Venerdì, 04 Novembre 2011 10:07

Vittoria a Napoli sui test errati!!

Pubblicato in Numero chiuso

Il TAR Napoli accoglie le censure in merito alla erroneità dei quesiti presentati agli studenti.

 

I ricorrenti, esclusi dal corso di laurea cui da sempre avevano aspirato, avevano impugnato la loro mancata ammissione deducendo l'erroneità, l'imperfezione e comunque l'inidoneità allo scopo selettivo dei quesiti somministrati dal MIUR a tutti gli aspiranti medici nell'anno accademico 2009/2010. Facevano notare come, nonostante gli scandali passati, ancora una volta, una nutrita commissione di esperti di parte, affermava con certezza che su ben 23 quesiti sugli 80 somministrati vi erano errori e/o imperfezioni tali da consentire, in qualche caso, addirittura la possibilità di non avere una risposta univoca da scegliere.

Può il candidato illegittimamente escluso contestare i quesiti somministrati? Con quali possibilità di successo?

 

Secondo il T.A.R. Campania (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. IV, 28 ottobre 2011, n. 5051) così riferisce:

"Pienamente scrutinabili e, come vedremo fondate, si rivelano le censure relative all'erroneità dei quesiti esulando la formulazione degli quesiti dall'area di merito o di discrezionalità amministrativa ed afferendo, al contrario, all'area delle valutazioni tecniche riportabili nell'alveo della discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo, ed anzi, a ben vedere, all'area degli accertamenti tecnici. Il quesito utilizzato in una selezione con quiz a risposta multipla non può difatti che connotarsi per la certezza ed univocità della soluzione.

Lo stesso non può difatti, per sua natura, presentare quegli aspetti di opinabilità tecnica che contraddistingue la discrezionalità tecnica contrapponendola all'accertamento tecnico, connotato invece dalla certezza della regola tecnica applicabile e dalla mancanza di opinabilità della soluzione finale che deve contraddistinguere i quesiti in esame.

La formulazione dei quesiti diviene quindi, come abbiamo visto, esercizio di discrezionalità in ordine alla scelta di un argomento o di una specifica determinata domanda piuttosto che un'altra o del grado di difficoltà o approfondimento, mentre nessun esercizio di discrezionalità può esservi per quanto riguarda la soluzione che deve essere certa ed univoca, nonché verificabile in modo oggettivo senza possibilità di soluzioni opinabili o di differenti opzioni interpretative (T.A.R. Campania Napoli, Sez. IV, 30.9.2011, n.4591).

Inoltre nei quiz a risposta multipla predeterminata non rileva, ai fini dell'illegittimità, solo l'erroneità della soluzione indicata come esatta, bensì anche la formulazione ambigua dei quesiti, la possibilità che vi siamo risposte alternative e esatte o la mancanza di una risposta esatta ed, in generale, tutte quelle circostanza che si rilevano contrarie alla ratio di certezza ed univocità che deve accompagnare i quesiti relativamente ad una prova preselettiva a risposta multipla".

Mediante la decisione richiamata il T.A.R. accoglie le eccezioni sollevate nei numerosi ricorsi pendenti per l'accesso programmato statuendo il diritto all'immatricolazione per gli studenti che hanno visto pregiudicata la propria posizione a causa della presenza di quesiti errati che inficiavano inequivocabilmente la prova di accesso.

 

La sentenza richiamata costituisce non solo un importante monito per il Miur e per la c.d. "Commissione di esperti" che si occupa annualmente della formulazione dei quesiti, ma altresì un importante vittoria contro l'accesso programmato e le procedure sino ad ora seguite per la selezione dei candidati.

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