti nella prova di ammissione, avrebbe potuto ottenere 77 punti anziché 76, con il conseguente posizionamento nella graduatoria in base al punteggio spettante.

La pronuncia, inoltre fa leva sul c.d. principio del consolidamento, principio immanente dell’ordinamento Italiano e che tutela l’affidamento come conseguenza dell’ammissione intervenuta riserva. Difatti dall’anno 2015 ad oggi parte ricorrente, veniva ammessa con riserva al corso di formazione di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, sosteneva tutti gli esami curriculari previsti e concludendo brillantemente detto corso.

Si legge nella pronuncia, che “Per le superiori considerazioni il ricorso principale ed i motivi aggiunti vanno accolti e per l’effetto va annullata la graduatoria della Regione Lazio di cui alla determinazione 10 ottobre 2014, n. G114405 […] con conseguente consolidamento della stessa che ha superato l’esame finale del Corso di Formazione specifica in Medicina Generale per gli anni 2014/2017.”

Il TAR Lazio ha, in tal modo, disposto la definitiva ammissione della dottoressa al corso di Medicina Generale per il triennio 2014/2017, senza intaccare la posizione acquisita negli anni e già definita con il conseguimento del titolo finale di medicina generale.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Fri, 21 Jun 2019 16:01:19 +0000
IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1964-il-tar-lazio-accoglie-il-nostro-ricorso-per-l-immatricolazione-ad-anni-successivi-al-primo-al-corso-di-laurea-in-medicina-e-chirurgia IL TAR LAZIO ACCOGLIE IL NOSTRO RICORSO PER L'IMMATRICOLAZIONE AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA.

In data 10 giugno 2019, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si è nuovamente pronunciato sulla questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo al corso di laurea in Medicina e Chirurgia da parte dei soggetti laureandi o laureati in materie affini.

Con questa recentissima sentenza il TAR Lazio ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, ai fini dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del C.D.L. in Medicina e Chirurgia, in riferimento ad una studentessa laureata al Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, citando anche la nota sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n.1 del 28 gennaio 2015, ha ribadito che le pretese di parte ricorrente debbano trovare accoglimento.

Infatti, il superamento del test previsto al succitato Corso di Laurea rappresenta un “requisito di ammissione, ma non anche un titolo di abilitazione o titolo ulteriore indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Pertanto, come già ampiamente affermato in precedenti analoghi, il TAR ha stabilito che gli unici limiti all’immatricolazione ad anni successivi al primo debbano consistere solo nella disponibilità dei posti e nella compatibilità di esami e crediti formativi dei Corsi di Laurea affini a quello di Medicina e Chirurgia.

Questa nuova pronuncia non soltanto rappresenta un’importantissima vittoria per la ricorrente ma, indirettamente, anche per tutti i ricorrenti che hanno un contenzioso pendente relativo alla medesima questione.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 14 Jun 2019 17:58:21 +0000
TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1956-test-per-l-ammissione-a-medicina-il-tar-del-lazio-dispone-la-ripetizione-della-prova-per-uno-studente-dsa-a-seguito-di-un-nostro-ricorso TEST PER L’AMMISSIONE A MEDICINA: IL TAR DEL LAZIO DISPONE LA RIPETIZIONE DELLA PROVA PER UNO STUDENTE DSA A SEGUITO DI UN NOSTRO RICORSO.

Il TAR del Lazio si è pronunciato nella giornata odierna in merito ad un ricorso, patrocinato dal nostro studio legale, disponendo la ripetizione della prova di ingresso per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia per un soggetto DSA, il quale non aveva svolto la prova con l’ausilio di tutti gli strumenti compensativi richiesti al momento della presentazione della domanda.

In particolare, il TAR impone all’Amministrazione di consentire lo svolgimento di una nuova prova, stavolta con l’ausilio di un tutor, inizialmente non concesso al ricorrente.

Il Giudice Amministrativo, dunque, ha rilevato “la sussistenza di evidenti profili di pregiudizio per il ricorrente ove non gli fosse consentito di partecipare alle prove in regime di par condicio con gli altri candidati che versino nella sua medesima condizione”.

Trattasi di un provvedimento molto importante e a tutela degli studenti disabili, che impone all’Amministrazione il rispetto di tutte quelle garanzie che il nostro ordinamento mette a disposizione degli studenti affetti da DSA.

Lo studio da anni si occupa della tutela degli studenti lesi dall’Amministrazione, che preclude lo svolgimento dei test in condizioni di parità. 

Di seguito la rassegna stampa:

Il Sole 24 Ore

IL MATTINO

LA TECNICA DELLA SCUOLA

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 10 Jun 2019 17:37:00 +0000
L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1922-l-universita-nega-il-trasferimento-a-medicina-il-t-a-r-accoglie-il-ricorso-ed-ammette-il-ricorrente-al-terzo-anno L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno.

Il TAR del Lazio ha disposto, con un provvedimento d’urgenza, l’immatricolazione di uno studente a cui era stato negato il nullaosta per il trasferimento al terzo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Nel caso di specie l’Università dell’Aquila aveva predisposto un bando di trasferimento con la previsione di un test restrittivo per le domande di accesso al terzo anno; lo studente ho quindi agito contro il rigetto della sua domanda di trasferimento ed ha ottenuto così, tramite il recentissimo pronunciamento del Giudice Amministrativo, l’iscrizione al terzo anno di Medicina.

Il Tribunale Amministrativo di Roma ha concesso sin da subito la massima tutela offerta dall’ordinamento in termini d’urgenza, consentendo così in tempi brevissimi di giungere all’idonea tutela dell’interesse del ricorrente.

Oltre la particolarità del caso, non mancano nel provvedimento i riferimenti ai precedenti del nostro Studio Legale sui trasferimenti e passaggi di corso a Medicina ed Odontoiatria. Viene dunque ad essere rimarcata in maniera decisa l’illegittimità dei comportamenti degli Atenei che impongono ulteriori restrizioni agli accessi ai corsi a numero programmato.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 28 Mar 2019 09:21:05 +0000
PROFESSIONI SANITARIE, IL TAR CATANIA SOSPENDE IL BANDO DELL’ATENEO CATANESE. ILLEGITTIME LE MODALITÀ DI SCELTA DELL’ULTIMO SCORRIMENTO. AMMESSO IL NOSTRO RICORRENTE. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1911-professioni-sanitarie-il-tar-catania-sospende-il-bando-dell-ateneo-catanese-illegittime-le-modalita-di-scelta-dell-ultimo-scorrimento-ammesso-il-nostro-ricorrente http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1911-professioni-sanitarie-il-tar-catania-sospende-il-bando-dell-ateneo-catanese-illegittime-le-modalita-di-scelta-dell-ultimo-scorrimento-ammesso-il-nostro-ricorrente PROFESSIONI SANITARIE, IL TAR CATANIA SOSPENDE IL BANDO DELL’ATENEO CATANESE. ILLEGITTIME LE MODALITÀ DI SCELTA DELL’ULTIMO SCORRIMENTO. AMMESSO IL NOSTRO RICORRENTE.

Professioni Sanitare Catania: il giudice amministrativo si è pronunciato sull’esclusione di un candidato, assistito dallo studio Bonetti Delia, dalla possibilità di partecipare allo scorrimento della graduatoria unica di professioni sanitarie.

Il bando dell’Universita’ degli Studi di Catania, in maniera francamente originale, prevedeva infatti che qualora “dovessero registrarsi dei posti non ancora coperti, sarà possibile ammettere all’immatricolazione un candidato che ne faccia espressa richiesta direttamente […]inoltrando l’apposita richiesta di immatricolazione valida per un solo corso di studio, a condizione che non risulti iscritto o immatricolato in altro corso di studio”. Nonostante il punteggio più alto rispetto ad altri che aspiravano a corsi come Fisioterapia, Infermieristica o Ostetricia, dunque, il nostro ricorrente, veniva privato di tale possibilità di accesso sol perché frattanto iscritto altrove.

Per il TAR, accogliendo la tesi difensiva degli Avv. ti Michele Bonetti e Santi Delia, “ritenuto che al candidato[…] de[bba] essere riconosciuto il diritto di scegliere il corso dallo stesso indicato, in ossequio al criterio del merito che deve guidare ogni selezione e che verrebbe violato ove gli si negasse la possibilità di presentare la domanda di inserimento in quanto iscritto in un altro corso di laurea” ha ammesso quest’ultimo in soprannumero dischiarando l’illegittimità della clausola del bando di ateneo impugnata.

Commenta l’Avv. Bonetti non appena appreso della vittoria: <<trattasi di clausola evidentemente illegittima poiché conduce all’inammissibile conseguenza secondo cui un candidato, pur avendo un punteggio superiore (ndr. come nel caso di specie) può essere scalzato da soggetti con un punteggio anche di gran lunga più basso solo perché, essendo iscritto ad un altro corso di laurea, viene escluso dalla possibilità di richiedere i posti rimasti scoperti,  atteso,  che i candidati non vengono ammessi in base al merito e che, dunque, la procedura concorsuale non può in tal senso perseguire l’esito della selezione dei migliori>>

Così facendo non si fa altro che applicare un criterio che anziché premiare il merito, affida alla “sorte” l’individuazione dei candidati da collocare nei vari corsi di laurea, consentendo l’assegnazione dei posti residui alla illogica circostanza della mancata iscrizione ad un altro corso di laurea per l’anno accademico in corso.

Una scelta siffatta, risulta in antitesi rispetto ai principi della L.n. 264/99. Se, infatti, è consentito agli Atenei contingentare il numero degli ammessi per ogni singolo corso di laurea a mezzo di una prova di ammissione non v’è dubbio che tale prova di ammissione debba risolversi nella scelta dei soggetti più preparati e quindi più meritevoli rispetto a chi ha ottenuto un punteggio più basso.

In tal modo non solo si lede l’eguaglianza tra i candidati, ma si determina, altresì, una ingiusta penalizzazione della aspettativa dei candidati di essere giudicati con un criterio meritocratico.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) News Tue, 05 Mar 2019 12:16:04 +0000
TAR LAZIO E CONSIGLIO DI STATO ACCOLGONO SULLA RIAPERTURA DELLA GRADUATORIA: SI ALLO SCORRIMENTO SUI POSTI DISPONIBILI RISERVATI AGLI STUDENTI EXTRACOMUNITARI http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1868-tar-lazio-e-consiglio-di-stato-accolgono-sulla-riapertura-della-graduatoria-si-allo-scorrimento-sui-posti-disponibili-riservati-agli-studenti-extracomunitari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1868-tar-lazio-e-consiglio-di-stato-accolgono-sulla-riapertura-della-graduatoria-si-allo-scorrimento-sui-posti-disponibili-riservati-agli-studenti-extracomunitari TAR LAZIO E CONSIGLIO DI STATO ACCOLGONO SULLA RIAPERTURA DELLA GRADUATORIA: SI ALLO SCORRIMENTO SUI POSTI DISPONIBILI RISERVATI AGLI STUDENTI EXTRACOMUNITARI

Il Consiglio di Stato e il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio si sono espressi con quattro pronunce favorevoli di indubbia importanza su ricorsi collettivi proposti dall’UDU e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Infatti, accogliendo la domanda di misura cautelare, i giudici hanno sospeso il provvedimento impugnato relativo ai test di medicina per l'anno accademico 2017/2018.

In particolare il Consiglio di Stato, "ravvisa profili di non infondatezza della censura relativa alla mancata redistribuzione dei posti riservati agli studenti extracomunitari in ciò, peraltro, non discostandosi dall’orientamento espresso della Sezione VI di questo Consiglio di Stato (Cons. di Stato, Sez. VI, ordinanze nn. 3279/2018, 1270/2018, 1190/2018 e 1188/2018). Ne consegue che spetterà all’Amministrazione procedere allo scorrimento delle graduatorie relative alle sedi in cui la ricorrente ha chiesto l’ammissione, fatta salva la verifica da parte degli atenei resistenti dell’effettiva sussistenza della disponibilità dei posti riservati agli studenti extracomunitari".

Difatti, i giudici di Palazzo Spada, con una pronuncia della Sezione II consultiva, confermano la censura avanzata dallo studio Bonetti e Delia.

Come è più volte riportato nelle nostre ordinanze nn. 3992 e 3993 del 31 agosto 2018, richiamate anche in altri provvedimenti, il Consiglio di Stato aveva fatto riferimento “oltre a presunti vizi dell’intera procedura ed al vizio inerente alla mancata redistribuzione dei posti riservati agli studenti provenineti da Paesi esterni all’Unione Europea”, alla “censura dell’illegittima determinazione del numero dei posti banditi in misura sensibilmente inferiore rispetto a quello dichiarati disponibili dagli atenei, con possibili riflessi positivi sulla posizione dell’odierna appellante (pur tenendo conto delle risultanze della relazione di ricognizione depositata dall’Amministrazione)”.

Alle medesime conclusioni è giunto altresì il T.A.R. del Lazio il quale, uniformandosi all’orientamento del Consiglio di Stato, sul punto afferma che“debba scorrere la graduatoria nazionale, con utilizzo dei posti lasciati liberi dagli studenti extracomunitari non residenti, originariamente destinati agli stessi e fino all’esaurimento dei posti medesimi, considerando il punteggio conseguito dai ricorrenti sopra la soglia minima dei punti 20, limitatamente poi ai ricorrenti non decaduti e non già immatricolati”.

Tali pronunce attengono principalmente lo scorrimento della graduatoria rispetto ai posti degli extracomunitari che non sono stati occupati dagli stessi e che quindi resterebbero liberi.

Dichiarano l’Avv. Bonetti ed Enrico Gulluni coordinatore dell’Unione degli Universitari “Riteniamo che i ricorrenti vittoriosi che si trovino all’interno della disponibilità di detti posti possano richiedere l’immatricolazione, in base alla posizione e alle sedi opzionate, in attesa dello scorrimento della graduatoria che viene ora nuovamente richiesto al MIUR”.

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Numero chiuso Mon, 12 Nov 2018 16:23:08 +0000
IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1857-il-tar-lazio-annulla-il-decreto-ministeriale-che-regola-l-accesso-a-medicina IL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE CHE REGOLA L’ACCESSO A MEDICINA.

Illegittimo nella parte in cui consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Si torna a parlare dell’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al primo del corso di laurea in Medicina e Chirurgia con la prima sentenza di merito sul tema da parte del T.A.R. Lazio che, sulla scia del precedente del Tar Molise, si è spinto, nel caso di specie, sino all’annullamento dei criteri di accesso. I giudici di Via Flaminia, accolgono il ricorso presentato dallo Studio degli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia e chiariscono che il test di accesso non è più l’unico mezzo per ottenere l’ammissione a Medicina.

Ad occupare il Tribunale Amministrativo, il caso di uno Studente che, seppure in possesso di crediti utili al passaggio ad anni successivi al primo, si vedeva negata non solo l’immatricolazione ma anche la mera valutazione della carriera. Tale condotta ostativa, da parte dell’Amministrazione, veniva giustificata, contra jus, dal fatto che lo studente non aveva superato il test di medicina somministrato per l’accesso al primo anno.

Il Collegio, tuttavia, confermando quanto già espresso nella fase cautelare, ha accolto le difese dello Studio, argomentando che, in presenza di un soggetto che, comunque, provi a dimostrare il possesso di requisiti di crediti universitari astrattamente sufficiente all’ammissione ad anni successivi, il diritto alla mera valutazione di tale carriera non può essere impedito dall’esistenza del test e delle previsioni del Decreto Ministeriale che regola le prove di accesso.

Per la prima volta nella storia del contenzioso, difatti, il TAR ha annullato il Decreto Ministeriale che annualmente regola l’accesso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e le Professioni sanitarie, nella parte in cui “consente l’iscrizione ad anni successivi al primo, senza previo superamento della prova di ammissione, “esclusivamente” a chi provenga dai medesimi corsi di laurea magistrale, per trasferimento da “altra sede universitaria italiana, comunitaria o extracomunitaria”, senza considerare che a non diversa valutazione di equipollenza degli esami sostenuti – rispetto a quelli previsti nel piano di studio di Medicina e Chirurgia – si può pervenire, anche ove detti esami siano stati sostenuti in Facoltà diverse.

Il Decreto Ministeriale, difatti, svuota di significato un percorso universitario (nella specie la frequenza del secondo anno del corso di laurea in Biotecnologie oltre ad alcuni corsi liberi di Medicina) che, già di per sé, dovrebbe indicare se uno studente “abbia già dimostrato le proprie attitudini in un corso di laurea affine, emergendo in caso contrario profili di incostituzionalità e di contrasto della norma con il diritto comunitario”. Il sopracitato test, infatti e secondo il T.A.R., “costituisce requisito di ammissione, ma nonanche abilitazione a titolo ulteriore, indefettibilmente richiesto per accedere alla facoltà di Medicina e Chirurgia”.

Riconoscendo, dunque, la validità delle difese sostenute dagli Avvocati Bonetti e delia, il Tribunale Amministrativo ha, inoltre, precisato come “non si pone, conclusivamente, alcun problema di ‘elusione’ del percorso prescritto dalla legge, se gli obiettivi perseguiti vengono pienamente raggiunti per vie diverse, rispettose delle capacità formative delle Università e delle regole dalle medesime dettate per assicurare la più ampia possibile attuazione del diritto allo studio costituzionalmente garantito”.

Sulla base di tali principi saranno le singole Università che dovranno valutare le istanze degli studenti volti all’ammissione ad anni successivi al primo senza poter opporre agli stessi il previo superamento del test ammettendoli, o meno, in ipotesi di tale positiva disamina e di posti vacanti per quel determinato anno.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Mon, 15 Oct 2018 13:00:27 +0000
NUOVE RIUNIONI ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1856-adesioni-ricorsi-accesso-programmato-a-a-2018-2019 NUOVE RIUNIONI  ACCESSO PROGRAMMATO A.A. 2018/2019

Carissimi,

anche quest’anno lo studio effettuerà i ricorsi per l’accesso alle facoltà a numero chiuso.

Riteniamo che per le irregolarità verificatesi in questo a.a. la formula migliore per procedere sia quella del ricorso individuale. In modo particolare consigliamo tale tipologia di ricorso a coloro che hanno ottenuto un punteggio alto o meglio, a coloro che distano dai 4 ai 6 punti dall’ultimo ammesso; dovrete far riferimento non all’ultimo ammesso a livello nazionale, ma all’ultimo ammesso in base alle facoltà e alle sedi da Voi opzionate. Ovviamente trattasi di criteri di massima ad oggi non completamente prevedibili in quanto sono in corso gli scorrimenti.

Sempre come studio legale organizzeremo dei piccoli gruppi per ricorsi individualizzati oltre a ricorsi cumulativi.

Al fine di agire nella massima trasparenza nonché per far fronte alle numerose richieste intervenute in questi giorni il nostro studio legale terrà una serie di riunioni concernenti il numero chiuso per le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria, nelle quali verranno affrontate le criticità relative al test di ammissione per l’a.a. 2018/2019 nonché le modalità di adesione al ricorso.

Le riunioni si terranno presso il nostro studio legale in via San Tommaso d'Aquino 47 secondo il seguente calendario:

-                   domenica 28 ottobre dalle ore 16:00 alle ore 18.00 per la facoltà di Veterinaria e Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   sabato 10 novembre dalle 15.30 alle ore 17.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

-                   Mercoledì 14 novembre dalle ore 12.00 alle ore 15.00 per la facoltà di Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria e Protesi dentaria;

Per le professioni sanitarie si effettueranno prevalentemente incontri personali considerando la tipologia di ricorsi che lo studio ha deciso di svolgere, ferma restando la possibilità di partecipare agli incontri calendarizzati sopra.

Lo studio invita tutti a partecipare alle riunioni o a fissare colloqui individuali contattandoci ai seguenti numeri:

tel  +39 06.3728853 | +39 06.39749383 | +39 06.39737480 | +39 06. 39740882 
fax +39 06.64564197

cell. +39 349.4216026 - +39 391.3766108
e-mail: info@avvocatomichelebonetti.it 

Chi volesse conoscere le modalità di adesioni o ricevere ulteriori informazioni in merito ai ricorsi è pregato di compilare i seguenti form:

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1842-numero-chiuso-2018-2019-il-form-di-preadesione-al-ricorso-e-per-le-vostre-segnalazioni (per le facoltà di Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria)

http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1844-professioni-sanitarie-2018-2019-il-form-per-le-preadesioni-al-ricorso-e-le-vostre-segnalazioni (per le professioni sanitarie)

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Numero chiuso Mon, 22 Oct 2018 09:32:49 +0000
CONSIGLIO DI STATO: IL RICORRENTE AMMESSO ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE MEDICA HA DIRITTO AL RELATIVO TRATTAMENTO ECONOMICO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1827-consiglio-di-stato-il-ricorrente-ammesso-alla-scuola-di-specializzazione-medica-ha-diritto-al-relativo-trattamento-economico http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1827-consiglio-di-stato-il-ricorrente-ammesso-alla-scuola-di-specializzazione-medica-ha-diritto-al-relativo-trattamento-economico CONSIGLIO DI STATO: IL RICORRENTE AMMESSO ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE MEDICA HA DIRITTO AL RELATIVO TRATTAMENTO ECONOMICO

Importante pronuncia del Consiglio di Stato che, con ordinanza, si è pronunciato sul caso di un ricorrente che era stato ammesso alla Scuola di Specializzazione medica presso l’Università di Palermo, ma non aveva ricevuto il relativo trattamento economico.

Il ricorrente si era rivolto al Consiglio di Stato chiedendo l’immatricolazione alla Scuola di Specializzazione di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo e i giudici di Palazzo Spada avevano accolto la sua istanza cautelare, permettendo allo stesso di prendere parte al corso. Tuttavia, secondo l’Ateneo, non gli doveva essere attribuito il relativo trattamento economico in mancanza della conferma da parte del Miur dei relativi stanziamenti.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che le pronunce giurisdizionali precedenti costituiscono valido titolo per il riconoscimento del trattamento economico dovuto per chi è iscritto ad una Scuola di Specializzazione medica. Nella pronuncia si legge che “l’istanza ex. art. 59 c.p.a. debba essere accolta e debba essere ordinato all’Università degli Studi di Palermo il pagamento degli emolumenti a titolo contrattuale, sin dall’immatricolazione e conseguente frequenza del corso da parte del ricorrente, con interessi e rivalutazione monetaria”. Si tratta di una pronuncia di grande rilevanza, così come confermato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che sono sempre in prima linea per permettere ai giovani medici sia la partecipante alle SSM che, come in questo caso, per il trattamento di tipo economico.

Inoltre, l’Università è obbligata a tenere un comportamento diligente, poiché oltre al pagamento di quanto dovuto, dovrà corrispondere una somma pari a 50 euro per ogni giorno di ritardo dell’esecuzione. In tal modo, il CDS ha voluto scongiurare che l’Ateneo continuasse nella sua situazione di perdurante inerzia. Infine, l’Università di Palermo è stata condannata a risarcire le spese di lite del procedimento.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 24 Jul 2018 06:55:14 +0000
LA PRIMA SENTENZA DI MERITO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL C.D.L. DI MEDICINA. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1826-la-prima-sentenza-di-merito-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-al-c-d-l-di-medicina http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/1826-la-prima-sentenza-di-merito-sul-passaggio-ad-anni-successivi-al-primo-al-c-d-l-di-medicina LA PRIMA SENTENZA DI MERITO SUL PASSAGGIO AD ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO AL C.D.L. DI MEDICINA.

E’ del 16 luglio l’importante sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise che si è pronunciato sull’annosa questione dell’immatricolazione ad anni successivi al corso di laurea in Medicina da parte dei soggetti laureandi o laureati in materia affine.

Con detta sentenza il TAR Molise ha, infatti, accolto nel merito la domanda avanzata nel ricorso, patrocinato dall’ Avv. Bonetti e dall’Avv. Delia, in riferimento ad una studentessa laureata in Biologia molecolare e cellulare (materia affine a Medicina) per l’immatricolazione ad anni successivi al C.D.L. di Medicina e Chirurgia.

Oltre alla sua indiscutibile rilevanza processuale, non può non sottolinearsi come la sentenza in oggetto sia il primo provvedimento che affronta e definisce la questione nel merito.

Il Collegio aveva infatti, in fase cautelare, ritenuto fondate le censure di parte ricorrente ed aveva pertanto disposto, con ordinanza, il riesame della domanda di iscrizione ad anno successivo al primo.

Secondo gli Avv. Bonetti e Delia: “anche nella fase di merito del giudizio, il Collegio ha confermato l’orientamento espresso in sede cautelare. Appare infatti inequivocabile la lettera della sentenza: Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla la nota 22 dicembre 2017 dell'Università degli Studi del Molise.

Questa pronuncia di accoglimento non solo rappresenta una svolta decisiva per la ricorrente interessata, alla quale viene così riconosciuto il diritto ad intraprendere gli studi in Medicina ma deve essere considerata di estrema importanza anche per quei soggetti, attualmente in possesso di un provvedimento cautelare, che sono in attesa di una pronuncia nel merito della vicenda”.

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info@avvocatomichelebonetti.it (Avvocato Michele Bonetti) Università Tue, 17 Jul 2018 16:43:12 +0000