Lunedì, 24 Ottobre 2011 12:55

Partono i ricorsi per i candidati a medicina dell'Università di Messina

Pubblicato in Numero chiuso

PARTONO I RICORSI PER I CANDIDATI A MEDICINA DELL’UNIVERSITA’ DI MESSINA DALL’A.A. 2007/2008 (A.A. 2011, 2010, 2009, 2008 E 2007) E PER TUTTI GLI ATENEI OVE E’ STATA VIOLATO IL PRINCIPIO DELL’ANONIMATO.

Con un provvedimento definitivo il Consiglio di Stato di Roma accoglie i ricorsi presentati avverso l’Università di Messina, ritenendo violato il principio dell’anonimato.

"appare particolarmente fondata la censura di violazione del principio dell’anonimato delle prove da correggere. A questo riguardo occorre rilevare che la Commissione ha fatto annotare, accanto al nome di ciascun candidato il numero di codice CINECA riservato, numero la cui funzione è quella di consentire l’abbinamento della scheda anagrafica con la prova e che compare sulla finestra esistente nella busta. Onde sin dall’inizio della prova il codice del plico consegnato poteva essere associato al nome del candidato. Inoltre, alla fine della prova la consegna dei plichi e il loro posizionamento nella scatola sono avvenuti seguendo l’ordine alfabetico dei nomi dei singoli candidati, con conseguente possibilità di rintracciare con sicurezza la prova consegnata da ciascun candidato.

E’ evidente come le suddette operazioni compiute dalla Commissione abbiano rischiato di porre nel nulla tutti gli accorgimenti previsti dal legislatore al fine di assicurare che la correzione degli elaborati avvenisse nel più stretto anonimato e seguendo la par condicio dei ricorrenti e l’imparzialità dell’Amministrazione, consentendo a chiunque ne avesse interesse di associare una determinata busta al nome del candidato. Né il sistema del ritiro delle buste trova giustificazione alcuna nelle finalità fissate per il concorso di ammissione".

Il Consiglio d Stato risolve una storica controversia in merito alle irregolarità con cui nell’Ateneo di Messina, Firenze e tanti altri si sono svolte negli ultimi 10 anni le procedure per la immatricolazione alle facoltà ad accesso programmato statuendo la illegittimità delle stesse ed il diritto dei ricorrenti ad essere ammessi in sovrannumero. La vittoria segna un punto di arrivo per le lunghe e numerose battaglie che nel corso degli anni si sono svolte avverso il c.d. “numero chiuso” ed aprono un nuovo scenario giuridico in tutti quegli Atenei ove le procedure di selezione non sono state rispettose del principio dell’anonimato.

L’Avv. Michele Bonetti e l’Avv. Santi Delia proporranno su tutto il territorio nazionale i ricorsi per ottenere l’iscrizione in sovrannumero degli studenti che dall’a.a. 2007/2008 hanno sostenuto i test di ammissione - non solo presso l’Ateneo di Messina – oltre al risarcimento di tutti i danni patiti a seguito dell’illegittimo comportamento dell’Amministrazione. Per maggiori info sulle nostre iniziative contattateci a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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