Venerdì, 16 Dicembre 2011 17:24

Tutti dentro al TAR Lombardia!

Pubblicato in Numero chiuso

Entrano tutti i ricorrenti dell'Udu senza distinzione di punteggio (dai 3 ai 40 punti!).

Vittoria epocale senza precedenti in un ricorso gratuito e collettivo per oltre 50 persone!

Per vedere un altricolo sul tema vedi:

Link al sito di Brescia oggi

 

Vedi l'ansa sull'argomento:

 

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Tar della Lombardia (sezione distaccata di Brescia) ha accolto un ricorso presentato da Studenti Per-Udu Brescia consentendo a una cinquantina di ragazzi di iscriversi all'università. Lo rende noto l'Unione degli universitari spiegando che sebbene il giudizio di merito sia atteso per giugno, in virtù di una sospensiva è stato comunque dato il via libera all'immatricolazione. Il caso riguarda il test d'ingresso per le lauree delle professioni sanitarie.

Il Tribunale amministrativo - rileva una nota dell'associazione studentesca - sancisce l'illegittimità della prova caratterizzata da domande errate, quesiti annullati ritenendo che vi è stata una 'oggettiva alterazione nella modulazione e proporzione del test' e, soprattutto, che 'in conseguenza della grave anomalia registrata, affiora e si espande il diritto allo studio costituzionalmente garantito'.
"E' la vittoria storica della nostra associazione. E' un ingiusto e casuale sistema quello del test di ingresso che - afferma Federico Micheli, coordinatore di Studenti Per-Unione degli Universitari Brescia - non premia i più meritevoli e lede i diritti dei giovani e degli studenti. Una società privata con qualche migliaia di euro si può aggiudicare una gara per la stesura delle domande entrando in possesso di importantissime informazioni e responsabilità e senza una reale supervisione e controllo".

Per il coordinatore nazionale dell'Udu, Michele Orezzi "si tratta di un'altra pietra miliare nella lotta contro il numero chiuso che è nel Dna della nostra associazione. In un colpo solo è stata denunciata la mala gestio dei concorsi pubblici italiani e cinquanta dei nostri ragazzi sono entrati con un ricorso aperto a tutti e gratuito perché questa è la nostra idea di Giustizia e di Università: devono essere pubbliche, libere e aperte e accessibili a tutti".

"Il merito e l'udienza pubblica della causa è stata già fissata dal Tar di Brescia al 6 giugno 2012. La nostra - commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia - non è solo una battaglia legale ma anche di principi e di ideali, il diritto allo studio è costituzionalmente garantito e non può essere compresso" (ANSA).

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