Lunedì, 22 Agosto 2016 08:18

ALTRA VITTORIA DEI NOSTRI RICORSI SUI POSTI RIMASTI LIBERI PER LA CHIUSURA DELLE GRADUATORIE. IL MIUR RIAPRA LE GRADUATORIE.

Pubblicato in Numero chiuso

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto quattro ricorsi dell’Unione degli Universitari, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, riguardanti l’immatricolazione in sovrannumero di quegli studenti che hanno ricorso contro la chiusura anticipata delle graduatorie relativamente agli Atenei della Sapienza, di Firenze, Milano e del Molise.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Si tratta di un provvedimento giurisdizionale che crea un precedente molto importante, essendo la prima ordinanza collegiale con cui il Consiglio di Stato riconosce il diritto dei ricorrenti ad essere immatricolati da subito in sovrannumero. Inoltre, il Consiglio di Stato collegialmente adopera un criterio preciso per l’attribuzione dei posti disponibili, basato sul completamento delle graduatorie che presentano posizioni utili, seguendo l’ordine di preferenza indicato dal candidato e pertanto rispettando la programmazione dei posti e la distribuzione tra le varie sedi."

Trattasi di un provvedimento che potrebbe essere seguito dal Tar nella fase di merito di tutti gli altri ricorsi pendenti; ovvero da ottobre in poi il Tar potrebbe adeguarsi facendo immatricolare i ricorrenti UdU a copertura dei posti rimasti liberi per gli extracomunitari e per la chiusura anticipata delle graduatorie seguendo l'ordine di preferenza indicato nella domanda.

Conclude Marchetti: “Da subito avevamo denunciato come la chiusura delle graduatorie fosse profondamente ingiusta e sbagliata: ora questi provvedimenti ci danno ragione, nonostante gli studenti si trovino comunque ad affrontare dei problemi, come il fatto di potersi immatricolare solo ora o tra alcuni mesi, con il primo anno accademico appena concluso. Il MIUR non resti sordo davanti alle nostre istanze: riapra le graduatorie fino a coprire tutti i posti disponibili messi a bando. Oggi più che mai è necessario rivedere l’attuale sistema e andare verso il libero accesso.”

Si allegano i provvedimenti vittoriosi.

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