Visualizza articoli per tag: MIUR http://w.avvocatomichelebonetti.it Wed, 13 Nov 2019 09:48:57 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1969-dsga-parte-il-ricorso-per-l-accesso-alla-prova-scritta Ricorso DSGA: il ricorso per gli esclusi alla prova preselettiva

Lo Studio Legale Bonetti e Delia sta predisponendo delle nuove azioni giudiziali volte alla tutela dei soggetti esclusi dalla prova preselettiva del concorso DSGA, a fronte delle prime incongruenze riscontrate dai candidati dopo la pubblicazione degli esiti.

Lo studio intende incardinare tre diverse tipologie di ricorsi:

A.   Esclusi con punteggio superiore ad altri candidati ammessi in altre Regioni.

In base ai primi esiti della prova preselettiva, si riscontra che la soglia minima di ammissione al suddetto concorso varia profondamente da Regione a Regione.

Ad esempio, nel Lazio il punteggio minimo di ammissione è stato di 83, in Sardegna è pari ad 86, in Sicilia addirittura 93 e tale circostanza, a fronte di un test uguale per tutti, provoca un’illegittima discriminazione che comporta la paradossale e irrazionale esclusione di candidati che hanno conseguito un punteggio molto alto rispetto a soggetti che con un punteggio di gran lunga più basso sono stati ammessi alla prova successiva.

La scelta dei futuri Dirigenti Amministrativi Scolastici non è basata su criteri meritocratici ma solo alla circostanza fortuita di aver scelto una Regione anziché un’altra.

Pertanto, chi grazie al suo punteggio sarebbe rientrato in altra Regione può aderire al ricorso A).

B.    Esclusi con punteggio superiore a 60.

Il Bando prevede l’ammissione alla successiva prova scritta per un numero di candidati pari al triplo dei posti disponibili e non consente l’accesso a tutti quei soggetti che hanno conseguito un punteggio finale pari a 60/100.

Riteniamo che tale previsione sia altamente pregiudizievole considerando che il succitato punteggio supera di gran lunga la mera soglia di sufficienza.

Chi ha conseguito un punteggio di almeno 60 può aderire al ricorso B.

C.  Esclusi che nella loro regione di concorso rientrano nella soglia pari a 3 volte anziché 4 dei posti banditi.

La soglia pari a tre volte il numero dei posti appare illegittima non solo in astratto con riguardo alla sufficienza ma anche rispetto al bando stesso.

L’Amministrazione infatti è consapevole che la prova preselettiva serve solo a scremare tanto che vi avrebbe provveduto solo eccezionalmente a fronte di molti pretendenti.

Il bando, infatti, prevede che si proceda alla prova preselettiva se il numero dei candidati partecipanti in regione supera le quattro volte il numero dei posti banditi.

In Sicilia, ad esempio, con 75 posti banditi se i candidati fossero stati 299 non si sarebbe proceduto a prova preselettiva.

Irragionevole, allora, che solo perchè si sono presentati più candidati e si sia attivata la procedura preselettiva la si usi come ulteriore metodo di selezione ammettendo, ora, solo sino a tre volte il numero dei posti banditi.

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 100,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 20 AGOSTO 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 100,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere la scheda ricorrente.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

- due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DGSA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/eiS3e2bvseBjWbbYA

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 20 AGOSTO 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Thu, 25 Jul 2019 15:54:00 +0000
DSGA, APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1882-dsga-aperte-le-adesioni-al-ricorso-al-tar-per-la-partecipazione-al-concorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1882-dsga-aperte-le-adesioni-al-ricorso-al-tar-per-la-partecipazione-al-concorso DSGA, APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

In data 28 dicembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per titoli ed esami per la copertura di 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi del personale ATA.

Il suddetto bando presenta profonde illegittimità e profili di disparità di trattamento nei confronti di diverse categorie di aspiranti al concorso.

Nell’immediato riteniamo di proporre ricorso al PDR, richiedendo la partecipazione al concorso, tutelando le seguenti posizioni:

A. Personale ATA che maturerà il requisito dei tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA considerando l’annualità in corso e comunque entro la data di inizio delle prove concorsuali.

B. Personale ATA che ha maturato tre anni di servizio come facente funzioni/sostituto DSGA al 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, ma con contratti non annuali (pur se raggiungendo i 180 giorni di servizio nell’anno scolastico).

C. Personale ATA che possiede il requisito dei tre anni di servizio svolti come facente funzioni/sostituto DSGA ma maturati dopo il 1 gennaio 2018, data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205.

D. Personale ATA che possiede il requisito dei tre anni di servizio svolti come facente funzioni/sostituto DSGA ma maturato oltre il limite di otto anni previsto dai compilatori ministeriali (es. due anni di servizio svolto ma negli ultimi 10 anni).

E. Personale ATA che alla data di entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, ha maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto, ma in mansioni diverse da quelle di “direttore dei servizi generali ed amministrativi”.

F. Personale ATA precario, provvisto di titolo utile per l’accesso in uno dei profili ATA, che ha maturato almeno tre interi anni di servizio, anche non continuativi, sulla base di incarichi annuali, negli ultimi otto.

G. Laureandi che conseguiranno il diploma di laurea (previsto all’Allegato A al D.M.) dopo la data prevista per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso ma prima dell’inizio delle prove.

 

COSTI DELL’AZIONE

Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 150,00 omnicomprensivi per il singolo grado di giudizio ed è scollegato da ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.

Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni. In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.

Si specifica che, trattandosi di un’adesione avvenuta direttamente con il nostro studio legale non vi saranno costi aggiuntivi di tessere e/o trattenute sindacali.

Si sottolinea pertanto che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.

Precisiamo infine che, in caso di rinuncia o revoca del mandato, i prezzi pattuiti rimarranno gli stessi e che non si procederà alla richiesta di ulteriori parcelle, come spesso accade per altre strutture che al fine di tenere vincolati a sé i ricorrenti, accompagnano alla revoca del mandato esose ed ulteriori richieste di pagamento ulteriori.

Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che, per l’accoglimento processuale, potrebbero subentrare le problematiche più disparate. Ciò che assicuriamo a tutti Voi è la massima professionalità, un curriculum vitae nel settore, contraddistinto da ripetuti successi. Da sempre abbiamo fatto da apripista nella storia dei ricorsi sulla scuola e riteniamo che ciò che ci ha sempre contraddistinto sia la serietà e la competenza dimostrata negli anni unitamente a alla serietà delle strutture associative che collaborano noi, e rispetto alle quali siamo sempre rimasti indipendenti.

L’unico obbiettivo perseguito dallo studio legale è quello della piena tutela dei propri ricorrenti.

 

MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):

TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE PRESSO LO STUDIO ENTRO IL 10 APRILE 2019.

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:

1. Scaricare la procura rimessa nell’informativa allegata.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna). Non sono richieste autentiche notarili.

3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 150,00, attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.

4. Stampare e sottoscrivere l'autocertificazione.

5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

-  autocertificazione sottoscritta in originale;

due procure in originale e sottoscritte;

- copia del documento di identità e del codice fiscale;

copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DSGA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

6. Inoltrare a mezzo e-mail a info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DGSA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO DSGA + A”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://goo.gl/forms/68tcrB8vqMsERSHf2

Si invita a prestare particolare attenzione nell'inserimento dei dati nel FORM online con l'avvertimento che le comunicazioni da parte dello studio avverranno a mezzo e-mail all'indirizzo indicato al momento della compilazione del FORM. Per tale ragione Vi invitiamo a indicare esclusivamente indirizzi e-mail e non indirizzi pec.

 

INOLTRO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Considerando che per una parte della giurisprudenza amministrativa è richiesto l’inoltro della domanda di partecipazione al concorso, Vi rimetteremo la domanda da inoltrare a mezzo pec e/o a mezzo raccomandata a.r. agli indirizzi del M.I.U.R. e presso l’Ufficio Scolastico Regionale ove intendete sostenere il concorso.

Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r.

Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I.U.R. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati uffgabinetto@postacert.istruzione.itdpit@postacert.istruzione.itdgpersonalescuola@postacert.istruzione.it e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegato un valido documento di identità.

L'INOLTRO DELLA DOMANDA, ANCHE SE FUORI TERMINE, E' FORTEMENTE CONSIGLIATO.

Si specifica e ribadisce che la domanda per il "concorso" va inoltrata al M.I.U.R. e all’USR e non allo studio legale.

La documentazione per la partecipazione al "ricorso" va, invece, inoltrata allo studio legale.

La domanda di partecipazione al concorso, quindi, non dovrà essere inoltrata allo studio ma dovrà essere da Voi trattenuta in copia con le relative ricevute di spedizione e di ritorno (e/o di accettazione e consegna in caso di inoltro della pec).

La domanda di partecipazione al concorso potrà essere effettuata anche su altri modelli, tuttavia si consiglia l’inoltro di quella predisposta dallo studio legale, che a breve Vi sarà rimessa e con la quale si è cercato di riproporre pedissequamente il modello del MIUR. Si ricorda inoltre che la stessa dovrà essere semplicemente compilata con le modalità previste per qualunque altro soggetto partecipante alla procedura concorsuale. Trattasi, a nostro avviso, di una possibile condizione di ammissibilità del ricorso.

Lo studio non fornirà informazioni sulla compilazione della domanda trattandosi, per l’appunto, di aspetti formali di natura concorsuale, tuttavia alcune associazioni di riferimento forniranno consulenza on-line.

ATTENZIONE

Il cliente è invitato espressamente alla partecipazione alle riunioni pubbliche e on-line che lo studio organizza nonché alla consultazione del sito internet www.avvocatomichelebonetti.it e, al fine di una corretta informazione sull'azione. I ricorrenti dovranno altresì leggere sempre con attenzione l'e-mail collettive inoltrate dallo studio legale.

Si precisa che per legge non sarà riportato nel ricorso, a pena di inammissibilità, una specificazione delle posizioni individuali, trattandosi per l'appunto di un ricorso di natura collettiva che non comprende consulenze individuali.

Sono escluse, dunque, consulenze su questioni personali e individuali a cui lo studio risponderà a titolo gratuito nelle riunioni pubbliche e online che periodicamente si tengono tramite le strutture associative di riferimento.

Il ricorrente, per tenersi aggiornato, è tenuto a consultare il sito internet dello studio www.avvocatomichelebonetti.it.

Lo studio fornirà comunicazioni a mezzo e-mail sulla situazione generale del contenzioso, non rispondendo, in linea di massima, a richieste individuali, personali o specifiche che esulano dal ricorso collettivo.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio tramite e-mail o pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che a mezzo e-mail anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione in ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

Non è ammesso inserire in una solo busta la documentazione di più ricorrenti.

Questo studio declina ogni responsabilità in merito all’eventuale mancato inserimento nel ricorso qualora la documentazione non dovesse giungere entro i termini stabiliti o nel caso in cui non siano rispettate le procedure previste nella presente informativa, riservandosi, anche in ipotesi di correttezza della procedura seguita, l’accettazione dei vostri mandati che verrà comunicata esclusivamente via e-mail.

Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. URGENTE all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Detta documentazione DEVE pervenire entro e non oltre il giorno 10 APRILE 2019 a pena di esclusione dal ricorso e il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Sun, 17 Feb 2019 13:54:00 +0000
IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/universita/riconoscimento-titoli/1880-il-tar-del-lazio-apre-ai-docenti-in-possesso-di-abilitazione-conseguita-in-bulgaria IL TAR DEL LAZIO APRE AI DOCENTI IN POSSESSO DI ABILITAZIONE CONSEGUITA IN BULGARIA

In data 21.12.2018, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dal nostro studio legale Bonetti & Delia avverso il diniego opposto dal M.I.U.R. al riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Bulgaria.

Come noto, molti docenti hanno inoltrato al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento secondo la procedura prevista dal D.lgs. 6 novembre 2007, n. 206, a cui l’amministrazione ha risposto negativamente, sulla scorta della mancanza del requisito di un “anno di esperienza professionale a tempo pieno nelle scuole statali bulgare durante i precedenti dieci anni”.

Il TAR ha accolto la domanda cautelare “ai fini del riesame dell’istanza prodotta da parte ricorrente”, ordinando all’amministrazione “di fornire dettagliati chiarimenti anche fattuali in ordine alle ragioni per cui ha ritenuto non regolamentata ai sensi dell’art. 13 co. 2 della Direttiva CE n. 36/2005 l’attività di insegnamento”.

“Grazie al Tar è stata ripristinata la legalità” - a parlare è l’Avv. Michele Bonetti - “Ora auspichiamo che il Ministero riveda la sua posizione e non ci costringa a proseguire nella via giudiziaria per tante persone che hanno prestato attività di insegnamento in Italia, più che paragonabile all’insegnamento bulgaro se non di gran lunga superiore”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Riconoscimento titoli dall'estero Fri, 21 Dec 2018 16:00:41 +0000
T.A.R. LAZIO: SOSPESA L’ORDINANZA MINISTERIALE SULLA VALUTAZIONE DEL PRE-RUOLO PRESSO LE SCUOLE PARITARIE http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1832-t-a-r-lazio-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-valutazione-del-pre-ruolo-presso-le-scuole-paritarie http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1832-t-a-r-lazio-sospesa-l-ordinanza-ministeriale-sulla-valutazione-del-pre-ruolo-presso-le-scuole-paritarie T.A.R. LAZIO: SOSPESA L’ORDINANZA MINISTERIALE SULLA VALUTAZIONE DEL PRE-RUOLO PRESSO LE SCUOLE PARITARIE

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso proposto avverso l’ordinanza del MIUR sulla mobilità nella parte in cui non permette la valutazione del servizio svolto presso le scuole paritarie.

I ricorrenti, tutti docenti partecipanti alle procedure di trasferimento e mobilità previste dalla citata ordinanza del MIUR, si erano visti svantaggiati rispetto ai propri colleghi in quanto non gli veniva permesso l’inserimento in domanda, e quindi la valutazione, del servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie.

I docenti che prestavano servizio nelle scuole paritarie prima dell’agognato ruolo – secondo quanto previsto dal Ministero –, infatti, non possono, ai fini della valutazione del punteggio in sede di mobilità, farsi riconoscere gli anni si servizio pre – ruolo.

“La decisione della contrattazione collettiva e ora dell’ordinanza sulla mobilità” – secondo quanto riportato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – “mortifica il servizio svolto per anni da migliaia di insegnanti e si pone in evidente antitesi con i principi interni e comunitari che mirano ad evitare ogni discriminazione tra i vari lavoratori nonostante lo svolgimento di mansioni analoghe”. “Il Ministero”, peraltro, continuano i legali, “ha perseverato nella propria scelta nonostante la nostra vittoria al Consiglio di Stato dell’anno passato”.

I giudici di Palazzo Spada, difatti, avevano già sospeso la precedente O.M. con le ordinanze n. 4845/17, chiarendo che “le tabelle di valutazione relative alla procedura di mobilità del personale docente di cui all’ordinanza ministeriale n. 241 del 2016, nella parte in cui prevedono l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie, sembrano porsi in contrasto con il principio di parità di trattamento (tra le due categorie di istituzioni scolastiche) stabilito dalla legislazione statale (l. n. 62 del 2000, l. n. 107 del 2015)”.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 27 Jul 2018 07:05:22 +0000
Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1811-specializzazioni-mediche-il-consiglio-di-stato-rigetta-l-appello-del-miur Specializzazioni mediche. Il Consiglio di Stato rigetta l'appello del MIUR.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello del MIUR e confermato l'ammissione dei medici neoabilitati che avevano partecipato al concorso di novembre 2017.

Il T.A.R. Lazio, difatti, accogliendo il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, nel mese di dicembre, aveva sospeso il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l'abilitazione "e, per l’effetto, il ricorrente – pacificamente ormai in possesso dell’abilitazione, da ultimo conseguita (come riferito nell’odierna camera di consiglio) – dovrà essere immediatamente ammesso alla Scuola di specializzazione da lui prescelta, risultando la perdurante disponibilità di borse rimaste scoperte".

Secondo il T.A.R. "considerato che, ad un primo sommario esame tipico della presente fase cautelare, premessa la non fondatezza dell’eccezione di tardività sollevata dalla difesa erariale, il ricorso ed i motivi aggiunti appaiono nel merito assistiti da apprezzabili profili di fumus boni iuris, dovendosi qui richiamare le conclusioni cui la Sezione è giunta con le ordd. nn. 1085 e 1086 del 2018, concernenti la medesima fattispecie, in punto di manifesta irragionevolezza e contraddittorietà degli atti ministeriali con riguardo alla tempistica fissata per l’avvio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione e per il conseguimento del presupposto titolo di abilitazione all’esercizio della professione medica".

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l'Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l'esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l'abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

"Il giudizio", commenta l'Avvocato Bonetti, "non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l'ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all'espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati".

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Specializzazioni mediche Tue, 12 Jun 2018 08:32:29 +0000
Accesso a Medicina: Consiglio di Stato ribalta TAR. Il Miur consenta l'accesso a tutta la documentazione di concorso. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1767-accesso-a-medicina-consiglio-di-stato-ribalta-tar-il-miur-consenta-l-accesso-a-tutta-la-documentazione-di-concorso http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1767-accesso-a-medicina-consiglio-di-stato-ribalta-tar-il-miur-consenta-l-accesso-a-tutta-la-documentazione-di-concorso Accesso a Medicina: Consiglio di Stato ribalta TAR. Il Miur consenta l'accesso a tutta la documentazione di concorso.

Il Consiglio di Stato ha ordinato al MIUR di consegnare tutta la documentazione del concorso per l'accesso al test di Medicina e Odontoiatria del 2016.

Si conclude, dopo oltre un anno, il braccio di ferro con il Ministero che, a differenza di quanto storicamente aveva fatto concedendo massima trasparenza con riguardo agli atti che riguardano questo delicato concorso che decide il futuro di migliaia di giovani, aveva pervicacemente negato l'accesso agli atti di concorso.

Il T.a.r. per il Lazio aveva accolto solo parzialmente il nostro ricorso avverso la nota M.i.u.r. n. 29257 del 7 dicembre 2016, con la quale il Ministero aveva parzialmente respinto le loro istanze di accesso agli atti, deducendo la violazione dell’art. 24 Cost., degli artt. 22 ss. l. n. 241/1990 e della legge n. 264/1999 rilevando che per alcuni atti «non risulta evidente il legame tra i documenti e l’interesse che si intende far valere e [che] in ogni caso non sono ammesse richieste volte a un controllo generalizzato dell’operato dell’Amministrazione, ex art.24, comma 3 della Legge n.241 del 1990» (v. così, testualmente, il centrale passaggio motivazionale dell’impugnato capo di sentenza)"

Secondo il Consiglio di Stato "non è ravvisabile una differenza sostanziale della documentazione sub 3. rispetto a quella sub 2., sotto il profilo del collegamento teleologico con le esigenze di tutela e di difesa perseguite dai ricorrenti in funzione del vaglio sulla legittimità degli atti della procedura preselettiva per l’ammissione ai corsi di laurea, a numero chiuso, in medicina e odontoiatria per l’anno accademico 2016/2017".

"Pure l’oggetto della richiesta di esibizione risulta sufficientemente determinato e individuato, con conseguente esclusione di una finalità di un controllo generalizzato dell’operato dell’Amministrazione resistente; deve pertanto ritenersi erronea e lesiva degli artt. 22 ss. l. n. 241/1990, oltre che dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, la statuizione reiettiva del ricorso con riferimento alla documentazione sub 3".

Il MIUR è stato condannato al pagamento di € 2500 a titolo di spese legali.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Fri, 09 Feb 2018 09:50:25 +0000
NEWS PER DEPENNATI DALLE G.A.E. DOPO L’AMMISSIONE CON RISERVA MEDIANTE DECRETO CON RIGUARDO SPECIFICO ALLA CATEGORIA DEGLI I.T.P. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1670-news-per-i-depennati-dalle-g-a-e-dopo-l-ammissione-con-riserva-mediante-decreto-con-riguardo-specifico-alla-categoria-degli-i-t-p http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1670-news-per-i-depennati-dalle-g-a-e-dopo-l-ammissione-con-riserva-mediante-decreto-con-riguardo-specifico-alla-categoria-degli-i-t-p NEWS PER DEPENNATI DALLE G.A.E. DOPO L’AMMISSIONE CON RISERVA MEDIANTE DECRETO CON RIGUARDO SPECIFICO ALLA CATEGORIA DEGLI I.T.P.

Desideriamo rivolgere la presente comunicazione ad i ricorrenti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento I.T.P., al fine di metterli al corrente di un aggiornamento sulla loro situazione attuale, previo breve riassunto dei pregressi avvenimenti.

I procedimenti riguardanti i suddetti insegnanti, incardinati dinanzi al T.A.R. del Lazio ed aventi ad oggetto il loro inserimento nelle Graduatorie Provinciali ad esaurimento e la conseguente collocazione nelle opportune fasce delle Graduatorie di Istituto, hanno visto una serie di depennamenti dei docenti sopra indicati da parte degli Uffici scolastici a seguito di un orientamento negativo per tali categorie rispetto al loro ingresso nelle Gae.

I primi riscontri dei ricorsi, consistenti nei Decreti monocratici emessi dal T.A.R. Lazio, ed aventi ad oggetto l’inclusione, si badi, con riserva, dei docenti aventi i sopra indicati titoli nelle GAE, dovevano essere confermati con ordinanza collegiale in Camera di Consiglio. Tali provvedimenti, tuttavia, avrebbero potuto avere tanto esito positivo quanto, purtroppo, esito negativo considerando l'incertezza giurisprudenziale, anche in attesa dell’Adunanza Plenaria Plenaria, per gli insegnanti aventi i titoli di abilitazione all’insegnamento I.T.P.

Per i procedimenti in questione, che si ricorda essere ancora pendenti dinanzi al T.A.R. Lazio, durante le udienze del 28 marzo 2017, ci orientavamo per un rinvio delle stesse, nell'attesa della riunione dell'Adunanza Plenaria, fissata per il 15 novembre, ed, a seguito di tale richiesta, le cause venivano conseguentemente anche cancellate dal ruolo. Ciò, onde evitare un rigetto delle istanze con conseguente condanna alle spese, come intervenuto per taluni contenziosi patrocinati da altri studi legali, peraltro con sicura perdita del posto di lavoro e del punteggio sino a quel momento acquisito.

Ad oggi, nei confronti dei succitati docenti, vi sono unicamente Decreti cautelari del T.A.R. Lazio (Sez. III bis) di accoglimento delle loro istanze, benché non confermati in sede collegiale.

In virtù di ciò, molti Uffici Scolastici Regionali, sebbene attendendo la fine dell'anno scolastico, considerato il prioritario interesse dei discenti alla continuità didattica, onde evitare di arrecare grave pregiudizio alla attività formativa in corso e dunque consentendo ai nostri ricorrenti di finire almeno l'anno scolastico proseguendo almeno sino a fine anno nella ricezione della loro retribuzione, hanno provveduto a depennare molti docenti dalle GAE, proprio adducendo come motivazione che le cause risultavano cancellate dal ruolo.

Tuttavia la locuzione “cancellazione della causa dal ruolo” veniva erroneamente considerata connessa con la rinuncia al giudizio da parte dei ricorrenti suddetti, peraltro mai avvenuta. Giova rilevare che tale locuzione veniva dunque intesa in maniera atecnica e dunque non corretta.

Con riferimento ai contratti stipulati dai docenti, giova sottolineare che i medesimi continuano ad essere pienamente efficaci sino al loro termine, non essendo intercorsa alcuna pronunzia di rigetto. Inoltre, poiché il lavoro di insegnamento è stato correttamente svolto sino alla fine del corrente anno scolastico, i relativi punteggi debbono essere mantenuti e computati ai docenti, nonostante gli avvenuti depennamenti.

Al momento, restiamo in attesa della pronunzia dell'Adunanza Plenaria e, nelle more della stessa, abbiamo nel vostro interesse provveduto e stiamo continuando a farlo, con le opportune diffide agli Uffici Scolastici, che hanno disposto il depennamento di molti dei ricorrenti.

In data 1 agosto 2017 il M.I.U.R. emanava la nota 33551, favorendo una svolta significativa alla sopra ampiamente spiegata situazione.

Tale anzidetta nota, di cui già si è richiamata l’acquisizione rileva ancor di più considerato anche il comportamento di taluni uffici che persistono a non provvedere all’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Istituto i docenti ricorrenti I.T.P. i quali avevano già impugnato, con il patrocinio dell’Avv. Michele Bonetti, gli atti emanati dal Ministero.

Molti uffici all’uopo deducevano di esser impossibilitati ad inserire in II fascia delle Graduatorie di Istituto poiché in alcune cause risultava l’avvenuta cancellazione della causa dal ruolo.

Tuttavia, nella nota precedentemente richiamata, viene riportato il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, che prevede testualmente, e, meglio chiarisce che: “[…] … la causa veniva cancellata dal ruolo. Tale locuzione, tuttavia, è stata impiegata in senso atecnico, non essendovi stata alcuna rinuncia al ricorso (al di là di singole posizioni), né essendosi il giudizio estinto.

I relativi giudizi risultano, infatti, ad oggi pendenti.”

Pertanto, anche qualora non abbiate esperito un ricorso ulteriore, Vi consigliamo di citare la suddetta nota del M.I.U.R. chiedendo l’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Istituto.

Invitiamo ad allegare il proprio decreto monocratico che ogni ricorrente dovrebbe rinvenire nelle proprie e-mail antecedenti. Qualora non riusciate a trovare detto provvedimento, potete consultare il seguente link, inserendo il Vostro proprio nominativo (cognome - nome), il nome del difensore (Michele Bonetti) e, nella prima pagina, dovrebbe comparire il provvedimento da allegare:

http://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/Ricerca/index.html?showadv=true&tipoRicerca=Provvedimenti.

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 01 Sep 2017 08:35:12 +0000
Storica vittoria al Consiglio di Stato: MIUR riassegni i posti vacanti extracomunitari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1575-storica-vittoria-al-consiglio-di-stato-miur-riassegni-i-posti-vacanti-extracomunitari http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/numero-chiuso/1575-storica-vittoria-al-consiglio-di-stato-miur-riassegni-i-posti-vacanti-extracomunitari Storica vittoria al Consiglio di Stato: MIUR riassegni i posti vacanti extracomunitari

Dopo le pronunce favorevoli di alcuni T.A.R. finalmente anche il Consiglio di Stato afferma che il M.I.U.R. dovrà riassegnare i posti riservati agli studenti extracomunitari e rimasti liberi agli studenti comunitari.

Lo stesso Consiglio di Stato, difatti, dopo le aperture a favore dei ricorrenti comunitari del 2012 sui nostri ricorsi, era tornato in sede consultiva sui propri passi negando il diritto allo studio a centinaia di studenti.

Oggi, in accoglimento di alcuni appelli proposti dall'Unione degli Universitari e patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia il M.I.U.R. e gli Atenei di Messina, Catanzaro e L'Aquila, si assiste ad una nuova e decisiva apertura.

I posti lasciati liberi dagli studenti extracomunitari vanno assegnati ai cittadini comunitari. E' questa la decisione dei Giudici di Palazzo Spada. Sono oltre 500 i posti (tra Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura) che, ora, attendono di essere assegnati ai ricorrenti.

I Giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto illegittima le scelte del M.I.U.R. e degli Atenei di non assegnare ai pretendenti comunitari i posti liberi inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari e rimasti vacanti. 
Su questi posti il dibattito, anche politico, è sempre stato caldissimo. Nel periodo di reggenza del Dicastero  dell'ex Ministro Gelmini, in una delle sue ultime dichiarazioni, aveva auspicato “che i posti riservati ad extracomunitari fossero riassegnati agli studenti italiani e comunitari che sono rimasti fuori dalle graduatorie”, ma la promessa non è stata mantenuta e, negli anni, migliaia di questi sono rimasti vacanti e non sono mai stati assegnati nè ai comunitari, nè agli extracomunitari.

La decisione del Consiglio di Stato, secondo gli Avvocati Bonetti e Delia, da una nuova speranza a centinaia di studenti ancora oggi incomprensibilmente esclusi dal corso di laurea cui legittimamente aspirano a studiare e rappresenta un'importantissima riaffermazione del diritto allo studio di tutti gli studenti comunitari e non (si veda Consiglio di Stato, Sez. VI, ordinanza 14 aprile 2017, n. 1589).

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Numero chiuso Thu, 04 May 2017 17:07:59 +0000
RICONOSCIMENTO ABILITAZIONE SPAGNOLA. RICORSO AL TAR AVVERSO NOTA MINISTERIALE DEL 17 MARZO 2017 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1568-riconoscimento-abilitazione-spagnola-ricorso-al-tar-avverso-nota-ministeriale-del-17-marzo-2017 http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1568-riconoscimento-abilitazione-spagnola-ricorso-al-tar-avverso-nota-ministeriale-del-17-marzo-2017 RICONOSCIMENTO ABILITAZIONE SPAGNOLA. RICORSO AL TAR AVVERSO NOTA MINISTERIALE DEL 17 MARZO 2017

Con nota ministeriale prot. n. 2971 datata 17 marzo 2017 il Miur detta nuove regole e condizioni per il riconoscimento in Italia dei titoli abilitanti conseguiti in Spagna.

Rifacendosi a una comunicazione del Ministerio de Educaciòn, Cultura y Deporte spagnoli, il Miur condiziona, diversamente da quanto accadeva prima, il riconoscimento del titolo abilitante spagnolo. Per la precisione a partire dal 21 marzo 2017 “verranno prese in considerazioni solo ed esclusivamente le istanze complete di un documento che attesti la partecipazione al concorso pubblico spagnolo (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) e il superamento di almeno una parte dello stesso”.

In una errata interpretazione della norma spagnola, il Miur specifica: “La nota del Ministero spagnolo … precisa che per poter esercitare la professione docente nelle scuole pubblihe spagnole è necessario trovarsi in una delle seguenti tre condizioni:

1.       Aver superato il concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) diventando docenti di ruolo a tempo indeterminato;

2.       Aver partecipato al concorso pubblico (“sistema selectivo de acceso a la funciòn pùblica”) senza superarlo nella sua totalità, diventando docenti supplenti a tempo determinato;

3.       Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autònomas, diventando docenti supplenti a tempo determinato.

Chiunque non rientri nelle tre suddette categorie non può ancora esercitare la professione docente a tutti gli effetti nella scuola pubblica spagnola, come ben specificato nel nuovo modello di ACREDITACION …Pertanto, come da Direttiva europea 2013 – 55 – CE l’interessato otterrà il corrispettivo riconoscimento della professione docente in Italia solo nel caso in cui certifichi di essere abilitato all’insegnamento nelle scuole pubbliche spagnole, rientrando nelle tre suddette categorie”.

A parere dello scrivente studio legale la scelta Ministeriale è censurabile innanzi al TAR in quanto affetta da palesi illegittimità.

Lampante è la errata interpretazione della stessa nota ministeriale spagnola frutto di una mera analisi letterale e non organica; basta in merito segnalare come nella stessa Spagna sia possibile insegnare con il mero titolo abilitante e non è necessario superare alcun concorso pubblico. Cosa diversa è il percorso per l’iscrizione nelle graduatorie per l’insegnamento.

Il Miur così agendo viola non solo i principi comunitari da egli stesso richiamati, ma altresì la nostra normativa interna statale creando oltretutto disparità tra gli stessi docenti abilitati in Spagna.

Alla luce delle numerose illegittimità evidenziatesi il nostro studio legale ha deciso di impugnare l’indicato provvedimento ministeriale innanzi al TAR Lazio per tutti coloro che alla data del 16 marzo 2017 hanno già iniziato un percorso abilitante in Spagna e sono in procinto di concluderlo e si vedono preclusa la possibilità di riconoscimento per pochi giorni o settimane, nonché per tutti coloro che invece hanno conseguito il titolo, ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento in Italia e che non si trovano in una delle condizioni di cui sopra.

Tutti coloro che vorranno aderire al ricorso dovranno seguire la seguente procedura entro e non oltre la data del 30 aprile 2017.

  1. Compilare il seguente form on line https://goo.gl/forms/Dk4QLtI3lHqogYm03
  2. Compilare la procura speciale allegata in duplice originale.
  3. Compilare la seguente autodichiarazione.
  4. Effettuare bonifico di euro 150,00 alle coordinate allegate.

Tale documentazione dovrà esserci inoltrata a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “abilitazione spagnola”, nonché tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma.

L’adesione dovrà pervenire entro e non oltre il giorno 30 aprile 2017.

 

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claudia.palladino@avvocatomichelebonetti.it (Claudia Palladino) Precari della scuola Fri, 21 Apr 2017 16:21:12 +0000
Soglia 35 e concorso docenti: il CDS dichiara inammissibile l'appello del MIUR. http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1562-soglia-35-e-concorso-docenti-il-cds-dichiara-inammissibile-l-appello-del-miur http://w.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/1562-soglia-35-e-concorso-docenti-il-cds-dichiara-inammissibile-l-appello-del-miur Soglia 35 e concorso docenti: il CDS dichiara inammissibile l'appello del MIUR.

Il Consiglio di Stato ha confermato la propria posizione espressa nel dicembre 2016 e dichiarato inammissibile l'appello del MIUR e messo la parola fine ad uno dei contenziosi più delicati del concorso docenti 2012.

Il TAR del Lazio aveva accolto, sin dalla fase cautelare, il ricorso patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia con il quale si contestava la soglia di 35 punti troppo elevata per un concorso pubblico di tal fatta, soglia che disattendeva ogni normativa. I primi giudici avevano “accolto con riferimento ai ricorrenti che dopo l’ammissione con riserva hanno partecipato con esito favorevole alle prove e sono stati inseriti nella graduatoria finale […] ed ordina lo scioglimento della riserva con la quale essi sono stati inseriti nella graduatoria stessa”.

Nonostante ciò e nonostante altre nostre sentenze fossero passate in giudicato dichiarando, definitivamente, l'illegittimità della soglia, il MIUR proponeva appello. Con alcune ordinanze resa nel mese di maggio 2016 il Consiglio di Stato aveva gettato, letteralmente, nel panico gli ammessi grazie a quei ricorsi sospendendo le sentenze a loro favorevoli e mettendo in discussione i ruoli frattanto ottenuti.

Con la decisione di ieri, tuttavia, il Consiglio di Stato, accogliendo la nostra tesi, ha definitivamente fatto chiarezza sulla vicenda evidenziando come l'avvenuto annullamento della soglia a seguito di altre azioni ormai passate in giudicato elimina la possibilità per il MIUR di continuare oggi a proseguire su tale contestazione.

Secondo i giudici della Sesta Sezione, infatti, "la clausola del bando, oggetto di impugnazione, è stata già annullata dal Tribunale amministrativo con sentenze, diverse da quella in esame, passate in giudicato (tra le altre, sentenze 11 gennaio 2014, n. 326; 14 luglio 2015, n. 9427; 14 luglio 2015, n. 9425).

L’annullamento di un atto amministrativo generale, nella parte in cui ha un contenuto inscindibile, produce effetti erga omnes. Si tratta, infatti, di «atto sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può sussistere per taluni e non esistere per altri» (Cons. Stato, sez. VI, 1 aprile 2016, n. 1289).

L’appello deve, pertanto, essere rigettato, con conferma della sentenza impugnata.
Un’altra importante vittoria che arriva a fare giustizia sulle tante, troppe irregolarità legali e procedurali riscontrate nel c.d. concorsone.
Una sentenza di merito che sancisce l’illegittimità di un concorso pieno di irregolarità in tutte le sue prove” commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “l’amministrazione già annuncia nuovi concorsi senza prendersi carico delle posizioni pendenti che, ancora una volta, sono devolute solo alla magistratura”.

Vai alla sentenza di aprile 2017

Vai alla sentenza di dicembre 2016

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andrea.mineo@avvocatomichelebonetti.it (Andrea Mineo) Precari della scuola Tue, 04 Apr 2017 17:31:53 +0000